Opera, la VPN si attiva da sola sulle reti Wi-Fi pubbliche

Opera, la VPN si attiva da sola sulle reti Wi-Fi pubbliche

La VPN gratuita di Opera si attiva in automatico sulle reti Wi-Fi pubbliche: come funziona la novità del browser e per chi è disponibile.
Opera, la VPN si attiva da sola sulle reti Wi-Fi pubbliche
La VPN gratuita di Opera si attiva in automatico sulle reti Wi-Fi pubbliche: come funziona la novità del browser e per chi è disponibile.

Opera annuncia oggi una novità tutta dedicata alla privacy per il suo browser: arriva la funzionalità che attiva automaticamente la VPN integrata quando ci si connette a una rete Wi-Fi pubblica. La distribuzione avviene in un primo momento solo nella versione desktop del software, limitatamente a Francia e Stati Uniti. Più avanti arriverà anche in altri territori.

Rete Wi-Fi pubblica? Opera attiva la sua VPN

È in grado di riconoscere quando il computer effettua l’accesso a un network pubblico, ad esempio quello di un albergo, di un ristorante o di un aeroporto. Si tratta di uno scenario che, per definizione, rischia di mettere in pericolo il traffico dati. La caratteristica appena lanciata abilita il collegamento tramite Virtual Private Network in modo del tutto autonomo, senza aspettare che lo si faccia a mano. Se lo desidera, l’utente può in ogni caso disattivarla (Impostazioni, VPN).

È normale dimenticarsi di attivare la VPN quando si arriva in aeroporto dopo un lungo viaggio o quando si vuole semplicemente lavorare in un bar durante il pomeriggio: la mente è altrove, ma non preoccuparti, ci pensiamo noi.

La funzionalità di Opera che attiva automaticamente la VPN quando ci si connette alle reti Wi-Fi pubbliche

Nel post dedicato all’annuncio, Opera sottolinea quali sono i vantaggi offerti a chi sceglie di utilizzare la VPN presente nel suo browser. Qui sotto un’immagine che la mette a confronto con le alternative della concorrenza (Edge, Brave, Firefox e Vivaldi).

Browser e VPN, il confronto

Lo sviluppatore afferma di includere il servizio in modo gratuito e senza limiti di banda perché lo ritiene una parte essenziale delle funzionalità dedicate alla privacy, al pari dell’ad blocker e dello strumento che impedisce il tracciamento della navigazione. Per monetizzarlo, propone comunque la versione Pro a pagamento (8 euro al mese o 4 euro al mese con formula annuale) con caratteristiche aggiuntive come la protezione di più dispositivi e la selezione di oltre 3.000 server in 48 location diverse (invece di 100 in 3 territori).

Fonte: Opera
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Pubblicato il
24 set 2026
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