P2P, parla l'Unità Logistica Rippers

Chi sono e cosa fanno i membri di un team che ha raccontato le proprie attività divulgative in una intervista di prossima uscita su La Gazzetta del Pirata. Ecco alcuni dei passi salienti

Roma – Unità Logistica Rippers , ULR. Ha assunto questo nome un gruppo di una 20ina di utenti esperti in ambito di ripping (compressione/rielaborazione audio/video) che ha il desiderio – come dicono loro stessi in una intervista che uscirà nei prossimi giorni su La Gazzetta del Pirata – di condividere questo lavoro, in particolare film in DivX/XviD o registrazioni da Tv e Satellite.

“Non ci occupiamo solo di rippare e sfornare materiale – spiegano alla Gazzetta – ma abbiamo sin dall’inizio allestito un’area (la Formazione Rippers) dove raccogliere guide, domande degli utenti, approfondimenti, richieste di supporto tecnico… Insomma tutto ciò che riguardi le tecniche di ripping e sia di interesse comune”.

L’idea è quella di contribuire ad una comunità, come quella di Phoenix Italia della quale come singoli e come formazione fanno parte. “Noi come ULR – raccontano alla Gazzetta – abbiamo fatto delle scelte precise che riteniamo indice di maturità e senso critico: usiamo il protocollo BitTorrent (perché lo riteniamo il più adatto per la tipologia del materiale) e desideriamo che tale materiale venga diffuso secondo certe regole ed in un certo “ambiente”, i quali vengono rappresentati da Phoenix Italia.
Ci piace pensare che chi scarica da noi sia un utenza attiva, rispettosa di quel minimo di regole etiche che ci siamo posti in quanto board P2P e pronta a sua volta a condividere materiale proprio”.

BitTorrent o Ed2K?
Perché BitTorrent e non Ed2K? “I due protocolli – sottolineano quelli di ULR – hanno vantaggi e svantaggi diversi, e non ne esiste uno migliore in assoluto; ha più senso parlarne in termini di adattabilità ad un determinato contesto: Torrent garantisce velocità, efficienza e potenzialità di controllo, Ed2k è invece più affidabile (ma più per motivi “culturali” che tecnici) nella longevità dei file e nella capacità di scovare materiale assolutamente raro. L’adesione al BitTorrent, che è stata inizialmente “naturale” e poi razionalizzata, discende dalla consapevolezza che, in relazione al tipo di materiale da noi condiviso, tale protocollo sia il più adatto: velocità ed efficienza sono infatti per noi delle priorità, mentre la rarità e la qualità del materiale dipende esclusivamente dai nostri gusti personali e dalle nostre capacità tecniche”.

Con quali strumenti avviene il ripping? “Il software ufficiale , quello che “sponsorizziamo” in quanto strumento particolarmente adatto per “rippare imparando” – spiegano – è il celeberrimo Gordian Knot (più familiarmente, GK). Per chi invece è interessato ad impostare un rip in brevissimo tempo, senza pretese di sviluppo tecnico, allora consigliamo AutoGK, il fratello minore di GK, immediato ed automatizzato”.

L’uso invece del codec XviD è una scelta di campo, perché “rispetto a DivX gode di tutti i vantaggi tipici di un progetto open source se confrontato con un corrispettivo progetto proprietario-closed”, ovvero “più prospettive di sviluppo”, “utilizzo gratuito ed illimitato”, “maggiore personalizzazione”.

La primavera del P2P
E, con gli accordi di alcune società del peer-to-peer con le major, come eDonkey, Bearshare e naturalmente BitTorrent, “è iniziato l’autunno del P2P?”, chiede la Gazzetta . “Credo – risponde uno dei membri del gruppo – che la cultura della condivisione sia invincibile; è un aspetto di cui le major dovrebbero rendersi conto, per cambiare la propria politica. Quando le grandi case produttrici, magari in accordo con governi e provider, saranno capaci di esprimere una visione che autorizzi e renda legale, chiaramente entro certi paletti, la diffusione di materiale sfruttando le attuali potenzialità tecnologiche a costi ragionevoli, allora inizierà la primavera del P2P”.

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  • Andrea Danton scrive:
    Manca la voglia di assumere !
    Questa è la solita vecchia menzogna italiana !Nel 1979 avevo 15 anni di età e cercavo un lavoro qualsiasi tanto per iniziare ad entrare nel mondo del lavoro !Nel 1979 ho avuto a con moltissime ditte private italiane gestite da imprenditori falsi-farabutti -lazzaroni-criminali e perditempo che si lamentavano ai 4 venti di non trovare giovani apprendisti nemmeno a pagarli a peso d"oro .Ho chiesto un lavoro a tutti questi dei miei stivali che non trovavano giovani apprendisti nemmeno a pagarli oro ! Mi sono anche reso disponibile a lavorare a GRATIS COME APPRENDISTA OPERAIO PER UN MAX DI 2 MESI !TUTTI SI SONO RIFIUTATI DI ASSUMERMI PERSINO SE GLI LAVORAVO A GRATIS PER 2 MESI !Sono passati 30 anni dal 1979 cosa è cambiato in Italia ?ASSOLUTAMENTE NULLA !Il giovane italiano disoccupato che cerca un lavoro nel 2013 NON TROVA NULLA E INFINE VIENE OFFESO E CALLUNNIATO A MEZZO STAMPA TRAMITE TV -GIORNALI -INTERNET !L"imprenditore italiano farabutto e disonesto nel 2013 continua a lamentarsi che non trova manodopera !
  • Andrea Danton scrive:
    Articolo callunnioso
    Colui che ha scritto questo articolo molto stupido e fuori luogo molto probabilmente non aveva niente di meglio da fare che scrivere stupidaggini identiche a quelle che dicono tutti gli italiani fannulloni fortunati è ubriaconi quando sono ubriachi dentro ad un bar !Chissà se è stato stato pagato da qualcuno per diffondere calunnie è menzogne a danno di tutti quei 12 milioni di disoccupati italiani ?!
  • Antonio Bonifati scrive:
    Manca la volontà o piuttosto la qualità?
    Io ho più di 10 anni d'esperienza, e sto cercando un posto di programmatore funzionale, dovunque esso sia, anche al polo nord sono disposto ad andare. E non se ne trovano. È vero che il lavoro nel campo dell'IT c'è, ma è lavoro di bassa qualità, vale a dire produrre software di bassa qualità e mettere mano a codice scritto da gente che non ha mai studiato l'ingegneria del software. Quindi non è manca la volontà, almeno per i migliori programmatori, manca la qualità!
    • krane scrive:
      Re: Manca la volontà o piuttosto la qualità?
      - Scritto da: Antonio Bonifati
      Io ho più di 10 anni d'esperienza, e sto cercando
      un posto di programmatore funzionale, dovunque
      esso sia, anche al polo nord sono disposto ad
      andare. E non se ne trovano. È vero che il lavoro
      nel campo dell'IT c'è, ma è lavoro di bassa
      qualità, vale a dire produrre software di bassa
      qualità e mettere mano a codice scritto da gente
      che non ha mai studiato l'ingegneria del
      software. Quindi non è manca la volontà, almeno
      per i migliori programmatori, manca la
      qualità!Trasferisciti in inghilterra.
  • barnaba zannoni scrive:
    risposta alla notizia
    sono disposto a lavorare in tutta italia attualmente vivo a Marino prov. di Roma il mio numero di tel.3386806172 ,il lavorino sotto casa non mi interessa più di tanto ,l'importante e che la retribuzione mi permetta di pagarmi l'affitto di una casa ,e di sopravvivere decentemente chiunque voglia contattarmi può farlo la mia e mail barnabazannoni@hotmail.it ultimamente ho lavorato come "collaboratore scolastico " in qualità di sorvegliante e accoglienza alla reception presso una scuola della mia zona alle dipendenze del Ministero della pubblica Istruzione.
  • fabriziopil udu scrive:
    lettere
    Ditte come Johhson Wax, Johnson & Johnson, Manetti & Roberts, XXXXXni,... neppure rispondono alle lettere che vengano loro spedite!!!!!
  • rolando viti scrive:
    risposta
    ho 51 anni ottima esperienza di vendita trentennale ma non trovo più occupazione in quanto ritenuto vecchio.se come ho letto ci sono aziende alla ricerca di figure affidabili e motivate con serie proposte di lavoro io mi candido senza indugi.Rolando viti@fastwebnet.it
  • geriko scrive:
    Aziende e lavoratori: giusto connubio
    Buongiorno, vorrei rispondere all'industriale di cui sopra in quanto mi trova in parte d'accordo, ma molto in disaccordo.Sono d'accordo sul fatto che possano esserci, delle volte, alcune situazioni per cui anche chi è in cerca di lavoro, abbia poca o nessuna voglia di fare un passo in più, "fare" prima, per poi essere nella posizione di poter chiedere dopo. Guardiamo però la situazione in un contesto più ampio.Faccio una premessa: io sono impiegato a T.I. (dipendente, il passaggio a quadro è in attesa da 5 anni, ma non avendo "santi in paradiso" viene rimandato ogni anno) presso una grande azienda (più di 1500 dipendenti), lavoro nel settore IT come sistemista applicativo e responsabile infrastruttura. Sono laureato in Informatica, ho 11 anni di esperienza, e prima di diventare sistemista, ero programmatore, poi analista programmatore (connosco 12 linguaggi di programmazione), responsabile tecnico (conosco e posso disegnare architetture, sistemi, le problematiche delle architetture, gli application server e le differenze tra loro, ho tenuto corsi interni per formazione, coaching, ecc...).Stipendio? 1850 euro al mese circa, senza fringe benefits o alcun benefit in generale.La "gavetta" l'ho fatta, sono partito da zero, come è giusto che sia, e sono andato avanti. Veniamo al mondo IT di oggi, in Italia.Se mi metto sul mercato, ai colloqui mi chiamano quasi sempre, fino a che non arriviamo al discorso "monetario". Non è che (qualora uno sia nel caso fortuito di scegliere), scelgo un lavoro solo in base allo stipendio, ma sicuramente, se devo fare un salto nel vuoto, è un fattore che ha una sua rilevante importanza. E lì ci sono i dolori... Se devo spostarmi, e l'ho già fatto viaggiando continuamente, ripeto, continuamente ogni settimana, per il Nord Italia per quasi 2 anni tra Torino, Milano, Bergamo, ecc... Ora, è singolare che alcune aziende (e mi è capitato nei colloqui, quando cercavano personale qualificato), dopo tutti i colloqui del caso (conoscitivo, uno o due tecnici, ecc...), poi dopo, nella parte di contrattazione economica, ti viene offerto (se proprio gli servi, altrimenti "ripiegano" magari su qualcuno con meno skill e costo inferiore), un 10-15% in più, nel caso migliore. Allora, si vuole professionalità, certo, ma non la si vuol pagare. Si pretende che una persona debba mettere in conto di spostarsi per lavoro (e ci sta, specie ai giorni di oggi), si mettono in conto tante cose che vengono chieste, ma non le si vuole retribuire a dovere. Nessuno obiettivamente, vista anche la situazione dei giorni d'oggi nell'IT (cosa che non vale per i manager, che "stranamente" a loro la crisi non li colpisce mai), chiede che sia triplicato il suo stipendio, ma neanche si può pensare di ricevere un insulto (perché questo è, un insulto all'intelligenza) del genere. Se una azienda cerca personale ben qualificato, specializzato, ecc... deve mettere in conto che quel tipo di persone, costano. Se nelle tabelle di calcolo spesso usate per identificare i margini di guadagno su determinate atività in funzione dei costi sostenuti, non si pone un giusto valore a questi aspetti, difficilmente si arriva alla soluzione. Se un dipendente come nel mio caso, chiede un corso con relativa certificazione (che darebbe anche una utilità all'azienda, nella specifico certificazione RHCE) su cose che già di fatto il dipendente fa, e che per una azienda di grandi dimensioni, 3K euro sono nulla, gli viene detto che "il corso costa troppo", però non è troppo il costo dei vari corsi diciamo "poco utili" che l'azienda ogni anno fa fare ai dipendenti, perchè deve soddisfare da un lato le spese attribuite al centro di costo della formazione, e dall'altro lato, non lo dico.Le aziende chiedono professionalità, elasticità ai lavoratori, una sorta di mobilità territoriale o extra territoriale (in funzione delle necessità aziendali), ecc... chiede tante cose, e va bene, è normale che una azienda con delle aspettative di crescita, intenda muoversi su un mercato vasto e dislocato in diversi centri sul territorio, ma per contro, non vuole spendere soldi per arrivare a quei livelli. Si vuole pensare "in grande", ma solo a parole, poi nei fatti, manager aziendali che vanno i nun'ottica oltre un periodo di "6 mesi", nel 90% dei casi, quando raramente mi è capitato di incontrarli, quegli stessi manager venivano in qualche modo ridimensionati da vertici con dei tecno-cervelli anni 50, per cui la domanda è sempre: quanto "cuba" questa attività entro i prossimi 3-6 mesi? Se l'attività ha una previsione di profitto che è notevole, allora forse, e dico forse, viene valutata (che non vuol dire che venga approvata). Ma non si pensi ad investimenti (tecnologici, professionali, anche in qualche modo strategici a lungo termine) per un fururo, perchè nella stragrande maggioranza dei casi che ho incontrato, il "futuro" per la dirigenza aziendale, non andava oltre i sei mesi.Poi, altro fattore che sembra molto sottovalutato, ma di fatto incide moltissimo: cosa fa un dipendente quando trova un altro posto di lavoro? Cerca di non far sapere dove andrà a lavorare, per evitare "problemi". Nelle parti del mondo civile, dove si ha una spinta a migliorare, a crescere, ad essere competitivi anche a livello di azienda, c'è addirittura chi fa una lettera di presentazione (che non è raccomandazione) del dipendente per la nuova azienda, indicando se è un lavoratore serio, affidabile, ecc...E' giusto che una azienda guardi al suo guadagno, è sacrosanto, ma finchè le aziende cercheranno di spendere meno a prescindere, vedranno la formazione come una spesa il più possibile da evitare, faranno "gare al ribasso" per poi non rientrare dei costi, cercheranno lavoratori che magari hanno perso il lavoro, e quindi sono più propensi (per ovvi motivi, motivi indotti a volte) ad accettare un guadagno inferiore, perchè devono portare un piato di minestra a casa, e così via.. finchè ci sarà questa mentalità "di quartiere" in un contesto che è pressochè mondiale, difficilmente si arriverà al giusto connubio. Per non parlare poi di promesse non mantenute, a causa di "problemi contingenti" improvvisi.Se si vuole pensare ad un contesto lavorativo senza confini, che si addice bene al mondo IT per ovvi motivi, si deve anche pensare, e rischiare anche a volte (si chiama rischio di impresa, altrimenti si faceva il dipendente), andare oltre i confini del proprio "orticello".La professionalità, se la si vuole veramente, la si paga, e non è mai una spesa inutile.Diversi/e ragazzi/e, oggi vorrebbero molto di più di quello che realmente sanno fare (parlo di persone alla prima esperienza, quindi usciti da una Università spesso con tanta teoria e poca pratica reale), e quì dovrebbero cambiare mentalità, ma per farlo, le aziende hanno un enorme ruolo dimostrativo per portarli a cambiare, poiché è paradossalmente, più interesse dell'azienda.
  • Francesco De Santis scrive:
    La sua ditta è una mosca bianca
    Guardi: se una persona non trova lavoro nella sua zona in questo campo, ha come alternativa, gli annunci tipo Monster, o Infojobs, oppure conoscere qualcuno sul luogo.ma un giovane, o un meno giovane, non va a spostartsi per un lavoro a progetto di magari 6 mesi.Un tempo determinato poi, dove le dittte ti tengono per gli attributi fino all'ultimo, e in casi abbondanti ti scaricano senza preavviso dopo i 3 anni di determinato, oppure ti tengono, ma cercano di farti stare a casa quel tanto che basta, per non doverti asumere a tempo indeterminato, abbondano.Se la sua ditta queste cose non le fà mi creda: è una mosca bianca.E' anche vero che molti che si definiscono "informatici" in realtà sono degli appassionati che però a competenza, sono messi maluccio, ma per chi ha esperienza o titoli, comunque la strada è impervia, in un paese che sembra sempre più refrattario all'informatizzazione ed alla valorizzazione di questo settore.A meno che non ci troviamo di fronte a Fenomeni, la media di un laureato in infromatica si attesta sui 28 anni.entro certe età la gente dopo alcuni anni di lavoro può aver voglia di avere una famiglia e avere un casa, non può pensare che ci sia una generazione che faccia la nomade per questo.Sono contento se la sua ditta fa quanto lei dice, ma si renda conto che la sua ditta non è il metro di misura, anzi, è come ho già detto, una mosca bianca.
  • MARCO scrive:
    LAVORO , IL MIRAGGIO DEL SECOLO
    MA CHE COSA DICI MA COLLEGA IL CERCELLO AL CORPO QUANDO SCRIVI QUESTE COSE, SEI L'UNICO AL MONDO CHE SPARA STE XXXXXXX, MA DA NDO VIENI DA ZELIG CIRCUS.L'ITALIA STA IN CRISI DI DISOCCUPAZIONE E TU SEI L'UNICO AL MONDO A DI LE FREGAZZE , MA CHE SEI ER FIGLIO DE BERLUSCONI? LEGGI QUA :LAVORO LAVORARE VERSO QUALE FUTURODOPO LA FINE DELLA GUERRA, CI FU UN GROSSO PERIODO DI MISERIA, A CUI SEGUI' UNA FORTE RIVOLUZIONE INDUSTRIALE ED UN BOOM ECONOMICO AGLI INIZI DEGLI ANNI '80.CENTIANIA DI RAGAZZI PROVENIENTI DAL SUD IN CERCA DI UN LAVORO CHENON SAREBBE MAI ARRIVATO, DECIDONO DI ISCRIVERSI ALL'UNIVERSITA' NELLE "BASI" ECONOMICHE PIU' IMPORTANTI PER AVERE PIU' CHANCE. SENZA NESSUN CONTROLLO LE ISRIZIONI NELLE UNIVERSITA' SONO PROSEGUITE A DISMISURA, INCREMENTANDO SIA GLI INTROITI DELLO STATO PER LE TASSE, SIA IL GUADAGNO ESTREMO DEGLI AFFITTUARI ILLEGALI ,I QUALI SPECULAVANO FINO A 500-600 EURO A STANZA ESCLUSO SPESE.FERMIAMOCI ORA AL 2010 : SIAMO UN NUMERO SPORPOSITATO DI LAUREATI, IL LIVELLO CULTURALE SI E' ALZATO MA NESSUNO CI HA MAI INSEGNATO IL MESTIERE E COSI DOPO UNA LUNGA AGONIA UNIVERSITARIA, CI ATTENDONO I POSTI DI LAVORO TRAPPOLA I FAMOSI "STAGE" , TERMINE CONIATO PER NASCONDERE "LAVORARE GRATIS" SFRUTTANDO UN UNIVERSITARIO.LA MERITOCRAZIA E' SALTATA, ALLA TESTA DI DEI GRUPPI NON VI SONO LE PERSONE COMPETENTI , MA RACCOMANDATI IGNORANTI IGNARI DEL LAVORO DA SVOLGERE, E COSI MENTRE TU CONTINUI A OREPARARTI PROFESSIONALMENTE ALLA RICERCA DI UN STIPENDIO MIRAGGIO DI 700 EURO, ALTRI SENZA NESSUN SFORZO SONO GIA' POSIZIONATI NEI MIGLIORI "LOCULI" A 4- 5 MILA EURO. STESSA SCENA SI RIPETE HAI CONCORSI, DOVE I LIMITATI POSTI SONO GIA' GARANTITI PER IL FIGLIO DI...O LA FIGLIA DI. COSI COMINCI A FARE ESPERIENZE LAVORATIVE TOTALMENTE DIFFERENTI DAI TUOI STUDI PUR DI GUADAGNARE QUALCOSA, E INIZIA LO SFRUTTAMENTO PIU' TOTALE A 13 ORE AL GIORNO PER QUALCHE XXXXXXX DI EURO, PURTROPPO PERO LA CASA COSTA SEMPRE 500 EURO E CON QUEI POCHI SPICCIOLI NON RIESCI A TIRARE AVANTI COSI LASCI IL LAVORO, POSTO CHE SUCCESSIVAMENTE SARA' PRESO DA UN EXTRACOMUNITARIO, CHE PER IL FATTO CHE NON CI SONO CONTROLLI VIVE IN UNA CASA CON 20 PERSONE PAGANDO 1/20 DEL COSTO DELL'AFFITTO CHE TU PAGHI A CASA E COSI ANCHE QUEI MISERI EURO GUADAGNATI A LAVORO POSSONO FARLO TIRARE AVANTI.E COSI DIRANNO :" L'ITALIANO NON VUOLE LAVORARE ECCO PERCHE' PRENDIAMO LO STRANIERO" , SE LAVORARE RACCOGLIENDO POMODORI SOTTO IL SOLE BISOGNA ACCETTARE DI PRENDERE 3 EURO L'ORA ANDASSERO LORO A LAVOARE DOVE SONO I DIRITTI DEL LAVORO?E POI INIZIANO LE POLEMICHE CON FELTRI :"L'ITALIANO NON VUOLE LAVORARE O NON LO CERCA IL LAVORO" , OPPURE : "MA I LAUREATI NON VOGLIONO FARE I LAVORI UMILI?" ..SE PERMETTETE I LAVORI UMILI LI POTEVO FARE SENZA STUDIARE E NON DOPO AVER SPESO 15 OOO EURO ANNUALI PER 5 ANNI ALL'UNIUVERSITA TRA CASE, TASSE, LIBRI ED ORA DEVO ANDARE A PULIRE I CESSI, PERCHE' INVECE NON FACCIAMO UN ALTRO DISCORSO, CI DICONO : "GUARDATE CHE L'UNIVERSITA NON SERVE A UN XXXXX!" ..ALLORA VEDRETE NESSUNO PIU' SI ISCRIVE, I PROF UNIVERSITARI E TUTTI I DIPENDENTI PERDONO IL LAVORO E SCOPPIA IL CAOS, MA I SIGNORI POLITICI QUESTO NON LO FANNO.E COSI DOPO ANNI DI LAVORO DIVERSO DAI TUOI STUDI, ACQUISTI COMUNQUE UN ESPERIENZA CONCRETA, E INIZIANO I COLLOQUI, MA QUI PER L'ENNESIMA BEFFA TI DIRANNO :" MI DISPIACE MA ORA LEI E' TROPPO ESPERTO CON QUESTO CURRICULUM POTREBBE DESTABILIZZARE IL GRUPPO".ITALIA VERSO QUALE FUTURO.....
  • MARCO scrive:
    LAVORO , IL MIRAGGIO DEL SECOLO
    MA CHE COSA DICI MA COLLEGA IL CERCELLO AL CORPO QUANDO SCRIVI QUESTE COSE, SEI L'UNICO AL MONDO CHE SPARA STE XXXXXXX, MA DA NDO VIENI DA ZELIG CIRCUS.L'ITALIA STA IN CRISI DI DISOCCUPAZIONE E TU SEI L'UNICO AL MONDO A DI LE FREGAZZE , MA CHE SEI ER FIGLIO DE BERLUSCONI? LEGGI QUA :LAVORO LAVORARE VERSO QUALE FUTURODOPO LA FINE DELLA GUERRA, CI FU UN GROSSO PERIODO DI MISERIA, A CUI SEGUI' UNA FORTE RIVOLUZIONE INDUSTRIALE ED UN BOOM ECONOMICO AGLI INIZI DEGLI ANNI '80.CENTIANIA DI RAGAZZI PROVENIENTI DAL SUD IN CERCA DI UN LAVORO CHENON SAREBBE MAI ARRIVATO, DECIDONO DI ISCRIVERSI ALL'UNIVERSITA' NELLE "BASI" ECONOMICHE PIU' IMPORTANTI PER AVERE PIU' CHANCE. SENZA NESSUN CONTROLLO LE ISRIZIONI NELLE UNIVERSITA' SONO PROSEGUITE A DISMISURA, INCREMENTANDO SIA GLI INTROITI DELLO STATO PER LE TASSE, SIA IL GUADAGNO ESTREMO DEGLI AFFITTUARI ILLEGALI ,I QUALI SPECULAVANO FINO A 500-600 EURO A STANZA ESCLUSO SPESE.FERMIAMOCI ORA AL 2010 : SIAMO UN NUMERO SPORPOSITATO DI LAUREATI, IL LIVELLO CULTURALE SI E' ALZATO MA NESSUNO CI HA MAI INSEGNATO IL MESTIERE E COSI DOPO UNA LUNGA AGONIA UNIVERSITARIA, CI ATTENDONO I POSTI DI LAVORO TRAPPOLA I FAMOSI "STAGE" , TERMINE CONIATO PER NASCONDERE "LAVORARE GRATIS" SFRUTTANDO UN UNIVERSITARIO.LA MERITOCRAZIA E' SALTATA, ALLA TESTA DI DEI GRUPPI NON VI SONO LE PERSONE COMPETENTI , MA RACCOMANDATI IGNORANTI IGNARI DEL LAVORO DA SVOLGERE, E COSI MENTRE TU CONTINUI A OREPARARTI PROFESSIONALMENTE ALLA RICERCA DI UN STIPENDIO MIRAGGIO DI 700 EURO, ALTRI SENZA NESSUN SFORZO SONO GIA' POSIZIONATI NEI MIGLIORI "LOCULI" A 4- 5 MILA EURO. STESSA SCENA SI RIPETE HAI CONCORSI, DOVE I LIMITATI POSTI SONO GIA' GARANTITI PER IL FIGLIO DI...O LA FIGLIA DI. COSI COMINCI A FARE ESPERIENZE LAVORATIVE TOTALMENTE DIFFERENTI DAI TUOI STUDI PUR DI GUADAGNARE QUALCOSA, E INIZIA LO SFRUTTAMENTO PIU' TOTALE A 13 ORE AL GIORNO PER QUALCHE XXXXXXX DI EURO, PURTROPPO PERO LA CASA COSTA SEMPRE 500 EURO E CON QUEI POCHI SPICCIOLI NON RIESCI A TIRARE AVANTI COSI LASCI IL LAVORO, POSTO CHE SUCCESSIVAMENTE SARA' PRESO DA UN EXTRACOMUNITARIO, CHE PER IL FATTO CHE NON CI SONO CONTROLLI VIVE IN UNA CASA CON 20 PERSONE PAGANDO 1/20 DEL COSTO DELL'AFFITTO CHE TU PAGHI A CASA E COSI ANCHE QUEI MISERI EURO GUADAGNATI A LAVORO POSSONO FARLO TIRARE AVANTI.E COSI DIRANNO :" L'ITALIANO NON VUOLE LAVORARE ECCO PERCHE' PRENDIAMO LO STRANIERO" , SE LAVORARE RACCOGLIENDO POMODORI SOTTO IL SOLE BISOGNA ACCETTARE DI PRENDERE 3 EURO L'ORA ANDASSERO LORO A LAVOARE DOVE SONO I DIRITTI DEL LAVORO?E POI INIZIANO LE POLEMICHE CON FELTRI :"L'ITALIANO NON VUOLE LAVORARE O NON LO CERCA IL LAVORO" , OPPURE : "MA I LAUREATI NON VOGLIONO FARE I LAVORI UMILI?" ..SE PERMETTETE I LAVORI UMILI LI POTEVO FARE SENZA STUDIARE E NON DOPO AVER SPESO 15 OOO EURO ANNUALI PER 5 ANNI ALL'UNIUVERSITA TRA CASE, TASSE, LIBRI ED ORA DEVO ANDARE A PULIRE I CESSI, PERCHE' INVECE NON FACCIAMO UN ALTRO DISCORSO, CI DICONO : "GUARDATE CHE L'UNIVERSITA NON SERVE A UN XXXXX!" ..ALLORA VEDRETE NESSUNO PIU' SI ISCRIVE, I PROF UNIVERSITARI E TUTTI I DIPENDENTI PERDONO IL LAVORO E SCOPPIA IL CAOS, MA I SIGNORI POLITICI QUESTO NON LO FANNO.E COSI DOPO ANNI DI LAVORO DIVERSO DAI TUOI STUDI, ACQUISTI COMUNQUE UN ESPERIENZA CONCRETA, E INIZIANO I COLLOQUI, MA QUI PER L'ENNESIMA BEFFA TI DIRANNO :" MI DISPIACE MA ORA LEI E' TROPPO ESPERTO CON QUESTO CURRICULUM POTREBBE DESTABILIZZARE IL GRUPPO".ITALIA VERSO QUALE FUTURO.....
  • antonio forsennato scrive:
    lavoro
    vorrei capire prima di tutto di che lavoro stiamo parlando e con chi si parla chi è che dice che oggi il lavoro c'è?dove sta?il lavoro c'è ma solo se si è disposti a lavorare da schiavi e sottopagati, questo è valido in qualunque campo. comunque i più penalizzati sono gli operai che oltre a guadagnare pochissimo devono anche difendersi degli extra comunitari che è gente senza scrupoli vi voglio ricordare che i più penalizzati si trovano al sud, e che comunque di qualunque razza sei le imprese non si fanno scrupoli basta tener conto che non si portano a casa più di35/40 euro al giorno di lavoro e che le imprese o sopratutto fabbriche fanno firmare agli operai buste paga con minimo il doppio o addirittura il triplo di quello che effettivamente danno. poi i soldi quei pochi che danno li danno in contanti modo che non siano controllabili. ora mi chiedo come si fa ad avere voglia di lavorare in queste condizioni?è vi dico pi più anche accettando queste condizioni il lavoro non c'è!!!!!per noi poveri lavoratori, invece il lavoro per la maggior parte dei laureati e professionisti quello c'è,ma come vi ho già detto non siamo tutti laureati e non possiamo fare tutti i politici con stipendi mensili stratosferici basta guardarsi in torno,cosi puoi chiederti (IN CHE MONDO VIVIAMO)???????
    • antonio forsennato scrive:
      Re: lavoro
      - Scritto da: antonio forsennato
      vorrei capire prima di tutto di che lavoro stiamo
      parlando e con chi si parla chi è che dice che
      oggi il lavoro c'è?dove sta?il lavoro c'è ma solo
      se si è disposti a lavorare da schiavi e
      sottopagati, questo è valido in qualunque campo.
      comunque i più penalizzati sono gli operai che
      oltre a guadagnare pochissimo devono anche
      difendersi degli extra comunitari che è gente
      senza scrupoli vi voglio ricordare che i più
      penalizzati si trovano al sud, e che comunque di
      qualunque razza sei le imprese non si fanno
      scrupoli basta tener conto che non si portano a
      casa più di35/40 euro al giorno di lavoro e che
      le imprese o sopratutto fabbriche fanno firmare
      agli operai buste paga con minimo il doppio o
      addirittura il triplo di quello che
      effettivamente danno. poi i soldi quei pochi che
      danno li danno in contanti modo che non siano
      controllabili. ora mi chiedo come si fa ad avere
      voglia di lavorare in queste condizioni?è vi dico
      pi più anche accettando queste condizioni il
      lavoro non c'è!!!!!per noi poveri lavoratori,
      invece il lavoro per la maggior parte dei
      laureati e professionisti quello c'è,ma come vi
      ho già detto non siamo tutti laureati e non
      possiamo fare tutti i politici con stipendi
      mensili stratosferici basta guardarsi in
      torno,cosi puoi chiederti (IN CHE MONDO
      VIVIAMO)???????
  • carlo scrive:
    lavoro
    Salve io cerco lavoro da luglio 2009, ho fatto diversi colloqui interessanti, ma nessuno mi ha assunto o perchè annulavano il progetto o perchè i candidati erano troppi e il posto sempre uno solo!Purtroppo il mio settore non è quello IT ma automotive. Mi sono laureato nel 2006 ho lavorato 3 anni con contratti co.co.pro. Per lavorare mi sono dovuto trasferire dal sud italia, svariate volte, il mio lavoro essendo sempre di zona mi faceva viaggiare per quasi mezza italia, avevo orari impossibili, molte resonsabilità e uno stipendio che non arrivava a 1200 euro, ma ero felice! Adesso sono tornato a studiare, faccio un master perchè ho vinto una borsa di studio... non ho trovato nient'altro! E mi sono dinuovo trasferito!
  • Franco Bollo scrive:
    formazione / affiancamento
    E'un' utopia quella di trovare giovani "in grado di lavorare da subito".Perchè invece di lamentarti non investi in formazione? Un giovane neolaureato ha bisogno di un periodo minimo di formazione pari generalmente ad un anno, se non due, per svolgere mansioni qualificate ed essere in grado di assumersi le proprie responsabilità. Un tempo si faceva affiancamento prima di buttare la gente allo sbaraglio, ora non più.Seconda cosa: se i corsi universitari sono inadeguati, voi imprenditori dovreste chiedere ai docenti di cambiarli. Forse, accanto alla teoria sarebbe opportuno dare anche competenze pratiche, altrimenti nessuno sarà mai in grado di inserirsi bene.Terza cosa: in un paese dove la precarietà regna sovrana non c'è flessibilità? Ma stiamo scerzando? Ma ti sei guardato intorno? Inoltre spiegami poi dove sarebbe il posto sottocasa pagatissimo?In 4 anni ho girato ovunque: Brescia , Milano , Torino, Monza e nonostante impegno e competenze unanimemente riconosciute (sono ingegnere e parlo correntemente 3 lingue) dovunque sono stato messo da parte con la scusa del "tanto tu sei giovane" per far posto a raccomandati, ruffiani e perditempo di ogni genere!Voi imprenditori state distruggendo la nostra generazione!
  • antonio bonaccorso scrive:
    in risposta al suo articolo
    Gentile ...,mi chiamo Antonio Bonaccorso e sono un ragazzo di 24 anni esperto in PC (programmi di video scrittura; pacchetto "Office"; pacchetto "Adobe"; Linguaggi html, css; sistemi Mac e Windows). Le rispondo avendo letto nell'articolo che Lei eo la sua azienda al momento cercate personale ed offrite contratto a tempo indeterminato.Io sono disponibile a qualsiasi colloquio in sede, test per valutare le mie capacità ed eventuali trasferte. La mia email è bonaccorsoantonio@tiscali.it
  • anonimo scrive:
    verita
    ma XXXXXXXXXX
  • Christian scrive:
    Il Lavoro? ma dove è....
    E' facile parlare quando si ha uno stipendio sicuro ed un contratto vecchio stampo indeterminato.La crisi c'è ed è tanta. L'unico lavoro esistente (e non pagato) è quello del venditore di qualsiasi prodotto con basse percentuali di ricavo. Tutti cercano venditori, certo, oggi non si vende più niente con la crisi che c'è. La nostra economia non ha più capitali, vive sui crediti e sui debiti. Io personalmente mi sono girato l'Italia approfittando dei contratti a sei mesi e tutti i miei guadagni sono andati in affitti di microappartamenti dove vivere nei periodi di trasferta. Sto facendo domande ed inviando curriculum anche all'estero ma è dura anche lì benché ho la fortuna di essere padrone di una seconda lingua, sempre per il fatto che con le spese da sostenere in una trasferta ti rimane ben poco con cui vivere. Sembra che l'unico lavoro che renda qualcosa di proficuo oggi sia l'illecito. Naturalmente è la storia del cane che si morde la coda, quanto più illecito e violenza c'è per poter vivere, quanto peggio vivono anche i benestanti che hanno paura di essere derubati o imbrogliati. A voi l'ardua sentenza ma non vi lamentate dopo, la gente deve pur vivere in qualche modo.
  • Roberto F scrive:
    perche' non pagate di piu'?
    le aziende che assumono si aspettano di trovare qualcuno con la giusta' esperienza e che sia disposto a rilocarsi per poi essere pagati una miseria (adesso per i laureati senza esperienza neache li pagano con la scusa di fare lo "stage"!). se non trovate lavoratori aumentate i salari, vedrete che quando darete il salario giusto qualcuno lo troverete.
    • Roberto F scrive:
      Re: perche' non pagate di piu'?
      da aggiungere che io me ne sono scappato all'estero per avere una paga decente.- Scritto da: Roberto F
      le aziende che assumono si aspettano di trovare
      qualcuno con la giusta' esperienza e che sia
      disposto a rilocarsi per poi essere pagati una
      miseria (adesso per i laureati senza esperienza
      neache li pagano con la scusa di fare lo
      "stage"!). se non trovate lavoratori aumentate i
      salari, vedrete che quando darete il salario
      giusto qualcuno lo
      troverete.
  • Il randellato re scrive:
    Forse forse
    la gente non accetta il lavoro che proponete perchè siete degli strozzini che offrite tanto lavoro (poco qualificante) pagando ovviamente poco? Puo' essere? :)E poi cercate gente qualificata? Ma guarda che per imparare a fare 4 cazzate ci va veramente poco poco... dai tuffatevi... provate a rischiare che una scimmia che fa il vostro lavoretto la trovate ;)
  • Anonimo scrive:
    Il punto fondamentale
    -
    Il lavoro c'è, eccome. Manca la voglia
  • stefanoz scrive:
    IT? Psicologia,lavoro,psicologi e voglia
    In merito all'articolo "IT? Il lavoro c'è, eccome. Manca la voglia" già risposta al 22enne che non trovava lavoro nell'IT.A 23 anni divenni, per meriti, ma anche perchè fui introdotto da un amico del presidente, IT manager. Nei primi sei mesi feci risparmiare 100 milioni delle vecchie lire in preventivi gonfiati per fondi di magazzino e soluzioni obsolete.Mi riconobbero qualcosa? Mi ringraziarono? Macché. Dopo un anno e mezzo me ne andai, prendendomi pure dello stronzo. Dieci anni dopo le soluzioni proposte sono ancora valide ed in vigore e ancora nessun riconoscimento.Eppure quello fu l'ultimo grande presidente che ho incontrato, capace di conquistarmi in 5 minuti con un:"Io ci metto la benzina, tu l'auto".Oggi non arrivo neanche ad incontrare i membri di una azienda perché vengo bloccato da psicologhe del lavoro che selezionano personale con test psicologici di dubbia natura e domande che fanno accapponare la pelle del tipo:"Se avessi la macchina del tempo, in che periodo torneresti a vivere?".Basti pensare che, il più scarso comunicatore sa che la comunicazione avviene per il 55% a livello non verbale, al 38% a livello paraverbale e il restante 7% verbale analogico. Un test scritto è di tipo verbale digitale e misura forse il 3% del potenziale umano. Eppure su quello decidono per il 100%, prima ancora di aver Verificato Cosa uno Sa Fare dal Vivo.Ecco perchè, tirando le somme, l'IT è popolato spesso da parenti del presidente o amici della psicologa, zombie o automi non autonomi e la considerazione e la stima sono globalmente basse, e gli stipendi di conseguenza.Riguardo alla cosidetta "voglia di", mi risulta che solo i catatonici hanno voglia di stare immobili e muti. Anche questi comunque stanno reagendo a stimoli autoindotti e se qualcuno li minaccia con un martello, si scansano. Ovviamente i medici si guardano bene dal rischiare una denuncia e così gestiscono il problema ma senza risolverlo.Recentemente ho rinunciato ad un posto da IT manager per cui ho chiesto e ottenuto 2000, ormai abituato a cifre che si aggirano tra i 1300 e i 1700. Così non ho raggiunto un valore emozionale che soddisfacesse i costi di trasferimento (80 miseri km) e ho preferito/voluto stare dove ero.L'azienda, oltre ad aver privilegiato di un "Mi arrangio io per l'appartamento", ha pensato bene di farmi trovare un contratto alterato, al momento di firmare. Una cosa da poco ma sufficiente a far perdere fiducia nella trasparenza e nella disponibilità.Quindi, imprenditori dei miei stivali, e manager cretini, non date la colpa a chi è giovane e ha SOLO voglia di fare e dimostrare il proprio valore senza necessariamente voler fregare chi gli da la possibilità di sentirsi utile.Se non siete capaci di motivare le persone, anche a trasferirsi, l'incompetenza è solo Vostra. Le persone vanno dove ci sono buone occasioni, opportunità, accoglienza, coerenza, correttezza, disponibilità all'ascolto e alla gestione comune e concorde dei problemi esattamente come le piante crescono solo in terreni fertili.Come ha già detto qualcuno, in Italia chi ha da dare, crede di avere il diritto di ottenere in cambio la botte piena e la moglie ubriaca e ogni diritto di sfruttamento e di sottrazione senza preavviso. Ma se chi ha da dare da lavorare, non ha bisogno di chi sa lavorare, perchè non sta zitto e si arrangia?No, deve dare la colpa agli altri perchè non ha le palle per darla a chi scaglia la prima pietra: se stesso e quindi assumersi la responsabilità, di redimersi agendo a modo e di persona.No, deve assumere una meta-posizione, un mediatore. Seleziona qualcuno che selezioni qualcun'altro.Mai pensato che i professionisti ci sono, ma si guardano bene dal fornire le proprie prestazioni professionali a chi ha le maniche corte? Sono professionisti e già lo sanno che l'anno prossimo dovranno cercare un altro posto per 50 in più o per risparmiare 50 di benzina , di gomme, di affitto, di costi alimentari, mentre il capo cambia cellulare comprando il nuovo modello a SOLI 500, un affare, ne costava 700.Quel che noto è che ci sono imprenditori con i soldi che investono 100 per ottenere 1000 rinunciando a 100000. "Se sei Italiano e hai soldi da investire, comincia a renderti conto che sei arrogante e presuntuono e non sai di esserlo, per questo trovi difficoltà a trovare persone che ti seguono VOLENTIERI".In 10 anni ho trovato quel solo imprenditore che mi ha riconosciuto il 50% dell'impegno costante e puntuale a recarmi al lavoro. Tutti gli altri si sono nascosti dietro alle leggi limitanti. Leggi limitanti? Nel paese dei furbi? Maddai.Se c'è domanda e c'è offerta esiste il punto d'incontro e lo si trova! Fine della storia.Non esistono i ma, i se, i forse, le voglie, le mica voglie.Esistono solo le reciproche garanzie. Tutti offriamo un servizio, mica facciamo i rapinatori di banche che dobbiam prendere il malloppo nel più breve tempo possibile e scappare prima che ci incastrino. O mi sbaglio. E' così? Siamo veramente figli di generazioni di ladri e saccheggiatori?Solo gli statali si sposano a 100, 500, 1000 km di distanza? Sono geneticamente modificati? Sono una razza suprema? Oppure è l'idea di garanzia di un lavoro statale che ti in-VOGLIA a trasferirti in un luogo diverso da quello di origine?Vogliamo usare un po' questa lingua italiana per persuadere e convincere anzichè dissuadere e motivare incolpando?Anche la colpa e la dissuasione funzionano come mezzi di motivazione...ma l'effetto svanisce presto e ci si deve sobbarcare i costi di ricomnciare da capo.
  • Akiro scrive:
    ridicolo

    poche persone valide o competenti in giro, corsi
    di laurea obsoleti che non mettono in grado di
    lavorare da subito, nessuna voglia di spostarsi,
    rifiuto delle responsabilità e poca ambizione in
    genere.la mia impressione è che lo sfogo deriva dal fatto che le persone quando eseguono un lavoro vogliono dei soldi, secondo la persona della lettera evidentemente bastano le promesse di carriera o i contratti a tempo determinato di qualche mese per poter tirare avanti.Peccato che i mutui si pagano con i soldi.
    noi offriamo posti a tempo indeterminato: non
    troviamo abbastanza persone lo stesso. il fatto di offrire dei contratti a tempo indeterminato no vuol dire che i contratti siano anche favorevoli per il lavoratore.Poi, sinceramente, non tutti nascono per lavorare, c'è anche chi ha altri hobby ed interessi e vede nel lavoro solo un mezzo per poter vivere e godere della vita.
  • Denis De Pauli scrive:
    Trollate...
    Mah... ho visto tanto flame e sostanza molto poca... il Sig. Imprenditore che non si sa ben chi sia, cosa offra e cosa chiede... ha solo dato la stura alle solite rimostranze pensandoci bene... per questo mi sa molto di Troll... non mi si venga a dire che non sapeva cosa faceva... se non sa cosa fa beh rinunci in principio e lasci il mondo in pace che di problemi ne ha già abbastanza... troppe parole e fatti pochi ... come sempre d'altronde..basta... chiudo qui il mio commento non credo serva altro
  • Anonimo scrive:
    re: IT? Il lavoro c'è, eccome. Manca...
    Mah... leggo con stranezza questa lettera "firmata"... quasi che (spero che non sia vero...) che chi scrive si nasconda dietro una firma... io lavoro da pochi (non + di 10) anni nel settore IT, sia come analista che come sistemista Windows, adesso come libero professionista, fino a poco tempo fa come consulente... il classico (prima Co.Co.Co. e poi contratto a progetto.. come fossero cose diverse poi...)Comunque bando alle divagazioni... non nego che quello che quel signore (Mr.X ??) scrive possa essere vero... ma direi MOLTO relativo piuttosto... non si può dire che manchi la voglia, ma spechifichiamo CHIARAMENTE i dettagli in cui si colloca la vicenda. Io (per caso) vivo in una città di media grandezza (Verona) e mi ritengo abbastanza fortunato da essere riuscito a trovare dei contratti anche a lungo termine che mi permettono di ottenere un guadagno onesto a quello che ritengo sia la mia professionalità, ma da pochissimo!!Fino a "poco fa" (mi si perdoni l'espressione) da collaboratore il massimo delle offerte di lavoro coincideva con 1200-1300 euro/mese (per 12 OVVIAMENTE) con le quali dovevo anche pagarmi pensione ecc...ecc...Un rapido calcolo che non necesstita di "alta sapienza" mi dice che se prendessi 13 mensilità da dipendente arriverei alla magica cifra di :1.300*12=15.60015.600- circa 3250 euro per IRPEF ecc..= 1235012.350/13 = 950non mi sembra una cifra ENORME nemmeno 1000 euro/mese..Se quindi chi ha scritto quell'articolo chiedeva magari un laeurato con esperienza decennale che si trasferisca per pagarlo come un apprendista... beh trovo un po' ovvio che non sia così facile ottenerlo.Quindi credo che prima di "accusare" di poca voglia citando un caso fantomatico, sia da spiegare CHIARAMENTE magari con cifre alla mano, come credo di avere fatto (se ho sbagliato chiedo perdono ma credo che i miei errori nei calcoli siano minimi).Allora io sarò il PRIMO a dare ragione a questo Mr. X, altrimenti mi si perdoni ma rimango della mia idea che chi lavora nell'IT è adesso considerato come una mucca da mungere a più non posso e... domani si vedrà...Denis De Pauli (scusate ma io mi firmo...)Verona
  • Anonimo scrive:
    imprenditori meschini e ridicoli
    In Italia voglia di investire nelle competenze e in ricerca e sviluppo : ZERO.Gli imprenditori preferiscono girare col SUV oggi, che tentare di avere l'aereo privato domani. Rimanere piccoli e "tirare a campare".Si trincerano dentro colossali cazzate come "il governo ci rovina", "le tasse sono alte", "non possiamo licenziare" (in germania è tutto uguale, la rigidità nel lavoro maggiore per non parlare nei paesi scandinavi dove le tasse sono molto superiori alle nostre), in realtà ignoranza, incapacità, meschineria, ricorso continuo a evasione e lavoro in nero, sono la norma.__Poi si permettono di lanciare veri e propri j'accuse come questo, dire che "manca la voglia" ma senza avere il coraggio di fare nomi e dettagliare le caratteristiche delle proprie "vantaggiosissime offerte", probabilmente perchè patetiche.Io prevedo che nel giro di 10 anni, tranne nicchie di mercato redditizie e riservate ad aziende nazionali, come i software gestionali (che continueranno a far soldi solo a causa dei ricoli e peculiari adempimenti burocratici a cui siamo sottoposti) le cose nella repubblica delle banane che è l'italia non potranno che peggiorare.Arriverà anche per voi il tempo "dell'idraulico polacco", quando la competizione vi scalzerà in tutto io ne riderò, ormai da lontano.
    • Anonimo scrive:
      Re: imprenditori meschini e ridicoli
      Non so se applaudire per le verità dette o mettermi a piangere perchè appunto lo sono...Denis
  • Anonimo scrive:
    che azienda siete?
    potrei saper il nome della vs azienda? Io son ingegnere informatico di pescara e, anche se ora sto lavorando, mi farebbe piacere cercare altre strade.Grazie.
  • Pinochef scrive:
    Lavoratori IT, risorse preziose o costo?
    Ho sentito l'esigenza di intervenire per portare il punto di vista di un lavoratore del settore, ingegnere informatico con sei anni di esperienza nell'area della sicurezza informatica, firma digitale e conservazione sostitutiva.Scrivo per invitare l'amico, industriale di settore, ad una riflessione spero costruttiva. Premessa la mia convergenza di opinioni su questioni riguardanti la flessibilità (in Italia ancora non si è vista), l'esigenza di spostare le persone nelle diverse città dell'Italia o all'estero (sono di Napoli e ho sempre lavorato a Milano con qualche trasferta in Europa, ora a Roma), chiedo ai responsabili aziendali se si rendono veramente conto che il valore aggiunto sono le risorse umane, se questi lavoratori vengano considerati e premiati al conseguimento degli obiettivi prefissati.Ho lavorato su progetti anche molto importanti che hanno portato all'azienda nella quale lavoravo 1/4 del fatturato annuo e ho ricevuto una "pacca sulle spalle"; non c'è mai stato un piano d'inserimento, crescita del livello di inquadramento e riconoscimento formale delle responsabilità che mi erano state assegnate sul campo.Chiedo all'imprenditore cosa intende quando dice che si tiene stretti i suoi dipendenti, è attento a tutte le cose che ho elencato? Quanto propone di stipendio agli aspiranti dipendenti della sua azienda?Se poi in una presentazione di offerta di lavoro le aziende vogliono competenze professionali, esperienza su progetti importanti, età giovane e offrono una cifra ridicola allora il problema è che queste stesse aziende stanno cercando di distruggere il mercato del lavoro!Mi scuserà caro imprenditore, ma di promesse ne ho sentite tante e dopo aver seguito il lavoro nelle diverse città mi aspetto risposte serie che, sono sicuro, Lei o chi vorrà leggere la mia e-mail saprà darmi.CordialitàIng Giuseppe R.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il mio punto di vista generico
    troppe chiacchiere da santarellone ! ........
    • Generazione2000 scrive:
      Re: Il mio punto di vista generico
      Visti i toni cui vi esprimete.....ho cercato di tenere un comportamento che non suscitasse problemi.Quanto al contenuto, io almeno non ho mai avuto problema di trovare un lavoro, comportantomi correttamente ed educatamente....A te come va?
  • Anonimo scrive:
    La cosa che mi fa piu imbestialire...
    Se almeno i signori imprenditori (ma dovrei dire kapo') dell' IT stessero zitti, o, in un rigurgito di coscienza dicessero: "SIIIIIII!!! Siamo dei ladri e vogliamo arrichirci e fare la bella vita sulle spalle di voi poveracci !"potrei, se non altro, apprezzare l' onesta intellettuale.Quello che non mi va proprio giu sono i pistolotti moralistici sulla voglia di lavorare e/o la mancanza di ambizioni, nonche le panzane sul fatto che "loro" hanno raggiunto il successo grazie alla "voglia di fare"!!Perchè "loro" non sono mica nati in una famiglia ricca, sono cresciuti in mezzo alla strada, e hanno raggiunto il successo spezzandosi la schiena 16 ore al giorno...Si vabbe'....Se consideriamo che la maggior parte degli imprenditori IT, specie quelli che forniscono servizi alla PA, non lavorano perchè sono bravi, ma solo perchè sono amici di questo o quello...
  • Anonimo scrive:
    L'IT può offrire di meglio?
    Caro industriale del settore vorrei esporle il mio caso personale per poter portare numeri precisi e concreti sul quale ragionare.Sono un quarantenne laureato con un dottorato di ricerca, un master, un paio di certificazioni di grosse aziende private e con almeno 15 anni di esperienza nel settore dell'IT. Credo che nessuno possa dire che mi manchino competenza ed esperienza.Al momento lavoro con un contratto a tempo indeterminato a 1800 euro al mese netti, anche qualcosa di più contando straordinari e trasferte (entrambi pagati)... come elettricista!Nessuno mi ha offerto qualcosa di meglio nel campo dell'IT. Forse potete farlo voi, o forse no. Forse come tutte le altre aziende del settore vi limitate ad offrire contratti a progetto a 150-200 euro al giorno lordi corrispondenti a 1500-1800 euro al mese netti senza ferie tredicesima e garanzie sociali (malattia, pensione, TFR, ecc...)Sono sicuro che se la Vostra azienda può offrire di meglio non troverà alcuna difficoltà nel reperire tutto il personale che vuole.Distini salutiRF
  • Anonimo scrive:
    Tu cosa offri?
    Sarei proprio curioso di sapere qual è il contratto che offri ai tuoi dipendenti.Senza inventare balle, please.SìGlobal
  • aritopogigio2 scrive:
    manca la voglia ? La voglia di pagare ?
    Volevo rispondere all'industriale che dicevache fa fatica a trovare personale. Personalmente ho 40 anni, sono ingegnere informatico e lavoro dal 1998 (anzi, se contiamo qualche lavoretto fatto quandoero ancora studente, lavoro dal 1996).Tra un mese o poco piu', grazie alla legge Biagi,saro` probabilmente disoccupato (la miaattuale societa' ha perso la gara d'appaltoper la fornitura di lavoratori, con tuttocio' che ne consegue).Sono toscano, pero' lavoro a Roma dal 2001(tanto per rispondere a chi dice che non c'e'volonta' di spostarsi: dal 1998 ad oggiho fatto colloqui a Milano, Torino, Bologna, Roma). Come dicevo sopra, sono inprocinto di cambiare lavoro per cuila Toscana sarebbe per me un posto privilegiato.Non so se ho le competenze richieste dall'imprenditore che ha scritto l'articolo;in ogni caso lavoro dal 1998 nell'ambitodell'analisi e sviluppo software (prevalentemente, ma non sempre, per grandi progetti, di durata annuale o maggiore).Ho alcuni colloqui di lavoro in corso che nonso ancora come andranno a finire,ma se questi non dovessero andare in portoinviterei a farsi vivo l'imprenditore che ha difficolta' a trovare personale in Toscana.Magari le mie competenzenon saranno quelle da lui richieste, ma a questosi ovvia con uno ed un solo metodo: formazione!Ovvero quella cosa che, nella mia esperienza ormai piu' che decennale, non viene messain atto da nessuna azienda, mai e per nessun motivo, salvo poi lamentarsi che le persone nonhanno le competenze richieste (o lamentarsiche quelli come me che hanno 40 anni non hanno competenze sufficienti o hanno competenze"arretrate": se in questi 10 anni, voi chevi definite "imprenditori" aveste finanziatol'acquisizione di competenze per noi cheeravamo allora neolaureati, o almeno avesteconsentito a noi di autofinanziarle,oggi non staremo a lamentarci: voi che non trovatepersonale e noi che non troviamo lavoro)Il tipo di contratto secondo me non e' affattouna discriminante per decidere se accettareo meno un lavoro. Attualmente ho una miapartita iva e non ho alcuna difficolta'a mantenerla o a chiuderla. A differenza di quanto va moltodi moda adesso io non penso affatto che"l'unico lavoro e' quello a tempo indeterminato". La tariffa pagata invecee' una discriminante per deciderese accettare un lavoro o meno (qualsiasisia il tipo di contratto); personalmente pagavo 1.300.000 Lire/mese di affitto nel 2001 a Roma e quindi non mi sarei spostato dallaToscana per uno stipendio basso (sedevo morire di fame preferisco farloda disoccupato). Oggi gli affittisono piu' alti di allora (molto piu'alti... per cui a buon intenditor...)Per finire lascio all'immaginazione di chi legge, la valutazione di come la legge Biagi (che prevede periodiche gare al ribassodelle tariffe) possa far aumentare la vogliadi spostarsi.Cordiali Saluti,Marco
  • Anonimo scrive:
    Re: IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca trai

