Occhio, i worm si faranno più furbi

La prossima generazione di worm potrebbe minacciare l'intera rete. A lanciare l'allarme è un esperto di sicurezza e di virus... quelli veri. I virus sapranno aggiornarsi, curarsi, modificarsi e sapranno scegliere le proprie vittime
La prossima generazione di worm potrebbe minacciare l'intera rete. A lanciare l'allarme è un esperto di sicurezza e di virus... quelli veri. I virus sapranno aggiornarsi, curarsi, modificarsi e sapranno scegliere le proprie vittime


Las Vegas (USA) – La maggior minaccia alla stabilità delle reti, in futuro, proverrà dagli Internet worm. A dirlo è Jose Nazario, membro del gruppo di esperti di sicurezza Crimelabs e studente di biochimica, che durante la conferenza Black Hat Briefings ha lanciato l’allarme sulla potenziale pericolosità dei nuovi metodi di diffusione dei virus sulle reti peer-to-peer.

Nazario ha ricordato come i worm, a differenza dei virus tradizionali, “si diffondono in modo autonomo attraverso le reti e hanno una capacità di propagazione spesso esplosiva”. Basti pensare alle violente e vaste epidemie causate da worm come Love Bug, Melissa, Ramen e, non per ultimo, Hybris , un codicillo che, nonostante sia ormai riconosciuto da ogni antivirus sul pianeta, infesta ancora le caselle di posta elettronica di mezzo mondo.

Nazario si è detto convinto che nel giro di 12-18 mesi verranno rilasciati worm di nuova generazione molto più sofisticati degli attuali ed in grado di attaccare soltanto alcune parti della Rete, come un certo insieme di aziende piuttosto che parti vitali dell’infrastruttura delle telecomunicazioni.

“Dobbiamo cominciare a pensare ai worm e alle reti nello stesso modo in cui pensiamo agli esseri viventi”, ha affermato Nazario.

I nuovi worm, secondo l’esperto, “stanno diventando sempre più veloci ed abili nel diffondersi e sfruttare le falle di sicurezza dei sistemi; più bravi nell’aggiornarsi, nel nascondersi e nel mutare i propri metodi di attacco”.

Tanto per fare qualche esempio, i nuovi worm saranno capaci non soltanto di auto-aggiornarsi, ma anche di curare sé stessi e di evitare di essere scoperti limitando il traffico generato su di una rete locale.

Nazario prevede che i worm possano evolversi in una sorta di organismi multi-cellulari in grado di risiedere su più macchine e assegnare ad ogni “cellula” una differente funzione.

Rispetto al lontano 1988, quando il giovane studente Robert Morris scrisse quello che viene considerato il primo Internet worm della storia, la Rete è cresciuta di qualche ordine di grandezza divenendo uno dei pilastri dell’economia globale. Il pericolo, secondo Nazario, è dunque quello che i worm siano sempre più utilizzati, in futuro, come armi hi-tech e come sistemi di destabilizzazione.

Ed una grossa mano alla diffusione dei worm potrebbe arrivare dalle reti peer-to-peer come Gnutella, un network che fu già vittima del noto worm conosciuto come GnutellaMandragore .

Nazario ritiene che nel prossimo futuro tutti gli utenti di computer dovranno essere messi in grado di proteggersi attraverso strumenti efficaci ed aggiornati costantemente, e soprattutto resi consapevoli dei rischi che corrono in Rete. In questa guerra, pigrizia e ignoranza potrebbero risultare fatali.

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12 07 2001
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