OpenDNS: basta con il WWW

Il nuovo ambizioso servizio Shortcuts promette di rendere più usabile la barra degli indirizzi, di ridimensionare il ricorso ai motori di ricerca e di far dimenticare bookmark e preferiti

Roma – Le barre degli indirizzi dei browser sono ormai uno strumento negletto? I netizen accedono persino alle pagine più frequentate attraverso i motori di ricerca, pur di non doverne memorizzare gli indirizzi? Shortcuts , il servizio “scorciatoia” offerto da OpenDNS , promette di riportare in auge la barra degli indirizzi , consentendo loro di “personalizzare” le URL, riducendole a parole chiave.

Operazione preliminare: aprire un account OpenDNS, il servizio per la risoluzione dei nomi a dominio lanciato lo scorso anno, che per alcuni utenti si è rivelato determinante per ovviare al recente vacillare della connettività nazionale. Secondo passo, la creazione delle “scorciatoie”: a partire dalla pagina del proprio account, o eseguendo l’abbinamento nel momento in cui si incappa in una pagina interessante, è possibile associare una qualsivoglia combinazione di caratteri ad una determinata URL. Una combinazione di caratteri che, digitata nella rediviva barra degli indirizzi, direziona l’utente al sito che vi ha associato.

Così, digitare “email” potrebbe far risparmiare la sfiancante composizione dell’URL che consente di accedere al proprio account di posta elettronica preferito; digitare “pi” nella barra degli indirizzi potrebbe costituire una scorciatoia per raggiungere “http://punto-informatico.it”.

Sono in molti, però, ad obiettare che Shortcuts non offra nulla di nuovo, a fronte di funzioni offerte da numerosi browser, come Keywords e l’add-on OpenBook di Firefox o Nickname di Opera, servizi che operano in maniera differente ma garantiscono, in sostanza, risultati simili. Shortcuts , nei suoi intenti, sembra inoltre accomunabile a servizi come il defunto RealNames , o la funzione Naviga con le parole ” di Google Toolbar.

A queste obiezioni e perplessità risponde Shortcuts , offrendo ai suoi utenti la possibilità di creare scorciatoie avanzate per gestire non solo l’accesso a pagine Internet, ma anche l’uso di applicazioni: se per accedere, ad esempio, ad un servizio VoIP basta creare la scorciatoia “chiama”, è possibile impostare dei parametri che permettano di utilizzarlo per stabilire una conversazione con un determinato contatto.

Altri vanti di Shortcuts sono il suo proporsi come un servizio indifferente al browser e alla macchina utilizzati : le preferenze e le scorciatoie salvate sono associate all’account OpenDNS, e sono quindi accessibili da qualunque postazione.

Non ultimo, sottolineano fra gli altri ArsTechnica e TechWorld , Shortcuts offre la possibilità di organizzare un sistema di parole chiave a livello di reti locali, dotandole di scorciatoie che le solcano in lungo e in largo.

Se riguardo a Shortcuts non mancano le osservazioni entusiaste, c’è chi ne mette in evidenza i risvolti meno brillanti. È gialloporpora a segnalare come il servizio offerto da OpenDNS scavalchi di fatto la possibilità di fruire della funzione ” mi sento fortunato ” offerta da Google, ridirezionando l’utente verso una propria pagina dei risultati. La stessa, sottolinea PCWorld , che viene mostrata nel caso in cui venga digitata una parola chiave inesistente: la pagina di ricerca di Yahoo!.