    Mi chiamo Gabriele Levy e di mestiere insegno IT
    in giro per il
    mondo.
    Sto fondando una azienda che fornira' formazione
    IT via web in Italia, e sto cercando docenti di
    IT. Se sai insegnare, se ti piace farlo, e se
    conosci un qualunque aspetto dell'IT (Esempio:
    ERP, Linux, Networking, J2EE, CRM, C++, ...),
    contattami
    (midbar@hotmail.com)Ragazzi state attenti a questo personaggio. E' un sionista succhiasangue, che come i suoi "patrioti" che vivono nell'eden innaffiando i giardini con l'acqua rubata ai palestinesi, vuole spremervi il più possibile facendovi lavorare gratis e arraffandosi lui tutti i profitti. Modello già abbondamentete collaudato: lui ci mette l'idea, voi le braccia, ma i guadagni vanno in tasca a uno solo.
    • stamsofer scrive:
      IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca training
      Non autenticato, io saro' un sionista succhiasangue,ma tu sei un codardo perche' non ti firmi......................................Comunque, se ti interessa discutere di queste cose, guardati il filmato di una donna araba coraggiosa, che dice ad AL Jazeera come stanno le cose:http://www.youtube.com/watch?v=ciOGS6r97oE
  • paoloholzl scrive:
    Vedo nell'elenco Ferrara
    Devo dire che il fatto che non troviate informatici a Ferrara mi lascia perplesso visto che tutti quelli più qualificati che conosco (me compreso) sono costretti a spostarsi a Bologna (60 Km da Ferrara) tutti i giorni per la quasi assoluta inesistenza di opportunità decenti nella città.
  • Anonimo scrive:
    Imparare dalle banlieues francesi.
    Smettere di studiare e farsi il mazzo. Smettere di scrivere su PI e uscire di casa per pestare a morte certi stronzi .Ecco che allora una certa classe dirigente di merda, spallegggiata dai mantenuti di stato, ritornera' a piu' miti consigli...assumera' e paghera' senza tante stronzate e porcherie da sfruttatori.In Francia INFATTI la spranga e la molotov hanno dato i loro frutti:"Ségolène Royal ha preso l'impegno a portare la retribuzione minima garantita a 1.500 euro il mese, di alzare del 5% le pensioni minime e di adottare diversi indici dei prezzi in relazione al reddito"http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=67370
    • Anonimo scrive:
      Re: Contro la disonesta' con la spranga.
      - Scritto da:
      Smettere di studiare e farsi il mazzo. Smettere
      di scrivere su PI e uscire di casa per pestare a
      morte certi stronzi
      .

      Ecco che allora una certa classe dirigente di
      merda, spallegggiata dai mantenuti di stato,
      ritornera' a piu' miti consigli...assumera' e
      paghera' senza tante stronzate e porcherie da
      sfruttatori.

      In Francia INFATTI la spranga e la molotov hanno
      dato i loro
      frutti:

      "Ségolène Royal ha preso l'impegno a portare la
      retribuzione minima garantita a 1.500 euro il
      mese, di alzare del 5% le pensioni minime e di
      adottare diversi indici dei prezzi in relazione
      al
      reddito"
      Certo,pero' attenzione su un fatto che in Italia continua a fare distrastri: Non devono esistere degli schemi orientati a classe sociale oppure ad appartenenza.Non e' che l'operaio che si fa' il culo con i turni e' identico al mantenuto statale oppure al collega parassita in fabbrica oppure al sindacalista del gazzo che intasca a destra e a manca parlando e basta ma che viene difeso solo perche' in teoria difende il lavoratore. Cioe' in questo paese molti non hanno capito che non vige piu' la regola delle differenze di classe ma di una differenza piu' sottile e trasversale: il furbo contro l'onesto.Cio' e' vero ad ogni livello. Coloro che difendono l'appartenenza prima dell'onesta' sono dei corrotti tanto quanto quelli che rubano realmente.
  • Anonimo scrive:
    cosa si intende per "pagatissimo" ?
    sarei proprio curioso di sapere cosa intende, il "rappresentante" delle aziende IT, per pagatissimo ?Per esperienza personale, so che l' ultima cosa che si puo' dire di chi lavora nell' informatica è quella di essere "pagatissimo".Basta vedere il livello medio delle offerte :si chiede: esperienza pluriennale, laurea, conoscere approfonditamente di tutto e di più.si offre: magari anche un tempo indeterminato, (ma se l' azienda ha meno di 15 persone è comunque un "finto" tempo indeterminato dato che ti possono cacciare quando vogliono) e comunque mai a più di 1000 euro al mese (con i quali, è ovviamente impossibile pensare di farsi un mutuo casa o qualsiasi altra cosa)Per cui, cari industriali IT (tutti) pensate a chiedere meno e a dare di piu'. E non parlate di mancanza di ambizione: l' ambizione di arrivare almeno alla fine del mese ce l' abbiamo, ma con quello che pagate è impossibile
    • Anonimo scrive:
      Re: cosa si intende per "pagatissimo" ?
      Scusa non ti sento, sono al mare su uno splendido yacht pagato con gli straordinari e gli stipendi reali di tutti i miei dipendenti IT... eh si me lo sono proprio "pagatissimo"
  • Anonimo scrive:
    tu non sai neanche l'italiano!
    'Con eccezione di uno solo, nessuno aveva mai lavorato sul campo informatico'Ma se non conosci neanche l'italiano, come pretendi di avere nella tua azienda persone che conoscano bene l'inglese?il tuo livello non è tanto più alto di quelli che hai selezionato, anzi direi molto più basso!
  • Anonimo scrive:
    Ma di che vi lamentate?
    Prodi è andato in india con 400 imprenditori per creare rapporti lavorativi con quel paese.A spese nostre.Per portare lavoro lì.è ovvio che servono soldi per simili imprese.è ovvio che le tasse aumentino.Dovete adeguarvi.Dovete lavorare con i prezzi degli indiani se volete lavorare, e pagare più tasse perchè anche gli indiani possano lavorare.CHE SCHIFO!!!
    • pippo75 scrive:
      Re: Ma di che vi lamentate?
      - Scritto da:
      Prodi è andato in india con 400 imprenditori per
      creare rapporti lavorativi con quel
      paese.Magari mi sbaglio, ma non era andato in Cina?ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma di che vi lamentate?
        Ha preso il pullman e poi ci sono i videotelefoni
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma di che vi lamentate?
        - Scritto da: pippo75

        - Scritto da:

        Prodi è andato in india con 400 imprenditori per

        creare rapporti lavorativi con quel

        paese.

        Magari mi sbaglio, ma non era andato in Cina?



        ciao.
        No, non ti sbagli. è andato in Cina ... e in India.Due paesi con un viaggio. Come il proverbio dei piccioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma di che vi lamentate?
      Guarda, nessun problema.Voglio pagarci 100 all'anno ? A me va benissimo ma se non vogliono che vada a fare la spesa con una mazza da hockey e mi dia "all'esproprio ploretario" allora mi abbassano per legge il costo della vita in maniera che io con 100 all'anno possa mantenere il mio tenore di vita attuale. Molto semplice
  • Anonimo scrive:
    Gli imprenditori italiani...
    Guardatevi "striscia la notizia" di questi giorni, e capirete in che mani siamo...Interessano solo i boccaponci.
  • Anonimo scrive:
    Re: Vorrei sapere dove leggere offerte v
    Cazzaro !Il C64 monta un MOS 6510.
    • Anonimo scrive:
      Tratto da wikipedia "commodore 64"
      Il microprocessoreIl microprocessore utilizzato era il MOS Technology 6510, una versione modificata del 6502 con alcuni segnali hardware aggiuntivi per il registratore a cassette, che veniva gestito direttamente dal microprocessore. La frequenza di clock era pari a 0,9875 MHz. Le istruzioni più semplici prendevano almeno 2 cicli di clock, quelle più complicate 5. Quindi il Commodore 64 aveva una potenza di calcolo di una piccola frazione di MIPS. Poteva però delegare molti compiti ai due chip aggiuntivi descritti di seguito (più il CIA, Complex Interface Adapter = Adattatore di interfaccia complessa). Questa caratteristica, cioè l'architettura a coprocessori, costituì la base sulla quale venne in seguito sviluppato il primo computer Amiga dalla Hi-Toro, il quale venne poi commercializzato ed ulteriormente sviluppato dalla Commodore e spopolò negli anni '80 e nei primi anni '90 con i successivi modelli.Esistevano anche delle schede aggiuntive Z-80, che consentivano di utilizzare lo Zilog Z80 (evoluzione dell'Intel 8080A) sul Commodore 64. Una di queste era la cartuccia CP/M Z80 della Commodore che permetteva di utilizzare il suddetto OS (versione 2.2) tramite una combinazione di emulazione hardware/software.Cazzaro, tu.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tratto da wikipedia "commodore 64"
        Infatti il 6510 è una versione leggermente modificata del 6502, ma ha lo stesso set di istruzioni, quindi MindZ non è un cazzaro, ma chi lo ha definito così.Prima di dare del cazzaro a qualcuno, informati meglio: ignorante spaccone.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tratto da wikipedia "commodore 64"
        Quanto sei bravo, copia-incolla da Wikipedia ! Tra l'altro, ciò che posti, non cambia il fatto che la CPU del C64 è un MOS 6510 e non un 6502, che tra l'altro non fu prodotto da Motorola.Pertanto, ribadisco: cazzaro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tratto da wikipedia "commodore 64"
          Mi risulta che il commodore 64 si usasse 22 anni fa, dato che commodore ha adottato anche cpu motorola è possibile anche confondersi dopo tanto tempo. Tuttavia dimostri un'aggressività tipica dei frustrati e depressi con invidia repressa, fatti curare che ti farà bene, ed anche a chi ti sta vicino, se hai qualcuno con quel caratteraccio.Altra cosa, copia ed incolla da wikipedia che ha di sbagliato? Ti ha evitato di cliccare e scomodare le tui nobili falangi. Tu se avessi saputo che la cpu menzionata da MindZ aveva lo stetto set di istruzioni dell'altro MOS lo avresti detto subito, ma lo hai letto dopo dall'articolo riportato da wikipedia. Quindi dimostri che sai solo 4H in croce. MindZ lo ha confuco col 6502 perchè lo usava veramente, dato che ha confuso i due perchè hanno lo stesso set di istruzioni assembly. Quindi fai meno lo sbragone e perfezionista che probabilmente ciucciavi ancora il latte in quell'epoca. Rhylos.
        • Anonimo scrive:
          MOS Technology...
          http://it.wikipedia.org/wiki/MOS_TechnologyTu che dai del cazaro a MindZ, vatti a vedere l'articolo su MOS technology. L'ho riportato solo per dimostrarti che le cazzate le dici tu e non MindZ.Se leggi bene, la MOS tech è stata acquisita dalla Commodore che poi ha continuato adottando Microprocessori MOTOROLA. E guarda caso, i set istruzioni erano molto molto simili. Che fai lo spietato per sembrare migliore? Almeno MindZ è modesto e dice le cose come stanno. Tu sai soo criticare e rompere il caxxo agli altri. Potevi fare una precisazione senza essere offensivoo e tra l'altro, ha ragione l'altro amico. Sono passati 22-23 anni, è possibile confondersi. Ti sei appigliato ad un dettaglio, proprio per scazzare la minkia dato che l'argomento era tutt'altro.Mava caghè.
  • Anonimo scrive:
    Quello che serve
    Manca un ente di riferimento riconosciuto dalla legge, un'associazione, un albo o, se ancora esistessero, una corporazione che stabilisca chiaramente:le varie professioni legate all'informatica in modo da evitare obbrobri come "programma php" e programmatori/sistemisti/lavacessi all-in-onei vari livelli raggiungibili a seconda dell'età così da bloccare sul nascere i tentativi di trovare geni 20enni (offrendo però a questi la possibilità di fare correttamente gavetta) e permettere a chi ha invece l'esperienza necessaria di lavorareed ovviamente i salari minimi giusti tenendo conto anche di eventuali trasferimenti aggiornando il tutto con l'attuale costo della vita
    • pippo75 scrive:
      Re: Quello che serve
      - Scritto da:
      Manca un ente di riferimento riconosciuto dalla
      legge, un'associazione, un albo o, se ancora
      esistessero, una corporazione che stabilisca
      chiaramente:Voglia Dio che non accada una cosa simile.
      le varie professioni legate all'informatica in
      modo da evitare obbrobri come "programma php"
      e programmatori/sistemisti/lavacessi
      all-in-onePer fare in modo che quei sedicenni che sanno fare questi lavori meglio dei lavorati, non possano farti concorrenza?

      i vari livelli raggiungibili a seconda
      dell'età così da bloccare sul nascere i
      tentativi di trovare geni 20enni (offrendo
      però a questi la
      possibilità di fare correttamente gavetta) La gavetta non dipende solo dall'eta, ma anche dalla capacit' e dalla voglia.Ci sono in giro 50enni caproni e 20enni eccezionali.
      ed ovviamente i salari minimi giusti tenendo
      conto anche di eventuali trasferimenti
      aggiornando il tutto con l'attuale costo della
      vitaDa quanto mi risulta questo esiste gia', si chiama minimo sindacale, e dipende anche dal contratto di assunzione, mediamente un laureato prende di piu' di un diplomato.Poi dipende da quello che sa fare.ciao
      • pippo75 scrive:
        Re: Quello che serve



        esistessero, una corporazione che


        stabilisca chiaramente:



        Voglia Dio che non accada una cosa simile.

        E perchè no ? Ti piace lo schifo che è
        adesso ? Il programmatore fa il
        pogrammatore, l'amministratore di rete
        manda avanti la rete, il
        grafico disegna, il webmaster fa i
        siti.Bello, pero' a: non sono le caste medioevali che risolvono i problemi.b: in una ditta piccola non esiste quello che fa una sola cosa e parlo di tutti i settori, in base al lavoro che c'e' fai, oggi fai un lavoretto, domani e' finito, passi ad altro.
        Il webmaster non deve essere per forza
        programmatore ed il grafico non deve per forza
        fare il sistemista per avere diritto a
        lavorare.Benissimo, allora cerchi un posto dove devi fare solo il webmaster.
        Il meccanico d'auto viene assunto per
        mettere le mani dentro i motori delle auto
        non per fare il muratore anche se l'
        officina dove lavora c'ha un buco nel
        muro.Dipende dai posti di lavoro, nelle ditte grosse sara' cosi, ma in quelle piccole fai quello che serve.
        Perchè te conosci sedicenni che sono in grado
        di rispettare alla lettera le richieste
        assurde delle aziende ?
        Conosci sedicenni che programmano
        seriamente in 10 linguaggi diversi,
        che abbianoMagari non sa fare tutto, ma puo' incominciare a fare e con il tempo imparare.Dove sta scritto che tutti devono usare 10 linguaggi di programmazione, avede decine di server, centinatia di client, fare altro.Ci sono anche realta' con richieste limitate.
        esperienze di reti su N. sistemi operativi
        diversi In base alle esigenze, scegli, non e' detto che devi essere cosi' squadrato.

        Intanto se ti guardi attorno adesso le aziende li
        vogliono:

        - Geni/Super specializzati
        - Giovanissimi (perchè non avendo potuto
        vedere bene il mondo non sanno darsi una
        valutazione)benissimo, incominciano da quel posto, si "fanno le ossa" poi quando hanno imparato....

        - Disposti a stipendi che non riescono neppure
        a mantenerli anche se si trattasse del
        "lavorino sotto casa" senza trasferimenti,
        viaggi.La gavetta in genere e' cosi, poi quando dimostri di valere, se il tuo datore di lavoro non e' un caprone....

        In una condizione del genere i giovani non
        hanno alcuna possibilità di fare gavetta ed i
        50enni capaci o caproni vengono tenuti alla
        larga.ma questi giovani hanno voglia di farla oppurea: gia' da subito vogliono lo stipendio alto.b: vogliono fare solo quello che e' bello.


        Poi dipende da quello che sa fare.

        Si come no, ovvio che sarebbe così ma finora
        questa regola non vale niente ed il tuo
        atteggiamento vs una possibilità di cambiare
        le cose non aiuta di certoIo ho sempre visto che quelli che riescono nel loro lavoro vengono premiati ( fortuna ? )Dove lavoro io c'era un ragazzo, quando ha messo in giro la voce che voleva andarsene, e' stato subito chiamato in ufficio ( non ho le prove, ma per un oliata allo stipendio ), ora questo lavora in un'altro posto, mi hanno detto che e' passato qualcosa tipo capo-reparto.ciao.P.S. su Punto Informatico ( tranne me ) sono tutti bravi, programmatori, amministratori, web-designer, Analisti, .......Chissa come mai allora non si mettono in proprio ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Quello che serve

          a: non sono le caste medioevali che risolvono i problemiNon sono le caste a risolverli ma intanto le professioni di più alto prestigio sono nate proprio così e poi se si vuole un minimo di specializzazione reale bisogna anche rispettare chi ci crede ancora.Tutti bravi a scagliarsi contro gli smanettoni, gli sverminatori ed i spara gestionali vb ma quando si tratta di fare qualcosa di concreto tutti un passo indietro.

          b: in una ditta piccola non esiste quello che fauna sola cosa e parlo di tutti i settori, in base al lavoro che c'e' fai, oggi fai un lavoretto, domani e' finito, passi ad altro.La ditta piccola non ha bisogno di un tizio che conosca il mondo se oltre ad essere piccola è pure seria. In ogni caso ammettiamo anche la possibilità del "tuttofare": benissimo, la piccola ditta lo prende e lo paga effettivamente per tutto quello che gli richiede. Deve fare un sito ? Normalmente un sito richiede un webmaster ed un grafico web ?La ditta non può permettersi 2 figure ? Benissimo, ne prende una ma quella la paga almeno 1 volta e mezzo in quanto non richiede un professionista al 100% ma al 150%.La piccola ditta vuole fare la furba ? 800 euro e/o pedalare ? Scatta la denuncia e questa si ritrova una bella multona che le conveniva assumerne 3.
          Il webmaster non deve essere per forza
          programmatore ed il grafico non deve per forza
          fare il sistemista per avere diritto a
          lavorare.

          Benissimo, allora cerchi un posto dove devi fare
          solo il
          webmaster.Perchè infatti si trova vero ? E' pieno di posti solo per webmaster puri che non devono gestire anche reti più complesse di un ftp no ?
          Il meccanico d'auto viene assunto per
          mettere le mani dentro i motori delle auto
          non per fare il muratore anche se l'
          officina dove lavora c'ha un buco nel
          muro.
          Dipende dai posti di lavoro, nelle ditte grosse
          sara' cosi, ma in quelle piccole fai quello che
          serve.Come ho già scritto sopra: cerchi un meccanico perchè ti serve un meccanico ? Lo paghi da meccanico.Ti serve chiudere il buco nel muro ? Chiami il muratore.Diversamente pretendi che il meccanico ti faccia anche da muratore ? Allora al meccanico gli dai di più del normale compenso da meccanico. Semplice e lineare.
          Perchè te conosci sedicenni che sono in grado
          di rispettare alla lettera le richieste
          assurde delle aziende ?
          Conosci sedicenni che programmano
          seriamente in 10 linguaggi diversi,
          che abbiano

          Magari non sa fare tutto, ma puo' incominciare a
          fare e con il tempo
          imparare.Verissimo peccato che le aziende non abbiano "tempo da perdere" quindi il sedicenne che può imparare viene scartato perchè si preferisce inseguire l'illusione del hacker da film che dirotta gli aerei con il gameboy e che ovviamente faccia tutto questo per una caramella.
          Dove sta scritto che tutti devono usare 10
          linguaggi di programmazione, avede decine di
          server, centinatia di client, fare
          altro.
          Ci sono anche realta' con richieste limitate.Se non sono 10, sono 5 linguaggi di programmazione. Se non sono 20 sono 10 os di rete diversi, in ogni caso a 16,20,22 o 24 anni tutte queste cose non le puoi avere (sempre che facciamo un discorso serio dove un programmatore di un tal linguaggio ci sa veramente lavorare sopra e non solo buttare giù helloworld).In casa una persona non può tenersi server sun, ibm o hp da 50k euro per fare esperienza e far felice l'azienducola del caxxo che a) non sa cosa vuole e b) sa che in ogni caso non le deve costare più di un tozzo di pane quindi meglio abbondare.
          esperienze di reti su N. sistemi operativi
          diversi

          In base alle esigenze, scegli, non e' detto che
          devi essere cosi'
          squadrato.Esigenze ? Se rientri entro la loro lista dei desideri puoi passare (e dentro scopri che non servono tutte quelle cose) diversamente stai alla porta. Questo schifo va cambiato
          Intanto se ti guardi attorno adesso le aziende
          li
          vogliono:
          - Geni/Super specializzati
          - Giovanissimi (perchè non avendo potuto
          vedere bene il mondo non sanno darsi una
          valutazione)

          benissimo, incominciano da quel posto, si "fanno
          le ossa" poi quando hanno
          imparato....Ehm... leggi bene: per incominciare devi essere a scelta (anzi neppure troppo) genio della programmazione, dio della rete, eroe dei db ecc.ecc.I sedicenni sono tutti così ?
          - Disposti a stipendi che non riescono neppure
          a mantenerli anche se si trattasse del
          "lavorino sotto casa" senza trasferimenti,
          viaggi.

          La gavetta in genere e' cosi, poi quando dimostri
          di valere, se il tuo datore di lavoro non e' un
          caprone....No, neanche la gavetta dev'essere così. Nessuno pretende con la gavetta di pensare al futuro ma non mi puoi venire a prendere in giro che con la storia dell'esperienza (visto che qui in italia non esiste ulteriore crescita sul posto di lavoro) uno dev'essere disposto a lavorare in perdita al punto da non potersi pagare la benzina per raggiungere il posto di lavoro.A tutto c'è un limite e le aziende l'hanno tranciato di netto.
          In una condizione del genere i giovani non
          hanno alcuna possibilità di fare gavetta ed i
          50enni capaci o caproni vengono tenuti alla
          larga.

          ma questi giovani hanno voglia di farla oppure

          a: gia' da subito vogliono lo stipendio alto.
          b: vogliono fare solo quello che e' bello.Di certo ci sono i giovani che stanno troppo bene a scaldare il posto all'università a spese di chi è capace e non può permettersela ma ce ne sono anche che invece vogliono fare qualcosa e si vedono costantemente sbattuta la porta in faccia perchè tutti aspettano il proprio messia personale che con un colpo di bacchetta magica li salverà dal collasso.
          Poi dipende da quello che sa fare.
          Si come no, ovvio che sarebbe così ma finora
          questa regola non vale niente ed il tuo
          atteggiamento vs una possibilità di cambiare
          le cose non aiuta di certo
          Io ho sempre visto che quelli che riescono nel
          loro lavoro vengono premiati ( fortuna ?
          )Fortunati, proprio
          Dove lavoro io c'era un ragazzo, quando ha messo
          in giro la voce che voleva andarsene, e' stato
          subito chiamato in ufficio ( non ho le prove, ma
          per un oliata allo stipendio ), ora questo lavora
          in un'altro posto, mi hanno detto che e' passato
          qualcosa tipo
          capo-reparto.Non tutti sono così fortunati purtroppo
          P.S. su Punto Informatico ( tranne me ) sono
          tutti bravi, programmatori, amministratori,
          web-designer, Analisti,
          Chissa come mai allora non si mettono in proprio ?Non lo so ma è certo che qui in italia senza un ente o pure un ministero serio di riferimento lavorare nell' I.T. è un suicidio, farlo in proprio poi equivale a tagliarsi la gola a meno che non mi vieni a dire che l'unico modo per fare I.T. qui da noi sia aprire una rivendita di hardware.
          • pippo75 scrive:
            Re: Quello che serve

            Non sono le caste a risolverli ma intanto le
            professioni di più alto prestigio sono nate
            proprio così e poi se si vuole un minimo di
            specializzazione reale bisogna anche
            rispettare chi ci crede ancora.No, bisogna riconoscere a chi e' capace le proprie conoscenze e uno che sa fare le cose non ha bisogno del bollino.
            al lavoro che c'e' fai, oggi fai un lavoretto,
            domani e' finito, passi ad
            altro.il problema e' questo, leggi alcuni messaggi, vogliono fare quello che gestisce il server e basta.
            sito ? Normalmente un sito richiede un
            webmaster ed un grafico web ?
            La ditta non può permettersi 2 figure ?
            Benissimo, ne prende una ma quella la paga
            almeno 1 volta e mezzo in quanto non richiede
            un professionista al 100% ma al 150%.Se vuol un buon prodotto, chiama chi lo sa fare e paga.Alla ditta basta un sito del cavolo, passa in officina, prende quel ragazzo di 16 anni che si e' fatto il sito su digilander e lo manda a fare il proprio sito, magari con una leggera oliata allo stipendio.
            La piccola ditta vuole fare la furba ? 800
            euro e/o pedalare ? Scatta la denuncia e
            questa si ritrova una bella multona che le
            conveniva assumerne 3.perche' deve essere multata, il prezzo non ti va bene, lasci quello dove si trova.
            Come ho già scritto sopra: cerchi un meccanico
            perchè ti serve un meccanico ? Lo paghi da
            meccanico.
            Ti serve chiudere il buco nel muro ? Chiami il
            muratore.Come ti ho detto, dipende dalle ditte, dove lavoro io, ogni tanto un mio collega, prende e diventa autista, giardiniere, altro.

            Verissimo peccato che le aziende non abbiano
            "tempo da perdere" quindi il sedicenne che può
            imparare viene scartato perchè si preferisce
            inseguire l'illusione del hacker da film che
            dirotta gli aerei con il gameboy e che
            ovviamente faccia tutto questo per una
            caramella.Benissimo, se lo trovano che lo assumano.

            Se non sono 10, sono 5 linguaggi di
            programmazione. Se non sono 20 sono 10 os
            di rete diversi, in ogni caso a 16,20,22 o
            24 anni tutte queste cose non le puoi
            avere (sempre che facciamo un discorso
            serio dove un programmatore
            di un tal linguaggio ci sa veramente lavorare
            sopra e non solo buttare giù helloworld).Loro vogliono questo e darli 800 euro al mese, se lo trovano, bene per loro.



            In base alle esigenze, scegli, non e' detto che

            devi essere cosi'

            squadrato.

            Esigenze ? Se rientri entro la loro lista dei
            desideri puoi passare (e dentro scopri che non
            servono tutte quelle cose) diversamente stai
            alla porta. Questo schifo va cambiatoCambio ditta, da nessuna parte c'e' scritto che loro devono volere me.

            - Geni/Super specializzati

            - Giovanissimi (perchè non avendo potuto

            vedere bene il mondo non sanno darsi una

            valutazione)Ripeto, le ditte possono volere quello che vogliono, e' nei loro diritti, se poi non lo trovano si adattano.



            benissimo, incominciano da quel posto, si "fanno

            le ossa" poi quando hanno

            imparato....

            Ehm... leggi bene: per incominciare devi
            essere a scelta (anzi neppure troppo) genio
            della programmazione, dio della rete, eroe
            dei db ecc.ecc.Tutti? forse, quindi lasci perdere questo lavoro.
            I sedicenni son o tutti così ?Se vogliono gente super esperta e' possibile di no, altrimenti possono prendere anche il sedicenne.Ripeto in base alle esigenze, cerchi, se poi le ditte si fanno fantasie mentali.....
            No, neanche la gavetta dev'essere così.
            Nessuno pretende con la gavetta di pensare al
            futuro ma non mi puoi venire a prendere in
            giro che con la storia dell'esperienza (visto
            che qui in italia non esiste ulteriore
            crescita sul posto di lavoro) ma vedo che non esiste anche molta voglia di lavorare.
            Di certo ci sono i giovani che stanno troppo
            bene a scaldare il posto all'università a
            spese di chi è capace e non può permettersela
            ma ce ne sono anche che invece vogliono fare
            qualcosa e si vedono costantemente sbattuta
            la porta in faccia
            perchè tutti aspettano il proprio messia
            personale che con un colpo di bacchetta
            magica li salverà dal collasso.Benvenuto nel mondo, ma non solo quello informatico, quello reale.
            Non lo so ma è certo che qui in italia senza
            un ente o pure un ministero serio di
            riferimento lavorare nell' I.T. è un suicidio
            , farlo in proprio poi equivale a tagliarsi
            la gola a meno che non mi vieni a dire
            che l'unico modo per fare I.T. qui da noi
            sia aprire una rivendita di hardware.Una SW-House, Ditta di consulenza, Servizi online, altro.E cercare di applicare le conoscenze informatiche fuori dal mondo dei PC?Passa in torneria.ciao.
          • Anonimo scrive:
            Ot x PI
            Potete aumentare il limite dei 7000 caratteri ?Quando il discorso diventa un tantino complesso e bisogna quotare, ci si riduce al linguaggio degli SMS...
          • pippo75 scrive:
            Re: Quello che serve
            - Scritto da:

            un riferimento riconosciuto per legge c'e' e

            si chiama titolo di studio.

            Si vede come viene riconosciuto.E pensi che creandone uno nuovo serva a qualcosa.Forse sarebbe meglio fare in modo che quello esistente abbia piu' valore.
            Quello che dici te non avviene perchè
            l'azienda cerca sempre il top al minor
            prezzo. Dipende tutto dalle ditte, forse sei tu che generalizzi.

            Questa ditta non aveva bisogno di un
            amministratore di rete,
            semplice.Magari anche le altre, non ti pare?

            Poi le ditte sanno che c'e' la legge della
            compensazione...

            Bella cagata: una persona responsabile non
            risponde ad un annuncio se non ci si
            riconosce.come dici tu, una persona responsabile.


            Se cercano una cosa che non esiste, non puoi
            multarla per eccesso di
            fantasia.

            Oh si invece perchè tra di loro gli
            imprenditori si parlano e basta che solo
            alcuni di loro riescano a coronare il sogno
            di trovare "l'espertone" a 600 euro che
            tutti gli vanno dietro. Solito luogo comune.
            nel mercato del I.T. attuale non basterebbe
            essere Wozniak per essere minimamente
            considerati, tanto meno valutati il
            giusto.Basta essere capaci e cercare nei posti giusti, certo che se vuoi fare l'amministratore di rete in una piccola ditta......Forse l'amministratore li e' gia' presente e non ne cercano altri.
            E come si dovrebbe fare altrimenti ? Come
            dovrebbe fare il 20enne che non può
            matematicamente possedere tutte le competenze
            richieste ? Lo sanno anche i bambini, si comincia dai lavori piu' semplici, poi si va avanti, a costo di fare il manovale.Non capisci queste cose e speri di partire gia' dai lavori belli?
            In mancanza di un organo responsabile
            che dia il giro deve per forza falsificare e
            sopravalutare le proprie
            capacità.E' questo il problema, molti dicono piu' di quello che sono, anche uno con la terza media vuole fare il sistemista, anche se non sa quasi una mazza.

            Ribadisco, non sono tutti così quindi le
            aziende non possono giustificarsi dietro
            una simile menata.Ribadisco, non tutte le aziende sono cosi.Ho letto C.V. di persone che conoscevo, parlavano di conoscenze di programmazione, ma dove? Sapevano qualche istruzione di Pascal, magari creavano qualche piccolo programma di calcoli matematici, ma per il resto.
            Ah perchè qualcuno dovrebbe pure investire in
            questo scempio ? Chi lo fa è di nuovo il capetto
            che cerca il ragazzino dell'officina, le altre
            società, quelle serie si fermano al confine ed al
            massimo aprono l'ufficio
            commerciale.Spero che tu stia scherzando, altrimenti sei un Troll.

            Se l'ha scelto lui di fare il "tutto fare"
            affari suoi ma se è stato assunto per
            attività di ben altro livello e passa
            le giornate a tagliare l'erba vuol dire che
            è solo un disperatonon e' un disperato, fa quello che serve.Quando la gente vuole lavorare fa anche lavoretti alternativi.

            Il lavoro bello tutti lo vogliono fare.

            Mi pare ovvio, anche solo per rispetto di
            quello che s'è studiato fino a quel
            momento.Spiacente, purtroppo non tutti possono averlo.
            Con 1000 euro o meno al mese queste cose te le
            scordi tutte. Qui si discute del fatto che non
            si arriva a fine mese a causa di una
            costante de-professionalizzazione e
            conseguente deprezzamento del lavoro IT. Spero che tu faccia apposta, altrimenti comincio a capire il perche' hai difficolta' a trovare lavoro.E' stato detto fino alla nausea, ci sono troppi esperti di computer, quindi il prezzo scende.Gli esperti in chimica sono pochi, quindi il loro stipendio e' alto ( almeno e' cosi' da queste parti ).
            a: Mettersi in proprio costa, non tutti
            possono permetterselo e non è sempre una
            buona idea.per questo che le ditte prima di assumere, vogliono essere sicure di quello che prendono.

            Coindidenza molti comprano direttamente dalla

            Cina.

            E perchè la Cina riesce ad essere competitiva
            ?
            Perchè gli stipendi saranno anche bassi ma il
            costo della vita pure e la qualità non
            manca.hai due lampadine uguali:a: 5 eurob: 2 euroquale compri, il mercato sceglie la seconda, fatta in Cina.

            Vista la qualità interna dei programmatori
            sedicenni che possono avere rilancio con il
            programma del
            superenalottoallora faranno quelli, almeno loro il lavoro l'hanno trovato.

            Ovviamente la preparazione per fare ste cose
            te la fai in casa tenendoti un CN in garage
            perchè la scuola di nuovo non c'è.non ci arrivi da solo e poi vuoi fare il sistemista?Suggerimento per la risposta: Ma va a ripassare filetti e fare smussi ai vitoni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che serve

            hai due lampadine uguali:

            a: 5 euro
            b: 2 euro

            quale compri, il mercato sceglie la seconda,
            fatta in
            Cina.E perchè la lampadina cinese con il trasporto costa di meno che da noi ? Perchè il loro sistema economico permette di pagare stipendi più bassi che a differenza di noi risultano più sostenibili visto il prezzo della vita più accettabile. Qui non è solo questione di stipendio ma di costo della vita. O si aumentano gli stipendi o si abbassa il costo della vita, diversamente c'è il crak.
            Vista la qualità interna dei programmatorisedicenni che possono avere rilancio con ilprogramma del superenalotto

            allora faranno quelli, almeno loro il lavoro
            l'hanno
            trovato.Il mondo progetta software e hardware che vanno oltre l'immaginazione e noi ce la ridiamo perchè portiamo avanti il mercato dei gestionali da ricevitoria... non so se ridere o piangere...

            Ovviamente la preparazione per fare ste cose

            te la fai in casa tenendoti un CN in garage

            perchè la scuola di nuovo non c'è.

            non ci arrivi da solo e poi vuoi fare il
            sistemista?Prendi per il culo ? I torni a CN li regalano dalle tue parti ? Questo è lo stesso discorso per il quale non si può pretendere che un 20enne si costruisca e si alleni in una rete solaris o aix in casa propria: forse perchè costa troppo e magari perchè certe cose dovrebbero insegnarle prima a scuola e poi sul posto di lavoro facendoli crescere i giovani e non spremendoli come dei limoni non maturi.
            Suggerimento per la risposta: Ma va a ripassare filetti e fare smussi ai vitoni.Domani mi spedisci gratuitamente il tornio vero ? Sai... con il coltello da cucina è leggermente difficile fare certi lavori.
      • Efi scrive:
        Re: Quello che serve
        Non ho letto tutti i post ma posso dire che la persona che ha scritto l'articolo a mio avviso non conosce il mondo IT nostrano.Inizino ad avere più serietà le figure Funzionale e si costruiscano figure Di analisti Tecnici seriepoi si parli dei giovani che il più delle volte odiano questo lavoro perché schiantanti in consulenza presso aziende dove queste figure non esistono o arrivano da eoni tecnologici .Ma ciò che ci vuole è la gente che si prenda la RESPONSABILITA' Dei lavori e non che ci si ritrovi nel tristissimo scarica BARILE CIAO System.out.println("Tutti i giorni dono intelligenza ad una macchina");
  • Anonimo scrive:
    forse è colpa nostra...
    che cediamo ai loro ricatti.Le aziende vogliono ma non danno,spesso non sanno nemmeno cosa cercano. Vorrei aggiungere una cosa ai thread precedenti:nel campo tecnologico/it bisogna sempre documentarsi, si impara una tecnologia che dopo 6 mesi potrebbe essere vecchia a differenza degli altri lavori.Vi racconto la mia ultima esperienza: rispondo al solito annuncio fumoso(nel senso che le richieste sono più o meno chiare, le condizioni e il tipo di contratto invece non vengono rese note): cercasi qualcuno per manutenzione sito web.Dopo 2 mesi vengo contattato da una ragazza:"buongiorno, lei conosce il PROGRAMMA php?...etc".Vado a colloquio, mi fanno prima di tutto completare un modulo con dati personali e alcune domande psicocazzate..(senza richiedere il consenso dei dati personali come previsto dalla legge della privacy, ma tanto chi controlla?eppure con qualche controllo, la finanziaria sarebbe stata meno pressante viste le multe previste)..a colloquio dopo alcune domande sparse si parla del lavoro da effettuare:manutenzione di siti web esistenti, creazioni di siti web nuovi(parte grafice e funzionale), conoscenza di mysql, conoscenza di reti locali, conoscenza dell'hardware del pc per sapere dove mettere la mani in caso di problemi.Si offriva contratto a progetto a 1000 eur al mese, 8 ore al giorno(richiedere 8 ore al giorno con contrat a progetto è illegale)..Faccio notare che mia cugina(non laureata, 4 anni più piccola di me)è segretaria a 900eur al mese tempo determinato a 20minuti da casa....io avrei dovuto fare 2.5 ore di viaggio con una bella laurea in ingegneria vo ed esperienza nel settore...Un saluto all'italia in decadenza, sei bella ma prostituta e sono costretto a lasciarti
    • Anonimo scrive:
      Re: forse è colpa nostra...
      In parte hai ragione, pur di ottenere un posto di lavoro siamo pronti a fregarci a vicenda e portare lo stipendio a ribasso.Bisognerebbe rispondere soltanto ad annunci seri ossia quelli che oltre al profilo richiesto(senza indicare limiti d'età o sesso) indichino anche sede di lavoro, retribuzione massima e minima, tipo di contratto e durata dello stesso.Iniziamo a farci valere, alziamo il valore del nostro lavoro.Ps: quando vi chiedono di metter mano ad un codice già esistente, domandatevi bene perchè non sia stato portato a termine ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Il mio punto di vista generico
    Ti rispondo dal punto di vista del giovane che cerca lavoro: se per sottopagato intendi rispetto al valore effettivo del lavoro richiesto ti dico che non è un problema, se diversamente sottopagato vuol dire che uno non si paga fuori neanche la benzina per arrivare sul posto di lavoro allora non ci siamo proprio che si parli di uno con o senza esperienza
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mio punto di vista generico
      - Scritto da:
      se diversamente
      sottopagato vuol dire che uno non si paga fuori
      neanche la benzina per arrivare sul posto di
      lavoro allora non ci siamo proprio che si parli
      di uno con o senza
      esperienzaSecondo te quando offrono contratti a progetto da 850-900 euro al mese in posti (es. Milano) dove un monolocale in affitto costa 600 euro al mese, ci siamo o no?
  • Anonimo scrive:
    offrite di piu!!!!!!!!!!
    la maggiorpare delle aziende it offre 1200 euro al mese..praticamente e' quello che guadagna mia zia pulendo le scale 6 ore al giorno!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: offrite di piu!!!!!!!!!!
      Sticazzi ! Non li prendo io lavorando 36 ore a settimana come dipendente presso un solido ente previdenziale privato !Ora mi licenzio e mi metto a far pulire i cessi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo tutti esperti...
    Ciao, sono molto daccordo in quel che dici,apparte per la questione dell'albo, chi ha competenze reali non si deve nascondere dietro a privilegi di casta.
  • markoer scrive:
    Mi piacerebbe sapere cosa offri...
    ...per poi poterti far vedere che per lo stesso lavoro (anzi migliore) prendo il doppio (se non il triplo) dei soldi all'estero ed ho delle prospettive di carriera. Tu al massimo mi offri un contratto a progetto o di apprendistato... facci ridere, dicci chi sei.A occhio sembreresti Aruba (Arezzo e Milano...) uno degli ISP più ridicoli della storia, con metà della server farm infetta dai virus... ma magari mi sbaglio.Povera ItaGlia.
    • n3uromante scrive:
      Re: Mi piacerebbe sapere cosa offri...
      conosco la ditta e nn è aruba, ci ho lavorato per un anno e mezzo e ti posso assicurare che portano avanti progetti di primissimo livello con clienti GROSSI. Mi è toccato lasciarlo il posto e ancora mi spiace.
      • markoer scrive:
        Re: Mi piacerebbe sapere cosa offri...
        - Scritto da: n3uromante
        conosco la ditta e nn è aruba, ci ho lavorato
        per
        un anno e mezzo e ti posso assicurare che
        portano
        avanti progetti di primissimo livello con
        clienti
        GROSSI. Mi è toccato lasciarlo il posto e
        ancora mi spiace.Certo certo, e scommetto che tu non sei nemmeno imparentato con quello che ha scritto questa lettera... ;-)Beh, a parte Aruba in Toscana che c'è? Dada? ho visto qualche loro annuncio, sono mesi che cercano il solito sfigato programmatore Perl, l'avranno trovato? evitiamo ulteriori commenti...Comunque, non mi interessa sapere il /nome/ dell'azienda, e non per una mera volontà di non sputtanare - mi interessa il fenomeno e non le circostanze specifiche. Dicci qualcosa di più, perché qua continuiamo ad avere in mano solo chiacchere a vanvera e lacrime di coccodrillo. Io continuo a pensare che queste generose offerte siano la solita patacca...Aggiungerei che il concetto di "buona azienda" è molto variabile da persona a persona. Conosco dei raccoglitori di pomodori stagionali (che lavorano per GROSSI CLIENTI - sic!! come se fosse una garanzia... beh la Buitoni e la Valfrutta sono grosse... ancora sic!!! :-))) che troverebbero il contratto a progetto di certe body rental dell'ICT un ottimo impiego - ma non venitelo a spiegare a dei veri esperti ICT, che hanno studi ed anni di esperienza alle spalle.Soprattutto, che l'acquaiolo mi venga a raccontare che la sua acqua sia ottima, e che se i suoi affari vanno male è colpa della gente che non la beve... la cosa mi fa ridere, e continuerò a crederle solo delle ripicche - ripicche, perché nessuno accetta di fare lo schiavetto per 15.000 l'anno alle sue condizioni.Finché non troverò scritto nero su bianco le meravigliose offerte di questo generoso imprenditore e capire come mai questi cattivi nullafacenti non accettano di lavorare nella sua bellissima azienda... non chiedo nomi e cognomi, chiedo i numeri e le circostanze.Fino a quel momento, le considererò come BALLE. Scusate il vocabolario poco raffinato.E per tua informazione, io sono Toscano. Devo ancora trovarla una azienda ICT che _sfiora_ la **decenza** in Toscana, infatti prima di trasferirmi in Germania ho lavorato ovunque (Milano, Torino, Padova, Piacenza, Roma...) fuorché in Toscana...Quindi se permetti, la mia esperienza personale mi fa credere che queste siano le solite lacrime di coccodrillo.Ripeto, sono pronto a rimangiarmi tutto e a fare le mie pubbliche scuse quando vedrò nero su bianco queste generose offerte rifiutate dai nullafacenti... ma ritengo assai improbabile che avrò anche il minimo dato che mi porti in quella direzione...Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi piacerebbe sapere cosa offri...
          markoer hai ragione.cantagliela a questi,io sto per lasciare questa merdosa italia(mia zia pulisce le scale per i condomini...mi prende ancora in giro quando dico che guadagno 1127 eur... lei ne prende 1200!!!!!)
        • staza scrive:
          Re: Mi piacerebbe sapere cosa offri...
          - Scritto da: markoer
          - Scritto da: n3uromante

          conosco la ditta e nn è aruba, ci ho lavorato

          per

          un anno e mezzo e ti posso assicurare che

          portano

          avanti progetti di primissimo livello con

          clienti

          GROSSI. Mi è toccato lasciarlo il posto e

          ancora mi spiace.

          Certo certo, e scommetto che tu non sei nemmeno
          imparentato con quello che ha scritto questa
          lettera...
          ;-)

          Beh, a parte Aruba in Toscana che c'è? Dada? ho
          visto qualche loro annuncio, sono mesi che
          cercano il solito sfigato programmatore Perl,
          l'avranno trovato? evitiamo ulteriori
          commenti...

