Ci sono momenti nella storia in cui le grandi aziende tech si ricordano improvvisamente che Linux esiste. Di solito succede quando hanno qualcosa da guadagnare, una nuova fetta di mercato da conquistare o semplicemente per apparire cool e attenti alla community open source. NVIDIA sta per avere una di queste epifanie con GeForce NOW, il suo servizio di cloud gaming che finalmente riceverà supporto nativo su Linux.
Cloud gaming su Linux: GeForce NOW diventa finalmente nativo
Finalmente, dopo anni in cui gli utenti Linux hanno dovuto arrangiarsi con applicazioni non ufficiali di terze parti o modifiche ai browser per far funzionare decentemente il servizio, NVIDIA ha deciso che vale la pena dare a questi utenti un’applicazione vera. Quella che funziona come dovrebbe, senza trucco e senza inganno.
Sarà un caso? Microsoft ha abbandonato ufficialmente Windows 10, e milioni di utenti si trovano davanti a una scelta: aggiornare a Windows 11 con tutti i suoi requisiti hardware assurdi, o cercare un’alternativa. Linux sta diventando quell’alternativa, e NVIDIA lo sa.
La Steam Deck di Valve è l’unico dispositivo Linux supportato nativamente da GeForce NOW. Sulla carta è un PC portatile Linux, ma la gente la usa come console portatile per Steam.
Con il prossimo aggiornamento di NVIDIA, tutte le macchine Linux riceveranno il supporto ufficiale. Non solo la Steam Deck. Non solo distribuzioni specifiche benedette da NVIDIA. Tutte.
Questo potrebbe aumentare notevolmente l’attrattiva di Linux per quegli utenti che stanno abbandonando Windows 10. I “rifugiati”, come li chiama qualcuno con un pizzico di ironia. Gente che ha usato Windows per vent’anni, che improvvisamente si trova con un sistema operativo che non riceverà più aggiornamenti di sicurezza, e che deve decidere cosa fare.
Il cloud gaming è uno dei punti dolenti per Linux. È possibile far girare Steam, si può usare Proton per giocare ai titoli Windows. Ma i servizi di cloud gaming? Quelli richiedono app native o almeno un supporto browser decente, e Linux storicamente è sempre stato bistrattato.
I nuovi giochi
NVIDIA non si limita a portare GeForce NOW su Linux. Ha anche annunciato nuovi titoli in arrivo sulla piattaforma. Tra i nuovi giochi ci sono 007 First Light, Crimson Desert, Resident Evil Requiem e Active Matter. Tutto bellissimo, peccato perr il limite di ore mensili, che ora è ufficiale. Tutti i piani di abbonamento avranno 100 ore di gioco al mese, sono circa 3 ore al giorno. Per chi usa GeForce NOW come sostituto principale di una GPU fisica, è poca roba.
Se si supera la soglia bisogna comprare tempo extra, altrimenti l’esperienza tornerà a essere quella degli utenti gratuiti. Il che significa code d’attesa, sessioni limitate, qualità grafica ridotta.
La nota positiva è che è possibile accumulare fino a 15 ore non utilizzate e trasferirle al mese successivo.
Browser contro app nativa: la differenza che conta
Si può già usare GeForce NOW su Linux tramite browser. Chrome, Firefox, Edge. Il servizio funziona, più o meno, con quella qualità abbastanza buona che caratterizza la maggior parte delle esperienze cloud su browser. Ma un’app nativa è un’altra cosa. Prestazioni migliori perché il software è ottimizzato specificamente per il sistema operativo. Stabilità superiore perché non si deve fare affidamento su un browser che potrebbe decidere di crashare nel mezzo di una sessione importante. Integrazione più profonda con le funzionalità del sistema, tipo controller, notifiche, gestione dell’input.
L’app nativa di GeForce NOW potrebbe finalmente offrire un’esperienza che funziona bene senza bisogno di smanettare. NVIDIA svelerà maggiori dettagli sul supporto nativo per Linux durante il CES 2026.