Google, Chrome 2.0 per tutti

Promette di migliorare significativamente le performance del browser e introdurre alcune delle funzionalità più richieste dagli utenti: BigG rilancia il suo clienti di navigazione, che ancora manca di una versione per Mac e Linux

Roma – Verso la fine della scorsa settimana Google ha ufficialmente lanciato la versione 2.0 del suo giovane browser Chrome, una release che si trovava in beta testing fin dallo scorso marzo e che ora, in veste di versione stabile, ha sostituito la 1.0 rilasciata otto mesi or sono.

il browser Le novità introdotte da Chrome 2.0 non possono essere definite rivoluzionarie, ma contribuiscono a fare di questo browser un’alternativa sempre più matura e attraente a Firefox e altri client web. Dove gli sviluppatori di Chrome hanno lavorato di più è sul motore di rendering WebKit e su quello JavaScript V8, entrambi capaci di esprimere maggiori performance . In particolare, Google afferma che la nuova versione del proprio browser è il 30 per cento più veloce nell’eseguire il codice JavaScript.

Che a BigG stiano particolarmente a cuore le performance JavaScript non è un segreto, e il motivo è ben noto: questo linguaggio costituisce il cuore di AJAX, la tecnologia su cui si fondano tutte le principali web application fornite dalla celebre società di Mountain View. Con l’aumentare dell’efficienza con cui i moderni browser fanno girare i programmi JavaScript, le applicazioni web da quelle desktop si riduce sempre più.

Come noto, seppure sia basato su WebKit, Chrome non ne utilizza il motore JavaScript: Google gli ha infatti preferito V8, una macchina virtuale sviluppata in Danimarca da un gruppo di specialisti ingaggiati da BigG. I suoi sviluppatori definiscono V8 il più veloce motore JavaScript esistente, ma dal suo debutto ad oggi la concorrenza non è rimasta a guardare: Apple, Mozilla e Opera stanno tutte lavorando a engine di nuova generazione capaci di migliorare nettamente le performance dei precedenti motori JavaScript.

Alla velocità, Chrome 2 sa combinare anche un ottimo supporto agli standard del web . Nel test Acid 3 questo browser totalizza infatti un punteggio di 100/100 (seppure col messaggio “linktest failed”) contro il 93/100 di Firefox 3.5 Beta 4 (punteggi ottenuti con Windows Vista SP2).

Oltre a migliorare le performance, e correggere circa 300 bug, Chrome 2.0 introduce anche tre nuove funzionalità principali: la prima è il full screen (attivabile col tasto F11), che permette di eliminare del tutto la già sobria interfaccia di Chrome e di visualizzare le pagine web a pieno schermo; la seconda è il form autofill , che finalmente aggiunge anche a Chrome la capacità di “ricordarsi” del testo inserito dall’utente nelle form, così da velocizzare la compilazione dei moduli online o l’inserimento di parole chiave nei motori di ricerca; la possibilità di rimuovere selettivamente le anteprime delle pagine web che Chrome mostra all’apertura di ogni nuova tab. Secondo Google, quest’ultima è una delle funzionalità più richieste dagli utenti. “Ora potete finalmente nascondere quell’imbarazzante blog sul gossip dalla sezione Più visitati “, si legge in questo post del Google Chrome Blog .

Tra le cose che ancora mancano a Chrome per rivaleggiare alla pari con Firefox c’è il supporto multipiattaforma (oggi Chrome esiste ufficialmente solo per Windows XP e Vista) e le estensioni. Il team di sviluppo ha assicurato di essere al lavoro per colmare entrambe le lacune: versioni stabili di Chrome per Mac e Linux dovrebbero essere rilasciate entro l’anno, mentre il supporto alle estensioni sta prendendo forma già adesso (alcuni esempi di add-on si possono trovare qui ). Le estensioni sono una delle caratteristiche che più hanno reso celebre Firefox, e ciò che molti utenti aspettano per migrare definitivamente a Chrome.

La versione di Chrome 2.0 rilasciata come stabile è la 2.0.172.28 , mentre la build più recente, disponibile sul canale sviluppatori, è la 2.0.181.1. Chi è già utente di Chrome non dovrà fare nulla per aggiornare il browser: questo, infatti, scarica e installa automaticamente gli update. Chi invece non possiede ancora Chrome può scaricare l’ultima versione stabile del browser da qui in oltre 50 lingue, inclusa quella italiana.