          Comunque, non mi interessa sapere il /nome/
          dell'azienda, e non per una mera volontà di non
          sputtanare - mi interessa il fenomeno e non le
          circostanze specifiche. Dicci qualcosa di più,
          perché qua continuiamo ad avere in mano solo
          chiacchere a vanvera e lacrime di coccodrillo. Io
          continuo a pensare che queste generose offerte
          siano la solita
          patacca...

          Aggiungerei che il concetto di "buona azienda" è
          molto variabile da persona a persona. Conosco dei
          raccoglitori di pomodori stagionali (che lavorano
          per GROSSI CLIENTI - sic!! come se fosse una
          garanzia... beh la Buitoni e la Valfrutta sono
          grosse... ancora sic!!! :-))) che troverebbero il
          contratto a progetto di certe body rental
          dell'ICT un ottimo impiego - ma non venitelo a
          spiegare a dei veri esperti ICT, che hanno studi
          ed anni di esperienza alle
          spalle.

          Soprattutto, che l'acquaiolo mi venga a
          raccontare che la sua acqua sia ottima, e che se
          i suoi affari vanno male è colpa della gente che
          non la beve... la cosa mi fa ridere, e continuerò
          a crederle solo delle ripicche - ripicche, perché
          nessuno accetta di fare lo schiavetto per 15.000
          l'anno alle sue
          condizioni.

          Finché non troverò scritto nero su bianco le
          meravigliose offerte di questo generoso
          imprenditore e capire come mai questi cattivi
          nullafacenti non accettano di lavorare nella sua
          bellissima azienda... non chiedo nomi e cognomi,
          chiedo i numeri e le
          circostanze.

          Fino a quel momento, le considererò come BALLE.
          Scusate il vocabolario poco
          raffinato.

          E per tua informazione, io sono Toscano. Devo
          ancora trovarla una azienda ICT che _sfiora_ la
          **decenza** in Toscana, infatti prima di
          trasferirmi in Germania ho lavorato ovunque
          (Milano, Torino, Padova, Piacenza, Roma...)
          fuorché in
          Toscana...

          Quindi se permetti, la mia esperienza personale
          mi fa credere che queste siano le solite lacrime
          di
          coccodrillo.

          Ripeto, sono pronto a rimangiarmi tutto e a fare
          le mie pubbliche scuse quando vedrò nero su
          bianco queste generose offerte rifiutate dai
          nullafacenti... ma ritengo assai improbabile che
          avrò anche il minimo dato che mi porti in quella
          direzione...


          Ciao.ti quoto alla grande!!!!
        • Denis De Pauli scrive:
          Re: Mi piacerebbe sapere cosa offri...
          :) quotissimo!!!!!!!!!!!!!!!- Scritto da: markoer
          - Scritto da: n3uromante

          conosco la ditta e nn è aruba, ci ho lavorato

          per

          un anno e mezzo e ti posso assicurare che

          portano

          avanti progetti di primissimo livello con

          clienti

          GROSSI. Mi è toccato lasciarlo il posto e

          ancora mi spiace.

          Certo certo, e scommetto che tu non sei nemmeno
          imparentato con quello che ha scritto questa
          lettera...
          ;-)

          Beh, a parte Aruba in Toscana che c'è? Dada? ho
          visto qualche loro annuncio, sono mesi che
          cercano il solito sfigato programmatore Perl,
          l'avranno trovato? evitiamo ulteriori
          commenti...

          Comunque, non mi interessa sapere il /nome/
          dell'azienda, e non per una mera volontà di non
          sputtanare - mi interessa il fenomeno e non le
          circostanze specifiche. Dicci qualcosa di più,
          perché qua continuiamo ad avere in mano solo
          chiacchere a vanvera e lacrime di coccodrillo. Io
          continuo a pensare che queste generose offerte
          siano la solita
          patacca...

          Aggiungerei che il concetto di "buona azienda" è
          molto variabile da persona a persona. Conosco dei
          raccoglitori di pomodori stagionali (che lavorano
          per GROSSI CLIENTI - sic!! come se fosse una
          garanzia... beh la Buitoni e la Valfrutta sono
          grosse... ancora sic!!! :-))) che troverebbero il
          contratto a progetto di certe body rental
          dell'ICT un ottimo impiego - ma non venitelo a
          spiegare a dei veri esperti ICT, che hanno studi
          ed anni di esperienza alle
          spalle.

          Soprattutto, che l'acquaiolo mi venga a
          raccontare che la sua acqua sia ottima, e che se
          i suoi affari vanno male è colpa della gente che
          non la beve... la cosa mi fa ridere, e continuerò
          a crederle solo delle ripicche - ripicche, perché
          nessuno accetta di fare lo schiavetto per 15.000
          l'anno alle sue
          condizioni.

          Finché non troverò scritto nero su bianco le
          meravigliose offerte di questo generoso
          imprenditore e capire come mai questi cattivi
          nullafacenti non accettano di lavorare nella sua
          bellissima azienda... non chiedo nomi e cognomi,
          chiedo i numeri e le
          circostanze.

          Fino a quel momento, le considererò come BALLE.
          Scusate il vocabolario poco
          raffinato.

          E per tua informazione, io sono Toscano. Devo
          ancora trovarla una azienda ICT che _sfiora_ la
          **decenza** in Toscana, infatti prima di
          trasferirmi in Germania ho lavorato ovunque
          (Milano, Torino, Padova, Piacenza, Roma...)
          fuorché in
          Toscana...

          Quindi se permetti, la mia esperienza personale
          mi fa credere che queste siano le solite lacrime
          di
          coccodrillo.

          Ripeto, sono pronto a rimangiarmi tutto e a fare
          le mie pubbliche scuse quando vedrò nero su
          bianco queste generose offerte rifiutate dai
          nullafacenti... ma ritengo assai improbabile che
          avrò anche il minimo dato che mi porti in quella
          direzione...


          Ciao.
  • LdP scrive:
    Re: Informatica senza Etica (parte 2 di

    Non lavoreresti. Se chiedi troppo preferiscono
    prendere un altra persona che lavorà a metà
    prezzo. tanto la trovano sempre.Il tariffario e' solo un dettaglio. Come in ogni professione in un mercato liberale, uno e' libero di fare il suo prezzo, ed i clienti sono liberi di fare le loro esperienze...Ad esempio, se un bravo idraulico prende 30 euro per diritto di chiamata e 50 euro per ogni ora di lavoro, un bravo informatico che abbia un minimo di rispetto per se stesso e per la sua categoria non puo' accettare di lavorare a prezzi inferiori. Mi spiace fare il paragone con l'idraulico, ma questa e' l'economia. E' possibile fare altri esempi. Un architetto o ingegnere civile prende il 10% del costo d'impresa. Un agente immobiliare prende il 6% del valore di vendita. A mio parere, un progettista del software che ascolta il cliente, scrive i requisiti, analizza il problema, risolve il problema, e lo formalizza in progetto di software, deve essere pagato come un architetto civile. Se il software costa 500K euro per essere "costruito", l'architetto intasca il 10% di 500K euro. Chi ha speso per la progettazione e la costruzione e' il proprietario, e puo' farne quel che vuole.Sempre a mio parere, chi lavora alla costruzione del progetto software, ovvero i programmatori, devono essere pagati non meno di un manovare edile. I manovali edili prendono circa 2000-2500 euro al mese.Questo chiarisce il mio quadro professionale, e sarebbe una cosa utile per tutti, se tutti fossero d'accordo ed iniziassero ad esigere questo tipo di trattamento. Se un programmatore professionista viene contattato per un lavoro, deve dire "voglio non meno di 2000 euro al mese". Quando l'impresa di costruzioni del software si rende conto che tutti i professionisti programmatori chiedono la stessa cifra, non potra' fare altro che adeguarsi.Se tu sei un consulente (altro nome per progettista), lavori 12 ore al giorno, ma la societa' non copre i tuoi costi, allora tu resti proprietario del tuo lavoro, e puoi intervenire legalmente su ogni tentativo della societa' di trasferire il copyright o darlo in licenza. Perche' questo sia possibile, e' necessario lavorare usando un record del lavoro svolto, ed esigendo il pagamento della parcella prima di consegnare il lavoro. Se lavori a stipendio, e ti sfruttano, allora lavori di meno, oppure fai causa alla societa' per sfruttamento, oppure fai la cosa migliore, cioe' agisci legalmente per avere una royalty sulla commercializzazione del software, in misura adeguata alla differenza fra lo stipendio reale e quello che la societa' ha realizzato usando il tuo lavoro. Ti rendi conto di quanto tutto questo sia complesso, dunque la cosa migliore da fare e' usare l'approccio degli architetti, cioe' lavorare da liberi professionisti, in modo da avere controllo sul proprio lavoro. Uno potrebbe obiettare in questo modo: le societa' di informatica sono appunto societa', con molte persone impiegate, dunque l'approccio degli architetti non funziona. Niente di piu' falso! Le societa' di informatica che impiegano molte persone sono paragonabili alle imprese di costruzioni. Amen. I progettisti sono persone indipendenti alla ditta di costruzioni. Amen. Di piu', in America si sta' diffondento un modo nuovo di fare impresa: non piu' grandi societa' con dipendenti, ma micro societa' dove ogni persona e' un libero professionista che decide di lavorare a progetto. Spesso le solite persone si ritrovano a lavorare insieme per tutta la vita. In un mercato come questo, con internet, le societa' diventano entita' fluide, con persone che prendono e danno lavoro in tutto il mondo, in telelavoro. Se ben organizzato, puoi lavorare nella campagna del Senese ad un fiume di progetti tra la Silicon Valley, Toronto, Londra, etc. Essere fisicamente presenti in azienda e' una cosa d'altri tempi.Vi ho dato abbastanza idee per una vita...
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo tutti esperti...
    - Scritto da:
    Nell'IT tutti si sentono esperti, questo è il
    problema. Queste discussioni ne sono la prova,
    c'è sempre qualcuno che asserisce di essere più
    esperto e bacchetta un altro. Non si sa bene il
    perché, ma l'informatica è un campo aperto a
    tutti, improvvisati o meno. Come in tutte le
    scienze (perché per me tale è) non basta la
    pratica, ma ci vogliono solide basi teoriche.questo e' il solito discorso dell'ingegnere che uscito dalla torre di avorio si cala nel mondo reale e inizia a programmare.. chiede 62 giorni per cominciare l'analisi dei requisiti della sottosezione del progetto piu' 43 giorni per la stesura del diagrammi uml... gli danno 3 giorni per sviluppare una caso d'uso funzionante, lui non sa dove mettere mano perche' conosce java solo in maniera teorica e lo cacciano.. cambia societa' e lo ricacciano , le voci girano e si rovina la piazza a quel punto comincia a mandare messaggi deliranti in questo forumassisto a queste scenette da 10 anni.. il mio consiglio e' iniziare subito a far pratica e migliorare le basi in un secondo momento, per quanto paradossale possa sembrare, in questo modo l'esperienza crescera' insieme allo stipendio, non ci si sentira' frustrati e si sara' maggiormente disposti a far sacifici.Quando ho iniziato non sapevo cosa fosse un pattern , ho imparato a sviluppare a oggetti toccando con mano i vantaggi del polimorfismo, ereditarieta ecc.. poi ho sviluppato i primi pattern senza averne coscienza, ho integrato studiando design pattern dei GoF poi ho cominciato ad interessanrmi di architetture distribuite, uml, paradigmi di sviluppo, ho cominciato a proporre gli EJB alle aziende, spiegando come utilizzarli in maniera rapida e indolore, gli immensi vantaggi che portano, ho studiato l'inversion of control e spring, gli or mapper ormai li conosco a menadito. Adesso ho difficolta' a sviluppare nel senso che le aziede preferiscono tenermi come architetto-analista e resource-planner proprio per la mia (ormai) immensa esperienza come sviluppatore, il mio stipendio e' molto molto alto e in generale sono soddisfatto del mio lavoro.my 2c
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo tutti esperti...

      poi ho sviluppato i primi
      pattern senza averne coscienzasviluppi cose di cui non hai coscienza?? :| :| :|
      , ho integrato
      studiando design pattern dei GoF poi ho
      cominciato ad interessanrmi di architetture
      distribuite, uml, paradigmi di sviluppo, ho
      cominciato a proporre gli EJB alle aziende,
      spiegando come utilizzarli in maniera rapida e
      indolore, gli immensi vantaggi che portano, ho
      studiato l'inversion of control e spring, gli or
      mapper ormai li conosco a menadito.

      Adesso ho difficolta' a sviluppare nel senso che
      le aziede preferiscono tenermi come
      architetto-analista e resource-planner proprio
      per la mia (ormai) immensa esperienza come
      sviluppatorecerto, se sei così bravo a fare una cosa è uno spreco fartela fare... :D, il mio stipendio e' molto molto
      alto e in generale sono soddisfatto del mio
      lavoro.ecco perchè il mondo IT in italia è morto e sepolto... O)
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo tutti esperti...
      Grazie del patetico elenco di bojate che sai fare ad oggetti. Apparte quello, e' l'eterna polemica tra laureati e non laureati...ognuno tira acqua al suo mulino. Sicuramente molti laureati si montano la testa e molti non laureati lavorano meglio. L'universita' ti forma per la ricerca, non per la fabbrica, in particolare la facolta' di Scienze. Poi sulla conoscenza teorica e superficiale della programmazione beh...forse dovresti fare una tesi di laurea e capire di cosa si tratta. Sono sicuro che nel tuo lavoro sei bravo, ma ci sono certi lavori in cui un laureato non serve, serve una scimmia del codice (con tutto il rispetto). Ovviamente se parlo di ricerca tutti pensano che uno debba lavorare in un laboratorio. Falso. All'estero dove vivo la ricerca la fa anche la piccola azienda, ed e' li dove si applicano anche le conoscenze teoriche e pratiche di un laureato. Per quanto mi riguarda mi sono stati molto + utili complessita' di Kolmogorov e algoritmi genetici che non template in C++. E ti garantisco che tutta quella teoria che si impara studiando, insieme all'esperienza di sviluppo (il 60% degli esami che ho sostenuti per la triennale in Italia erano progetti), se l'hai veramente capita ti torna veramente utile. Anche nel lavoro che fai tu ogni giorno. Questa e' l'opportunita' che ti offre l'universita', non e' il foglio di carta o le lezioni. E' giusto aprirti gli occhi insegnandoti cose che non penseresti di studiare da solo. Personalmente ritengo che moltissime persone autodidatte abbiano conoscenze spesso superiori in certi ambiti rispetto a molti laureati. Ma ritengo anche che chi e' veramente bravo, a meno di problemi veramente reali...continua a studiare, perche' di borse di studio per chi si spacca ce ne sono tante. Dunque la domanda e' sempre la stessa, forse banale, ma...se uno e' cosi' bravo come dice di essere, se uno ha le conoscenze di un laureato, se uno sa studiare cosi' tanti concetti da solo, perche' diavolo, dato che gli costerebbe cosi' poco sforzo con le capacita' che sbandiera, non ha uno straccio di laurea !? Non sa forse compilare il form per la borsa di studio ? saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo tutti esperti...
        - Scritto da:
        Personalmente ritengo che moltissime persone
        autodidatte abbiano conoscenze spesso superiori
        in certi ambiti rispetto a molti laureati. Ma
        ritengo anche che chi e' veramente bravo, a meno
        di problemi veramente reali...continua a
        studiare, perche' di borse di studio per chi si
        spacca ce ne sono tante.Certo. E quindi, se il presupposto è che uno comunque deve studiare e tenersi aggiornato, il fatto che abbia frequentato o meno l'uni perde molto di importanza.
        Dunque la domanda e' sempre la stessa, forse
        banale, ma...se uno e' cosi' bravo come dice di
        essere, se uno ha le conoscenze di un laureato,
        se uno sa studiare cosi' tanti concetti da solo,
        perche' diavolo, dato che gli costerebbe cosi'
        poco sforzo con le capacita' che sbandiera, non
        ha uno straccio di laurea !? Non sa forse
        compilare il form per la borsa di studio ?La risposta è ovvia: non c'è nulla che l'attuale università (in particolare il triennale) possa dare a una persona in gamba che abbia già raggiunto un certo livello.Se ti interessa qualcosa te la studi.Se vai all'uni magari ti capita il prof. ignorantone e presuntuoso che pretende di insegnarti quello che lui per primo non ha capito, e ti tocca o litigare sempre o tapparti occhi e orecchie.A che pro farsi venire il fegato grosso?BTW, sono laureato (V.O.).
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
    - Scritto da:
    Sì, vabbè.. vuoi raccontarci che in pratica gli
    stipendi negli USA sarebbero uguali o inferiori a
    quelli in Italia e/o UE , eh?

    Ma per favore !
    1) Le tasse negli USA sono MOLTO più basse
    2) Il costo della vita è MOLTO più basso, da
    quando c'è l'Euro costano meno affitti e case in
    vendita rispetto all' UE e particolarmente all'
    ItaliaConfermo. Non "molto piu' basso", ma un po' piu' basso.
  • Anonimo scrive:
    Re: Quì cercano, se vi interessa..
    che faccio.. mi propongo e ci facciamo due risate?? ahahahhah
  • Anonimo scrive:
    in effetti....
    Durante l'università ho frequentato dei corsi regionali per programmatori e sistemisti: ho visto decine di persone che venivano solo per perdere tempo e fare il comodo loro, come se fossero ancora alle scuole medie. Mi sono impegnato, ho finito gli studi, in corso, e ho cominciato con un paio di stage. A casa ho smanettato un po' per capire come funziona l'informatica, poi ho cominciato con i colloqui, e alla fine sono stato richiamato dove avevo fatto lo stage anni prima: avevo lasciato un buon ricordo, perchè anche senza essere pagato mi ero dato da fare come un dipendente normale. Insomma sono assunto da alcuni anni, sto bene, tempo indeterminato, lavoro a 30km da casa, va tutto bene. La sera spesso straordinari, ma non pesano: il lavoro mi piace. E a volte mi metto il weekend a fare qualche lavoretto in sospeso. Ho una vita, amici, discoteca, palestra... un consiglio: Datevi sempre da fare e basta a dare la colpa al mondo. I nostri nonni andavano in America e Australia 100 anni fa: mi sembra che noi ce la passiamo molto meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: in effetti....

      I nostri nonni andavano in America e
      Australia 100 anni faAnch'io vorrei andare in America 100 anni fa, ma la DeLorean non parte.
  • livio.morina scrive:
    Re: Siamo tutti esperti...

    Ma sopratutto, chi certifica il certificatore?Pone seram, cohibe, sed quis custodiet ipsos custodes? Cauta est et ab illis incipit uxor.
  • Anonimo scrive:
    Allora io sono semplicemente sfigato???
    Ho 31 anni e 5 anni di esperienza come tecnico HW/SW e un buon pacchetto di altre conoscenza, sono stato scartato da non dico quante aziende con le scuse più banali, dal sei troppo vecchio, troppo giovane (giuro che mi è successo), troppo caro, ecc.....Il problema mio avviso è che questi signori chiedono molto ed offrono una miseria e poi dicono che hanno problemi a trovare personale (rotfl)L'unico lavoro a cui ho ricevuto riscontro è stato per un posto di tecnico informatico presso un grosso centro assistenza in SVIZZERA!!!!! Il proprietario dell'azienda mi ha garantito un'immediata assunzione appena gli presento tutti i documenti necessari senza manco chiedermi stupidi titoli accademici od altro.....Ma siamo pazzi, il mio curriculum è migliore oltre frontiera??? Gli svizzeri sono tutti matti??? O semplicemente gli imprenditori italiani non hanno le idee chiare su cosa vogliono che un dipendente faccia????Cmq penso che accetterò quel posto anche se un po' mi dispiace espatriare ma purtroppo in Italia o conosci qualcuno che ti raccomanda o NON lavori.Ovviamente sarei disposto a rimanere ma sono stufo di persone che per risparmiare assumono un pivellino che manco distingue la ram dal processore ma gli lavora per 4 spicci.....Saluti
  • Anonimo scrive:
    ma state dicendo minchiate !
    ma state dicendo minchiate ! Ditelo a coloro che lavorano nei call - center , quelli che lavorano a progetto nell' It!Il sistema Italia ormai è a gallina e ci sono anche troppi imprenditori che pensano al profitto e sottopagare i propri lavoratori !Emigrate gente ,emigrate !
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
    L' italia nell' IT non esiste nel piano internazionale non esiste.Inghilterra , Francia , Germania , Olanda , Usa , hanno tutte svariati programmi , applicazioni , pacchetti con distribuzione internazionale , l' italia non ha niente , qui funziona solo l' umma umma qualcosa di simile ad una mentalità mafiosa.Denis.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA

    Si tratta sempre di liberi professionisti...
    oltre alle tasse c'e' una cosetta chiamata
    rischio d'impresa: onere non deducibile che il
    dipendente non
    ha.
    Si ... la favoletta che il dipendente non rischia.Se l' azienda va male il primo che rischia è il dipendente , con qualche scappatoia i proprietari riscono tranquillamente a gestire un fallimento senza perderci una lira anzi spesso ci guadagnano e chi rimane a piedi e magari perde la liquidazione è proprio il dipendente quindi finiamola con queste storie !IL RISCHIO D' IMPRESA E' A CARICO DEL DIPENDENTE!
  • LdP scrive:
    Re: Siamo tutti esperti...
    Hai ragione, non e' facile. Le offerte di lavoro sono scritte con i piedi, e cercare per parole chiave e' quasi impossibile. Azienda che vai, gergo che trovi. Io imporrei l'uso dell'Inglese, per evitare questo informatichese pizza e mandolino. Accenture e' una cosa oscena. Ho la registrazione di una sessione di lavoro, presa dal P2P, dura 50 minuti, 30 dei quali sono una sfilza di parolacce, usate come intercalare tra frasi in Italiano. Ma come fanno a lavorare in quel modo? Sulle competenze, cercare offerte in base ai titoli e' impossibile. L'offerta e' orientata all'uso di strumenti specifici, spesso imposti dall'azienda in base a criteri arbitrari. Sempre Accenture, per completare l'esempio, usa Microsoft pesantemente. Forse Microsoft li paga per l'esclusiva? Oppure Accenture si fida piu' dei certificati professionali Microsoft che non delle lauree Italiane? Ai posteri l'ardua sentenza. L'iscrizione all'Albo degli Ingegneri serve solo per firmare i progetti di reti. La progettazione del software non solo non ha albo, ma non e' neanche nella pratica del mercato Italiano, che e' completamente fuori dallo stato dell'arte.Io credo che il modo migliore di procedere sia quello di conoscersi, capirsi, mantenere contatti e scambiarsi opinioni, ed eventualmente costruire una societa' insieme, ben strutturata, con un team di analisi e progettazione, ed un team separato di costruzione e manutenzione. Insomma, fare le cose come dovrebbero esser fatte, senza aspettare l'imbeccata da parte del Governo. Di piu', avere una societa' che opera in Europa. L'Italia e' un mercato chiuso da troppa burocrazia, troppa politica, e troppa mafia anche all'interno dell'Informatica.
  • Anonimo scrive:
    Il problema sono le zecche ;)
    Ne parla un industriale di settore che scrive dopo aver letto su Punto Informatico i racconti di chi si trova in difficoltà nel mercato del lavoro IT nostrano. Quello che manca, scrive, è capacità e volontà........Caro imprenditore concordo ma tieni presente che piuttosto che lavorare gratis per te vado in nord europa dove vengo pagato per le mie competenze e lavoro con aziende che sanno cosa sia l'IT.Qui in italia oggi si guadagna più a fare il pizzaiolo o l'agricoltore che a fare il consulente IT.Esempio:Il mio cliente paga per me 1000 al giornola prima zecca ne paga 600 al un altra zecca che ne paga 300 a me se mi va bene.Il problema è che ormai ci sono troppe zecche tra il cliente finale e il consulente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Quì cercano, se vi interessa..
    Solo ?Cribbio ma è il profilo medio del neo-diplomato italiano !Ma poi... un momento prima esigono due anni di esperienza minimo ma, dopo, a seconda delle reali capacità il contratto può essere di apprendistato o a progetto ?Apprendista (quindi max 24enne) con due anni di esperienza che sa tutte quelle cose ?Siiiiiiii.... ci sarà la fila fuori dalla loro porta
  • Anonimo scrive:
    70 curriculum inviati, risposte...
    0Zero!Eppure ho anni di esperienza in realtà piccole e grandi (istituti di credito).Allora basta con questa panzana del "c'è lavoro ma non ci sono lavoratori adatti".Io mi reputo un lavoratore IT di medio livello, né superespertone linux-win java-.net-php-asp né smanettone riparatore di stampanti intasate.Un bel curriculum con esperienza anche in proprio (quindi so cosa significa chiudere un progetto in tempi e costi, so come trattare con i clienti finali).Ripeto, non mi ha chiamato nessuno.Per fortuna sono bravo e sveglio e ho una partita iva con cui a gennaio ho guadagnato 2000 euro netti (però media del 2006 solo 1150 euro netti... ma per fortuna in crescita).Ma se stessi aspettando un lavoro da dipendente vivrei sotto un ponte da 2 anni e mezzo, data in cui sono stato licenziato per esuberi in una azienda che non riusciva a trovare più commesse.
  • satollo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
    Cari tutti, qui è un altro informatico che vi parla, che però sta bene, economicamente parlando, a fare quello che fa. Ma avete ragione: tantissimi posti sono sottopagati e questo produce la famosa battuta: "ma dove sono finiti i professionisti dell'IT?". In Italia sono pochi ma perché non ha senso diventarlo.D'altronde da dove arrivano le novità informatiche? Da dove arrivano le nuove tecnologie? Non certo dal bel paese.Poi penso anche che non tutte le nazioni devono avere la stessa struttura indistriale e che quindi fare gli informatici in Italia sia probabilmente la scelta sbagliata. Meglio studiare economia e commercio o andare a fare politica, mal che vada. :-)
  • Anonimo scrive:
    programmatori IT trattati come zoccole
    come zoccole informatiche
  • LdP scrive:
    Informatica senza Etica (parte 1 di 2)
    Il mercato Italiano dell'Informatica non e' regolato da un codice di etica professionale. Non esistere una vera associazione professionale che definisca lo standard professionale, dialoghi con le istituzioni, e garantisca il consumatore.L'Informatico vero svolge un lavoro fra I piu' complessi al mondo, ma viene pagato meno di un di un agente delle pulizie. Per avere rispetto, e' necessario esigere Il rispetto, cosa impossibile se sei alla fame.Inoltre,- chi offre lavoro spesso abusa la "risorsa umana", chiedendo prestazioni assurde (neolaureato con minimo 3 anni di esperienza nelle piattaforme commerciali X1,...,X5);- chi offre lavoro spesso siede nella sua poltrona, aspettando che la "risorsa umana" gli cada fra le braccia, bell'e pronta da mettere in produzione;- chi offre lavoro spesso cerca un "analista programmatore", che e' una figura professionale degli anni 60. Oggi gli analisti/progettisti non programmano, ed I programmatori non analizzano/progettano. Sono due figure diverse, ma qui in Italia si insiste nel volere tutto in uno, per poi lamentarsi dei risultati. E' come chiedere che di un Architetto che sia anche Muratore, Imbianchino, Elettricista, Idraulico, etc. Provate a chiedere ad un Architetto quanto tempo impiega a costruirvi la casa, da solo, a mani nude...- chi cerca lavoro spesso non e' qualificato (molti post in questo blog sono di persone non laureate, dunque senza una educazione formale alla professione, ma che pretendono di lavorare da professionisti);- il curriculum vitae e' oggetto di continue attenzioni formali (Italiano o Europeo), ma l'offerta di lavoro e' completamente arbitraria (spesso manca la vera descrizione del lavoro, e l'offerta economica);- gli appalti pubblici sono riservati a societa' di capitali come ACCENTURE, SIEMENS, etc. Quando sono ad personam, sono appunto ad personam, cioe' sono cuciti addosso a chi sara' assunto, tramite accordi sotto banco.Quella dell'Informatico non e' una professione ben affermata come quella dell'Architetto o Ingegnere Civile. Il dibattito sull'Albo degli Informatici e' spinoso. Ufficialmente, l'Informatica e' una Scienza, non una forma di Ingegneria. Che io sappia, nessuna scienza in Italia ha un albo professionale. I matematici, fisici, biologi, come fanno? Serve dialogare! Non e' possibile atterrare sulla Luna se non si progetta e realizza una missione adeguata all'impresa; diversamente, uno puo' solo sognare ad occhi aperti. Va anche detto che chi si laurea in Informatica non ha le competenze per fare business. E' inutile far finta del contrario; i curricula parlano chiaro. Ad esempio, il software e' tutelato legalmente dal copyright, ma nessun laureato in Informatica ha mai sostenuto un esame su come tutelare il suo prodotto. Altre universita' di Informatica, come al MIT di Boston, hanno un corso specifico sulla proprieta' intellettuale, includendo il copyright ma anche i brevetti. Sempre al MIT, gli Informatici studiano anche business administration, perche' l'Informatica e' interdisciplinare, ed ha applicazioni in ogni mercato. Esiste dunque un problema di formazione incompleta, in Italia.[fine parte 1 di 2]LdP
    • Epimenide scrive:
      Re: Informatica senza Etica (parte 2)
      - Scritto da:
      Ti conosce qualcuno nel
      settore IT nel mondo ?Qualcuno, per fortuna.
      Lavori alle CGPU di Intel ?
      Alle GCPU di AMD/ATINo, quando ho fatto il colloquio (nessuno di questi due, ma ne hai saltato un altro grande), c'era bisogno di molta più conoscenza hardware di quella che io, ormai, ho dopo troppi anni nel solo software.
      Lavori a database Oracle?No: l'ho fatto e non l'ho certo trovato appassionante.
      Scrivi shareware ?Anche.
      Sei un progettista di qualcosa ?Non ti sembra una domanda un po' generica? Posso essere anche il progettista del mio bagno, ma non serve poi tanto...
      Lavori per Adobe e scrivi il codice di
      Photoshop o qualcosa di analogo ?Qualcosa di analogo: con Adobe (dopo un buon colloquio) non ci siamo trovati per un'inezia.(Non mi sto inventando niente, chiariamo, posso dimostrare con nomi e date tutto quello che ho scritto sopra).E ti rispondo (anche se non sono quello di prima, ovviamente) perché sono proprio partito da Ingegneria Elettronica: se hai la testa e la voglia di fare, arrivi a tutto quello che dici e anche di più. Ma, tristemente, in Italia è molto più difficile (non impossibile, chiariamo, solo più difficile)
  • Anonimo scrive:
    Valore di mercato e contesto normativo
    Il reddito è sempre relativo e da valutare il rapporto al contesto.Per semplificare al massimo (quindi non considerando la professionalità e le scelte strategiche che forse creeranno valore in futuro) il contesto dipende dal costo della vita e da quanto guadagnano gli altri, in particolare quelli che fanno mestieri diversi.Il problema dei mestieri IT è che le retribuzioni sono allineate al valore di mercato in un contesto, quello italiano, per il resto fortemente regolamentato.Per esempio un idraulico "abilitato" per la "revisione annuale della caldaia" (obbligatoria per legge) prende 70 euro per 20 minuti di lavoro (svitare qualche vite, spazzolare, controllare e richiudere), oltre a timbro e firma, ovviamente.Quale lavoratore IT quadagna tanto?La verità è che coloro che gestiscono il sistema nervoso di questo paese (i lavoratori IT) subiscono gli effetti di un contesto normativo sfavorevole in quanto concepito per esigenze completamente diverse rispetto agli obiettivi di questo mestiere: progresso, produttività, efficienza, ecc.L'innovazione normativa è talmente lenta che, a mio avviso, è sconsigliabile continuare a coltivare la professionalità in questo settore.Da qui l'inerzia di molti e la difficoltà per le aziende a reperire personale.Che ne pensate? :)
  • Anonimo scrive:
    Vorrei far notare che...
    I neolaureati italiani sono apprezzatissimi all'estero proprio nel campo dell'IT. In Francia, nella zona di Sophia Antipolis a Nizza, i politecnici di Torino e Milano,per fare un esempio, sono considerati istituti di classe A al pari delle grandes écoles francesi (per chi non conosce il sistema, la graduatoria delle universita' francesi e' importantissima e determinera' la futura carriera del laureato sulla base della quasi sola universita' di appartenenza).Un neolaureato senza precedente esperienza prende di base 33.000/34.000 euro annui lordi, che si traducono in 1700 euro al mese in busta (scremando gia' tutte le tasse) con il 100% di copertura sanitaria (vengono rimporsati anche gli occhiali da vista per capirci), 13ma, 35 giorni di ferie pagate e buoni pasto. I comitati di impresa delle varie ditte offrono spesso svariati sconti per attivita' sportive e ricreative (cinema, teatro, palestre ecc.) e il contratto e' quasi sempre a tempo indeterminato.Ditte IT in germania arrivano a offrire anche 54000 euro annui per dei neolaureati di preparazione non inferiore a quella di un italiano.I corsi di laurea non formeranno MAI qualcuno pronto al mondo del lavoro per il semplice fatto che certi applicativi e certi processi si apprendono sul posto, per questo qui viene dato tantissimo peso alla formazione. L'universita' da le basi, sta alla ditta formare in seguito.Il precariato C'E', e' una situazione tangibile per ogni neolaureato che solo una faccia tosta potrebbe negare. La prova stessa della sua esistenza sta nel fatto che q.no si permetta di sventolare un contratto a tempo indeterminato come la panacea di tutti i mali senza parlare di retribuzione e di contributi versati.Anche la voglia c'e', ma dopo tante offerte al limite del ridicolo tende a passare. Quanti contratti formazione di qualche anno senza rinnovo sicuro da 1100 euro a Milano vengono offerti?Il nostro caro dirigente puo' ben ringraziare che l'ambizione sia quella di trovare il lavorino sotto casa, altrimenti altro che carenza d'offerta. L'unica cosa che salva questi individui e gli permette ancora di trovare manodopera a buon mercato e' proprio la scarsa voglia di mobilita' (comprensibilissima peraltro in certi casi) che caratterizza molti giovani./V
    • Anonimo scrive:
      Re: Vorrei far notare che...
      Insomma è bene studiarsi quanto prima francese e tedesco
    • Anonimo scrive:
      Re: Vorrei far notare che...
      - Scritto da:
      L'unica cosa che salva questi
      individui e gli permette ancora di trovare
      manodopera a buon mercato e' proprio la scarsa
      voglia di mobilita' (comprensibilissima peraltro
      in certi casi) che caratterizza molti
      giovani.Più che altro, gli stessi bassi stipendi: ti offrono 900 euro netti, e un affitto costa 600 euro. Anche volendo, cosa fai, lavori in perdita?
  • Anonimo scrive:
    900 euro al mese? _Passa_ la voglia!
    Il nostro caro signore mi spiega perchè quando sei in azienda a lavorare a progetto e senza ferie pagate, o meglio con ferie "obbligate" e gratuite dato che ad agosto l'azienda è chiusa quindi le scadenze dei progetti sono a luglio e i nuovi progetti sono a settembre, in pratica la tredicesima invece di prenderla la dai, dicevo mi spiega il nostro caro signore perchè il dipendente è sempre il più bravo ennoncisonopiùiprogrammatoridiunavolta eccetra eccetra ma poi arrivati all'offerta di assunzione si offrono NOVECENTO EURO NETTI AL MESE con ferie pagate e tredicesima?Ora, seriamente, io ho trovato di meglio. Il dottorato a mille euro netti al mese, ferie pagate automaticamente, e tredicesima ugualmente, dato che 1000x12=12000, mentre 900x13=11700.Questo è quello che è successo a me e alla mia ragazza nel magico mondo dell'IT. Un anno e mezzo di lavoro, complimenti continui, mai un giorno e dico uno di ferie retribuite, ma poi quando ci hanno offerto il tanto agognato contratto è stato delle cifre di cui sopra. Siamo laureati, siamo capaci, chiaramente li abbiamo mandati dove meritavano. E che diamine. E ora facciamo ricerca e siamo sereni. Se ci cacceranno perchè non c'è posto, troveremo qualcosa da fare, apriremo un fruttivendolo o ci metteremo a fare ripetizioni private a nero - si guadagna di più e si ha più dignità. Quando facevo il progetto, prendevo ad ora quanto mia madre pagava al suo giardiniere - 6 euro l'ora netti. Stiamo parlando di società dal fatturato miliardario, che però quando devono pagare quattro o cinque dipendenti massimo, che sono quelli che costruiscono tutta la baracca, diventano improvvisamente poveri. Se avessi saputo che il trattamento arrivato al contratto sarebbe stato questo, col cavolo che avrei sprecato un anno e mezzo di tempo della mia vita a programmare un gestionale con strumenti buggati. E meno male che non sono stati i tipici 5-6 anni di progetto che tanti lavoratori nell'IT fanno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Quì cercano, se vi interessa..
    dimenticavo, eccovi il link :Dhttp://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij/job=3461E211-1422-0D00-EA18F4FA6E36EE55
  • Anonimo scrive:
    Re: IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca trai
    La Divina Commedia, come la cultura in genere, serve a allenare il cervello e sfornare cittadini, non lavoratori.Imparare a ragionare è molto più importante di conoscere un linguaggio informatico.Una società composta da tecnocrati imbecilli non credo sia auspicabile da tessuno.A scanso di equivoci, io lavoro nell'IT e la cosa che più mi ha colpito in questi anni è l'ignoranza e la povertà culturale di molti colleghi. Questa poi si riflette anche sul lavoro, solo che una mente instupidita non lo nota.
    • Anonimo scrive:
      Re: IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca trai
      La divina commedia fa ragionare ?A leggere la follia di un tipo che giocava a fare Dio e piazzava il verduriere che non gli faceva credito all'inferno si ragiona ?Forse è un tantino meglio Shakespeare
    • stamsofer scrive:
      Re: IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca trai
      - Scritto da:
      La Divina Commedia, come la cultura in genere,
      serve a allenare il cervello e sfornare
      cittadini, non
      lavoratori.
      Imparare a ragionare è molto più importante di
      conoscere un linguaggio
      informatico.Allora avremo un sacco di cittadini che sanno ragionare, e che sono disoccupati...

      Una società composta da tecnocrati imbecilli non
      credo sia auspicabile da
      tessuno.concordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA


    Andate negli USA.MAI, servo di Bush!
  • Anonimo scrive:
    test
    test
  • Anonimo scrive:
    Lavorare è da stupidi
    Al giorno d'oggi faticare per ottenere soldi è da idioti. Perché uno dovrebbe faticare, buttare tempo, salute, affetti quando una telefonata ad un quiz televisivo vale più di 30 anni di lavoro salariato?Io ci provo a lavorare, ma è davvero stressante, le soddisfazioni sono effimere, i sacrifici troppi. Sono giunto alla conclusione che lavorare è da scemi.Chi può campi di rendita, onore ai mantenuti. Al limite meglio rapinare una banca, ma mettervi a lavorare per un salario è la cosa più stupida che possiate fare.Attori porno esclusi, quello come sacrificio può andar bene. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare è da stupidi
      E' quanto sostiene http://www.alfiobardolla.com/wellnessfinanziario/psicologia/store/prodotti/libro/index.htm
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
    Concordo qui in italia bisogna sapere tutto fare tutto in questo settore ma lo stipendi è talmente misero che forse è meglio aprirsi un bar. Qui in Italia vogliono vogliono vogliono ma non vogliono mai pagarti come dovrebbero noi lavoriamo per un settore che ormai non fà altro che crescere solo gli stipendi non screscono mai questo è dovuto da tutti gli sfruttatori del settore che ogni volta che fai un colloquio ti dicono sempre la medesima cosa c'è crisi ti possiamo offrire ..... siete solo falsi pensate anche al futuro del paese pagate di più le persone che lavorano in questo settore altrimenti qui nel nostro paese non esisterà più l'IT. Cosa succederebbe se tutti noi che lavoriamo in questo settore decidessimo di fermarci per far valere i nostri diritti?? Svegliatevi gente fatevi pagare come tutte le persone che lavorano in questo settore in altri paesi non accontentatevi tanto non possono prendere persone non competenti sarebbe un vero disastro per l'immagine dell'azienda che lavora presso il cliente. Noi siamo il futuro del paese. Da soli non e possibile fare nulla ma tutti insieme possiamo fare veramente tanto. Tutti in strada facciamoci sentire collassiamo il sistema poi voglio vedere cosa succede.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
      Rispetto la tua opinione, ma se pensi che non ci sia crisi, soprattutto in Italia, e che le aziende siano tutte "brutte e cattive" che si divertano ad affamare la gente (almeno stando a quello che dici tu), perchè non apri tu una bella azienda e cominci a pagare la persone lo stipendio che dici meritano?A me sta bene, visto che a quanto pare tu hai capito tutto, insegna a quelli come me, che l'azienda se la sono fatta davvero, e con una marea di sacrefici, come si fa a gestirla, magari non lo so, forse è vero, tutto questi soldi per pagare alti stipendi ci sono ma purtroppo non riesco a vederli.Se permetti però mi piacerebbe dirti quello che vedo io, hai visto mai servisse a qualcosa....vedo grandi aziende, soprattutto statali e parastatali, con cui cominci dei progetti e che ti pagano A DUE ANNI (e intanto ovviamente lo stipendio ai tuoi dipendenti lo devi pagare), vedo che per ogni contratto a tempo determinato/indeterminato il datore di lavoro si deve sobbaccare dei costi pari a circa il 50% dello stipendio lordo dela lavoratore (alias se uno prende 2.000 al mese lorde io in realtà ne ho cacciate 3.000), vedo aziende con le quali cominci a lavorare che al momento di pagarti scompaiono (alias falliscono) e tu hai lavorato mesi senza poter prendere una lira....Non so, ripeto, sarò io che non sono capace, ma visto che sei tanto bravo,almeno a parole, perchè non ti dai da fare anche nei fatti e ti tiri su una bell'azienda per farci vedere come si fa a pagare bei stipendi e a non fallire? Mi interesserebbe molto, e non sto scherzando!Bye!
  • Anonimo scrive:
    la parola magica è...
    FLESSIBILITà, perchè non si parla mai di flessibilità del lavoro o dell'azienda invece ceh del lavoratore???
  • Anonimo scrive:
    ve la racconto IO la verità!!
    quì si continua a dire che non c'è la voglia di viaggiare per lavoro , di lavorare e tante altre cavolate varie,ora vi racconterò la mia bella esperienza di collocquio di gruppo per un'azienda abbastanza importante(almeno per come dicevano di guadagnare,lì ci sarebbe stato da aricchirsi come zio paperone) di torino...il titolare di questa bella azienda (un palazzo di almeno una decina di piani in periferia molto ben arredato e direi MOLTO costoso e moderno) a me e ad altre 5 persone ha fato fare un collocquio per uno stage(ai tempi in cui facevo un corso da sistemista di reti) il belloccio del titolare che già si tirava taaaante di quelle arie tutto bello ingellato e tirato nella sua costosissima giacchetta, ci mise davanti una bella prospettiva!!"se io investo in voi e vi faccio fare uno stage da me, dopo voi dovete dare anche l'anima per me!" 2quindi se venite quì solo per fare uno stage e poi volete fare i pizzaioli ditelo subito che nenahce vi faccio iniziare.....una volta assunti avrete cellulare aziendale,portatile aziendale,auto aziendale(anche se non era molto chiaro se poi la dava o rimborsava il taxi...),stipendio da paura,e se c'è bisogno di voi alle 4 di notte e vi arriva una chiamata al cellulare dovete perndere e partire immediatamente...." "se venite a lavorare per mè dimenticatevi di uscire la sera, di vedere la fidanzata, non avrete più una vita sociale ...eccetera eccetera...quì in azienda ci sono già 2 matrimoni in crisi per il lavoro che fanno, ma a me non interessa, io se vi assumo dovete fare SOLDI e dare tutto per l'azienda"allora tiriamo le somme, se non ricordo male lo stipendio era intorno ai 2000 euro mensili(con vari bonus per trasferte e cazzate varie,il contratto non ricordo se tempo determinato o indeterminato, però vuoi mettere con la distruzione della prorpia psiche? niente socialità al di fuori del lavoro,niente famigli(o famiglia in rocinto di divorzio...) niente più uscite e niente più amici...ne vale ancora la candela secondo voi ??ecco questo è quello che vi aspetta facendo un lavoro del genere...è uno schifo lo sò, ma almeno LUI ha avuto le palle di dirlo in faccia a tutti noi, quanti di voi altri titolari d'azienda lo direbbero prima di assumere?? penso proprio nessuno!!MEDITATE GENTE MEDITATE!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ve la racconto IO la verità!!
      - Scritto da:
      quì si continua a dire che non c'è la voglia di
      viaggiare per lavoro , di lavorare e tante altre
      cavolate varie,ora vi racconterò la mia bella
      esperienza di collocquio di gruppo per un'azienda"collocquio"Cominciamo bene ...
      abbastanza importante(almeno per come dicevano di
      guadagnare,lì ci sarebbe stato da aricchirsi "aricchirsi"Certo.come
      zio paperone) di
      torino...
      il titolare di questa bella azienda (un palazzo
      di almeno una decina di piani in periferia molto
      ben arredato e direi MOLTO costoso e moderno) a
      me e ad altre 5 persone ha fato fare un"fato"Sì. La volontà divina.
      collocquio per uno stage(ai tempi in cui facevo"collocquio"Persevera nell'errore ...
      un corso da sistemista di reti) il belloccio del
      titolare che già si tirava taaaante di quelle
      arie tutto bello ingellato e tirato nella sua
      costosissima giacchetta, ci mise davanti una
      bella
      prospettiva!!
      "se io investo in voi e vi faccio fare uno stage
      da me, dopo voi dovete dare anche l'anima per
      me!"

      2quindi se venite quì solo per fare uno stage e"quì"Sul qui e sul qua l'accento non va.Non ricordo quale maestra me lo ha insegnato.
      poi volete fare i pizzaioli ditelo subito che
      nenahce vi faccio iniziare.....una volta assunti"nenahce"Ma sì. Passi. Sarà stata la fretta.
      avrete cellulare aziendale,portatile
      aziendale,auto aziendale(anche se non era molto
      chiaro se poi la dava o rimborsava il
      taxi...),stipendio da paura,e se c'è bisogno di
      voi alle 4 di notte e vi arriva una chiamata al
      cellulare dovete perndere e partire
      immediatamente...." "se venite a lavorare per mè"mè"Certo. Come "tè" e "caffè".
      dimenticatevi di uscire la sera, di vedere la
      fidanzata, non avrete più una vita sociale
      ...eccetera eccetera...quì in azienda ci sono già"quì"Recidivo. Sul qui e sul qua l'accento non va.
      2 matrimoni in crisi per il lavoro che fanno, ma
      a me non interessa, io se vi assumo dovete fare
      SOLDI e dare tutto per
      l'azienda"Secondo me quando racconti frottole non dovresti esagerare così tanto. Neanche un AD dà tutto per l'azienda. Figuriamoci figure di basso profilo come quelle che descrivi.
      allora tiriamo le somme, se non ricordo male lo
      stipendio era intorno ai 2000 euro mensili(con
      vari bonus per trasferte e cazzate varie,il
      contratto non ricordo se tempo determinato o
      indeterminato, però vuoi mettere con la
      distruzione della prorpia psiche? niente
      socialità al di fuori del lavoro,niente famigli(o
      famiglia in rocinto di divorzio...) niente più"rocinto"Ti sei perso l'ennesimo carattere.Se programmi come digiti stupidaggini sui forum ...
      uscite e niente più
      amici...
      ne vale ancora la candela secondo voi ??Si dice: "Il gioco vale la candela"

      ecco questo è quello che vi aspetta facendo un
      lavoro del genere...è uno schifo lo sò, ma almeno"sò"Senza accento.
      LUI ha avuto le palle di dirlo in faccia a tutti
      noi, quanti di voi altri titolari d'azienda lo
      direbbero prima di assumere?? penso proprio
      nessuno!!
      MEDITATE GENTE MEDITATE!!E tu IMPARA L'ITALIANO.
    • Anonimo scrive:
      Re: ve la racconto IO la verità!!
      guarda è tutto vero se non mi credi poco importa ,ma allora vallo a raccontare a quel raccontafrottole del capo dell'azienda...ah è scusa se ho scritto male, ma quando riporto alla memoria quel fatto mi sale il sangue alla testa!!! :@
    • Anonimo scrive:
      Re: ve la racconto IO la verità!!
      Stessa cosa mi è capitata durante un colloquio con una grande azienda di consulenza di Bologna:in mattinata colloquio collettivo in 6 candidati, e alla fine quando era il momento di fare noi le domande uno di noi ha chiesto "ma c'è qualcuno in questa azienda che ha famiglia?" la risposta è stata: "un paio ci sono riusciti..."PS: il contratto prevedeva 800 euro lordi mensili con contratto a borsa di studio annuale, fate voi!
  • Anonimo scrive:
    Il lavoro c'e' Eccome !!
    ...Il problema e' che nessuno vuole pagartelo !Chiunque ha una marea di problemi da risolvere in ambito IT. Ci sono situazioni talmente incasinate, illogiche, insicure ed instabili da fare paura.Chiunque aspetta con ansia che qualcuno risolva loro questi svariati problemi che ogni giorni si presantano. Il problema e' che avrebbero piacere che venissero risolti a gratis, o comunque spendendo il meno possibile, giusto magari le spese vive dei materiali (sempre che non costino troppo, altrimenti proviamo a riciclare roba usata...).Appena si parla di soldi, ALT, Fermi tutti.Ci teniamo tutti i nostri problemi. Non sono poi cosi' "gravissimi" come vengono descritti a chi si spera intervenga gratuitamente o quasi...In Italia bisogna solo lavorare sulle emergenze. Quando esplode tutto ed il danno irreparabile c'e' ed e' bello grosso. Allora i soldi ci sono.E' in questo momento che bisogna cogliere l'unica opportunita' di guadagno che l'IT offre in Italia, BASTONANDO DURAMENTE, con pagamento anticipato, questi caproni italioti che dirigono la maggior parte delle piccole/medie aziende in questo paese nord africano, che non sanno cosa sia la prevenzione.Quindi lavorare 1 giorno al mese, guadagnando per i 3 mesi successivi.
    • LdP scrive:
      Re: Il lavoro c'e' Eccome !!
      Sono perfettamente d'accordo su questo.- Scritto da:
      ...Il problema e' che nessuno vuole pagartelo !