Gaia Bottà

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    aggiungerei "per sempre"
    interoperabilità, trasferimenti, usare quel che compro dove mi pare... ok. Questo è giusto.Ma "per sempre" è altrettanto giusto.Se domani chi fa funzionare il meccanismo del DRM non esiste più, io devo poter usare COMUNQUE il mio acquisto.Non deve essere lucchettato, punto e basta.Se io possiedo una antica stampa del 1200, oggi, la posso ancora guardare. Non mi serve un password segreta del 1200, scomparsa nel 1212 perchè Mastro De Dirictibusdigitalis è morto assassinato da Alfonso PiratebaiSe avessero abbassato i prezzi, tutto questo non esisterebbe più.Un cd nuovo, perfetto, senza drm da 5 a 7 euro (massimo!) farebbe scomparire tutti questi discorsi.Idem per i DVD: con o senza extra, senza restrizioni regionali, al massimo a 10 euro.E se ci sono gli extra, devono essere TUTTI sottotitolati e se c'è scritto versione limitata 2cd e altre cose luccicanti... tutte doppiate nella nostra lingua!
  • Anonimo scrive:
    industria "discografica" ?
    L'industria discografica aveva motivo di esistere quando, appunto, era "discografica". Cioe' ai tempi del vinile. Il primo colpo e'stato l'avvento del CD. Evvabbene, finche'vendono CD, in qualche modo forse ancora potrebbero essere chiamati "discografici". Ma ora, morto il vinile, e con l'avvento di internet, davvero i discografici sono dei fossili viventi, che sperano che il DRM li preservi, almeno per un po', dall'inevitabile estinzione. Hanno perso l'esclusiva della tecnica di produzione, hanno perso l'esclusiva dei canali di distribuzione: che funzione hanno ormai? Davvero gli artisti hanno bisogno di questi intermediari, che piu'che favorire la distribuzione la rallentano, aggiungendo costi inutili, oppure e'per pura forza di inerzia che continuano a soggiacere a questi dinosauri ?
  • Anonimo scrive:
    Buon lavoro!
    La prima cosa che noto è che iniziative di questo genere creano problemi a chi controlla i brani che circolano su internet.10 anni fa se ci si scaricava un mp3 era sicuramente un pm3 illegale, oggi invece, i controllori devono entrare e verificare il contenuto, identificare l'autore e poi controllare se l'autore utilizza sistemi di libera diffusione delle opere o se è iscritto a qualche associazione stile SIAE per tutelare i suoi diritti.buon lavoro!
  • Anonimo scrive:
    soluzione semplice
    [cit.]"Crediamo che i consumatori che acquisiscono i propri contenuti legalmente debbano poterseli godere su ogni tipo di dispositivo"[/cit.]La soluzione e' semplice...basta vendere i brani senza DRM!!!! ;)
  • ciko scrive:
    della propria "famiglia"

    un business che minaccia illegalmente il sostentamento della propria famiglia....e poi dicono di non essere dei mafiosi :P-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 maggio 2007 10.51-----------------------------------------------------------
    • Kirisuto scrive:
      Re: della propria "famiglia"
      Modificato dall' autore il 02 maggio 2007 10.51
      --------------------------------------------------Un altro mago?Smettete subito di leggermi nella mente! :| :D(rotfl)
  • reXistenZ scrive:
    domanda per la redazione
    Quale è il motivo del tinyurl usato al posto del link all'articolo di zeropaid?
    • Anonimo scrive:
      Re: domanda per la redazione
      - Scritto da: reXistenZ
      Quale è il motivo del tinyurl usato al posto del
      link all'articolo di
      zeropaid?domanda utilissima son qui che mi arrovello ma proprio non ci arrivo. secondo me sono pagati da tinyurl (troll)
      • reXistenZ scrive:
        Re: domanda per la redazione

        domanda utilissima son qui che mi arrovello ma
        proprio non ci arrivo. secondo me sono pagati da
        tinyurl
        (troll)Forse hai letto un'intenzione maliziosa che non esiste.
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: domanda per la redazione
      - Scritto da: reXistenZ
      Quale è il motivo del tinyurl usato al posto del
      link all'articolo di
      zeropaid?Oh è semplice: per evitare problemi con URL troppo lunghi, si usa quello abbreviato grazie al servizio offerto da Tinyurl :)Ciao,Alfonso.
  • sandcreek scrive:
    Fantastico
    l'idea i TPB è fantastica, ma come **** fanno a non chiudere? c'avranno contro le polizie di mezzo mondo :D
    • hulio scrive:
      Re: Fantastico
      - Scritto da: sandcreek
      l'idea i TPB è fantastica, ma come **** fanno a
      non chiudere? c'avranno contro le polizie di
      mezzo mondo
      :DNo veramente non è così in Svezia sono tollerati dopo quel crackdown di qualche tempo fa e quindi operano senza grossi problemi. Non è la polizia che gli sta dietro semmai sono le major ecc
    • Valmont scrive:
      Re: Fantastico
      - Scritto da: sandcreek
      l'idea i TPB è fantastica, ma come **** fanno a
      non chiudere? c'avranno contro le polizie di
      mezzo mondo
      :DLa polizia è fatta di uomini non di robot e molti di loro ... scaricano.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Fantastico
        - Scritto da: Valmont