Alessandro Del Rosso

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  • Mmmmmm scrive:
    Non possono fermare internet
    Lucida foliia di industrie quotate che vogliono introdurre regole precedenti all'avvento della grande rete...Mai parole più sagge furon dette!
  • Andreabont scrive:
    Ragione o torto?
    Hanno ragione, l'avvento di internet ha incitato la pirateria... il che è in genere è un male....Togliendo il fatto che internet non è solo pirateria, ma molto di più, e ci sono più cose buone che cose cattive, meglio smetterla di usare la pirateria, almeno saranno contenti:Le canzoni non scaricatele, ma registratele da radio e tv per poi convertirle in mp3 con uno dei tantissimi programmi gratuiti (non cambia nulla ok, ma almeno è legale XD)I programmi non piratateli, esistono una miriade di software opensource di qualità che fa la stessa cosa gratuitamente dei loro corrispettivi a pagamento (sistemi operativi inclusi)ecc...Non serve la guerra, c'è già la via alternativa che non da problemi legali.... loro continueranno a fallire a causa del loro comportamento ripugnante, ma adesso non potranno più incolparvi di nulla XD sarà solo colpa loro :-)
  • pierob scrive:
    boicottare boicottare boicottare
    a/ quello che mi preoccupa di più non è chi siede in parlamento o è al governo ma coloro che li hanno votati, sono questi la maggioranza di beoti che permettono ai compagnucci in Parlamento di dire e fare STR.Bisogna prestare più attenzione, oltre alla colorazione sempre più tenue delle idee politiche, a cosa sanno e pensano di Internet e della socialità che vi si esprime. Non votare se non quei politici che dimostrano una conoscenza di base del mondo in cui vivono e in cui la rete e parte integrante ed importante.b/ sul copyright innescare una campagna per un copyright della durata di 15 anni se uno non riesce a far soldi in 15 nellorganizzazione socioeconomia attuale stia a casa.c/ boicottare per due semestri i prodotti, per lo più non di prima necessità o vitali, delle major. Due bilanci in rosso, maggiormente di questi tempi, li indurrebbe a ragionare e con loro i sodali di merenda.Buon pomeriggio, Piero
  • madel28 scrive:
    Unplugging people
    Le considerazioni di Paolo De Adreis, che condivido in toto, mi hanno fatto pensare quasi subito ad una frase detta da Morpheus a Neo nel film Matrix "You have to understand that many people are not ready to be unplugged, and many of them are so inured, so hopelessly dependent on the system that they will fight to protect it." A me sembra che la maggior parte delle persone sia "hopelessly dependent on the system" , nel senso che ormai i media, le corporation e i governi le hanno così ben "impacchettate", tanto che a loro questo pare il migliore dei mondi possibili.È molto difficile disconnettere (unplug) queste persone dalla ipocrita e comoda realtà che li circonda: quando provi a farle ragionare ti si rivoltano contro come cani idrofobi. Diventi un comunista, un pirata, un sovversivo e via discorrendo...
    • Er Puntaro scrive:
      Re: Unplugging people
      Può darsi che a loro piaccia questa realtà, che ne siano consapevoli e che non abbiano nessuna intenzione di essere "unplugged". Ma invece che cercare di cambiare gli altri dando testate contro il muro, non si potrebbe fare come i mormoni che si sono fatti un mondo piccolo piccolo fuori dai XXXXXXXX e lasciare che il resto dell'umanità si scanni allegramente nell'inferno che ha creato su questo pianeta?[img]http://gmormon.com/wp-content/uploads/2007/06/battesimo_mormone.JPG[/img]
  • Ignorante scrive:
    D'accordiddimo
    Che altro dire... nuove guerre civili sul web! Speriamo non ci siano i morti ;)
  • Marco Vaccari scrive:
    Finanziamento pubblico per larga banda
    Leggo adesso sul BUR Venetohttp://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=215246Interessante delibera regionale sui principi di utilita' di Internet.Sintesi: aree di Belluno non sono coperte dalla Banda Larga a causa del (cito) "fallimento del mercato". Spendiamo 800.000 euro per sostituirci a Telecom & C.Invece una rete wireless "da abitante a abitante" fino al piu' vicino acXXXXX Banda Larga e' vietato da norme tipo quelle citate nell'articolo di De Andreis. Sbaglio ? Ho capito male ?
    • Katamarano scrive:
      Re: Finanziamento pubblico per larga banda
      La legge vieta al cittadino di distribuire connettività sotto qualsiasi forma eh
      • Marco Vaccari scrive:
        Re: Finanziamento pubblico per larga banda
        Appunto.E le motivazioni quali sono ?
        • Bastard scrive:
          Re: Finanziamento pubblico per larga banda
          - Scritto da: Marco XXXXXri
          Appunto.
          E le motivazioni quali sono ?L'ha deciso lo Stato e per te dev'essere una motivazione sufficiente. Ora riga dritto che i nostri manganelli sono sempre pronti!
  • giumy73 scrive:
    Internet negli anni Dieci
    Anche io penso che la tecnologia troverà cmq un modo per avere la meglio su ogni tentativo di restrizione. Ormai siamo alla fine del primo decennio del nuovo secolo. Abbiamo assistito a una radicale trasformazione di Internet e del modo in cui viene usato. Io credo che attualmente ci troviamo in una fase di transizione, caratterizzata da molte problematiche ancora irrisolte, ma credo che nel corso dei prossimi anni Dieci si arriverà gradualmente a una fase di assestamento.Negli anni Novanta Internet veniva usato per la posta elettronica e per navigare su siti con semplici pagine di testo e immagini, e il modem 56k andava più che bene. Chiaramente l'avvento dell'ADSL e della fibra ottica ha aperto nuovi incredibili scenari.Senza la banda larga nn si sarebbe mai sviluppato il p2p e lo streaming. E di conseguenza nn si sarebbe sviluppata tutta l'elettronica di consumo legata a questo nuovo utilizzo della Rete. Chiavette e hd player USB e mille altri aggeggi sono ormai di uso comune, e questo prprio grazie al p2p.Da un lato ci sono gli interessi commericali delle major, dall'altro ci sono quelli dei produttori di elettronica di consumo, che hanno subito fiutato l'affare e già da parecchi anni ormai hanno immesso sul mercato molte alternative ai semplici cd e dvd registrabili.Di fronte a tutto questo l'industria dei contenuti è rimasta spiazzata, e piuttosto che cercare di capire e adeguarsi vuole addomesticare il nuovo mezzo tecnologico alle proprie logiche commerciali. Le legislazioni sembrano conformarsi passivamente al loro volere.In realtà nn si è capito che nel mondo, ATTUALMENTE, solo una minima parte degli utenti ha a disposizione la banda larga. La cosiddetta pirateria digiatale rimane cmq un fenomeno RELATIVAMENTE MARGINALE, proprio per ragioni di digital divide.Pensate solo alla situazione italiana, in cui intere zone geografiche nn sono coperte dalla banda larga, le reti nn vengono potenziate e milioni di persone nn possono accedere a internet! Per nn parlare del fattore ANAGRAFICO, SOCIALE ed ECONOMICO, che ulteriormente esclude milioni di persone da tutte queste nuove realtà tecnologiche.Migliaia di persone continuano a comprare SALTUARIAMENTE cd, dvd e nn potranno fare diversamente per chissà quanto tempo ancora.Al di là di questi aspetti, secondo me fondamentali - di cui l'industria dei contenuti nn tiene conto - Internet nn sopporterà questi maldestri tentativi di regolamentazione e se mai ci sarà un giro di vite per comprimere le libertà digitali, sicuramente si svilupperà massicciamente una sorta di Internet alternativo SOTTERRANEO, super criptato, popolato da utenti attivi e consapevoli, mentre in superficie gli utenti passivi e poco smanettoni si adegueranno alla trasformazione del Web in una grande scatola di contenuti preconfezionati.Il prossimo decennio ci darà la possibilità di verificare se questi scenari appaiono probabili o semplici ipotesi.
    • funkyfancul scrive:
      Re: Internet negli anni Dieci
      - Scritto da: giumy73
      Anche io penso che la tecnologia troverà cmq un
      modo per avere la meglio su ogni tentativo di
      restrizione. Ormai siamo alla fine del primo
      decennio del nuovo secolo. Abbiamo assistito a
      una radicale trasformazione di Internet e del
      modo in cui viene usato. Io credo che
      attualmente ci troviamo in una fase di
      transizione, caratterizzata da molte
      problematiche ancora irrisolte, ma credo che nel
      corso dei prossimi anni Dieci si arriverà
      gradualmente a una fase di
      assestamento.
      Negli anni Novanta Internet veniva usato per la
      posta elettronica e per navigare su siti con
      semplici pagine di testo e immagini, e il modem
      56k andava più che bene. Chiaramente l'avvento
      dell'ADSL e della fibra ottica ha aperto nuovi
      incredibili
      scenari.
      Senza la banda larga nn si sarebbe mai sviluppato
      il p2p e lo streaming. E di conseguenza nn si
      sarebbe sviluppata tutta l'elettronica di consumo
      legata a questo nuovo utilizzo della Rete.
      Chiavette e hd player USB e mille altri aggeggi
      sono ormai di uso comune, e questo prprio grazie
      al
      p2p.
      Da un lato ci sono gli interessi commericali
      delle major, dall'altro ci sono quelli dei
      produttori di elettronica di consumo, che hanno
      subito fiutato l'affare e già da parecchi anni
      ormai hanno immesso sul mercato molte
      alternative ai semplici cd e dvd
      registrabili.
      Di fronte a tutto questo l'industria dei
      contenuti è rimasta spiazzata, e piuttosto che
      cercare di capire e adeguarsi vuole
      addomesticare il nuovo mezzo tecnologico alle
      proprie logiche commerciali. Le legislazioni
      sembrano conformarsi passivamente al loro
      volere.
      In realtà nn si è capito che nel mondo,
      ATTUALMENTE, solo una minima parte degli utenti
      ha a disposizione la banda larga. La cosiddetta
      pirateria digiatale rimane cmq un fenomeno
      RELATIVAMENTE MARGINALE, proprio per ragioni di
      digital
      divide.
      Pensate solo alla situazione italiana, in cui
      intere zone geografiche nn sono coperte dalla
      banda larga, le reti nn vengono potenziate e
      milioni di persone nn possono accedere a
      internet! Per nn parlare del fattore
      ANAGRAFICO, SOCIALE ed ECONOMICO, che
      ulteriormente esclude milioni di persone da tutte
      queste nuove realtà
      tecnologiche.
      Migliaia di persone continuano a comprare
      SALTUARIAMENTE cd, dvd e nn potranno fare
      diversamente per chissà quanto tempo
      ancora.

      Al di là di questi aspetti, secondo me
      fondamentali - di cui l'industria dei contenuti
      nn tiene conto - Internet nn sopporterà questi
      maldestri tentativi di regolamentazione e se mai
      ci sarà un giro di vite per comprimere le libertà
      digitali, sicuramente si svilupperà
      massicciamente una sorta di Internet alternativo
      SOTTERRANEO, super criptato, popolato da utenti
      attivi e consapevoli, mentre in superficie gli
      utenti passivi e poco smanettoni si adegueranno
      alla trasformazione del Web in una grande scatola
      di contenuti
      preconfezionati.