      Chiunque ha una marea di problemi da risolvere in
      ambito IT. Ci sono situazioni talmente
      incasinate, illogiche, insicure ed instabili da
      fare
      paura.

      Chiunque aspetta con ansia che qualcuno risolva
      loro questi svariati problemi che ogni giorni si
      presantano. Il problema e' che avrebbero piacere
      che venissero risolti a gratis, o comunque
      spendendo il meno possibile, giusto magari le
      spese vive dei materiali (sempre che non costino
      troppo, altrimenti proviamo a riciclare roba
      usata...).

      Appena si parla di soldi, ALT, Fermi tutti.
      Ci teniamo tutti i nostri problemi. Non sono poi
      cosi' "gravissimi" come vengono descritti a chi
      si spera intervenga gratuitamente o
      quasi...

      In Italia bisogna solo lavorare sulle emergenze.
      Quando esplode tutto ed il danno irreparabile
      c'e' ed e' bello grosso. Allora i soldi ci
      sono.

      E' in questo momento che bisogna cogliere l'unica
      opportunita' di guadagno che l'IT offre in
      Italia, BASTONANDO DURAMENTE, con pagamento
      anticipato, questi caproni italioti che dirigono
      la maggior parte delle piccole/medie aziende in
      questo paese nord africano, che non sanno cosa
      sia la
      prevenzione.

      Quindi lavorare 1 giorno al mese, guadagnando per
      i 3 mesi
      successivi.
  • Anonimo scrive:
    chiedo consigli..
    Ciao,premetto che sono orami un programmatore senior, assunto a tempo indeterminato e consulente per una affermata azienda "torinese" (chi ha orecchie per intendendere..).Viste le mie esperienze della crisi 2001 e visti anche questi preoccupanti post di gente in crisi ho sempre paura di rimanere tagliato fuori dal mercato per il mio futuro..Per questo motivo cerco sempre di studiare e tenermi aggiornato facendo certificazioni e quantaltro (sono programmatore .net, non insultate please!)Siccome la vita del consulente è cmq parecchio stressante mi piacerebbe un giorno entrare in una software house degna di tal nome, in modo da poter seguire un progetto dalla a alla z (da consulente è sempre molto difficile, vengo spesso spostato a seconda delle esigenze).Mi chiedevo, ma in Italia (meglio a Milano), quali aziende mi consigliereste per mandare il curriculum?grazie in anticipoM.
    • Anonimo scrive:
      Re: chiedo consigli..
      Nessuna. L'unico sano consiglio e' scappare all'estero il piu' in fretta che puoi ...L'italia e' destinata a diventare paese del 3° mondo ...O eventualmente cambi i tuoi obiettivi: prova a entrare al grande fratello, a fare il velino o se ne hai le capacita' a fare il calciatore ...Forse cosi' riusciresti a trovarti bene ...
    • pippo75 scrive:
      Re: chiedo consigli..


      Siccome la vita del consulente è cmq parecchio
      stressante mi piacerebbe un giorno entrare in
      una software house degna di tal nome, in modo
      da poter seguire un progetto dalla a alla z
      (da consulente è sempre molto difficile, vengo
      spesso spostato a seconda delle
      esigenze).

      Mi chiedevo, ma in Italia (meglio a Milano),
      quali aziende mi consigliereste per mandare il
      curriculum?
      Per prima Microsoft, sara' difficile, ma provare non nuoce, a molti sara' antipatica, ma e' una delle ditte piu' grandi.Altrehttp://www.lombardiaimprese.it/cnt_show_sottosezioni.php~sezione~~~56~~sottosezione~~~263~~Software+house~~italia~~~0.htmlciao
      • Anonimo scrive:
        Re: chiedo consigli..
        - Scritto da: pippo75




        Siccome la vita del consulente è cmq parecchio

        stressante mi piacerebbe un giorno entrare in

        una software house degna di tal nome, in modo

        da poter seguire un progetto dalla a alla z

        (da consulente è sempre molto difficile, vengo

        spesso spostato a seconda delle

        esigenze).



        Mi chiedevo, ma in Italia (meglio a Milano),

        quali aziende mi consigliereste per mandare il

        curriculum?



        Per prima Microsoft, sara' difficile, ma provare
        non nuoce, a molti sara' antipatica, ma e' una
        delle ditte piu'
        grandi.

        Altre

        http://www.lombardiaimprese.it/cnt_show_sottosezio


        ciaograzie per il link, è già un punto d'inizio, anche se i nomi che vedo non li ho mai sentiti...ignaranza mia!per la fuga all'estero, mi piacerebbe molto ma non posso permettermi il tempo di imparare la lingua sul posto (l'inglese lo so ma da li a lavorare in team e parlare e capire al volo ne passa..), e poi il problema è prima trovo il lavoro poi parto, sarò comodo ma non mollo tutto qua per rimanere con un pugno di mosche...no??
  • Anonimo scrive:
    IT?Il lavoro c'è. Manca lo stipendio
    Il lavoro nell'IT c'è, eccome se c'è. Putroppo quello che manca è una retribuzione complessiva coerente. Mi spiego: io vengo da una famiglia di lavoratori autonomi, piccoli imprenditori, e sono "andato a studiare perché è bravo". I miei mi sempre detto:"A fare il nostro lavoro, si guadagna. E bene. Ma non ci sono sabati, non ci sono domeniche, ed a volte non ci sono notti. Corri di qua e di la continuamente e devi metter via perché ai momenti di vacche grasse seguono quelli di vacche magre. Comunque in media si guadagna. Solo che lo dovrai fare finche muori perché poi a 50 anni nessuno ti assumerà."Ed allora io ho studiato. Oggi sono messo benino, con uno stipendio oltre il doppio della media nazionale, a tempo indeterminato, e con ancora prospettive di miglioramento davanti.Entro alle 8.30 e non esco mai prima delle 21.00. Un sabato ogni due devo essere qui in ufficio. Una vola alla settimana sono su un aereo ogni volta con destinazione diversa. Passando spesso il fine settimana in albergo. Una buona fetta di quel Doppio della Media è bonus legato agli obbiettivi raggiunti. A volte hai clienti con progetti importanti e che il commerciale ha venduto con tempi stretti ma realizzabili, altre volte il commerciale ha venduto un progetto con tempi assurdi. Sfori, partono le penali ed anche i tempi di vacche magre (riduzione o azzeramento del bonus).Orpo. Ma sono nella stessa situazione dei miei, solo che loro la differenza tra ricavi e spese se la tenevano tutta loro ed ogni tanto si toglievano pure lo sfizio di mandare a quale paese qualche cliente eccessivamente petulante. Io no, perché il mio capo ci tiene al suo bonus.Il problema grosso nel mondo IT è che ormai siamo arrivati a carichi e flessibilità simili a quelli di un lavoratore autonomo, ma con guadagni molto differenti.Ed allora incontri gente come i due fioristi sotto casa mia, due ragazzi in gamba, con un sito internet bellissimo e funzionale, con possibilità di ordini via sms e consegna a domicilio. Quasi troppo tecnologici per essere due fioristi. Poi parlando ho scoperto che sono due ingegneri elettronici che, mollato tutto, han comprato quel vecchio negozio con tutto quello che avevano. Ed ora, dicono loro lavorano come muli, hanno una marea di lavoro, sono in perenne ritardo come prima, ma guadagnano il quadruplo di prima. Certo, han dovuto imparare a curare i fiori, ma a sentir loro è più facile che integrare imparare ad integrare sul filo di fourier.Si lamentano solo della concorrenza di un nuovo fiorista cinese, che vende a prezzi stracciati, ma neanche più di tanto.
    • Anonimo scrive:
      Re: IT?Il lavoro c'è. Manca lo stipendio
      un super quotone sulla differenza tra lavoro autonomo e dipendente, ormai i ritmi sono quasi uguali ma la retribuzione
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
    Ricordiamoci però che in IRlanda e UK ti possono licenziare in qualsiasi momento, i più fortunati possono avere 30 giorni di preavviso,ma in ogni caso in qualsiasi momento possono mandarti via.Qui in Italia non mi pare sia proprio così, di conseguenza innanzitutto la maggior sicurezza del posto fisso si paga, poi voi non considerate i contributi che il datore di lavoro deve pagare a monte.In Irlanda ad esempio il lavoratore costa al datore di lavoro più o meno quanto prende, in Italia invece il lavoratore costa, includendo in TFR che in Irlanda e UK non esiste, almeno il 45% del suo lordo. Per semplificare, se sulla busta paga c'è scritto 2.000 lordi, vuol dire che il datore di lavoro ne ha cacciati quasi 3.000.....Di conseguenza, paragonando i 22.000 italiani con 30.000 irlandesi, direi che il paragone è giusto, al datore di lavoro (Accenture) costano esattamente uguale, anche se purtoppo, in tasca a chi lavora, arrivano cifre diverse.Ho letto di chi dice che Londra costa come Roma o Milano,a parte la grassa risata che mi sono fatto appena ho letto questa frase (vado spesso a Londra sia per lavoro sia per altro), vi faccio due esempi.Un mio amico che lavorava in una grande azienda americana qui a Roma, si è trasferito a Londra sempre per la stessa azienda (trasferimento interno). Qui a Roma prendeva circa 1.350 netti al mese, a Londra prende circa £ 1.500, vale a dire 2.200 circa. Tutte le volte che lo sento si lamenta che lì non riesce a fare la stessa vita che faceva qui, non ce la fa proprio economicamente....Altro esempio, ho un'amica che conosco dai tempi delle medie che cinque anni fa è andata a Londra per cercare lavoro. Sono cinque anni che sta in affitto, conosce quindi bene il mercato affittuario londinese, ogni volta che ne parliamo dice che magari potesse pagare solo 400 mese per una stanza come spesso accade qui a Roma, ci metterebbe subito la firma!Tutto qua, bye!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sapete quanto guadagna in USA

      Ho letto di chi dice che Londra costa come Roma o
      Milano,a parte la grassa risata che mi sono fatto
      appena ho letto questa frase (vado spesso a
      Londra sia per lavoro sia per altro), vi faccio
      due
      esempi.io SONO a Londra.Casa (non appartamento) in zona 2.500£ spese comprese (Internet, sky).22£ settimana mezzi pubblicicibo come in Italia3.5£ 1 pinta di Birra5-25£ cena decente4-6£ pranzo nella city.In Italia facevo fatica a pagare il mutuo.In Uk vivo, risparmio e pago lo stesso mutuo.Ma la cosa migliore e'...LA PROSPETTIVA DI CRESCITA.Ciao
  • pppaolo scrive:
    Frottole anonime
    Frottole.E anonime: chiunque poteva scrivere una bufala del genere.E invece di specificare a chew EMail inviare il CV, e dove sono i posti di lavoro, e cosa cerca e quanto offre, fa dei discorsi generici.Sono da anni sul DB della BCNL (e non solo li')e quel signore si e' ben guardato dal contattarmi. Forse non ho tutti i requisiti, ma se non trova di meglio dovrebbe diminuire le pretese e alzare le sue offerte (e poi non esistono piu' gli Indiani?).Tra parentesi, sono uno disposto a trasferirsi.Peccato che siano solo frottole che non stanno ne' in cielo ne' in terra.Paolo
    • Anonimo scrive:
      Re: Frottole anonime
      Guarda che la lettera e' firmata! Giustamente il nome dell'azienda viene rimosso, perche' qualcuno salterebbe fuori con la solita scontata frase: "ecco, altra pubblicita' gratuita!". Se vuoi metterti in contatto con tale azienda, scrivi a Punto Informatico... invece di fare paranoia sul forum.
    • Denis De Pauli scrive:
      Re: Frottole anonime
      Quoto al 1000%...e rispondo a chi dice "pubblicità"... credo che PI non avrebbe da dire se per merito suo qualcuno trova lavoro... anzi sarebbe MOLTO utile... le regole ci sono OK però non bisogna essere inquadrati e rigidi mentalmente... credo che non ci sia stata invece nessuna firma che PI sia totalmente estraneo alla questione...- Scritto da: pppaolo
      Frottole.
      E anonime: chiunque poteva scrivere una bufala
      del
      genere.
      E invece di specificare a chew EMail inviare il
      CV, e dove sono i posti di lavoro, e cosa cerca e
      quanto offre, fa dei discorsi
      generici.
      Sono da anni sul DB della BCNL (e non solo li')e
      quel signore si e' ben guardato dal contattarmi.
      Forse non ho tutti i requisiti, ma se non trova
      di meglio dovrebbe diminuire le pretese e alzare
      le sue offerte (e poi non esistono piu' gli
      Indiani?).
      Tra parentesi, sono uno disposto a trasferirsi.
      Peccato che siano solo frottole che non stanno
      ne' in cielo ne' in
      terra.
      Paolo
  • Padelas scrive:
    io sono di arzzo....it? dove?
    Buongiorno,io lavoro per una grande ditta di informatica tra Milano e Parma.MI piacerebbe tornare giù ad Arezzo, ma non ho mai trovato un lavoro che sia uno.La risposta al curriculum è:troppo skillato! (leggi.... non voglio pagare troppo quando posso prendere un ragazzo giovane che mi costa la metà e deve crescere!!!).Mi spiace ma non vedo questa voglia di "non fare niente e prendere tanto...."
  • Anonimo scrive:
    Re: Vorrei sapere dove leggere offerte v
    Spiacente: troppo skillato.La glande famigghia del I.T. itagliano assume solamente programmatori e sistemisti junior esperti in tuttologia max 24enni, quelli che gli basta leggersi gli speciali di ioprogrammo per essere capaci di tirare fuori il mondo.
  • Anonimo scrive:
    La Soluzione è Accenture
    Straordinari pagati, Diaria per pagare l'affitto il primo anno .. non si viaggia mai sotto i 1800/2000 euro netti al mese il primo anno.Go on be a Tiger!
    • Anonimo scrive:
      Re: La Soluzione è Accenture
      Visti gli orari Accenture,basta solo rinunciare alla propria vita.....
      • Anonimo scrive:
        Re: La Soluzione è Accenture
        - Scritto da:
        Visti gli orari Accenture,basta solo rinunciare
        alla propria
        vita.....oppure fare come ha fatto un mio amico: ha creato un software e lo ha affittato / venduto ad accenture :)^_______^ovviamente ha vissuto come un cane randagio per tutto il tempo prima :)
        • Anonimo scrive:
          Re: La Soluzione è Accenture
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Visti gli orari Accenture,basta solo rinunciare

          alla propria

          vita.....

          oppure fare come ha fatto un mio amico: ha creato
          un software e lo ha affittato / venduto ad
          accenture
          :)

          ^_______^

          ovviamente ha vissuto come un cane randagio per
          tutto il tempo prima
          :)Eh, sì, certo, perchè comprano i programmi migliori, eh? Prendono quello che il raccomandato di turno ed il giro di soldi gli fa convenire.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Soluzione è Accenture
      - Scritto da:
      Straordinari pagati, l'unico problema e' accettare di essere ridotto in schiavitu', non e' difficile guadagnare piu' di uno schiavo accenture , basta essere sufficientemente flessibili e sapersi vendere,e poi i kunta kinte accenture pur producendo parecchio offrono una bassissima qualita', la mia societa' sotto questo punto di vista li bastona a mani basse
    • Anonimo scrive:
      Re: La Soluzione è Accenture
      Si vede che in Accenture non hai mai lavorato...Straodinari? quaranta ore mensili pagate, purtroppo ne facevo molte di piu...1800 euro???? si, dopo 6 anni di esperienza come carica di manager...ma va la.... senti chi ci ha lavorato e non le storielle da quarta elementare...
  • BlueSky scrive:
    io ormai ho gettato la spugna
    Egregio industriale....io sono un programmatore. Attualmente lavoro per un'azienda come programmatore e sistemista con un contratto di 850 euro al mese. Una miseria, ma già molto di più di quanto si prende il mio collega con contratto di apprendistato che guadagna 200 euro al mese in meno.L'azienda non si occupa di informatica, ma ci ha assunti per esigenze interne. Quindi non c'è formazione, non c'è nulla che possa giustificare stipendi da fame. Anzi... io ho un diploma di programmatore, due anni di informatica (con esami di programmazione a 30 e lode e media complessiva 26, carriera abbandonata per mancanza di tempo per studiare), tre anni di esperienza in un'altra azienda come programmatore, ecc. Eppure trovare un lavoro migliore è molto difficile.Ho fatto vari colloqui senza trovare qualcuno che offra un contratto migliorativo. Tutti viaggiano sui 12000 euro all'anno, quando va bene. Un'azienda mi proponeva 13400 euro all'anno LORDE per fare il sistemista, di cui 500 come rimborso spese perché usavo il mio portatile. SENZA FERIE E MALATTIE (una clausula del contratto dava loro la possibilità di licenziarmi senza preavviso se mi fossi assentato per più di tre giorni, e non solo in caso di assenza ingiustificata, ma in tutti i casi). Contratto ovviamente di un anno a progetto.Un'altra azienda mi aveva assunto con un'agenzia interinale, contratti di due settimane rinnovabili di volta in volta per mesi, al termine dei quali forse l'assunzione a tempo indeterminato. Ma senza alcuna garanzia in merito.Altre offerte di lavoro sono più o meno così.Poca serietà e totale mancanza di rispetto per le persone.Possibilità di carriera ridotta a zero o quasi (nella gran parte dei casi si tratta di piccole aziende dove a reggere il comando sono i soci stessi o amici di questi).Tutto sommato mi ritengo "fortunato" di avere garantite col mio contratto ferie, malattie e tfr. Mi sembra assurdo che al giorno d'oggi per professioni come la mia ci si debba ritenere fortunati per avere un contratto che a mala pena rasenta la decenza.Un commesso in un negozio qualsiasi prende più di me. A volte anche il 30% in più. E spesso non sono richieste esperienze o conoscenze particolari. Una mia amica è pagata 1100 euro al mese netti. Fa la commessa, non ha mai avuto precedeti esperienze prima, ed ha un contratto di apprendistato (ergo... prende meno delle sue colleghe con contratto pieno). Non solo guadagna più di me per un lavoro in cui ti formano in due settimane ma ha pure più ferie.Io vorrei solo poter lavorare in questo campo senza fare la fame, senza paura di ritrovarmi in mezzo ad una strada se fra dieci o vent'anni mi trovassi senza lavoro.Mi sento preso in giro. Ora voglio cambiare lavoro, ma ho detto basta all'informatica. E dopo aver speso anni dietro questo settore non è certo una scelta facile.
    • Anonimo scrive:
      Re: io ormai ho gettato la spugna
      e cosa sai fare, programmare in pascal? ti meriti di fare la fame! Ci vuole passione e voglia di tenersi aggiornati
      • Anonimo scrive:
        Re: io ormai ho gettato la spugna
        - Scritto da:
        e cosa sai fare, programmare in pascal? ti meriti
        di fare la fame! Ci vuole passione e voglia di
        tenersi
        aggiornatiE tu buzzurro cosa sai fare oltre a perdere tempo criticando? Parli di Pascal e magari neppure quello conosci.
      • Anonimo scrive:
        Re: io ormai ho gettato la spugna
        - Scritto da:
        e cosa sai fare, programmare in pascal? ti meriti
        di fare la fame! Ci vuole passione e voglia di
        tenersi
        aggiornatiComplimenti...ne conosco di "gente intelligente", ma tu devi essere un genio.Foss'anche solo una citazione hai saputo darla al momento giusto.Bravo, veramente. Ti auguro una vita sana e tanta felicità come tu ne desideri per gli altri.
      • BlueSky scrive:
        Re: io ormai ho gettato la spugna
        - Scritto da:
        e cosa sai fare, programmare in pascal? ti meriti
        di fare la fame! Ci vuole passione e voglia di
        tenersi
        aggiornatiDelphi e pascal li ho studiati a scuola.Ho programmato tre anni in azienda in C# .net e AST .net. Ho sviluppato sia applicazioni in Windows form, sia applicazioni per Pocket PC, sia applicazioni web (ovviamente).Attualmente sto programmando in PHP.
  • Anonimo scrive:
    Sono contento di essere un EX-IT
    Ho lavorato per ben 5 anni in questo fantastico settore, nell'ultimo periodo prendevo una paga di 1200 Euro al mese a tempo indeterminato (no 14esima) ed ero responsabile del reparto, ammetto che avevo un'orario flessibile arrivavo anche con 15/20minuti di ritardo, ma facevo tanti di quegli straordinari gratuiti che sicuramente compensavano il tutto.Vi assicuro che il mio lavoro lo sapevo fare benissimo e tutti mi stimavano.Un anno e mezzo fa stanco dell'ennesima discussione col capo mi sono licenziato, dapprima ha fanto finta di nulla ma poi mi ha letteralmente supplicato di rimanere, ma vi giuro che non ne potevo più. Nei 2 mesi successivi ho avuto un sacco di offerte da quelli che erano i miei ex-clienti, premetto che sono stati loro a cercarmi, i contratti più vantaggiosi erano a tempo determinato rinnovabile ogni 6 mesi all'infinito, hanno avuto anche il coraggio di dirmi che generalmente offrivano contratti mensili ma per me facevano un'eccezione.Piuttosto che svendermi a quegli strozzini sono andato a fare l'OPERAIO (si avete capito bene) in attesa di tempi migliori, lì facevo i turni e guadagnavo la stessa cifra senza fare nessuno straordinario.Nel frattempo ho provato a fare qualche concorso e ne ho vinto uno.Ora faccio un lavoro che mi piace moltissimo che non centra nulla col passato, senza contare che guadagno molto di più.Ammetto che sono stato molto fortunato dato che in questo periodo la situazione nel mondo del lavoro in Italia va prorpio da schifo.Ora l'informatica è diventata un hobby, l'unica cosa per cui devo ringraziare il mondo dell'IT è stato l'avermi spinto a fuggire in cerca di qualcosa di meglio.Per quanto riguarda l'industriale, sono convinto che ci sei rimasto molto male quando punto-informatico non ha pubblicato il nome della tua Azienda, sono pronto a scommettere qualsiasi cosa che la tua era solo una missiva per fare pubblicità e nulla di più. Non venirmi a dire che non trovi personale adatto considerando la fame di lavoro che c'è ora in Italia e sopratutto in toscana dove c'è la facoltà d'Informatica a Pisa.
    • stamsofer scrive:
      Re: Sono contento di essere un EX-IT
      E che mitico lavoro fai ora?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono contento di essere un EX-IT
      Secondo me sei solo l'ennesimo smanettone che, imparate 2 o 3 cose in vb6, pensava di tirare avanti tutta la vita.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono contento di essere un EX-IT

        Secondo me sei solo l'ennesimo smanettone che,
        imparate 2 o 3 cose in vb6, pensava di tirare
        avanti tutta la
        vita.e tu secondo me sei solo l'ennesimo smanettone che, imparate 2 o 3 mila cose in .net, pensa di tirare avanti tutta la vita con lo stipendio da fame dell'IT.p.s. fra qualche anno preparati a imparare altre 2 o 3 mila cose nei linguaggi MS che sostituiranno c#. ti voglio vedere, passati i 50 o 60 a cambiare
  • Anonimo scrive:
    Re: IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca trai
    Interessante però ci sono due cose che mi viene da chiederLe:1- Questo SAP, se paga così bene è perchè non dev'essere proprio una passeggiata da conoscere e gestire, serve quindi una preparazione mirata e che dubito sia che duri poco e soprattutto si trovino corsi gratuiti/a poco prezzo.2- Qual'è la velocità di evoluzione di questo sottosistema ? C'è per caso il rischio di non essere più competitivi perchè ogni momento cambiano le cose ?3- Le famose aziende pronte a pagare 350 euro al giorno, si trovano a qualche anno luce di distanza dall'Italia o si trovano anche qua ?
    • Anonimo scrive:
      Re: IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca trai
      Cavolo da 3 a 15 mila euro e poi essere ancora costretto a mentire per entrare è brutta...
    • Denis De Pauli scrive:
      Re: IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca trai
      In pratica faccio un corso per almeno capire qual'è la tastiera e quale il mouse.. poi racconto un mucchio di palle (perdono... bugie).Bella roba... W l'onestà.. a questo punto fai a meno anche del corso... così risparmi anche i 3000 euri.. scrivi sul CV che hai fatto stage presso MS, IBM, ecc.. ecc... tanto il pollo che ci cade prima o poi lo trovi... BLEAH!!!bel suggerimento... il prossimo quale sarà? di andare a rubare in banca?
  • Anonimo scrive:
    questo intervento e' ridicolo
    non c'e' nessun settore come quello informatico che si presti meglio al telelavoro, nel settore dell'IT le distanze praticamente non esistono, questa azienda potrebbe assumere personale ovunque e farlo lavorare in team su progetti condivisi, potrebbe assumere sviluppatori indiani, cinesi, americani, sviluppatori con le piu' alte professionalita' da tutto il mondo e invece e' qui che si lamenta di non riuscire a trovare sviluppatori che abbiano voglia di trasferirsi vicino a loro, poverini.
    • Anonimo scrive:
      Re: questo intervento e' ridicolo
      - Scritto da:
      non c'e' nessun settore come quello informatico
      che si presti meglio al telelavoro, nel settore
      dell'IT le distanze praticamente non esistono,
      questa azienda potrebbe assumere personale
      ovunque e farlo lavorare in team su progetti
      condivisi, potrebbe assumere sviluppatori
      indiani, cinesi, americani, sviluppatori con le
      piu' alte professionalita' da tutto il mondo e
      invece e' qui che si lamenta di non riuscire a
      trovare sviluppatori che abbiano voglia di
      trasferirsi vicino a loro,
      poverini.si, poi ti ficcano una sonda in cu*o, pur di avere il TELECONTROLLO
      • Anonimo scrive:
        Re: questo intervento e' ridicolo
        Già perché il lavoro a progetto è solo di nome; nei fatti ti vogliono controllare come in catena di montaggio. Come se programmare fosse uguale ad avvitare bulloni.
  • Anonimo scrive:
    Re: IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca trai
    Tutto molto bello... e per quelli che ne sanno più degli altri (sì, sono il "mitomane" del precedente articolo del ragazzo 22enne, quello che si definiva bravissimo) e vogliono guadagnare sulle proprie conoscenze qual'è il percorso da seguire?Andare a battere?No, perchè tutti mi vogliono, tutti però alla cifra che dicono loro...
    • Anonimo scrive:
      Re: IT? Il lavoro c'è, eccome.Manca trai
      Si tu sei il mitomane perchè il 22enne (che non si crede certo bravissimo) ti sta rispondendo ora
  • Anonimo scrive:
    Re: Esempio reale:
    QUOTO STRAQUOTO!!!!!!!!E' ora di finirla di svendersi!!!!!!!!!BASTAAAA!
  • Anonimo scrive:
    Come rispondono le aziende
    Ho appena ricevuto la risposta per una offerta di lavoro (zona nord ovest), mi hanno contattato loro tramite il passaparola di un amico. Dalle telefonate intercorse sembravo la figura perfetta al 100%. Poi però hanno scoperto qualche carta in più: ....ho verificato il suo curriculum, stiamo cercando una figura professionale con minore esperienza rispetto al suo, con un inquadramento al .... CCNL ..........Si tratta inoltre di un lavoro che richiede una forte mobilità nella zona Italia nord-est, tipicamente presso nostri clienti.....
  • Anonimo scrive:
    In provincia di Vercelli...
    ... dove non c'è praticamente una emerita mazza e quelle 3 ditte che esistono pagano una fesseria e non danno opportunità di crescita, come dovremmo fare? Rassegnarci?Il problema non è il contratto,ma i soldi: la verità è che convengono di più ragazzini 0 esperienza che laureati (validi, nn ingegneri paraculati) o gente con anni di esperienza.Tanto si parte dal presupposto che il cliente non ne capisca un cazzo... quindi qual'è il problema???
  • Anonimo scrive:
    Carne da macello
    Quello che il signor presunto industriale anonimo (come me) scrive puo' anche essere una cosa vera, valida per un'azienda ogni 100000.Ho visto aziende trattare bene il personale.Purtroppo sono una esigua parte.Il problema e' che in questo buco di secondo mondo e mezzo quale e' l'italia le risorse umane non sono considerati tali, piuttosto, visto che siete dalle parti di Arezzo e dintorni, i dipendenti sono piu' considerati come le mucche chianine ovvero carne da macello!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA


    :D alla faccia del caso.. hai scelto nel mucchio
    la peggiore, quella non e' una societa' di
    consulenza ma riduzione in schiavitu' legalizzata
    Beh, come il BigMac....quando fai un confronto internazionale devi usare lo stesso 'prodotto'.Anche il BigMac non lo puoi considerare un buon cibo.... Possiamo cambiare ditta. Voi IBM?sia IBM UK che IBM Italia si lamentano TUTTI degli stipendi bassi e fuori mercato.4 anni di esperienza in IBM UK=45.0005 anni di esperienza in IBM Italia=28.000Ovviamente laurea in ingegneria di 5 anni in Italia e di 3 in UK...."Chi lavora in IBM non lo fa per la carriera ne per i soldi" - IBM manager CHT 2003-Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
      Moltiplica per circa 1,5 lo stipendio lordo di un'italiano e avrai idea di quanto costa al datore di lavoro, considerando quello che in Ialia è il costo del lavoro a carico delle aziende.In Inghilterra il costo che il datore di lavoro si deve sobbaccare è minimo rispetto al quasi 50% che invece impongono le leggi italiane, è ovvio che quindi la retribuzione ne risente.Considera poi che la vita in Inghilterra, Londra in primis, è più cara (e non di poco)....Bye!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
        So quanto costa la vita a Londra, ti sto scrivendo da Old Bailey (londra).Londra costano abbastanza gli appartamenti in centro e i mezzi pubblici.Appena si esce un po', solo i mezzi pubblici.Quanto costa al datore? Non ne ho idea.Le aliquote non sono troppo distanti per i dipendenti.Ciao- Scritto da:
        Moltiplica per circa 1,5 lo stipendio lordo di
        un'italiano e avrai idea di quanto costa al
        datore di lavoro, considerando quello che in
        Ialia è il costo del lavoro a carico delle
        aziende.
        In Inghilterra il costo che il datore di lavoro
        si deve sobbaccare è minimo rispetto al quasi 50%
        che invece impongono le leggi italiane, è ovvio
        che quindi la retribuzione ne
        risente.
        Considera poi che la vita in Inghilterra, Londra
        in primis, è più cara (e non di
        poco)....

        Bye!
  • Anonimo scrive:
    ancora questa storia
    che l'universita' non prepara per il lavoro.Questo lamento continuo delle aziende italiane e' deprimente, dimostra solamente che i responsabili non sanno semplicemente a cosa serve l'universita'. E' chiaro che quando si esce dall'universita' non si sappia lavorare non e' per quello che esiste l'universita', l'universita' non puo' correre dietro alle decine di linguaggi di programmazione esistenti,non e' quello il suo compito.L'universita' ha il compito di formare i giovani, di creare una forma mentis particolare, di insegnare a pensare, fornisce le basi su cui costruire la successiva esperienza di lavoro, da' gli strumenti di analisi e di critica necessari per affrontare a livello professionale QUALSIASI lavoro.Quando una azienda assume un neo laureato acquisisce un diamante grezzo, e' compito suo creare le sfaccettature e farne un brillante, Quello che non si e' capito e' che la preparazione specifica sul sistema ma anche sul linguaggio in uso in quell'azienda spetta all'azienda stessa, e' suo il compito della formazione specifica (cosa che avviene in tutte le aziende del mondo) Se si vuole invece una persona che si metta subito al lavoro e inizi a scrivere codice allora e' meglio rivolgersi a qualcuno che ha gia' 10 15 anni di esperienza, e magari anche all'estero vista la sitiuazione italiana
    • Anonimo scrive:
      Re: ancora questa storia
      Il concetto in se non è sbagliato ma mi domando se le università sanno poi tradurre sta cosa in pratica.Prendiamo l'esempio dell'ingegneria informatica: va bene dire "non ti insegno java o quel particolare linguaggio ma una forma mentis universale adatta allo scopo" ma questo in cosa si traduce ?Diagrammi a blocchi per 5 anni ?Chiedo una cosa simile perchè anche nei licei scientifici a sperimentazione informatica vogliono fare la "forma mentis" che però nei fatti si traduce in un full time di latino, antologia, epica ecc. e nessuno sa spiegare il collegamento tra le notti brave di Achille e Pascal.
  • Anonimo scrive:
    E' vero non ho la voglia!!!
    Caro il mio industriale, è vero non ho voglia.Non ho voglia di lavorare per 10 ore al giorno ed essere pagato 1000 euro al mese e con gli straordinari pagati.Non ho voglia di studiare in continuazione per essere una figura professionale di alto livello e di esser trattato come l'ultimo degli stupidi.Non ho voglia di andare in giro per le aziende a risolvere problemi pagando a spese mie i trasferimenti.Non ho voglia di accettare le promesse di assunzione seguenti alle proposte di contratti a progetto per 600 euro al mese.E' chiaro che lei non trovi nessuno da assumere, il contratto indeterminato va bene, ma si deve anche pagare una persona per quanto vale. Quanto vengono pagati gli amministratori? E un amministratore di retesistemista merita meno? Sa le responsabilità che ha un sistemista? Oramai tutti i dati sono in digitale, una mossa sbagliata e tutti gli archivi di un'azienda rischiano di sparire.Io impiego volentieri il mio tempo ma vorrei che la cosa fosse giustificata, altrimenti è meglio che dedichi il mio tempo a qualcosa di più profiquo.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' vero non ho la voglia!!!

      Caro il mio industriale, è vero non ho voglia.
      Non ho voglia di lavorare per 10 ore al giorno ed
      essere pagato 1000 euro al mese e con gli
      straordinari
      pagati.
      Non ho voglia di studiare in continuazione per
      essere una figura professionale di alto livello e
      di esser trattato come l'ultimo degli
      stupidi.
      Non ho voglia di andare in giro per le aziende a
      risolvere problemi pagando a spese mie i
      trasferimenti.
      Non ho voglia di accettare le promesse di
      assunzione seguenti alle proposte di contratti a
      progetto per 600 euro al
      mese.
      E' chiaro che lei non trovi nessuno da assumere,
      il contratto indeterminato va bene, ma si deve
      anche pagare una persona per quanto vale. Quanto
      vengono pagati gli amministratori? E un
      amministratore di retesistemista merita meno? Sa
      le responsabilità che ha un sistemista? Oramai
      tutti i dati sono in digitale, una mossa
      sbagliata e tutti gli archivi di un'azienda
      rischiano di sparire.Io impiego volentieri il mio
      tempo ma vorrei che la cosa fosse giustificata,
      altrimenti è meglio che dedichi il mio tempo a
      qualcosa di più
      profiquo.per esempio lo studio della lingua italiana? ("proficuo")scherzi a parte, la questione è semplice. ti ha ordinato il medico di fare il sistemista?eh, ma ti piace troppo smanettare sui pc e poi lamentarti. rassegnati: se prendi poco è perché non sei una risorsa pregiata. diventa un professionista con gli attributi e poi la tariffa la fai tu.altrimenti come spieghi che tu prendi 50 e. al giorno e altri prendono 10 volte tanto?medita ... e niente piagnistei inutili.
  • Anonimo scrive:
    oggi ho letto sul giornale...
    "Napoli, non si trovano panettieri".Ebbene, i forni si lamentano che non riescono a trovare persone che preparino il pane per uno stipendio netto di 2000 euro.Una mia amica ha una azienda di promoter, non trova ragazzi.Vogliono tutti posto fisso, grande stipendio e non vogliono fare nulla.Io ci credo a questo articolo perchè vedo i miei amici. Non vogliono fare gavette, vogliono subito ufficio con autoaziendale.Il lavoro in Italia c'è per chi ha un minimo di preparazione, e non parlo solo dell'informatica.Quello che non si trova è il lavoro che vogliamo noi e che esiste solo nei film
    • nous.mc scrive:
      Re: oggi ho letto sul giornale...
      sei uno studente vero?E poi basta con sti neo laureati che non trovano lavoro.Pensate che uno con esperienza abbia più opportunità?Un'azienda è molto più propensa ad assumenre un celebroleso appena uscito da scuola che un professionista con esperienza.Il celebroleso lo paga 2 lire e lo assume, il professionista deve attaccarsi al cazzo.
      • Anonimo scrive:
        Re: oggi ho letto sul giornale...

        sei uno studente vero?e se fosse?
        E poi basta con sti neo laureati che non trovano
        lavoro.no. basta con quelli frustrati come TE che aprono bocca solo per dire minc..atecerto. che ti frega se nel paese civilissimo in cui vivi uno fa tanti sacrifici per studiaree ipoteca il proprio futuro per poi rimanere disoccupato.
        Pensate che uno con esperienza abbia più
        opportunità?uno con esperienza, se non è inetto come te, certamente ha più opportunità di un neolaureato.
        Un'azienda è molto più propensa ad assumenre un
        celebroleso appena uscito da scuola che un
        professionista con
        esperienza.tu non sei nè un neolaureato nè un professionista. che parli a fare?
        Il celebroleso lo paga 2 lire e lo assume,lo assume per fargli fare che cosa?
        il professionista deve attaccarsi al
        cazzo.solo se, come te, non sa fare molto più del cerebroleso
  • Anonimo scrive:
    Che tristezza... che rabbia
    Sono uno sviluppatore professionista, ho conseguito le mie brave certificazioni MS, mantengo costante il mio aggiornamento e lavoro in quella disgraziata area geografica posta all'ombra del Vulcano Etna. La mia tristezza è dovuta al fatto che , evidentemente, tutto il mondo è paese, e constatare che anche in altre zone dell'italico stivale vi siano condizioni lavorative IT così penose non può che intristire.Ho lavorato per quattro anni, con contratto a tempo inderteminato ( in lire, 1.860.000 mensili) in una piccola azienda, diretta da un incompetente; li ero il responsabile dello sviluppo e li ho avviato e sviluppato importanti progetti software aventi per committenti importanti e danarose aziende.L'amministratore della "radiosa "azienda, dopo aver adeguatamente sfruttato le agevolazioni statali per l'assunzione tramite credito di imposta, dopo avere reso letteralmente impossibile la vita al sottoscritto ed altri quattro colleghi con vessazioni e mobbing di ogni genere, dopo avere ricevuto dal sottoscritto una piena collaborazione e professionalità (lavorando per 10-12 ore al giorno), al termine delle suddette agevolazioni ha - semplicemente - mandato una lettera di licenziamento ( l'azienda, disponendo di meno di 15 dipendenti, può licenziare senza "giusta causa"), troncndo di fatto l'assistenza ai progetti avviati e lo sviluppo di altri in corso d'opera.Concludo con una rabbiosa e triste affermazione: per gli imprenditori i dipendenti sono un male necessario.Intanto la primavera... tarda ad arrivare.
  • Anonimo scrive:
    Napoli
    Se hai conoscenze di sicurezza informatica (firewall, ipsec etc.)invia CV a: cvnapoli@gmail.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Napoli

      Se hai conoscenze di sicurezza informatica
      (firewall, ipsec
      etc.)molto professionale questa offerta di lavoro.
      invia CV a: cvnapoli@gmail.comnotare l'indirizzo di posta.PI non censura post come questo.complimenti.
  • Anonimo scrive:
    ahahahahahhahahahah
    ahahahahahhahhhahahhaROTLF!!!! è diventato un sito comico pi(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
    Beh, dipende dal costo della vita.. certo a Londra con 45000 Eur lordi/anno fai il barbone...Forse il posto piu' conveniente è l'irlanda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
      Un insegnate guadagna sui 22.000£Un commesso sui 25.000£+bonusNon fai di certo il barbone. Sei piu' barbone a Milano con 22.000$.Posto migliore? Svizzera, Germania e poi Irlanda.Ciao- Scritto da:
      Beh, dipende dal costo della vita.. certo a
      Londra con 45000 Eur lordi/anno fai il
      barbone...
      Forse il posto piu' conveniente è l'irlanda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
      - Scritto da:
      Beh, dipende dal costo della vita.. certo a
      Londra con 45000 Eur lordi/anno fai il
      barbone...
      Forse il posto piu' conveniente è l'irlanda.Ma parli per sentito dire o cosa ? Con quella cifra a Londra vivi meglio che qui da noi a Milano,Roma,Firenze,Bologna,Torino ed altre grandi città !Il costo degli affitti ? Alla peggio uguale all'Italia, ma spesso inferiore malgrado il valore della sterlina. Il costo della vita ? Sicuramente inferiore, i servizi costano meno, il cibo costa meno. Gli USA sono molto più economici dell' UK comunque, lì c'è ancora più concorrenza ed i costi dei servizi sono ancora più bassi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
        I servizi costano meno??? Il cibo costa meno? Gli affitti costano meno? Scusa, ma quando sei andato a Londra l'ultima volta, 10 anni fa?Io ci vado spesso sia per lavoro che per amicizie, se tu mi sai indicare un ristorante dove con l'equivalente di 50 ci si mangia in due e bene (e per bene intendo l'equivalente di primo, secondo, frutta o dolce) allora firmo ad occhi chiusi quanto hai scritto.Per inciso, abito a Roma, e almeno due-tre volte a settimana mangio fuori,sia per lavoro sia per svago,e ti posso assicurare che, a meno di non esagerare (tipo chessò, tutto a base di pesce, compreso l'antipasto) con 50 ci mangi bene in due.Per l'affitto guarda, qui a Roma mediamente una stanza si affitta intorno ai 400/ 450, ho un'amica che sono 5 anni che sta a Londra (sempre in affitto), se fossi così gentile da indicarmi quali sono i posti dove è possibile affittare a Londra una stanza con quella stessa cifra, t'assicuro che lei c'andrebbe subito, senza neanche aspettare un secondo....Bye!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
          Ma sì, certo, tu sei un grande imprenditore, vai di continuo all'estero.. per questo ti fai fregare per stare a 400 euro al mese in una stanzetta a Roma.. che per quanto gli affitti siano alti minimo un monolocale lo prendi come in altre grandi città con quella cifra.- Scritto da:
          I servizi costano meno??? Il cibo costa meno? Gli
          affitti costano meno?

          Scusa, ma quando sei andato a Londra l'ultima
          volta, 10 anni
          fa?
          Io ci vado spesso sia per lavoro che per
          amicizie, se tu mi sai indicare un ristorante
          dove con l'equivalente di 50 ci si mangia in
          due e bene (e per bene intendo l'equivalente di
          primo, secondo, frutta o dolce) allora firmo ad
          occhi chiusi quanto hai
          scritto.
          Per inciso, abito a Roma, e almeno due-tre volte
          a settimana mangio fuori,sia per lavoro sia per
          svago,e ti posso assicurare che, a meno di non
          esagerare (tipo chessò, tutto a base di pesce,
          compreso l'antipasto) con 50 ci mangi bene in
          due.
          Per l'affitto guarda, qui a Roma mediamente una
          stanza si affitta intorno ai 400/ 450, ho
          un'amica che sono 5 anni che sta a Londra (sempre
          in affitto), se fossi così gentile da indicarmi
          quali sono i posti dove è possibile affittare a
          Londra una stanza con quella stessa cifra,
          t'assicuro che lei c'andrebbe subito, senza
          neanche aspettare un
          secondo....

          Bye!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
            Che ti devo dire, scusami se per lavoro vado spesso fuori,non sapevo di dovermi giustificare con te per il mio lavoro.Ti ripeto, se cortesemente, invece di trolleggiare, mi dici ad esempio a Milano o a Napoli (visto che dici che Roma non vale) dove riesci a prendere con 400 un monolocale mi fai una gran cortesia.Per la cronaca, da gennaio un nostro collaboratore sta fisso a Napoli, abbiamo preso in affitto un monolocale, zona Arenella, vicino Piazza Medaglie d'oro, l'affitto è pari a 950/mese.Certo, magari a Torre del Grego l'affitto costa meno, ma non è certo una grande città....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
            ----http://www.affitto.it/case/dettaglioresidenziali.asp?id=102190 FIANO ROMANOCentroappartamento500 mensili35 mqZona: centro BILOCALEDisponibile da: Subitobilocale nuovo,mai abitato,in piccola palazzina di 5 unità.termoautonomo,2 balconi,bene esposto,ben collegato con roma, a pochi minuti dall'uscita ... (continua nei dettagli)DettagliContatta InserzionistaTelefono Mostra telefonoContatti ricevuti: 11----http://www.affitto.it/case/dettaglioresidenziali.asp?id=49603 ROMAPeriferiaappartamento330 mensili80 mqZona: prenestina TRILOCALEDisponibile da: DicembreAffittasi camera ammobiliata a studentessa e lavoratrice (due camere gia' abitate da studentesse). no spesa condominio.Zona calma, ben collegata co... (continua nei dettagli)DettagliContatta InserzionistaTelefono Mostra telefonoContatti ricevuti: 34--------- Scritto da:
            Che ti devo dire, scusami se per lavoro vado
            spesso fuori,non sapevo di dovermi giustificare
            con te per il mio
            lavoro.
            Ti ripeto, se cortesemente, invece di
            trolleggiare, mi dici ad esempio a Milano o a
            Napoli (visto che dici che Roma non vale) dove
            riesci a prendere con 400 un monolocale mi fai
            una gran
            cortesia.
            Per la cronaca, da gennaio un nostro
            collaboratore sta fisso a Napoli, abbiamo preso
            in affitto un monolocale, zona Arenella, vicino
            Piazza Medaglie d'oro, l'affitto è pari a
            950/mese.
            Certo, magari a Torre del Grego l'affitto costa
            meno, ma non è certo una grande
            città....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
            Beh, gli annunci che hai postato parlano da soli....Il primo è di Fiano Romano (quindi non Roma, anche se è vicino,saranno 10/15Km da Roma ad occhio e croce....).Quando parlavo di appartamenti a circa 1000 ho specificato si parlava di salone e due camere, e non mi pare che 35 mq possano rientrare in questo discorso, comunque stiamo parlando di Fiano Romano e non Roma.Il secondo,si parla dell'affitto di una stanza in zona Prenestina, bisogna vedere che parte è della Prenestina perchè la Prenestina arriva anche molto fuori Roma e lì sì gli affitti sono più bassi....Bye!
          • livio.morina scrive:
            Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
            Io ho abitato per 4 anni a Milano ed in via Sangallo avevo un appartamento di 42 metri quadri ove ho pagato 450 euro al mese per il primo anno, mentre 500 gli anni successivi (e l'attuale inquilino paga ancora 500mensili).Ah, in questi 500 euro son compresi i costi di metano, acqua ed elettricità...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
            Che dirti, complimenti, qui a Roma con 400 ci prendi solo una stanza e, a parte il condominio, tutto il resto è a spese tue....A Napoli, per l'esperienza diretta di cui ho raccontato, siamo sugli stessi livelli se non forse pure peggio.Se a Milano ti è andata così bene buon per te!Bye!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
            - Scritto da:
            Che dirti, complimenti, qui a Roma con 400 ci
            prendi solo una stanza e, a parte il condominio,
            tutto il resto è a spese
            tue....
            A Napoli, per l'esperienza diretta di cui ho
            raccontato, siamo sugli stessi livelli se non
            forse pure
            peggio.
            Se a Milano ti è andata così bene buon per te!

            Bye!A Milano i monolocali hanno un costo d'affitto medio da 500-650 euro anche in zone abbastanza centrali (3-4Km dal Duomo)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
          Appunto, considera che a londra con 750 sterline mese (circa 1.100) ci affitti un monolocale, qui a Roma,fortunatamente, con circa 1.000 affitti una casa con almeno salone e due camere.Non credo quindi d'aver detto fesserie quando dicevo che Londra è più cara di Roma.Bye!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
            - Scritto da:
            Appunto, considera che a londra con 750 sterline
            mese (circa 1.100) ci affitti un monolocale,
            qui a Roma,fortunatamente, con circa 1.000
            affitti una casa con almeno salone e due
            camere.
            Non credo quindi d'aver detto fesserie quando
            dicevo che Londra è più cara di
            Roma.

            Bye!Ma dipende. A Roma come a Milano o Firenze e Bologna ci sono monolocali in affitto a 800-1000 euro/mese...
          • livio.morina scrive:
            Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
            Milano: cadorna, 25 metri quadri 750 euro al mese e son passati 5, ora non so a quanto stanno.Poi beh... non credo sia necessità di tutti avere un appoggio in Cadorna...
  • Anonimo scrive:
    BEH.. VORREI VEDERE QUANTO GLI OFFRITE
    Per 1200 euro al mese fattelo tu il mazzo a tarallo sui manuali, tieniti costantemente aggiornato, studia, approfondisci. Ovviamente non in orario di lavoro, perché in orario di lavoro non hai tempo per farlo. E già chissà come mai è difficile trovare gente competente.
  • Anonimo scrive:
    Eccomi ...

    trovare il "lavorino" sotto casa, pagatissimo, leggero e di scarsa responsabilità.Abito a 400Km da Arezzo, accetto le responsabilita', ho una laurea e 8 anni di esperienza tra sviluppo e test sia in sw house che in aziende indutriali, ora guadagno lavoro per una multinazionale estera a un'ora da casa e guadagno circa 38k euro *netti* anno (metto il netto per semplicita') + benefits e la mia richiesta per trasferirmi ad Arezzo e' :60k euro lordi anno tempo indeterminato + macchina + casa + colf. Le condizioni sono trattablili solo al rialzo.Dice che e' il caso di metterci in contatto o no?regards
    • Anonimo scrive:
      Re: Eccomi ...
      - Scritto da:

      trovare il "lavorino" sotto casa, pagatissimo,
      leggero e di scarsa
      responsabilità.
      Abito a 400Km da Arezzo, accetto le
      responsabilita', ho una laurea e 8 anni di
      esperienza tra sviluppo e test sia in sw house
      che in aziende indutriali, ora guadagno lavoro
      per una multinazionale estera a un'ora da casa e
      guadagno circa 38k euro *netti* anno (metto il
      netto per semplicita') + benefits e la mia
      richiesta per trasferirmi ad Arezzo e'
      :
      60k euro lordi anno tempo indeterminato +
      macchina + casa + colf. Le condizioni sono
      trattablili solo al
      rialzo.
      Dice che e' il caso di metterci in contatto o no?
      regardsnon potevano mancare i mitomani.lo stipendio che hai sparato tu non è di certo quello di uno sviluppatore con 8 anni di esperienza. dopo 10 anni, se tutto fila liscio, fai gli incontri giusti, nei posti giusti, sei bravo, ecc., arrivi a 35k lordi / anno.altro che 60k + macchina + casa + colf + poltrona in pelle umana.dai, torna a giocare con la ps.
      • Anonimo scrive:
        Re: Eccomi ...
        perche' se uno chiede "tanto" e fa l'informatico deve passare per mitomane??Mitomane 'na sega. Prendo quasi 3000 euro netti al mese con +/-10% di bonus a fine anno. Certo sono sopra media ma visto che il tizio ha un disperato bisogno non vedo quale sia il problema ... oppure ha un dispertato bisogno di qualcuno che lavori a 20K euro/lordi anno fuori sede ?So che ho fatto una richiesta (purtroppo) fuori mercato per la maggior parte delle aziende del bel paese ... ma sinceramente vista l'esperienza, una laurea in Ing. etc. etc. non dovrebbe suonare da mitomane... conosco un cuoco di un ristorante nemmeno tanto IN che passa i 45000 lordi anno + casa.. se poi guardo nella mia cerchia dei conoscenti a 6/10 anni dalla laurea sono tutti tra i 2K netti mese e i 3K con punte piu' alte per chi non fa il dipendente ..ciao carops Per quanto riguarda la ps me l'hanno regalata 3 anni fa e l'ho usate tre/quatto volte.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
    - Scritto da: Guybrush
    Si tratta sempre di liberi professionisti...
    oltre alle tasse c'e' una cosetta chiamata
    rischio d'impresa: onere non deducibile che il
    dipendente non
    ha.
    Di sti tempi il dipendente IT rischia eccome ... di trovarsi di culo a terra insieme all'azienda dalla sera alla mattina. Corre in giro la battuta: se lavori ogni 2 anni per una compagnia diversa stando seduto sempre alla stessa scrivania, lavori in IT...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
      - Scritto da:

      - Scritto da: Guybrush


      Si tratta sempre di liberi professionisti...

      oltre alle tasse c'e' una cosetta chiamata

      rischio d'impresa: onere non deducibile che il

      dipendente non

      ha.



      Di sti tempi il dipendente IT rischia eccome ...
      di trovarsi di culo a terra insieme all'azienda
      dalla sera alla mattina.

      Corre in giro la battuta: se lavori ogni 2 anni
      per una compagnia diversa stando seduto sempre
      alla stessa scrivania, lavori in
      IT...Quanto è vera sta cosa... Posso testimoniarlo in prima persona...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
        9 anni nell' IT 2 soli cambi di scrivania ma negli ultimi 4 anni una ditta nuova ogni anno... e adesso sono un anno in prova poi chissà...
  • Anonimo scrive:
    Managment
    Ma come si fa a lamentarsi di una cosa simile?Non sono i lavoratori che non sanno più nulla, son le aziende che non investono più nel personale.Se il problema nella sua azienda è questo, dovrebbe guardare per primo al suo managment.Comunque, che senso ha lamentarsi di una cosa simile senza nemmeno dichiarare chi è? Se avesse pubblicato i suoi estremi, magari la situazione poteva anche migliorare no?Mi meraviglio anche di PI che pubblica una cretinata simile.
  • Anonimo scrive:
    Ci illumini con un esempio.
    Faccia aggiungere alla sua missiva un link al sito della sua azienda.Magari un link diretto alla pagina della ricerca personale, con dettaglio delle posizioni aperte.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci illumini con un esempio.

      Faccia aggiungere alla sua missiva un link al
      sito della sua
      azienda.

      Magari un link diretto alla pagina della ricerca
      personale, con dettaglio delle posizioni
      aperte.Aspetta e spera ...
  • Anonimo scrive:
    Aziende dalle braccine corte...
    Per mia sfortuna appena diplomato ho lavorato in un negozio di informatica... orari di lavoro da schifo. Sabato sempre al lavoro, non parliamo poi del periodo natalizio. Il tanto decantato "recupero" settimanale non c'era quindi ti facevi un tour de force dal 1° di dicembre fino al 24... e per cosa? 1.400.000 delle vecchie lire (700 euro circa)... beh alla fine mi sono vendicato piantandoli in asso proprio nel periodo natalizio :DIl mio consiglio? state alla larga dai negozi ;)
  • Anonimo scrive:
    Se il lavoro è merce...
    "Anzi, spesso siamo noi a "sostenere" il colloquio con i candidati che "ci faranno sapere" la loro decisione (!)" COME E' GIUSTO CHE SIA!Caro Signor industriale, un pizzico di umiltà non guasterebbe: temo che oggi abbia perso una buona occasione per fare autocritica.Porto il mio intervento non tanto sul piano delle competenze, ma piuttosto su quello delle relazioni tra le parti.Ciò che lei denuncia è segno di quanto i tempi stiano cambiando: le imprese vorrebbero sempre nuova flessibilità nella gestione delle "risorse umane" (termine odioso, ma attuale) mantenendo però la rigidità nelle relazioni con queste stesse risorse.Vorreste consumarci come una caramella, ma non siete preparati al fatto che la caramella possa decidere se e da chi farsi succhiare o masticare.Se è vero che che alcune caramelle possono non piacere è altresì vero che sempre più spesso certe bocche non sono poi così... profumate.A differenza delle caramelle che una volta mangiate cessano di esistere, le persone imparano dalle proprie esperienze: chi è in cerca di lavoro, si è abituato da tempo alle fregature, ai miraggi, agli specchietti per le allodole, alle richieste di deprofessionalizzazione del proprio C.V., etc.Le imprese sono state ben felici quando, con forti pressioni sul mondo politico, sono riuscite a far introdurre in Italia il concetto di lavoro a progetto, a termine, interinale... ma i lavoratori o gli aspiranti tali stanno imparando a difendersi, non subiscono più le regole del gioco, ma le fanno proprie e cercano, laddove possibile, di trarne vantaggio.In questi ultimi anni il lavoro ed il lavoratore sono stati equiparati a merce, ed in quanto tale ad essi sono state applicate alla spicciola le inadeguate leggi del mercato (quello rionale, ha presente?).La situazione oggi è differente, in metamorfosi: è l'impresa che offre lavoro oppure è il "candidato" che vende la propria esperienza?Da che parte sta la lama e da quale il manico?Pochi si possono permettere il lusso di rimanere senza lavoro, questo è ovvio, ma al contempo troppi sono caduti nelle maglie di aziende poco serie, perdendo il proprio tempo, migliori opportunità, stabilità economica e serenità.D'altro canto è vero che dalle esperienze si impara, ci si fa la scorza... e non sempre quelle negative lo sono poi fino in fondo!Le imprese vogliono (o vorrebbero) poter scaricare facilmente i collaboratori non più necessari? Che imparino a vivere in questo nuovo mercato del lavoro che fortememente hanno voluto, imparino ad aver rispetto del loro bene più prezioso: i propri lavoratori.Infine, imparino anche ad essere autocritiche ed ad accettare che possano essere i lavoratori (ormai imprenditori loro stessi) a ritenerle non idonee e scaricarle.Se il mercato del lavoro deve essere libero, lo sia per tutti sia sul fronte dell'offerta che su quello della domanda, ed ognuno si lecchi in silenzio le proprie ferite... imprese in primis!Le auguro di superare la selezione a cui è stato sottoposto dai suoi candidati, confidando nel fatto che chi le ha risposto "le farò sapere" sappia trovare del buono in lei e nella sua impresa e scelga di far fruttare la propria esperienza al suo fianco.Cordialità.Un lavoratore come tanti.
  • Anonimo scrive:
    risposta di un sistemista
    Buongiorno a tutti,so che l'argomento è controverso ma quando leggo "manca la voglia" non posso che dire la mia. Ho 31 anni, lavoro come sistemista Sun da circa un anno e mezzo, prima ero responsabile network and security in una media azienda (600 persone); in questi anni ho messo mano su Windows (tutte le versioni), firewall, swtich; sistemi antivirus; Solaris (dal 8 in poi); server x86 e piattaforme SPARC di tutti i tipi (anche i 25k); ho fatto attività di vario tipo, dall'amministrazione di rete al performance and tuning; trasferte in tutta Italia, week-end, lavori in notturna.Il mio sogno è sempre stato quello di lavorare in un'altra città (sono di Roma), posti tranquilli come Toscana, Marche, Umbria o Emilia Romagna; purtroppo non è così semplice eppure mi chiedo: le competenze ce l'ho; la voglia pure; sono "flessibile"; guadagno meno di 1500 euro al mese; i cv li mando; perchè non riesco a cambiare lavoro? C'è qualche "imprenditore" che mi sa rispondere?
    • Anonimo scrive:
      Re: risposta di un sistemista
      Perche' le situazioni reali sono come la tua, non come quella descritta nell'articolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: risposta di un sistemista
      Perchè costa meno uno sbandatello uscito dalle scuole e che sa fare "su -" . Come biasimarli? ognuno tira l'acqua al suo mulino...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA

    Un amministratore professionista non ha mai meno
    di 20 condomini e non guadagna, pardon, ricava,
    50.000 eur
    l'anno.
    Tolte le tasse gli rimangono circa 24.000 eur.quindi, sarà per questo che tutti gli amministratori professionisti si vedono ahìloro costretti ad arrotondare con qualche crestuccia su tutte le spese in bilancio?mi dicono che ora si pratichi ufficiosamente il 7-10%... ufficialmente il mio si riserva un 1.25% (come da contratto/mansionario: ci rendiamo conto?). un incentivo alle spese.e conta, che un condominio di 20 appartamenti potrebbe arrivare ad avere un bilancio di 50/70.000 euri... equivalenti a circa 5.000/7.000 euri extra.qualcosa mi dice che mollerò l'IT per far concorrenza diretta agli amministratori di condominio.magari il front-end del DB con le tabelle millesimali melo gestisco pure da solo...altrochè, lavorare IT con partita iva (e rischio d'impresa) per clienti, sedicenti imprenditori, molto bravi a lamentarsi di mancate disponibilità evenemenziali.
  • Anonimo scrive:
    Re: perchè non ci credete?
    - Scritto da:
    Vorrei tanto capire.
    Il lavoro c'è. Il problema è solo 1.
    La maggior parte esce con la preparazione
    universitaria (o diploma), completamente
    insufficiente. perfettamente d'accordo in tutto (sono uno sviluppatore professionista), le risposte a questo messaggio onesto e franco sono DELIRANTI. Il mondo dell'informatica e' uno dei pochi dove c'e' meritocrazia (anche se non completamente), una societa' non puo' permettersi di mantenere raccomandati che non sanno fare una mazza e quindi prendono o gente in gamba con esperienza (sviluppatori senior) ma anche gli junior brillanti sono ricercati perche' i margini su di loro sono piu' alti. Fare lo sviluppatore oggi e' un PRIVILEGIO, tutto cio' che occorre e' talento ed esperienza che chiunque con un po' di sacrificio puo' fare, in altri settori la situazione e' molto peggiore.
    • Anonimo scrive:
      Perchè è una verità di parte: falsata.
      - Scritto da:

      - Scritto da:

      Vorrei tanto capire.

      Il lavoro c'è. Il problema è solo 1.

      La maggior parte esce con la preparazione

      universitaria (o diploma), completamente

      insufficiente.
      perfettamente d'accordo in tutto (sono uno
      sviluppatore professionista), le risposte a
      questo messaggio onesto e franco sono DELIRANTI.
      Il mondo dell'informatica e' uno dei pochi dove
      c'e' meritocrazia (anche se non completamente),
      una societa' non puo' permettersi di mantenere
      raccomandati che non sanno fare una mazza e
      quindi prendono o gente in gamba con esperienza
      (sviluppatori senior) ma anche gli junior
      brillanti sono ricercati perche' i margini su di
      loro sono piu' alti. Fare lo sviluppatore oggi e'
      un PRIVILEGIO, tutto cio' che occorre e' talento
      ed esperienza che chiunque con un po' di
      sacrificio puo' fare, in altri settori la
      situazione e' molto
      peggiore.Vivi in un mondo a parte, una dimensione parallela. Bello incontrarti e sentirti parlare, ma ora vorrei che tu considerassi i numeri: se tanti sono insoddisfatti (e lo dicono tutte le indagini che vuoi cercarti), un problema è evidentemente presente.Lavoro anch'io in questo settore, dal 1986 - gavetta in nero e tutto quanto.Sono passato da una piccola azienda informatica, ad una media (ma non informatica, a parte l'area sistemi informativi interni) ad una azienda piccola ma parte di una multinazionale.Ho avuto alti e bassi di carriera, e certo non sono diventato io una persona diversa, ma le aziende in cui ho lavorato hanno avvicendato manager che, con la loro personale interpretazione del ruolo, hanno influenzato non poco la mia vita (e dei miei colleghi, of course).Giusto in ordine sparso, alcuni eventi:- pagato in nero una miseria, salvo scoprire che al cliente, dati i buoni risultati, venivo venduto al prezzo di un professionista ben pagato...- dopo numerose manfrine, e nonostante il pieno supporto del mio capo diretto, riuscivo faticosamente a venir regolarizzato con un contratto a formazione, ma ufficiosamente mi si chiedeva di assumermi la responsabilità di un progetto con team di lavoro di 5 persone (ovviamente con lo stipendio di un programmatore junior in formazione - il cliente pagava un capoprogetto a prezzo pieno)- cambiata azienda - promosso per buoni risultati raggiunti- aggiornamento professionale con corsi - coordinamento di risorse- riduzione delle risorse interne per "agevolare aziende amiche" (pre-tangentopoli)- scelta del nuovo manager di "puntare sui laureati" con immediata soppressione del cammino di carriera per ogni non laureato (anch'io) in azienda; a seguire una giostra di neolaureati avvicendatisi perché incompetenti o solo non abbastanza esperti per ricoprire quei ruoli (indovinate chi continuava giornalmente a togliere le castagne dal fuoco?)- nuovo manager, ripensamento e parziale ritorno al riconoscimento dei risultati- avviato area IT su di una linea di business nuova, avviato un sistema organizzativo con coinvolgimento del top management- entrata in borsa dell'azienda, con indicazione della società di consulenza al collocamento di "ridurre i costi fissi ricorrendo all'outsourcing dell'IT"- smantellamento dell'IT interno, affido ad outsourcer "amico"; risultato a qualche anno di distanza: costi IT triplicati, servizio equivalente o peggiore, necessità di ricostituire parte dell'IT interno per tornare a controllare il sistema- nel frattempo cambiato azienda, ricoprendo qualsiasi incarico affidato (anche quelli che nessuno voleva accettare perché poco gratificanti, alla faccia di chi parla di non voler fare sacrifici)- sviluppo professionale interrotto: competenze poco necessarie al mercato, che preferisce pagare la metà un neo-laureato "che mi cresco in casa". In due colloqui sto per venir assunto, ma stranamente "un amico del direttore" arrivato a selezione finita passa davanti a tutti.- nuova scelta commerciale dell'azienda: competenze non più necessarie, accantonamento a compiti dequalificanti- affaccio al mercato: libera professione non praticabile per vincoli del settore, età superiore ai 40, nessun interesse a rischiare a fronte di contratti temporanei che consentono alle aziende di mostrare al management gran risparmi sui salari (esperienza? competenza? e chi volete che la cerchi, se il colloquio viene risolto dalle "human resources" che sono laureate in scienze politiche o filosofia e non hanno ancora ben capito che differenza c'è tra conoscere il protocollo TCP-IP e saper coordinare un progetto SOA basato su architettura extranet, garantendo livelli di security proporzionati al rischio di business accettabile per l'azienda.Non basta sbattersi, documentarsi e adeguarsi: bisogna avere quel pizzico di fortuna per restare sul carro vincente ed essere consapevoli che si viene macinati: benvisti tra l'assunzione e i trent'anni, messi in discussione tra i trenta ed i quaranta (dove basta il capo sbagliato e ci si brucia), spesso accantonati oltre i quaranta, dove se non sei in sella ad uno dei pochi posti di potere, sei carne da macello a fianco dei neoarrivi che costano la metà e anche meno.L'esperienza? Ma avete visto che tutti i progetti delle aziende mirano a sfilarvela e depositarla su intranet, knowledge warehouse, sistemi documentali... Certo, ci sono bravi e fortunati a cui va meglio, ma sono pochissimi. Tanti, troppi, a quarant'anni o prima sono già bruciati e pure debbono sopportare il disprezzo saccente di persone che, dall'alto di incarichi guadagnati vendendo fumo o grazie ad amici, credono di capire materie delle quali sono ignoranti spaventosi. Poi raccontiamo a cappuccetto rosso che il lupo l'aspetta in azienda pronto a dare un bel posto di lavoro, se solo non sarà così diffidente di chiedere che fine ha fatto la nonna.Il calendario ci è nemico: diventeremo tutti nonne...
  • Anonimo scrive:
    manca la voglia???
    si, solito discorso, manca la voglia e la capacita'...ma per favore!!!prendersi delle responsabilita' per che cosa??? per 800/1000 euro al mese?? ma col cavolo!le responsabilita' e le capacita' si DEVONO pagare!ovvio che se offri contratti da 2 mesi a 800 euro difficilmente arrivera' qualcuno capace e motivato...e non parlo solo dell'IT...
  • Anonimo scrive:
    Condivido pienamente
    Condivido pienamente e sottolineo quanto scritto. La nostra percezione del mercato del lavoro IT è quindi completamente diversa: molte aziende che cercano, poche persone valide o competenti in giro, corsi di laurea obsoleti che non mettono in grado di lavorare da subito, nessuna voglia di spostarsi, rifiuto delle responsabilità e poca ambizione in genere. Dovrebbe essere noto quanto Bill Gates andava dicendo a proposito di tecnici per la sua azienda: costretto a reclutarli in India.Non sono un imprenditore, ma un dipendente che fatica a trovare un collega da inserire in azienda.Romano Scuri
    • Anonimo scrive:
      Re: Condivido pienamente

      Condivido pienamente e sottolineo quanto scritto."corsi di laurea obsoleti che non mettono ingrado di lavorare da subito"
      Dovrebbe essere noto quanto Bill Gates andava
      dicendo a proposito di tecnici per la sua
      azienda: costretto a reclutarli in
      India.Gentile Signor Scuri, la sua idea di università è un posto dove bisognerebbe imparare ad usare software proprietario? di un azienda estera tra l'altro, che in Italia vende soltanto e non produce niente? ma si rende conto di quello che dice?
  • Anonimo scrive:
    i futuri lavoratori
    Premetto che non lavoro e mi sto laureando in Ing. Informatica e ho già ricevuto tre offerte di lavoro nel settore, quindi non mi pare che il lavoro manchi.La voglia è decisamente poca e anche i laureati sono degli ignoranti che hanno studiato giusto per passare un esamino per volta e ottenere un pezzo di carta; qua alla mia facoltà gran parte delle persone seguono i corsi di laurea per questi motivi (dichiarati esplicitamente):- non ho voglia di lavorare per ora- non sapevo cos'altro fare- probabilmente se mi laureo trovo lavora anche se non ho mai provato a cercarlo- poi ci sono i secchioni che alla domanda: "perchè hai scelto questa facoltà?" ti rispondono "Sono andato a caso, una vale l'altra"Questi sono i laureandi italiani ... bella roba
    • Anonimo scrive:
      Re:Mi dispiace , è colpa vostra
      Mi dispiace, ti faccio gli auguri per il futuro,ma è solo colpa vostra; avete creduto al pensiero dominante del fregarsene ognuno degli altri, ognun per sè , niente solidarietà , al bando le idee anticapitalistiche;ora fate la fame e preparatevi a competere con gli ing. romeni o indiani ecc... a 700 euro al mese e a comperare case (se non le avete ) a 500K euro per 40 mq,o 2000 euro al mese di affitto.Oppure tirate fuori gli attributi(non solo per lo stadio) e cominciate a pretendere,democraticamente, i vostri diritti.
    • Anonimo scrive:
      Re: i futuri lavoratori
      Secondo me sbagli perchè l'università e se vogliamo anche le superiori dovrebbero fornire una specializzazione, se cerchi la cultura generale dopo le medie dovresti darti alla settimana enigmistica. Se si frequentano corsi universitari di informatica si devono seguire materie strettamente legate all'informatica e la chimica non mi pare proprio una di queste (forse ing. elettronica annessa alla fisica).Sul fatto che poi si debba generalizzare perchè "non sai quale lavoro andrai a fare" lo sbaglio è delle aziende e del sistema ma la scuola dovrebbe essere capace di rifiutarsi di seguire certi giri.
      • livio.morina scrive:
        Re: i futuri lavoratori
        Secondo me la biologia potrebbe avere una forte importanza sul futuro dell'informatica e della trasmissione dei dati...
      • Anonimo scrive:
        Re: i futuri lavoratori

        Secondo me sbagli perchè l'università e se
        vogliamo anche le superiori dovrebbero fornire
        una specializzazione, se cerchi la cultura
        generale dopo le medie dovresti darti alla
        settimana enigmistica. Se si frequentano corsi
        universitari di informatica si devono seguire
        materie strettamente legate all'informatica L'enigmistica falla tu.Per la specializzazione esistono i corsi di specializzazione, non le superiori. Neppure gli istituti tecnici danno una specializzazione, figuriamoci i licei.Per quanto riguarda l'università, voglio sottolineare alcune cose che non sono chiare soltanto a te ma anche agli studenti che rimangono delusi quando invece di programmare si ritrovano a dover risolvere equazioni differenziali e a quelli che lavorano e che snobbano l'università, forti della loro esperienza di smanettoni ("programmatore senior" ... capirai, hai passato 6 anni a fare sempre le stesse cose, solo che adesso le fai più velocemente).Chi parla è uno che si è fatto il mazzo prima all'università e poi in azienda, perciò parla di cose che conosce.Un corso universitario non è un corso professionale, non prepara per le cose di basso livello del mondo del lavoro e questo vale per tutte le facoltà universitarie (informatica, economia, ecc.).L'università fornisce un bagaglio culturale che può permettere di diventare ricercatori oppure professionisti.Quando frequenti un corso universitario di linguaggi di programmazione, sulla sintassi del linguaggio, quando va bene, i docenti spendono solo poche ore.Ciò su cui ci si concentra sono le metodologie, i paradigmi, le teorie sottostanti.Quando ti assegnano un progetto didattico, non ti chiedono di realizzare un gestionale con Visual Cacca, ma qualcosa di meno banale che si fonda sulla teoria.Molti pensano: "Che ci vuole?"C'è programmare e programmare.Che ci vuole a imparare il Fortran? Ma ciò che c'è dietro la soluzione numerica di un problema non è certo alla portata di un programmatore che non ha studiato analisi numerica.Non bisogna essere geni per mettere su un db (fosse anche Oracle su Unix), a creare e a popolare centinaia di tabelle.In un corso di basi di dati non si vedranno mai i db enormi di certe aziende, questo è chiaro, ma si applicheranno con rigore le metodologie corrette di progettazione per evitare le schifezze che si vedono nei db aziendali (poca normalizzazione, poca integrità referenziale, ecc.).Potrei continuare con altri esempi.Dunque i corsi di informatica all'università non devono preparare alla pratica professionale e, proprio per questo, è sbagliato dire che gli altri corsi sono inutili. Un corso di analisi matematica è inutile se devi fare il programmatore di borgata, ma rimane comunque formativo, abitua al ragionamento (devi arrivare a delle conclusioni partendo da certe ipotesi), allena la memoria e allena alla fatica mentale (non hai idea di quante formule e teoremi devi ricordare e saper applicare) e, diciamola tutta: se capisci tutto ciò che c'è da capire e passi con un bel voto l'esame, di certo non ti spaventa imparare quattro cazzate su windows server 2003 o su php.Forse ho esagerato, ma ne ho piene le tasche di personaggi che pontificano e non sanno nemmeno come ca... si chiamano.
        • Anonimo scrive:
          Re: i futuri lavoratori
          Rispondi a questa:http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1885984&id=1884303&r=PIQui si cercano fatti non parole
          • Anonimo scrive:
            Re: i futuri lavoratori
            - Scritto da:
            Rispondi a questa:

            http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1885984&i

            Qui si cercano fatti non paroleSe hai forma mentis in 2 ore java te lo impari da solo, non ti serve un corso universitario.Altrimenti c'e' sempre la patente europea per l'uso del computer.
          • markoer scrive:
            Re: i futuri lavoratori
            - Scritto da: [...]
            Se hai forma mentis in 2 ore java te lo impari da
            solo, non ti serve un corso
            universitario.Questa è la classica risposta di chi non ha mai programmato professionalmente in vita sua.Java ha oltre 14.000 classi, col Kaiser che lo impari in due ore, bello mio... ti ci vogliono mesi di studi. Quello che impari in due ore è la sintassi di base, ma è insufficiente per essere produttivo sul lavoro. E l'analisi numerica e sapere cosa è O grande è praticamente inutile nel 99% delle software house che creano gestionali dal Kaiser o siti web in PHP o dotNET.A meno che tu non voglia lavorare in Google - nei colloqui ti fanno domande del genere "qual è secondo te l'equazione esteticamente più bella che tu abbia mai visto e perché"... per lavorare in Italia, conta più l'esperienza da smanettone che l'attitudine a pensare. Purtroppo. Questa è l'Italia...
            Altrimenti c'e' sempre la patente europea per
            l'uso del computer.O una certificazione di Java programmer - e ti voglio vedere a prenderla dopo aver studiato teoria dei sistemi informativi, Turing e Knuth e aver leggiucchiato "Java for dummies" in due ore...Buona fortuna.
          • shevathas scrive:
            Re: i futuri lavoratori
            - Scritto da: markoer
            - Scritto da:
            [...]

            Se hai forma mentis in 2 ore java te lo impari
            da

            solo, non ti serve un corso

            universitario.

            Questa è la classica risposta di chi non ha mai
            programmato professionalmente in vita
            sua.

            Java ha oltre 14.000 classi, col Kaiser che lo
            impari in due ore, bello mio... ti ci vogliono
            mesi di studi. Quello che impari in due ore è la
            sintassi di base, ma è insufficiente per essere
            produttivo sul lavoro. mesi di studi per che cosa ? per imparare la tassonomia delle classi ?certo da zero devi iniziare a scoprire come è strutturato l'albero delle classi e trovare quali siano le classi che a te possono servire, non credo comunque che co vogliano mesi di studio, basta aver imparato ad usare in maniera efficace la documentazione.
            E l'analisi numerica e
            sapere cosa è O grande è praticamente inutile nel
            99% delle software house che creano gestionali
            dal Kaiser o siti web in PHP o
            dotNET.
            Questo è l'equivoco principale, da un lato si afferma, giustamente, che l'analisi numerica, l'informatica teorica etc. etc. non servono per fare lavoretti di bassa tacca, dall'altro ci si incavola perchè non si svolgono lavori avanzati come simulazioni, calcoli strutturali, grafica compiuterizzata, lavori per i quali servono conoscenze un poco più avanzate di quelle da manovali del codice.

            O una certificazione di Java programmer - e ti
            voglio vedere a prenderla dopo aver studiato
            teoria dei sistemi informativi, Turing e Knuth e
            aver leggiucchiato "Java for dummies" in due
            ore...

            Buona fortuna.Mah il programma inhttp://www.sun.com/training/catalog/courses/CX-310-055.xmlnon mi sembra nulla di trascendentale per chi conosce la programmazione ad oggetti, semplicemente si tratta di imparare la sintassi del java e le sue caratteristiche specifiche.Un mesetto di lavoro per arrivare ad essere abbastanza operativo.
          • markoer scrive:
            Re: i futuri lavoratori
            - Scritto da: shevathas[...]
            mesi di studi per che cosa ? per imparare la
            tassonomia delle classi
            ?
            certo da zero devi iniziare a scoprire come è
            strutturato l'albero delle classi e trovare quali
            siano le classi che a te possono servire, non
            credo comunque che co vogliano mesi di studio,
            basta aver imparato ad usare in maniera| efficace
            la documentazione.Piú che scavi e piú che affondi... ripeto, mi dispiace tanto, ma su questo specifico argomento non sai minimamente di cosa stai parlando.Per quanto io condivida l'impostazione del tuo discorso, é troppo "estremista" e non posso essere d'accordo.[...]
            Questo è l'equivoco principale, da un lato si
            afferma, giustamente, che l'analisi numerica,
            l'informatica teorica etc. etc. non servono
            per
            fare lavoretti di bassa tacca,Mai detto questo. Ho detto che "non serve l'analisi numerica per il 95% del lavoro di tutti i giorni". Ma ti assicuro che un diploma di perito informatico basta e avanza - e anzi, é utile :-)Sono d'accordo con te che non avere alcuna base crea soltanto degli smanettoni ignoranti - anche se ho visto qualche smanettone molto, molto piú capace di laureati a pieni voti - come te lo spieghi questo?La realtá é che la veritá sta nel mezzo... Non avere alcuna base non puó certo aiutarti, ma hanno pienamente ragione quelli che temono che laurearsi in Ingegneria sia un over killing rispetto a quello che dovranno poi fare sul lavoro. Capisco bene che la possano avvertire come una perdita di tempo.Beninteso, non fraintendermi: *meglio l'overkilling*... mio figlio ha tre anni, ma stai certo che se vorrá seguire la mia carriera, gli consiglieró caldamente di laurearsi. Anche perché questo ti apre delle strade - per esempio, verso dottorato/i o MBA - che non hai altrimenti.
            dall'altro ci si
            incavola perchè non si svolgono lavori
            avanzati
            come simulazioni, calcoli strutturali, grafica
            compiuterizzata, lavori per i quali servono
            conoscenze un poco più avanzate di quelle da
            manovali del
            codice.Quando l'ho proposto mi hanno sempre guardato come un marziano. IN ITALIA. Adesso, come hai capito, non sono piú in Italia :-D[...]
            Mah il programma in
            http://www.sun.com/training/catalog/courses/CX-310
            non mi sembra nulla di trascendentale per chi
            conosce la programmazione ad oggetti,
            semplicemente si tratta di imparare la sintassi
            del java e le sue caratteristiche
            specifiche.
            Un mesetto di lavoro per arrivare ad essere
            abbastanza operativo.Scusa ma, come ho detto, non hai idea di quello che parli.Se non sai A MEMORIA come funzionano certi costrutti, l'esame non lo passi. COL KAISER che lo impari in un mesetto.Comunque, invece di fare lo sborone su P.I., provaci. Ma ti avviso, conosco TANTI laureati in Ingegneria che sono Java Certified Programmer e non ci hanno messo un mese - e sono persone con una carriera, non "sapientini" che vivono ancora con i genitori.E comunque, al di lá della certificazione Sun... quanto veramente credi di essere produttivo? l'hai mai testato su strada? Tu, laureato in Ingegneria, avrai in un mese la produttivitá che a un diplomato richiede due mesi, e a o smanettone un anno - e ti assicuro che non é sufficiente a giustificare la tua assunzione come programmatore senior. Devi ringraziare il cielo se ti prenderanno come junior, e se sono furbi invece cercando uno smanettone con 5 anni di esperienza...Ma comunque - AMMESSO E NON CONCESSO che in un mese tu abbia imparato i costrutti elementari di Java e a barcamenarti in 14.000 classi... NON SAI ANCORA UN BEL TUBO. Tu non sai cosa sono Struts, Hibernate, le JSP, JSF, ecc. ecc.. Non sai cosa é la programmazione per pattern, né cosa significa seguire uno use-case in UML. Non sai cosa significa avere a che fare con Tomcat, JBoss o WebLogic. Non sai nulla di nulla, perché la tua cara Uni ha pensato bene che tutte queste nozioni fossero facili per te da apprendere una volta che tu ti sia fatto la tua "forma mentis" sull'algebra lineare e le equazioni di ennesimo grado......e magari ha pure ragione, e io non lo nego - TUTTAVIA rimane il fatto che tu, uscito dall'Uni, a meno che tu non abbia degli interessi personali (per cui hai dovuto ricavare del tempo, SOTTRAENDOLO all'algebra, la chimica e le altre utili materie ;-)) sei INUTILE per almeno uno o due anni se hai fortuna e ti fanno un favore ti prendono come Junior, mentre un diplomato o uno smanettone, probabilmente avranno piú difficoltá di te a svolgere il 5% del "core" del software che concerne gli algoritmi piú importanti - ma per il restante 95% sono preferibili a te.Non so se questa situazione ti é chiara. Mi auguro di sí.Ciao e auguri.PS. ripeto, continuo a pensare che se mio figlio volesse lavorare nell'informatica, vorrei che si laureasse. Sí, per la forma mentis.PPS. io sono laureato... ma in filosofia :-D
          • shevathas scrive:
            Re: i futuri lavoratori

            E comunque, al di lá della certificazione Sun...
            quanto veramente credi di essere produttivo?
            l'hai mai testato su strada? Tu, laureato in
            Ingegneria, avrai in un mese la produttivitá che
            a un diplomato richiede due mesi, e a o
            smanettone un anno - e ti assicuro che non é
            sufficiente a giustificare la tua assunzione come
            programmatore senior. Devi ringraziare il cielo
            se ti prenderanno come junior, e se sono furbi
            invece cercando uno smanettone con 5 anni di
            esperienza...
            non sono laureato in ingegneria e neppure ho preteso di entrare da subito come programmatore senior.La mia brava gavetta l'ho fatta come sviluppatore, e posso dirti che la conoscenza di algoritmi e strutture dati mi ha aiutato nella progettazione di algorimi.
            Ma comunque - AMMESSO E NON CONCESSO che in un
            mese tu abbia imparato i costrutti elementari di
            Java e a barcamenarti in 14.000 classi... NON SAI
            ANCORA UN BEL TUBO. Tu non sai cosa sono Struts,
            Hibernate, le JSP, JSF, ecc. ecc.. Non sai cosa é
            la programmazione per pattern, né cosa significa
            seguire uno use-case in UML. Non sai cosa
            significa avere a che fare con Tomcat, JBoss o
            WebLogic. Non sai nulla di nulla, perché la tua
            cara Uni ha pensato bene che tutte queste nozioni
            fossero facili per te da apprendere una volta che
            tu ti sia fatto la tua "forma mentis"
            sull'algebra lineare e le equazioni di ennesimo
            grado...
            anche sull'ingegneria del software, sulla programmazione ad oggetti, sulle applicazioni distribuite...Nello specifico si parlava della prima certificazione della sun, non delle conoscenze e competenze che deve avere un analista senior, profilo al quale ci si può arrivare con minimo 7/10 anni di esperienza.Certo l'uni non ti insegna cos'è Tomcat, ma ti insegna, o ti dovrebbe insegnare, cos'è una porta, come si comunica via rete, cos'è un demone...Poi ti prendi il manuale e te lo studi.Cavolo a leggere il forum sembra che con una lettura di manuale riesci a fare miracoli.In informatica fai anche analisi e geometria, anche perchè vorrei vedere come puoi trattare la computer graphics senza le basi che vengono dall'algebra lineare.Non è questione di forma mentis, è questione di avere buone conoscenze sulle quali innestare le conoscenze superiori che svilupperai al lavoro.
            ...e magari ha pure ragione, e io non lo nego -
            TUTTAVIA rimane il fatto che tu, uscito dall'Uni,
            a meno che tu non abbia degli interessi personali
            (per cui hai dovuto ricavare del tempo,
            SOTTRAENDOLO all'algebra, la chimica e le altre
            utili materie ;-)) sei INUTILE per almeno uno o
            due anni se hai fortuna e ti fanno un favore ti
            prendono come Junior, mentre un diplomato o devi farlo crescere il neolaureato, se hai interesse ad investire su di lui, come anche il neodiplomato.Nessuno afferma che conoscere l'analisi numerica renda antropologicamente superiori, o senior di diritto, ma per favore evitiamo di bollare come inutile tutto quello che non è direttamente finalizzato a fare gestionali in java e siti in PHP.
            uno
            smanettone, probabilmente avranno piú difficoltá
            di te a svolgere il 5% del "core" del software
            che concerne gli algoritmi piú importanti - ma
            per il restante 95% sono preferibili a
            te.
            peccato che talvolta su quel 5% si basa tutta la baracca caro, sopratutto se devi ottimizzare pesantemente il codice, vuoi per motivi di spazio come avviene nei sistemi embedded, vuoi per motivi di performance come potrebbe capitare nei sistemi in tempo reale.

            PS. ripeto, continuo a pensare che se mio figlio
            volesse lavorare nell'informatica, vorrei che si
            laureasse. Sí, per la forma
            mentis.o forse perchè alla fine molti preferiscono il dott. ing. visto che raga, fa fico.
          • markoer scrive:
            Re: i futuri lavoratori
            - Scritto da: shevathas[...]Sono d'accordo con quasi tutto quello che dici, non replico. Solo una cosa...

            PS. ripeto, continuo a pensare che se mio figlio

            volesse lavorare nell'informatica, vorrei che si

            laureasse. Sí, per la forma mentis.

            o forse perchè alla fine molti preferiscono il
            dott. ing. visto che raga, fa fico.Bah, solo in Italia. In Italia siamo tutti dottori - ma in effetti sappiamo tutti quanto scandaloso sia il sistema Universitario Italiano (anche questo non è un argomento da sottovalutare nella discussione). In tutto il resto dell'Universo conosciuto, giustamente, "dottori" sono solo quelli che fanno un dottorato.E come puoi immaginare, mio figlio NON studierà in Italia, per sua fortuna ;-) visto che ormai non ci risediamo più...Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: i futuri lavoratori
          Guarda, di tutto il tuo sproloquio basta quando blateri che secondo te uno non può saper programmare in Fortran se non si è studiato inutili esami teorici di analisi numerica che lasciano il tempo che trovano. Ritenere che aver dato esami teorici dia vantaggi nella pratica è un errore fondamentale in Italia più che altrove. La teoria deve servire alla pratica, la teoria deve essere applicabile, altrimenti è solo una perdita di tempo, fuffa.- Scritto da:

          Secondo me sbagli perchè l'università e se

          vogliamo anche le superiori dovrebbero fornire

          una specializzazione, se cerchi la cultura

          generale dopo le medie dovresti darti alla

          settimana enigmistica. Se si frequentano corsi

          universitari di informatica si devono seguire

          materie strettamente legate all'informatica

          L'enigmistica falla tu.

          Per la specializzazione esistono i corsi di
          specializzazione, non le superiori. Neppure gli
          istituti tecnici danno una specializzazione,
          figuriamoci i
          licei.

          Per quanto riguarda l'università, voglio
          sottolineare alcune cose che non sono chiare
          soltanto a te ma anche agli studenti che
          rimangono delusi quando invece di programmare si
          ritrovano a dover risolvere equazioni
          differenziali e a quelli che lavorano e che
          snobbano l'università, forti della loro
          esperienza di smanettoni ("programmatore senior"
          ... capirai, hai passato 6 anni a fare sempre le
          stesse cose, solo che adesso le fai più
          velocemente).

          Chi parla è uno che si è fatto il mazzo prima
          all'università e poi in azienda, perciò parla di
          cose che
          conosce.

          Un corso universitario non è un corso
          professionale, non prepara per le cose di basso
          livello del mondo del lavoro e questo vale per
          tutte le facoltà universitarie (informatica,
          economia,
          ecc.).
          L'università fornisce un bagaglio culturale che
          può permettere di diventare ricercatori oppure
          professionisti.

          Quando frequenti un corso universitario di
          linguaggi di programmazione, sulla sintassi del
          linguaggio, quando va bene, i docenti spendono
          solo poche
          ore.
          Ciò su cui ci si concentra sono le metodologie, i
          paradigmi, le teorie
          sottostanti.
          Quando ti assegnano un progetto didattico, non ti
          chiedono di realizzare un gestionale con Visual
          Cacca, ma qualcosa di meno banale che si fonda
          sulla
          teoria.
          Molti pensano: "Che ci vuole?"
          C'è programmare e programmare.
          Che ci vuole a imparare il Fortran? Ma ciò che
          c'è dietro la soluzione numerica di un problema
          non è certo alla portata di un programmatore che
          non ha studiato analisi
          numerica.
          Non bisogna essere geni per mettere su un db
          (fosse anche Oracle su Unix), a creare e a
          popolare centinaia di
          tabelle.
          In un corso di basi di dati non si vedranno mai i
          db enormi di certe aziende, questo è chiaro, ma
          si applicheranno con rigore le metodologie
          corrette di progettazione per evitare le
          schifezze che si vedono nei db aziendali (poca
          normalizzazione, poca integrità referenziale,
          ecc.).
          Potrei continuare con altri esempi.

          Dunque i corsi di informatica all'università non
          devono preparare alla pratica professionale e,
          proprio per questo, è sbagliato dire che gli
          altri corsi sono inutili. Un corso di analisi
          matematica è inutile se devi fare il
          programmatore di borgata, ma rimane comunque
          formativo, abitua al ragionamento (devi arrivare
          a delle conclusioni partendo da certe ipotesi),
          allena la memoria e allena alla fatica mentale
          (non hai idea di quante formule e teoremi devi
          ricordare e saper applicare) e, diciamola tutta:
          se capisci tutto ciò che c'è da capire e passi
          con un bel voto l'esame, di certo non ti spaventa
          imparare quattro cazzate su windows server 2003 o
          su
          php.

          Forse ho esagerato, ma ne ho piene le tasche di
          personaggi che pontificano e non sanno nemmeno
          come ca... si
          chiamano.
          • shevathas scrive:
            Re: i futuri lavoratori
            - Scritto da:
            Guarda, di tutto il tuo sproloquio basta quando
            blateri che secondo te uno non può saper
            programmare in Fortran se non si è studiato
            inutili esami teorici di analisi numerica che
            lasciano il tempo che trovano.
            uno può programmare in fortran anche se non si è studiato l'analisi numerica, ma uno senza conoscere l'analisi numerica è in grado di scegliere l'algoritmo migliore (non solo nel senso del più veloce) per risolvere un problema che nasce da una simulazione ?L'analisi numerica non ti insegna il fortran, ti insegna cosa sono gli algorimi di calcolo, quali sono i limiti del computer e come valutare la qualità di un algorimo di calcolo numerico per scegliere il più adatto al problema da risolvere.
            Ritenere che aver dato esami teorici dia vantaggi
            nella pratica è un errore fondamentale in ItaliaCavolata, la teoria aiuta, avere le basi teoriche serve a farti apprendere più in fretta la parte pratica del lavoro.
            più che altrove. La teoria deve servire alla
            pratica, la teoria deve essere applicabile,
            altrimenti è solo una perdita di tempo,
            fuffa.
            Sinceramente vorrei vedere una teoria informatica non applicabile alla pratica.Spesso argomenti teorici ritenuti inutili si rivelano invece fondamentali, prendi il caso della normalizzazione delle basi di dati.Molti si ritengono esperti perchè sanno usare i wizard di access, ma spesso fanno basi di dati penose piene di rindondanze inutili e tabelle incasinate.
          • Anonimo scrive:
            Re: i futuri lavoratori
            - Scritto da: shevathas
            L'analisi numerica non ti insegna il fortran, ti
            insegna cosa sono gli algorimi di calcolo, quali
            sono i limiti del computer e come valutare la
            qualità di un algorimo di calcolo numerico per
            scegliere il più adatto al problema da
            risolvere.Giusto, ma non è che l'uni sia il solo posto dove si può imparare. Nello specifico, basta studiarsi un buon manuale...
          • shevathas scrive:
            Re: i futuri lavoratori
            - Scritto da:

            - Scritto da: shevathas


            L'analisi numerica non ti insegna il fortran, ti

            insegna cosa sono gli algorimi di calcolo, quali

            sono i limiti del computer e come valutare la

            qualità di un algorimo di calcolo numerico per

            scegliere il più adatto al problema da

            risolvere.

            Giusto, ma non è che l'uni sia il solo posto dove
            si può imparare. Nello specifico, basta studiarsi
            un buon
            manuale...ho i miei dubbi che per la maggior parte delle persone basti un buon manuale, viste anche le conoscenze di algebra lineare e di analisi matematica richieste per capire l'analisi numerica.Quindi aggiungi almeno altri due buoni manuali.
          • Anonimo scrive:
            Re: i futuri lavoratori
            - Scritto da: shevathas
            ho i miei dubbi che per la maggior parte delle
            persone basti un buon manuale, viste anche le
            conoscenze di algebra lineare e di analisi
            matematica richieste per capire l'analisi
            numerica.
            Quindi aggiungi almeno altri due buoni manuali.Ok, mica ho detto che è facile. Ho detto che è possibile...
      • Anonimo scrive:
        Re: i futuri lavoratori
        Considerando che nei corsi di informatica buttano dentro fisica, matematica teorica ed altri esami totalmente inutili anche perchè fatti da professori che non producono nulla, come gli altri di informatica in Italia ma che almeno sono di informatica sulla carta.- Scritto da:
        Secondo me sbagli perchè l'università e se
        vogliamo anche le superiori dovrebbero fornire
        una specializzazione, se cerchi la cultura
        generale dopo le medie dovresti darti alla
        settimana enigmistica. Se si frequentano corsi
        universitari di informatica si devono seguire
        materie strettamente legate all'informatica e la
        chimica non mi pare proprio una di queste (forse
        ing. elettronica annessa alla
        fisica).
        Sul fatto che poi si debba generalizzare perchè
        "non sai quale lavoro andrai a fare" lo sbaglio è
        delle aziende e del sistema ma la scuola dovrebbe
        essere capace di rifiutarsi di seguire certi
        giri.
    • Anonimo scrive:
      Re: i futuri lavoratori
      ingeniere di qualunque
      indirizzoAAAAArrgh ! anche la cultura
      generale e'
      importante.Concordo. In particolare, la lingua italiana.
    • Anonimo scrive:
      Re: i futuri lavoratori
      Sì, certo, come no.. il lavoro te lo portano a casa, eh? Ti vengono pure a cercare, eh! Laureando in ingegneria.. ovviamente non parli delle raccomandazioni per cui ti fanno queste offerte... ehhh! Ridicolo. - Scritto da:
      Premetto che non lavoro e mi sto laureando in
      Ing. Informatica e ho già ricevuto tre offerte di
      lavoro nel settore, quindi non mi pare che il
      lavoro
      manchi.
      La voglia è decisamente poca e anche i laureati
      sono degli ignoranti che hanno studiato giusto
      per passare un esamino per volta e ottenere un
      pezzo di carta; qua alla mia facoltà gran parte
      delle persone seguono i corsi di laurea per
      questi motivi (dichiarati
      esplicitamente):
      - non ho voglia di lavorare per ora
      - non sapevo cos'altro fare
      - probabilmente se mi laureo trovo lavora anche
      se non ho mai provato a
      cercarlo
      - poi ci sono i secchioni che alla domanda:
      "perchè hai scelto questa facoltà?" ti rispondono
      "Sono andato a caso, una vale
      l'altra"
      Questi sono i laureandi italiani ... bella roba
      • Anonimo scrive:
        Re: i futuri lavoratori
        - Scritto da:
        Sì, certo, come no.. il lavoro te lo portano a
        casa, eh? Ti vengono pure a cercare, eh!
        Laureando in ingegneria.. ovviamente non parli
        delle raccomandazioni per cui ti fanno queste
        offerte... ehhh!

        Ridicolo.