        - Scritto da: sandcreek

        l'idea i TPB è fantastica, ma come **** fanno a

        non chiudere? c'avranno contro le polizie di

        mezzo mondo

        :D


        La polizia è fatta di uomini non di robot e molti
        di loro ...
        scaricano.Vabbe' e' una supposizione... anche se ragionevole ma insomma... ma sei sicuro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Fantastico
      - Scritto da: sandcreek
      l'idea i TPB è fantastica, ma come **** fanno a
      non chiudere? c'avranno contro le polizie di
      mezzo mondo
      :DRileggi bene la notizia: hanno già trovato diversi artisti a cui il nuovo sistema va bene e stanno cercandone altri, non distribuiscono musica senza consenso degli aventi diritto, vogliono semplicemente scardinare DRM e sistema preistorico delle major col consenso degli artisti e di produttori più aperti mentalmente e meno rapaci.
  • Anonimo scrive:
    10 secondi di pubblicità - editing
    Credo che nasceranno software che rimuoveranno i primi 10 secondi delle canzoni automaticamente.... :D :p :p
    • Anonimo scrive:
      Re: 10 secondi di pubblicità - editing
      - Scritto da:
      Credo che nasceranno software che rimuoveranno i
      primi 10 secondi delle canzoni
      automaticamente.... :D :p
      :puno script da 3 righe, esclusi gli include ;)
  • Anonimo scrive:
    Grande Peter !
    Anche se il tempo passa,lui è rimasto comunque uno che stupisce.
    • Anonimo scrive:
      Re: Grande Peter !
      - Scritto da:
      Anche se il tempo passa,
      lui è rimasto comunque uno che stupisce.
      E non solo per musica: www.witness.org
  • Anonimo scrive:
    Le solite stronzate che sparano le majo
    "il DRM è necessario, ma deve consentire all'utente la fruibilità universale degli audiovisivi acquistati"Questa è divertentissima,cioè loro fanno di tutto per non farmi rippare cd e dvd per vederli come/quando/dove/con che cosa voglio nonchè fare di tutto per gambizzare la vendita online di musica e film e imporre paletti/cartelli per zona per costi diversificati allo scopo di sfruttare di più il portafogli dei compratori che così non hanno scelta, e propio loro vanno a parlare di "fruibilità universale degli audiovisivi acquistati"
  • Anonimo scrive:
    HAHAHAHAHA ,.........
    Questa è proprio una scemenza se sperano che gli artisti gli vadino dietro.Già li vedo rinunciare alle ferrari, alle ville a Miami, a Palm Beach ...., alle putt@ne varie che si s/cambiano ogni mese .... per fornire gli utenti di musica a prezzi accettabili!A parte qualche idealista, gli sconosciuti e chi è agli inizi ....
    • Anonimo scrive:
      Re: HAHAHAHAHA ,.........
      - Scritto da:
      Questa è proprio una scemenza se sperano che gli
      artisti gli vadino
      dietro.
      Già li vedo rinunciare alle ferrari, alle ville a
      Miami, a Palm Beach ...., alle putt@ne varie che
      si s/cambiano ogni mese .... per fornire gli
      utenti di musica a prezzi
      accettabili!
      A parte qualche idealista, gli sconosciuti e chi
      è agli inizi
      ....Mi sta menissimo queste ultime tre categorie, visto che i soliti noti straricchi non danno niente di più e di meglio, ma costituiscono solo una moda.
      • Anonimo scrive:
        Re: HAHAHAHAHA ,.........
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Questa è proprio una scemenza se sperano che gli

        artisti gli vadino

        dietro.

        Già li vedo rinunciare alle ferrari, alle ville
        a

        Miami, a Palm Beach ...., alle putt@ne varie che

        si s/cambiano ogni mese .... per fornire gli

        utenti di musica a prezzi

        accettabili!

        A parte qualche idealista, gli sconosciuti e chi

        è agli inizi

        ....


        Mi sta menissimo queste ultime tre categorie,
        visto che i soliti noti straricchi non danno
        niente di più e di meglio, ma costituiscono solo
        una
        moda.QUOTO ENTRAMBI.
    • ciko scrive:
      Re: HAHAHAHAHA ,.........
      - Scritto da:
      Questa è proprio una scemenza se sperano che gli
      artisti gli vadino dietro.ehm... vadAno, FANTOZZI!!! :P
      Già li vedo rinunciare alle ferrari, alle ville a
      Miami, a Palm Beach ...., alle putt@ne varie che[cut]beh, secondo loro gli intoiti dovrebbero andare completamente agli artisti, quindi continuando a garantire loro tutte le mignotte che gli pare...se nella pratica le entrate bastino, beh... questo e' un'altro paio di maniche
    • Anonimo scrive:
      Re: HAHAHAHAHA ,.........
      miiii che genio che sei NON HAI CAPITO NIENTEè proprio il contrario: adesso il 95% degli artisti è gia fatica che vanno in prai, se ci vanno, il guadagno lo fanno major e venditori e si quei pochissimi artisti superfamosi che servono alle majo per fare la figura di pagarlicon il sistema proposto gli artisti prenderebbero sicuramente di più
  • Anonimo scrive:
    Attenti ai drm interoperabili!
    Sono più pericolosi di quelli non interoperabili, perchè non permettono ai meno informati di percepire le limitazioni!
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenti ai drm interoperabili!
      - Scritto da:
      Sono più pericolosi di quelli non interoperabili,
      perchè non permettono ai meno informati di
      percepire le
      limitazioni!Scusami, ma se non percepisci la limitazione, non c'è. Non per te, almeno.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Attenti ai drm interoperabili!
        Il problema e' che e' difficile percepirla prima di rendersi conto di non poterne fare a meno.- Scritto da:

        - Scritto da:

        Sono più pericolosi di quelli non
        interoperabili,

        perchè non permettono ai meno informati di

        percepire le

        limitazioni!

