Office alla conquista di Android

Microsoft annuncia la disponibilità della versione ufficiale delle sue app di produttività per smartphone androidi, un'offerta a costo zero per gli utenti tutta incentrata su touch, cloud e interfaccia a prova di nativo digitale
Microsoft annuncia la disponibilità della versione ufficiale delle sue app di produttività per smartphone androidi, un'offerta a costo zero per gli utenti tutta incentrata su touch, cloud e interfaccia a prova di nativo digitale

Dopo alcune settimane passate nel limbo della versione “preview”, la conversione mobile di Office viene resa disponibile in via ufficiale anche sugli smartphone Android. Le app erano in precedenza disponibili per i tablet basati sull’OS di Google, quindi ora il supporto di Microsoft all’ecosistema del concorrente diviene completo.

Le singole app che compongono la suite Office in mobilità (Word, Excel, PowerPoint) possono essere scaricate singolarmente o come pacchetto completo, spiega Microsoft, e per quanto riguarda la maturità del codice la corporation dice di aver testato le app su 1.900 cellulari Android disponibili in 83 diversi paesi.

Le app Office per smartphone Android hanno quindi incorporato il feedback raccolto da “migliaia di utenti”, sostiene Redmond, permettono di modificare “on the go” i documenti creati su PC desktop, di eseguire le presentazioni PP direttamente dallo schermo del cellulare e di accedere velocemente ai documenti di lavoro tramite le piattaforme cloud.

L’integrazione con i vari servizi di cloud storage è appunto uno dei focus dell’anima mobile di Office per Android, mentre per quanto riguarda la disponibilità sui nuovi terminali Microsoft dice di aver stretto partnership con 30 diversi OEM (a livello globale, regionale e nazionale) per la preinstallazione delle app sui gadget in via di commercializzazione nel corso dell’anno.

Un’altra novità di giornata annunciata da Microsoft per il mondo Office riguarda infine la versione online del tool, che in questo caso è stata aggiornata per eliminare le “distrazioni” derivanti dalle imperfezioni nella gestione della formattazione del testo, nella formattazione degli oggetti su PowerPoint e nelle modalità di visualizzazione che ora risultano più facili e accessibili.

Alfonso Maruccia

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25 06 2015
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