Oracle e IBM firmano la pace di Java

I due colossi si stringono metaforicamente la mano e dimostrano di voler accelerare sullo sviluppo della virtual machine per antonomasia. Resta fuori dai giochi Google, almeno per il momento

Roma – Oracle e IBM hanno annunciato un accordo per lo sviluppo congiunto di OpenJDK , l’implementazione della virtual machine sotto licenza open source voluta da Sun nel 2006. Stando a quanto sostiene BigBlue, Oracle le ha teso un ramoscello d’ulivo e l’azienda ha subito deciso di siglare la pace per il bene comune di tutta la comunità Java.

Il nuovo accordo dovrebbe favorire il diradarsi di alcune delle nubi ammassatesi sul futuro delle importanti tecnologie Sun dopo l’acquisizione di quest’ultima da parte di Oracle, tecnologie utilizzate ad ampio spettro nel settore dell’high-tech e che per Java comprendono datacenter, appliance web e smartphone “intelligenti” di ultima generazione.

L’intesa tra Oracle e IBM prevede la collaborazione attiva dei due colossi nell’avanzamento di OpenJDK, e nel caso di IBM la volontà di assumere la leadership nello sviluppo della piattaforma e la promozione di un processo riformatore dell’organo di standardizzazione Java Community Process per renderlo più “democratico, trasparente e aperto”.

Chi ci perde nell’accordo tra Oracle e IBM? A masticare amaro è prima di tutto la Apache Foundation, sviluppatrice dell’implementazione Java Apache Harmony distribuita sotto licenza Apache . IBM era promotrice del progetto, ma la collaborazione attiva con Oracle prevede proprio il passaggio delle energie di sviluppo sin qui dedicate ad Apace Harmony a OpenJDK.

Sia le società coinvolte che gli sviluppatori accolgono positivamente la nuova intesa Oracle-IBM, sottolineando la sopraggiunta chiarezza in merito alle responsabilità di due dei principali centri di potere della community open e la necessità di spingere in avanti la tecnologia Java in una fase che straborda di evoluzioni tecnologiche e nuovo hardware.

Resta ancora fuori dai giochi Google, la corporation che con Android ha contribuito a popolarizzare l’impiego di Java nel mercato di MID e smartphone e che al momento è impegnata in una querelle legale scatenatale contro da Oracle. In questo caso, visto che il motivo del contendere è proprio il presunto abuso delle tecnologie Java, la possibilità di una tregua resta remota.

Alfonso Maruccia

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  • Pasquale D Ascola scrive:
    accordo Telecom.Mondadori
    Gentile Scorza, vengo dalla lettura del suo pezzo su IL fatto. Non c'è ragione di non allarmarsi. A mio modo di vedere perché, sopratutto mi pare di capire che si configura un altro colpo di remi alla deriva di questo paese fuori dalle dinamiche di cultura e commercio del resto del mondo.È questo che affligge l'Italia da oltre sedici anni e che continuerà ad affliggerla fino a estinzione. Non sono esperto in materia e vorrei capire di più sui particolari dell'operazione. Capisco e so di chi stiamo parlando, di due grosse compagnie di mascalazoni. D'Accordo. Ma non vedo l'obbligo di comprare da loro. Mai fatto ne mai lo farò. C'è Amazon. IBS. e migliaia di canali per l'acquisto e la lettura on line. L'obbligo nasce dal fatto credo che in Italia, non essendoci contraddittorio, i lettori della bassa letteratura di Mondadori troveranno comoda la sua offerta. MA è un problema di pubblico. Si tengano quello che gli piace. Non so se mi spiego. LE persone dabbene comprano all'estero, leggono all'estero e dall'estero. Quindi se mai, occorrerebbe una campagna di dissuasione del pubblico. NOn ho idea di come si possa fare perchè ritengo inguaribile il nostro paese. Però mi pare questo il nodo della quaestio . Il monopolio o quel che è, avvien, grosso modo, quando si mettono in atto tattiche ad excludendum, legali, peralegali, delinquenziali. Non mi pare che ci siamo ancora del tutto arrivati. Ovvero che ci sono ancora ampi margini di boicottaggio e libera scelta. Ripeto Biblet non mi avrà mai. Occorre pensare un po' da guerriglieri culturali. Il delinquentume non può cambiare nè pelo, nè vizio. Le pare? Grazie per una eventuale risposta Pad
  • Ingenuo 2001 scrive:
    Due domande sceme
    Come da oggetto...1. Se io denuncio la prof. per plagio, denuncia circostanziata eh, poi posso "pubblicare" su un post i termini della denuncia? Con tutte le info in evidenza, altrimenti non si porrebbe la questione. In fondo io espongo un fatto (la denuncia) e, proprio per il fatto che trattasi di denuncia è evidente che i fatti sono ancora da provare. In altre parole, io posso comunicare al mondo che io sono in contenzioso con Tizio per questo e quel motivo? Sono fatti: "esiste un contenzioso", dov'è la diffamazione?2. Parlare così liberamente del "reato di diffamazione", argomentando se siamo o non siamo d'accordo sulla sua esistenza, sulla sua definizione, sulla sua applicazione... non si può configurare come "apologia di reato"? Tutto questo thread, indipendentemente dalle diatribe personali e/o dalle censure, non sarebbe esso stesso un reato?GrazieIngenuo 2001
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Due domande sceme
      - Scritto da: Ingenuo 2001
      2. Parlare così liberamente del "reato di
      diffamazione", argomentando se siamo o non siamo
      d'accordo sulla sua esistenza, sulla sua
      definizione, sulla sua applicazione... non si può
      configurare come "apologia di reato"?L'apologia di reato è un reato che non dovrebbe esistere.E questa è apologia dell'apologia. E se vuoi faccio pure l'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia dell'apologia... i reati ricorsivi...
  • Fabio Alemagna scrive:
    Libertà di espressione online ED offline
    Grave l'episodio qui registrato, ma parimenti gravi gli attacchi alla libertà di espressione che avvengono anche nel mondo, per così dire, reale. Sto parlando di striscioni strappati dalla Digos perché "offensivi" (secondo una liberissima interpretazione di tale aggettivo), persone denunciate perché ad alta voce dicevano la loro in quelle che sono poi state definite "adunate sediziose". La cronaca quotidiana è piena zeppa di episodi del genere al punto da far supporre che non sia la libertà di espressione a mezzo internet ad essere in pericolo, ma la libertà di espressione tout court, almeno quella di chi non ha mezzi (leggasi: soldi e potere) per difendersi.Gilioli, prima di cambiare sul suo post sul blog che tiene su l'espresso, chiedeva laconicamente se siamo in uno stato di diritto od in uno stato di polizia. E' una domanda ovviamente retorica, alla luce dei fatti.
  • Pantagru scrive:
    Quale differenza tra web e carta ?
    Nessuna differenza: se l'affermazione fosse stata stampata su un giornale o su un volantino sarebbe accaduto lo stesso.
  • pinco pallino scrive:
    Ragionamenti contorti.
    Sono allibito. Su punto informatico che si incita a farsi giustizia da soli. Siamo veramente alla frutta. Altro che valutazioni tecnico giuridiche!Ma almeno le conseguenze di quegli articoli sequestrati le avete valutate?(la domanda è retorica dato che non vi siete presi la "briga" di farlo)
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Ragionamenti contorti.
      - Scritto da: pinco pallino
      Sono allibito. Su punto informatico che si incita
      a farsi giustizia da soli. Siamo veramente alla
      frutta. Altro che valutazioni tecnico
      giuridiche!
      Ma almeno le conseguenze di quegli articoli
      sequestrati le avete valutate?Tu che prove hai che la prof non abbia rubato la tesi alla studente? No, tanto per sapere...
      • panda rossa scrive:
        Re: Ragionamenti contorti.
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        - Scritto da: pinco pallino

        Sono allibito. Su punto informatico che si
        incita

        a farsi giustizia da soli. Siamo veramente alla

        frutta. Altro che valutazioni tecnico

        giuridiche!

        Ma almeno le conseguenze di quegli articoli

        sequestrati le avete valutate?

        Tu che prove hai che la prof non abbia rubato la
        tesi alla studente? No, tanto per
        sapere...Da un punto di vista puramente statistico i casi di prof che rubano plagiano le tesi dei laureandi sono numerosissimi.Di casi in cui un laureando accusi falsamente di plagio un prof, sinceramente non ne ricordo nessuno, ma non solo in italia, anche in europa e nord america.
        • shevathas scrive:
          Re: Ragionamenti contorti.

          Da un punto di vista puramente statistico i casi
          di prof che rubano plagiano le tesi dei
          laureandi sono
          numerosissimi.benissimo ma non puoi basare una sentenza su ragionamenti meramente statistici.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ragionamenti contorti.
            - Scritto da: shevathas

            Da un punto di vista puramente statistico i casi

            di prof che rubano plagiano le tesi dei

            laureandi sono

            numerosissimi.

            benissimo ma non puoi basare una sentenza su
            ragionamenti meramente
            statistici.Non sono io che devo sentenziare.Io devo solo farmi una opinione, e mi baso anche sulle statistiche quando le statistiche forniscono dati inequivocabili.Il giorno che dovro' presentare una tesi ad un relatore, voglio sapere se il relatore in passato e' stato coinvolto in questioni di plagio.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Ragionamenti contorti.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas


            Da un punto di vista puramente statistico i
            casi


            di prof che rubano plagiano le tesi dei


            laureandi sono


            numerosissimi.



            benissimo ma non puoi basare una sentenza su

            ragionamenti meramente

            statistici.

            Non sono io che devo sentenziare.
            Io devo solo farmi una opinione, e mi baso anche
            sulle statistiche quando le statistiche
            forniscono dati
            inequivocabili.

            Il giorno che dovro' presentare una tesi ad un
            relatore, voglio sapere se il relatore in passato
            e' stato coinvolto in questioni di
            furto plagio.Per chi non sapesse il significato di plagio :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Ragionamenti contorti.
            - Scritto da: ThEnOra

            Il giorno che dovro' presentare una tesi ad un

            relatore, voglio sapere se il relatore in
            passato

            e' stato coinvolto in questioni di

            furto plagio.

            Per chi non sapesse il significato di plagio :DDovresti guardare tra quelli che frequenti per cercare chi confonde furto, con plagio, con condivisione.
          • shevathas scrive:
            Re: Ragionamenti contorti.

            Il giorno che dovro' presentare una tesi ad un
            relatore, voglio sapere se il relatore in passato
            e' stato coinvolto in questioni di
            plagio.per essere contento di aver trovato un docente favorevole alla divulgazione della cultura e che si oppone al copyright sulle opere ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Ragionamenti contorti.
            - Scritto da: shevathas

            Il giorno che dovro' presentare una tesi ad un

            relatore, voglio sapere se il relatore in
            passato

            e' stato coinvolto in questioni di

            plagio.

            per essere contento di aver trovato un docente
            favorevole alla divulgazione della cultura e che
            si oppone al copyright sulle opere
            ?Non confondiamo pere con mele.Il plagio non ha nulla a che vedere con la divulgazione delle opere.E chi plagia non lo fa mai con l'intento di rilasciare l'opera al pubblico dominio, ma sempre ed esclusivamente per trarne profitto.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ragionamenti contorti.
            - Scritto da: shevathas

            Il giorno che dovro' presentare una tesi ad un

            relatore, voglio sapere se il relatore in
            passato

            e' stato coinvolto in questioni di

            plagio.

            per essere contento di aver trovato un docente
            favorevole alla divulgazione della cultura e che
            si oppone al copyright sulle opere
            ?Ogni autore è libero di tenere un'opera chiusa in un cassetto. Nel momento in cui la PUBBLICA (cioè può finire in mano a persone indeterminate, che non conosce) l'unico diritto che gli resta è quello di essere riconosciuto come autore dell'opera, il resto dei diritti li ha persi perché non può controllare chi ne usufruisce e quindi l'opera è diventata di pubblico acXXXXX. Non può più andare da qualcuno che gli sta antipatico e dirgli "io non voglio che tu accedi alla mia opera", doveva pensarci prima di pubblicarla.Opera pubblicata = opera pubblica = resa pubblica = di pubblico acXXXXX = di pubblico dominio. Quindi se ora qualcuno la vuol dare, copiare, regalare, prenderne delle parti, modificare, può farlo, legalmente o meno, ma niente e nessuno potrà tecnicamente impedirglielo. E se gli fosse impedito, farà di tutto per scavalcare questo banale problema, in un modo o nell'altro.Se l'autore non voleva tutto questo, non aveva che da tenersi l'opera in questione chiusa nel cassetto.
  • attonito scrive:
    Ma la studentessa non poteva limitarsi a
    bruciarle l'auto, come alcuni riterrebbero naturale e giusto? C 2 settimane dopo che l'avesse ricomprata nuova, bruciargliela ancora?( Notate il condizionale: si parla ipoteticamente, eh, mica che salta fuori che incito al crimine)
    • pinco pallino scrive:
      Re: Ma la studentessa non poteva limitarsi a
      - Scritto da: attonito
      bruciarle l'auto, come alcuni riterrebbero
      naturale e giusto? C 2 settimane dopo che
      l'avesse ricomprata nuova, bruciargliela
      ancora?
      ( Notate il condizionale: si parla
      ipoteticamente, eh, mica che salta fuori che
      incito al
      crimine)Infatti sembra che qualcuno qui possa farsi giustizia da solo e poi debba pure essere proclamato a paladino della libertà!Ridicolo!
  • Pietro Luj scrive:
    Viva la Magistratura e la PolPostale
    Mi pare di stare ad un congresso berlusconiano, dove si attaccano i magistrati...Tra i compiti dei magistrati e dei gloriosi agenti e ufficiali della Polizia Postale c'è pure quello di PREVENIRE i reati e/o le conseguenze, non solo reprimerli e punirli.Onore alla Polizia Postale.Sui forum ci sono migliaia di disperati che si lamentano quando vedono le loro foto pubblicate su Facebook e vogliono andare in tribunale. In questo caso al posto della foto ci sono nomi e fatti attribuiti.
  • Aletheia scrive:
    E HANNO FATTO BENE !
    Pieno supporto al PM e alla Polizia Postale !NOn e' possibile che ancora una volta si spacci per liberta' di espressione quello che in altri termini piu' corretti e' DIFFAMAZIONE.Il ragazzino in questione scrivendo sul suo blog ha compiuto il reato di diffamazione nel momento che include nomi e cognomi e accuse infamante, a prescindere se siano vere.L'iter corretto e' sempre lo stesso : la vittima, e non il blogger, doveva andare alla polizia e denunciare la professoressa, poi una volta vinta la causa sarebbe stata liberissima di bloggare i risultati della sentenza.Punto Informatico si riconferma ancora una volta all'avanguardia della disinformazione !
    • troll n1 scrive:
      Re: E HANNO FATTO BENE !
      Se le accuse sono vere non credo ci sia diffamazione
      • qualsiasi contenuto ingiurioso scrive:
        Re: E HANNO FATTO BENE !
        - Scritto da: troll n1
        Se le accuse sono vere non credo ci sia
        diffamazioneLE ACCUSE NON SONO VERE FINCHE' NON C'E' UNA CONDANNA... e non parlo di un'indagine ma di una CONDANNA... Ma cos'avete nel cervello? Ma da quando in qua le accuse sono automaticamente vere solo per il fatto che vengano pubblicate? Ma stiamo scherzando?
        • guast scrive:
          Re: E HANNO FATTO BENE !

