P2P, non chiamateci pirati

La manifestazione di Milano ha ottenuto l'adesione delle comunità online e di alcuni soggetti politici: un corteo per chiedere al Governo di legalizzare lo scambio senza fini di lucro di file protetti da diritto d'autore

Milano – C’è soddisfazione nelle parole con cui gli organizzatori ne parlano a Punto Informatico: nel capoluogo lombardo domenica scorsa si è tenuta la prima manifestazione di piazza contro la normativa antip2p italiana, la famigerata Legge Urbani , un’occasione per sottolineare pubblicamente che scambiare file protetti da diritto d’autore non significa rubare se lo si fa senza fini di lucro .

“Alla manifestazione – spiega a Punto Informatico uno dei promotori, Luigi Di Liberto – vi erano una cinquantina di persone che hanno rotto gli indugi ed hanno avuto il coraggio di mostrarsi pubblicamente a rivendicare la dignità che deve essere data a chi usa internet anche per scaricare opere tutelate da diritto d’autore, senza per questo essere additati a pirati e ladri”.

La manifestazione di Milano All’evento organizzato da Scambio Etico hanno aderito molte diverse realtà Internet, utenti e soggetti politici. Oltre alla presenza di alcuni radicali ha partecipato anche la Sinistra giovanile della Lombardia . Una partecipazione che ha consentito ai promotori di accedere ai locali di una sede DS di cui hanno accesso d’uso per tenere come da programma l’assemblea costituente di Scambio Etico , associazione che intende contribuire a riavviare il dibattito sul futuro del diritto d’autore nell’era digitale.

“Nonostante le nostre aspettative fossero di una partecipazione più numerosa – spiega Di Liberto – ci riteniamo soddisfatti di aver potuto dare un primo segnale alla classe politica che non siamo disposti a subire questa condizione passivamente e va rilevato come chi ha partecipato lo abbia fatto con entusiasmo e con la consapevolezza di abbattere un tabù per il quale ci si debba vergognare e nascondere”.

“Complice anche la splendida giornata – scrivono quelli di PCpiùfacile che hanno partecipato all’evento – più che una marcia è stata una passeggiata, tranquilla e regolare. I manifestanti hanno suscitato l’interesse un po’ sonnolento di quanti in quel momento, poco prima dell’ora di pranzo, si trovavano a passare dalle parti di piazza Duomo. Una passeggiata che probabilmente non ha cambiato nulla e che non cambierà nulla, ma che almeno ha dato un segnale. Per quanto sparuto il “popolo del Peer to Peer”, come si sono autodefiniti i partecipanti nel volantino distribuito ai passanti, esiste ed è pronto a dimostrare di non ritenersi affatto criminale”.

La manifestazione di Milano Tra gli altri, ha partecipato all’evento anche TNTVillage comunità di scambio non profit che si ispira a Scambio Etico e che è fondata sul principio della condivisione etica dei materiali. Sul blog del celebre sito c’è una raccolta delle notizie sulla manifestazione. Proprio su TNTVIllage Di Liberto spiega l’importanza del varo della costituente di Scambio Etico : “Abbiamo fatto un primo passo necessario ed indispensabile alla costruzione di qualcosa che possa dare un contributo al processo riformatore di quanto la legge Urbani ha prodotto”.

A farsi vedere tra i manifestanti, anche alcuni studenti dell’Istituto “AB Sabin” di Segrate che, coordinati da un docente, stanno lavorando sul tema del file sharing e delle normative italiane. In occasione dell’evento, anche il musicista Daniele Sepe ha voluto dire la sua: “Sono anni che ascolto i lamenti degli industriali della musica. Prima la cassetta Philips, poi il cd master e infine internet. Il sapere deve girare, la formula delle aspirine così come la musica. Chi non ha voglia di regalare al signor Sony o a Mister Dalla 36 euro per 45 minuti di musica può scaricare quel che vuole. State certi che se poi gli piace assai, il cd farà pure lo sforzo di comprarlo”.

