Nvidia ora ipoteca il futuro

All'indomani dell'acquisto di 3Dfx, Nvidia fa il punto della situazione e fornisce qualche dettaglio sul proprio futuro. L'intenzione è quella di portare avanti il marchio Voodoo ed utilizzarlo da catalizzatore per i propri prodotti


Santa Clara (USA) – A qualche giorno di distanza dall’annuncio dell’acquisto di 3Dfx , Nvidia si concede a qualche riflessione sul proprio futuro. Che farà di tutto quel ben di Dio lasciatogli in eredità da 3DFx? Che fine faranno gli ex-impiegati e gli ingegneri rimasti a casa? Come integrerà le tecnologie appena acquisite con le proprie? Sono tutte domande a cui il co-fondatore e CEO di Nvidia, Jen-Hsun Huang, ha cercato di dare una risposta durante una recente conferenza con analisti e giornalisti del settore.

Huang ha dichiarato che uno dei primi interessi di Nvidia riguarda gli ex ingegneri di 3Dfx, fra i quali ci sarebbero delle menti di prima classe a cui l’azienda farà al più presto delle importanti offerte di lavoro. Gli ingegneri a cui arriverà la letterina di assunzione dovrebbero essere circa un centinaio, ma nulla si sa riguardo alle altre centinaia di impiegati che lavoravano presso 3Dfx.

Il secondo punto d’interesse di Nvidia non poteva che riguardare le tecnologie appena acquisite, soprattutto quelle di Gigapixel, la società di chip grafici che 3Dfx aveva acquisito lo scorso marzo per 186 milioni di dollari. Queste tecnologie, adatte soprattutto al mercato dei dispositivi a basso costo e a bassa larghezza di banda, possono infatti estendere gli orizzonti di Nvidia e farla puntare, nel medio periodo, al mercato mobile ed embedded.

Secondo gli esperti, la tecnologia di Gigapixel potrebbe tornare buona anche per il mercato di fascia, e questo grazie alla sua capacità di ridurre le richieste di memoria RAM e la complessità dei chip grafici.

Nvidia può ora allargare i suoi tentacoli su tutta quanta l’estensione del mercato dei chipset grafici, da quello delle piccole info appliance fino ad arrivare alle workstation.


Fra le dichiarazioni più attese di Huang v’era certamente quella riguardante il destino del marchio Voodoo e dei progetti incompleti di 3Dfx. Per quanto riguarda il primo punto, il CEO di Nvidia si è detto molto interessato ad un marchio così famoso in tutto il modo, e soprattutto molti stimato dai videogiocatori: Huang ha confidato ai giornalisti che entro breve si potrebbero già trovare in commercio le prime schede video marchiate Voodoo ma con tecnologia Nvidia.

Per gli ex progetti e le tecnologie di 3Dfx, invece, Huang non si è scucito molto, anche perché con tutta probabilità nessuno in Nvidia ha ancora avuto il tempo materiale di vagliare le possibile strade da intraprendere in merito. Ancora incerto soprattutto come e quanto integrare delle tecnologie di 3Dfx negli attuali e prossimi prodotti di Nvidia: a tal proposito sembra abbastanza sicuro che verrà portato avanti il progetto di Rampage, il chip che 3Dfx stava sviluppando già da tempo, e probabilmente integrata – in tutto o in parte – sui futuri chip di Nvidia la tecnologia T-buffer dei più recenti chip Voodoo.

Grazie al marchio Voodoo, Nvidia spera di penetrare ancor più in profondità nel mercato retailer e passare dal 40% del mercato ad una quota del 60%.

Huang ha poi confermato che la sua azienda non ha nessuna intenzione di produrre schede grafiche in proprio: questo spiega perché negli accordi riguardanti l’acquisizione di 3Dfx sia rimasta fuori la fabbrica di schede di Juarez, in Messico.

3Dfx, che aveva da qualche tempo abbordato il mercato Mac, potrebbe portare in dote a Nvidia anche una fetta di questo mondo parallelo ai PC. Del resto, la stessa Nvidia ha già integrato il supporto per i Mac nel suo chip GeForce2 MX, ma fino ad oggi nessun produttore di schede grafiche ha ancora deciso di avventurarsi nell’area Apple, dove impera da anni ATI.

Gli analisti sono tutti concordi nel dire che nei prossimi anni lo scontro sarà a due: Nvidia e ATI. Ma nessuno ancora si azzarda a fornire un pronostico sul vincitore.

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