          LE ACCUSE NON SONO VERE FINCHE' NON C'E' UNA
          CONDANNA... e non parlo di un'indagine ma di una
          CONDANNA... Ma cos'avete nel cervello? Ma da
          quando in qua le accuse sono automaticamente vere
          solo per il fatto che vengano pubblicate? Ma
          stiamo
          scherzando?No il diritto di denunciare una possibile XXXXXta deve rimanere.Quante di tutte le XXXXXte che ci sono state in Italia sono arrivate alla condanna ? Secondo il tuo ragionamento nessuno avrebbe mai potuto denunciarle e avremmo avuto una popolazione acora più lobotomizzata.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            diciamo che la libertà d'espressione resta, ma ci si assume le responsabilità di quello che si dice, scrive, urla, incide sul cofano dell'autoe, pensa tu!, ci avevano pensato sia i costituenti che i redattori dei vari codici ;)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luca Annunziata
            diciamo che la libertà d'espressione resta, ma ci
            si assume le responsabilità di quello che si
            dice, scrive, urla, incide sul cofano
            dell'autoEsatto, ma finché una sentenza non decide che quella cosa è falsa, nessuno ha il diritto di cancellarla (ammesso che l'auto sia propria).Al contrario tutti hanno il diritto di ascoltare ciò che qualcuno ha da dire. La censura non toglie solo il diritto al singolo di esprimersi, toglie anche il diritto a tutti gli altri di sapere quel che voleva dire. E io non voglio che qualcun altro decida per me cosa posso o non posso leggere.
            e, pensa tu!, ci avevano pensato sia i
            costituenti che i redattori dei vari codici
            ;)Ma certa gente e certi PM sembrano averlo dimenticato da un pezzo, vedi caso del Giustiziere di cui proprio Scorza ha parlato qualche tempo fa su queste pagine.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            sei in errorese vuoi girare con una maglietta con sopra scritto "luca annunziata è scemo" sei libero di farlose lo vieni a scrivere su una piattaforma come PI, non entro nel merito di blogger perché le dinamiche di quanto accaduto e le policy e le EULA sono differenti, ti assumi le responsabilità di quello che fai dinanzi al contratto che perfezioni postando e accettando la policy: non sei a casa tua, sei su una piattaforma messa a disposizione da un intermediario a certe condizioni, se non ti piacciono scrivi altrove (ma sappi che OVUNQUE ti potrà essere chiesto di assumerti le responsabilità di quello che fai, scrivi, dici)se preferisci, ne rispondi a PI in prima istanza: stante le condizioni del regolamento (che hai accettato 2 volte, essendo registrato), se le violi finisci fuori
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luca Annunziata
            se vuoi girare con una maglietta con sopra
            scritto "luca annunziata è scemo" sei libero di
            farloA nessuno importa (cit.)
            se lo vieni a scrivere su una piattaforma come
            PI, non entro nel merito di blogger perché le
            dinamiche di quanto accaduto e le policy e le
            EULA sono differenti, ti assumi le responsabilità
            di quello che fai dinanzi al contratto che
            perfezioniSe scrivessi "Luca Annunziata è scemo" senza aggiungere altro hai perfettamente ragioneSe però scrivessi "Luca Annunziata è scemo perché il sito che gestisce segue policy del cavolo" citando parecchi riferimenti a esempi di censura random (potrei pescare tantissimi esempi di censura sbagliata e poi ripristinata), oppure del fatto che nel FdT è scritto che non c'è censura e poi c'è stata lo stesso, sempre dando i riferimenti, non hai alcun diritto per censurarmi. Puoi controbattere, cercare di confutare le mie argomentazioni, ma censurando dimostri solo di non avere argomenti a tuo favore, e piuttosto che fare in modo che altri possano pensarla come me, gli impedisci di leggermi.Un'accusa fine a sé stessa è diffamante.Una considerazione motivata ed argomentata, no. Può darti fastidio, ma è perfettamente legittima.Ora tornando al topic bisognerebbe vedere se la blogger aveva mostrato qualche prova nei post incriminati, oppure se è in grado di fornirla. In quest'ultimo caso, ovviamente, non c'è alcuna diffamazione. Semmai sarà la professoressa a dover dimostrare il contrario.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            il reato di diffamazione non prevede che tu dica una cosa falsasolo che la dica nel modo sbagliato, nel posto sbagliato, con le intenzioni (anche presunte) sbagliatemettetevi in testa una cosa: in democrazia non vince chi urla più forte o pensa di aver ragione :)
          • panda rossa scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luca Annunziata
            il reato di diffamazione non prevede che tu dica
            una cosa
            falsa
            solo che la dica nel modo sbagliato, nel posto
            sbagliato, con le intenzioni (anche presunte)
            sbagliate

            mettetevi in testa una cosa: in democrazia non
            vince chi urla più forte o pensa di aver ragione
            :)Che c'entra la democrazia adesso?Siamo in Italia. O)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luca Annunziata
            il reato di diffamazione non prevede che tu dica
            una cosa falsa
            solo che la dica nel modo sbagliato, nel posto
            sbagliato, con le intenzioni (anche presunte)
            sbagliateQuindi stai dicendo che Guido Scorza ha torto nei seguenti articoli:http://punto-informatico.it/2954423/PI/Commenti/italia-sequestro-prevenzione.aspxhttp://punto-informatico.it/3009018/PI/Commenti/italia-post-volant.aspxPer inciso, quali sarebbero il modo giusto, il posto giusto e le intenzioni giuste? Illuminaci...
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            sono pressoché certo che Guido confermerebbe che la diffamazione non c'entra nulla con la verità
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luca Annunziata
            sono pressoché certo che Guido confermerebbe che
            la diffamazione non c'entra nulla con la
            veritàMa confermerebbe anche che una censura prima di una condanna non sarebbe in grado di far valutare al singolo se si tratta o meno di verità. Non è il "diffamatore" (ammesso che lo sia) ad essere censurato, è la totalità della popolazione che non può più leggere quanto aveva detto e farsi la PROPRIA opinione. E' questo che è il punto più sbagliato nel censurare, non tanto il fatto di tappare la bocca ad un presunto (e solo presunto fino a sentenza di condanna definitiva) "delinquente".Se Guido non pensasse questo, che è anche ciò che penso io, non avrebbe certo scritto quegli articoli.In ogni caso, se vuole intervenire per illuminarci su come la pensa, fosse anche solo a titolo personale e non come avvocato, sarò felice di leggere il suo parere.PS Prima (correggimi se sbaglio) dicevi che la diffamazione è tale anche se dici una cosa vera, mentre ora dici che secondo Guido non c'entra nulla con la verità (quindi è tale solo se si dice una cosa falsa). Per inciso, tanto per un esempio qualsiasi, come mai Marco Travaglio, che riporta sempre cose ampiamente documentate (e quindi vere), nonostante tutte le querele per diffamazione che s'è preso non è mai stato condannato? Se fosse come dici tu, cioè che la diffamazione è tale sia se il fatto raccontato è falso sia se il fatto raccontato è vero, dovrebbe essere stato condannato, non credi?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 ottobre 2010 16.59-----------------------------------------------------------
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            se c'è un mandato del giudice, si ottemperase c'è un accordo tra le parti, e uno dei due viola, si procede appellandosi alle clausole del contrattonon c'entra un tubo la libertà d'espressione: ripeto, non vince chi urla più forte
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            (ho editato la risposta subito sopra, leggi il resto)- Scritto da: Luca Annunziata
            se c'è un mandato del giudice, si ottemperaEh ho capito ma in tal caso a sbagliare è il giudice che abusa dei suoi poteri.
            se c'è un accordo tra le parti, e uno dei due
            viola, si procede appellandosi alle clausole del
            contrattoSe ti riferisci alle policy di P.I. e al mio messaggio censurato che ti ho linkato qualche post più su, ti ho dimostrato qualche reply fa perché il post in questione non è diffamante, e perché il "diffamato" (che non lo è) faccia continuo uso alla diffamazione nei confronti miei e dei tanti come me che scaricano (di tanto in tanto, o quotidianamente, a lui non importa) materiale coperto da copyright. Se dare del ladro ad una quantità enorme di persone non è diffamarli, non vedo perché dovrebbe esserlo dare del ladro a chi, con prove documentate, si prende soldi da chi compra supporti vuoti con la scusa di un "equo compenso" senza dare in cambio alcun diritto di usare quei supporti per metterci sopra il materiale di cui detiene i diritti. Come altrimenti definire se non furto l'azione di chi si appropria dei soldi di qualcuno senza dare nulla in cambio? E come definirlo se non ladro?
            non c'entra un tubo la libertà d'espressione:
            ripeto, non vince chi urla più
            forteNon è questione di urlare più forte, il discorso delle major "Non ruberesti mai un'auto" che accusa di furto gli utenti che scaricano è fallace perché niente e nessuno ha mai dimostrato che copia scaricata equivale a film invenduto.Se avessi avuto i soldi per comprare tutto ciò che ho scaricato sarei multimiliardario molto più di Bill Gates. E come me tanti altri. Quindi essendo i soldi in mano alle persone non un numero infinito ma un numero limitato (anzi molto limitato) è ovvio che un ragionamento del genere è fallace.Viceversa, il fatto che nessuno sia autorizzato a masterizzare roba sotto copyright nonostante abbia pagato l'equo compenso è un dato di fatto, quindi il pagare le major per qualcosa di cui non hanno diritti è un furto, un pizzo, una tangente o quel che ti pare, qualcosa comunque di non corretto, visto che legalmente le uniche cose che si possono masterizzare sono 1) le opere di propria creazione (su cui i diritti li ha l'utente e non certo le major) 2) le opere di pubblico dominio (opere vecchie i cui diritti sono scaduti, oppure opere recenti ma che sono state rilasciate gratuitamente con licenze tali da consentirlo) 3) le copie di sicurezza delle opere regolarmente acquistate a patto che non abbiano protezioni di sorta (ma in questo caso il diritto lo dà già la legge, non c'è bisogno di un equo compenso).Dimmi ora cosa c'è di fallace in questa logica e perché sarebbe diffamazione, visto che è LOGICA.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            è la tua logica
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luca Annunziata
            è la tua logicaNo, è quella di chi sa ragionare, perché la logica è matematica, quindi è universale, non è mia o tua. Pitagora, Newton e Einstein erano entrambi logici e seguivano la stessa logica per problemi differenti, ma seguivano la stessa logica.Se arrivi a seguirla sai ragionare, poi puoi confutarla e tutto quello che vuoi, spiegando perché ho torto, ma prima devi arrivare a seguirla per poterla confutare.Se non arrivi a seguirla, vuol dire che fai come chi si tappa le orecchie e dice "lalalalalala" per non sentire l'interlocutore e non ammettere di avere torto e l'interlocutore ragione. Ed in quel caso, se hai più di 4 anni, hai qualche problema serio o di sviluppo mentale o di socializzazione (o entrambi).No, "perché la legge dice così" non sarebbe una risposta logica. Guido Scorza, pur essendo un avvocato, nella sua professione segue la logica, perlomeno nei suoi interventi difficilmente ho trovato qualcosa con cui non fossi d'accordo. Può esser giusto dire che una legge anche se stupida bisogna rispettarla, ma se è stupida bisogna battersi per abolirla o cambiarla. Io mi batto contro le leggi sul copyright (e tante altre) e cerco di far capire perché sono leggi stupide. Tra l'altro, quelli che oggi consideriamo in campo artistico i migliori capolavori (c'è davvero bisogno di fare degli esempi?) sono stati creati molto prima dell'entrata in vigore del copyright (nota: non "diritto d'autore", cioè il diritto dell'autore ad esser riconosciuto come tale, che è sacrosanto e universale, ma "copyright", cioè il diritto dell'autore e di altri -eredi, editori, eccetera- di regolamentare e decidere unilateralmente i possibili sfruttamenti, economici e gratuiti, dell'opera creata).Tra l'altro, la mia è pressappoco la stessa visione dei vari Partiti Pirata, Pirate Bay e via dicendo.Loro si fermano a descrivere perché i pirati non sono ladri. Io vado oltre e spiego perché i ladri sono proprio le major e chi li appoggia (a cominciare dai videotecari). E credo di farlo, forse in maniera forte, ma senz'altro logica. E anche convincente (a parte ThenOra e gli irriducibili come lui, ma fortunatamente sono una razza in via di estinzione).
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            nel mondo non esiste solo bianco e neroci sono le sfumature
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luca Annunziata
            nel mondo non esiste solo bianco e nero
            ci sono le sfumatureIn molti ambiti non è affatto vero, nell'ambito scientifico una cosa o è possibile o non è possibile, o esiste o non esiste. Se così non fosse, oggi invece di usare il codice binario le cpu ragionerebbero come facevano le paddles con una bella intensità variabile di corrente... (che sarebbe comunque, come nel casso delle paddles, limitato a un numero di valori finiti e non certo infiniti)La stessa musica, che nasce analogica perché la voce e gli strumenti sono analogici (tranne quelli digitali, che comunque hanno dei generatori che "escono" in analogico, basti pensare al SID, uno dei più geniali e innovativi -per l'epoca- generatori audio mai costruiti nella storia dei microproXXXXXri), viene approssimata digitalmente (e le major cercano di vendere musica approssimata digitalmente). Lo stesso vale per la pellicola, che è uno dei mezzi più analogici che esistano.Quindi, le sfumature possono esserci in alcuni campi (ad esempio quello psicologico, o quello sessuale, ed anche in quello giuridico), specie quelli legati al comportamento, che per sua natura sfugge a certe rigide schematizzazioni, ma non certo in tutti i campi. Una buona parte delle cose nasce digitale, oppure, con una buona approssimazione (ma mai perfetta, ovviamente, perché per sua natura il digitale è approssimativo rispetto a qualunque analogico da cui proviene), è digitalizzabile.
          • qualsiasi contenuto ingiurioso scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: guast

            LE ACCUSE NON SONO VERE FINCHE' NON C'E' UNA

            CONDANNA... e non parlo di un'indagine ma di una

            CONDANNA... Ma cos'avete nel cervello? Ma da

            quando in qua le accuse sono automaticamente
            vere

            solo per il fatto che vengano pubblicate? Ma

            stiamo

            scherzando?