        Un po' va anche bene, per carita'...ci credo, ma non abusate della scusa della raccomandazione ogni volta. Povero ragazzetto, non ha un lavoro perche' non era raccomandato, perche' tutti ce l'avevano con lui.Almeno inventatevi nuove scuse.
  • Anonimo scrive:
    E la paga????
    I datori di lavoro in Italia offrono paghe ridicole! Non ci si può campare se si abita per conto proprio.
  • =Blackout= scrive:
    la verità sta come sempre nel mezzo..
    ovvero, per esperienza personale, la maggior parte delle aziende (80%) pretende che tu sia un genio e conosca 4-5 linguaggi di programmazione, il che è abbastanza assurdo.. perchè così non ci si specializza in nessuno di quelli e inoltre ti offre stipendi a dir poco RIDICOLI per la mole di lavoro che PRETENDONO da te. Invece non dovrebbe essere così, perchè è necessario un alto tasso di specializzazione NECESSARIO per tenersi al passo coi tempi.. difatti in nessuna delle aziende x cui ho prestato servizio si fa "training" dentro la stessa.. se lo fai lo devi fare per conto tuo, il che è assurdo.Io lavoro come freelancer attualmente (causa studi) e ho preferito allungare un po' il brodo con l'università ma fare qualche esperienza nel settore.. la cosa mi è valsa l'interessamento di molte aziende e di molti singoli che richiedono i miei servigi, come sempre però i prezzi sono veramente risibili e mi strappano sorrisi amari..non so come sarà il futuro, ma è ovvio che se non trovo un tornaconto economico adatto alle mie competenze le soluzioni sono veramente poche:1) lavorare in proprio, e in Italia sappiamo bene che se lavori in proprio hai il 53% da devolvere allo stato (non 52 come aveva detto qualcuno)2) emigrare all'estero, ipotesi forse piu allettante (già avuto proposte di lavoro SERIO con uno stipendio SERIO) ma con tutti gli annessi e connessi..il mio appello è univoco, basta VOLER SOTTOPAGARE I LAVORI, i lavori e i lavoratori si pagano per quello che sanno fare.. se non sanno fare nulla o quasi, o scarti quella persona o la "addestri"..Ho visto troppe aziende e troppi clienti chiedere COSE MIRABOLANTI per risparmiare 50 euro! vergogna!quindi non dipingiamo i lavoratori come persone che vogliono il lavoro sottocasa, come non diciamo che tutti gli imprenditori sono ladri..io aspetto compensi da più di 10 mesi da alcune sedicenti aziende, vergogna e se dovete dire le cose, ditele in TOTO.
    • Anonimo scrive:
      Re: la verità sta come sempre nel mezzo..
      Ragazzi ma ci rendiamo conto in che paese viviamo ? Stiamo discutendo animatamente (e giustamente) per rivendicare qualcosa di piu' di 800/1000 euro al mese !!!L'Italia e' alla frutta.
    • Anonimo scrive:
      Re: la verità sta nel mezzo.....
      Cioè nel mezzo delle chiappe dei lavoratori !!!!
  • Anonimo scrive:
    Tutte Balle
    Gentile signor "lettera firmata", per lei ho un detto americano molto espressivo:"Put your money where your mouth is"che letteralmente vuol dire, metti i soldi dove è la tua bocca, e potrebbe essere tradotto come: non posso prendere sul serio quello che stai dicendo finchè non sei disposto a scommetterci/ a mettere in gioco soldi tuoi. Ma forse per lei basterebbe anche un semplice "Put your name where your mouth is"Che senso ha lamentarsi tanto e poi non firmarsi? ha paura di tornare in ufficio ed essere sommerso da una valanga di curriculum?Quando lei dice di "non riuscire a trovare personale qualificato" dimentica di aggiungere "al prezzo che vogliamo noi" che naturalmente è dai 100 ai 400 euro superiore a quello di una segretaria.Non è vero? mettiamo anche che siete disposti a pagare qualcuno 2000 euro netti al mese, ma non riuscite a trovare persone qualificate neanche per quel prezzo. Non vi passa neanche per la testa di dedicare qualche mese alla sua formazione? Ah ma no certo, la formazione la devono fare gli altri, specialmente le università, il cui compito è insegnare ad usare sistemi proprietari commerciali vero? ma certo lo stato italiano deve spendere soldi per far imparare come si configura un server di rete Microsoft.Che dire Lei è l' esatta espressione dell'imprenditore informatico medio italiano.Io al suo contrario mi firmoIng. Pietro Marcello
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutte Balle

      Quando lei dice di "non riuscire a trovare
      personale qualificato" dimentica di aggiungere
      "al prezzo che vogliamo noi" che naturalmente è
      dai 100 ai 400 euro superiore a quello di una
      segretaria.Cheeee??????? al di sotto della segretaria,volevi dire, ma non sei come sono utili agli imprennitoi tajani le segretarie.....
      Non è vero? mettiamo anche che siete disposti a
      pagare qualcuno 2000 euro netti al mese, ma non
      riuscite a trovare persone qualificate neanche
      per quel prezzo. Non vi passa neanche per la
      testa di dedicare qualche mese alla sua
      formazione?Ma quale formazione , lo sai (dati certi ,mi sono documentato) che i soldi che Tremonti aveva stanziato erano fatti apposti per le macchinone di rappresentanza???
      Ah ma no certo, la formazione la devono fare gli
      altri, specialmente le università,Naturalmente,non si sa con quali tasse perchè loro non le vogliono pagare.
      Che dire Lei è l' esatta espressione
      dell'imprenditore informatico medio
      italiano.Dell'imprennitore tajano tout court, vedi come sono state finanziate le grandi aziende e anche le piccole(socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti)
      Io al suo contrario mi firmo
      Ing. Pietro Marcello
  • Anonimo scrive:
    Lezione di libero mercato x industriali
    Aumenta il compenso
  • Anonimo scrive:
    Ma quanta poca iniziativa avete
    Ho 36 anni, forse 10 anni in più di voi ragazzai che scrivete. Ma perché, visto che siete preparati, avete energia e volgia di emergere, non vi aprite partita IVA. Costa pochissimo e dopo potete voi assumere dei giovani.
    • dacho scrive:
      Re: Ma quanta poca iniziativa avete
      - Scritto da:
      Ho 36 anni, forse 10 anni in più di voi ragazzai
      che scrivete. Ma perché, visto che siete
      preparati, avete energia e volgia di emergere,
      non vi aprite partita IVA. Costa pochissimo e
      dopo potete voi assumere dei
      giovani.Perchè un'azienda di 100 persone è ben più potente, sotto tutti i punti di vista (capacità di sostenere carichi di lavoro, fatturato=
      reinvestimento in R&D+formazione, etc.) di 50 società da 2 od, ancor peggio, 100 ditte individuali.Il modello della micro-impresa all'italiana è completamente fallito quando ha dovuto cominciare a raffrontarsi con il mondo e non più solo con la provincia o la regione..Il fatto che in Italia ci si ostini ad avere non PMI ma mI (micro-imprese) è uno dei motivi per cui siamo fanalino di coda in gran parte degli ambiti.E' sufficiente??Dacho
  • atomik scrive:
    Da uno che nel settore IT ci lavora..
    Io nel settore IT ci lavoro e guadagno a stento 12000 euro l'anno..Laureato in informatica, programmatore C/C++/Java e sistemista Windows/Unix.Ho piu' di 4 anni di esperienza nel settore.Ho cercato lavoro nella zona di Milano su siti specializzati (tipo monster.it..), e vorrei tanto sapere dal signore che ha scritto la lettera dove sono questi posti di lavoro!Io ho trovato solo posti di lavoro sottopagati, perche' dopo una laurea, e quasi 5 anni di esperienza nel settore, 1000 euro al mese sono una miseria! Se poi mi devo spostare a Milano e devo anche pagarmi una casa, come puo' avere lei il coraggio di sostenere che i posti di lavoro ci sono?Dovrei spostarmi per 1200 euro al mese?Io credo che gli imprenditori Italiani siano impazziti!Non trovo nessun'altra spiegazione...
    • Anonimo scrive:
      Re: Da uno che nel settore IT ci lavora.
      - Scritto da: atomik
      Io nel settore IT ci lavoro e guadagno a
      stento 12000 euro l'anno..
      Laureato in informatica, programmatore
      C/C++/Java e sistemista Windows/Unix.
      Ho piu' di 4 anni di esperienza nel settore.WOW piu' di 4 anni di esperienza nel settore !! Praticamente un grande vecchio, scommetto che hai iniziato con le schede perforate !
      Ho cercato lavoro nella zona di Milano su
      siti specializzati (tipo monster.it..), e
      vorrei tanto sapere dal signore che ha
      scritto la lettera dove sono questi posti
      di lavoro!
      Io ho trovato solo posti di lavoro
      sottopagati, perche' dopo una laurea, e
      quasi 5 anni di esperienza nel settore, 1000
      euro al mese sono una miseria! Se poi mi devo
      spostare a Milano e devo anche pagarmi una
      casa, come puo' avere lei il coraggio di
      sostenere che i posti di lavoro ci sono?WOW quasi 5 anni di esperienza !!!1 anno sistemista linux 1 anni sistemista windows 1 programmatore C, 1 di C++ e 1 di Java ?Oppure sei il solito specializzato nell'italico mestiere dell'arrangiarsi senza essere ne' carne ne' pesce ?
      Dovrei spostarmi per 1200 euro al mese?
      Io credo che gli imprenditori Italiani siano
      impazziti!
      Non trovo nessun'altra spiegazione...Bhe, sai avendo scelta tra migliaia di pseudo super esperti laureati con anni e anni di esperienza in tutti i settori contemporaneamente...
      • Anonimo scrive:
        Re: Da uno che nel settore IT ci lavora.

        WOW quasi 5 anni di esperienza !!!

        1 anno sistemista linux
        1 anni sistemista windows
        1 programmatore C, 1 di C++ e 1 di Java ?E cosa avresti da dire riguardo quei annunci di lavoro dove si pretende il 24enne che deve conoscere tutte le cose lì sopra più almeno altre 10 tra linguaggi di programmazione e database ?1 anno di windows, 1 di unix, 2 mesi di c++, 3 settimane di java, 250 pagine di C#...
        • Anonimo scrive:
          Re: Da uno che nel settore IT ci lavora.

          E cosa avresti da dire riguardo quei annunci
          di lavoro dove si pretende il 24enne che deve
          conoscere tutte le cose lì sopra più almeno altreL'accademia della crusca comunica che "annunci" necessita di 'gli' come articolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da uno che nel settore IT ci lavora.

      Laureato in informatica, programmatore C/C++/Java
      e sistemista
      Windows/Unix.
      Ho piu' di 4 anni di esperienza nel settore.

      Ho cercato lavoro nella zona di Milano su siti
      specializzati (tipo monster.it..), e vorrei tanto
      sapere dal signore che ha scritto la lettera dove
      sono questi posti di
      lavoro!
      Io ho trovato solo posti di lavoro sottopagati,
      perche' dopo una laurea, e quasi 5 anni di
      esperienza nel settore, 1000 euro al mese sono
      una miseria! i casi sono 2 o questo messaggio e' falso (altamente probabile) o e' uno dei rari casi in cui nonostante l'esperienza e gli studi uno proprio non e' capace (improbabile) se tu prendi 1000 euro al mese a milano come sviluppatore junior io sono babbo nataleOH OH OH mi sta scappando la renna :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Da uno che nel settore IT ci lavora.
        - Scritto da:


        Laureato in informatica, programmatore
        C/C++/Java

        e sistemista

        Windows/Unix.

        Ho piu' di 4 anni di esperienza nel settore.



        Ho cercato lavoro nella zona di Milano su siti

        specializzati (tipo monster.it..), e vorrei
        tanto

        sapere dal signore che ha scritto la lettera
        dove

        sono questi posti di

        lavoro!

        Io ho trovato solo posti di lavoro sottopagati,

        perche' dopo una laurea, e quasi 5 anni di

        esperienza nel settore, 1000 euro al mese sono

        una miseria!

        i casi sono 2 o questo messaggio e' falso
        (altamente probabile) o e' uno dei rari casi in
        cui nonostante l'esperienza e gli studi uno
        proprio non e' capace (improbabile)


        se tu prendi 1000 euro al mese a milano come
        sviluppatore junior io sono babbo
        natale

        OH OH OH mi sta scappando la renna :DInfatti a Milano i programmatori li pagano pure meno di 1000 euro al mese.
        • Anonimo scrive:
          Re: Da uno che nel settore IT ci lavora.
          - Scritto da:

          Infatti a Milano i programmatori li pagano pure
          meno di 1000 euro al
          mese.Concordo e confermo. Lavoro a Milano come programmatore e fino a un anno fa questo era il mio stipendio.
    • Anonimo scrive:
      non preoccuparti
      Ciao, lascia perdere quei due che ti hanno risposto prima, semplicemente devono ancora prendere la facciata sull'asfalto che hai preso tu (e tanti come te), e credono di essere migliori solo perchè non gli è ancora successo.
  • Anonimo scrive:
    L'IT non paga
    Sono d'accordo sul fatto che il lavoro si trovi, che i corsi di laurea siano spesso obsoleti. Ma sono d'accordo anche con chi ha chiesto: e la paga? Lavorare nell'IT, fino a 12 anni fa circa, era un Eldorado: anche chi non sapeva accendere un pc veniva formato e pagato bene. Adesso "si cercano geni con stipendi da ragazzini" (frase pronunciata da un responsabile di un'azienda di body rental). Per quanto mi riguarda ho lavorato 4 anni nell'IT, mi sono spostato in tutta Italia, ho sempre trovato contratti a tempo indeterminato, ma ho trovato anche un sacco di false promesse, riguardanti formazione e crescita economica. Aggiungiamo il fatto che il nostro non è un lavoro da "8 ore poi non ci pensi più" ma bisogna sempre costantemente stare appresso alle ultime novità, mentre l'azienda non ti dà la possibilità di studiare perchè è "tempo rubato" e il quadro è completo: lavorare nell'IT non paga. E ce ne sarebbero di cose da dire...
  • Anonimo scrive:
    ok, cosa intende come "AMBIZIONE"
    dato che la qualità della propria vita non la intende come opzione valida alla sua definizione di "ambizione", vorrei sapere cosa intende lui.intende aumento profitti annuale costante per l'azienda e immutata condizione del lavoratore? non credo, non mi pare il tipo del cumenda.intende che uno deve ambire a lavorare per molte ore non chiedendo il corrispettivo, nonostante il rapporto di lavoro si basi sullo scambio "io do denaro -
    tu dai lavoro" ? non credo, non è lui, ancora una volta, davvero non lo credo.intende , io voglio sperare, che uno deve ambire a creare qualcosa di buono, del quale andare fiero, di cui non vergognarsi, di non vergognarsi di aver prodotto qualcosa che il tuo capo voleva, ma che tu sai essere intrinsecamente una schifezza.uno deve ambire a non lavorare in quel modo.ambire a lavorare in un posto dove le tue conoscenze realizzano qualcosa e si accrescono costantemente perchè non solo vengono messe in campo, ma ti vengono dati il tempo e le risorse per aggiornarti, per fare corsi, studiare nuova roba che poi integri e metti nel lavoro. A prescindere dalla tua età, naturalmente. Ambire a lavorare in un posto dove non viene sfruttata roba come contratto di formazione o apprendistato, dove nemmeno ci pensano un istante, perchè - appunto - cercano competenza o quantomeno preparazione di base da trasformare presto in competenza (affiancando).questo, vero?mi dica che intende questo per ambizione e io la applaudirò.sarebbe - a questo punto - bello, sapere di che ditta si tratta.Magari contattando la redazione? Speriamo.Non avete detto niente del 40 enne con esperienza. Avete problemi con le età?
    • Anonimo scrive:
      Re: ok, cosa intende come "AMBIZIONE"
      ambizione= mettersi a 90 con i pantaloni già slaccaiti e tirati giù (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: ok, cosa intende come "AMBIZIONE"
        - Scritto da:
        ambizione= mettersi a 90 con i pantaloni già
        slaccaiti e tirati giù
        (rotfl)noto che il diretto interessato non risponde.sicuramente direbbe "che lui c'ha da lavorare" ma è ovvio da come scrive {ovvero 1) ha letto i precedenti articoli 2) grazie alla tecnica oratoria di occupatio che ha usato (consistente nel prevenire le obiezioni) rende evidente che ha letto ANCHE i commenti dato che per prevenire quelli a lui sgraditi non c'è altro modo che averli letti, oltre a ragionarci sopra - ma non basta. } che invece di tempo da perdere ne ha parecchio. QUello che fa, come tanti altri manager, è dire agli altri. E poi cazzeggiare e controllare ogni tanto che tutto fili liscio.Non è mica sbagliato, intendiamoci, se si ha la capacità per giudicare correttamente e un ottimo staff. La regola d'oro però è avere poi rispetto e non bullarsi dei risultati altrui, ma goderne e basta , magari rendendo merito a chi di dovere e - soprattutto - non intromettersi nel lavoro di chi FA.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
    - Scritto da: Guybrush
    ....
    Si tratta sempre di liberi professionisti...
    oltre alle tasse c'e' una cosetta chiamata
    rischio d'impresa: onere non deducibile che il
    dipendente non
    ha.
    no... ma ultimamente ha il rischio "management mordi e fuggi"... non credo sia meglio...c'è qualcuno in qualche azienda non pubblica che si sente al riparo? In itala tante aziende aprono, ma altettante chiudono...Per i dipendenti l'orizzonte è un po' più lungo, ma non di molto, e non sono in grado di accumulare "polmoni finanziari" per i periodi di vacche magre...
  • Anonimo scrive:
    Che delusione!
    Anche io ho una piccola azienda di ICMT e leggere i post di ragazzi poco più giovani di me e sentirli parlare di lotta di classe mi vengoni i brividi. Gli industriali cattivi e i lavoratori poveri sfruttati. Io fino a 3 anni fa ero dipendente, sono andato in banca, ho preso 10.000 euro e ora ho la mia aziendina con 3 dipendenti. Ogni mese è una lotta per incassare e per pagare il mio e lo stipendio dei dipendenti. Ragazzi se gli imprenditori sono catttivi .. apritevi partita iva. Costa 100 euro. PS: il marxismo è finito. Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: Che delusione!
      - Scritto da:
      Anche io ho una piccola azienda di ICMT e leggere
      i post di ragazzi poco più giovani di me e
      sentirli parlare di lotta di classe mi vengoni i
      brividi. Gli industriali cattivi e i lavoratori
      poveri sfruttati. Io fino a 3 anni fa ero
      dipendente, sono andato in banca, ho preso 10.000
      euro e ora ho la mia aziendina con 3 dipendenti.
      Ogni mese è una lotta per incassare e per pagare
      il mio e lo stipendio dei dipendenti. Ragazzi se
      gli imprenditori sono catttivi .. apritevi
      partita iva. Costa 100 euro. PS: il marxismo è
      finito.
      AndreaSe hai lavorato altrove sai che i manager paraculi che non hanno rispetto degli altri esistono.Ed è contro quelli che la gente si scaglia.Se tutti facessero come tu chiedi, chi cavolo credi che verrebbe a lavorare da te come dipendente?Nessuno dice che non sia difficile imprendere, ma non puoi dimenticare la posizione del dipendente: è - come te - una persona: va trattata con rispetto, si pretende solo il POSSIBILE, ha una famiglia e una vita ... ecc ecc eccmica altro :)è vero, molta gente pretende e non da.ma più spesso è chi sfrutta i dipendenti e non il contrario, tant'è vero che è sempre valido il solito discorso: nei periodi di magra vorresti non pagare gli stipendi (e si capisce) ... ma nei periodi di grassa forse gli alzi lo stipendio o condividi la maggiorazione ottenuta (in percentuale) ?mai.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che delusione!
      Se tutti facessero come dici tu, tu non troveresti più personale IT per la tua azienda, perché tutti diventerebbero imprenditori.Ma poi, perché solo in questo cazzo di paese uno deve essere costretto a fare l'imprenditore, che magari non è neanche capace, quando invece sarebbe un ottimo programmatore?
    • Anonimo scrive:
      Ma tu quanto paghi i tuoi dip.? E cosa..
      Ma quanto li paghi e cosa fai? Possibile che qui nessuno si firma? Io penso che sia pieno di bufale e frustrati che si fingono imprenditori.Aprire la partita IVA costa cento euro, si e poi? La contabilità te la fai tu? Sei un suicida con il labirinto fiscale cha abbiamo?Qui a TV costa almeno 2000 eur/anno gestire un'attività individuale, tu con 3 dipendenti quindi.. diciamo 20,000 lordi/anno a ciascuno + i tuoi dovresti almeno toccare i 100.000,00/anno se non erro. Spero davvero che non te ne occupi tu, altrimenti alla prima visitina delle fiammelle gialle, diventi giallo pure tu.Sarebbe bello saperne di più, perchè sei stato così sommario che sembra un falso.
  • Anonimo scrive:
    Un tipico annuncio
    Sono un grafico pubblicitario, vado OT rispetto alla discussione, ma credo che siamo tutti nella stessa barca. Voglio fare vedere come anche per noi ci siano gli stessi problemi per voi che lavorate ( o vorreste lavorare ) nell'IT. Premetto, che come dice il signore dell'articolo, è vero, io non nessuna voglia di spostarmi. Ma solo perchè con quello che mi pagherebbero anche a Milano o Roma non potrei pagarmi un affitto. Vi posto un annuncio tipo (trovato oggi): Grafico Web e Pubblicitario Stipendio minimo: Non introdottoStipendio massimo: Non introdotto (un classico. Ma solo in Italia)Ricerchiamo grafico pubblicitario con esperienza nella progettazione e realizzazione di:- competenze per la progettazione di layout grafici per portali, siti web e multimedia, con particolare attenzione allusabilità e all'accessibilità- loghi e marchi commerciali;- conoscenza approfondita di costruzione pagine HTML con uso di CSS- ottima conoscenza progettazione siti in Flash- competenze grafiche e art direction di progetti editoriali di diverso tipo- ottima conoscenza di Photoshop, dreamweaver , Illustrator, e programmi di animazione 3D- ottima conoscenza tecniche di fotoritocco, manipolazione foto digitali, effetti speciali nella creazione di immagini e conoscenza dei formati grafici utilizzati sul web;(e va bene, richieste legittime. Ma andiamo avanti)- Conoscenza dei linguaggi di programmazione web oriented (php, asp, java) e database relazionali;- Puntualità, serietà e ordine sono fondamentali per creare una relazione di collaborzione.- Studi artistici con laurea o diploma in design o affini;- Età: non oltre anni 30.Cosa? Database? Java?Oh ma cosa cavolo cercate? E questo è il lavoro di un grafico?
    • Anonimo scrive:
      Re: Un tipico annuncio
      ... e questo è l'annuncio di lavoro il più "assennato" che ho visto fin'ora, immaginatevi gli altri. Fino a quando ci saranno sbarbine ignoranti a selezionare personale di livello 100 volte al di sopra della loro preparazione che non oltrepassa word ed excel al livello cepu, le agenzie interinali non saranno mai di aiuto.
  • Anonimo scrive:
    pubblicate l'indirizzo e-mail
    E questa azienda riceverà finalmente "qualche" buon curriculum. Arezzo sto arrivando. Luka
  • Anonimo scrive:
    Siamo seri, le cose funzionano così
    E questo lo dico per esperienza personale.1) Le aziende, tutte, pubblicano annunci di offerta personale spesso e volentieri per "collezionare" curriculum in modo da avere una idea di cosa offra il mercato.2) Tutte, ma è ovvio, cercano la massima competenza al minimo prezzo, questo si traduce ina) Richieste di qualifiche incredibili, es: conoscenza di J2EE, PHP, perl, c++, .Net MySQl Oracle, Unic, Windows, b) Richieste di disponibilità come mobilità, straordinari, etc.Tutto questo per fare sentire il candidato inadeguato e potere tirare sul prezzo (ti do poco in quanto non sei qualificato)Ovviamente, la cosa funziona in quanto in prima battuta non hanno nessuna intenzione di prendere qualcuno.E non parliamo della "flessibilità", io mi propongo sia come collaborazione a progetto che come contratto a lungo termine e loro mi rispondo che cercano persone da assumere.Vorrei chiamare dicendo che cerco un posto fisso, mi direbbero che cercano qualcuno a progetto !!!!Siamo seri...
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo seri, le cose funzionano così
      - Scritto da:
      a) Richieste di qualifiche incredibili, es:
      conoscenza di J2EE, PHP, perl, c++, .Net MySQl
      Oracle, Unic, Windows,Non sono incredibili a dire il vero. Le aziende hanno bisogno di gente produttive ovviamente. Non tutte hanno la possibilità di formare persone per anni... anche perché il mercato legato all'informatica evolve velocemente.
  • Anonimo scrive:
    Re: perchè non ci credete?
    Sei proprio fuori!Un'azienda che deve assumere un sistemista esperto e pagarlo come si deve ed uno che non capisce una mazza ma che viene pagato una miseria secondo te chi sceglie?Quello che paga meno!!!E' assurdo ma è così, ne ho le prove!
  • Anonimo scrive:
    no comment!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Una lettera VERGOGNOSA che non merita nemmeno un commento, anzi uno sì: i lavoratori non vogliono lavori sottocasa, strapagato e senza responsabilità; i lavoratori non vogliono contratti di 3 mesi in 3 mesi a 900 euro al mese.VERGOGNA!!! Abbia questa azienda il coraggio di rilevare il proprio nome!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    l'unico modo per far soldi in italia..
    l'unico modo per far soldi in italia e' rubare e sfruttare gli altri: entrambe queste cose sono attivita' comuni degli imprenditori, che sfruttano i contratti di lavoro instabili e poi fanno "i loro giochetti" finanziari.io un imprenditore onesto e che non sfrutta le persone lo devo ancora conoscere; d'altra parte se tutti in italia fanno fatica a fare soldi tranne gli imprenditori, non penso che questo derivi dal fatto che gli ultimi sono esseri superiori.. semplicemente essi sfruttano il loro denaro per fare tutto quello che e lecito e NON lecito per arricchirsi ancora di piu'. e viene da ridere a pensare un imprenditore "vestito" di qualita' e capacita', con una sensibilita' superiore.. ma per favore!questa mattina mi e' stato recapitato un pacco da un tipo che non parlava neppure italiano..percarita', non e' che mi importi qualcosa del fatto che fosse italiano cinese o indiano, mi importa invece che io pago di piu' le aziende per avere una qualita' sempre inferiore, ossia le aziende prendono le persone che costano meno, non quelle piu' qualificate per un dato lavoro.questo significa proprio sfruttare la gente, ossia dare il meno possibile a quelle persone che non hanno la forza di rifiutare un lavoro, e neppure le qualita' giuste per farlo, se per questo.senza contare i dipendenti dei call center che quando hai un problema serio, SONO IMBARAZZATI PERCHE' NON HANNO POTERE SUFFICIENTE PER RISOLVERTELO, anche se capiscono perfettamente che hai un problema "reale".non si dovrebbe dare la possibilita' a certe persone di assumere personale per fargli fare lavori che le portano ad essere umiliate tutti i giorni, che non hanno (sfortunatamente) la capacita' o non gli viene dato il potere per svolgerli correttamente.sono un danno per chi produce il servizio e per chi lo riceve.
  • Anonimo scrive:
    la voglia manca davvero
    Ciao a tutti,mi chiamo Marco e ho 26 anni.Sono il coordinatore di un gruppo di Help desk, che oltre a fare supporto telefonico su diversi software, ha anche la possibilitá di recarsi dal cliente a risolvere i problemi direttamente.l'orario di lavoro é ottimo con turni di 8 ore che vanno dalle 8 di mattina alle 19.Quello che la mia ditta richiede ad un candidato é la conoscienza del tedesco e dell'italiano sia scritto che parlato (dato che la ditta si trova in Alto Adige), ed interesse per il modo dell'IT.cerchiamo anche collaboratori alla prima esperienza di lavoro, e l'offerta é di un occupazione con contratto a tempo indeterminato di circa 950 euro netti mensili (per iniziare) con la possibilitá di scegliere se farsi pagare gli straoprdinari, o se recuperarli come ore libere.risultato?non riusciamo a trovare nessuno.questa é la prova che manca la voglia.http://www.brennercom.it/it/society/jobs
    • Anonimo scrive:
      Re: la voglia manca davvero
      - Scritto da:
      Ciao a tutti,
      mi chiamo Marco e ho 26 anni.
      Sono il coordinatore di un gruppo di Help desk,
      che oltre a fare supporto telefonico su diversi
      software, ha anche la possibilitá di recarsi dal
      cliente a risolvere i problemi
      direttamente.
      l'orario di lavoro é ottimo con turni di 8 ore
      che vanno dalle 8 di mattina alle
      19.
      Quello che la mia ditta richiede ad un candidato
      é la conoscienza del tedesco e dell'italiano sia
      scritto che parlato (dato che la ditta si trova
      in Alto Adige), ed interesse per il modo
      dell'IT.
      cerchiamo anche collaboratori alla prima
      esperienza di lavoro, e l'offerta é di un
      occupazione con contratto a tempo indeterminato
      di circa 950 euro netti mensili (per iniziare)
      con la possibilitá di scegliere se farsi pagare
      gli straoprdinari, o se recuperarli come ore
      libere.
      risultato?


      non riusciamo a trovare nessuno.
      questa é la prova che manca la voglia.

      http://www.brennercom.it/it/society/jobsMa perfavore, non riuscite a trovare nessuno non per via delle conoscenze IT ma per la lingua tedesca!Questo post è la dimostrazione che tu dell'articolo non hai proprio capito nulla, forse avrebbero dovuto scrivertelo in tedesco!
      • Anonimo scrive:
        Re: la voglia manca davvero
        - Scritto da:
        Ma perfavore, non riuscite a trovare nessuno non
        per via delle conoscenze IT ma per la lingua
        tedesca!
        Questo post è la dimostrazione che tu
        dell'articolo non hai proprio capito nulla, forse
        avrebbero dovuto scrivertelo in
        tedesco!in Alto Adige moltissimi conoscono sia il tedesco che l'italiano.Paradossalmente è più facile trovare chi NON parla in modo corretto in italiano.
        • Anonimo scrive:
          Re: la voglia manca davvero
          Facciamo i conti.Si pretende di sapere:2 lingue parlate e scrittespecializzazione ITpaga 950 ?e vi chiedete perchè non trovate personale?
    • Anonimo scrive:
      Re: la voglia manca davvero
      Dalle 8 alle 19 sono 11 ore lavorative, non 8.- Scritto da:
      Ciao a tutti,
      mi chiamo Marco e ho 26 anni.
      Sono il coordinatore di un gruppo di Help desk,
      che oltre a fare supporto telefonico su diversi
      software, ha anche la possibilitá di recarsi dal
      cliente a risolvere i problemi
      direttamente.
      l'orario di lavoro é ottimo con turni di 8 ore
      che vanno dalle 8 di mattina alle
      19.
      Quello che la mia ditta richiede ad un candidato
      é la conoscienza del tedesco e dell'italiano sia
      scritto che parlato (dato che la ditta si trova
      in Alto Adige), ed interesse per il modo
      dell'IT.
      cerchiamo anche collaboratori alla prima
      esperienza di lavoro, e l'offerta é di un
      occupazione con contratto a tempo indeterminato
      di circa 950 euro netti mensili (per iniziare)
      con la possibilitá di scegliere se farsi pagare
      gli straoprdinari, o se recuperarli come ore
      libere.
      risultato?


      non riusciamo a trovare nessuno.
      questa é la prova che manca la voglia.

      http://www.brennercom.it/it/society/jobs
      • Anonimo scrive:
        Re: la voglia manca davvero
        turni di 8 ore dalle 8 alle 19, qualcuno inizia alle 8 e finisce alle 16, qualcun altro inizia alle 11 e finisce alle 19.8 oresovrapposizione di turni per gli orari ritenuti di punta.Pare strano o di difficile comprensione?
    • Anonimo scrive:
      Re: la voglia manca davvero
      fatti una semplice domanda: in una regione dove la disoccupazione é rasoterra, dove il tenore di vita é alto, senza la possibilità di far arrivare qualcuno da altre regioni ( in veneto e lombardia chi conosce il tedesco lavora nel turismo, e di certo non aspetta te ed i 950 euro, ed il tedesco non é certo molto diffuso come studi in italia) e di sicuro senza la possibilità di far arrivare tecnici da paesi vicini ( dove 950 euro non li considerano neanche) come pensi di poter trovare qualcuno?
    • Anonimo scrive:
      Re: la voglia manca davvero
      - Scritto da:
      Ciao a tutti,

      non riusciamo a trovare nessuno.
      questa é la prova che manca la voglia.No, è la prova che le aziende cercano sempre di pagare il meno possibile.Se conoscessi il tedesco, oltre a tutto il resto, non verrei certo da voi per quella cifra ridicola.
  • Anonimo scrive:
    SCUSA?Disponibile a spostarsi?
    Ste mania guardate che il sistemista serio (che si è fatto esperienza in Sw house o similare )ne ha piene le palle di spostarsi e per 2 motivi:1)è stufo del traffico2)non ne ha bisogno puo fare tutto da casa con una adsl - Avrebbe bisogno di spostarsi al max una volta a settimanaE mi domando a questo industriale quanto pagherebbe un sistemista serio?Beh se ha sritto capacità e volonta vorrei aggiornarlo con una considerazione:Le capacità arrivano con la volonta e sia le capacità che la volontà si PAGANO.Un sistemista di 4 anni se è capace è perchè è appassionato e si è fatto 14 ore al gg sul pc e arrivato a casa si è connesso con i suoi 8 pc casalinghi mica ha fatto il corso microsoft e ha lavorato 8 ore al giorno.Ergo 14 ore in 4 anni è come farne una decina e quindi 2500 euri al mese sono pochi 3000 il giusto.Voglio vedere che imprenditore paga certe cifre!!!!!N.B. contratto dipendente tempo indeterminato!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sapete quanto guadagna in USA
    - Scritto da: Guybrush
    Inoltre quelle cifre "a progetto" non
    consentirebbero all'azienda di tenere presso di
    se il sistemista a lungo... e se il sistemista
    decide di andarsene (specie se sa fare bene il
    proprio lavoro) puo' tranquillamente mettere in
    ginocchio
    un'azienda.HAHAHAHAHAHAH... e questa in che film l'hai vista?Nessuno è indispensabile, se il sistemista va via se ne assume un'altro.E' una porcheria ed io non sono d'accordo ma molte aziende pare proprio la pensino così.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Re: perchè non ci credete?
    ma non vedi che stai disragionando?tu vuoi uno studente universitario "che ha esperienza"?non riesci a vedere la contraddizione? la esperienza si fa alvorando, e se uno non puo' lavorare, come pensi diamine se la faccia?anche se fa uno stage, sappiamo bene che negli stage la gente viene assunta PER FARE LE FOTOCOPIE e non per imparare il lavoro.la esperienza di fare "grossi programmi" invece che "programmini" gli deve cadere dal cielo?ma non farmi ridere!
  • xWolverinex scrive:
    In parte e' vero ma la voglia....
    ... la fate passare proprio voi cari Industriali del settore IT. Capisco la gavetta. Capisco tutto. E sono anche d'accordo nel fare esperienza. Sono il primo a dirlo... ma... ma... ne ho viste di cose io che voi umani...Ho visto programmatori esperti e validi lavorare 10 ore al giorno per 600 euro... ho visto industrie pagare in busta paga 600 euro e farne figurare altre 200 come "rimborso spese" quando si era sempre parlato di uno stipendio da 800 euro.. ho visto industriali che commussionano lavori e poi non li pagano, ho visto progett idefiniti "programmini" diventare dei gestionali di produzione ma pagati sempre come un "programmino"... ho sentito "mi serve un programmino".. "mi serve un sitarello"... "devo mettere 2 pc in rete".... "ho un piccolo dominio..." per poi scoprire c he si trattava di tutt'altro ma la fascia retributiva era quella del "programmino"..E' vero.. generalmente manca la voglia. Ma chi ha voglia, chi ha esperienza, chi ha passione per questo lavoro esiste.... ma il piu' delle volte gliela fate passare.Per 7/800 euro al mese si preferisce scaricare scatoloni a tempo indeterminato, piuttosto che lavorare 10 ore al giorno (il piu' delle volte anche nei fine settimana), farsi il sangue acido con i clienti, sopportare c@i a destra e a manca, e poi sentirti trattati come quelli del "programmino".
    • Anonimo scrive:
      Re: In parte e' vero ma la voglia....
      Anche tu hai ragione, le colpe sono da entrambe le parti, ma è sicuro come la morte che la gente in italia, in media, cerca ancora il "posto statale" dove non fare un ca//o tutto il giorno, uscire alle 14 (magari fare un secondo lavoro a nero come fanno tanti) e guadagnare un sacco di soldi senza possibilità di essere licenziati MAI e in nessun caso.Diciamocelo... alla fine è quel che sogna la maggior parte della gente, per questo poi cerca cmq un lavoro che sia il più possibile uguale allo statale. Perchè uno dice: "ma perchè io mi devo fare il mazzo quando milioni di impiegati statali prendono stipendi da favola senza fare niente?".E' stato accertato che il 50% dei lavoratori statali lavora per l'altra metà, per tenere in piedi un sistema autoreferenziale fatto di pratiche e cartelle. Poi ci credo che ti viene il sangue acido e pretendi almeno un trattamento simile.Io sono un libero professionista con p.iva, uscito prima da anni di fabbrica e poi qualche anno di cococo presso un ISP, ora da 8 anni sono in proprio e ti dico tranquillamente che lavoro dalla mattina presto fino alle 8 di sera fermandomi solo per uno spuintino a pranzo, e spesso anche nei weekend, non so mai se da un anno all'altro chiudo baracca (la pressione fiscale, per chi come me paga tutte le tasse, è lancinante), non ho fatto ferie o vacanze per 6 anni di fila (se non una settimana di riposo a casa), e spero proprio che le cose cambieranno in futuro in meglio, ma già da qualche anno ho clientela fissa che apprezza il mio lavoro e posso permettermi di alzare il prezzo con i nuovi che mi cercano, a breve potrei anche essere in procinto di assumere una persona, poi chissà? Ma molta gente non è disposta a farsi il mazzo così, vuole il tempo libero, la 13esima, le ferie pagate, le malattie pagate, 2 mesi di ferie, il tfr, e tutto il resto (che io non ho nulla di tutto ciò), al minor sforzo possibile.Al posto di impegnarsi per migliorare la società, creare ricchezza e posti di lavoro, vogliono diventarne dei parassiti, per un mero egoismo, poi l'italia va a rotoli.... Ecco io li metterei un annetto al posto mio, poi vedrai che gli viene improvvisamente la voglia di lavorare ed impegnarsi.A.M.
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        - Scritto da:
        Ma molta gente non è disposta a farsi il mazzo
        così, vuole il tempo libero, la 13esima, le ferie
        pagate, le malattie pagate, 2 mesi di ferie, il
        tfr, e tutto il resto ...Che assurde pretese hanno le persone eh?A volte vogliono essere trattati per quanto rendono e valgono! Maledetti! :$ :$
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Ma molta gente non è disposta a farsi il mazzo

          così, vuole il tempo libero, la 13esima, le
          ferie

          pagate, le malattie pagate, 2 mesi di ferie, il

          tfr, e tutto il resto ...


          Che assurde pretese hanno le persone eh?
          A volte vogliono essere trattati per quanto
          rendono e valgono! Maledetti! :$
          :$Hai omesso delle parole importanti, ovvero: "al minor sforzo possibile." nessuno dice che uno che fa il suo lavoro non debba essere trattato come merita...Sai quanta gente conosco che sul posto di lavoro fa finta di lavorare e poi magari mette i bastoni fra le ruote al nuovo arrivato che si impegna a fondo, che lo fa sfigurare...A.M.
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Ma molta gente non è disposta a farsi il mazzo

          così, vuole il tempo libero, la 13esima, le
          ferie

          pagate, le malattie pagate, 2 mesi di ferie, il

          tfr, e tutto il resto ...


          Che assurde pretese hanno le persone eh?
          A volte vogliono essere trattati per quanto
          rendono e valgono! Maledetti! :$
          :$Quanto siamo egoisti a volere i nostri DIRITTI e a non essere disposti a fare gli schiavi.........
      • xWolverinex scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        Per cio' che ho visto (e ora sono un co.pro in una PA) chi lavora nell'IT difficilmente spera in un lavoro "statale" per il semplice fatto che allo stato attuale nello Stato la IT e' DEFUNTA. La massima concezione che si ha di "database" e' un foglio excel !!! Ovvio che non tutti gli industriali sono disonesti, e non tutti i lavoratori sono sfaticati, pero' dobbiamo ammettere che in italia i lavoratori nel campo dell'informatica sono pagati poco piu' che dei scaricascatoloni. Quindi chi rimane a farsi il mazzo per lo piu' e' per passione
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da: xWolverinex
          Per cio' che ho visto (e ora sono un co.pro in
          una PA) chi lavora nell'IT difficilmente spera in
          un lavoro "statale" per il semplice fatto che
          allo stato attuale nello Stato la IT e' DEFUNTA.
          La massima concezione che si ha di "database" e'
          un foglio excel !!!


          Ovvio che non tutti gli industriali sono
          disonesti, e non tutti i lavoratori sono
          sfaticati, pero' dobbiamo ammettere che in italia
          i lavoratori nel campo dell'informatica sono
          pagati poco piu' che dei scaricascatoloni. Quindi
          chi rimane a farsi il mazzo per lo piu' e' per
          passione
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da: xWolverinex
          Per cio' che ho visto (e ora sono un co.pro in
          una PA) chi lavora nell'IT difficilmente spera in
          un lavoro "statale" per il semplice fatto che
          allo stato attuale nello Stato la IT e' DEFUNTA.
          La massima concezione che si ha di "database" e'
          un foglio excel !!!


          Ovvio che non tutti gli industriali sono
          disonesti, e non tutti i lavoratori sono
          sfaticati, pero' dobbiamo ammettere che in italia
          i lavoratori nel campo dell'informatica sono
          pagati poco piu' che dei scaricascatoloni. Quindi
          chi rimane a farsi il mazzo per lo piu' e' per
          passione
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da: xWolverinex
          Per cio' che ho visto (e ora sono un co.pro in
          una PA) chi lavora nell'IT difficilmente spera in
          un lavoro "statale" per il semplice fatto che
          allo stato attuale nello Stato la IT e' DEFUNTA.
          La massima concezione che si ha di "database" e'
          un foglio excel !!!Infatti è anche colpa del sistema, fra i miei clienti ci sono anche degli enti pubblici, ti posso confermare che chi è preposto al lavoro al computer non ha nemmeno una conoscenza di base delle cose più elementari, intabellano i dati in word usando gli spazi, cose che potevano fare in excel, poi magari lo usano per fare cose che è meglio fare in word, addirittura per andare a capo c'è che mette punto e poi mette tanti spazi finchè non si trova nella riga sottostante, mettono 15 foto da 10mega pixel nelle presentazioni ppt senza ridimensionarle poi si lamentano che non riescono a mandarle per email, gli crasha il programma o ci mette tanto a caricare, ecc... Ma tutto questo perchè? Semplice: non esiste un sistema meritocratico, basta scrivere due ca//ate nel curriculum per essere assunto con mansioni che nemmeno si è capaci di svolgere, non importa poi se per fare un ppt ci stanno una settimana!

          Ovvio che non tutti gli industriali sono
          disonesti, e non tutti i lavoratori sono
          sfaticati, pero' dobbiamo ammettere che in italia
          i lavoratori nel campo dell'informatica sono
          pagati poco piu' che dei scaricascatoloni. Quindi
          chi rimane a farsi il mazzo per lo piu' e' per
          passioneCertamente, non si deve generalizzare, il torto sta da entrambe le parti, ma ci sono anche datori di lavoro ottimi come lavoratori ottimi, e viceversa.Però mettiti anche nei panni di un datore di lavoro, sai quanto deve produrre monetariamente un lavoratore per andarci pari? Almeno il doppio del suo stipendio, se io ti do 1500 euro, me ne devi far guadagnare 3000 per potermi permettere di pagarti le trattenute, il tfr, le ferie, e tutto il resto, e andarci PARI.Da qui è facile capire che con il sistema che c'è adesso e la pressione fiscale, è comprensibile che un datore di lavoro è costretto ad usare i contratti a progetto e le assuzioni a tempo determinato (anche se ci sono quelli che potrebbero assumere a tempo indeterminato ma se ne approfittano).E non pensare che i datori di lavoro siano tutti montezemolo o berlusconi, per la stragrande maggioranza sono aziende minuscole, piccole e medio-piccole.A.M.
          • xWolverinex scrive:
            Re: In parte e' vero ma la voglia....
            Il fatto e' che se un datore di lavoro puo' produrre assume. Se non puo' produrre non assume. Se "campa ma non crepa" per i piu' svariati motivi... forse dovrebbe iniziare a pensare che ha sbagliato qualcosina... Ps: Una persona se la paghi bene, e' molto ben piu' felice, e produce anche moldo di piu'. Sta' meno scazzata, con meno preoccupazioni, con meno problemi. E questo si riflette anche sul suo rendimento lavorativo. Se prendi due persone che fanno lo stesso lavoro, e a l'una dai il triplo dell'altra, vogliamo scommettere su chi "produrra'" di piu' ? :)E' tutto un cane che si morde la coda.
          • Anonimo scrive:
            Re: In parte e' vero ma la voglia....
            - Scritto da: xWolverinex
            Il fatto e' che se un datore di lavoro puo'
            produrre assume. Se non puo' produrre non assume.
            Se "campa ma non crepa" per i piu' svariati
            motivi... forse dovrebbe iniziare a pensare che
            ha sbagliato qualcosina...


            Ps: Una persona se la paghi bene, e' molto ben
            piu' felice, e produce anche moldo di piu'. Sta'
            meno scazzata, con meno preoccupazioni, con meno
            problemi. E questo si riflette anche sul suo
            rendimento lavorativo. Se prendi due persone che
            fanno lo stesso lavoro, e a l'una dai il triplo
            dell'altra, vogliamo scommettere su chi
            "produrra'" di piu' ?
            :)

            E' tutto un cane che si morde la coda.tutto vero
          • staza scrive:
            Re: In parte e' vero ma la voglia....
            quoto pure io...ed aggiungo che allo stato attuale delle cose, anche se le ditte potessero assumere una persona a tempo indett non lo farà mai visto che potrà assumere a tempo det, progetto o apprendista (fino a 29 anni!!!!)alla fine, assumere due persone in due anni gli costa meno che tenerne una per due anni...siano esse ditte grandi o piccole
        • pippo75 scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da: xWolverinex
          Per cio' che ho visto (e ora sono un co.pro in
          una PA) con quale mansione in particlare?
          chi lavora nell'IT difficilmente spera
          in un lavoro "statale" per il semplice fatto
          che allo stato attuale nello Stato la IT e'
          DEFUNTA.Senza offesa, non e' vero.Certo che se poi quando trovi un lavoretto da fare, lo eviti allora potrebbe esserlo.Te lo dico perche' collaboro con la PA e ho visto i problemi.Pensaci bene e scoprirai che ci sono tantissime di quelle cose che si possono creare, mettere a posto.Problema: c'e' troppo da fare, perche' devo farlo, gli altri non vogliono, poi le sento, perche' lo fatto,..... .Certo che sei solo come inseritore di dati e' un'altro discorso, ma se cominci anche a vedere altre cose.
          La massima concezione che si ha di "database"
          e' un foglio excel !!!Le conoscenze sono merito del personale.
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        - Scritto da:
        Anche tu hai ragione, le colpe sono da entrambe
        le parti, ma è sicuro come la morte che la gente
        in italia, in media, cerca ancora il "posto
        statale" dove non fare un ca//o tutto il giorno,
        uscire alle 14 (magari fare un secondo lavoro a
        nero come fanno tanti) e guadagnare un sacco di
        soldi senza possibilità di essere licenziati MAI
        e in nessun
        caso.Io sono uno di quelli che non farebbero mai un ca//o. Ho un orario settimanale di 36 ore, ma in realta' ne faccio sempre di piu': l'anno scorso ho fatto piu' di 100 ore di straordinario e me ne hanno concesse 36 a recupero (a liquidazione, zero). Al netto prendo 1000 euro al mese, e al Nord, non a Caltanissetta. Un sacco di soldi come si puo' vedere. Ho 26 giorni di ferie piu' 4 di festivita' soppresse. Un sacco di ferie come si puo' vedere. Poi certo, ho anche qualche vantaggio: lavoro vicino a casa, il posto e' sicuro (ma il mobbing puo' esistere anche nel pubblico, o credete che sia solo una delizia del privato?). Qualche piccolo vantaggio per un lavoro strapagato e con 70 mesi di ferie all'anno secondo la vulgata idiota sui dipendenti pubblici.Credo sia ora di finirla con l'odio sociale e la facile demagogia contro il pubblico. E' vero, c'e' gente che fa poco o nulla, ma molti fanno il loro lavoro per quattro soldi (veramente quattro soldi) degnamente e in silenzio. Poi, suvvia, non veniteci a raccontare che tutti quelli del privato si spezzano la schiena a lavorare e entrano e fanno carriera solo per merito e virtu', mai per raccomandazione. Non pigliateci per scemi.
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Anche tu hai ragione, le colpe sono da entrambe

          le parti, ma è sicuro come la morte che la gente

          in italia, in media, cerca ancora il "posto

          statale" dove non fare un ca//o tutto il giorno,

          uscire alle 14 (magari fare un secondo lavoro a

          nero come fanno tanti) e guadagnare un sacco di

          soldi senza possibilità di essere licenziati MAI

          e in nessun

          caso.

          Io sono uno di quelli che non farebbero mai un
          ca//o.


          Ho un orario settimanale di 36 ore, ma in realta'
          ne faccio sempre di piu': l'anno scorso ho fatto
          piu' di 100 ore di straordinario e me ne hannooh povero cucciolone, 100 ore di straordinario in un annoe io che le faccio in tre settimane? :@i conti son presto fatti: 12 ore al giorno, 8 al sabato e qualche oretta la domenica
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....

        Io sono un libero professionista con p.iva,
        uscito prima da anni di fabbrica e poi qualche
        anno di cococo presso un ISP, ora da 8 anni sono
        in proprio e ti dico tranquillamente che lavoro
        dalla mattina presto fino alle 8 di sera
        fermandomi solo per uno spuintino a pranzo, e
        spesso anche nei weekend, non so mai se da un
        anno all'altro chiudo baracca (la pressione
        fiscale, per chi come me paga tutte le tasse, è
        lancinante), non ho fatto ferie o vacanze per 6
        anni di fila (se non una settimana di riposo a
        casa), e spero proprio che le cose cambieranno in
        futuro in meglio, ma già da qualche anno ho
        clientela fissa che apprezza il mio lavoro e
        posso permettermi di alzare il prezzo con i nuovi
        che mi cercano, a breve potrei anche essere in
        procinto di assumere una persona, poi chissà?Parli come se dovesse essere normale così. Io sono assunto a tempo indeterminato. Lavoro 45/50 ore alla settimana e ne passo almeno altre 10 ad aggiornarmi (fuori dall'orario lavorativo).Che lavativo schifoso che sono, eh? Ma sai, ho dei vizi. Tipo dedicare un po' di tempo alla famiglia (moglie, nipoti, genitori, nonni), fare la mia parte di lavori di casa, vedere ogni tanto gli amici. Magari, nei piccoli ritagli di tempo che avanzano, cerco anche di portare avanti un'hobby. Pensa che stronzo: faccio pure una settimana di ferie ogni anno! Cavolo, quasi me ne vergogno. Sono proprio uno sciagurato.Rimpiango davvero i tempi in cui lavoravo 70 ore alla settimana, sottopagato, mandato allo sbaraglio da società incapaci di organizzarsi e che sottraevano al mio stipendio le perdite derivanti dai loro sprechi. Bei tempi quelli.
        Al posto di impegnarsi per migliorare la società,
        creare ricchezza e posti di lavoro, vogliono
        diventarne dei parassiti, per un mero egoismo,
        poi l'italia va a rotoli....A generalizzare si sbaglia sempre.
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....