      Il prossimo decennio ci darà la possibilità di
      verificare se questi scenari appaiono probabili
      o semplici
      ipotesi.Il prossimo decennio sarà quello in cui i soliti 4 strozzini ebrei di wall street domineranno il mondo.Esattamente come nei precedenti sette.
    • Noos scrive:
      Re: Internet negli anni Dieci
      Non mi stupirei se non si vendesse più il prodotto (CD-DVD-Blue Ray), ma si vendesse l'abbonamento al servizio (musica, video, telefilm, film, tg on demand e magari anche interattivi). Altro che Sky. Altro che digitale terrestre. Esistono già televisori LCD con acXXXXX ad internet e browser incorporato. Banda permettendo, con gli sviluppi del prossimo decennio, se le vecchie mummie nelle major invece di fossilizzarsi su una concezione del mercato obsoleta si faranno furbe, prenderanno due piccioni con una fava.
  • Insistoooo scrive:
    Perche' c'e' la guerra delle major
    C'e' perche' ci facciamo tenere per le p....Noi gradiamo quello che loro hanno e loro logicamente vogliono farci sopra strasoldi.La soluzione e' spostare i nostri gusti su roba che non passa per le major. Copyleft, Creative Commons e compagnia.Questa e' la strada. Ogni artista, programmatore, attore, scrittore che fa roba con il tradizionale Copyright deve diventare un reietto. In questa maniera la major andranno in malora e finiranno di rompere. Basta intermediari e gli autori saranno pagati attraverso comparsate tv, pubblicita', conferenze, prestazioni live e merchandaising. Se avranno sucXXXXX con queste forme ne hanno da guadagnare per una vita non dovendo dar da mangiare a 1000 persone oltre che a loro.E altrimenti fatevi spezzare le reni dai poliziotti della rete che si intromettono sempre di piu' nei fatti vostri.
    • Urukay scrive:
      Re: Perche' c'e' la guerra delle major
      - Scritto da: Insistoooo
      C'e' perche' ci facciamo tenere per le p....

      Noi gradiamo quello che loro hanno e loro
      logicamente vogliono farci sopra
      strasoldi.

      La soluzione e' spostare i nostri gusti su roba
      che non passa per le major. Copyleft, Creative
      Commons e
      compagnia.

      Questa e' la strada. Ogni artista, programmatore,
      attore, scrittore che fa roba con il tradizionale
      Copyright deve diventare un reietto. In questa
      maniera la major andranno in malora e finiranno
      di rompere. Basta intermediari e gli autori
      saranno pagati attraverso comparsate tv,
      pubblicita', conferenze, prestazioni live e
      merchandaising. Se avranno sucXXXXX con queste
      forme ne hanno da guadagnare per una vita non
      dovendo dar da mangiare a 1000 persone oltre che
      a
      loro.

      E altrimenti fatevi spezzare le reni dai
      poliziotti della rete che si intromettono sempre
      di piu' nei fatti
      vostri.Si parte da qui: www.jamendo.com
  • Giammx scrive:
    Ci rimetterà il mercato...
    ... vogliono controllare l'incontrollabile, ovvero: Non voglio definire lo stato della nostra "democrazia" ma se così può definirsi contemplare il controllo totale delle comunicazioni e scambi tra utenti della rete è già ciber-dittatura. La peggiore che si possa immaginare, si pensi a un alba in cui gli auguri del tuo compleanno arrivano via web dalle major che ti ringraziano per la tua "fedeltà forzista e forzata" , e che ti regalano un bel pacchetto regalo di regole nuove da seguire in cabina elettorale e alla cassa del nuovo market multiuso che per multiuso d'intende quante volte verrai usato per i loro test psico-attitudinali. Ti diranno anche quanti figli dovrai avere per migliorare il loro mercato... Auguri Umanità!
  • Immanuel scrive:
    "...motivata come tutte le guerre da.."
    "motivata come tutte le guerre da interessi economici".Dopo questo incipit che insiste in un'ideologia morta e sepolta, credo di non essere interessato al resto dell'articolo.
    • DuDe scrive:
      Re: "...motivata come tutte le guerre da.."
      - Scritto da: Immanuel
      "motivata come tutte le guerre da interessi
      economici".

      Dopo questo incipit che insiste in un'ideologia
      morta e sepolta, credo di non essere interessato
      al resto
      dell'articolo.magari se argomenti, forse e dico forse, si capisce un po' meglio
    • Ehmmmm scrive:
      Re: "...motivata come tutte le guerre da.."
      - Scritto da: Immanuel
      "motivata come tutte le guerre da interessi
      economici".

      Dopo questo incipit che insiste in un'ideologia
      morta e sepolta, credo di non essere interessato
      al resto
      dell'articolo.Perché non è la verità?Le guerre non sono forse mosse da interessi economici?
      • Noos scrive:
        Re: "...motivata come tutte le guerre da.."
        D'altra parte gli interessi economici sono riusciti viceversa anche ad unire l'Europa e tenerla unita, dove non sono riusciti Napoleone e Hitler coi loro morti, che pure arrivarono dalla costa atlantica fino alla Russia.
    • CCC scrive:
      Re: "...motivata come tutte le guerre da.."
      - Scritto da: Immanuel
      "motivata come tutte le guerre da interessi
      economici".

      Dopo questo incipit che insiste in un'ideologia
      morta e sepolta, credo di non essere interessato
      al resto
      dell'articolo.ma chissenefrega se sei interessato o no
    • Valeren scrive:
      Re: "...motivata come tutte le guerre da.."
      L'unico altra ragione di guerra è quella religioso-tribale, e mi pare altrettanto insensata.Oltre che difficilmente applicabile in questo caso.
      • Number 6 scrive:
        Re: "...motivata come tutte le guerre da.."
        - Scritto da: Valeren
        L'unico altra ragione di guerra è quella
        religioso-tribale, e mi pare altrettanto
        insensata.
        Oltre che difficilmente applicabile in questo
        caso.Dici così perché non hai visto i forum in cui si parla del nuovo film di Star Trek...
  • gnulinux86 scrive:
    Ottimo articolo.
    Ottimo articolo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2009 09.27-----------------------------------------------------------
    • Grazie Paolo scrive:
      Re: Ottimo articolo.
      Modificato dall' autore il 27 maggio 2009 09.27
      --------------------------------------------------
  • danieleNA scrive:
    Claudio Risé
    http://claudiorise.blogsome.com/2009/05/25/p518/mi sembra esprima gli stessi concetti.Peccato che la realtà quotidiana continui ad essere diversa. Almeno per quel poco che vedo io, nel mio ristretto ambito personale.E' importante, però, non perdere il desiderio di volare. Molti realizzano tale desiderio cambiando luogo in cui vivere, altri fanno solo piccoli passettini. Altri ... niente.
  • 2009 scrive:
    D'accordo con DeAndreis!
    Sono d'accordo con De Andreis! Hanno paura di internet e del futuro utente.Per me possono fare ciò che vogliono ma non sarà una legge francese o altro che fermerà il progresso ma sarà il progresso e l'evoluzione tecnologica che schiaccerà quei porci al potere e le major!
    • nomemio scrive:
      Re: D'accordo con DeAndreis!
      - Scritto da: 2009
      Sono d'accordo con De Andreis! Hanno paura di
      internet e del futuro
      utente.
      Per me possono fare ciò che vogliono ma non sarà
      una legge francese o altro che fermerà il
      progresso ma sarà il progresso e l'evoluzione
      tecnologica che schiaccerà quei porci al potere e
      le
      major!Daccordissimo con te infatti secondo me a sto punto devono vedere cosa e in grado di fare l utente che loro vogliono far passare da scemo ! cominciamo a non scaricare e a non comperare cd e dvd vediamo poi cosa hanno da dire ! se lo facciamo ad oltranza penso che partano loro prima di noi
  • Jul scrive:
    Neanche a farlo apposta....
    cosa ti leggo oggi su ars technica? Che il CEO di Sony non vede nulla di buono in internet e che secondo lui dovrebbe essere pesantemente regolamentata.http://arstechnica.com/media/news/2009/05/sony-pictures-ceo-internet-needs-regulatory-guardrails.arsPenso che non ci sia altro da dire
    • Manuel88 scrive:
      Re: Neanche a farlo apposta....
      - Scritto da: Jul
      cosa ti leggo oggi su ars technica? Che il CEO di
      Sony non vede nulla di buono in internet e che
      secondo lui dovrebbe essere pesantemente
      regolamentata.
      http://arstechnica.com/media/news/2009/05/sony-pic

      Penso che non ci sia altro da direSony Pictures non Sony...
      • Valeren scrive:
        Re: Neanche a farlo apposta....
        - Scritto da: Manuel88
        Sony Pictures non Sony...Che mi risulta parte di Sony, che mi risulta essere quella del rootkit.
        • Manuel88 scrive:
          Re: Neanche a farlo apposta....
          - Scritto da: Valeren
          - Scritto da: Manuel88

          Sony Pictures non Sony...