            No il diritto di denunciare una possibile XXXXXta
            deve
            rimanere.
            Quante di tutte le XXXXXte che ci sono state in
            Italia sono arrivate alla condanna ?Se non sono mai arrivate alla condanna l'unica XXXXXta è quella di averle denunciate. NESSUNO può essere considerato colpevole se non c'è una condanna di colpevolezza.
            Secondo il
            tuo ragionamento nessuno avrebbe mai potuto
            denunciarle e avremmo avuto una popolazione acora
            più lobotomizzataMa cosa stai farneticando? Il diritto di denunciare un crimine non equivale al diritto di pubblicare nomi e cognomi di gente mai condannata sfidandoli a dimostrare di essere innocenti.Ma robe da pazzi... e parli di "popolazione lobotomizzata" dopo aver fatto 'sti discorsi? Non c'è da stupirsi che poi roba come quella pubblicata da il Giornale ogni giorno continui a convincere un sacco di gente.
          • guast scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: qualsiasi contenuto ingiurioso
            - Scritto da: guast


            LE ACCUSE NON SONO VERE FINCHE' NON C'E' UNA


            CONDANNA... e non parlo di un'indagine ma di
            una


            CONDANNA... Ma cos'avete nel cervello? Ma da


            quando in qua le accuse sono automaticamente

            vere


            solo per il fatto che vengano pubblicate? Ma


            stiamo


            scherzando?



            No il diritto di denunciare una possibile
            XXXXXta

            deve

            rimanere.

            Quante di tutte le XXXXXte che ci sono state in

            Italia sono arrivate alla condanna ?

            Se non sono mai arrivate alla condanna l'unica
            XXXXXta è quella di averle denunciate. NESSUNO
            può essere considerato colpevole se non c'è una
            condanna di
            colpevolezza.


            Secondo il

            tuo ragionamento nessuno avrebbe mai potuto

            denunciarle e avremmo avuto una popolazione
            acora

            più lobotomizzata

            Ma cosa stai farneticando? Il diritto di
            denunciare un crimine non equivale al diritto di
            pubblicare nomi e cognomi di gente mai condannata
            sfidandoli a dimostrare di essere
            innocenti.

            Ma robe da pazzi... e parli di "popolazione
            lobotomizzata" dopo aver fatto 'sti discorsi? Non
            c'è da stupirsi che poi roba come quella
            pubblicata da il Giornale ogni giorno continui a
            convincere un sacco di
            gente.Denunciare significa portare all'attenzione della gente, non condannare. Poi come ha scritto Luca Annunziata qui sopra quando fai una denuncia te ne assumi le responsabilità nel bene e nel male.I giornali di solito prima di pubblicare una notizia la verificano perchè se poi risulta falsa primo rischiano in tribunale secondo perdono lettori.Il problema del Giornale non sono le XXXXXXX che pubblica, il problema è come è protetto e come riesce a mantenere i lettori. Si tratta in pratica di un delinquente impunito che non si deve assumere nessuna responsabilità.Per vedere il caso opposto a quello del Giornale basta chiedersi perchè ci sono state tante manfrine sulle intercettazioni
          • pinco pallino scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !

            No il diritto di denunciare una possibile XXXXXta
            deve
            rimanere.
            Quante di tutte le XXXXXte che ci sono state in
            Italia sono arrivate alla condanna ? Secondo il
            tuo ragionamento nessuno avrebbe mai potuto
            denunciarle e avremmo avuto una popolazione acora
            più
            lobotomizzata.No, caro mio il mio santerello.Si parte dall'ipotesi che uno è innocente fino a prova contraria e *SOLO* la magistratura più decidere se uno è colpevole.Il fatto che i giornali scrivano come porci rovinando la vita delle persone (soprattutto le più deboli perché i potenti fanno presto con i loro soldi a controllare qualche media) anche senza una sentenza di colpevolezza è scandaloso e lasciato correre per prassi consolidata.Tempo fa un conoscente mi ha detto: "è giusto che se uno è un XXXXXXXX venga scritto subito sul giornale". Al che gli ho chiesto: "ma scusa ma se è così facile definire se uno è un XXXXXXXX perché la magistratura di mette spesso degli anni per definire una sentenza di condanna?"
          • primate scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: pinco pallino

            No il diritto di denunciare una possibile
            XXXXXta

            deve

            rimanere.

            Quante di tutte le XXXXXte che ci sono state in

            Italia sono arrivate alla condanna ? Secondo il

            tuo ragionamento nessuno avrebbe mai potuto

            denunciarle e avremmo avuto una popolazione
            acora

            più

            lobotomizzata.

            No, caro mio il mio santerello.
            Si parte dall'ipotesi che uno è innocente fino a
            prova contraria e *SOLO* la magistratura più
            decidere se uno è
            colpevole.
            Il fatto che i giornali scrivano come porci
            rovinando la vita delle persone (soprattutto le
            più deboli perché i potenti fanno presto con i
            loro soldi a controllare qualche media) anche
            senza una sentenza di colpevolezza è scandaloso e
            lasciato correre per prassi
            consolidata.

            Tempo fa un conoscente mi ha detto: "è giusto che
            se uno è un XXXXXXXX venga scritto subito sul
            giornale".

            Al che gli ho chiesto: "ma scusa ma se è così
            facile definire se uno è un XXXXXXXX perché la
            magistratura di mette spesso degli anni per
            definire una sentenza di
            condanna?"Concordo e sottoscrivo al 100%. Evidentemente il caso Boffo non ha insegnato niente a nessuno. Che squallore.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: E HANNO FATTO BENE !
          - Scritto da: qualsiasi contenuto ingiurioso
          - Scritto da: troll n1

          Se le accuse sono vere non credo ci sia

          diffamazione

          LE ACCUSE NON SONO VERE FINCHE' NON C'E' UNA
          CONDANNA...Allora vale lo stesso per il reato di diffamazione. Non è vero che è diffamazione finché non c'è una condanna. Quindi nessuno ha il diritto di cancellare alcunché e tutti hanno il diritto di leggere e farsi la PROPRIA opinione personale.
          • pinco pallino scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: qualsiasi contenuto ingiurioso

            - Scritto da: troll n1


            Se le accuse sono vere non credo ci sia


            diffamazione



            LE ACCUSE NON SONO VERE FINCHE' NON C'E' UNA

            CONDANNA...

            Allora vale lo stesso per il reato di
            diffamazione. Non è vero che è diffamazione
            finché non c'è una condanna. Quindi nessuno ha il
            diritto di cancellare alcunché e tutti hanno il
            diritto di leggere e farsi la PROPRIA opinione
            personale.Eh, no caro, tutto va bene fino a che non parli di qualcun'altro.In quel testo si parlava male e con nome e cognome di qualcun'altro.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: pinco pallino
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: qualsiasi contenuto ingiurioso


            - Scritto da: troll n1



            Se le accuse sono vere non credo ci sia



            diffamazione





            LE ACCUSE NON SONO VERE FINCHE' NON C'E' UNA


            CONDANNA...



            Allora vale lo stesso per il reato di

            diffamazione. Non è vero che è diffamazione

            finché non c'è una condanna. Quindi nessuno ha
            il

            diritto di cancellare alcunché e tutti hanno il

            diritto di leggere e farsi la PROPRIA opinione

            personale.

            Eh, no caro, tutto va bene fino a che non parli
            di qualcun'altro.Il furto/plagio di una tesi è stato fatto a qualcun altro...
            In quel testo si parlava male e con nome e
            cognome di qualcun'altro.Puoi dimostrare che non è vera la storia del furto? No? ah beh...
          • il correttore scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !

            Il furto /plagio di una tesi è stato fatto a qualcun altro
            [..]
            Puoi dimostrare che non è vera la storia del furto ? No?Proprio tu cadi nell'errore di dare del ladro a chi ha copiato un'idea?
          • primate scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: pinco pallino

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            - Scritto da: qualsiasi contenuto ingiurioso



            - Scritto da: troll n1




            Se le accuse sono vere non credo ci sia




            diffamazione







            LE ACCUSE NON SONO VERE FINCHE' NON C'E' UNA



            CONDANNA...





            Allora vale lo stesso per il reato di


            diffamazione. Non è vero che è diffamazione


            finché non c'è una condanna. Quindi nessuno ha

            il


            diritto di cancellare alcunché e tutti hanno
            il


            diritto di leggere e farsi la PROPRIA opinione


            personale.



            Eh, no caro, tutto va bene fino a che non parli

            di qualcun'altro.

            Il furto/plagio di una tesi è stato fatto a
            qualcun
            altro...


            In quel testo si parlava male e con nome e

            cognome di qualcun'altro.

            Puoi dimostrare che non è vera la storia del
            furto? No? ah
            beh..."Dimostrare che non è vera"... ahahahahah... si capisce il motivo per il quale non sei diventato giudice...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: primate
            si capisce il motivo per il quale non sei
            diventato giudice...Ancora con sta cosa? Presente il tennis? Presente il reality "Il Grand'Angolo"? No? Beh, peccato...
    • qualsiasi contenuto ingiurioso scrive:
      Re: E HANNO FATTO BENE !
      - Scritto da: Aletheia
      Pieno supporto al PM e alla Polizia Postale !

      NOn e' possibile che ancora una volta si spacci
      per liberta' di espressione quello che in altri
      termini piu' corretti e'
      DIFFAMAZIONE.

      Il ragazzino in questione scrivendo sul suo blog
      ha compiuto il reato di diffamazione nel momento
      che include nomi e cognomi e accuse infamante, a
      prescindere se siano
      vere.

      L'iter corretto e' sempre lo stesso : la vittima,
      e non il blogger, doveva andare alla polizia e
      denunciare la professoressa, poi una volta vinta
      la causa sarebbe stata liberissima di bloggare i
      risultati della
      sentenzaMa infatti! E vorrei ben vedere! Se qualcuno si mettesse a scrivere su un blog che un tizio tal dei tali ha fatto questo o quell'altro reato, come dovrebbe reagire la polizia o il tizio in questione se non chiedere la rimozione?O devono dire "sì ma finché non si dimostra l'innocenza lasciamo le accuse"... ma che XXXXXXXte sono mai queste?
      • troll n1 scrive:
        Re: E HANNO FATTO BENE !
        La polizia dovrebbe accertarsi se effettivamente ci sia un reato e non prendersela con chi prova a smascherare i soliti furbi
        • qualsiasi contenuto ingiurioso scrive:
          Re: E HANNO FATTO BENE !
          - Scritto da: troll n1
          La polizia dovrebbe accertarsi se effettivamente
          ci sia un reato e non prendersela con chi prova a
          smascherare i soliti
          furbiE infatti è quello che ha fatto, pubblicare in giro il nome e cognome di una persona accusandola di aver trafugato una tesi o una pubblicazione è reato, indipendentemente se sia vero o meno.
          • Aletheia scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            e' inutile.su PI il quoziente intellettuale e' quello che e', prendere o lasciare.questi pensano anche sia perfettamente legale mettere su video con persone riconoscibili e sXXXXXXXrli ... robe da pazzi.fosse per loro sei tu che devi dimostrare di essere innocente,e non viceversa.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Aletheia
            e' inutile.

            su PI il quoziente intellettuale e' quello che
            e', prendere o
            lasciare.
            Sei tu che ci fai abbassare la media.
          • primate scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: Aletheia

            e' inutile.



            su PI il quoziente intellettuale e' quello che

            e', prendere o

            lasciare.



            Sei tu che ci fai abbassare la media.No, invece mi sa che sei tu.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            Tu che c'entri, macaco?
          • non contiene offese scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Tu che c'entri, macaco?I XXXXX tuoi mai?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: E HANNO FATTO BENE !
        - Scritto da: qualsiasi contenuto ingiurioso
        Ma infatti! E vorrei ben vedere! Se qualcuno si
        mettesse a scrivere su un blog che un tizio tal
        dei tali ha fatto questo o quell'altro reato,
        come dovrebbe reagire la polizia o il tizio in
        questione se non chiedere la rimozione?Una nota signora del web sono almeno 6 anni che diffama tutto e tutti quelli che gli capitano a tiro (compresa questa testata) ed è tuttora lì imperterrita e nessun magistrato la ferma. E di denunce ne ha collezionate tantissime.Se scrive XXXXXXX lei e nessun magistrato le ha mai chiuso i suoi 20 e passa blog (le volte che è capitato sono stati i fornitori dei servizi quando, avvisati, han notato che il materiale era tutto diffamatorio) non vedo perché non possano scriverle altri.
        • ephestione scrive:
          Re: E HANNO FATTO BENE !
          non ho la più pallida idea di chi sia la persona di cui parli, mi puoi dare un aiutino? :D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: ephestione
            non ho la più pallida idea di chi sia la persona
            di cui parli, mi puoi dare un aiutino?
            :Dhttp://punto-informatico.it/1243858/PI/Lettere/punto-informatico-covo-del-cybercrime.aspx
          • ephestione scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            uàu, 2005, va parecchio indietro nel tempo, credo che all'epoca la mia lettura di PI fosse molto più casual di ora (e anche adesso aprirò massimo 5-6 articoli per newsletter)Mi vado a documentare ;)
          • gerry scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ephestione

            non ho la più pallida idea di chi sia la persona

            di cui parli, mi puoi dare un aiutino?

