Oracle: la pirateria non uccide

L'azienda avverte che è inutile prendersela troppo, la cosa importante è che il cliente impari a rispettare chi gli offre il software. Non si può far chiudere perché si viola una licenza


Roma – Il big dei database, una delle maggiori softwarehouse del mondo, Oracle, nelle scorse ore è stata protagonista di un’uscita pubblica destinata a sollevare grande attenzione. Secondo uno dei suoi massimi dirigenti, infatti, la lotta contro la pirateria, così com’è intesa oggi, è inutilmente stressante.

“Noi – ha spiegato la responsabile dei sistemi di licensing Oracle Woods al SoftSummit di San Jose – non veniamo a spegnere i tuoi computer se hai installato il nostro software su più postazioni di quante sono previste dalla tua licenza”. Un’affermazione, quella della Woods, che appare tollerante con il fenomeno dell’underlicensing , considerato da entità come la Business Software Alliance una delle maggiori calamità per i produttori di software.

“Quella (di punire le imprese, ndr.) non è la nostra filosofia – ha dichiarato Woods – I clienti ci vogliono pagare. D’altra parte non possiamo sapere cosa fanno i nostri clienti e non possiamo spiarli”.

Se è vero che tra i clienti Oracle vi sono colossi, come il gigante del credito Citybank, per i quali una eventuale situazione di underlicensing può essere facilmente risolta, è anche vero che per la prima volta un player delle dimensioni dell’azienda di Larry Ellison si esprime in modo tollerante sulle più frequenti fattispecie di uso illegale del software.

Secondo Woods è necessario in linea generale “educare il cliente” nella convinzione che “la maggior parte dei clienti è in buona fede”.

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  • Anonimo scrive:
    Beh, mi sembra giusto
    lo stipendio a Charter Communications lo pagano gli utenti, mica la RIAA.Ci mancherebbe....
  • Pentawa scrive:
    Guerra fra lobby
    Sta scoppiando una guerra fra due lobby i discografici da una parte e i provider dall'altra.Io tengo per i provider, ci mancherebbe.Il loro lavoro è più utile e serio di quello delle major che sono deidite solo alla sfruttamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Guerra fra lobby
      - Scritto da: Pentawa
      Sta scoppiando una guerra fra due lobby i
      discografici da una parte e i provider
      dall'altra.

      Io tengo per i provider, ci mancherebbe.
      Il loro lavoro è più utile e serio di quello
      delle major che sono dedite solo alla
      sfruttamento.E' cosi! I beni dove si paga il nome e non il valore aggiunto è normale che siano copiati.Il discorso vale per tutti i capi firmati e per tutte quelle cose dove il prezzo alto non corrisponde un valore reale del costo dell'oggetto!La musica finche era incopiabile aveva prezzi alti.Ora che internet l'ha messa fuori mercato deve scendere di prezzo...altrimenti non si salva, muore!
  • Anonimo scrive:
    Ekleptical...
    ucciami sta ciolla tu e le tue idee di merda!
  • Anonimo scrive:
    PER LA REDAZIONE
    un dizionario Inglese-Italiano non ce l'avete?!"subpoena" e' un termine del diritto che significa "citazione, mandato di comparizione"Ciao,luigi
  • Anonimo scrive:
    Meno male, sto far west deve finire !!
    Sarebbe ora che tutti i provider si coalizzassero contro la RIAA, vorrei proprio vedere come andrebbe a finire !E cmq continuando cosi la RIAA non ha futuro... il P2P è ineliminabile, ormai è un fenomeno sociale di dimensioni planetarie.
  • Anonimo scrive:
    SI! *VAI!*
    evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiisi fategliela vedere!!!!!!dategliela!!!!!!!! siiiii!!!!!
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