Basta aprire Opera Neon, connettere Claude o ChatGPT, e l’AI prende il controllo del browser. Naviga le pagine, estrae informazioni, compila moduli, apre schede, fa ricerche, cattura screenshot, tutto all’interno del browser, non in un ambiente simulato. Non c’è niente da spiegare, vede quello che vede l’utente, e agisce nel contesto dell’utente.
Opera ha annunciato l’MCP Connector per Opera Neon, una funzione che permette ad agenti AI esterni di connettersi direttamente al browser e operare autonomamente al suo interno.
Opera Neon permette all’AI di navigare per conto dell’utente, come funziona
A differenza dei sistemi AI che operano in ambienti browser isolati o simulati, Opera Neon lascia l’AI lavorare nella sessione reale del browser, con accesso alle pagine aperte, ai contenuti visualizzati e alle azioni disponibili. L’AI compatibile include Claude, ChatGPT, Lovable, n8n e OpenClaw.
Come spiega Monika Kurczynska, direttrice R&D per l’AI del browser di Opera: Con Opera Neon, connettiamo i client AI popolari direttamente a un browser agentico, così possono operare dove gli utenti già lavorano, senza dover ricreare il contesto.
Il vantaggio pratico è che non è più necessario copiare contenuti tra schede, rispiegare cosa si sta guardando o ricominciare un lavoro quando si cambia strumento. L’AI vede la pagina, capisce il contesto e agisce di conseguenza.
La sicurezza
L’autenticazione avviene tramite un URL server MCP sicuro, con un livello proxy persistente per la stabilità della connessione. Solo i client AI autorizzati possono accedere alla sessione del browser.
Ma è bene essere chiari, dare a un’AI l’accesso al proprio browser significa darle accesso a tutto ciò che il browser contiene, quindi pagine aperte, moduli compilati, sessioni attive. Se si è collegati alla propria banca, alla propria email, ai propri social, l’AI potenzialmente può vedere tutto. Opera stessa raccomanda cautela, e il consiglio è valido indipendentemente da quanto ci si fidi del modello AI che si connette.
Disponibilità
L’MCP Connector è disponibile ora per tutti gli abbonati Opera Neon. Una versione semplificata arriverà in futuro su Opera One e Opera GX.
Opera, con il suo 1,78% di quota di mercato, non ha il pubblico per far diventare questa funzione mainstream da sola. Ma è la prima a implementare un browser completamente agentico, quello che Anthropic fa con Computer Use a livello di sistema operativo, Opera lo fa a livello di browser. Se il concetto funziona, Chrome, Edge e gli altri di sicuro lo seguiranno a ruota.