            :D

            http://punto-informatico.it/1243858/PI/Lettere/punquesta donna è famigerata, conosco indirettamente almeno un paio di persone che sono diventate sue "vittime".E qui mi fermo perchè non voglio essere il prossimo :D
          • Lo Retata Mutande scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: ephestione


            non ho la più pallida idea di chi sia la
            persona


            di cui parli, mi puoi dare un aiutino?


            :D




            http://punto-informatico.it/1243858/PI/Lettere/pun

            questa donna è famigerata, conosco indirettamente
            almeno un paio di persone che sono diventate sue
            "vittime".
            E qui mi fermo perchè non voglio essere il
            prossimo
            :DCaro Geronimo, tu sei già denunciato su 40 procure, compresa quella di Sezze Romano, quella di Civitantenna e quella di Ocopoli.Macte ocio!
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: E HANNO FATTO BENE !
      - Scritto da: Aletheia
      Pieno supporto al PM e alla Polizia Postale !

      NOn e' possibile che ancora una volta si spacci
      per liberta' di espressione quello che in altri
      termini piu' corretti e' DIFFAMAZIONE.Questo lo dici tu. E se la storia fosse vera?Così come erano vere le inchieste de "Il Giustiziere - La fabbrica dei mostri", tutte peraltro rigorosamente documentate.Il pm e la polizia postale, ma soprattutto Google, dovrebbero accendere il cervello ed evitare, nel modo più assoluto, di richiedere censure su messaggi e documenti che solo in fondo ad un eventuale proXXXXX si potrà stabilire se , come ed in che misura erano lesivi dell'altrui dignità.E soprattutto fa specie che un soggetto estero -Google nella fattispecie- si permetta di sottostare ad un'autorità di un altro Paese, senza nemmeno chiedere all'interessato (o al suo legale) le fonti/prove di quanto asserirebbe nel post ritenuto dai giudici come "diffamatorio".Al contrario. Il fatto stesso che questi post vengano censurati senza che avvenga un dibattimento dimostrano il seguente ragionamento "tu hai detto la verità ma io ho la mano più forte della tua e ti impedisco di portare argomentazioni, non sia mai che qualcuno possa rendersi conto che tu abbia ragione".E' esattamente ciò che è sucXXXXX con il Giustiziere (caso di cui il grande Guido Scorza ha già parlato qualche mese fa) ed è esattamente ciò che tutte le persone munite di cervello dovrebbero pensare.Continuano ad asserire che i blog sono come dei quotidiani. Beh, io non ho mai saputo di "Libero" o "Il Giornale" sequestrati perché abbiano fatto diffamazione a qualcuno, eppure di querele ne hanno ricevute tante. Al massimo sono stati costretti a pubblicare una rettifica ed a pagare una multa, ma è cosa ben diversa dal sequestro degli articoli (tanto offline quanto online).Troppo comodo per il signor Frassi denunciare il Giustiziere che avanzava -a ragione- dubbi sull'uso che facesse della sua ONLUS o, ancora peggio, di cosa vivesse e come si procurasse i soldi per mangiare. Perché il comportamento del signor Frassi è molto ambiguo in questi termini: lui (Frassi) sostiene che la sua onlus è un lavoro, e questo è legalmente impossibile; sostiene che si occupa della onlus nel suo ufficio, e questo è legalmente impossibile; scrive in orari e giorni in cui una comune persona lavora, e questo è legalmente improbabile. Nel caso in cui lavori da qualche parte, come minimo fa un utilizzo non consono delle risorse altrui. Nel caso, molto peggiore, che "viva" di ciò che raccoglie la sua onlus (il cui scopo dichiarato nello statuto è aiutare i bambini e non certo dar da mangiare al signor Frassi), sta commettendo un reato mica da ridere, sia ai danni dello Stato italiano (le onlus non sono a scopo di lucro e le sovvenzioni e agevolazioni fiscali che ricevono sono per questo motivo) ma anche, certamente, un reato di truffa ai danni di chi (in buona fede, credendo che vadano per i bambini) gli dà soldi.
      Il ragazzino in questione scrivendo sul suo blog
      ha compiuto il reato di diffamazione nel momento
      che include nomi e cognomi e accuse infamante, a
      prescindere se siano vere.Se sono vere non è diffamazione, e se sono vere o no lo si può stabilire solo dopo un proXXXXX. E se sono vere, intanto con l'oscuramento nessuno può venirlo a sapere. E questa è censura senza se e senza ma. Se quel post l'avesse scritto Beppe Grillo, nessuno si sarebbe sognato di censurarlo, eventuali fax della procura in tal senso diretti al suo provider (americano) sarebbero finiti nell'unico posto possibile dove cartaccia del genere finisce.
      L'iter corretto e' sempre lo stesso : la vittima,
      e non il blogger, doveva andare alla polizia e
      denunciare la professoressa, poi una volta vinta
      la causa sarebbe stata liberissima di bloggare i
      risultati della sentenza.Nel frattempo che la giustizia fa il suo lento corso è libero di dire ciò che ha fatto e perché l'ha fatto.
      Punto Informatico si riconferma ancora una volta
      all'avanguardia della disinformazione !Semmai tu all'avanguardia dell'ignoranza. I magistrati devono smettere di chiedere censure prima delle condanne. E se lo fanno, chiunque sia stato censurato ha il DOVERE di rimettere online ciò che è stato INDEBITAMENTE cancellato.
      • pinco pallino scrive:
        Re: E HANNO FATTO BENE !
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        - Scritto da: Aletheia

        Pieno supporto al PM e alla Polizia Postale !



        NOn e' possibile che ancora una volta si spacci

        per liberta' di espressione quello che in altri

        termini piu' corretti e' DIFFAMAZIONE.

        Questo lo dici tu. E se la storia fosse vera?
        Così come erano vere le inchieste de "Il
        Giustiziere - La fabbrica dei mostri", tutte
        peraltro rigorosamente
        documentate.[CUT]Ma fammi capire bene: con quale malsano diritto un privato cittadino puà sXXXXXXXre un altro mandandolo a fare in c..lo perché lui stesso ritiene di avere delle prove???Se sei così convinto di essere nel giusto, le sentenze dei giudici dovrebbero essere emanate in meno di un giorno, cioè il tempo che impiega uno di quei blogger per controllare le fonti.Avete una mente estremamente contorta: Non analizzate le conseguenze delle azioni ma solo dei fantomatici diritti.Si guarda prima che cavolo comporta una certa azione e poi si decide se è giusta o meno osservando se crea dei danni a qualcuno.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: E HANNO FATTO BENE !
          - Scritto da: pinco pallino
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

          - Scritto da: Aletheia


          Pieno supporto al PM e alla Polizia Postale !





          NOn e' possibile che ancora una volta si
          spacci


          per liberta' di espressione quello che in
          altri


          termini piu' corretti e' DIFFAMAZIONE.



          Questo lo dici tu. E se la storia fosse vera?

          Così come erano vere le inchieste de "Il

          Giustiziere - La fabbrica dei mostri", tutte

          peraltro rigorosamente

          documentate.
          [CUT]

          Ma fammi capire bene: con quale malsano diritto
          un privato cittadino puà sXXXXXXXre un altro
          mandandolo a fare in c..lo perché lui stesso
          ritiene di avere delle
          prove???
          Se sei così convinto di essere nel giusto, le
          sentenze dei giudici dovrebbero essere emanate in
          meno di un giorno, cioè il tempo che impiega uno
          di quei blogger per controllare le
          fonti.

          Avete una mente estremamente contorta: Non
          analizzate le conseguenze delle azioni ma solo
          dei fantomatici
          diritti.

          Si guarda prima che cavolo comporta una certa
          azione e poi si decide se è giusta o meno
          osservando se crea dei danni a
          qualcuno.Se io scrivo che il signor Silvio Berlusconi ha avuto rapporti con mafiosi nessuno può smentirmi perché il signor Cesare Previti e il signor Vittorio Mangano sono stati amici stretti di Silvio Berlusconi e sono stati condannati con sentenze definitive.Al signor Silvio Berlusconi può dar fastidio che qualcuno ci sia lì a ricordarlo, ma non può farmi proprio niente, perché io ho le prove di quello che dico. Men che meno la magistratura può farmi nulla, per lo stesso identico motivo.Quindi, se io ho le prove di quel che dico, posso dire quello che voglio.Se la persona di cui parlo ritiene che ciò che dico sia falso, che mi faccia pure causa, ma intanto lo scritto rimane online: poi in tribunale sarò io a fare il sedere quadrato alla persona in questione, comprovando tutto ciò che dico per filo e per segno.Faccio presente quante volte persone come Marco Travaglio sono state denunciate per diffamazione, ma ciononostante hanno continuato a scrivere perché sapevano di avere le prove di ciò che dicevano, perché loro possono e i comuni mortali no?
    • pinco pallino scrive:
      Re: E HANNO FATTO BENE !
      - Scritto da: Aletheia
      Pieno supporto al PM e alla Polizia Postale !

      NOn e' possibile che ancora una volta si spacci
      per liberta' di espressione quello che in altri
      termini piu' corretti e'
      DIFFAMAZIONE.

      Il ragazzino in questione scrivendo sul suo blog
      ha compiuto il reato di diffamazione nel momento
      che include nomi e cognomi e accuse infamante, a
      prescindere se siano
      vere.

      L'iter corretto e' sempre lo stesso : la vittima,
      e non il blogger, doveva andare alla polizia e
      denunciare la professoressa, poi una volta vinta
      la causa sarebbe stata liberissima di bloggare i
      risultati della
      sentenza.

      Punto Informatico si riconferma ancora una volta
      all'avanguardia della disinformazione
      !QUOTO E SOTTOSCRIVO PIENAMENTE (URLANDO).
      • Aletheia scrive:
        Re: E HANNO FATTO BENE !
        qui ormai c'e' un clima da caccia alle streghe e guerra tra poveri ... come il tassinaro milanese che l'altro giorno han mandato in coma e a un testimone oculare han bruciato la macchina... che razza di paese siamo se la gente neppure e' al corrente che e' un reato bloggare nomi e cognomi con accuse tutte da dimostrare ? non stupiamoci che i tribunali siano intasati, lo sarebbero ancora di piu' in realta' ma molti lasciano perdere all'idea di passare anni tra tribunali e studi avvocati per risarcimenti di pochi euri.
        • panda rossa scrive:
          Re: E HANNO FATTO BENE !
          - Scritto da: Aletheia
          che razza di paese siamo se la gente neppure e'
          al corrente che e' un reato bloggare nomi e
          cognomi con accuse tutte da dimostrare ? Il reato non e' bloggare, ma comportarsi in modo da scatenare le accuse dei blog.
          non
          stupiamoci che i tribunali siano intasati, lo
          sarebbero ancora di piu' in realta' ma molti
          lasciano perdere all'idea di passare anni tra
          tribunali e studi avvocati per risarcimenti di
          pochi euri.Appunto! Tutto per colpa di quella meschina legge sulla diffamazione.I tribunali dovrebbero occuparsi solo di mandare in galera i delinquenti, e non perseguire chi li denuncia con cose insulse come la diffamazione.
    • panda rossa scrive:
      Re: E HANNO FATTO BENE !
      - Scritto da: Aletheia
      Pieno supporto al PM e alla Polizia Postale !

      NOn e' possibile che ancora una volta si spacci
      per liberta' di espressione quello che in altri
      termini piu' corretti e'
      DIFFAMAZIONE.

      Il ragazzino in questione scrivendo sul suo blog
      ha compiuto il reato di diffamazione nel momento
      che include nomi e cognomi e accuse infamante, a
      prescindere se siano
      vere.Ti piacerebbe, vero!E invece e' ora di finirla con queste leggi farsa ad uso e consumo di chi ha qualche potere.Se tu commetti un abuso nei miei confronti io devo avere tutto il diritto di urlare al mondo che tu NOME E COGNOME ABITANTE IN hai commesso il tale abuso nei miei confronti, del quale io riporto fatti documentati.Ti senti diffamato per questo? Dovevi pensarci prima di commettere l'abuso.Troppo comodo zittirmi, intimidirmi con una controdenuncia, e poi aspettare i tempi biblici della magistratura italiana, durante i quali puoi continuare a perpetrare i tuoi abusi nei confronti di altri.
      • random name scrive:
        Re: E HANNO FATTO BENE !

        Se tu commetti un abuso nei miei confronti io
        devo avere tutto il diritto di urlare al mondo
        che tu NOME E COGNOME ABITANTE IN hai commesso il
        tale abuso nei miei confronti, del quale io
        riporto fatti documentati.OK, se riporti fatti (realmente) documentati non sei più anonimo. Nel caso della notizia penso anch'io che la studentessa non abbia diffamato nessuno: c'è un contraddittorio e ognuno, avendo bene in mente i protagonisti, si fa un'opinione a riguardo.
        Ti senti diffamato per questo? Dovevi pensarci
        prima di commettere l'abuso.
        Troppo comodo zittirmi, intimidirmi con una
        controdenuncia, e poi aspettare i tempi biblici
        della magistratura italiana, durante i quali puoi
        continuare a perpetrare i tuoi abusi nei
        confronti di altri.Cadi nell'equivoco che questo tipo di "libertà di espressione" sia sempre usata in buona fede, ma internet può ANCHE essere uno strumento eccezionale per diffamare.La tiritera che: tanto poi ci saranno altri post a difesa della persona colpita dalla diffamazione perchè in internet i buoni vincono sempre, tanto solo chi se lo merita viene diffamato in internet, tanto gli utenti non utonti approfondiscono le notizie in reteecc, ecc mi sembra banalizzare una questione che è molto complessa: da una parte c'è il sacrosanto diritto alla libertà di espressione e dall'altra l'altrettanto sacrosanto diritto alla tutela della dignità (decoro e reputazione) di una persona.
        • panda rossa scrive:
          Re: E HANNO FATTO BENE !
          - Scritto da: random name

          Se tu commetti un abuso nei miei confronti io

          devo avere tutto il diritto di urlare al mondo

          che tu NOME E COGNOME ABITANTE IN hai commesso
          il

          tale abuso nei miei confronti, del quale io

          riporto fatti documentati.

          OK, se riporti fatti (realmente) documentati non
          sei più anonimo. Nel caso della notizia penso
          anch'io che la studentessa non abbia diffamato
          nessuno: c'è un contraddittorio e ognuno, avendo
          bene in mente i protagonisti, si fa un'opinione a
          riguardo.Perche' non sono piu' anonimo?Posso riportare fatti e personaggi senza necessariamente espormi in prima persona.Al massimo posso andare a testimoniare in tribunale in caso di proXXXXX, ma fuori dal tribunale, non serve dire chi sono io: bastano i fatti.

          Ti senti diffamato per questo? Dovevi pensarci

          prima di commettere l'abuso.

          Troppo comodo zittirmi, intimidirmi con una

          controdenuncia, e poi aspettare i tempi biblici

          della magistratura italiana, durante i quali
          puoi

          continuare a perpetrare i tuoi abusi nei

          confronti di altri.

          Cadi nell'equivoco che questo tipo di "libertà di
          espressione" sia sempre usata in buona fede, ma
          internet può ANCHE essere uno strumento
          eccezionale per diffamare.Si, come no!Si vede che peso diffamatorio hanno i gruppi di haters su FB.
          La tiritera che:
          tanto poi ci saranno altri post a difesa della
          persona colpita dalla diffamazione perchè in
          internet i buoni vincono sempre,

          tanto solo chi se lo merita viene diffamato in
          internet,

          tanto gli utenti non utonti approfondiscono le
          notizie in
          rete
          ecc, ecc
          mi sembra banalizzare una questione che è molto
          complessa: Non e' una banalizzazione: e' vero.In internet non si riesce a diffamare nello stesso modo in cui non si riesce ad informare.
          da una parte c'è il sacrosanto diritto
          alla libertà di espressione e dall'altra
          l'altrettanto sacrosanto diritto alla tutela
          della dignità (decoro e reputazione) di una
          persona.La persona che ha dignita' e decoro non e' diffamabile con fatti e testimonianze.Se io ti becco che vai a trans di notte e lo dico in giro, non ti diffamo: sei un maiale e se non volevi che si sapesse bastava non andare a trans, mica lamentarsi di internet.
          • random name scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: random name


            Se tu commetti un abuso nei miei confronti io


            devo avere tutto il diritto di urlare al mondo


            che tu NOME E COGNOME ABITANTE IN hai commesso

            il


            tale abuso nei miei confronti, del quale io


            riporto fatti documentati.



            OK, se riporti fatti (realmente) documentati non

            sei più anonimo. Nel caso della notizia penso

            anch'io che la studentessa non abbia diffamato

            nessuno: c'è un contraddittorio e ognuno, avendo

            bene in mente i protagonisti, si fa un'opinione
            a

            riguardo.

            Perche' non sono piu' anonimo?
            Posso riportare fatti e personaggi senza
            necessariamente espormi in prima
            persona.
            Al massimo posso andare a testimoniare in
            tribunale in caso di proXXXXX, ma fuori dal
            tribunale, non serve dire chi sono io: bastano i
            fatti.per fare riferimento al tuo esempio, se dico che Tizio andava a trans la sera del dd/mm/yyyy alle ore hh.mm e specifico un'infinità di altri dettagli, ma non fornisco la possibilità di alcun riscontro, mi devo fidare di quello che dici te, per giunta in maniera anonima perchè lo stai dicendo su internet? e se la tua "soffiata" è interessata e mendace?


            Ti senti diffamato per questo? Dovevi pensarci


            prima di commettere l'abuso.


            Troppo comodo zittirmi, intimidirmi con una


            controdenuncia, e poi aspettare i tempi
            biblici


            della magistratura italiana, durante i quali

            puoi


            continuare a perpetrare i tuoi abusi nei


            confronti di altri.



            Cadi nell'equivoco che questo tipo di "libertà
            di

            espressione" sia sempre usata in buona fede, ma

            internet può ANCHE essere uno strumento

            eccezionale per diffamare.

            Si, come no!
            Si vede che peso diffamatorio hanno i gruppi di
            haters su
            FB.ma anche no...

            La tiritera che:

            tanto poi ci saranno altri post a difesa della

            persona colpita dalla diffamazione perchè in

            internet i buoni vincono sempre,



            tanto solo chi se lo merita viene diffamato in

            internet,



            tanto gli utenti non utonti approfondiscono le

            notizie in

            rete

            ecc, ecc

            mi sembra banalizzare una questione che è molto

            complessa:

            Non e' una banalizzazione: e' vero.
            In internet non si riesce a diffamare nello
            stesso modo in cui non si riesce ad
            informare.


            da una parte c'è il sacrosanto diritto

            alla libertà di espressione e dall'altra

            l'altrettanto sacrosanto diritto alla tutela

            della dignità (decoro e reputazione) di una

            persona.

            La persona che ha dignita' e decoro non e'
            diffamabile con fatti e
            testimonianze.che significa: non è diffamabile con fatti e testimonianze false o in generale?
            Se io ti becco che vai a trans di notte e lo dico
            in giro, non ti diffamo: sei un maiale e se non
            volevi che si sapesse bastava non andare a trans,
            mica lamentarsi di
            internet.vedi sopra.
          • panda rossa scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: random name

            Al massimo posso andare a testimoniare in

            tribunale in caso di proXXXXX, ma fuori dal

            tribunale, non serve dire chi sono io: bastano i

            fatti.

            per fare riferimento al tuo esempio, se dico che
            Tizio andava a trans la sera del dd/mm/yyyy alle
            ore hh.mm e specifico un'infinità di altri
            dettagli, ma non fornisco la possibilità di alcun
            riscontro, mi devo fidare di quello che dici te,
            per giunta in maniera anonima perchè lo stai
            dicendo su internet? e se la tua "soffiata" è
            interessata e mendace?Se tizio si sentira' calunniato dalla mia affermazione cosi' circostanziata, non deve fare altro che presentare una controprova altrettanto circostanziata mettendo cosi' a tacere all'istante la voce calunniosa.

            La persona che ha dignita' e decoro non e'

            diffamabile con fatti e

            testimonianze.

            che significa: non è diffamabile con fatti e
            testimonianze false o in
            generale?Citami un personaggio pubblico notoriamente in possesso di dignita' e decoro che provo a diffamarlo, cosi' vediamo che credibilita' ha la mia diffamazione.

            Se io ti becco che vai a trans di notte e lo
            dico

            in giro, non ti diffamo: sei un maiale e se non

            volevi che si sapesse bastava non andare a
            trans,

            mica lamentarsi di

            internet.

            vedi sopra.Adesso ti faccio io l'esempietto tratto da cronaca recente con fatti e personaggi noti a (quasi tutti).E' uscita la storia che tale Mora Lele abbia estorto un pagamento in natura a tale Corona Fabrizio.Spiegami un po' dove sarebbe la diffamazione sia nel caso in cui la cosa sia vera, sia nel caso in cui la cosa sia falsa.
          • shevathas scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !

            Se tizio si sentira' calunniato dalla mia
            affermazione cosi' circostanziata, non deve fare
            altro che presentare una controprova altrettanto
            circostanziata mettendo cosi' a tacere
            all'istante la voce
            calunniosa.
            dai per scontato che Tizio, il diffamato e Caio, il diffamante abbiano le stesse possibilità di acXXXXX ai mezzi di informazione. E se, ipoteticamente parlando, Caio la sua sparata la urla dal TG1 alle 20:00 e a Tizio viene offerto di replicare al TG3 regionale delle 01:00 AM ?
            Citami un personaggio pubblico notoriamente in
            possesso di dignita' e decoro che provo a
            diffamarlo, cosi' vediamo che credibilita' ha la
            mia
            diffamazione.
            non c'è simmetria, le tue affermazioni per quanto colossali non diffamano il personaggio pubblico in quanto il peso dato alle tue parole è prossimo allo zero. D'altra parte puoi portare qualche esempio di uomo della strada denunciato per qualcosa che ha detto contro un politico. Diverso il caso se un tuo collega di lavoro, uno che vedi tutti i giorni, tappezzasse la ditta con volantini in cui scrivo che sei un ladro che ruba delle scrivanie dei colleghi.
            Spiegami un po' dove sarebbe la diffamazione sia
            nel caso in cui la cosa sia vera, sia nel caso in
            cui la cosa sia
            falsa.quella è solo una trovata pubblicitaria fatta tanto per far parlare, c'entra con la diffamazione quanto il ciclismo con i pesci.
          • panda rossa scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: shevathas

            Se tizio si sentira' calunniato dalla mia

            affermazione cosi' circostanziata, non deve fare

            altro che presentare una controprova altrettanto

            circostanziata mettendo cosi' a tacere

            all'istante la voce

            calunniosa.



            dai per scontato che Tizio, il diffamato e Caio,
            il diffamante abbiano le stesse possibilità di
            acXXXXX ai mezzi di informazione. E se,
            ipoteticamente parlando, Caio la sua sparata la
            urla dal TG1 alle 20:00 e a Tizio viene offerto
            di replicare al TG3 regionale delle 01:00 AM
            ?Stiamo parlando di internet non di tv o stampa.Chi parla dal tg1 delle 20:00 non e' un anonimo qualunque che vuole calunniare il vicino di casa, ma il servo del potere, che sta cercando di mettere a tacere qualcuno che da' fastidio.Nulla a che vedeere con le persone comuni.


            Citami un personaggio pubblico notoriamente in

            possesso di dignita' e decoro che provo a

            diffamarlo, cosi' vediamo che credibilita' ha la

            mia

            diffamazione.



            non c'è simmetria, le tue affermazioni per quanto
            colossali non diffamano il personaggio pubblico
            in quanto il peso dato alle tue parole è prossimo
            allo zero. D'altra parte puoi portare qualche
            esempio di uomo della strada denunciato per
            qualcosa che ha detto contro un politico.Esatto. Ed e' proprio in questa circostanza che la diffamazione si rivela arma utilizzabile solo dal potente nei confronti dell'inerme cittadino.
            Diverso il caso se un tuo collega di lavoro, uno
            che vedi tutti i giorni, tappezzasse la ditta con
            volantini in cui scrivo che sei un ladro che ruba
            delle scrivanie dei
            colleghi.In quel caso avro' modo di dimostrare la mia estraneita', se sono estraneo, o subiro' le conseguenze delle mie azioni se sono coinvolto.
          • random name scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !

            Se tizio si sentira' calunniato dalla mia
            affermazione cosi' circostanziata, non deve fare
            altro che presentare una controprova altrettanto
            circostanziata mettendo cosi' a tacere
            all'istante la voce
            calunniosa.questo non è vero, la diffamazione una volta messa in giro artatamente, rimane nella memoria anche se in seguito viene provato il contrario; e poi perchè Tizio dovrebbe dire pubblicamente che a quell'ora magari era in piscina e, divulgare i nomi e i cognomi dei testimoni, perchè altrimenti credono a te lo stesso perchè sei più bravo a mentire? ti rendi conto che il sistema non è simmetrico? Tizio è costretto a mettere in piazza la sua vita privata, anche se non fa nulla di male, e per contro tu che lo accusi in maniera anonima non rischi nulla e magari ti fai 2 risate alle sue spalle.


            La persona che ha dignita' e decoro non e'


            diffamabile con fatti e


            testimonianze.



            che significa: non è diffamabile con fatti e

            testimonianze false o in

            generale?

            Citami un personaggio pubblico notoriamente in
            possesso di dignita' e decoro che provo a
            diffamarlo, cosi' vediamo che credibilita' ha la
            mia
            diffamazione.io ti parlo di diffamazione, fra persone comuni, non tra un vip/politico/potente e una persona comune, cosa ben diversa.
          • krane scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: random name

            Se tizio si sentira' calunniato dalla mia

            affermazione cosi' circostanziata, non deve fare

            altro che presentare una controprova altrettanto

            circostanziata mettendo cosi' a tacere

            all'istante la voce calunniosa.
            questo non è vero, la diffamazione una volta
            messa in giro artatamente, rimane nella memoria
            anche se in seguito viene provato il contrario; e
            poi perchè Tizio dovrebbe dire pubblicamente che
            a quell'ora magari era in piscina e, divulgare i
            nomi e i cognomi dei testimoni, perchè altrimenti
            credono a te lo stesso perchè sei più bravo a
            mentire? ti rendi conto che il sistema non è
            simmetrico? Tizio è costretto a mettere in piazza
            la sua vita privata, anche se non fa nulla di
            male, e per contro tu che lo accusi in maniera
            anonima non rischi nulla e magari ti fai 2 risate
            alle sue spalle.Scusa ma non si mette in piazza niente: ti denuncia e se ne parla davanti al giudice, l'unica cosa che finisce in piazza e' se sei stato punito per aver diffamato o meno.



            La persona che ha dignita' e decoro non e'



            diffamabile con fatti e testimonianze.


            che significa: non è diffamabile con fatti e


            testimonianze false o in generale?

            Citami un personaggio pubblico notoriamente in

            possesso di dignita' e decoro che provo a

            diffamarlo, cosi' vediamo che credibilita' ha la

            mia diffamazione.
            io ti parlo di diffamazione, fra persone comuni,
            non tra un vip/politico/potente e una persona
            comune, cosa ben diversa.
          • random name scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: random name


            Se tizio si sentira' calunniato dalla mia


            affermazione cosi' circostanziata, non deve fare


            altro che presentare una controprova altrettanto


            circostanziata mettendo cosi' a tacere


            all'istante la voce calunniosa.


            questo non è vero, la diffamazione una volta

            messa in giro artatamente, rimane nella memoria

            anche se in seguito viene provato il contrario;

            e poi perchè Tizio dovrebbe dire pubblicamente che

            a quell'ora magari era in piscina e, divulgare i

            nomi e i cognomi dei testimoni, perchè altrimenti

            credono a te lo stesso perchè sei più bravo a

            mentire? ti rendi conto che il sistema non è

            simmetrico? Tizio è costretto a mettere in piazza

            la sua vita privata, anche se non fa nulla di

            male, e per contro tu che lo accusi in maniera

            anonima non rischi nulla e magari ti fai 2 risate

            alle sue spalle.

