Il business model di Bending Spoons è quello messo ben in evidenza sulla homepage del sito ufficiale: Noi acquisiamo e miglioriamo prodotti iconici
. Ed è con l’obiettivo di rimanere coerente a questa visione che la società milanese ha appena annunciato l’acquisizione di Airtable.
Airtable è la nuova acquisizione di Bending Spoons
Il comunicato ufficiale fa riferimento a una transazione all-cash con un investimento quantificato in 1,285 miliardi di dollari. Occorrerà come sempre passare dal via libera delle autorità competenti per considerare l’operazione formalmente conclusa.
È solo l’ultima di una lunga serie di acquisizioni. Arriva dopo quelle di Eventbrite, AOL, Vimeo, Brightcove, WeTransfer (la mossa è stata seguita da un pesante round di licenziamenti) ed Evernote. Durante il periodo della pandemia, l’azienda si è occupata dell’app Immuni, lasciata poi a Sogei e PagoPA. Queste le parole di Luca Ferrari, co-fondatore e CEO di Bending Spoons.
Siamo entusiasti di dare il benvenuto ad Airtable in Bending Spoons. Airtable è un marchio pionieristico che sta ridefinendo il modo in cui i team organizzano i dati e gestiscono i flussi di lavoro critici. Il valore che offre si riflette in un fatturato ricorrente annuo in crescita di oltre il 20% su base annua, raggiungendo circa 480 milioni di dollari a giugno 2026, e l’unione con Bending Spoons accelererà ulteriormente l’innovazione.
Fondata nel 2013 e con la sede principale a San Francisco, Airtable offre un servizio che permette di riunire e ottimizzare i flussi di lavoro all’interno di un unico spazio, facendo leva sull’intelligenza artificiale e offrendo strumenti come quelli per la creazione delle applicazioni partendo dai dati disponibili. Al momento ha 500.000 clienti. Prosegue Ferrari.
Ci impegniamo a investire in Airtable a lungo termine e a rafforzare il suo punto di forza principale: riunire team e flussi di lavoro in un unico spazio di lavoro flessibile. Prevediamo di ampliare le possibilità di utilizzo in tutto lo spettro del lavoro e di rendere Airtable ancora più prezioso per i clienti di ogni dimensione.
L’azienda milanese si è quotata in borsa, al Nasdaq, all’inizio di luglio. A pochi giorni dal debutto ha raggiunto una capitalizzazione da 23 miliardi di dollari.