          A generalizzare si sbaglia sempre.Ma infatti tu fai il lavoro tuo e nessuno ti dice niente.Non ho detto (come ho ribadito) che tutti gli assunti sono lavativi e tutti gli imprenditori sono ladri approfittatori.Oguno fa le sue scelte, anche io sono stato operaio, guadagnavo il mio stipendio, avevo le mie ferie e tutto il resto.Ma questo non vuol dire che se uno non trova lavoro lo deve pretendere per forza, o deve obbligare il datore di lavoro a mantenerlo nonostante non ci sia il lavoro, perchè non può licenziarlo, oppure si devono tenere decine di migliaia di nullafacenti a stipendio nei posti statali. Esiste anche il lavoro in proprio, e se non fosse per tutti quelli che si fanno il mazzo (e se lo sono fatto in passato) tanta gente non avrebbe neanche un lavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        Come discorso non regge proprio, scusa.. Io sono un lavoratore dipendente, ho la 13a e la 14a mensilita', le ferie, la malattia. Anche a me succede di lavorare fino a tardissimo, anche nei week end o la notte, anche a me capita di mangiare al volo un panino (e a volta manco quello), anche a me capita tutti i santi giorni di avere a che fare con referenti poco avvezzi all'informatica e di doverli gestire con doti e pazienza quasi inumane. All'azienda do' molto, la cosa fortunatamente mi viene riconosciuta, e trovo solo sacrosanto che se mi becco il raffreddore il mio stipendio non ne risenta, poter godere di un periodo di riposo, fare qualche viaggio di tanto in tanto, trascorrere il WE con la famiglia. Si chiama qualita' della vita, non fancazzismo. Io con te non farei mai a cambio, per nessun motivo, e non perche' non abbia voglia di lavorare, visto che comunque l'informatica per me e' una grandissima passione prima che un lavoro.. Non farei a cambio perche' ci sono cose che non voglio assolutamente sacrificare. Se a te sta bene, ben venga, il mondo e' bello perche' e' vario, ma non sentirti migliore degli altri, per tua stessa definizione stai sgomitando per non affondare.. Se la cosa ti intristisce con l'esperienza che hai dicuramente potrai trovare un impiego che ti dia le stesse garanzie che hanno altri. Se non lo vuoi e' una tua scelta, convivi con essa e non "invidiare", bonariamente parlando, chi ha fatto scelte diverse.
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da:
          Come discorso non regge proprio, scusa.. Io sono
          un lavoratore dipendente, ho la 13a e la 14a
          mensilita', le ferie, la malattia. Anche a me
          succede di lavorare fino a tardissimo, anche nei
          week end o la notte, anche a me capita di
          mangiare al volo un panino (e a volta manco
          quello), anche a me capita tutti i santi giorni
          di avere a che fare con referenti poco avvezzi
          all'informatica Scusa, forse mi sono espresso male, io mi lamentavo di quella grande fetta di gente che pretende tutto ma non ha voglia di dare niente, non con i sani ed onesti lavoratori, quindi sono daccordo con quel che hai scritto.Io ho fatto questa scelta perchè in tempi difficili era praticamente la sola soluzione praticabile per rimanere nel settore, l'altra soluzione era di andare in fabbrica o trovare qualche lavoretto generico.Ma ora sono qui, e non mi sento il salvatore del mondo o chissà cosa.A.M.
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da:
          Come discorso non regge proprio, scusa.. Io sono
          un lavoratore dipendente, ho la 13a e la 14a
          mensilita', le ferie, la malattia. Anche a me
          succede di lavorare fino a tardissimo, anche nei
          week end o la notte, anche a me capita di
          mangiare al volo un panino (e a volta manco
          quello), anche a me capita tutti i santi giorni
          di avere a che fare con referenti poco avvezzi
          all'informatica Scusa, forse mi sono espresso male, io mi lamentavo di quella grande fetta di gente che pretende tutto ma non ha voglia di dare niente, non con i sani ed onesti lavoratori, quindi sono daccordo con quel che hai scritto.Io ho fatto questa scelta perchè in tempi difficili era praticamente la sola soluzione praticabile per rimanere nel settore, l'altra soluzione era di andare in fabbrica o trovare qualche lavoretto generico.Ma ora sono qui, e non mi sento il salvatore del mondo o chissà cosa.A.M.
      • xWolverinex scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        Ps: non dimenticare comunque.. che tutti quei "parassiti" sono quelli che mandano comunque avanti l'italia, bene o male, con le loro tasse. Tutti i dipendenti (pubblici e privati) pagano fino all'ultimo centesimo di cio' che devono (per il semplice fatto che tutto e' trattenuto). Si puo' dire lo stesso di tutti i titolari di p.iva? Non credo.
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da: xWolverinex
          Ps: non dimenticare comunque.. che tutti quei
          "parassiti" sono quelli che mandano comunque
          avanti l'italia, bene o male, con le loro tasse.


          Tutti i dipendenti (pubblici e privati) pagano
          fino all'ultimo centesimo di cio' che devono (per
          il semplice fatto che tutto e' trattenuto). Si
          puo' dire lo stesso di tutti i titolari di p.iva?
          Non credo.

          Eh no, questo non regge. Ok per i dipendenti privati, che male che vada fallisce la ditta, ma per gli statali fannulloni no. Perchè è un pozzo senza fondo.Se io ti do X euro al mese, vuol dire che il tuo lavoro mi rende almeno due volte X più qualcosa, sennò si va in perdita, se invece non fai un tubo dalla mattina alla sera, non solo non ho una rendita prodotta dal tuo lavoro, ma rappresenti una perdita, io stato devo pagare il tuo stipendio (13esime, ferie ecc) senza che tu produci niente, più le tasse sul tuo stipendio, che vanno a foraggiare altri stipendi di fannulloni, è una spirale discendente.In questo modo si va solo allo sfascio, e sai chi ne risente di più di tutti? Gli imprenditori (piccoli e medi) perchè sono loro quelli che hanno ZERO tutele, ZERO rappresentanze, non possono fare sciopero, non si possono lamentare, devono solo pagare e starsene zitti. A.M.PS: Con il termine "statali fannulloni" non voglio dire che tutti gli statali lo sono, ma quella parte di statali che effettivamente non fanno nulla. Poi ci saranno anche quelli produttivi e bravi.
      • BlueSky scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        - Scritto da:
        Al posto di impegnarsi per migliorare la società,
        creare ricchezza e posti di lavoro, vogliono
        diventarne dei parassiti, per un mero egoismo,
        poi l'italia va a rotoli....E' proprio questo l'atteggiamento che non mi piace. Spesso i lavoratori sono considerati come parassiti, altro che risorsa. Eppure senza quei maledetti parassiti che succhiano migliaia di euro all'anno l'azienda andrebbe a rotoli. Quei dirigenti che vestono Armani e girano in Porche se lo dimenticano troppo spesso che senza i loro parassiti girerebbero con la Punto e si vesterebbero con meno sfarzo.Per la tua scelta di lavorare in proprio complimenti per il coraggio, ma se pensi che vivere decentemente sia da scansafatiche forse dovresti riconsiderare tu il tuo modo di vedere la vita e le sue priorità.E.. a proposito del fatto che l'Italia va a rotoli per gli scansa fatiche... beh.. sono quelli che, andando in ferie, tengono in piedi un'industria gigantesca come quella del turismo. Immagina le conseguenze di una società dove nessuno riesce a godersi un po' di tempo libero, o per mancanza di tempo o per mancanza di energie. Chiuderebbero ristoranti, pizzerie, alberghi, bar, biblioteche, librerie, tipografie, edicole, cinema, teatri... ecc.Una regressione economica in piena regola.
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da: BlueSky

          - Scritto da:

          Al posto di impegnarsi per migliorare la
          società,

          creare ricchezza e posti di lavoro, vogliono

          diventarne dei parassiti, per un mero egoismo,

          poi l'italia va a rotoli....

          E' proprio questo l'atteggiamento che non mi
          piace. Spesso i lavoratori sono considerati come
          parassiti, altro che risorsa. Scusa ma non hai capito il senso del mio post. Non ho assolutamente detto che TUTTI i lavoratori sono parassiti, ma che esiste questo fenomeno anelato da molti (il posto fisso senza sforzo).
          Quei
          dirigenti che vestono Armani e girano in Porche
          se lo dimenticano troppo spesso che senza i loro
          parassiti girerebbero con la Punto e si
          vesterebbero con meno
          sfarzo.Dovresti vedere io come vado vestito e con cosa giro... altro che armani e porche.

          Per la tua scelta di lavorare in proprio
          complimenti per il coraggio, ma se pensi che
          vivere decentemente sia da scansafatiche forse
          dovresti riconsiderare tu il tuo modo di vedere
          la vita e le sue
          priorità.Non ho mai detto questo, anche io vivo decentemente, ma ho fatto una scelta diversa, in un momento in cui non si trovava lavoro ho iniziato un'attività in proprio, come si dice: ci ho provato.Ma ho notato che la gente non ha spirito di sacrificio, mi arrivano curriculum e pretese che te le farei leggere.

          E.. a proposito del fatto che l'Italia va a
          rotoli per gli scansa fatiche... beh.. sono
          quelli che, andando in ferie, tengono in piedi
          un'industria gigantesca come quella del turismo.E allora via... diventiamo tutti statali, mariniamo il lavoro, e andiamo in spiaggia così manteniamo vivo il turismo.Pensa che la gente ha pure il vizio di mangiare un paio di volte al giorno, se non fosse quel vizio andrebbe a rotolo l'industria alimentare e la ristorazione....
          Immagina le conseguenze di una società dove
          nessuno riesce a godersi un po' di tempo libero,
          o per mancanza di tempo o per mancanza di
          energie. Chiuderebbero ristoranti, pizzerie,
          alberghi, bar, biblioteche, librerie, tipografie,
          edicole, cinema, teatri...
          ecc.

          Una regressione economica in piena regola.I privilegi e i "premi" vanno guadagnati, tutti son buoni a lavorare al comune (leggendo il giornale fra un cappuccino, un cappuccino e due chiacchiere) poi alle 14 vado in palestra (o magari faccio un lavoro a nero) o al mare, poi la sera al ristorante, tanto il posto non me lo leva nessuno, e poi c'è quell'altro che non fa un cavolo dalla mattina alla sera, io che sono il più fesso che mi faccio il mazzo? eh...A.M.
          • BlueSky scrive:
            Re: In parte e' vero ma la voglia....

            Scusa ma non hai capito il senso del mio post.
            Non ho assolutamente detto che TUTTI i lavoratori
            sono parassiti, ma che esiste questo fenomeno
            anelato da molti (il posto fisso senza
            sforzo).Forse tu non intendevi tutti i lavoratori, ma la classe imprenditoriale italiana nella quasi totalità si.
            Ma ho notato che la gente non ha spirito di
            sacrificio, mi arrivano curriculum e pretese che
            te le farei
            leggere.Ci posso credere. Alcune persone non tengono debitamente conto del valore della formazione, ad esempio. Pretendono di arrivare subito ai vertici senza farsi il minimo di gavetta. Ma un conto è pretendere che un nuovo assunto inizi dal basso per guadagnarsi posizioni migliori, un altro è prendere le persone con già esperienza alle spalle, sfruttarle il più possibile, trattarle come zavorra e negare loro qualunque soddisfazione professionale. Come detto la carriera nella gran parte dei casi è un miraggio.Ed a proposito di richieste assurde hai mai letto un annuncio di lavoro?
            E allora via... diventiamo tutti statali,
            mariniamo il lavoro, e andiamo in spiaggia così
            manteniamo vivo il
            turismo.Personalmente non cerco un lavoro statale. Attualemente, guarda un po', il lavoro che sto cercando è di pizzaiolo. Un lavoro che avevo fatto da adolescente in estate e che mi piaceva molto, e che sto verificando mi piace come allora. E' forse un lavoro da scansafatiche? Beh... provaci. E, tanto per parlare di disponibilità a spostarsi, mi faccio due ore di auto ogni giorno. Faccio entrambi i lavori, esco di casa alle otto di mattina e la sera arrivo alle 23, e lavoro dal lunedì alla domenica. Almeno finché non passerò totalmente al lavoro di pizzaiolo.
            I privilegi e i "premi" vanno guadagnati, tutti
            son buoni a lavorare al comuneI lavoratori pubblici mi stanno, in genere, sulle palle. Quanto meno quelli che fanno come descrivi tu. E' giusto pretendere che un lavoratore sia produttivo, non è giusto sfruttarlo. Una persona che produce e contribuisce a renderti ricco va trattata con rispetto, mentre molti imprenditori ti trattano come una merda e ti fanno pesare quel misero stipendio che ti danno, come se ti stessero facendo la carità.
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        - Scritto da:

        Io sono un libero professionista con p.iva,
        uscito prima da anni di fabbrica e poi qualche
        anno di cococo presso un ISP, ora da 8 anni sono
        in proprio e ti dico tranquillamente che lavoro
        dalla mattina presto fino alle 8 di sera
        fermandomi solo per uno spuintino a pranzo, e
        spesso anche nei weekend, non so mai se da un
        anno all'altro chiudo baracca (la pressione
        fiscale, per chi come me paga tutte le tasse, è
        lancinante), non ho fatto ferie o vacanze per 6
        anni di fila (se non una settimana di riposo a
        casa), e spero proprio che le cose cambieranno in
        futuro in meglio, ma già da qualche anno ho
        clientela fissa che apprezza il mio lavoro e
        posso permettermi di alzare il prezzo con i nuovi
        che mi cercano, a breve potrei anche essere in
        procinto di assumere una persona, poi chissà?
        .. e ti pare vita questa?c'è un mondo (anzi IL mondo) al di fuori del lavoro.. e te lo stai perdendo tutto...cosa racconterai a tuo figlio (ammesso che trovi il tempo per farlo)?
        • livio.morina scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....


          .. e ti pare vita questa?
          c'è un mondo (anzi IL mondo) al di fuori del
          lavoro.. e te lo stai perdendo
          tutto...

          cosa racconterai a tuo figlio (ammesso che trovi
          il tempo per
          farlo)?
          Forse vedendo "Cambia la tua vita con un click" con Adam Sandler, potrebbe anche capire il tuo ragionamento...Dal titolo sembra un film frivolo (e sotto certi punti di vista lo è), ma tratta un tema pesante quale il lavoro e la famiglia.Come il lavoro mandi a rotoli la vita di una persona per arrivare poi ad un punto quando la vita ormai è passata e con gli 'allori' lavorativi non si possa recuperare il tempo perso.
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        Scrivo solo per indicare una piccola esperienza personale.Ho fatto consulenza nel 2002 per una azienda semi-pubblica per tre mesi e ho visto diverse cose assurde:- consulenti pagati 500 euro al giorno ma senza un compito- impiegati rimanere a casa il lunedì o il venerdì per "malattia" almeno un paio di vote al mese- impiegati passare 3 ore ad offrire tè e caffè ai colleghi per spiegare come era bella la loro vacanza- quegli stessi impiegati di prima prendere in busta paga 1750 euro- manager completamente disinteressati della qualità del lavoro: "perchè da quando è cambiato il colore dell'amministrazione chi se ne frega"- l'amministrazione che è di fatto obbligata a far fare del lavoro ad aziende terze perchè la propria non consegna byeT.
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          Ciao,io sono stato a lavorare un anno presso una P.A. (ente locale)C'erano1) Parassiti: gente con psicopatie, turbe psichiche, paranoie, etc. ... del tutto inutili in un contesto lavorativo. Erano in numero altissimo, questi. M'è venuto da pensare che fossero stati concentrati lì di proposito.2) Menefreghisti: gente con l'unica volontà di rubare soldi allo Stato senza lavorare, disposta a tutto per questo, e con tutte le scuse (palese abuso di diritti, colore politico non propizio)3) Inetti: a fronte di vent'anni di cambiamenti legislativi in ambito di P.A., lì dentro si va avanti con le consuetudini. Nulla ha un perchè, tutto è come era XX anni fa ...Ho visto cose di cui mi vergogno di parlare ...Nonostante questo, penso che le cose possano e debbano cambiare. Perchè cambiano anche le persone ... oggi per vincere un concorso bisogna essere preparati, e non si raccomandano gli incapaci. Speriamo che la nuova classe impiegatizia sia migliore delle precedenti !Saluti,Piwi
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        - Scritto da:
        Anche tu hai ragione, le colpe sono da entrambe
        le parti, ma è sicuro come la morte che la gente
        in italia, in media, cerca ancora il "posto
        statale" dove non fare un ca//o tutto il giorno,IO voglio fare lo statale ... e cazzo se sto studiando per i concorsi !Ciao,Piwi
    • Anonimo scrive:
      Re: In parte e' vero ma la voglia....
      Parole sante!
    • Anonimo scrive:
      Re: In parte e' vero ma la voglia....
      quoto 100%Il mio amico lavora in fabbrica e prende quasi il doppio di me... dopo le sue 8 ore con cartellino ha finito, non ha pensieri per la testa e può andare a giocare con la playstation comprandosi giochi ORIGINALI con i soldi che guadagna... Io è già tanto se riesco a comprare i cd vuoti per copiare i giochi...
    • Anonimo scrive:
      Re: In parte e' vero ma la voglia....
      Vorrei dire al tipo che ha scritto la lettera che la voglia di lavorare nel settore IT c'è la fate passare voi con contratti improponibili e con paghe da extracomunitario.Il tipo dice di andare dove c'è il lavoro, mi chiedo come si fa a vivere con 1000 euro con tutte le spese(casa, auto etc...) sulle proprie spalle?La verità è che in Italia stiamo sempre indietro, tra l'altro l'IT, nell'ambito della programmazione, è un lavoro che ognuno potrebbe svolgere anche da casa basta avere una connessione a banda larga e Skype...Lo so forse è un pò futuristico...
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        Bhe, "vi ho letti tutti", e quello che da fuori si nota, è che uniti potreste essere una forza, mentre arrancate tutti per permettere ad altri di andare in giro in porche e vestiti armani.é l'intero sistema che non va, dato che schiavizza i lavoratori (indipendenti e no) per permettere che pochi si arrichhiscano, e voi lo accettate.Quasi quasi ammiro chi non fa una mazza e fa il parassita (se capite il punto di vista).Ci si dovrebbe unire per un mondo migliore, e combattere affinchè le cose migliorino.Certo, è nobile essere lavoratori, ma non essere presi per il culo.è giusto pagare le tasse, ma non perchè i soldi vadano buttati al vento, o servano ad arricchire quattro deficenti in grado solo di fare danni (vedi telecom, ferrovie dello stato, politici, ecc).State facendo la "guerra dei poveri", peccato sia solo TRA POVERI.il pesce puzza dalla testa.è li che si deve puntareè quello che può dare un senso vero alle vite e al lavoro.1500 euro non bastano per pagare affitto, mangiare, vestire, parcheggi (più gli abusivi), studi, tasse, canoni vari (a volte la tele è l'unico svago, se devo lavorare e non posso permettermi neanche quella me ne vado al creatore e me ne porto una quindicina ... come minimo)e soprattutto non bastano per sopportare tutte le ingiustizie che viviamo, vediamo, sentiamo.è un cane che si morde la coda.ECC ECC ECCL'UNICA SOLUZIONE, E GLI UNICI CHE POSSONO RISOLVERLA, è IN ALTO!!!Io consiglierei di unirsi veramente e smetterla di stare a litigare per l'illusione di una destra e una sinistra.SIAMO NOI!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        - Scritto da:
        Vorrei dire al tipo che ha scritto la lettera che
        la voglia di lavorare nel settore IT c'è la fate
        passare voi con contratti improponibili e con
        paghe da
        extracomunitario .
        Che tristezza giovine......ma lo sai che uno statunitense è un extracomunitario?Alla geografia ci dedicheremo in futuro, ora inizia con l'italiano va...
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Vorrei dire al tipo che ha scritto la lettera
          che

          la voglia di lavorare nel settore IT c'è la
          fate
          passare voi con contratti
          improponibili e
          con

          paghe da

          extracomunitario .



          Che tristezza giovine...

          ...ma lo sai che uno statunitense è un
          extracomunitario?
          Alla geografia ci dedicheremo in futuro, ora
          inizia con l'italiano
          va...Magari intendeva proprio "paghe da statunitense".E poi se a lui "c'è la fate" tu che ne sai?Ognuno ha i suoi rapporti con le fate ... di qualunque parte del mondo siano.Cosa c'entra l'italiano ... si vede che si fa capire bene quando vuole. Forse è la macchina che cià che conta.Non sarà mica Alfredo?
          • Anonimo scrive:
            Re: In parte e' vero ma la voglia....

            Magari intendeva proprio "paghe da statunitense".Lascia perdere gli stati uniti perchè con il sistema lavorativo che c'è là, tanti in italia si impiccherebbero da subito.Tutto funziona con la meritocrazia, dal cameriere al manager, più si produce più si guadagna, se non si fa un ca//o si finisce a dormire sotto i ponti.E' giusto? Non è giusto? Certamente è un sistema crudele, ma devi vedere come filano le cose là, basta andare in un ristorante e vedere come il cameriere ti tratta coi guanti e ti invita a tornare e chiedere di lui, in quanto la paga sindacale, meno le trattenute E' UGUALE A ZERO, quel che guadagna proviene tutto dal suo impegno personale sul posto di lavoro.Si scarica tutto sulle tasse, puoi fare l'assicurazione medica o no (conosco uno che non l'ha fatta e va a curarsi nelle organizzazioni di volontariato medico), per aprire un negozio basta firmare un foglietto ed avere un posto, eccSta di fatto però che gli USA sono più potenti al mondo, esistono laboratori come il MIT e i ricercatori italiani più bravi stanno là a sfornare brevetti e tecnologie, che noi compriamo, e la gente (anche miliardari) va ad operarsi al cuore nelle università! Prova a farlo in italia...Non parlate degli USA come un paradiso lavorativo, là chi fa i soldi è perchè veramente si fa un mazzo tanto o è talmente furbo (vedi Jobs, Gates e simili) che attraverso politiche ed alleanze sfondano sul mercato.Sono stato negli USA e ho visto persone (italiani) rabbrividire alla prospettiva di dover DIMOSTRARE il loro valore per avere lo stipendio!A.M.
    • Anonimo scrive:
      Re: In parte e' vero ma la voglia....
      - Scritto da: xWolverinex

      Ho visto programmatori esperti e validi lavorare
      10 ore al giorno per 600 euro... Io ne ho viste cose che voi sfigati non potreste immaginarvi. Sistemisti Linux in fiamme al largo dei bastioni di SUSE, e ho visto i web developers sfacchinare nel buio accanto al gateway Cisco. E tutti quei ricordi andranno cancellati dalla RAM come dati essenziali senza backup da un HD difettoso.
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        - Scritto da:

        - Scritto da: xWolverinex



        Ho visto programmatori esperti e validi lavorare

        10 ore al giorno per 600 euro...

        Io ne ho viste cose che voi sfigati non potreste
        immaginarvi. Sistemisti Linux in fiamme al largo
        dei bastioni di SUSE, e ho visto i web developers
        sfacchinare nel buio accanto al gateway Cisco. E
        tutti quei ricordi andranno cancellati dalla RAM
        come dati essenziali senza backup da un HD
        difettoso.Questa è la fine meravigliosa amicaLa fine dei lavoratori nell'ITNon potrò più guardare nel desktopla fineLa fine di giorni in cui abbiamo carcato di fare programmiPuoi immaginare come saràCosi libero e senza lavoroPerso in una romana impresa in fallimentoQualcuno si ruppe la palleeprese la pistola dal cassettoeattraverso il corridoioe"capo""si?""Voglio ucciderti""PC""si?""Voglio ... aaaahhhhrghh!!!"
    • Savonarola scrive:
      Re: In parte e' vero ma la voglia....
      Chieti/Pescara?Ma dove hanno pubblicato la ricerca di lavoro?E' da più di 2 anni che tento di trovare lavoro appunto da Pescara in giù (lungo l'Adriatico) visto che è da più di 10 anni lavoro lontano Km e Km dal... sottocasa... che ha citato il Manager dell'articolo.Monster, TalentManager, Stepstone ormai li conosco come le mie tasche e gli unici lavori pubblicizzati sono a tempo determinato oppure molto fumosi e comunque da tutt'altra parte.Forse il Manager di cui sopra (come tutti quelli dell'ambito IT) ha cercato solo tra i suoi conoscenti.La raccomandazione o il suggerimento ad personam sono applicati ovunque!
      • markoer scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        - Scritto da: Savonarola
        Chieti/Pescara?
        Ma dove hanno pubblicato la ricerca di lavoro?
        E' da più di 2 anni che tento di trovare lavoro
        appunto da Pescara in giù (lungo l'Adriatico)
        visto che è da più di 10 anni lavoro lontano Km e
        Km dal... sottocasa... che ha citato il Manager
        dell'articolo.
        Monster, TalentManager, Stepstone ormai li
        conosco come le mie tasche e gli unici lavori
        pubblicizzati sono a tempo determinato oppure
        molto fumosi e comunque da tutt'altra
        parte.
        Forse il Manager di cui sopra (come tutti quelli
        dell'ambito IT) ha cercato solo tra i suoi
        conoscenti.
        La raccomandazione o il suggerimento ad personam
        sono applicati ovunque!Sono solo le solite balle... sono impaziente di capire di quale fantomatica azienda Toscana con GROSSI clienti si tratti...Sono i soliti caporali a progettoCiao
    • Anonimo scrive:
      Re: In parte e' vero ma la voglia....

      Cmq sono circa 20 anni che faccio questo lavoro e
      nonstante tutto e tutti riesce ancora a piacermi
      e a volte stò sveglio fino a tardi per studiare.
      Forse sono un "malato" senza speranza. Ma a me
      piace
      così.

      Cordiali saluti
      Un programmatoreForse tra qualche anno, quando ti renderai conto che il tempo non torna, che la vecchiaia avanza, che non potrai più permetterti di dire "ma si domani recupero quello che ho perso oggi", forse, comincerà a piacerti un pò meno, e forse, combatterai un pò di più per il tuo bene.e quello di tutti noi.PS: te lo sto dicendo da amico.Non fraintendere.Ti capisco più di quanto credi, ma sapersi accontentare va bene solo quando non si è presi per il culo!
      • Anonimo scrive:
        Re: In parte e' vero ma la voglia....
        Hai ragione.A volte mi sento preso per il culo, avolte mi viene voglia di tirare una cartella in faccia a qualcuno, a volte vorrei andare in vacanza per un anno intero, vorrei vincere alla lotteria per non dover fare più un tubo per il resto della mia vita. Ma non è così e ho delle priorità. E' vero che mi piace, ma è anche vero che è l'unico lavoro che mi da da vivere e, visto che ho anche una famiglia da mantenere, una casa da costruire e domani vorrei avere anche un figlio (magari anche più di uno), sarò costretto ad andare avanti ancora per un bel pò.Grazie cmq.Cordiali salutiUn programmatore
        • Anonimo scrive:
          Re: In parte e' vero ma la voglia....
          - Scritto da:
          Hai ragione.

          A volte mi sento preso per il culo, avolte mi
          viene voglia di tirare una cartella in faccia a
          qualcuno, a volte vorrei andare in vacanza per un
          anno intero, vorrei vincere alla lotteria per non
          dover fare più un tubo per il resto della mia
          vita. Ma non è così e ho delle priorità. E' vero
          che mi piace, ma è anche vero che è l'unico
          lavoro che mi da da vivere e, visto che ho anche
          una famiglia da mantenere, una casa da costruire
          e domani vorrei avere anche un figlio (magari
          anche più di uno), sarò costretto ad andare
          avanti ancora per un bel
          pò.

          Grazie cmq.

          Cordiali saluti
          Un programmatoreDal "grazie", e dal "cordiali saluti", oltre che dal "tono", ho ragione di supporre che tu non abbia frainteso quanto volevo dirti.Difatti non voleva essere "solo" una critica, anche e soprattutto perchè io non mi permetto mai di giudicare l'operato degli altri. Ho troppa esperienza, ho fatto troppi cambiamenti, e ho commesso troppi errori nella vita per credere che ci siano verità che vanno sempre e comunque bene per chiunque, però è anche vero che queste possono servirci come metro di valutazione per capire cosa non va (ad esempio), o per modificarle facendole crescere con noi.Ad ogni modo so quant'è facile parlare, soprattutto non sapendo la situazione, magari hai dei figli, o comunque, come tu dici, priorità che non ti permettono di combattere rischiando solo "IL TUO". Quindi hai avuto la capacità di fare "di necessità, virtù". Che non è poco.Solo, se puoi, e quando puoi, il mio consiglio a tutti noi (me compreso), è quello di non perdere di vista il fatto che "la parte di potere questo di mondo" tende ad approfittarsi delle nostre paure, dei nostri difetti, e anche dei nostri pregi (come nel tuo caso).Mettiamogli i bastoni fra le ruote!!!Ancora saluti....e buona fortuna.
          • Anonimo scrive:
            Re: In parte e' vero ma la voglia....
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Hai ragione.



            A volte mi sento preso per il culo, avolte mi

            viene voglia di tirare una cartella in faccia a

            qualcuno, a volte vorrei andare in vacanza per
            un

            anno intero, vorrei vincere alla lotteria per
            non

            dover fare più un tubo per il resto della mia

            vita. Ma non è così e ho delle priorità. E' vero

            che mi piace, ma è anche vero che è l'unico

            lavoro che mi da da vivere e, visto che ho anche

            una famiglia da mantenere, una casa da costruire

            e domani vorrei avere anche un figlio (magari

            anche più di uno), sarò costretto ad andare

            avanti ancora per un bel

            pò.



            Grazie cmq.



            Cordiali saluti

            Un programmatore


            Dal "grazie", e dal "cordiali saluti", oltre che
            dal "tono", ho ragione di supporre che tu non
            abbia frainteso quanto volevo
            dirti.
            Difatti non voleva essere "solo" una critica,
            anche e soprattutto perchè io non mi permetto mai
            di giudicare l'operato degli altri. Ho troppa
            esperienza, ho fatto troppi cambiamenti, e ho
            commesso troppi errori nella vita per credere che
            ci siano verità che vanno sempre e comunque bene
            per chiunque, però è anche vero che queste
            possono servirci come metro di valutazione per
            capire cosa non va (ad esempio), o per
            modificarle facendole crescere con
            noi.
            Ad ogni modo so quant'è facile parlare,
            soprattutto non sapendo la situazione, magari hai
            dei figli, o comunque, come tu dici, priorità che
            non ti permettono di combattere rischiando solo
            "IL TUO". Quindi hai avuto la capacità di fare
            "di necessità, virtù". Che non è
            poco.
            Solo, se puoi, e quando puoi, il mio consiglio a
            tutti noi (me compreso), è quello di non perdere
            di vista il fatto che "la parte di potere questo
            di mondo" tende ad approfittarsi delle nostre
            paure, dei nostri difetti, e anche dei nostri
            pregi (come nel tuo
            caso).
            Mettiamogli i bastoni fra le ruote!!!

            Ancora saluti.
            ...e buona fortuna.Scusa per "magari hai dei figli", quando invece hai scritto "vorrei averne uno". M'era scappato!!!!
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: In parte e' vero ma la voglia....

      Per 7/800 euro al mese si preferisce scaricare
      scatoloni a tempo indeterminatoMi accontenterei di scaricare scatoloni per mezza giornata a 400 euro al mese. Ma dov'è che assumono per scaricare scatoloni?p.s. NON sto trollando.
    • Anonimo scrive:
      Re: In parte e' vero ma la voglia....
      ma che bello...praticamente ti piace farti fregare.."""""""!!!!!!!!!!!!!!!!!!i miei complimentoni consulente!!bah...e poi ci lamentiamo eh
  • Anonimo scrive:
    Per me e' una bufala
    Io ne conosco tante di queste aziendesi e' vero che cercano quelle caratteristicama ne vogliono un'altra:che si accetti uno stipendio minimo (800 Euroe non di piu'), niente ferie, niente malattia,ecc., anche se questo promette il tempo indeterminato, vuol dire che alla prima occasione chiudono baracca e burattini, cambiano ragione sociale e cedono a se stessiil ramo di azienda e tanti saluti a tutti.
  • Anonimo scrive:
    FINALMENTE
    Qualcuno che dice le cose come stanno.
  • Anonimo scrive:
    fregature..
    .. le aziende prendono QUALCHE fregatura dai lavoratori, i PRECARI prendono SOLO fregature dalla aziende.
  • Anonimo scrive:
    Domandina
    Sono daccordo con l'autore dell'articolo c'è, ed anche molto. Ma vorrei sapere se oltre ad offrire lavoro, la vostra azienda offre anche il pagamento dello stipendio. Sa, da uomo del sud, le posso dire che anche qui al sud il lavoro non manca, per nessuno, non solo nel campo IT. Quello che manca qui è quella piccola formalità di fine mese, quando si deve ricevere il proprio salario, mica per andare a puttane, sa, ma solo per pagare l'affitto, la luce, il mangiare, cose banali così. Sa io conosco gente che lavora ai tornii a controllo numerico, quindi operai specializzati, che prendono 200-300 euro al mese. Mi dice che lavoro è se lei mi offre un lavoro a 800 euro al mese, se poi debbo pagare 900 euro di affitto? E' sicuro che sia un lavoro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Domandina
      - Scritto da:
      ...Quello
      che manca qui è quella piccola formalità di fine
      mese, quando si deve ricevere il proprio salario,
      mica per andare a puttane, sa, ma solo per pagare
      l'affitto, la luce, il mangiare, cose banali
      così. ...come dice un tipo che conosco (del Sud, ma da anni qui al Nord) "tutto molto interessante, ma alla sera io devo anche vedere cosa trovo dentro la pignata"
    • Anonimo scrive:
      Re: Domandina
      E tu piccolo, essele inferiole, signol nessuno, chiedi a Lui, Glande Motole dell'Economia Nazionale di pagalti lo stipendio ?Te dovlesti sentilti onolato di fale palte di una lealtà giovane e dinamica come la sua, altlo che chiedele una letlibuzione, la pignata piena.
  • Anonimo scrive:
    Gli imprenditori non sono tutti uguali..
    Salve,leggendo questo articolo ha avuto il piacere che effettivamente gli imprenditori non sono tutti uguali.... Molti, forse sopratutto quelli padroni, hanno a cuore la propria azienda e dove possono e e riescono cercano di fare del loro meglio per avere attorno a se le persone giuste, capaci e fidate!Ma il mondo e' bello perche' vario!Quindi non sempre si puo' contare sulla fortuna di trovare imprenditori o dirigenti coscenziosi e giustamente dediti all'interesse della loro azienda. Molto spesso poi ci si scontra con personale addetto alle risorse umane ed al reperimento di nuovo personale che hanno idee, politiche e/o obbiettivi che poco coincidono con quelle dei loro capi a con le reali necessita' aziendali.Riconosco che sempre piu' spesso oggigiorno i "giovani" e non solo cerca sempre piu' un lavoro in cui si sia costretti il minimo possibile alla trasferta, ma e' anche vero che sempre piu' spesso si assiste in realta' a situazioni in cui l'ago della bilancia e' poco bilanciato tra richieste e compenso, soprattutto in periodi dove (anche per parte-colpa dei media) aleggia sempre il pensiero: "La vita?... sempre piu' cara!". E' anche poi ovvio che molti giovani quando iniziano a mettere su gli anni inizino a pensare di metter su casa (anche da soli magari..) e si vedono richiedere cifre esorbitanti che a volte e' appena sufficiente un mutuo di 30 anni con rata al limite della sopravvivenza...Insomma da qualunque parte la si guardi, si puo' sempre trovare un nuovo punto di vista diverso e comunque corretto in certi contesti!Personalmente ho avuto esperienze in cui un curriculum gia' evoluto tecnicamente e di sufficiente esperienza, contornato da 33 anni, ha piu' spaventato che invogliato od incuriosito. Non sono poche le aziende che quando hanno avuto la cortesia di contattarmi, mi hanno risposto che avevo un profilo troppo elevato, ma non si sono neppure incuriositi di chiedermi se fossi interessato anche in caso di paga piu' bassa delle "apparenti aspettative"...Io in fondo mi sarei aspettato per lo meno un colloquio, in alcune aziende sarei entrato volentieri anche per una castagna secca, solo per il prestigio e la curiuosita' di poter far parte di una certa realta' aziendale...In alcuni posti mi e' pure capitato di essere rifiutato al colloquio e di esservi entrato come consulente esterno (avete presente il body-rental??) pochi giorni dopo, per le stesse mansioni per cui stavano cercando una persona da assumere?!? Non trovate strano tutto cio'???Spesso poi un giovane impara presto con l'esperienza sulla propria pelle che quello che gli viene raccontato dell'azienda in cui sta per entrare, e' piu' fumo che altro.. promesse di crescita, di cambiare, di imparare, cosri di aggiornamento, una brillante carriera per i meritevoli... Si, promesse promesse e promesse...Curiosita: dopo piu' di un anno che cercavo un nuovo lavoro, senza neppure riuscire a fare un colloquio, nonostante decine e decine di invii di CV qua e la, sono stato contemporaneamente contattato da tre ditte (in cui avevo mandato tempo addietro il CV senza risultati), solo perche' un mio amico ha dato il mio CV a tre suoi amici nelle rispettive ditte... Ed il bello che ci sono volute sole 24 ore per essere ricontattato con entusiasto interesse (e non dal normale personale delle Human Resource)Per fortuna alla fine ho scelto una strada differente e conquistata piu' con le mie forze... Anche la fortuna ogni tanto arriva!Saluti,Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli imprenditori non sono tutti ugua

      Personalmente ho avuto esperienze in cui un
      curriculum gia' evoluto tecnicamente e di
      sufficiente esperienza, contornato da 33 anni, ha
      piu' spaventato che invogliato od incuriosito.
      Non sono poche le aziende che quando hanno avuto
      la cortesia di contattarmi, mi hanno risposto che
      avevo un profilo troppo elevato, ma non si sono
      neppure incuriositi di chiedermi se fossi
      interessato anche in caso di paga piu' bassa
      delle "apparenti
      aspettative"...io sono piu' grande di te ma onestamente non ho mai avuto alcun problema a cambiare lavoro.. proprio non capisco questi messaggi. C'e' una richiesta esasperata in questo periodo nel mondo IT, in tutti i colloqui me l'hanno confermato arrivando ad offrirmi soldi se gli avessi presentato un profilo simile al mio o anche inferiore. Ora io non mi ritengo un privilegiato, il mio stipendio e' alto (riconosco di sapermi vendere bene), quando mando i curricula ho difficolta' a scegliere la nuova societa' per la quantita' spropositata di offerte.. quindi o state *MENTENDO TUTTI* (ma voglio credere alla vostra buona fede) oppure c'e' qualcosa che non ho afferrato....
  • Anonimo scrive:
    AD AREZZO POSSONO ESSERE SOLO....
    .... quei malmenati cerebrali di ARUBA.. ma imparassero a lavorare che se hai un problema devi invocare il demonio per risolverlo!!! @^
  • Anonimo scrive:
    LA UNICA CAPACITA'..
    la unica capacita' dell'imprenditore e' il suo portafoglio, che normalmente non si e' creato da solo ma gli deriva da altri: infatti si affida a professionisti per farsi gestire il patrimonio, a tecnici per realizzare i beni che generano ricchezza; se il mondo funzionasse correttamente, i soldi non dovrebbero sopperire alle altre qualita'.senza professionisti,in quel mondo gli imprenditori si rivelerebbero per quello che sono: delle persone senza nessuna capacita'.
  • Anonimo scrive:
    io RIFIUTO l'indeterminato
    quando mando i curricula mi sommergono di offerte, mi hanno proposto l'indeteminato in tutte le societa' ma ho sempre rifiutato, sono uno sviluppatore senior con una discreta esperienza , non credo di essere un guru dell'informatica, semplicemente in quanto senior il caso d'uso lo porto a casa in un terzo del tempo rispetto ad uno junior, sono esperto di architetture enterprise, or mapper, pattern, conosco tutti e 3 gli AS piu' diffusi, java 5 per me e' come l'italiano. Carenza di lavoro non so cosa sia, il precariato lo ricerco con insistenza, se pensate sia un bluff creiamo una email condivisa, mando in giro il curriculum senza cell e vi faccio vedere quante societa' rispondono (in genere il 90%) , e' ovvio che i colloqui per me sono una passeggiata , mi ci diverto anche..L'unica cosa di cui mi lamento e' la scarsa qualita' del software prodotto in societa' di qualunque tipo (anche e soprattutto banche) nel centro italia.. anzi faccio un appello, se qualche societa' del centro nord lavora con tecnologia decente (documentazione uml, hibernate, struts o jsf, spring o ejb ecc..) faccia il reply a questo messaggio grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: io RIFIUTO l'indeterminato
      Un' appello andato a vuoto. ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: io RIFIUTO l'indeterminato
        - Scritto da:
        Un' appello andato a vuoto. ;-)Forse dovrebbe associarsi al tipo del post sotto...
    • Anonimo scrive:
      Re: io RIFIUTO l'indeterminato
      Senti, siamo felici per te. Ma dimmi... se non hai problemi di lavoro e sei felice così, perchè fai un appello qui? Tu parli proprio in Java caro mio, ma qui chi parla l'italiano capisce bene che spari cazzate e magari hai scritto questo articolo durante la fase maniacale del tuo disturbo bipolare mentale. E ricordati sempre, i colti non scrivono come te.Ciau schizzo.
  • Anonimo scrive:
    Cosa ho fatto io ...
    ma perche' perdere tempo con questa gente?In Italia si sa' ... sono famosi questi caporalati dell'informatica ... o queste megaaziende del piffero in grado solo di vender fumo.Dopo la laurea mi sono reso conto di come era la situazione in italia (i minuscola perche' oramai non la considero piu').Le cose erano due (in primis rifiutare di lavorare per questa gente):1) farsi coraggio e provare a creare un'azienda per conto mio - giusto per far dispetto a queste "grosse" azienducole italotiche ... facendo qualcosa di serio2) se va male il punto 1 emigrareAl momento sono al punto 1 ... le difficolta' sono enormi. Grosse aziende infastidite da me ... cio' mi fa molto piacere, ma attualmente non ho la forza come singolo per dare fastidio in maniera seria a questi caporalati.Sono sempre, e da tempo, alla ricerca di qualche esperto informatico, non da assumere, ma da avere come socio ... in posizioni per cui valga la pena faticare per ottenere qualcosa (e non co.co.co o simili).Ebbene, al momento non ho trovato nessuno con le palle per buttarsi e correre i rischi che si devono correre ... spesso mi si dice "vai avanti tu che poi se va bene mi associo" ... ebbene se questa e' la mentalita' ... povera italia!E' giusto sia cosi'.Uno che si e' rotto di questa italietta.
  • Anonimo scrive:
    Bravi tutti
    Premetto che io lavoro, a tempo indeterminato, non sono raccomandato e non ho intenzione di cambiare lavoro (sto bene e questo è quello che conta per me).Leggendo un po' di post mi sono reso conto (e parlo personalmente, sia chiaro) di come sia facile lamentarsi. Di come le persone vogliano tutto e subito. Di come le aziende siano cattive e di come ci sfruttano e succhiano il sangue.Io ho come il dubbio che il mondo sia pieno di individui il cui unico scopo sia di lavorare per 4000 euro al mese, che con meno di questa cifra sia impossibile "sopravvivere". Ho letto un commento di gente che si lamentava per 1000 euro al mese. Ringraziate il signore di avere quei soldi, ringraziate di poter vivere una vita dignitosa e non lamentatevi di non poter comprare il macchinone o simili amenità.Io non mi lamento (al massimo ogni tanto sbuffo), io mi reputo fortunato, fin troppo. Cerco di vivere con quello che ho e sono felice per quello che potrò avere anche domani.Forse sono andato un po' OT, ma il problema non è l'Italia, il problema sono gli italiani. Tutti buoni a lamentarsi delle aziende, del governo, della polizia, del tempo, del mare, delle strade, delle macchine...BASTA!!! L'Italia è nostra e siamo noi che la costituiamo.Che ognuno di noi faccia qualcosa per fermare ciò che crede sbagliato e che si batta per la propria felicità.p.s.Alcuni (fortunatamente non tutti) si lamentano di non trovare lavoro...PER FORZA!!! Scrivete come degli analfabeti. Prima studiate e imparate e poi pretendete.pp.ss.Per tutti quelli che risponderanno con toni aggressivi, ironici, stupidi, provocatori, denigranti, etc. Vi chiedo solo questo: per favore rispondete in modo intelligente e scrivendo il meglio possibile. Dimostrate che non siamo un popolo di bestie, ma di esseri umani civili ed educati.Grazie. Davvero.ppp.sss.Se ho commesso qualche errore ditelo per favore, sono quasi le 3 di notte e io ho la febbre alta (anche se questa non è una scusa accettabile per scrivere male).
    • Anonimo scrive:
      Re: Bravi tutti
      Eh si hai proprio la febbre alta amico perchè non capisco dove hai letto che non si vive bene con meno di 4000 euro.Se ti riferisci al fatto che in America ed all'estero ci sono ben altre retribuzioni cosa vuoi ti si dica oltre al fatto che noi non abitiamo in Africa o in un paese economicamente bilanciato verso il basso (a cominciare dal costo della vita).Ti vorrei far notare che qui da noi merci e servizi hanno un ben determinato costo che con gli stipendi medi attuali non è possibile sostenere e non mi riferisco al macchinone ed alle scarpe di Prada ma a cose più semplici e comuni come fare la spesa, potersi spostare autonomamente con l'utilitaria scarsa (e con le nuove disposizioni anti inquinamento quasi sempre fuorilegge).Ci si lamenta tanto che gli Italiani non "figliano" più ma vorrei vederti a fare dei progetti per il futuro quando: non hai la garanzia del posto fisso e le alternative a tempo determinato sono sporadiche (a causa discuse discutibilissime) e mal pagate (c'è poco da fare, da noi, con il nostro costo della vita 1000 euro al mese sono pochi).Ovviamente tutti questi, sono discorsi sensati se si vuole rimanere dentro le regole, se si pagano le tasse e se non si vive di espedienti extra (come il carrozziere che nel tempo libero spacciava proprio per mettere da parte soldi extra in vista di un allargamento familiare).
    • Anonimo scrive:
      Re: Bravi tutti

      Forse sono andato un po' OT, ma il problema non è
      l'Italia, il problema sono gli italiani. Tutti
      buoni a lamentarsi delle aziende, del governo,
      della polizia, del tempo, del mare, delle strade,
      delle macchine...BASTA!!! L'Italia è nostra e
      siamo noi che la costituiamo.Forse, ma non comandiamo.Una pecore costituisce il gregge ma non migliora l'ovile e il vitto.
      Che ognuno di noi faccia qualcosa per fermare ciò
      che crede sbagliato e che si batta per la propria
      felicità.E' esattamente quello che ciascuno ritiene di fare.Conosci qualcuno che fa qualcosa per fermare ciò che crede giusto e che si batta per la propria infelicità?
      p.s.
      Alcuni (fortunatamente non tutti) si lamentano di
      non trovare lavoro...PER FORZA!!! Scrivete come
      degli analfabeti. Prima studiate e imparate e poi
      pretendete.

      pp.ss.
      Per tutti quelli che risponderanno con toni
      aggressivi, ironici, stupidi, provocatori,
      denigranti, etc. Vi chiedo solo questo: per
      favore rispondete in modo intelligente e
      scrivendo il meglio possibile. Dimostrate che non
      siamo un popolo di bestie, ma di esseri umani
      civili ed educati.
      Grazie. Davvero.
      ppp.sss.
      Se ho commesso qualche errore ditelo per favore,Dato che p.s. significa post scriptum, per inserirne numerosi sarebbe corretto ppp.s. (post post post scriptum) invece di ppp.sss (post post post scriptum scriptum scriptum ?).
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravi tutti

        Dato che p.s. significa post scriptum, per
        inserirne numerosi sarebbe corretto ppp.s. (post
        post post scriptum) invece di ppp.sss (post post
        post scriptum scriptum
        scriptum ?).
        Vero, chino la testa. Sono errori che commetto da anni. Prima o poi imparerò...
        • Anonimo scrive:
          Re: Bravi tutti
          - Scritto da:


          Dato che p.s. significa post scriptum, per

          inserirne numerosi sarebbe corretto ppp.s. (post

          post post scriptum) invece di ppp.sss (post post

          post scriptum scriptum

          scriptum ?).



          Vero, chino la testa. Sono errori che commetto da
          anni. Prima o poi
          imparerò...Non preoccuparti, con un po' di esperienza si risolve tutto
  • Anonimo scrive:
    A me .... me pare tutta una str....ata !
    "trovare il "lavorino" sotto casa, pagatissimo, leggero e di scarsa responsabilità."Cosa intenderà per "pagatissimo":SottopagatoPaga SindacalePaga GiustaPaga piatto ricco mi ci ficco?Io lavoro come esterno per una multinazionale e come me nell'IT la maggioranza, la quasi totalità con rare eccezioni siamo sottopagati rispetto anche a chi lavora nella stessa azienda in officina.Questa è la realtà.
    • Anonimo scrive:
      Re: A me .... me pare tutta una str....a
      - Scritto da:
      "trovare il "lavorino" sotto casa, pagatissimo,
      leggero e di scarsa
      responsabilità."

      Cosa intenderà per "pagatissimo":

      Sottopagato
      Paga Sindacale
      Paga Giusta
      Paga piatto ricco mi ci ficco

      ?