            Scusa ma non si mette in piazza niente: ti
            denuncia e se ne parla davanti al giudice,
            l'unica cosa che finisce in piazza e' se sei
            stato punito per aver diffamato o
            meno.io mi posso creare 10, ma facciamo anche 100 account anonimi, e scrivere tutti una stessa balla inventata contro Tizio, mentre Tizio deve sporgere 100 denunce contro ignoti.non sembra anche a te che manca la simmetria fra azione e reazione?
          • panda rossa scrive:
            Re: E HANNO FATTO BENE !
            - Scritto da: random name

            Se tizio si sentira' calunniato dalla mia

            affermazione cosi' circostanziata, non deve fare

            altro che presentare una controprova altrettanto

            circostanziata mettendo cosi' a tacere

            all'istante la voce

            calunniosa.

            questo non è vero, la diffamazione una volta
            messa in giro artatamente, rimane nella memoria
            anche se in seguito viene provato il contrario; e
            poi perchè Tizio dovrebbe dire pubblicamente che
            a quell'ora magari era in piscina e, divulgare i
            nomi e i cognomi dei testimoni, perchè altrimenti
            credono a te lo stesso perchè sei più bravo a
            mentire? ti rendi conto che il sistema non è
            simmetrico? Tizio è costretto a mettere in piazza
            la sua vita privata, anche se non fa nulla di
            male, e per contro tu che lo accusi in maniera
            anonima non rischi nulla e magari ti fai 2 risate
            alle sue
            spalle.




            La persona che ha dignita' e decoro non e'



            diffamabile con fatti e



            testimonianze.





            che significa: non è diffamabile con fatti e


            testimonianze false o in


            generale?



            Citami un personaggio pubblico notoriamente in

            possesso di dignita' e decoro che provo a

            diffamarlo, cosi' vediamo che credibilita' ha la

            mia

            diffamazione.

            io ti parlo di diffamazione, fra persone comuni,
            non tra un vip/politico/potente e una persona
            comune, cosa ben
            diversa.E' cosa ben diversa si'.Quello che bisogna eliminare e' l'uso della controdenuncia per diffamazione come strumento di rivalsa che il potente possiede per tacitare la persona comune.Tra pari non c'e' problema: puo' anche restare.
      • panda rossa scrive:
        Re: E HANNO FATTO BENE !
        - Scritto da: non contiene offese
        Veramente essere gay non è reato. Riprova con un
        vero reato. Per esempio, se qualcuno ti accusasse
        di essere un rapinatore. Dicendo che in una
        rapina tal dei tali eseguita da gente
        incappucciata uno di quelli eri
        tu.Eila', questa non e' diffamazione pero'. E' calunnia.Quello mi sta accusando di un reato, mi fa passare grane con la polizia.E comunque dovra' venire a testimoniare in proXXXXX se vuole sostenere l'accusa.E la falsa testimonianza e' un reato a sua volta.

        E comunque e' un blog, hai detto: quindi posso

        intervenire e

        rispondere.

        Non cambia nulla. Non puoi "provare con certezza
        la tua innocenza", come dicono alcuni qui che non
        hanno ben capito come funziona la legge nei Paesi
        civili.Allora vediamo di fare un distinguo: tu nei forum puoi raccontare di me quello che ti pare, sono chiacchere da forum.Ma nel momento in cui una di queste chiacchere dovesse scatenare una azione penale nei miei confronti (e ti ricordo che io sono onesto e tranquillo, sei tu che mi stai calunniando), le grane giudiziarie poi le passi pure te, indipendentemente dal fatto che sia io a scatenartele contro, una volta provata la mia estraneita' ai fatti.Pero' finche' ti limiti a dare dei giudizi denigranti a quello che dico, io mi ci faccio un bel bidet.
      • Aletheia scrive:
        Re: E HANNO FATTO BENE !
        XXXXX anche su PI.andiamo bene !
  • lammy scrive:
    OT universita` italiana medievale
    me li immagino quelli di google che ricevono una lettera intestata dalla polizia postale... sissignori, certamente signori... eseguiamo... (fantozziani)e ora alla parte OTfrequentando universita' all'estero (Inghilterra per la precisione), gia'da anni qualunque scritto di chiunque viene caricato sul software antiplagio che fa ricerca su tutto lo scibile umano scritto in quella lingua e assegna un punteggio. se il plagio e' piu' del 25% grazie e arrivederci: riscrivere.
    • ephestione scrive:
      Re: OT universita` italiana medievale
      ma non è la stessa cosa... la studentessa A compila la sua bella tesi, presumiamo originale, la professoressa B pubblica un libro in cui A nota il suo lavoro indebitamente riportato.Quello che tu dici invece riguarda il controllo di plagio sulla pubblicazione di lavori da parte di studenti, quindi all'interno del recinto universitario.Comunque, non ho capito di che lavoro si trattava esattamente, ma la ragazza prima di pubblicare la sua tesi, o comunque consegnarla nelle mani di qualcun altro perché venisse letta, doveva autoinviarsene una copia per raccomandata, senza busta ma con i fogli piegati su sé stessi col timbro postale a "macchiare" tutte le pagine. Poi, una volta arrivata la raccomandata, la bruciava, e invece pagava i 50cent di marcatura digitale per certificare la proprietà della copia digitalizzata :DCosì se davvero la professoressa ha liberamente "attinto", lo si sarebbe potuto dimostrare in maniera inconfutabile.E' da un po' ormai che io creo un timestamp per tutto ciò che pubblico su internet... anche se lo rilascio in CC, devo comunque dimostrare che è roba mia.
      • rover scrive:
        Re: OT universita` italiana medievale
        Che sia una abitudine di attingere dalle tesi dei lavori dei laureandi è cosa nota.Certo, il tuo metodo è cosa nota e sofisticata, ma in questo caso sarebbe bastato inviarlo via email, non come allegato, ma come parte integrante del testo del messaggio.
        • ephestione scrive:
          Re: OT universita` italiana medievale
          a livello pratico autoinviandoti la mail dimostri la data, ma a livello legale, no, per quello sarebbe servita la *cough*debellatela*PEC*cough*, oppure una marca temporale ufficiale.Insomma, non conosco casi reali di riferimento, ma credo che se la studentessa si fosse autoinviata su gmail la tesi in data 1° gennaio, e la professoressa copiona avesse fatto la stessa cosa il 1° febbraio ma con la sua casella PEC, probabilmente il giudice darebbe ragione alla professoressa.Io per ora mi affido a timemarker.org combinato al servizio di PEC gratuito offerto da blumatica. Potrei usare il mio certificato S/MIME, ma non certificherei la data in quel modo.
          • shevathas scrive:
            Re: OT universita` italiana medievale
            in questi casi basta ricorrere semplicemente al vecchio trucchetto della raccomandata autoinviatasi.
          • gerry scrive:
            Re: OT universita` italiana medievale
            - Scritto da: shevathas
            in questi casi basta ricorrere semplicemente al
            vecchio trucchetto della raccomandata
            autoinviatasi.Come mi disse una volta un avvocato, con questo dimostri solo che un certo scritto era in tuo possesso ad una certa data.Certo, molto meglio di nulla, ma non sicuro al 100%
          • ephestione scrive:
            Re: OT universita` italiana medievale
            nono, altroché se è sicuro...In caso di contenzioso, ed in mancanza di altre prove schiaccianti (tipo che il contenuto del documento è la storia della tua vita, sicuramente di tuo esclusivo possesso) se tu dimostri inequivocabilmente che il documento era in tuo possesso in data X, allora o il farabutto che ti ha copiato è in grado di invalidare la tua prova e/o dimostrare altrettanto incontrovertibilmente che il documento era in suo possesso sin da prima di X, oppure hai ragione te.In sostanza, come dicevo io, se prima di pubblicare sotto CC sul tuo sito web l'articolo XYZ, oppure prima di consegnare al (cor)relatore (o chiunque per lui debba revisionarla) la bozza della tua tesi, insomma quando solo tu che hai appena creato il contenuto ne sei a conoscenza, ti procuri una marca temporale valida, allora sei legalmente parato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 ottobre 2010 17.27-----------------------------------------------------------
  • qualsiasi contenuto ingiurioso scrive:
    Certo certo
    Peccato che questo articolo sia su PUNTO INFORMATICO, che rimuove messaggi "a priori", SEMPRE.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Certo certo
      PI rimuove i messaggi, segnalati, che contravvengono alla policy (sottoscritta dall'autore del messaggio).
      • qualsiasi contenuto ingiurioso scrive:
        Re: Certo certo
        - Scritto da: Luca Annunziata
        PI rimuove i messaggi, segnalati, che
        contravvengono alla policy (sottoscritta
        dall'autore del
        messaggio)Quindi se su questo forum qualcuno pubblicasse nome e cognome di una persona accusandola di aver commesso un reato (e badate bene, senza una condanna deinitiva, come è il caso descritto nell'articolo), non rimuovereste il messaggio? Sicuro sicuro?No, io dico che non lo lasciereste. E giustamente, anche. Quindi non capisco perché l'articolo ritenga scandaloso che lo abbia fatto Google.
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Certo certo
          se lo segnali? direi di sìsai perché? perché contravviene alle leggi dello stato e alla policy: quale parte di "non sia offensivo, calunnioso o diffamante" non è chiara?ma solo se lo segnali, che io non controllo tutti i mex del forum - non mi compete, io fornisco un servizio non faccio l'editore dei commenti (non io luca, si intende PI)
          • qualsiasi contenuto ingiurioso scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: Luca Annunziata
            se lo segnali? direi di sì

            sai perché? perché contravviene alle leggi dello
            stato e alla policy: quale parte di "non sia
            offensivo, calunnioso o diffamante" non è
            chiara?Appunto. Quindi non m'è chiaro dove starebbe la differenza tra questo e quello che ha fatto Google.Il fatto che un'accusa infamante con nome e cognome (a prescindere se si possa rivelare vera o meno) sia in un articolo su un blog e non in un messaggio su un forum non dà certo intrinsecamente più autorevolezza e veridicità alle accuse. Se le accuse sono vere, l'iter corretto sarebbe stato denunciare il fatto, non pubblicare "su Internet" e sfidare a dimostrare il contrario, perché appunto non c'è una sentenza di condanna definitiva che dimostri che le accuse sono vere.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Certo certo
            direi che non rispondiamo alla polpost, in questo caso, ma ad altroovvero al "contratto" che si perfeziona quando posti, e le cui condizioni violi inserendo contenuto che viola la policynota bene: personalmente, ma credo sia logico, penso che le leggi si rispettino sempre e comunque, a prescindere da dove ci si trova (online e offline)
          • Alessandrox scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: Luca Annunziata
            direi che non rispondiamo alla polpost, in questo
            caso, ma ad
            altro
            ovvero al "contratto" che si perfeziona quando
            posti, e le cui condizioni violi inserendo
            contenuto che viola la
            policy

            nota bene: personalmente, ma credo sia logico,
            penso che le leggi si rispettino sempre e
            comunque, a prescindere da dove ci si trova
            (online e
            offline)Si OK Luca ma tecnicamente ci sarebbe almeno la possibilità di fare un po' come Google e riproporre il testo originale all' autore al quale magari basterà verificare ed eventualmente modificare il testo senza doverselo reinventare tutto daccapo per colpa magari di un solo termine.Un tempo si facevaPerchè ora non più?E' questo che sto chiedendo da anni.... e non mi pare una richiesta abnorme
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Certo certo
            non so dirti tecnicamente quanto sia complicato rispetto all'attuale infrastruttura tecnicama il problema è un altro: non stiamo parlando di un sistema di compromesso tra me (PI) e te (lettore)se io ti mando il testo, tu me lo riproponi con una variazione minima, io te lo riboccio eccma non siamo editori dei commenti, lo ripeto, mettiamo solo a disposizione una piattaforma: quando ci segnalate qualcosa che non va la valutiamo puntualmente, e bastami rendo conto che questo vi farà saltare la mosca al naso, ma ribadisco una cosa ovvia: il compito della redazione è concentrarsi sugli articoli, e solo in seconda battuta leggere e comprendere cosa c'è scritto tra i commenti - ribaltare questo concetto non garantisce rispetto al fatto che PI è una testata giornalistica, con una linea editoriale, una board di redazione e un pugno di intelligenti e serii collaboratori che si impegnano a fare del loro meglio per mettere in piedi un sommario quotidiano che riteniamo significativo rispetto al panorama complessivo
      • fiertel91 scrive:
        Re: Certo certo
        - Scritto da: Luca Annunziata
        PI rimuove i messaggi, segnalati, che
        contravvengono alla policy (sottoscritta
        dall'autore del
        messaggio).Fammi il piacere. Non ci credi nemmeno tu.
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Certo certo
          non ho mica parlato di zie chimiche...
          • shevathas scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: Luca Annunziata
            non ho mica parlato di zie chimiche...zie chimiche ?cioè il T-1000 è stato addestrato a colpire scie, signor aggio, 11/IX e tutto il resto della fuffa che impesta i vari forum ?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: Luca Annunziata

            non ho mica parlato di zie chimiche...

