Il nuovo Edge (con Chromium) per i vecchi Windows

La nuova versione del browser Edge, basata su Chromium, è ora disponibile anche per le vecchie edizioni del sistema operativo Windows.
La nuova versione del browser Edge, basata su Chromium, è ora disponibile anche per le vecchie edizioni del sistema operativo Windows.

Quasi la metà degli utenti PC a livello globale, siano essi appartenenti all’ambito consumer oppure a quello professionale, è ancora ferma a edizioni del sistema operativo Microsoft antecedenti la più recente (fonte StatCounter). Windows 10 è ad oggi presente sul 56,5% delle macchine in circolazione, mentre Windows 7 gira ancora sul 33,6% dei PC, nonostante la scadenza del supporto ormai alle porte, fissata per l’inizio del prossimo anno. Seguono Windows 8.1 con il 5,8% e le altre con percentuali inferiori.

Non è dunque difficile comprendere quali siano le motivazioni che hanno spinto il gruppo di Redmond a rendere disponibile la nuova versione del suo browser Edge, quella basata su Chromium, per le incarnazioni più datate della piattaforma.

Edge con Chromium su Windows 7, 8 e 8.1

La release Canary del nuovo Edge è disponibile per il download su Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1. In questo modo anche coloro che per le più svariate ragioni si trovano ancora bloccati a una di queste edizioni del sistema operativo (spesso in ambito aziendale), possono far affidamento a un browser moderno nonché aggiornato. Sarà presto inclusa anche la cosiddetta modalità Internet Explorer annunciata nei mesi scorsi all’evento Build 2019 e pensata per garantire la necessaria compatibilità richiesta da alcune realtà enterprise. Per scaricare il pacchetto e avviare l’installazione non bisogna far altro che visitare il sito Edge Insider dal PC in questione.

La versione del browser Edge basata su Chromium per Windows 7

Trattandosi di una build Canary non mancano gli aspetti da sistemare. A renderlo noto è direttamente Microsoft, nel post condiviso sulle pagine del blog ufficiale per annunciare l’iniziativa: mancano ad esempio il supporto alla Dark Mode e al sign-in con ADD (Azure Active Directory), ma il gruppo di Redmond dichiara di essere già al lavoro per porvi rimedio. Nel caso di dubbi, problemi o anomalie, gli utenti possono premere F1 per accedere al supporto oppure far riferimento allo strumento integrato per l’invio dei feedback, così da contribuire ai futuri sviluppi del software.

Fonte: Windows
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