        Scusami, ma se non percepisci la limitazione, non
        c'è. Non per te,
        almeno.
  • Pejone scrive:
    Valore deciso dall'utente??
    L'iniziativa è lodevole ma vedo duro portare grossi introiti delegando il valore della quota al libero arbitrio dell'utente...
    • Anonimo scrive:
      Re: Valore deciso dall'utente??
      - Scritto da: Pejone
      L'iniziativa è lodevole ma vedo duro portare
      grossi introiti delegando il valore della quota
      al libero arbitrio
      dell'utente...Non saranno tutti come te: con le braccine corte!La Rossa :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Valore deciso dall'utente??
        - Scritto da:

        - Scritto da: Pejone

        L'iniziativa è lodevole ma vedo duro portare

        grossi introiti delegando il valore della quota

        al libero arbitrio

        dell'utente...



        Non saranno tutti come te: con le braccine corte!



        La Rossa
        :Derchè tu invece sei una di quelle che non scarica mai niente se non ne dispone della licenza vero??vorrei proprio vedere cosa saresti disposta a versare...ipocrita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Valore deciso dall'utente??
      - Scritto da: Pejone
      L'iniziativa è lodevole ma vedo duro portare
      grossi introiti delegando il valore della quota
      al libero arbitrio
      dell'utente...E invece no.Considera:- Masse di milioni di utenti che pagano anche solo 1€ a testa fanno milioni di euro.- Una cosa è fare grossi introiti che permettano buoni margini di guadagno, una cosa è fare ENORMI introiti per farsi decine di megavilloni per il mondo. Se a Pirate Bay basta la prima cosa, ce la può fare col suo sistema della sottoscrizione a offerta libera. La seconda cosa interessa alle major, ma...- Ma se tu devi scegliere tra pagare quel che vuoi per scaricare musica da Pirate Bay e pagare molto di più da iTunes, be'... tutti sceglieranno la prima, per legge di mercato: a parità di prodotto, si acquista quello che costa meno.Ergo: gli introiti di Pirate Bay hanno OTTIME possibilità di superare a breve quelli delle Major, anche se i primi non saranno mai allo stesso livello di quelli attuali delle seconde; ma è anche vero che gli attuali introiti delle major sono introiti drogati, garantiti soltanto da un regime di oligopolio, dove si fa pagare un CD 20€, quando i prezzi di produzione sono invece infinitamente inferiori, o gonfiati soltanto dalle dimensioni elefantiache delle major e dai vampiri della distribuzione.Corollario: LUNGA VITA A THE PIRATE BAY!! p)(love)
    • mmorselli scrive:
      Re: Valore deciso dall'utente??
      E perchè mai ? Non hanno inventato nulla... Il grande, immenso, mai troppo lodato magnatune ( http://magnatune.com/ ) fa così. Io compro musica dal loro portale proprio perchè la prima volta mi ha stupito la domanda "quanto vuoi pagare ?" e si parte da 5$ (poco più di 4 euro) per un album in formato CD (e non solo "in qualità CD) libero da ogni vincolo o DRM, che ci fai quello che ti pare compreso regalarne una copia ad un amico (al quale faresti bene a consigliare l'acquisto, visto il prezzo).Sono felice che nascano altre iniziative in questa direzione, ma i veri pionieri sono loro.
      • Pejone scrive:
        Re: Valore deciso dall'utente??
        Si, carino il sito, ma gli artisti che propone per il download con "offerta libera" sono misconosciuti...
        • mmorselli scrive:
          Re: Valore deciso dall'utente??
          - Scritto da: Pejone
          Si, carino il sito, ma gli artisti che propone
          per il download con "offerta libera" sono
          misconosciuti...Beh, è chiaro, quelli conosciuti sono sotto contratto miliardario con le major, le quali devono fare pagare 25 euro un cd appunto per coprire i costi :)Magnatune è una casa discografica, non un rivenditore.Ma sconosciuto non significa di scarsa qualità, anzi... Visto che magnatune considera promo non 10 secondi di un brano, ma l'intero album in formato mp3 128k (se ti accontenti di quello, è gratis, e anche questo dimostra molta lungimiranza) prova ad ascoltarne qualcuno, magari del tuo genere preferito, e dimmi se non meritano spesso tanto quanto artisti famosi che escono con un album solo per assolvere i loro doveri contrattuali.
Chiudi i commenti