            zie chimiche ?
            cioè il T-1000 è stato addestrato a colpire scie,
            signor aggio, 11/IX e tutto il resto della fuffa
            che impesta i vari forum
            ?Facciamo la prova.scie chimiche 11 settembre signoraggio scie chimiche 11 settembre signoraggio scie chimiche 11 settembre signoraggio scie chimiche 11 settembre signoraggio scie chimiche 11 settembre signoraggio scie chimiche 11 settembre signoraggio scie chimiche 11 settembre signoraggio scie chimiche 11 settembre signoraggio scie chimiche 11 settembre signoraggiovediamo se lo censura
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Certo certo
        - Scritto da: Luca Annunziata
        PI rimuove i messaggi, segnalati, che
        contravvengono alla policy (sottoscritta
        dall'autore del
        messaggio).Allora cosa aveva questo messaggio che contravveniva alla policy?http://img203.imageshack.us/img203/9002/lucocensurato.pngForse il fatto che il signor Mazza non ha mai risposto alle accuse?O magari il fatto che l'equo compenso dà soldi agli autori ma non diritti agli utenti?No, vorrei saperlo.
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Certo certo
          Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:sia in tema e contribuisca alla discussione in corsonon abbia contenuto razzista o sessistanon sia offensivo, calunnioso o diffamante
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: Luca Annunziata
            Prima di pubblicare un tuo commento assicurati
            che:
            sia in tema e contribuisca alla discussione in
            corsoFIMI era parte della notizia in questione
            non abbia contenuto razzista o sessistaNon credo sia questo il caso, non so neanche la provenienza o il colore della pelle di Mazza, suppongo che sia maschio e non l'ho criticato per questo, e non mi importa niente dei suoi gusti sessuali.
            non sia offensivo, calunnioso o diffamanteEh no mi dispiace Luca, ma non puoi accusare quel messaggio di essere "offensivo, calunnioso o diffamante". Semmai lo è il comportamento di chi continua imperterrito e nonostante tutte le evidenze dei fatti a equiparare la copia di un bene al furto di quel bene.Di fronte a chi da sempre chiama ladri i pirati, una dimostrazione che:1) l'equo compenso sono soldi dei contribuenti (pirati ma non solo) e finisce in tasca a quelle persone che chiamano ladri i pirati2) pagare l'equo compenso non assolve dalla duplicazione (su quei supporti per cui si è pagato l'equo compenso) di materiale coperto da diritto d'autore, vuoi perché per duplicarlo bisogna scavalcare protezioni, vuoi perché lo si è scaricato da internet con P2P, eccetera3) il diritto alla copia privata (copia di backup di un originale regolarmente acquistato e detenuto) è già stabilito per legge e non abbisogna dell'"equo compenso"se il discorso dell'"equo compenso" era (una volta) applicabile alle registrazioni analogiche da radio e TV, di sicuro non lo è a quelle digitali protette, soprattutto con l'ampliamento di tale tassa anche a supporti tipicamente informatici (es. CD-R non specifici per l'audio)4) di conseguenza, l'equo compenso viene pagato alle major (non agli autori in generale, perché gli autori indipendenti, pur iscritti alla SIAE, non vedono una lira di quei soldi) senza avere in cambio alcun diritto per copia privata, perché quelli per copia personale di originali detenuti e non utilizzanti sistemi di protezione dalla copia sono già in mano all'acquirente nel momento in cui acquista l'originale, mentre quelli utilizzanti sistemi di protezione non si possono sproteggere senza violare la legge (anche se i programmi ed i sistemi per sproteggerli sono in libera vendita, vedi software per copiare DVD video, anche commerciali, che scavalcano la protezione digitale CSS)5) quindi, la legge di fatto dà il diritto all'utente solo di mettere su quei supporti materiale di propria creazione (es. filmini delle proprie vacanze) oppure non coperto da copyright (creative commons, freeware, GPL e via dicendo). Quindi, l'equo compenso di fatto dà soldi alle major per cose di cui non hanno alcun diritto. Quindi, di fatto, è un furto sia pur barbaramente legalizzato, effettuato da chi non ha diritti su un'opera ma pretende ugualmente di essere pagato, alla pari dei pirati "commerciali" che vendono opere di cui non hanno diritti.6) Questo per non parlare del paragone con gli oggetti materiali ripetuto fino alla nausea nel noto spot "Non ruberesti mai un'auto". Mazza e compari hanno gioco facile nel paragonare al furto di un bene materiale, ma si tirano indietro sempre quando gli si fa notare che gli oggetti materiali non solo si possono modificare, esaminare e "ricopiare" (a proprie spese certo, ma anche una copia digitale si fa a proprie spese: la corrente e il cd vuoto chi ce li mette? non certo le major) esattamente come nessun cuoco di ristorante potrà mai venirci a denunciare se in casa nostra, magari pure ai nostri ospiti, offriamo un piatto cucinato da noi che è identico a quello che fa lui nel ristorante. Anche questo è un discorso ospitato sulle vostre pagine: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2419470Chi è meglio quindi? I pirati "commerciali" che speculano e rubano soldi alle persone (magari in buona fede, o peggio perché costretti, come in questo caso) oppure quelli che senza alcun passaggio di denaro scambiano, scaricano, uppano materiale coperto da diritti altrui?Tutto questo ragionamento, secondo me ineccepibile, mi porta ad asserire che Mazza e in generale tutto il sistema delle major, del copyright e di chi vuol mantenere, è formato proprio da quei ladri che rubano soldi agli utenti attraverso la tassa sull'equo compenso. Il signor Enzo Mazza della FIMI, non avendo mai risposto mai al mio messaggio intitolato "E' davvero divertente..." (*) del 21 aprile 2009, non fa altro che avvalorare quest'ipotesi.Ricordare tutto questo ai lettori ogni volta che esce un articolo pro-FIMI, NON è violare il regolamento, ma far presente che FIMI e il suo presidente si comportano continuamente proprio come quei "ladri" di cui accusano gli altri.(*) http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2605143&m=2605406#p2605406PS Se cancelli anche questo, vuol dire che sei pagato da FIMI per cancellare le opinioni scomode, e ti invito allora a cancellare l'articolo "Il software si acquista davvero?" datato 29 settembre 2008 perché non più confacente alla tua linea editoriale:http://punto-informatico.it/2419470/PI/Commenti/software-si-acquista-davvero.aspxDetto questo, ti faccio comunque presente che altre testate di questo stesso editore la pensano in maniera ben diversa, anche con tanto di guide... due pesi e due misure? http://img178.imageshack.us/img178/6515/streamingp.jpg
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Certo certo
            non decidi tu, ma un terzo: è questo il bellosappi che però hai qualche difficoltà a distinguere gli amici dai nemici, e questo non ti apprezza come interlocutoredetto ciò, come nota personale, a me gli integralisti, i talebani, quelli più realisti del re, non piacciono: è un fatto personale, e ovviamente lo tengo per me
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: Luca Annunziata
            non decidi tu, ma un terzo: è questo il belloSe questo terzo non sa seguire un ragionamento logico e spiegato, è un problema suo, non vedo perché debba farlo pesare a me.
      • anonimo scrive:
        Re: Certo certo
        - Scritto da: Luca Annunziata
        PI rimuove i messaggi, segnalati, che
        contravvengono alla policy (sottoscritta
        dall'autore del
        messaggio).In riferimento al solito messaggio che definiva gli intermediari come inutili perché si può scaricare tutto gratis. A me avete rimosso un messaggio in cui ho scritto:Sì, anche per un rapinatore di banche allora i cassieri sono obsoleti, basta lasciare il denaro sul bancone.Spiegami cosa viola della policy?
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Certo certo
          la natura ad albero binario costringe alla moderazione a cascatal'albero binario è un vantaggio, ci consente di tenere tutto nella stessa pagina e di ricaricare solo al posting o in caso di aggiornamentimi spiace, sono cose quantomeno seccanti e ovviamente sgradevoli per chi subisce conseguenze a causa delle uscite altruiè un peccato, ma la democrazia è fatta anche di questo
          • attonito scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: Luca Annunziata
            la natura ad albero binario costringe alla
            moderazione a
            cascata
            l'albero binario è un vantaggio, ci consente di
            tenere tutto nella stessa pagina e di ricaricare
            solo al posting o in caso di
            aggiornamenti

            mi spiace, sono cose quantomeno seccanti e
            ovviamente sgradevoli per chi subisce conseguenze
            a causa delle uscite altrui

            è un peccato, ma la democrazia è fatta anche di
            questocie' la democrazia e' fatta di portali che non consentono di discernere tra un post ed il successivo in un albero binario? e cancellarne uno conporta a cascata la distruzione di tutti quelli che discendono da quello cancellato? appero'! Cambiare il motore dei post? naaaaaaaaaaaaa
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Certo certo
            preferisci vbulletin? così devi ricaricare 1000 volte ogni 20 commenti? ;)la democrazia è fatta di regole civili: ovvero, si accettano compromessi per vivere tutti assieme
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: Luca Annunziata
            preferisci vbulletin? così devi ricaricare 1000
            volte ogni 20 commenti?A livello di query sul database non credo ci sia molta differenza. La differenza principale è che in genere non si guardano i singoli messaggi, ma tutto il thread. E non c'è struttura ad albero. Ci sono pro e contro in entrambi i sistemi.Diciamo che il vecchio sistema di moderazione era migliore, dove i post "difficili" comparivano con un disclaimer ma si potevano ugualmente leggere, e solo i post più trolleschi venivano cancellati del tutto.Qui invece si cancellano anche opinioni scomode con la scusa che possano dar fastidio a qualcuno. E nell'avviso non c'è neanche la copia del messaggio cancellato.No Luca, ora non dirmi di andare sul FdT a riscriverli lì, l'ho fatto qualche volta, ma mica posso tenermi copia di tutti i messaggi che scrivo e andarmi a cercare ogni volta qual era (visto che non riportate manco il titolo, tranne nelle moderazioni a cascata).
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Certo certo
            contenuto non disponibile
          • p4bl0 scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            per la cronosca la mia applicazioncina che non
            pubblicizzo, mantiene anche i rami ranzati dal
            T1000 (ovviamente deve averli letti per tempo
            prima della moderazione), inserendoli in rosso
            alla fine dell'ablero
            principale.
            Ma questa è un'altra storia.però potresti un pm ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            per la cronosca la mia applicazioncina che non
            pubblicizzo, mantiene anche i rami ranzati dal
            T1000 (ovviamente deve averli letti per tempo
            prima della moderazione), inserendoli in rosso
            alla fine dell'ablero
            principale.
            Ma questa è un'altra storia.E come lo gestisci il quote?Pure io avevo pensato una cosa simile: il messaggio da moderare viene inibito, ma quelli scritti in risposta al messaggio incriminato, che quotano le parole incriminate?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Certo certo
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: panda rossa


            E come lo gestisci il quote?

            non si può...
            a meno che la risposta non cambi argomento...
            In ogni caso rimarrebbero orfane e fuori contesto.E quindi come fai nel tuo software? Inibisci il messaggio incriminato e lasci eventuali quote del medesimo replicate nelle risposte?La soluzione di PI, per quanto drastica, risolve il problema alla radice.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Certo certo
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: panda rossa


            E quindi come fai nel tuo software?

            Inibisci il messaggio incriminato e lasci

            eventuali quote del medesimo replicate nelle

            risposte?

            Perché dovrei inibire il messaggio incriminato?
            Mica sono il T1000, io, quindi non ho la
            problematica di
            PI.
            Se l'ho scaricato lo tengo e lo mostro assieme
            agli
            altri.
            Semplicemente in rosso e dopo l'albero
            'ufficiale' insieme al suo ramo
            derivato.
            In teoria avrei potuto anche lasciarlo nella sua
            posizione originaria (sempre segnandolo in
            rosso), ma ero troppo pigro per implementare in
            questo modo (anche perché è stato un lavoro fatto
            in fretta e
            furia).Ah! Lo sposti!Non avevo capito questo passaggio.Si. Ok! Adesso mi torna tutto.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Certo certo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            per la cronosca la mia applicazioncina che non
            pubblicizzo, mantiene anche i rami ranzati dal
            T1000 (ovviamente deve averli letti per tempo
            prima della moderazione), inserendoli in rosso
            alla fine dell'ablero principale.
            Ma questa è un'altra storia.Manda un link in MP :D
    • Saltapecchi o scrive:
      Re: Certo certo
      - Scritto da: qualsiasi contenuto ingiurioso
      Peccato che questo articolo sia su PUNTO
      INFORMATICO, che rimuove messaggi "a priori",
      SEMPRE."Sempre" non so, ma ho notato che il T-1000 ogni tanto XXXX dei commenti in risposta ad altri e in tema con la discussione di cui fanno parte, che non hanno "contenuto razzista o sessista, offensivo, calunnioso o diffamante"
  • Fetente scrive:
    Ma allora è tutto RISOLTO
    Cancellando i post incriminati, il PM ha fatto sparire per sempre la prova del reato. Niente corpo del reato, niente reato. Non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste. Eventuali copie dei post sono prive di valore, in quanto costituite da bit, byte e pixel colorati, tutti oggetti fin troppo facilmente falsificabili.Puah
  • ThEnOra scrive:
    Riflessione
    "Non credo sia importante scendere nelle tecnicaglie giuridico-processuali e interrogarsi sui poteri e le forme di esercizio di tali poteri da parte di un PM."Invece credo sia doveroso, ovviamente non su PI, perchè qualora i PM avessere poteri che vanno al di fuori delle loro funzioni, non sarebbe più una questione puramente di diritto.Vada per il "ripensare" alle regole dell'informazioni online, ma che queste vengano poi recepite e fatte proprie dalla magistratura in modo che su stesse identiche vicede siano emessi provvedimenti e sentenze uguali e non, come stranamente accade, specie in sede di riesame, diametralmente opposte.
  • ullala scrive:
    quanto vale
    "Quanto vale la libertà di manifestazione di un cittadino sul web? È questa la domanda che il nostro legislatore - e quelli di molti altri Paesi - dovrebbero porsi."È una domanda che si sono fatti e a cui hanno dato una risposta e la risposta è: niente Le prove sono ampie e ben documentate.La domanda corretta è per quanto tempo siamo disposti come cittadini a sopportarlo!
    • francososo scrive:
      Re: quanto vale
      - Scritto da: ullala
      "Quanto vale la libertà di manifestazione di un
      cittadino sul web? È questa la domanda che il
      nostro legislatore - e quelli di molti altri
      Paesi - dovrebbero
      porsi."

      È una domanda che si sono fatti e a cui hanno
      dato una risposta e la risposta
      è:
      niente
      Le prove sono ampie e ben documentate.
      La domanda corretta è per quanto tempo siamo
      disposti come cittadini a
      sopportarlo!Straquoto !Poi ci si lamenta di Berlusconi ,ma il problema che caduto il fascismo non è ancora caduta la cultura fascista , forse alimentata dalle troppe leggi non chiare e talvolta in contrasto del nostro sistema giudiziario : i nostri politici non hanno interesse a sfoltirle
      • pinco pallino scrive:
        Re: quanto vale
        - Scritto da: francososo
        - Scritto da: ullala

        "Quanto vale la libertà di manifestazione di un

        cittadino sul web? È questa la domanda che il

        nostro legislatore - e quelli di molti altri

        Paesi - dovrebbero

        porsi."



