Opera 10 innesta il Turbo

Opera Software ha portato la propria tecnologia di compressione delle pagine web anche sui desktop. Ecco le principali novità della nuova release del browser scandinavo
Opera Software ha portato la propria tecnologia di compressione delle pagine web anche sui desktop. Ecco le principali novità della nuova release del browser scandinavo

In questi ultimi sei mesi si è assistito al rilascio di nuove major release di tutti i principali web browser sulla piazza: Internet Explorer 8 , Safari 4 , Firefox 3.5 e Chrome 2.0 . Mancava all’appello solo il veterano Opera , la cui nuova versione 10 ha debuttato oggi portando con sé un discreto carico di migliorie e novità.

logo Tra le novità più reclamizzate da Opera Software c’è la tecnologia Turbo , che comprime i contenuti delle pagine web per velocizzarne il download. Tale tecnologia non è nuova visto che viene utilizzata da anni in Opera Mini e, più di recente, anche nella versione Mobile : è tuttavia la prima volta che tale funzionalità viene inclusa in un browser desktop.

Opera Turbo avvantaggia soprattutto gli utenti che usano connessioni lente , come modem 56k o GPRS, o con tariffazione a traffico. Se attivata in presenza di una linea veloce, come una classica ADSL, tale funzione risulta del tutto inutile se non persino controproducente: in molti casi il caricamento delle pagine viene rallentato anziché reso più rapido.

L’attivazione di Opera Turbo può avvenire facendo un semplice clic sulla piccola icona a forma di tachimetro che si trova sulla sinistra della barra di stato, vicino all’icona per la sincronizzazione dei segnalibri. Da qui è anche possibile accedere alle opzioni di questa funzione, dove si può selezionare la modalità automatica , che attiva o disattiva Opera Turbo in base alla velocità della connessione corrente: per chi “salta” spesso da un tipo di rete all’altra, come ad esempio dalla rete mobile a quella WiFi dell’ufficio, questa modalità può risultare particolarmente comoda.

L’interfaccia grafica di Opera 10 è stata profondamente rivista rispetto a quella della versione 9.6, ed include ora una nuova barra delle tab ridimensionabile in senso verticale: quando l’utente trascina il bordo inferiore della barra verso il basso, compaiono per magia le anteprime grafiche delle schede aperte. L’aspetto più interessante di questa funzione è che l’utente può decidere quanta porzione verticale delle thumbnail rivelare, così da ottimizzare lo spazio di navigazione in base alle proprie necessità e alla dimensione dello schermo.

Il nuovo Opera 10 migliora poi una delle funzioni più apprezzate dagli utenti di questo browser, lo Speed Dial , il cui concetto è stato ripreso in Chrome e in alcune estensioni per Firefox. Questo strumento visualizza un certo numero di siti preferiti sotto forma di piccole anteprime cliccabili, e permette all’utente di assegnare a ciascuna di esse un numero: per aprire un link è sufficiente scrivere il loro numero sulla barra degli indirizzi o premere CTRL+n , dove n è il numero corrispondente al segnalibro memorizzato. Se in Opera 9.6 potevano essere visualizzati un massimo di nove thumbnail, ora questo numero è salito a 25 (una griglia di 5×5 anteprime) e lo sfondo di tale finestra può essere finalmente personalizzato.

Non mancano poi le migliorie “sotto al cofano”. Sebbene Opera 10 non introduca un nuovo motore di layout, quello preesistente, chiamato Presto , è stato ampiamente migliorato: la versione inclusa in Opera 10, la 2.2.15, è accreditata di fornire performance fino al 40 per cento maggiori rispetto alla precedente release e di offrire un più completo e accurato supporto agli standard del Web. Va ricordato, a tal proposito, come Opera 10 sia in grado di ottenere un punteggio di 100/100 nel test Acid3 fin dallo scorso dicembre, inoltre introduce il supporto ai CSS3 Web Fonts e migliora la compatibilità con lo standard SVG.

Il team di sviluppo del browser spiega poi come il nuovo browser utilizzi un sistema di gestione della memoria più efficiente e dinamico , capace di risparmiare memoria in presenza di sistemi o situazioni con scarsa RAM e di utilizzarne di più, per incrementare le performance, quando c’è abbondanza di memoria.

Opera 10 non dimentica neppure gli sviluppatori, ai quali offre una nuova versione del tool di debugging Dragonfly con cui è possibile editare i DOM ed esaminare gli header HTML.

Opera 10 può essere scaricato da qui in 43 lingue per le piattaforme Windows, Mac e Linux.
La prossima release di Opera sarà la 10.10 e avrà come novità più importante l’inclusione di Opera Unite , un server web embedded personale. Il team di sviluppo norvegese sta inoltre lavorando a Carakan , nome in codice di un nuovo motore JavaScript che promette di accelerare l’elaborazione del codice JavaScript due volte e mezzo più velocemente di quanto faceva Opera 10 alpha.

Alessandro Del Rosso

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti