Operation Alice: chiusi oltre 373.000 siti nel dark web

Operation Alice: chiusi oltre 373.000 siti nel dark web

Le forze dell'ordine di 23 paesi, tra cui la Polizia Postale, hanno chiuso oltre 373.000 siti nel dark web che pubblicizzavano materiale pedopornografico.
Operation Alice: chiusi oltre 373.000 siti nel dark web
Le forze dell'ordine di 23 paesi, tra cui la Polizia Postale, hanno chiuso oltre 373.000 siti nel dark web che pubblicizzavano materiale pedopornografico.

Al termine della Operation Alice, guidata dalle autorità della Germania e supportata da Europol, sono stati chiusi oltre 373.000 siti nel dark web che pubblicizzavano contenuti pedopornografici e CaaS (Cybercrime-as-a-Service). In realtà erano solo truffe perché gli acquirenti non ricevevano nulla. Nonostante ciò sono ugualmente perseguibili dalla legge.

Identificati il gestore e 440 clienti

L’indagine è iniziata quasi cinque anni fa. Le autorità della Germania hanno scoperto che un singolo individuo gestiva oltre 373.000 domini onion (siti web) sul dark web. Un dominio onion è un tipo speciale di indirizzo web progettato per nascondere l’identità e la posizione del sito web.

Da febbraio 2020 a luglio 2025, il sospettato ha pubblicizzato materiale pedopornografico su diverse piattaforme, accessibili tramite oltre 90.000 di questi domini onion. Questi contenuti potevano essere acquistati in “pacchetti” dopo aver fornito un indirizzo email ed effettuato un pagamento in Bitcoin.

Avviso sequestro sito dark web

Ogni pacchetto con dimensioni da pochi GB a diversi TB veniva offerto ad un prezzo compreso tra 17 e 215 euro. Dopo aver incassato il denaro, l’operatore non inviava nulla. Erano inoltre pubblicizzati vari CaaS, tra cui credenziali di login e dati delle carte di credito, ma anche in questo caso gli acquirenti non ricevevano nulla.

Tra il 9 e il 19 marzo, le forze dell’ordine di 23 paesi, tra cui la Polizia Postale italiana, hanno scoperto l’identità del gestore (un cinese di 35 anni). Il truffatore ha guadagnato oltre 345.000 euro da circa 10.000 utenti, 440 dei quali sono stati identificati. Anche se non hanno ricevuto il materiale pedopornografico hanno ugualmente violato la legge. Sono ancora in corso le indagini su circa 100 clienti della piattaforma.

Durante la Operation Alice sono stati sequestrati 105 server e diversi dispositivi elettronici, tra cui computer e smartphone. Gli specialisti di Europol hanno facilitato lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali, fornito supporto analitico e coordinato la risposta internazionale. Inoltre, hanno svolto un ruolo chiave nel tracciamento dei pagamenti in criptovaluta, nella fornitura di informazioni ai paesi coinvolti nell’operazione e nell’identificazione del gestore dei siti.

Fonte: Europol
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Pubblicato il
22 mar 2026
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