OpenAI pubblica le prove delle accuse sbagliate di Apple

OpenAI pubblica le prove delle accuse sbagliate di Apple

OpenAI ha pubblicato messaggi ed email che proverebbero gli errori commessi da Apple nella valutazione del comportamento degli ex dipendenti.
OpenAI pubblica le prove delle accuse sbagliate di Apple
OpenAI ha pubblicato messaggi ed email che proverebbero gli errori commessi da Apple nella valutazione del comportamento degli ex dipendenti.

In attesa dello scontro in tribunale, OpenAI cerca di portare dalla sua parte l’opinione pubblica. L’azienda guidata da Sam Altman ha svelato lo scambio di messaggi tra i dipendenti di Apple coinvolti nella vicenda e le email tra i rispettivi avvocati che confermerebbero l’inutilità della denuncia presentata all’inizio di luglio.

Apple ha chiesto un’ingiunzione preliminare

Il post sul sito ufficiale inizia con una “frecciatina” di OpenAI per evidenzire la superficialità di Apple nell’avviare l’azione legale presentando una denuncia per furto di segreti commerciali:

Apple è una delle più grandi aziende di tutti i tempi e si è costruita una reputazione per la sua ossessione per i minimi dettagli. Questa causa legale sconsiderata, aggressiva e stranamente personale, purtroppo, non è all’altezza di tale reputazione.

Vengono successivamente elencati tre possibili “errori” di valutazione dell’azienda di Cupertino. Nella denuncia è scritto che OpenAI non ha mai risposto alle richieste di chiarimenti. In realtà, come anticipato da NBC News, gli avvocati esterni di Apple hanno inviato un’email alla persona sbagliata, confondendo due cognomi asiatici. OpenAI ha inoltre evidenziato che l’azienda di Cupertino non ha mai sollevato le specifiche accuse contenute nella denuncia.

Secondo Apple, Chang Liu avrebbe sottratto informazioni confidenziali prima di lasciare l’azienda. In realtà, Liu era stato contattato dai dipendenti che volevano un aiuto per cercare queste informazioni, come si può leggere nelle email pubblicate. L’azienda di Cupertino ha scaricato la colpa sul cosiddetto “accesso residuo”, senza ammettere che si tratta di un problema interno.

A causa di errori nella gestione dei permessi, gli ex dipendenti possono ancora accedere ai file senza volerlo e a loro insaputa. In pratica non era stato rimosso l’accesso agli archivi su iCloud. Apple ha inoltre accusato Tang Tan di aver tentato di ottenere e utilizzare i suoi segreti commerciali. L’ex dipendente ha sempre dichiarato che non vuole utilizzare informazioni riservate di altre aziende.

Come riportato da Reuters, Apple ha chiesto un’ingiunzione preliminare per vietare ai due ex dipendenti e a OpenAI di accedere, acquisire, utilizzare o divulgare presunte informazioni riservate nell’ambito della causa per violazione di segreti commerciali.

Secondo OpenAI, la richiesta di ingiunzione preliminare si basa su informazioni false ed è del tutto superflua, poiché l’azienda non possiede né desidera i segreti commerciali di Apple. L’udienza sull’ingiunzione è stata fissata per il 1 ottobre 2026.

Fonte: OpenAI
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
4 ago 2026
Link copiato negli appunti