Outlook 2003, primo update anti-spam

Outlook 2003, primo update anti-spam

Microsoft ha rilasciato il primo update ai filtri anti-spam integrato in Outlook 2003. L'aggiornamento, il primo di una lunga serie, promette di migliorare l'efficacia con cui Outlook seleziona automaticamente i messaggi come spam
Microsoft ha rilasciato il primo update ai filtri anti-spam integrato in Outlook 2003. L'aggiornamento, il primo di una lunga serie, promette di migliorare l'efficacia con cui Outlook seleziona automaticamente i messaggi come spam


Redmond (USA) – Microsoft ha pubblicato il primo aggiornamento al filtro anti-spam integrato in Outlook 2003, la nuova versione del client di e-mail incluso nell’ultima e giovane versione della propria suite per l’ufficio.

In un articolo della Knowledge Base, Microsoft ha spiegato che questo è il primo di una regolare serie di update mirati a migliorare l’efficienza dei meccanismi anti-spam di Outlook 2003. Tali aggiornamenti, che Microsoft rilascerà a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, aggiungono ai filtri nuove definizioni che istruiscono il client di e-mail su quali messaggi vanno considerati “spazzatura” e quali no: questo, secondo il big di Redmond, aiuta a minimizzare i falsi positivi.

La nuova versione di Outlook include una tecnologia, chiamata SmartScreen , che viene descritta come capace di filtrare la maggior parte dei messaggi di spam provenienti attraverso la posta elettronica e spostarli automaticamente in una speciale cartella. Questa stessa tecnologia verrà integrata, attraverso un imminente add-on, anche in Exchange 2003, ed è alla base della tecnologia anti-spam utilizzata in Hotmail.

Durante il Comdex di Las Vegas dello scorso mese, Bill Gates ha affermato che il problema dello spam è sostanzialmente di natura economica: eliminare il problema a monte, a suo dire, è molto difficile perché lo spam è redditizio e chi lo pratica difficilmente intende rinunciarvi. “Per gli spammer – ha affermato – il gioco vale la candela persino nel caso in cui un solo destinatario ogni 10.000 risponda al messaggio”. Tecnologia e normative, ha detto, devono lavorare insieme perché solo se collaborano si può sperare di contenere un fenomeno così devastante.

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Pubblicato il 22 dic 2003
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