          Che mi risulta parte di Sony, che mi risulta
          essere quella del
          rootkit.si scusa ,ma il detto "non fare di tutta l'erba un fascio" ti è del tutto sconosciuto? e poi nemmeno è stata sony pictures tutta, ma il ceo di sony pictures che come tutti gli esseri umani riesce a sparare ca$$ate.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2009 14.43-----------------------------------------------------------
          • Valeren scrive:
            Re: Neanche a farlo apposta....
            Non è il guardiano notturno che non conta niente: è il CEO ed ogni sua dichiarazione significa movimenti (in borsa, nei CdA di consociate ed avversari...).Ed inoltre dovrebbe sapere di cosa parla, e *come* farlo.Per il resto, fino a quando sarà una divisione di Sony significa che Sony possiede e comanda.Ergo, fallisca pure.
          • Manuel88 scrive:
            Re: Neanche a farlo apposta....
            - Scritto da: Valeren
            Non è il guardiano notturno che non conta niente:
            è il CEO ed ogni sua dichiarazione significa
            movimenti (in borsa, nei CdA di consociate ed
            avversari...).
            Ed inoltre dovrebbe sapere di cosa parla, e
            *come*
            farlo.

            Per il resto, fino a quando sarà una divisione di
            Sony significa che Sony possiede e
            comanda.
            Ergo, fallisca pure.beh ma che vuol dire? mica è una dittatura... è un azienda e tutti hanno le loro idee e poi se fallisse (per ipotesi) sony pictures mica fallirebbe anche sony... dai su siamo realisti...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2009 17.41-----------------------------------------------------------
  • Mago Otelma scrive:
    un futuro possibile

    mi piace sperare che il cittadino della rete, l'utente, quello che forse rappresenterà un giorno il nuovo cittadino, quello che al suo upgrade ci tiene, arriverà al punto di trarre le conseguenze di quanto sta avvenendo e di integrare tutto questo nei propri comportamenti, nelle proprie comunicazioni, nei propri acquisti e nei propri voti. Che costui, che ha imparato a informarsi, e che può quindi finalmente iniziare a scegliere, decida di farlo e di trasformare il proprio comportamento in un approccio politico alle cose che lo riguardano, in primis al rispetto del suo habitat. Sarebbe un bel salto in avanti e anche il miglior indicatore di un futuro possibile. Temo invece che il futuro sarà l'esatto contrario: gente abituata a ragionare con la testa altrui continuerà a ragionare con qualunque ciarpame che trova in rete, allo stesso modo in cui prima si abbeverava passivamente davanti alla TV o alle pagine di un giornale. Gente che non sa distinguere Voyager da Ulisse, come è approdata in Internet, si è subito informata con: bufale, leggende urbane, complotti d'ogni sorta, fuffa new age, catene di S.Antonio e dicerie varie che trova in giro. Come una volta si diceva "l'ha detto la TV" ora si dice "l'ho visto in internet". Quello su cui interessa informarsi è dove trovare il XXXXX o come potere scaricare gratis musica, film e giochi. O come scaricare gratis Photoshop per togliere gli occhi rossi dalle foto o la suite di Office per usare Word come notepad.exe. Non importa informarsi dell'esistenza di altro. Anche se è pieno di comodi dizionari online, non importa neanche informarsi per sapere cosa vuol dire "to quote" o che "nitrogen" non è nitrogeno, "silicon" non è silicone e "momentum" non è momento, "eventually" non è eventualmente... Piuttosto si traduce come capita: settings -
    settaggi o si lasciano le parole come sono, che magari in inglese fa più figo o professionale (chissà perché poi? Io un'idea ce l'avrei...). Ormai il misto di italiano-inglese frainteso è perfino d'uso comune.E poi molti di Internet sanno questo: "Internet è Internet Explorer, no?" e gli basta così. L'approccio politico? Gente a cui nulla importa di cosa ha accettato registrandosi su Facebook (non l'ha neanche letto) e a cui non gliene frega dei suoi dati e tutto il resto, non si informa e lascia votare il regolamento agli altri. Pochi attivi, tantissimi passivi. E' già tanto se Internet non diventerà la nuova TV, dove tutti saranno d'accordo che vada assolutamente controllata, perché se no è un covo di miliardi di pedofili nascosti dietro l'anonimato mentre usano il terribile P2P.
  • nononloso scrive:
    Perle ai porci
    Ottimo articolo ed ottime argomentazioni. Purtroppo non vedo come si possa evitare questo lento stillicidio che porterà Internet ad essere ultra-regolamentata.Io credo che in fin dei conti gran parte del problema sta nelle persone che questo "upgrade" non l'hanno capito, non sanno bene cosa farsene, non ne capiscono appieno le potenzialità.Non capiscono che in ballo non ci sono solo le ultime XXXXXXcce cantate da pseudo-artisti a corto di creatività o i film infarciti di effetti speciali ma ormai senza spunti. Anche perché il mondo è sempre rotondo e le copie si faranno come si facevano una volta: a manina. DRM? Riprenderanno il video con la telecamera. Registreranno le canzoni dagli altoparlanti. Dopo tutto sono sopravvissute generazioni scambiandosi media che non avevano la qualità dell'originale con le cassette e le videocassette. Con i colossi come Sony che si giravano dall'altra parte ma che sono diventati colossi sfruttando anche le copie che i consumatori facevano tra di loro. Qualcuno di dovrebbe venire sul treno alla mattina a vedere le persone che si scambiano i film con le chiavette USB altro che banda larga.Qualcuno dirà che prima le copie erano contenibili, mentre ora con Internet è tutto più veloce, più facile. Ma di grazia: io conosco non so quante persone che hanno mille millioni di mp3, film e quant'altro. Quanti ne sentono/vedono veramente? Ho l'impressione che alla fine il fenomeno dal punto di vista reale, cioé delle copie non vendute perché copiate, non sia di ordini di grandezza superiore. I milioni di ragazzini che con la paghetta non riuscivano a prendere il vinile 20 anni fa e si facevano fare la cassetta dall'amico, non lo fanno neppure oggi. Quando poi vorranno prenderlo perché gli piace avere la copertina, perché gli piace l'artista o per qualunque altro motivo, allora lo compreranno. Certo: oggi quando chiedono la copia insieme all'album l'amico gli copierà probabilmente 1000 altre canzoni delle quali ne sentirà una decina.Ci sarebbe da interrogarsi anche su quanti album oggi contengono, come una volta, un 80% di canzoni che piacciono e quanti invece ne contengono solo una o due. Ma come ho detto il punto è solo questo, non è questo che c'è in ballo.In ballo c'è la libertà di comunicare e faccio un esempio banale del perché ho poche speranze: USENET se non è morta, sta tirando gli ultimi respiri. Sarà solo perché era troppo rozza mentre i lustrini colorati del ueb 2.0 piacciono? Forse.Ma non è anche perché la maggior parte della gente è un po' pecorona ed ha paura della libertà? La vive più che altro come anarchia che nel sentire comune coincide solo con il caos.Quanti utenti hanno bisogno del moderatore nei forum? Per mille motivi, da quello che ha bisogno del principe a cui leccare i piedi a quello a cui piacciono solo le comunità dove nessuno dice niente di interessante, tutti sono allineati con un modo di pensare comune e dove il moderatore garantisce che nessuno turbi quest'oasi di ipocrisia. Per non parlare dei genitori che non sanno e non vogliono fare i genitori ed hanno bisogno di una balia che faccia le loro veci con la promessa di proteggere i loro figli.Insomma, mi sbaglierò ma non vedo proprio come possa durare.
    • Mr.K scrive:
      Re: Perle ai porci
      Sono purtroppo in linea col tuo pensiero... E anche io un tempo ero assiduo di usenet, ma me ne sono dovuto andare perche ormai si era rimasti in pochi, anch'io per leggere o discutere in modo piu ampio sono dovuto passare ai forum web...Non sono pero completamente d'accordo col discorso della moderazione, in usenet era una delle cose piu contestate, sembrerebbe quindi non sia una cosa in generale molto tollerata e non mi torna quindi ora i forum web siano piu gettonati per questo motivo... invece penso la gente sia in generale pigra e fare tutto col browser e' meglio che avere un client ogni protocollo...
  • Achille Cotone scrive:
    L'ipocrisia di DE ANDREIS
    De Andreis non produce ne' software ne' musica ne' video ne' film ne' ebooks, ovvio che come fuitore e consumatore stia a spada tratta dalla parte della pirateria.Ci mancava solo questo sonnolento editoriale per ricordarci che piratare fa bene e che e' anzi diritto sacrosanto rubare ai diretti proprietari ossia le fantomatiche e cattive majors.Sembra di riascoltare i comunisti di un tempo che non rubavano per i soldi ma "per il partito", in nome del quale tutto e' lecito e consentito.De Andreis fa' lo stesso tirando in ballo la liberta' e i diritti civili, nulla di nuovo sotto il sole, e' roba nota gia' ai pre-socratici 3000 anni fa.
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      - Scritto da: Achille Cotone
      De Andreis non produce ne' software ne' musica
      ne' video ne' film ne' ebooks, ah si? non lo sapevo. E tu come lo sai? e soprattuto, lo sai? :DLucaSps - PI è stato il primo quotidiano italiano (se sbaglio correggetemi) distribuito in Creative Commons, ideato e prodotto dagli alieni come è noto. ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2009 01.45-----------------------------------------------------------
      • Jung scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        - Scritto da: Luca Schiavoni
        ideato e prodotto dagli alieni come è
        noto.
        ;)Dal nome, si evince che (Mon) Calamari è chiaramente un alieno (e in effetti non è sempre capito), oltre che una delle migliori penne di PI.
      • Er Puntaro scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        - Scritto da: Luca Schiavoni
        ps - PI è stato il primo quotidiano italiano (se
        sbaglio correggetemi) distribuito in Creative
        Commons, ideato e prodotto dagli alieni come è
        noto.
        ;)Appunto, le Creative Commons. Quelle sono legali. Non potranno mica vietarci di produrre la "robba" da soli, neh?http://www.wikimedia.it/index.php/Progetti_WMFConsiderato poi che negli ultimi anni "loro" continuano a produrre certa robaccia ... http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&task=view&id=8075&Itemid=167... andrà a finire che le major si ammazzeranno con le loro stesse mani anche se dovessero blindare tutta la rete. When education and resources are available to all without a price tag, there will be no limit to human potential. Ormai il futuro è tracciato (uh, come no).[img]http://www.londonstimes.us/toons/cartoons/utopia.jpg[/img]
        • Max3D scrive:
          Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
          - Scritto da: Er Puntaro
          When education and resources are available to
          all without a price tag, there will be no limit
          to human
          potential.
          hey c'e' della filosofita "StarTrekiana" in questa frase o sbaglio ? :)
          • Er Puntaro scrive:
            Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
            Un pochino.http://www.thevenusproject.com/introAbout.php ;)
          • obi scrive:
            Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
            - Scritto da: Max3D
            - Scritto da: Er Puntaro


