NVIDIA ha annunciato NemoClaw durante la GPU Technology Conference (GTC) 2026 di San Jose. Come si deduce dal nome è una piattaforma per agenti AI basata su OpenClaw. È tuttavia destinata alle aziende, quindi offre adeguate protezioni per garantire sicurezza e privacy. Gli sviluppatori possono installare i nuovi modelli Nemotron e il runtime OpenShell.
NemoClaw con Nemotron e OpenShell
OpenClaw (ex Moltbot e ClawdBot) permette di creare agenti AI che eseguono diverse attività in completa autonomia (è nato anche un social network dedicato recentemente acquisito da Meta). È stato inventato dallo sviluppatore austriaco Peter Steinberger, assunto da OpenAI a metà febbraio. Come hanno evidenziato alcuni ricercatori non garantisce un’elevata sicurezza (anche a causa delle skill o di errate configurazioni).
Non può quindi essere sfruttato in ambito aziendale, considerato l’uso di informazioni confidenziali che potrebbe finire online. La soluzione offerta da NVIDIA si chiama NemoClaw (sviluppata in collaborazione con Steinberger). È in pratica una versione di OpenClaw con funzionalità di sicurezza e privacy integrate. Sfrutta il software incluso nel nuovo NVIDIA Agent Toolkit per ottenere un ambiente isolato (sandbox) che permette agli utenti di controllare gli agenti AI e gestire i dati.
Inizialmente gli agenti non ha nessun permesso. Devono essere concessi esplicitamente dall’utente. La sicurezza viene garantita dal runtime OpenShell. NemoClaw può usare qualsiasi agente di programmazione (come Claude Code) sul cloud, ma NVIDIA consiglia di usare i suoi modelli open source Nemotron installati sul dispositivo. Ieri sera sono stati annunciati i nuovi modelli Nemotron 3 Ultra, Omni e VoiceChat per agenti AI specializzati in programmazione, ricerca, comprensione multimodale e conversazione in tempo reale.
NemoClaw può essere eseguito localmente su notebook e PC con GPU NVIDIA GeForce RTX, workstation con NVIDIA GPU RTX PRO e supercomputer NVIDIA DGX Station o NVIDIA DGX Spark.