C'è un nuovo iMac Pro da quasi 19000 euro

La configurazione più avanzata del computer desktop all-in-one iMac Pro viene ora venduta da Apple sullo store ufficiale alla cifra di 18673 euro.

Abbiamo scritto ieri dell’arrivo dei nuovi iMac, introdotti da Apple a poche ore di distanza dall’annuncio dei tablet iPad Air e iPad mini di nuova generazione. Le new entry per il catalogo della mela morsicata, però, non finiscono qui: pur senza alcun comunicato ufficiale, il gruppo di Cupertino ha aggiunto alcune opzioni inedite per la configurazione di iMac Pro, il desktop all-in-one destinato ai professionisti.

L’Apple iMac Pro da 18.673 euro

Sono state introdotte componenti evolute rispetto a quelle disponibili fin dal lancio del modello attuale, risalente al dicembre 2017. Abbiamo fatto un salto sul sito italiano di Apple per capire a quanto ammonta la spesa necessaria per mettere le mani sul setup più completo e potente: è in vendita al prezzo di 18.673 euro, volendo includere nel pacchetto anche il kit adattatore di montaggio VESA (85,00 euro) per l’installazione a parete.

La configurazione più avanzata di Apple iMac Pro costa 18.673 euro

La cifra è calcolata partendo dalla configurazione base (acquistabile a 5.599 euro) e aggiungendo le componenti riportate qui sotto.

  • Processore Intel Xeon W 18-core da 2,3GHz (Turbo Boost fino da 4,3GHz): +2.880 euro;
  • 256 GB di memoria RAM ECC DDR4 a 2.666MHz: +6.240 euro;
  • scheda video Radeon Pro Vega 64X con 16 GB di memoria HBM2: +840 euro;
  • unità SSD da 4 TB: +2.880 euro;
  • Magic Mouse 2 e Magic Trackpad 2: +149 euro.

Ciò che cattura l’attenzione è in particolare la spesa richiesta per l’upgrade della RAM: oltre 6.200 euro in più rispetto alla versione da 32 GB. La somma può salire ulteriormente e sfondare il tetto dei 19.000 euro (per la precisione si arriva a 19.232,98 euro) se si desidera aver preinstallati due software della mela morsicata: Final Cut Pro X e Logic Pro X. Una scheda tecnica non per tutti, così come non lo è l’assegno da staccare. E in Rete c’è già chi fa ironia sulla possibilità, finalmente, di acquistare un computer con RAM sufficiente per navigare con Chrome senza inciampare in blocchi o rallentamenti.

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