            When education and resources are available to

            all without a price tag, there will be no limit

            to human

            potential.



            hey c'e' della filosofita "StarTrekiana" in
            questa frase o sbaglio ?
            :)comunque dipende.dipende da cosa pensi di fare con coloro che non sono all'altezza di tutto quel potenziale e di quelle risorse.li lasci in pace o ti viene da pensare che "sono inferiori" ?perché dal più piccolo al più grande, io oggi vedo sempre questo desiderio di lasciare indietro i deboli.
      • poipoi scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        Perché gli rispondi? Il tizio di prima (tale Achille Cotone) non ha parlato, ha solo scorregiato! :D
    • nononloso scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      - Scritto da: Achille Cotone
      De Andreis non produce ne' software ne' musica
      ne' video ne' film ne' ebooks, ovvio che come
      fuitore e consumatore stia a spada tratta dalla
      parte della pirateria.Sarà come dici tu, ma devi essere veramente limitato se di tutto il discorso hai sentito solo "pirateria" (e comunque ti hanno già ricordato che PI è nato creative commons).Il discorso di fondo è che agitando vari specchietti per le allodole, tra cui la pirateria, stanno lentamente ammazzando la libertà di comunicare, vogliono che le persone tornino ad essere dei mansueti consumatori che pensano poco e si fanno fare il lavaggio del cervello ad intervalli regolari su cosa comprare.D'altra parte che il PDA abbia a cuore questi argomenti lo dimostra il fatto che per anni ha buttato quattrini per tenere in piedi quel coacervo di matti del forum dei troll 8)
    • Cippalonike n scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      Secondo me quello che fa paura veramente all'industria dei contenuti non è tanto la pirateria in se, quanto il fatto che il cittadino-consumatore diventi, appunto, meno consumatore, e più soggetto attivo nel creare e condividere con altri i contenuti, anche alternativi rispetto a quelli imposti dal mercato.Hanno paura in sostanza di una cosa: che le persone diventino più autonome e meno manipolabili.E internet è uno strumento, che se usato bene (leggi: viene lasciato libero da vincoli e lacci) utile in questo senso.
      • obi scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        - Scritto da: Cippalonike n
        Secondo me quello che fa paura veramente
        all'industria dei contenuti non è tanto la
        pirateria in se, quanto il fatto che il
        cittadino-consumatore diventi, appunto, meno
        consumatore, e più soggetto attivo nel creare e
        condividere con altri i contenuti, anche
        alternativi rispetto a quelli imposti dal
        mercato.la cosa però può essere vista anche con sospetto da tutti noi: attualmente il meccanismo di selezione permette lauti guadagni che rendono l'entertainment un buon terreno per artisti.domani potrebbe essere roba da operai perché svalutata dalla concorrenza a buon mercato generata da questo meccanismo e favorito dall'acXXXXX gratuito "forzato" ad ogni nuova opera.io osservo, ma non posso non osservare ANCHE le ragioni altrui.oggi un ragazzino di 15 anni ha 20000 mp3 e non è stato ad un concerto, a 16, 17, forse non ci andrà comunque.Molti non escono di casa, se possono si piratano i giochi e altrimenti giocano solo a quelli piratabili
        Hanno paura in sostanza di una cosa: che le
        persone diventino più autonome e meno
        manipolabili.potrebbe valere per gli autori che potrebbero chiedere il giusto... ma a fronte poi di un pubblico che pretende ma non paga: a questo punto sarebbe divertente vedere gli intermediari dire "aveve voluto questo? benissimo, fottetevi"come farà l'autore a farsi pagare per le migliaia di download della sua UNICA bella opera?avrebbe venduto MIGLIAIA di copie. Ma con il download non vende niente.
        E internet è uno strumento, che se usato bene
        (leggi: viene lasciato libero da vincoli e lacci)
        utile in questo
        senso.ti do ragione, ma ti ricordo che gli esseri umani sono fondamentalmente cattivi.e se possono non riconoscere il corrispettivo, anche per ciò che gli causa maggior piacere, lo fanno: come l'editore non vuol riconoscere diritti all'autore, così il cliente non ne vorrebbe riconoscere all'editore.
    • echoesp1 scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      Capisco la tua indignazione, ed il fatto che ovviamente difendi la tua idea, ma credo che la questione sia altrove...Tu sei favorevole a questo sistema di copyright vigente?Non pensi forse che esista un modello migliore in cui tutte le parti in causa possano trarre vantaggio?Io non sto dicendo che non devi guadagnare da quello che fai, ma solo che forse (anzi sicuramente) esistono migliori sistemi che permettono a te di guadagnare ed a me di usufruire.Peccato che poi lo Stato, le major, ecc... non ci guadagnino lo sproposito di $$$ a cui sono abituati...Esempio banalissimo: fino a qualche anno fa, visto che il mercato dei libri era una nicchia rispetto alle altre opere, un libro appena uscito costava 7-8 euro. Ora, che il mercato invece vende molto, un libro nuovo lo paghi non meno di 16 euro. Lo scrittore prende sempre uguale, io pago il doppio: questi $$$ in più a chi vanno? E perchè questo aumento???Spero di essermi spiegato.
      • obi scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        - Scritto da: echoesp1
        Capisco la tua indignazione, ed il fatto che
        ovviamente difendi la tua idea, ma credo che la
        questione sia
        altrove...
        Tu sei favorevole a questo sistema di copyright
        vigente?
        Non pensi forse che esista un modello migliore in
        cui tutte le parti in causa possano trarre
        vantaggio?quelli che non bisogna dimenticare sono gli autori.ad esempio nessuno mette in discussione come questo stesso editore si comporti con i propri autori in rapporto ai diritti degli autori (che magari poi si tramutano in esclusive per gli editori e gli autori ... vabbé)ad esempio a moltissimi illustratori in erba, gli editori cartacei pagano poco, non danno partecipazioni alle vendite e si mantengono l'esclusiva ... si sa poco. Eppure tutti i libri e i giornali sono zeppi di illustrazioni: sono necessarie, fanno vendere, rendono il prodotto migliore, gli conferiscono valore.
        Io non sto dicendo che non devi guadagnare da
        quello che fai, ma solo che forse (anzi
        sicuramente) esistono migliori sistemi che
        permettono a te di guadagnare ed a me di
        usufruire.e soprattutto che non ci fanno nascondere dietro ad un dito: se una cosa è diventata pubblica perché tutti la conoscono, non puoi far finta che non sia così.una volta svelato il trucco, non è più magia: allo stesso modo funzionano le invenzioni e le crazioni artistiche. Meglio lavorare su qualcosa che è fatto di materia, se vuoi contare i pezzi venduti.Oppure vale solo la prima, pagata da qualcuno a cui il pubblico si rivolge per novità.Oppure - XXXXX - VENDETELE LE COSE VECCHIE! Perchè molti editori non ristampano, pur avendo i diritti.
        Peccato che poi lo Stato, le major, ecc... non ci
        guadagnino lo sproposito di $$$ a cui sono
        abituati...ma magari ci guadagnasse lo stato!!!!MAGARI!!!!!
        Esempio banalissimo: fino a qualche anno fa,
        visto che il mercato dei libri era una nicchia
        rispetto alle altre opere, un libro appena uscito
        costava 7-8 euro. Ora, che il mercato invece
        vende molto, un libro nuovo lo paghi non meno di
        16 euro. fonte dati?mi basta la foto di 3 libri appena usciti non in economica, una di 10 anni fa e una di ieri, parificabili con onestà
        Lo scrittore prende sempre uguale, io
        pago il doppio: questi $$$ in più a chi vanno? E
        perchè questo
        aumento???
        Spero di essermi spiegato.certo.comunque qui ti scontri con il mostro dei mostri: la distribuzione.La distribuzione fa la fortuna o la distruzione di gran parte delle opere.Cosa che internet dovrebbe soppiantare in un baleno... eppure... non accade.Del resto il mio bel librino di carta in mano io lo apprezzo di più della lettura a monitor, alla quale per altro sono comunque assai abituato.
    • samu scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      - Scritto da: Achille Cotone
      De Andreis non produce ne' software ne' musica
      ne' video ne' film ne' ebooks, ovvio che come
      fuitore e consumatore stia a spada tratta dalla
      parte della
      pirateria.

