Obama: Internet è una necessità

Dalla Casa Bianca un piano per portare Internet nelle zone e nelle fasce di popolazione afflitte da digital divide. Per fornire soprattutto ai più piccoli un'opportunità e uno strumento per crescere

Roma – Il Presidente Barack Obama ha annunciato un piano per portare Internet ad alta velocità nelle aree ed alle famiglie afflitte da digital divide .

L’iniziativa si chiama ConnectHome e coinvolgendo le comunità locali, il settore privato ed il Governo federale punta a portare la banda larga dove ora non arriva: il programma pilota prevede al momento l’intervento in 27 città ed una regione indiana e riguarderà 275mila famiglie a basso reddito e circa 200mila bambini a cui saranno forniti i necessari supporti per avere Internet a casa, dai dispositivi tecnici ai corsi di educazione al digitale.

Il programma dà seguito al discorso presidenziale dello scorso gennaio, in cui il Presidente degli USA sottolineava come la Rete fosse un’opportunità per dare voce agli innovatori del futuro: “la banda larga non è più un lusso – ha affermato ora – ma una necessità”.

D’altra parte la decisione di Obama coincide con un rapporto redatto dal Council of Economic Advisers, secondo cui, nonostante ormai tre quarti degli americani sia dotato connessione di banda larga a casa, circa la metà dei bambini di famiglie a basso redditto non abbia accesso ad Internet.
L’interesse del programma e di Obama, in particolare, è nei confronti dei più piccoli, che rischiano di rimanere esclusi dalle possibilità offerte dall’essere connessi: secondo lo stesso rapporto i bambini senza connessione a casa ottengono risultati inferiori nel rendimento scolastico con un’influenza a cascata sul loro futuro lavoro e conseguentemente sulla loro prospettiva economica.

Al fianco di Obama ci sono otto ISP a stelle e strisce, tra cui Google con la sua iniziativa Google Fiber, che intende portare Internet gratuitamente inizialmente alle famiglie di quattro città: Atlanta, Durham, Nashville e Kansas City.
Coinvolti nel progetto anche altri soggetti privati come GitHub e Khan Academy, che offriranno corsi per familiarizzare con il digitale.

Claudio Tamburrino

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  • nein scrive:
    niet
    No, Fb deve rimanere quello che è, una area di cazzeggio, visto che OGNI bit che raccoglie lo vende a cani e porci.
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