OLPC, lo XO entra nei negozi indiani

Evoluzione in vista per il progetto: da macchina distribuita dall'alto a prodotto commerciale vero e proprio

Roma – Il mercato dei cosiddetti subnotebook sarà anche gonfiato da stime eccessive , ma OLPC , l’organizzazione che ha avviato un intero nuovo settore con la propria Children’s Machine , o XO che dir si voglia, intende andare avanti sulla propria strada. Una strada fatta di nuovi accordi per la distribuzione del laptop ultra-economico in India, che potrebbe per la prima volta affrancarsi dalla logica della beneficenza per abbracciare il business propriamente detto .

L’organizzazione capitanata da Nicholas Negroponte è in contatto con la Banca Mondiale, alla ricerca dei fondi necessari a finanziare lo sbarco di XO nei negozi del paese asiatico in pieno boom economico e tecnologico. Attualmente, in India XO viene distribuito attraverso progetti pilota nelle regioni dello Andhra Pradesh, del Karnataka e del Maharashtra.

La Banca Mondiale ha già finanziato OLPC in occasione della distribuzione di XO nello Sri Lanka, e Negroponte dice di attendersi l’approdo del sub-PC nei negozi indiani entro questo agosto . Il tecnologo sarà tra l’altro ospite di una conferenza sull’educazione organizzata a Bombay da Digital Bridge Foundation , che avrà al centro proprio il laptop da 188 dollari che vuole evangelizzare informaticamente le giovani popolazioni dei paesi in via di sviluppo.

Della commercializzazione negli store di XO si dovrebbe occupare Reliance Communications , che è già in partnership con la fondazione OLPC per la distribuzione del PC nel Maharashtra e prevede di mettere in vendita una macchina dotata di modem CDMA.

Alfonso Maruccia

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  • dodxo3456 scrive:
    pericolo
    ci conviene aspetttare che perfezionino fino ad arrivare allap erfezione questo proggetto, ci tengo all'esplorazione dello spazio, ma tengo molto anche alla salute delle persone.
  • battagliacom scrive:
    Re: quale pericolo?
    si potrebbero creare delle compagnie low-cost per far viaggiare i batteri :D
  • austro scrive:
    Re: quale pericolo?
    L'autore e' davvero molto confuso. Innanzi tutto con i tempi: dentro ESA si discute di una missione Mars Sample Returner almeno dal 2000 su indicazioni di un panel internazionale che aveva pubblicato le sue indicazioni in Exobiology in the solar system & the search for life on Mars, ESA SP-1231 ottobre 1999. Molte discussioni furono dedicate alla questione "che cosa riportare a casa?" Allora fu concluso che occorreva analizzare i campioni su Marte per poter fare la selezione. Dopo un duro processo di selezione nel 2004 furono scelti una decina di strumenti in un meeting di 2 giorni in cui le discussioni furono MOLTO accese. Adesso siamo nella fase di progettazione e la missione dovrebbe partire nel 2013 (con molti se, personalmente - e lo dissi anche allora - e' troppo presto a meno di non operare insieme alla NASA per il lanciatore).Per quanto riguarda la protezione planetaria, come fai correttamente notare, il problema si pone in maniera diametralmente opposta a quanto detto: e' Marte a dover essere protetto dai microorganismi terrestri e non viceversa. Tanto che la sonda deve essere sterilizzata prima di partire (e fra le altre cose e' previsto un flash heating a 500 °C con estrema gioia dei progettisti :( )E comunque, per tranquillizzare chi teme contaminazioni sulla terra: materiale marziano e' gia' arrivato vedi per esempio il famoso meteorite ALH 84001 che ho anche avuto l'occasione di maneggiare :)Alessandro
  • emboss scrive:
    meglio di no
    forse sarebbe meglio non riportare proprio sulla terra il campione,ma analizzarlo sulla stazione orbitante internazionale...al limite poi il campione lo potranno conservare su una futura stazione lunare se propriuo ci tengono..il problema infatti è che se nell'approccio con l'atmosfera terrestre ci fosse un disastro con relativa perdita del contenuto marziano... ahinoi!
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: meglio di no
      contenuto non disponibile
    • Mc Laden scrive:
      Re: meglio di no
      - Scritto da: emboss
      forse sarebbe meglio non riportare proprio sulla
      terra il
      campione,
      ma analizzarlo sulla stazione orbitante
      internazionale...
      al limite poi il campione lo potranno conservare
      su una futura stazione lunare se propriuo ci
      tengono..
      il problema infatti è che se nell'approccio con
      l'atmosfera terrestre ci fosse un disastro con
      relativa perdita del contenuto marziano...
      ahinoi!rimettiti la mascherina che non si sa mai.idiota n° 9392958483857693932928183848959saluti.
  • Giulia scrive:
    Mi sembra abbastanza ovvio...
    Prima di mandare gente mi sembra il minimo dimostrare di avere la capacità di andata e ritorno dal pianeta.Giulia
    • 1977 scrive:
      Re: Mi sembra abbastanza ovvio...
      - Scritto da: Giulia
      Prima di mandare gente mi sembra il minimo
      dimostrare di avere la capacità di andata e
      ritorno dal
      pianeta.

      Giuliadipende chi ci mandi..
      • attonito scrive:
        Re: Mi sembra abbastanza ovvio...
        io, Emilio Fede lo sparerei su anche senza la garanzia che fosse in grado di tornare :-D
  • Barbagli scrive:
    fascisti su marte
    Marte è abitata da enormi minerali dalle orecchie minacciose e floreali, bocche enormi e denti accuminati, l'alito e se solo aveste sentito l'alito!
  • Sina scrive:
    marte conquista la terra
    E se le particelle marziane si diffondessero e procreassero sulla terra?
    • cognome e nome scrive:
      Re: marte conquista la terra
      - Scritto da: Sina
      E se le particelle marziane si diffondessero e
      procreassero sulla
      terra?E se lo avessero già fatto in un remoto passato?
    • Joliet Jake scrive:
      Re: marte conquista la terra
      - Scritto da: Sina
      E se le particelle marziane si diffondessero e
      procreassero sulla
      terra?Speriamo. Allo stato attuale, si può solo migliorare...
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