        È una domanda che si sono fatti e a cui hanno

        dato una risposta e la risposta

        è:

        niente

        Le prove sono ampie e ben documentate.

        La domanda corretta è per quanto tempo siamo

        disposti come cittadini a

        sopportarlo!
        Straquoto !
        Poi ci si lamenta di Berlusconi ,ma il problema
        che caduto il fascismo non è ancora caduta la
        cultura fascista , forse alimentata dalle troppe
        leggi non chiare e talvolta in contrasto del
        nostro sistema giudiziario :

        i nostri politici non hanno interesse a sfoltirleNo, il problema è che scrivete commenti ignorando completamente il fatto che chi scrive su Internet è prima di tutto anonimo. L'unica cosa a priori non anonima sono i nomi e cognomi e le eventuali accuse che vengono scritte.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: quanto vale
          - Scritto da: pinco pallino
          - Scritto da: francososo

          - Scritto da: ullala


          "Quanto vale la libertà di manifestazione di
          un


          cittadino sul web? È questa la domanda che il


          nostro legislatore - e quelli di molti altri


          Paesi - dovrebbero


          porsi."





          È una domanda che si sono fatti e a cui hanno


          dato una risposta e la risposta


          è:


          niente


          Le prove sono ampie e ben documentate.


          La domanda corretta è per quanto tempo siamo


          disposti come cittadini a


          sopportarlo!

          Straquoto !

          Poi ci si lamenta di Berlusconi ,ma il problema

          che caduto il fascismo non è ancora caduta la

          cultura fascista , forse alimentata dalle troppe

          leggi non chiare e talvolta in contrasto del

          nostro sistema giudiziario :



          i nostri politici non hanno interesse a
          sfoltirle

          No, il problema è che scrivete commenti ignorando
          completamente il fatto che chi scrive su Internet
          è prima di tutto anonimo. L'unica cosa a priori
          non anonima sono i nomi e cognomi e le eventuali
          accuse che vengono
          scritte.La studentessa a cui avrebbero rubato la tesi ha un nome e un cognome...
        • panda rossa scrive:
          Re: quanto vale
          - Scritto da: pinco pallino
          No, il problema è che scrivete commenti ignorando
          completamente il fatto che chi scrive su Internet
          è prima di tutto anonimo. L'unica cosa a priori
          non anonima sono i nomi e cognomi e le eventuali
          accuse che vengono
          scritte.Ma chissenefrega se chi scrive e' anonimo.Conta di piu' l'idea espressa o la mano che la scrive?Se l'idea espressa dovesse costituire un reato, prima si accerta che vi sia il reato, non si zittisce a priori, che altrimenti zittiamo tutto a priori e buonanotte.Prima si accerta se l'idea costituisce reato.Una volta accertato che l'idea sia reato, la si puo' zittire e quindi passare all'identificazione di chi l'ha espressa.Questo vuole la logica.Altrimenti ricadiamo nella solita solfa: il farabutto che viene denunciato apertamente, disponendo egli di potere, riesce a far scomparire la denuncia, rivalersi contro il denunciante grazie all'odiosa legge sulla diffamazione, e continuare indisturbato a fare i suoi porci comodi.
          • shevathas scrive:
            Re: quanto vale
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pinco pallino


            No, il problema è che scrivete commenti
            ignorando

            completamente il fatto che chi scrive su
            Internet

            è prima di tutto anonimo. L'unica cosa a priori

            non anonima sono i nomi e cognomi e le eventuali

            accuse che vengono

            scritte.

            Ma chissenefrega se chi scrive e' anonimo.

            Conta di piu' l'idea espressa o la mano che la
            scrive?
            l'uno e l'altro.la frase: "il kernel linux sta diventando bloatware" trasmette più informazione se la scrive un anonimo troll winaro o la scrive Torvalds nel suo blog ?Talvolta per valutare la fondatezza di una affermazione devi anche conoscerne l'autore.
          • panda rossa scrive:
            Re: quanto vale
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pinco pallino




            No, il problema è che scrivete commenti

            ignorando


            completamente il fatto che chi scrive su

            Internet


            è prima di tutto anonimo. L'unica cosa a
            priori


            non anonima sono i nomi e cognomi e le
            eventuali


            accuse che vengono


            scritte.



            Ma chissenefrega se chi scrive e' anonimo.



            Conta di piu' l'idea espressa o la mano che la

            scrive?


            l'uno e l'altro.

            la frase: "il kernel linux sta diventando
            bloatware" trasmette più informazione se la
            scrive un anonimo troll winaro o la scrive
            Torvalds nel suo blog
            ?
            Talvolta per valutare la fondatezza di una
            affermazione devi anche conoscerne
            l'autore.Nel caso specifico, essendo il kernel di linux un codice aperto, chiunque e' in grado di andare a verificarne l'attendibilita'.Fermo restando che in entrambi i casi (sia l'anonimo troll che Torvalds) si tratta di una opinione non di un fatto.Un fatto invece e' che winsozz e' un colapasta, affermazione vera, suffragata da milioni di vulnerabilita' presenti passate e future, identificate e non ancora del tutto turate.Quindi teniamo ben distinte le opinioni dai fatti.
          • shevathas scrive:
            Re: quanto vale

            Nel caso specifico, essendo il kernel di linux un
            codice aperto, chiunque e' in grado di andare a
            verificarne
            l'attendibilita'.
            se ha le opportune conoscenze di informatica ed è in grado di valutare. Ma questo raramente capita.
            Fermo restando che in entrambi i casi (sia
            l'anonimo troll che Torvalds) si tratta di una
            opinione non di un
            fatto.
            mi sembra una difesa capziosa. Una opinione dovrebbe essere un parere personale e soggettivo mentre il fatto un parere oggettivo e, almeno in linea teorica, verificabile e sperimentabile.
            Un fatto invece e' che winsozz e' un colapasta,
            affermazione vera, suffragata da milioni di
            vulnerabilita' presenti passate e future,
            identificate e non ancora del tutto
            turate.
            ed invece è proprio il "e future" che te la trasforma in una opinione, non possono esistere fatti "futuri".
            Quindi teniamo ben distinte le opinioni dai fatti.appunto.
          • krane scrive:
            Re: quanto vale
            - Scritto da: shevathas

            Nel caso specifico, essendo il kernel di

            linux un codice aperto, chiunque e' in

            grado di andare a verificarne

            l'attendibilita'.
            se ha le opportune conoscenze di informatica
            ed è in grado di valutare. Ma questo raramente
            capita.In che senso "raramente" ?Diverse universita', ditte di sicurezza e sviluppo, diversi semplici interessati ne tengono lo sviluppo sotto costante controllo; ok che saranno pochi rispetto ai 6miliardi di esseri umani che popolano il pianeta, pero' non e' che non ci sia proprio nessuno.

            Fermo restando che in entrambi i casi (sia

            l'anonimo troll che Torvalds) si tratta di

            una opinione non di un fatto.
            mi sembra una difesa capziosa. Una opinione
            dovrebbe essere un parere personale e soggettivo
            mentre il fatto un parere oggettivo e, almeno in
            linea teorica, verificabile e sperimentabile.

            Un fatto invece e' che winsozz e' un colapasta,

            affermazione vera, suffragata da milioni di

            vulnerabilita' presenti passate e future,

            identificate e non ancora del tutto

            turate.
            ed invece è proprio il "e future" che te la
            trasforma in una opinione, non possono esistere
            fatti "futuri".Ok, prendiamo allora solo il passato e il presente, magari iniziando dal fatto che un windows appena installato lascia aperte molte porte ed espone parecchi servizi, cosa che una qualsiasi distribuzione linux o mac non fanno (ricordi Sasser ?). La fortissima integrazione del sistema che fa si che compromettendo un sottosistema hai facilmente il controllo di tutto. La poca trasparenza che offre windows all'utilizzatore o all'amministratore, che nasconde tutto anche i XXXXXn.

            Quindi teniamo ben distinte le opinioni

            dai fatti. appunto.Io sono il primo a dirlo : http://wtc.trendmicro.com/wtc/default.asp
          • shevathas scrive:
            Re: quanto vale

            saranno pochi rispetto ai 6miliardi di esseri
            umani che popolano il pianeta, pero' non e' che
            non ci sia proprio
            nessuno.
            raramente nel senso che un uomo pescato a caso dalla strada non può giudicare se l'affermazione "il kernel di linux è un bloatware" quanto sia vera e quanto sia falsa.E così spesso capita con molti "fatti" che vengono riportati, raramente, molto raramente, si ha la possibilità di poter avere una prova diretta.Pensa ad un altra affermazione che molti oramai danno per scontata: "l'atomo di uranio ha 92 protoni". Io sostengo che ne abbia invece 47 e 18 neutroni. Come puoi dimostrarmi direttamente la verità dell'affermazione "l'atomo di uranio ha 92 protoni" o la falsità della mia.
            Ok, prendiamo allora solo il passato e il
            presente, magari iniziando dal fatto che un
            windows appena installato lascia aperte molte
            porte ed espone parecchi servizi, cosa che una
            qualsiasi distribuzione linux o mac non fanno
            (ricordi Sasser ?). La fortissima integrazione
            del sistema che fa si che compromettendo un
            sottosistema hai facilmente il controllo di
            tutto. La poca trasparenza che offre windows
            all'utilizzatore o all'amministratore, che
            nasconde tutto anche i
            XXXXXn.
            e questo è un fatto, vero purtroppo.


            Quindi teniamo ben distinte le opinioni


            dai fatti. appunto.

            Io sono il primo a dirlo :
            http://wtc.trendmicro.com/wtc/default.asp
          • krane scrive:
            Re: quanto vale
            - Scritto da: shevathas

            saranno pochi rispetto ai 6miliardi di esseri

            umani che popolano il pianeta, pero' non e' che

            non ci sia proprio nessuno.
            raramente nel senso che un uomo pescato a caso
            dalla strada non può giudicare se l'affermazione
            "il kernel di linux è un bloatware" quanto sia
            vera e quanto sia falsa.
            E così spesso capita con molti "fatti" che
            vengono riportati, raramente, molto raramente, si
            ha la possibilità di poter avere una prova
            diretta.
            Pensa ad un altra affermazione che molti oramai
            danno per scontata: "l'atomo di uranio ha 92
            protoni". Io sostengo che ne abbia invece 47 e 18
            neutroni. Come puoi dimostrarmi direttamente la
            verità dell'affermazione "l'atomo di uranio ha 92
            protoni" o la falsità della mia.Andando a guardare le discussioni di chi ne capisce: nel caso dell'uranio andrei a chiedere sui newsgrup di fisica, nel caso del kernel basta seguire i forume e i newsgroup di sviluppo; e' tutto pubblico basta andare a cercare.


            Ok, prendiamo allora solo il passato e il

            presente, magari iniziando dal fatto che un

            windows appena installato lascia aperte molte

            porte ed espone parecchi servizi, cosa che una

            qualsiasi distribuzione linux o mac non fanno

            (ricordi Sasser ?). La fortissima integrazione

            del sistema che fa si che compromettendo un

            sottosistema hai facilmente il controllo di

            tutto. La poca trasparenza che offre windows

            all'utilizzatore o all'amministratore, che

            nasconde tutto anche i

            XXXXXn.


            e questo è un fatto, vero purtroppo.



            Quindi teniamo ben distinte le opinioni



            dai fatti. appunto.



            Io sono il primo a dirlo :

            http://wtc.trendmicro.com/wtc/default.asp
          • shevathas scrive:
            Re: quanto vale

            Andando a guardare le discussioni di chi ne
            capisce: nel caso dell'uranio andrei a chiedere
            sui newsgrup di fisica, nel caso del kernel basta
            seguire i forume e i newsgroup di sviluppo; e'
            tutto pubblico basta andare a
            cercare.
            sarebbero in ogni caso verifiche indirette basate su opinioni di persone ritenute esperte. Era quello il senso del "raramente". Poi volendo fare il XXXXXXXX posso sempre inventare storie, e postare link di sciroccati, che c'è l'hanno contro il complotto mondiale dei fisici :DLa diffamazione nasce da quello: quando una fonte che in un certo ambito viene ritenuta o può essere ritenuta attendibile esprime certe affermazioni che ledono l'onorabilità di un'altra persona. Se io scrivessi: Tizio, noto politico, è un ladro difficilmente la diffamazione avrebbe seguito.Diverso se racconto a tutto il mio quartiere di fare attenzione che Caio "raccoglie" gli oggetti inavvertitamente persi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 ottobre 2010 15.59-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: quanto vale
            - Scritto da: shevathas

            Andando a guardare le discussioni di chi ne

            capisce: nel caso dell'uranio andrei a chiedere

            sui newsgrup di fisica, nel caso del kernel
            basta

            seguire i forume e i newsgroup di sviluppo; e'

            tutto pubblico basta andare a

            cercare.



            sarebbero in ogni caso verifiche indirette basate
            su opinioni di persone ritenute esperte.Non sono opinioni!Il numero di protoni all'interno del nucleo di uranio non e' una opinione, e' un dato accertato e la misura e' replicabile ovunque e da chiunque.
            Poi volendo fare il XXXXXXXX posso sempre
            inventare storie, e postare link di sciroccati,
            che c'è l'hanno contro il complotto mondiale dei
            fisici
            :DForse e' meglio se questa fatica la fai per un argomento meno saldo del numero di protoni dell'uranio, perche' uno per quanto sciroccato, ci sono cose che non riesce a smentire.Prova con le scie chimiche...
            La diffamazione nasce da quello: quando una fonte
            che in un certo ambito viene ritenuta o può
            essere ritenuta attendibile esprime certe
            affermazioni che ledono l'onorabilità di un'altra
            persona. Se io scrivessi: Tizio, noto politico, è
            un ladro difficilmente la diffamazione avrebbe
            seguito.
            Diverso se racconto a tutto il mio quartiere di
            fare attenzione che Caio "raccoglie" gli oggetti
            inavvertitamente
            persi.E dove starebbe la diffamazione nel secondo caso?Semplicemente quando incrociassi Caio, presterei una particolare attenzione al mio borsello, che non si sa mai...
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