      Ci mancava solo questo sonnolento editoriale per
      ricordarci che piratare fa bene e che e' anzi
      diritto sacrosanto rubare ai diretti proprietari
      ossia le fantomatiche e cattive
      majors.dai su, torna in negozio a cambiare le videocassettedella macchinetta
      Sembra di riascoltare i comunisti di un tempo che
      non rubavano per i soldi ma "per il partito", in
      nome del quale tutto e' lecito e
      consentito.ma avete un compendio di frasi fatte da inserire nei forum ?Posso averne una copia ?
      De Andreis fa' lo stesso tirando in ballo la
      liberta' e i diritti civili, nulla di nuovo sotto
      il sole, e' roba nota gia' ai pre-socratici 3000
      anni fa.si hai ragione, freghiamocene dei diritti civili.Propongo di castrare chimica per i troll dei forum, e tu sei il primo in lista .
      • poipoi scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)puf... puf... quoto!
      • obi scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        - Scritto da: samu
        - Scritto da: Achille Cotone

        De Andreis non produce ne' software ne' musica

        ne' video ne' film ne' ebooks, ovvio che come

        fuitore e consumatore stia a spada tratta dalla

        parte della

        pirateria.



        Ci mancava solo questo sonnolento editoriale per

        ricordarci che piratare fa bene e che e' anzi

        diritto sacrosanto rubare ai diretti proprietari

        ossia le fantomatiche e cattive

        majors.

        dai su, torna in negozio a cambiare le
        videocassette
        della macchinetta ma quelle copiate, oppure quelle che non sono per il noleggio, ma messe a noleggio ;)

        Sembra di riascoltare i comunisti di un tempo
        che

        non rubavano per i soldi ma "per il partito", in

        nome del quale tutto e' lecito e

        consentito.

        ma avete un compendio di frasi fatte da inserire
        nei forum
        ?
        Posso averne una copia ?basta che consulti i vari forum, come tu stesso dici, ce ne sono a bizzeffe


        De Andreis fa' lo stesso tirando in ballo la

        liberta' e i diritti civili, nulla di nuovo
        sotto

        il sole, e' roba nota gia' ai pre-socratici 3000

        anni fa.