Altre immagini dell’evento milanese sono disponibili su Colombo . Un video della manifestazione realizzato da PCpiùfacile è stato invece pubblicato su YouTube, eccolo qui:

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  • Anonimo scrive:
    SU LINUX TRA 8 ANNI
    le specifiche saranno a pagamento e l'implementazione troppo complessa per essere fatta da uno sparuto gruppo di programmatori della domenica.Capitera' la stessa cosa che accadde anni fa con l'avvento rj45/bnc. Windows lo gestiva da anni, ma apple e linux continuavano ad usare i vecchi standard.
    • Anonimo scrive:
      Re: SU LINUX TRA 8 ANNI
      ma... sei sicuro?
    • teddybear scrive:
      Re: SU LINUX TRA 8 ANNI
      - Scritto da:
      le specifiche saranno a pagamento e
      l'implementazione troppo complessa per essere
      fatta da uno sparuto gruppo di programmatori
      della
      domenica.

      Capitera' la stessa cosa che accadde anni fa con
      l'avvento rj45/bnc. Windows lo gestiva da anni,
      ma apple e linux continuavano ad usare i vecchi
      standard.Ovviamente sei un troll, ma nessuno ha capito.RJ45 e BNC sono due connettori, non due protocolli. Quindi non c'era niente da implementare in Linux o Apple.E viste come vanno le cose ultimanete, i /programmatori della domenica/ sembrano essere i professionisti di Microsoft. Basta vedere cosa è successo ultimamente con i processori a 64bit... quanto tempo dopo è arrivata M$ ?
    • Anonimo scrive:
      Re: SU LINUX TRA 8 ANNI
      - Scritto da:
      le specifiche saranno a pagamento e
      l'implementazione troppo complessa per essere
      fatta da uno sparuto gruppo di programmatori
      della
      domenica.
      Capitera' la stessa cosa che accadde anni fa con
      l'avvento rj45/bnc. Windows lo gestiva da anni,
      ma apple e linux continuavano ad usare i vecchi
      standard.Scusami ma cosa avrebbero dovuto implementare MacOS e Linux ? Queste specifiche riguardano esclusivamente il media fisico quindi è mestiere dei produttori di HW.Per inciso i driver per gli unix Free li fa un certo becker che lavora alla nasa.
  • Physyko scrive:
    Bah...
    Qui quasi quasi non va manco l'adsl a 2 mega...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah...
      - Scritto da: Physyko
      Qui quasi quasi non va manco l'adsl a 2 mega...quasi quasi? telecom sembra non avere nemmeno personale che rimedi ai disservizi, hanno appaltato i call center, vorrei sapere chi ci e' rimasto, sembra una societa' fantasma.L'assistenza di alice sembra un cazzo di film di fantascienza post nucleare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bah...
        - Scritto da:

        - Scritto da: Physyko

        Qui quasi quasi non va manco l'adsl a 2 mega...

        quasi quasi? telecom sembra non avere nemmeno
        personale che rimedi ai disservizi, hanno
        appaltato i call center, vorrei sapere chi ci e'
        rimasto, sembra una societa'
        fantasma.
        L'assistenza di alice sembra un cazzo di film di
        fantascienza post
        nucleare.hum... tutte le volte che penso "occacchio ma quanto costa NGI, quasi quasi la mollo".. poi mi capita uno di questi messaggi (che fa il paio in quelli su dns+wind/libero) e mi assale il TERRORE di parlare con un callcenter di alice/infostrada ..
      • Mech scrive:
        Re: Bah...

        L'assistenza di alice sembra un cazzo di film di
        fantascienza post nucleare.(rotfl)ROTFL!!!Questo è il commento più divertente della giornata!!!Mitico!
        • Anonimo scrive:
          Re: Bah...
          - Scritto da: Mech

          L'assistenza di alice sembra un cazzo di film di

          fantascienza post nucleare.

          (rotfl)ROTFL!!!
          Questo è il commento più divertente della
          giornata!!!
          Mitico!Quoto! Dovrebbe finire tra le "virgolette" di P.I.
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