Ora C# è standard ISO

Il linguaggio C#, insieme ad un altro componente chiave della piattaforma MS.NET, ha ricevuto la certificazione dell'ISO. C# è già standard per ECMA


Redmond (USA) – Sulla scia di quanto deciso alla fine del 2001 dall’organo di normalizzazione European Computer Manufacturers Association ( ECMA ), pochi giorni fa l’International Organization for Standardization ( ISO ) ha certificato il linguaggio di programmazione C# e la Common Language Infrastructure (CLI), due componenti alla base della piattaforma MS.NET.

Questa certificazione rappresenta un altro importante traguardo, per Microsoft, in quella strategia volta a standardizzare le tecnologie chiave alla base della propria infrastruttura MS.NET: in questo modo il big di Redmond spera di agevolare la diffusione della propria piattaforma sul mercato, ed in special modo presso le grandi aziende e i governi.

C# è un linguaggio di programmazione orientato ai componenti e pensato in modo particolare per lo sviluppo di Web service basati su XML. Con questo linguaggio Microsoft spera di poter arrivare a rimpiazzare Java nella costruzione di componenti, applicativi e servizi per Internet. CLI (Common Language Infrastructure) è invece la tecnologia che Microsoft ha sviluppato per consentire ai programmatori di costruire Web service ed altre applicazioni avvalendosi di una certa varietà di linguaggi. Include un sistema di esecuzione virtuale ed una classe di librerie che definiscono i modi con cui vari tipi di dati possono interagire.

Secondo alcuni analisti, il controllo da parte dell’ECMA e dell’ISO sulle tecnologie C# e CLI dovrebbe dare una certa garanzia sul fatto che le applicazioni per MS.NET di oggi possano continuare a interoperare con quelle di domani; oltre a questo, il processo di standardizzazione dovrebbe poi agevolare e, in qualche modo “tutelare”, il lavoro di chi, come il progetto Mono, sta sviluppando implementazioni open source dei componenti chiave del framework di MS.NET capaci di far girare su Linux le applicazioni scritte per la piattaforma di Microsoft. Con questo porting il progetto Mono intende aggirare i limiti imposti dalla licenza Shared Source con cui Microsoft lo scorso anno ha rilasciato il codice sorgente di una cospicua porzione del proprio framework.

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  • NeutrinoPesante scrive:
    Attenti a Rambus...
    Prima partecipera' alla definizione dello standard facendo in modo che il consorzio usi una tecnologia coperta da un suo precedente brevetto (senza ovviamente dichiararlo), poi pretendera' royalties da tutti i chipmaker!Speriamo che questa volta il JEDEC sia piu' accorto...Saluti
  • Anonimo scrive:
    per la redazione
    ma non dovrebbero essere 800 Mhz (non Mbps)? cosi' come dovrebbero essere 400, 533, 667 Mhz...sbaglio?
    • la redazione scrive:
      Re: per la redazione
      Gli 800 Mbps sono il data rate per pin. Nel caso delle DDR-2 a 800 Mbps il clock è di 400 MHz.Ciao.- Scritto da: Anonimo
      ma non dovrebbero essere 800 Mhz (non Mbps)?
      cosi' come dovrebbero essere 400, 533, 667
      Mhz...
      sbaglio?
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