        si hai ragione, freghiamocene dei diritti civili.
        Propongo di castrare chimica per i troll dei
        forum, e tu sei il primo in lista
        .mi dispiace sinceramente, ma sicuramente vinceranno loro.nessuno ha veramente detto che sia l'intelligenza che consideriamo "positiva" ad essere il meccanismo evolutivo che ha premiato questo tipo di primate.quello che viene premiato è l'astuzia, la furbizia nel perpetrare comunque misfatti ai danni di altri, della propria o altrui specie.l'uomo è un oppressore per natura.
    • beebox scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      - Scritto da: Achille Cotone
      De Andreis non produce ne' software ne' musica
      ne' video ne' film ne' ebooks.PDA produce quanto di più copiabile si possa immaginare: un giornale online. Quindi lui qualcosa lo produce, qualcosa di molto copiabile ed anche molto apprezzato. Tu invece che cosa produci ?
    • a n o n i m o scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      - Scritto da: Achille Cotone
      De Andreis non produce ne' software ne' musica
      ne' video ne' film ne' ebooks, ovvio che come
      fuitore e consumatore stia a spada tratta dalla
      parte della
      pirateria.
      ahem, veramente PdA (sempresialodato :$ ) produce questo giornale online dove tu stai scrivendo......vedi tu...
    • m4x scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      Condividere non è rubare. Moltiplicare non toglie nulla a nessuno. Le Major invece tolgono molto a molti. Non solo ai consumatori, ma anche ai produttori. Un autore alle prime armi, deve lui per forza della legge pagare le major. Per ogni disco che facciamo dobbiamo sganciare 50 centesimi prima ancora di venderlo. Se lo vogliamo regalare, ci tocca pagare SIAE. Se volessimo farlo liberamente accessibile anche dalla rete, siamo anche noi stessi dei ladri punibili, per aver derubato se stessi, ma sopratutto la SIAE. In un caso recente abbiamo visto, come una di queste società derubava proprio tutti, prima di essere chiusa dalla procura. Dai 60.000 autori iscritti, che cioè dovevano pagare per iscrizione, soltanto 1500 era retribuito. Dei 30 milioni di euro raccolti dalle 31 società hanno speso 29 milioni solo per riscuoterle. Se facevano a meno, risparmiavano un mucchio di soldi a quelle società (per esempio RAI poteva invece di pagare loro girare un altro filmatino carino...) e non toglievano nulla agli autori, visto che autori non ne hanno visto una lira (figuriamoci poi un euro). Che ladri sono le Major lo dovrebbero ormai sapere molti. Che questi ladri illustri hanno soldi e quindi potere e che riescono girare politica al suo piacere non può non turbare la maggioranza dei cittadini. Il problema di quest'epoca è soltanto nel fatto che la diffusione della rete non è ancora compiuta... che nelle famiglie spesso la utilizzano solo i figli, che genitori ed elettori spesso non sono consapevoli dei rischi che corrono ogni giorno per queste leggi ingiuste. Se italiani sapessero che 60 percento di loro corre gravi rischi penali per attività loro o dei propri figli in rete, potrebbero votare come votano ora? Non credo proprio che condivisione significhi la fine della cultura. Direi, anzi. Fine della cultura è ciò che sta accadendo grazie a questo enorme giro di soldi. Le opere ormai si fanno a scopo di lucro e non di cultura e spesso di cultura ne sanno poco, pur di incassare millioni alle casse delle sale. Perchè mai, poi, un attore dovrebbe essere pagato in milioni o diecine di milioni per un film, se un operaio ne incassa per il suo lavoro molto più duro paga massima di 4 cifre? Nessuno, ormai, è pagato così tanto, come lo sono quelli dello spettacolo (e dello sport spettacolarizzato). E' giusto? E' giusto proteggere questa classe dei neo-ricchi a discapito di tutti? Se avessero una busta paga giusta, i film invece dei 10-100 milioni costerebbero 1 milione (come si è visto con "il milionario", è possibile girare i film a prezzo basso...). Per ripagare quel milione basterebbe il primo weekend dei cinema e poi l'opera potrebbe essere condivisa a piacere. E non credo sia giusto usare la parola ipocrisia. Credo invece, che noi quello che diciamo lo facciamo anche. Che non vi è differenza tra il pensare-parlare-agire in quelli che parlano della libertà della rete e della condivisione. Se mai, ipocrisia può sussistere al lato opposto, nelle familie di chi si batte per il diritto della gente dello spettacolo di essere multimilionari con poco sforzo. Sarebbe interessante sapere quanto costa la battaglia contro la condivisione in numeri assoluti, tra i legali, la SIAE e suoi simili, i poliziotti impegnati poi a sostenerli, i giudici che spendono tempo per questo tipo di cause, invece di fare qualcosa di utile per la maggior parte dei cittadini, quanto devono in più spendere i provider per contenere tutti i dati richiesti da questa guerra... E sono tutto soldi che vanno dalle nostre tasche per fare guerra contro di noi, per limitare le nostre libertà, per costringerci a pagare ancora di più... e non si sa per che cosa, poi. Milioni non bastano, ormai... ci vuole miliardi per sentirsi tranquilli e non derubati da nessuno, sopratutto dai poveri che fanno fatica di arrivare a fine mese e non se la sognano di sborsare 25 euro per un CD... loro, copiando quel CD, non rubano nulla a nessuno. Non lo avrebbero comprato mai. Le Major non avrebbero comunque mai visto quei soldi, perchè quei soldi in quella tasca non ci sono. Se insistono, fanno un proXXXXX, costringono quel poveraccio a vendere casa, pagare loro le multe milionarie e abitare sotto un ponte. In modo che lui non abbia più nemmeno una povera casa e che loro ville siano ancora più splendenti. E questo sarebbe diritto e giustizia? Questo lo fanno i politici che noi votiamo per rappresentarci? Peccato che la gran parte della gente non capisce ancora questa svolta epocale. E che tacitamente assistiamo alla creazione delle leggi che sono rivolte contro il 95 percento di noi.
    • pabloski scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      dovresti leggere un pò di cose sulla teoria del prosumer prima di criticareche piaccia o no, tra 30 anni avremo in casa oggetti come il reprap che ci libereranno dall'ultimo legaccio del sistema capitalistico e cioè la dipendenza dall'industriahai presente star trek? e quello il mondo verso cui stiamo andando, solo che ai potenti non fa piacere dover perdere il potere conquistato rubando, torturando, depredando e truffando
    • Cisco scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      "Ci mancava solo questo sonnolento editoriale per ricordarci che piratare fa bene e che e' anzi diritto sacrosanto rubare ai diretti proprietari ossia le fantomatiche e cattive majors."Scusa ma il "condividere" non è rubare... non gli si avvicina neanche lontanamente...Tutti questi spot assurdi che recitano ca$$ate tipo "ruberesti mai un auto?" e via dicendo sono solo specchietti per le allodole...SE io ti rubo l'auto... TU non ce l'hai più..SE io condivido un contenuto multimediale... non ti ho "rubato" niente... Il mancato guadagno? L'ho già pagato con l'acquisto di supporti vergini i quali si presume A PRIORI che vengano utilizzati per copie pirata...
      • poipoi scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        E' inutile, il tuo discorso non fa una grinza che sia una.Non mi sembra ci possa essere altro di cui discutere, se non del funerale del copyright.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      http://bayimg.com/image/caaihaacc.jpghttp://bayimg.com/image/caaikaacc.jpg-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2009 13.29-----------------------------------------------------------
    • uomo comune scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      Sono pienamento d'accordo con te, anche se è quasi impossibile sostenerlo sui forum di PI.Basta non essere d'accordo con i pirati... e si viene solo insultati.In effetti continuo a non capire chi sostiene che la libertà consiste nel rubare le opere (artistiche o meno) fatte da altri in barba ad ogni legge esistente.E adesso cari liberal potete partire con gli insulti...
      • Bearzoff scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        Come troll non siete poi granchè, si vede che non avete fatto il giusto apprendistato e la giusta palestra su usenet. OP riporta argomentazioni stantie e prive di senso, dimostrando di non capire neppure il medium in cui scrive, finendo con una sciocchezza filosofica e citando i presocratici per darsi un tono, mi ha fatto lulzare non poco. Tu "uomo comune" sei talmente arreso all'evidenza dei fatti che non porti neppure una giustificazione alle tue tesi, limitandoti a dire che sei completamente d'accordo.Beh su una cosa concordo con te; è quasi impossibile sostenere le tue teorie su PI perchè la maggior parte degli utenti qui è informata, ha coscienza del mezzo che usa e delle meccaniche che lo attraversano. Nonchè è conscia del fatto che l'alienazione provocata dall'essere un consumatore passivo alla mercè degli stimoli subliminali di queste fantomatiche majors, (fantomatiche per modo di dire vista la loro capillare pervasività in ogni ambito della nostra esistenza nei paesi civilizzati), è anche lo strumento per soggiogarci alle loro politiche commerciali. Internet consente all'individuo di scegliere liberamente, di spezzare le catene di questa "alienazione" affermando con forza il libero arbitrio dell'individuo, perchè gli consente di SCEGLIERE liberamente. Con la loro arroganza, con la loro stupidità, con la loro mistificazione continua dei fatti, con le loro continue pressioni sui nostri politici, cercano di toglierci pure questo ultimo terreno di libertà.E credo che se ciò dovesse accadere, le conseguenze per la libertà e i diritti civili di noi tutti saranno terribili
      • obi scrive:
        Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
        - Scritto da: uomo comune
        Sono pienamento d'accordo con te, anche se è
        quasi impossibile sostenerlo sui forum di
        PI.se sei in GRADO di "sostenere" significa che hai argomentazioni.l'articolo contiene argomentazioni.
        Basta non essere d'accordo con i pirati... e si
        viene solo
        insultati.dipende, se vieni insultato o se ricevi una risposta che non ti piace.se ti insultano, segnalalo.
        In effetti continuo a non capire chi sostiene che
        la libertà consiste nel rubare le opere
        (artistiche o meno) fatte da altri in barba ad
        ogni legge
        esistente.non confondere la giustizia con la legge.attualmente la legge è conforme a quanto affermi.ma la legge dice anche che si depenalizza il falso in bilancio oppure che il presidente è intoccabile.prima che queste ultime 2 leggi venissero recentemente modificate in questo senso, NON ERANO COSI'.questo cosa ti suggerisce?che la legge si cambia.e non è opportuno che la cambino solo quattro scansafatiche interessati al LORO guadagno in barba alla maggioranza della popolazione
        E adesso cari liberal potete partire con gli
        insulti...se una opinione differente e dissenziente rispetto ad un'altra è un insulto, allora tu hai insultato tutti.Altrimenti... considera che le opinioni degli altri, se differenti dalla tua, sono tali, e non insulti.
    • obi scrive:
      Re: L'ipocrisia di DE ANDREIS
      - Scritto da: Achille Cotone
      De Andreis non produce ne' software ne' musica
      ne' video ne' film ne' ebooks,a dire il vero il vengono prodotti contenuti editoriali OGNI GIORNO ... tutta roba gestita con diritto d'autore e RILASCIATA IN CREATIVE COMMONS.Ok, in realtà non sappiamo come vengano trattati gli autori (magari per lavorare devono concedere diritti infiniti ecc ecc) ma ... come minimo, a scopo divulgativo ogni autore come tutti i lettori può ridistribuire (grazie alle creative commons) il materiale gratis, senza chiedere niente a nessuno.
      ovvio che come
      fuitore e consumatore stia a spada tratta dalla
      parte della
      pirateria.veramente è un direttore/editore di una testata giornalistica che produce e paga contenuti che sono proprio il centro del discorso sul diritto d'autore.semmai potresti chiedergli "ma voi come gestite il diritto d'autore con gli autori degli articoli?" ... ma non "che non gli frega niente".
      Ci mancava solo questo sonnolento editoriale per
      ricordarci che piratare fa bene e che e' anzi
      diritto sacrosanto rubare ai diretti proprietari
      ossia le fantomatiche e cattive
      majors.non dice questo, impara a leggere.
      Sembra di riascoltare i comunisti di un tempo che
      non rubavano per i soldi ma "per il partito", in
      nome del quale tutto e' lecito e
      consentito.a sentire te, invece, sembra di sentire i signorotti feudali del 1400 che si lamentano perché la plebe vuol cambiare registro.io dico sia meglio progredire.
      De Andreis fa' lo stesso tirando in ballo la
      liberta' e i diritti civili, nulla di nuovo sotto
      il sole, e' roba nota gia' ai pre-socratici 3000
      anni
      fa.se ne stiamo ancora parlando, si vede che nonostante siano passati 3000 anni, ancora non s'è risolto e che da bestie ci stiamo ancora comportando come i nostri antenati di 15.000 anni fa, non 3000.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Per PDA: solo una domanda
    Visto che la pensi in questo modo (giustamente), per quale motivo ieri avete cancellato diverse volte il messaggio il cui screenshot allego? Messaggio che in altre occasioni era sempre passato senza problemihttp://bayimg.com/image/caaihaacc.jpg(messaggio in topic perché il contenuto dell'immagine ci sta bene con l'articolo)
    • Putrescente Maleolente scrive:
      Re: Per PDA: solo una domanda
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Visto che la pensi in questo modo (giustamente),
      per quale motivo ieri avete cancellato diverse
      volte il messaggio il cui screenshot allego?
      Messaggio che in altre occasioni era sempre
      passato senza
      problemi
      http://bayimg.com/image/caaihaacc.jpgBella domanda, ma mi sa che pesti i tasti invano, chissà chi era il caporale di giornata con l'ego in lievitazione...
      • obi scrive:
        Re: Per PDA: solo una domanda
        - Scritto da: Putrescente Maleolente
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

