Mellanox, l'acquisizione di NVIDIA per i data center

6,9 miliardi di dollari per mettere le mani sul chipmaker: NVIDIA acquisisce una realtà specializzata nel business delle componenti per i data center.

Un giorno non molto lontano i data center non saranno più strutture nelle quali migliaia di calcolatori lavorano in modo indipendente, ma qualcosa di paragonabile a un unico organismo che pulsa e respira all’unisono, con ogni singola macchina a costituire un nodo di un enorme computer in grado di gestire operazioni sempre più complesse. È la visione di Jen-Hsun Huang, co-fondatore, presidente e CEO di NVIDIA, che ha portato il gruppo a mettere le mani su Mellanox Technologies.

Mellanox, l’acquisizione di NVIDIA

L’acquisizione della società (fondata nel 1999, con sedi negli Stati Uniti e in Israele) è stata finalizzata grazie a un investimento quantificato in 6,9 miliardi di dollari, l’equivalente di 125 dollari per ogni azione. Manca ora solo il via libera delle autorità d’oltreoceano, che non dovrebbero comunque porre ostacoli alla stretta di mano. L’obiettivo di NVIDIA è quello di arrivare a espandere il proprio catalogo di hardware e soluzioni destinate ai data center, integrando la tecnologia InfiniBand sviluppata da Mellanox e dedicata allo scambio di informazioni tra una componente e l’altra, all’interno di uno stesso computer così come tra macchine differenti, con un occhio all’efficienza oltre che ovviamente alle performance.

Mellanox ConnectX-5 Dual QSFP28 Port

Stando alle voci di corridoio, NVIDIA avrebbe vinto la gara con Intel per l’acquisizione, mettendo sul piatto un’offerta più alta. Lo stesso Huang ha affermato che l’operazione è stata “altamente competitiva”, senza però far riferimento diretto al concorrente di Santa Clara.

6,9 miliardi di dollari per i data center

Per capire quanto il business legato ai data center stia acquisendo un’importanza sempre maggiore per l’industria, non solo in relazione ai chipmaker, è sufficiente citare come NVIDIA abbia visto il proprio volume d’affari legato a questo segmento di mercato crescere dagli 830 milioni di dollari nel 2016 fino ai 2,9 miliardi di dollari nel 2018. Mellanox, dal canto suo, ha superato per la prima volta 1 miliardo di dollari di entrate lo scorso anno, incrementandole del 26% in una sola stagione.

Un ennesimo step nel percorso d’evoluzione fortemente voluto da Huang, consapevole della necessità di non affidarsi più solo alla produzione di componenti da destinare all’ambito gaming e all’elaborazione grafica come le GPU (a tal proposito citiamo la TITAN RTX presentata a dicembre). La contrazione delle vendite connesse al mining delle criptovalute (Bitcoin ecc.) ha provocato di recente un rallentamento delle vendite, testimoniando come la scelta di puntare e investire in altri settori diversificando il business si stia rivelando azzeccata.

Fonte: NVIDIA

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