        Visto che la pensi in questo modo (giustamente),

        per quale motivo ieri avete cancellato diverse

        volte il messaggio il cui screenshot allego?

        Messaggio che in altre occasioni era sempre

        passato senza

        problemi

        http://bayimg.com/image/caaihaacc.jpg

        Bella domanda, ma mi sa che pesti i tasti invano,
        chissà chi era il caporale di giornata con l'ego
        in
        lievitazione...forse uno che sa che anche quel testo che il giudice di linea mancato ha COPIATO è sotto copyright ;)
  • Bic Indolor scrive:
    Sobillatori?
    "Ci sono paesi in cui questi atteggiamenti sobillatori sarebbero puniti con mano di ferro"Ahem... quali?
  • Ale scrive:
    è una causa persa a priori
    a ottobre sono stato per modo di dire arrestato perchè sospettato di essere un topo di appartamenti.Dopo che mi hanno portato in caserma e hanno capito che era un caso che sono passato in 15 minuti da 150m da dove abito , abbiam cominciato a parlare e scherzando dell'arresto , gli ho detto che al massimo mi sarei aspettato la swat per il download , e loro mi hanno risposto che era impossibile perchè prima si sarebbero dovuti arrestare da soli eppoi non sarebbe rimasto nessuno a poterlo fare verso i cittadini
    • babaloooo scrive:
      Re: è una causa persa a priori

      gli ho
      detto che al massimo mi sarei aspettato la swat
      per il download , e loro mi hanno risposto che
      era impossibile perchè prima si sarebbero dovuti
      arrestare da soli eppoi non sarebbe rimasto
      nessuno a poterlo fare verso i
      cittadiniQuesto e' quello che pensa il poliziotto, che guarda al lato tecnico della cosa, come e' giusto, e' il suo mestiere.Dal punto di vista dei potenti, ai quali, guarda caso, interessa l'aspetto del potere, avere il 90% delle persone incriminabili di un reato è unaXXXXXta. Puoi appioppare a chi vuoi un sequestro e una causa. Anche se non vai in galera sono cose che tendono a rovinarti il curriculum.
      • Guybrush scrive:
        Re: è una causa persa a priori
        - Scritto da: babaloooo

        gli ho[...]
        Dal punto di vista dei potenti, ai quali, guarda
        caso, interessa l'aspetto del potere, avere il
        90% delle persone incriminabili di un reato è una
        XXXXXta. Puoi appioppare a chi vuoi un sequestro e
        una causa. Anche se non vai in galera sono cose
        che tendono a rovinarti il
        curriculum.Ovvero: tizio ha idee pericolose? Vedo un po' che ha sull'hard disk (ma anche no) o gli infetto il PC per fargli fare, a sua insaputa, un po' di traffico P2P e poi lo faccio arrestare per pirateria.Bello, no?Saluti.-- GT
        • atamata scrive:
          Re: è una causa persa a priori
          sono mesi che lo dico non gliene frega niente della pirateria ma di poter rompere il cul0 a chi gli pare e non lo romperanno ad emilio fedefidati- Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: babaloooo


          gli ho
          [...]

          Dal punto di vista dei potenti, ai quali, guarda

          caso, interessa l'aspetto del potere, avere il

          90% delle persone incriminabili di un reato è
          una

          XXXXXta. Puoi appioppare a chi vuoi un sequestro
          e

          una causa. Anche se non vai in galera sono cose

          che tendono a rovinarti il

          curriculum.

          Ovvero: tizio ha idee pericolose? Vedo un po' che
          ha sull'hard disk (ma anche no) o gli infetto il
          PC per fargli fare, a sua insaputa, un po' di
          traffico P2P e poi lo faccio arrestare per
          pirateria.

          Bello, no?

          Saluti.

          --
          GT
    • echoesp1 scrive:
      Re: è una causa persa a priori
      In teoria sarebbe così se "la legge fosse uguale per tutti". Il problema è che non lo è, quindi il tuo ragionamento equilibrato decade a favore della vera legge: vince il più forte.
      • Ale scrive:
        Re: è una causa persa a priori
        - Scritto da: echoesp1
        In teoria sarebbe così se "la legge fosse uguale
        per tutti". Il problema è che non lo è, quindi il
        tuo ragionamento equilibrato decade a favore
        della vera legge: vince il più
        forte.mi pento e comincio a far arrestare ispettori di polizia , politi e imprenditori , visto che facendo il consulente informatico conosco molte persone per bene che scaricano
        • DuDe scrive:
          Re: è una causa persa a priori
          - Scritto da: Ale
          - Scritto da: echoesp1

          In teoria sarebbe così se "la legge fosse uguale

          per tutti". Il problema è che non lo è, quindi
          il

          tuo ragionamento equilibrato decade a favore

          della vera legge: vince il più

          forte.
          mi pento e comincio a far arrestare ispettori di
          polizia , politi e imprenditori , visto che
          facendo il consulente informatico conosco molte
          persone per bene che
          scaricanoahem, secondo gli spot che vediamo al cinema, nel momento che scarichi non sei piu' una "persona perbene" sei un ladro :D
          • Ale scrive:
            Re: è una causa persa a priori
            Scritto da: DuDe
            - Scritto da: Ale

            mi pento e comincio a far arrestare ispettori di

            polizia , politi e imprenditori , visto che

            facendo il consulente informatico conosco molte

            persone per bene che

            scaricano
            ahem, secondo gli spot che vediamo al cinema, nel
            momento che scarichi non sei piu' una "persona
            perbene" sei un ladro
            :DAppunto nessuno lo è + e siamo tutti ladri XD
    • Number 6 scrive:
      Re: è una causa persa a priori
      Ti è andata bene, è sucXXXXX anche a me ma ho avuto la pessima idea di scherzarci: "ma non vedete che sono un po' grosso per essere un topo, e poi non ho la coda?"Risultato: sospettato di essere un porcellino d'india d'appartamento...
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