      Questa è la realtà.Gia', la realta'... Peccato che il tipo parlasse di aspirazioni.Aspirazioni a lavori pagatissimi.E tu non hai capito una mazza.Eppure e' italiano.
      • Anonimo scrive:
        Re: A me .... me pare tutta una str....a

        Gia', la realta'... Peccato che il tipo parlasse
        di
        aspirazioni.
        Aspirazioni a lavori pagatissimi.
        E tu non hai capito una mazza.
        Eppure e' italiano.Allora spiegaci tu, luminare della lingua, mi sembra abbastanza chiaro il discorso e proprio perchè in italiano neanche da tradurre, il tizio dice: il lavoro c'è basta che chi lo cerca non aspiri ad averlo sotto casa, pagatissimo, leggero e con poche responsabilità.A parte che se una persona aspira a questo è libera di farlo, necessario è che se poi nei lavori che trova tutte queste qualità non ci sono non abbia a che lamentarsi.Il lavoro sotto casa non si trova: bene, quando avevo 20 o 30 anni e non avevo figli per me non era un problema spostarmi, adesso no, aspiro a trovare un lavoro il più vicino possibile alla mia famiglia, posso ? è lecito ?Pagatissimo: è vero, la mia aspirazione deve essere quella di uno stipendio da fame, ma si chi se ne frega se il mutuo non lo posso pagare ...e poi basta non ho più voglia di stare qui a spiegare a chi è già "imparato" .... ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: A me .... me pare tutta una str....a
        Ha ragione lui, non tu. Si vede che non hai un cazzo da fare nè da perdere....
  • Anonimo scrive:
    Ma è davvero possibile?
    Visto e considerato che un affitto costa minimo 4-500 euro al mese (per una stanza soltanto, a Roma)... mettiamoci le bollette, il cibo, l'assicurazione, la benzina, spese impreviste... siamo già a 8-900 euro... quanto si offre per un lavoro "fuori sede"?No perché se è meno di 1000-1100 euro, il lavoro sotto casa non è un lusso ma una necessità. Uno lavora per vivere, non vive per lavorare... e già con 1000 euro al mese vivere e lavorare "fuori" diventa molto difficile.E poi non tutti possiamo permetterci di lavorare gratis per "fare curriculum", non tutti abbiamo papà e mamma che pagano tutto per noi. 6 mesi di stage gratuito significano un sacco di soldi da spendere, come si fa se papi e mami non ce li hanno i soldi da darti? Chi mi dà da mangiare in quei 6 mesi, lo Stato? L'azienda? Non mi pare.Io proprio non capisco questa moda di far lavorare la gente senza pagarla (o con un rimborso spese che non ci paghi manco la benzina)...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma è davvero possibile?
      esatto!! il governo di merda dovrebbe ABOLIRE gli stage!! o altrimenti dare il minimo sindacabile con gli stage e per gli altri contratti ALZARE lo stipendio!! altro che stage a gratis in cui ti fanno fare il culo quanto quello di un elefante promettendoti di assumerti ed alal fine ti dicono "guarda al momento non siamo in crescita e non possiamo permetterci altre assunzioni, ma ogni tanto passa a salutarci magari se la cosa si sblocca qualcosa salta fuori..." si e poi c'era la mignotta che confezionava la cioccolata...
  • Anonimo scrive:
    Una azienda che assume? Eccola.
    http://dada.dada.net/it/dada/lavora_con_noi/opportunita.php
    • Anonimo scrive:
      Re: Una azienda che assume? Eccola.
      Ho cliccato qualche annuncio a campione... o è un caso o sono proprio bravo a beccarli: non uno dove va bene la famosa "prima esperienza"
  • Anonimo scrive:
    Ha ragione
    Sono un lavoratore autonomo e di gente con la voglia di rimboccarsi le maniche ce n'è davvero poca. Molti dei ragazzi (non tutti ovvio) cercano soldi facili con poche fatiche: dettano le condizioni, non sempre sono predisposti ad imparare, studiare e migliorarsi. Diciamo che quello che hanno a loro avviso basta e avanza.Invece il mondo dell'informatica cambia ogni giorno e molti ragazzi non l'hanno ancora capito.Paradossale è il fatto che un azienda con cui collaboro non riesce a trovare una persona con la mentalità e le conoscenze giuste, anche cercando tra neo laureati/diplomati. Incredibile... cerca almeno 3 ragazzi da mettere a tempo inteterminato da almeno 8 mesi... hanno fatto alcuni tentativi ma sono andati tutti a vuoto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ha ragione
      - Scritto da:
      Sono un lavoratore autonomo e di gente con la
      voglia di rimboccarsi le maniche ce n'è davvero
      poca. Molti dei ragazzi (non tutti ovvio) cercano
      soldi facili con poche fatiche: dettano le
      condizioni, non sempre sono predisposti ad
      imparare, studiare e migliorarsi.

      Diciamo che quello che hanno a loro avviso basta
      e
      avanza.
      Invece il mondo dell'informatica cambia ogni
      giorno e molti ragazzi non l'hanno ancora
      capito.

      Paradossale è il fatto che un azienda con cui
      collaboro non riesce a trovare una persona con la
      mentalità e le conoscenze giuste, anche cercando
      tra neo laureati/diplomati. Incredibile... cerca
      almeno 3 ragazzi da mettere a tempo inteterminato
      da almeno 8 mesi... hanno fatto alcuni tentativi
      ma sono andati tutti a
      vuoto.Non riesce a trovare perchè per quei posti aspettano di ricevere favori per infilare dentro amante,figlio,parente di questo o quello come scambio di favori e raccomandazioni. Il resto sono balle.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ha ragione

        Non riesce a trovare perchè per quei posti
        aspettano di ricevere favori per infilare dentro
        amante,figlio,parente di questo o quello come
        scambio di favori e raccomandazioni. Il resto
        sono
        balle.No guarda, hai sbagliato completamente il tiro. Ti parlo di un'aziendina abbastanza piccola che deve passare da 7 a 10 dipendenti.Non ha trovato gente competente (già formata). Ha bisogno ora e non può permettersi di aspettare un anno per formare personale. Il mercato è così.Per quanto riguarda i figli o parenti che dici tu: in questa azienda lavorano i due fratelli (soci), le due mogli. I figli sono piccoli perché sono tutti giovani :DFidati: mancano le competenze e la voglia di lavorare. Non per tutti ovviamente, ma per la maggior parte.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ha ragione
          - Scritto da:

          Non riesce a trovare perchè per quei posti

          aspettano di ricevere favori per infilare dentro

          amante,figlio,parente di questo o quello come

          scambio di favori e raccomandazioni. Il resto

          sono

          balle.

          No guarda, hai sbagliato completamente il tiro.
          Ti parlo di un'aziendina abbastanza piccola che
          deve passare da 7 a 10
          dipendenti.
          Non ha trovato gente competente (già formata).

          Ha bisogno ora e non può permettersi di aspettare
          un anno per formare personale. Il mercato è
          così.

          Per quanto riguarda i figli o parenti che dici
          tu: in questa azienda lavorano i due fratelli
          (soci), le due mogli. I figli sono piccoli perché
          sono tutti giovani
          :D

          Fidati: mancano le competenze e la voglia di
          lavorare. Non per tutti ovviamente, ma per la
          maggior
          parte.Ed un'azienda a conduzione familiare che pretende tutto bello e pronto perchè non può investire sarebbe una conquista ? Se vogliono tutto e subito non si mettono a fare imprenditori nell' IT, aprono una pizzeria, un negozio di qualsiasi tipo, ma non si buttano nell' IT pretendendo ed avendo la puzza sotto il naso perchè vogliono gente che si faccia il mazzo per stipendi da fame. O sarebbero disposti a pagare 40-100mila euro un programmatore che sappia programmare e/o un sistemista come all'estero?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione
            interessante questo stipendio che "vacilla" tra i 40 e 100 euro. Soprattutto per i 100milaDov'è che ti danno sti soldi che ci vado subito ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione
            - Scritto da:
            interessante questo stipendio che "vacilla" tra i
            40 e 100 euro. Soprattutto per i
            100mila
            Dov'è che ti danno sti soldi che ci vado subito ?http://www.careerbuilder.com/JobSeeker/Jobs/JobResults.aspx?IPath=QHTC&excrit=QID%3dA3850708722906%3bst%3da%3buse%3dALL%3bCID%3dUS%3bSID%3d%3f%3bTID%3d0%3bENR%3dNO%3bDTP%3dDRNS%3bYDI%3dYES%3bIND%3dALL%3bPDQ%3dAll%3bJN%3dJN008%3bPAYL%3d0%3bPAYH%3dgt120%3bPOY%3dNO%3bETD%3dALL%3bRE%3dALL%3bMGT%3dDC%3bSUP%3dDC%3bFRE%3d30%3bCHL%3dAL%3bQS%3dsid_unknown%3bSS%3dNO%3bTITL%3d0%3bJQT%3dRAD&pg=2SENIOR SYSTEMS/NETWORK ENGINEERJob type: Full time | Pay: $85k - $95k/yearExcellent opportunities exist for Senior Systems/Network Engineer with the following experience and skills set: 8-10+ years network server structure,...View full job description Save to MyCareerBuilder Saved Job (View Saved Jobs) Email to a friendLiberty Personnel Services, Inc. PA - King of PrussiaToday
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione

            Se vogliono tutto e subito non si mettono a fare
            imprenditori nell' IT, aprono una pizzeria, un
            negozio di qualsiasi tipo, ma non si buttano
            nell' IT pretendendo ed avendo la puzza sotto il
            naso perchè vogliono gente che si faccia il mazzo
            per stipendi da fame. O sarebbero disposti a
            pagare 40-100mila euro un programmatore che
            sappia programmare e/o un sistemista come
            all'estero?Sbagli e pure di brutto. Fanno sacrifici, investono molto in attrezzature e formazione del personale. Gli stipendi sono buoni. Hanno valutato decine di persone negli ultimi 8 mesi, con stesso risultato: competenza scarsa, motivazione poca. E' conveniente per loro investire su queste persone? Lo faresti tu se avessi un'azienda come quella descritta?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione
            - Scritto da:
            Gli stipendi sono buoni. Hanno
            valutato decine di persone negli ultimi 8 mesi,
            con stesso risultato: competenza scarsa,Stipendi buoni quanto? 1100-1200 euro al mese?E volete gente produttiva subito con esperienza? Quella come minimo la dovete "portare via" da qualche altra azienda, e quindi fare un'offerta economica che renda conveniente il cambio.Solo che non potete pensare di trovare uno a 1100-1200 euro al mese, così.Altrimenti vi prendete il ragazzotto al primo impiego, lo pagate poco, ma ve lo dovete formare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ha ragione
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Sono un lavoratore autonomo e di gente con la

        voglia di rimboccarsi le maniche ce n'è davvero

        poca. Molti dei ragazzi (non tutti ovvio)
        cercano

        soldi facili con poche fatiche: dettano le

        condizioni, non sempre sono predisposti ad

        imparare, studiare e migliorarsi.



        Diciamo che quello che hanno a loro avviso basta

        e

        avanza.

        Invece il mondo dell'informatica cambia ogni

        giorno e molti ragazzi non l'hanno ancora

        capito.



        Paradossale è il fatto che un azienda con cui

        collaboro non riesce a trovare una persona con
        la

        mentalità e le conoscenze giuste, anche cercando

        tra neo laureati/diplomati. Incredibile... cerca

        almeno 3 ragazzi da mettere a tempo
        inteterminato

        da almeno 8 mesi... hanno fatto alcuni tentativi

        ma sono andati tutti a

        vuoto.

        Non riesce a trovare perchè per quei posti
        aspettano di ricevere favori per infilare dentro
        amante,figlio,parente di questo o quello come
        scambio di favori e raccomandazioni. Il resto
        sono
        balle.Non ne sai nulla, eppure sentenzi.Visto dove ti porta la strafottente arroganza?
  • Anonimo scrive:
    E chi ha parlato di lavorino sottocasa ?
    Sono il famoso 22enne che secondo l'espertone della lettera cerca la pappa pronta sotto casa.Io non ho mai parlato di volere il lavoro sotto casa, non ho problemi a spostarmi ma è chiaro che più vado lontano (e non abito ad Arezzo, nè a n Km da Arezzo ma NNN Km) e più mi aspetto, come tutti, che la retribuzione sia bilanciata allo sforzo che mi si chiede non per avidità o perchè sia convinto che il farmi spostare costituisca una specie di valore aggiunto ma solo perchè, una volta ad Arezzo, non posso certo permettermi di alloggiare in macchina a fronte di uno stipendio che diversamente finirebbe tutto a pagare i costi del mio trasferimento.Ovviamente abitassi più vicino potrei anche pensarci anche solo per valutare la reale disponibilità dell'offerta aldilà delle parole a differenza di un campione che s'è offerto pubblicando una mail falsa.
    • Anonimo scrive:
      Re: E chi ha parlato di lavorino
      - Scritto da:
      Sono il famoso 22enne che secondo l'espertone
      della lettera cerca la pappa pronta sotto
      casa.Io non ti assumerei mai, sei ancora un bambinone, carico di uno sfrenato egocentrismo, oppure non sai leggere l'italiano.Propendo per entrambe.Guarda che nella lettera non si rivolge a te.Sono considerazioni generali:"Quindi invece di lamentarsi sui giornali, meglio spendere il tempo andando a cercare il lavoro dove questo e' disponibile. Ovviamente a patto che l'ambizione non sia quella di trovare il "lavorino" sotto casa, pagatissimo, leggero e di scarsa responsabilita'"
      Io non ho mai parlato di volere il lavoro sotto
      casaE lui non te lo ha mia rinfacciato.Oltretutto ha scritto anche "a patto che ...non", quindi se non e' cosi', tanto meglio.
      non ho problemi a spostarmiFALSO e infatti ti rimangi tutto la riga dopo.
      ma e` chiaro che
      piu` vado lontano (e non abito ad Arezzo, ne` a n
      Km da Arezzo ma NNN Km) e piu` mi aspetto, come
      tutti, che la retribuzione sia bilanciata allo
      sforzoSe quindi emigri in Spagna vuoi milioni?Gli emigranti che sono andati in Australia si dovevano aspettare miliardi allora.La necessita' spinge a muoversi.Non ti vuoi muovere?Non hai abbastanza necessita'.
      Ovviamente abitassi piu` vicino potrei anche
      pensarci anche solo per valutare la reale
      disponibilita` dell'offertaNon hai proprio capito eh? Non e' un risposta per te ma un contributo per tutti al dibattito sul tema. Senno' ti avrebbe scritto e non pubblicato un articolo su PI.Svegliarsi, cercare lavoro, smetterla di leggere PI.
      • Anonimo scrive:
        Re: E chi ha parlato di lavorino
        incredibile, questa risposta all'egocentrico 22enne mi piace tantissimo. BRAVOTroppo spesso il livello delle "chiacchere" su PI è del tipo smanettone giovane giovane con purtroppo poca professionalità. Lavoro nell'IT da più di 20 anni e alle volte do una mano anche agli amici a risolvere i loro casini. Quanti di questi casini sono stati creati da questi pseudo esperti che smanettano a casa e dagli amici e combinano danni in buona fede? Tanti e purtroppo perchè spesso credono di sapere tanto e invece non hanno nemmeno modo di vedere quanto l'argomento sia più grande di loro.Ecco dov'è il problema: bisogna studiare e tanto, farsi cultura e fare tante prove/esperienza con molta umiltà. Quando pensi di sapere allora sei fritto. L'informatica ti mette SEMPRE davanti a qualcosa di nuovo che non conosci.L'errore è da parte di tutti e due i lati della barricata: aziende che cercano esperti che non esistono e "ragazzi" che si sentono esperti perchè sanno cosa sono l'HyperTrading o il PCI express.Tanti parlano di Linux, ma quanti si sono letti lo "Unix programming environment" di Kernigan e Pike? e questo esempio vale per tutto.
        • Anonimo scrive:
          Re: E chi ha parlato di lavorino
          Bravo ! Te invece che, suppongo, l'avrai letto, sei meglio di loro !
        • Anonimo scrive:
          Re: E chi ha parlato di lavorino
          Ciao !Devo concordare pienamente - uno dei problemi è questo:1) Ci sono tanti smanettoni e pochi veri Informatici. (Datemi una definizione precisa di cosa intendete per informatico)..l'allusione al P&K è giusta...io aggiungerei anche "The C++ Programming Language"...oppure "Structure and Interpretation of Computer Programs" ...ed altri...oppure per i più smanettoni suggerireidi guardare nel sito di O'Reilly... 2) Dite che avete esperienza e che non vi viene riconosciuta - vi suggerisco di provare a fare le certificazioni (Microsoft, CISCO, ecc.) e se siete del mestiere riuscirete a farle senza grossi problemi e poi le sbattete in faccia agli eventuali selezionatori.Tante cose di cui vi chiedono esperienza sono C...te.3) Quando una azienda richiede X, spesso le serve X/2 - la richiesta viene fatta sul mercato...è come quando comprate una macchina (scusate il paragone)... e tante volte non sanno nemmeno quello che cercano e così si inventano termini tipo "Sistemista Applicativo" o quant'altro...ma se sei del mestiere sei del mestiere. 4) Nocciolo del problema = Inflazione del mercato in quanto tanta gente che non è un Informatico lo vuol fare
          • Anonimo scrive:
            Re: E chi ha parlato di lavorino

            1) Ci sono tanti smanettoni e pochi veri
            Informatici. (Datemi una definizione precisa di
            cosa intendete per informatico)..l'allusione al
            P&K è giusta...io aggiungerei anche "The C++
            Programming Language"...oppure "Structure and
            Interpretation of Computer Programs" ...ed
            altri...oppure per i più smanettoni
            suggerirei
            di guardare nel sito di O'Reilly... Please, edita la lista di libri togliendo quella cosa chiamata C**, non credo che un linguaggio definito dal creatore "un escamotage per aumentare la paga oraria" sia da paragonare a P&K
          • Anonimo scrive:
            Re: E chi ha parlato di lavorino
            - Scritto da:
            Ciao !
            Devo concordare pienamente - Concordo su *quasi* tutto
            1) Ci sono tanti smanettoni e pochi veri
            Informatici. (Datemi una definizione precisa di
            cosa intendete per informatico)..l'allusione al
            P&K è giusta...io aggiungerei anche "The C++
            Programming Language"...oppure "Structure and
            Interpretation of Computer Programs" ...ed
            altri...oppure per i più smanettoni
            suggerirei
            di guardare nel sito di O'Reilly... Perche' prendete un libro di programmazione e non uno sistemistico? Vuol dire che un "informatico" non e' tale se non sa programmare?Io la programmazione l'ho abbandonata anni fa (non mi e' mai interessata) e mi sono specializzato in altri settori, ma questo non vuol dire che io sia meglio o peggio di qualsiasi altro professionista.Sono la competenza e la voglia di imparare a fare la differenza.
            2) Dite che avete esperienza e che non vi viene
            riconosciuta - vi suggerisco di provare a fare le
            certificazioni (Microsoft, CISCO, ecc.) e se
            siete del mestiere riuscirete a farle senza
            grossi problemi e poi le sbattete in faccia agli
            eventuali
            selezionatori.
            Tante cose di cui vi chiedono esperienza sono
            C...te.Concordo....ma non fate le certificazioni solo per avere una carta da esibire...fatelo per voi, per avere delle conoscenze
            4) Nocciolo del problema = Inflazione del mercato
            in quanto tanta gente che non è un Informatico lo
            vuol
            fareConcordo al 100%Pier
          • Anonimo scrive:
            Re: E chi ha parlato di lavorino
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            Ciao !

            Devo concordare pienamente -
            Concordo su *quasi* tutto



            1) Ci sono tanti smanettoni e pochi veri

            Informatici. (Datemi una definizione precisa di

            cosa intendete per informatico)..l'allusione al

            P&K è giusta...io aggiungerei anche "The C++

            Programming Language"...oppure "Structure and

            Interpretation of Computer Programs" ...ed

            altri...oppure per i più smanettoni

            suggerirei

            di guardare nel sito di O'Reilly...
            Perche' prendete un libro di programmazione e non
            uno sistemistico? Vuol dire che un "informatico"
            non e' tale se non sa
            programmare?
            Io la programmazione l'ho abbandonata anni fa
            (non mi e' mai interessata) e mi sono
            specializzato in altri settori, ma questo non
            vuol dire che io sia meglio o peggio di qualsiasi
            altro
            professionista.
            Sono la competenza e la voglia di imparare a fare
            la
            differenza.Ragazzi ma un po' di rispetto per Turing e Shannon non ce l'ha nessuno ? Stiamo parlando di quali libri un informatico "fico" dovrebbe aver letto. E' come dire che un vero chimico dovrebbe aver letto la tavola periodica. Si giusto e...quindi !?La lista dei libri e' *infinita* e dipende dagli interessi del singolo. Non voglio togliere nulla agli autodidatti, ma la prima cosa che deve avere un Informatico, come un Fisico, un Chimico, un Biologo e cosi' via e'...una laurea.Se hai una laurea almeno un libro per esame te lo sei letto, e siamo gia' ad un numero consistente. Senza quella puoi definirti un super esperto di informatica quanto vuoi, ma non un informatico. Cristo gente ma cosa pensereste di un medico che si dice tale ma non ha una laurea in medicina !? E' costui un medico ?


            2) Dite che avete esperienza e che non vi viene

            riconosciuta - vi suggerisco di provare a fare
            le

            certificazioni (Microsoft, CISCO, ecc.) e se

            siete del mestiere riuscirete a farle senza

            grossi problemi e poi le sbattete in faccia agli

            eventuali

            selezionatori.

            Tante cose di cui vi chiedono esperienza sono

            C...te.
            Concordo....ma non fate le certificazioni solo
            per avere una carta da esibire...fatelo per voi,
            per avere delle
            conoscenzeA me suonano tanto come *solo* una carta da esibire. Utili senz'altro, ma non ad alto valore didattico a mio avviso. Per imparare ci sono i master e quant'altro. Per i soldi ci sono le borse di studio.



            4) Nocciolo del problema = Inflazione del
            mercato

            in quanto tanta gente che non è un Informatico
            lo

            vuol

            fare

            Concordo al 100%Come ho detto precedentemente concordo con il sovraffollamento di pupazzetti informatici.

            Piercheers
          • shevathas scrive:
            Re: E chi ha parlato di lavorino

            Ragazzi ma un po' di rispetto per Turing e
            Shannon non ce l'ha nessuno ? Stiamo parlando di
            quali libri un informatico "fico" dovrebbe aver
            letto. E' come dire che un vero chimico dovrebbe
            aver letto la tavola periodica. Si giusto
            e...quindi
            !?
            La lista dei libri e' *infinita* e dipende dagli
            interessi del singolo. Non voglio togliere nulla
            agli autodidatti, ma la prima cosa che deve avere
            un Informatico, come un Fisico, un Chimico, un
            Biologo e cosi' via e'...una
            laurea.(...)
            Senza quella puoi definirti un super esperto di
            informatica quanto vuoi, ma non un informatico.scusa ma sono parzialmente in disaccordo. Sono pienamente d'accordo con te che serve sia la teoria che la pratica, e che frequentare l'università può aiutare ad acquisire sopratutto l'una e darti qualche assaggio dell'altra, e che è da saccenti boriosi limitarsi a bollare la parte teorica come "inutile", come classicamente compiono i montati convinti che l'informatica sia esaurita da quelle quattro cose che conoscono.Ma non sono d'accordo a dare tutto quel significato alla laurea, se hai voglia e hai l'umiltà di imparare cerchi di completare le tue competenze studiando, spesso raggiungendo o superando anche le competenze medie che un laureato dovrebbe avere.La laurea non ti rende antropologicamente superiore, come qualche esaltato crede, ma di sicuro, se fatta decentemente, ti aiuta ad avere una visione più ampia ed una maggiore versatilità mentale.
            Cristo gente ma cosa pensereste di un medico che
            si dice tale ma non ha una laurea in medicina !?
            E' costui un medico ?E' una situazione diversa, il medico diventa tale non se ha una laurea in medicina ma se passa l'esame di stato, giustamente, anche perchè rischia seriamente di far lasciare le penne a qualche povero disgraziato.Il problema non è avere laurea o albi per gli informatici è: come valutare se un "informatico" è quello che promette di essere oppure è un fanfarone ?

            A me suonano tanto come *solo* una carta da
            esibire. Utili senz'altro, ma non ad alto valore
            didattico a mio avviso. Per imparare ci sono i
            master e quant'altro. Per i soldi ci sono le
            borse di
            studio.
            ci sono anche le certificazioni, sopratutto se devi specializzarti in qualche tecnologia, tecnologia e non materia, particolare.Una certificazione oracle ti rende più abile a gestire un DB oracle con le sue caratteristiche specifiche che un corso universitario generico di basi di dati, anche se per usare proficuamente i database oracle le basi teoriche del corso di basi di dati possono essere molto utili.

            Come ho detto precedentemente concordo con il
            sovraffollamento di pupazzetti
            informatici.informatica != uso computer, solo che molti che sanno usare il computer sono convinti di essere informatici, e magari stanno anche a disprezzare la teoria.
      • Anonimo scrive:
        Re: E chi ha parlato di lavorino
        Scusa tanto "mr. necessità" ma se in Arabia Saudita affittare una stanza al mese costa come comprarsi un'auto qua mi pare ovvio che lo stipendio mi deve permettere di pagarla questa stanza più ovviamente il necessario per vivere visto che non vive per il lavoro.Il sogno della gente come te è seguire il modello toscano con le cucitrici cinesi: una fabbrica abbandonata, una branda e per il privilegio concesso tutti a lavorare 20 ore al giorno.
        • Anonimo scrive:
          Re: E chi ha parlato di lavorino
          - Scritto da:
          Scusa tanto "mr. necessità" ma se in Arabia
          Saudita affittare una stanza al mese costa come
          comprarsi un'auto qua mi pare ovvio che lo
          stipendio mi deve permettere di pagarla questa
          stanza più ovviamente il necessario per vivere
          visto che non vive per il
          lavoro.bla bla bla, la camera, bla bla l'arabia... se hai bisogno di lavoro ti sposti e ti arrangi, soprattutto i primi tempi.Altrimenti stai a casa ma non dici che sei disposto a trasferirti.Il resto degli argomenti sono come i tuoi messaggi: chiacchere e offese gratuite, come la seguente, che mi attribuisce aspirazioni di schiavismo. Ma vergognati, di brutto.
          Il sogno della gente come te è seguire il modello
          toscano con le cucitrici cinesi: una fabbrica
          abbandonata, una branda e per il privilegio
          concesso tutti a lavorare 20 ore al
          giorno.
          • Anonimo scrive:
            Re: E chi ha parlato di lavorino
            Ma vergognati te che stai dando un enorme contributo a far affondare questo paese
      • ryoga scrive:
        Re: E chi ha parlato di lavorino
        Spesso mi domando se certa gente vien pagata per scrivere sciocchezze o se lo fa perche' crede realmente in cio' che fa. :(La lettera pubblicata oggi, è in risposta alla lettera pubblicata giorni fa del 22enne.Era sottinteso, ma a quanto pare, la pappina pronta serve anche nella maggiore età...
        • Anonimo scrive:
          Re: E chi ha parlato di lavorino

          La lettera pubblicata oggi, è in risposta alla
          lettera pubblicata giorni fa del
          22enne.Ma non si rivolge a lui (letta la forma impersonale? capita? O devi tornare a scuola?), e in particolare non sta dicendo proprio a lui "vuoi il lavoro vicino". anzi addirittura dice "a patto che non", il che nella lingua italiana, lingua non tua perche' non l'hai capita, non vuol dire "vuoi il lavoro sottocasa, vergogna!"
      • Anonimo scrive:
        Re: E chi ha parlato di lavorino
        - Scritto da:

        Io non ti assumerei mai, sei ancora un bambinone,
        carico di uno sfrenato egocentrismo, oppure non
        sai leggere
        l'italiano.
        Propendo per entrambe.Certo che anche tu non scherzi...

        non ho problemi a spostarmi

        FALSO e infatti ti rimangi tutto la riga dopo.
        Forse l'italiano lo sai leggere... ma ho idea che tu non lo capisca ancora tanto bene.
        Se quindi emigri in Spagna vuoi milioni?
        Gli emigranti che sono andati in Australia si
        dovevano aspettare miliardi
        allora.No, quello che chiede è che se si trova tanto lontano da casa da dover sostenere spese considerevoli per vitto/alloggio o trasporti, la retribuzione ne tenga conto.Non conosco il caso dell'azienda in questione, ma ci sono aziende che pagano VERAMENTE una miseria per quello che pretendono. Capita (e non raramente, devo dire) di vedere aziende che cercano ragazzi laureati di massimo 25 anni con 5 anni di esperienza. Ora... non so a te, ma a me suona un tantino difficile.
        Svegliarsi, cercare lavoro, smetterla di leggere PI.Perchè, tu non lo leggi?Lieutenant
        • Anonimo scrive:
          Re: E chi ha parlato di lavorino

          Certo che anche tu non scherzi...Tu invece sei comico.


          non ho problemi a spostarmi


          FALSO e infatti ti rimangi tutto la riga dopo.



          Forse l'italiano lo sai leggere... ma ho idea che
          tu non lo capisca ancora tanto
          bene.Le tue idee sono quindi evidentemente sciocchezze.

          Se quindi emigri in Spagna vuoi milioni?

          Gli emigranti che sono andati in Australia si

          dovevano aspettare miliardi

          allora.

          No, quello che chiede è che se si trova tanto
          lontano da casa da dover sostenere spese
          considerevoli per vitto/alloggio o trasporti, la
          retribuzione ne tenga
          conto.Quindi e' vero che ha dei problemi a trasferirsi. Poco da dire, ha degli standard di vita che vuole mantenere o migliorare. E allora mette una pesane condizione, prima dice come se fosse un uccel di bosco che e' libero libero, poi pero' che si muove solo se ha certe garanzie.Ergo, il suo livello di necessita' di impiego e' basso.

          Svegliarsi, cercare lavoro, smetterla di
          leggere
          PI.
          Perchè, tu non lo leggi?Quando cerco lavoro no, se veramente voglio lavorare; non sono mica un 22enne con manie di protagonismo troppo attento ai commenti per usare meglio il suo tempo.
    • Anonimo scrive:
      Re: E chi ha parlato di lavorino sottoca
      Te non hai voglia di trovare un lavoro, vuoi solo trovare uno stipendio.Ah, magari cerca anche di fare l'università, perché a 22 anni non credo che tu abbia già finito di studiare...- Scritto da:
      Sono il famoso 22enne che secondo l'espertone
      della lettera cerca la pappa pronta sotto
      casa.
      Io non ho mai parlato di volere il lavoro sotto
      casa, non ho problemi a spostarmi ma è chiaro che
      più vado lontano (e non abito ad Arezzo, nè a n
      Km da Arezzo ma NNN Km) e più mi aspetto, come
      tutti, che la retribuzione sia bilanciata allo
      sforzo che mi si chiede non per avidità o perchè
      sia convinto che il farmi spostare costituisca
      una specie di valore aggiunto ma solo perchè, una
      volta ad Arezzo, non posso certo permettermi di
      alloggiare in macchina a fronte di uno stipendio
      che diversamente finirebbe tutto a pagare i costi
      del mio
      trasferimento.

      Ovviamente abitassi più vicino potrei anche
      pensarci anche solo per valutare la reale
      disponibilità dell'offerta aldilà delle parole a
      differenza di un campione che s'è offerto
      pubblicando una mail
      falsa.
      • Anonimo scrive:
        Re: E chi ha parlato di lavorino sottoca
        Senti bello figlio di papà che va a scaldare il culo con i soldi suoi alla facoltà di cazzatelandia:Io all'università ci voglio andare ma:1° L'università costa e voglio pagarmela da solo 1a- Le borse di studio le prendi solo se dai via il culo 1b- Per rientrare nelle fasce di reddito "degne" di aiuto devi vivere insieme a 3 gradi della tua parentela in un monolocale2° Viste esperienze precedenti nessuno mi garantisce che l'università si dimostrerà veramente utile e tutto voglio meno che aver perso degli anni e ritrovarmi qui a 27 anni a scrivere il secondo tempo della lettera sul meraviglioso giovane mondo dell'IT italiano a PI3° Non mi farebbe assolutamente schifo riuscire ad accumulare nel frattempo esperienze all'interno del settore visto che è palese che fare lo spazzino, dare in giro volantini o raccogliere pomodori non forgia un programmatore o sistemista miglioreTutto sbagliato vero ? Molto meglio rompere l'anima ai miei, farmi pagare gli studi fino a 30 anni e poi venire a fare il saccentone stressato su PI x venire a farti compagnia vero ?
        • Anonimo scrive:
          Re: E chi ha parlato di lavorino sottoca
          - Scritto da:
          Senti bello figlio di papà che va a scaldare il
          culo con i soldi suoi alla facoltà di
          cazzatelandia:

          Io all'università ci voglio andare ma:

          1° L'università costa e voglio pagarmela da soloE credi di poter fare un po' di lavoro e un po' di univ.?In quanti secoli conti di finire?
          1a- Le borse di studio le prendi solo se dai via il culoNo solo se studi. Quello che affermi tu lo dicono quelli che non prendono le borse di studio.
          1b- Per rientrare nelle fasce di reddito "degne"
          di aiuto devi vivere insieme a 3 gradi della tua parentela in un monolocalePer forza, sei a casa adesso con PC, TV, in frigo c'e' sempre roba, in inverno stai al caldo, non indossi vestiti regalati dalla croce rossa, magari hai la macchina e ti fai la birra con gli amici il sabato. Tutto bello e giusto e hai sudato o hanno sudato i tuoi per tutto questo. Si chiama discreto benessere, largamente diffuso in Italia anche se tutti si credono poveri. In queste condizioni non puoi rientrare nelle fasce di reddito basse, perche' non sei povero, ti piaccia o no.Vorresti essere povero per i sussidi ma vivere senza i disagi del povero.
          2° Viste esperienze precedenti nessuno mi
          garantisce che l'università si dimostrerà
          veramente utileSe le tue esperienze precedenti sono 22 anni non ne hai abbastanza.Comunque se ritieni di saperla lunga, sappi che forse all'universita' si fanno cose che non hanno immediata applicazione pratica e questo ti fa arrabbiare, ma un titolo di studio e' per sempre e non te lo toglie nessuno, se invece non hai titoli, magari lavori dai 15 anni e ti sei comprato la ferrari, in tre secondi la puoi perdere.
          e tutto voglio meno che aver
          perso degli anni e ritrovarmi qui a 27 anni a
          scrivere il secondo tempo della lettera sul
          meraviglioso giovane mondo dell'IT italiano a
          PITi potresti ritrovare a 40 anni comandato da un 30 enne che ha fatto l'univerista', e tu che non puoi passare di ruolo perche' non hai studiato. La tua carriera e' finita, nessun aumento, e ogni volta che hai una spesa straordinaria la moglie ti fara' una scenata perche' non sei in grado di chiedere un aumento o cambiare lavoro.Se studi puoi avere maggiori prospettive.Scegli come vuoi ritrovarti.
          3° Non mi farebbe assolutamente schifo riuscire
          ad accumulare nel frattempo esperienze
          all'interno del settore visto che è palese che
          fare lo spazzino, dare in giro volantini o
          raccogliere pomodori non forgia un programmatore
          o sistemista
          migliorePero' forgia una persona migliore, e ogni esperienza ti insegnera' qualcosa. Anche Newton non credeva che stare sotto un albero di mele gli fornisse materiale per elaborare sofisticate teorie.
          Tutto sbagliato vero ?Gran parte. Ma ci devi sbattere la testa tu da solo e fare i tuoi errori come ti meriti.Per cui dimmi pure troll e dimentica tutto.
          Molto meglio rompere
          l'anima ai miei, farmi pagare gli studi fino a 30
          anni e poi venire a fare il saccentone stressato
          su PI x venire a farti compagnia vero
          ?come sei prevenuto... Con queste premesse come puoi giudicare?
          • Anonimo scrive:
            Re: E chi ha parlato di lavorino sottoca
            - Scritto da:


            - Scritto da:

            Senti bello figlio di papà che va a scaldare il

            culo con i soldi suoi alla facoltà di

            cazzatelandia:



            Io all'università ci voglio andare ma:



            1° L'università costa e voglio pagarmela da solo

            E credi di poter fare un po' di lavoro e un po'
            di
            univ.?
            In quanti secoli conti di finire?Di certo non con i call center al pomeriggio mase trovassi qualcosa quest'anno che mi permettesse di mettere da parte qualcosa magicamente l'anno prossimo potrei pagarmela tutta d'un fiato l'università


            1a- Le borse di studio le prendi solo se dai
            via il
            culo

            No solo se studi. Quello che affermi tu lo dicono
            quelli che non prendono le borse di
            studio.Perchè dalle tue parti i "professori" hanno sempre dato i voti valutando seriamente le tue qualità invece di quanto eri bravo a slinguazzarli ?


            1b- Per rientrare nelle fasce di reddito
            "degne"

            di aiuto devi vivere insieme a 3 gradi della
            tua parentela in un
            monolocale

            Per forza, sei a casa adesso con PC, TV, in frigo
            c'e' sempre roba, in inverno stai al caldo, non
            indossi vestiti regalati dalla croce rossa,
            magari hai la macchina e ti fai la birra con gli
            amici il sabato. Tutto bello e giusto e hai
            sudato o hanno sudato i tuoi per tutto questo. Si
            chiama discreto benessere, largamente diffuso in
            Italia anche se tutti si credono poveri. In
            queste condizioni non puoi rientrare nelle fasce
            di reddito basse, perche' non sei povero, ti
            piaccia o
            no.
            Vorresti essere povero per i sussidi ma vivere
            senza i disagi del
            povero.Ecco visto che, come dici te, mi trovo in una condizione di discreto benessere che da una parte non mi dà diritto ad aiuti e sussidi e dall'altra non mi permette di fare 2 passi in croce seriamente, insomma valgo meno di zero, ho diritto anch'io a fare qualcosa adesso per tentare di uscire da questo giro vizioso o siamo ancora al medioevo dove il figlio del contadino non poteva che fare il contadino a sua volta ?


            2° Viste esperienze precedenti nessuno mi

            garantisce che l'università si dimostrerà

            veramente utile

            Se le tue esperienze precedenti sono 22 anni non
            ne hai
            abbastanza.
            Comunque se ritieni di saperla lunga, sappi che
            forse all'universita' si fanno cose che non hanno
            immediata applicazione pratica e questo ti fa
            arrabbiare, ma un titolo di studio e' per sempreEcco perchè è pieno di laureati ignoranti: nessun controllo successivo...
            e non te lo toglie nessuno, se invece non hai
            titoli, magari lavori dai 15 anni e ti sei
            comprato la ferrari, in tre secondi la puoi
            perdere.Poco convincente: se riesci a farti una ferrari è perchè non sei uno sprovveduto e di certo non lo diventi dopo 15 anni di oculati sacrifici e sforzi solo perchè non sei il super-uomo con la laurea


            e tutto voglio meno che aver

            perso degli anni e ritrovarmi qui a 27 anni a

            scrivere il secondo tempo della lettera sul

            meraviglioso giovane mondo dell'IT italiano a

            PI

            Ti potresti ritrovare a 40 anni comandato da un
            30 enne che ha fatto l'univerista', e tu che non
            puoi passare di ruolo perche' non hai studiato.
            La tua carriera e' finita, nessun aumento, e ogni
            volta che hai una spesa straordinaria la moglie
            ti fara' una scenata perche' non sei in grado di
            chiedere un aumento o cambiare
            lavoro.Questo è un grave male della nostra società, quello di considerare le persone dal titolo invece che dalle effettive capacità. Secoli di storia con generali incapaci, messi alla testa di eserciti solo perchè parenti del regnante di turno.Ah ma un giorno sta cosa finirà e lì ci sarà da divertirsi...
            Se studi puoi avere maggiori prospettive.
            Scegli come vuoi ritrovarti.Sceglierò il meglio come ho sempre fatto


            3° Non mi farebbe assolutamente schifo riuscire

            ad accumulare nel frattempo esperienze

            all'interno del settore visto che è palese che

            fare lo spazzino, dare in giro volantini o

            raccogliere pomodori non forgia un programmatore

            o sistemista

            migliore

            Pero' forgia una persona migliore, e ogni
            esperienza ti insegnera' qualcosa. Se fossi Duncan McLeod e vivessi 400 anni potrei anche permettermi lo sfizio ma sono costretto a fare delle scelte prima di diventare troppo vecchio dietro quelle sbagliateAnche Newton
            non credeva che stare sotto un albero di mele gli
            fornisse materiale per elaborare sofisticate
            teorie.
            Te l'ha detto di persona o è stata la mela ? :P

            Tutto sbagliato vero ?

            Gran parte. Ma ci devi sbattere la testa tu da
            solo e fare i tuoi errori come ti
            meriti.
            Per cui dimmi pure troll e dimentica tutto.Te non sai cosa ho passato quindi prima di dire che sbaglio dovresti andarci piano.


            Molto meglio rompere

            l'anima ai miei, farmi pagare gli studi fino a
            30

            anni e poi venire a fare il saccentone stressato

            su PI x venire a farti compagnia vero

            ?

            come sei prevenuto... Con queste premesse come
            puoi
            giudicare?Eh si proprio prevenuto... dalle mie parti si chiamano "mutande di ferro" mica per caso...
          • markoer scrive:
            Re: E chi ha parlato di lavorino sottoca
            - Scritto da: [...]
            un titolo di studio e' per sempre
            e non te lo toglie nessuno, se invece non hai
            titoli, magari lavori dai 15 anni e ti sei
            comprato la ferrari, in tre secondi la puoi
            perdere.Ok su tutto il resto, ma questa è proprio una vaccata.. chi te l'ha raccontata, tuo cuGGino?[...]
            Ti potresti ritrovare a 40 anni comandato da un
            30 enne che ha fatto l'univerista', e tu che non
            puoi passare di ruolo perche' non hai studiato.
            La tua carriera e' finita, nessun aumento, e ogni
            volta che hai una spesa straordinaria la moglie
            ti fara' una scenata perche' non sei in grado di
            chiedere un aumento o cambiare
            lavoro.
            Se studi puoi avere maggiori prospettive.
            Scegli come vuoi ritrovarti.Vaccate. Questo succedeva 15 o 20 anni fa in Bull, in IBM o in Nuovo Pignone. Mi dispiace che tu abbia avuto queste brutte esperienze ai tuoi tempi, ma non raccontare fanfaruche ad un ragazzo, i cui timori sono più che fondati.Io gli consiglierei comunque di studiare, ma rimane il fatto che i suoi timori sono più che fondati.[...]
            Pero' forgia una persona migliore, e ogni
            esperienza ti insegnera' qualcosa. Anche Newton
            non credeva che stare sotto un albero di mele gli
            fornisse materiale per elaborare sofisticate
            teorie.Quella della mela e di Newton è una leggenda, per tua informazione

            Tutto sbagliato vero ?

            Gran parte.Beh, neanche tu scherzi, comunque.
            Ma ci devi sbattere la testa tu da
            solo e fare i tuoi errori come ti
            meriti.
            Per cui dimmi pure troll e dimentica tutto.Del troll no, ma se rientri nella naftalina da cui sei uscito fai un favore a tutti :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: perchè non ci credete?
    - Scritto da:
    Vorrei tanto capire.
    Il lavoro c'è. Il problema è solo 1.Il lavoro c'è, il problema è che le aziende vorrebbero lavoratori professionisti, con esperienza, flessibili, ma giovani, e che accettino di non farsi pagare un cazzo.Se vuoi pagare uno una segata, ti prendi uno che vale una segata, i modi e le agevolazioni fiscali ci sono: e se ha buona volontà, te lo prendi, te lo formi, e poi saprà quello che ti serve.Ma non vogliono fare questo tipo di investimento, perché sanno bene che quando uno diventa competente, poi vuole più soldi altrimenti va altrove; e siccome non lo vogliono pagare, finirebbero col fare formazione per la concorrenza.All'estero funziona giusto un po' diversamente, la professionalità è pagata: un IT senior prende da 3 a 10 volte quello che guadagna il suo equivalente italiano, con prospettive di carriera dirigenziale.In Italia, invece, c'è carriera solo per i commerciali che raccontano un po' di stronzate e poi riescono a vendere magari un software impossibile, che i programmatori dovranno raffazzonare in qualche modo per farlo vagamente assomigliare a quanto raccontato dal commerciale. Ma tanto il cliente l'avrà pagato una segata grazie al suo commerciale, credendo di fare un affarone, e quando gli arriva un tozzo di merda in mano pensa che tutto sommato vale la cifra spesa. E cercherà qualche interinale informatico da pagare una miseria per trovare il modo di farlo funzionare...
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè non ci credete?
      L'articolo, che sia un troll o meno, purtroppo descrive la situazione reale.I neo laureati, tranne se non sono portati per fatti propri a testare e mettere in pratica cio' che studiano, hanno un livello "indecente" di preparazione.La colpa e' dell'università i cui professori, tranne rari casi, sono rimasti all'età del cobol, e se sono giovani hanno imparato java e con quello vorrebbero farci fare pure il caffe'.Quindi i problemi si possono riassumere in:1) Titolo di studio che non vale nulla se non applicato.2) Presunzione di valere tanto, ma poi nella pratica zero, perche' si conosce superficialmente roba gia' vecchia (stiamo parlando di IT, non di economia o di lettere, e nel campo informatico ci sono evoluzioni mensili).Consiglio: se avete studiato, avrete sentito parlare di tanti settori. Sceglietene uno che vi piace, e leggete, applicate, provate per cercare di fare quell'esperienza richiesta. Ad un colloquio si capisce se avete le capacità tecniche narrate sul curriculum. Il "4 anni di esperienza" serve a scremare tutti quelli che non hanno mai messo mano ad un pc, ma mica dice di non presentarsi al colloquio.Non vi cullate del pezzo di carta: non serve.Ed un ultimo consiglio: siate umili, fatevi valutare e non chiedete "Quanto sarà lo stipendio", perche' dovete dimostrare prima quanto valete.Un abbraccio a tutti, Giovanni S.
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè non ci credete?
        - Scritto da:
        Ed un ultimo consiglio: siate umili, fatevi
        valutare e non chiedete "Quanto sarà lo
        stipendio", perche' dovete dimostrare prima
        quanto
        valete.Chissà perché questa perversione vale solo in Italia. All'estero gli annunci vengono fatti direttamente offrendo un valore per il posto di lavoro cercato, ovviamente da un minimo a un massimo a seconda poi dell'esperienza e del valore che il soggetto mostrerà.Da noi invece non dicono niente, c'è ancora il vecchio metodo di prendere la gente per fame sperando che arrivi un genio con disperato bisogno di lavorare, per potergli offrire uno stipendio da fame.Le aziende vedono le assunzioni IT un po' come negoziare con un vu cumprà un tappeto.Non stupiamoci se l'IT in Italia è in queste condizioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè non ci credete?

      Se vuoi pagare uno una segata, ti prendi uno che
      vale una segata, i modi e le agevolazioni fiscali
      ci sono: e se ha buona volontà, te lo prendi, te
      lo formi, e poi saprà quello che ti
      serve.

      Ma non vogliono fare questo tipo di investimento,
      perché sanno bene che quando uno diventa
      competente, poi vuole più soldi altrimenti va
      altrove; e siccome non lo vogliono pagare,
      finirebbero col fare formazione per la
      concorrenza.

      All'estero funziona giusto un po' diversamente,
      la professionalità è pagata: un IT senior prende
      da 3 a 10 volte quello che guadagna il suo
      equivalente italiano, con prospettive di carriera
      dirigenziale.

      In Italia, invece, c'è carriera solo per i
      commerciali che raccontano un po' di stronzate e
      poi riescono a vendere magari un software
      impossibile, che i programmatori dovranno
      raffazzonare in qualche modo per farlo vagamente
      assomigliare a quanto raccontato dal commerciale.
      Ma tanto il cliente l'avrà pagato una segata
      grazie al suo commerciale, credendo di fare un
      affarone, e quando gli arriva un tozzo di merda
      in mano pensa che tutto sommato vale la cifra
      spesa. E cercherà qualche interinale informatico
      da pagare una miseria per trovare il modo di
      farlo
      funzionare...Lavoro nell'IT ormai da 15 anni. Ora ho finalmente un contratto da dipendente di 5a categoria a tempo indeterminato.Mi duole dirlo, ma chi ha scritto quello che ho quotato dice la verità.E' esattamente quello il problema, che sta tutto negli imprenditorucoli italiani che non sanno gestire l'informatica e credono che tutta stia nel commerciale.Questo si ricollega a un problema più ampio, che è la mancanza culturale che ha l'italia nel ramo dirigenziale e imprenditoriale. Siamo indietro, come mentalità media, di 100 anni rispetto all'estero.
  • Anonimo scrive:
    Bella lettera, ma lo stipendio quanto è?
    Nella bella lettera manca la parte più interessante: cosa offrite e con quale tipo contratto? Per quale tipo di lavoro?Si fa presto a piangere perché non si trovano geni dell'informatica neolaureati ma con esperienza, intraprendenti e dinamici ma che stiano agli ordini del capo... quando poi si scopre l'offerta è il solito finto dipendente cocopro da 800 euri mensili netti rinnovabile ogni sei mesi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella lettera, ma lo stipendio quant
      - Scritto da:
      Nella bella lettera manca la parte più
      interessante: cosa offrite e con quale tipo
      contratto? Per quale tipo di
      lavoro?Beh finche' non lo sai, perche' insinuare?Eppure ecco qui il predicozzo:
      Si fa presto a piangere perché non si trovano
      geni dell'informatica neolaureati ma con
      esperienza, intraprendenti e dinamici ma che
      stiano agli ordini del capo... quando poi si
      scopre l'offerta è il solito finto dipendente
      cocopro da 800 euri mensili netti rinnovabile
      ogni sei
      mesi.
      • livio.morina scrive:
        Re: Bella lettera, ma lo stipendio quant
        Beh, in questo caso credo sia ragionevole insinuare in quanto è stato omesso uno dei punti salienti che avrebbero potuto tenere in piedi questa lettera sgangherata, la cifra per la quale fatica a trovare dipendenti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 febbraio 2007 15.21-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella lettera, ma lo stipendio quant
      - Scritto da:
      Nella bella lettera manca la parte più
      interessante: cosa offrite e con quale tipo
      contratto? Per quale tipo di
      lavoro?

      Si fa presto a piangere...
      quando poi si
      scopre l'offerta è il solito finto dipendente
      cocopro da 800 euri mensili nettiSi fa presto a sparare giudizi, eh?http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1884707&id=1884303&r=PI
      rinnovabile ogni sei mesi. posti a tempo indeterminato lo si legge nell'articolo. Se si ha voglia.Si fa presto a sparare giudizi, eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella lettera, ma lo stipendio quant
      - Scritto da:
      Nella bella lettera manca la parte più
      interessante: cosa offrite e con quale tipo
      contratto? Per quale tipo di
      lavoro?

      Si fa presto a piangere...
      quando poi si
      scopre l'offerta è il solito finto dipendente
      cocopro da 800 euri mensili nettiSi fa presto a sparare giudizi, eh?http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1884707&id=1884303&r=PI
      rinnovabile ogni sei mesi. posti a tempo indeterminato lo si legge nell'articolo. Se si ha voglia.Si fa presto a sparare giudizi, eh?
  • Anonimo scrive:
    Dipende cosa offrite
    Manca un dettaglio, quanto offrite per quel posto?Perché se offrite un posto a tempo indeterminato ma a 800 euro al mese, ovvio che non troverete mai nessuno.Con quello stipendio, che non è dissimile da quello che viene pagato un giovane al primo impiego, è anche comprensibile che uno sia *costretto* a cercare il lavoro sotto casa: con quello che costano gli affitti oggi, chi può permettersi di andare a vivere da solo, e lavorare lontano dalla casa dei genitori?Sì, certo, le aziende vogliono ragazzi giovani, con esperienza, che accettino stipendi infimi e si arrangino ad andare a vivere dove fa comodo all'azienda. E poi queste aziende, quando non trovano nessuno (ovviamente) a queste condizioni, cominciano a lamentarsi che non c'è flessibilità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dipende cosa offrite
      Fidati, non si tratta di stipendi infimi. Gente capace è difficile trovarla.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dipende cosa offrite
        - Scritto da:
        Fidati, non si tratta di stipendi infimi. Gente
        capace è difficile
        trovarla.Gli stipendi sono infimi. Puoi essere bravo quanto vuoi ma oltre 1500 euro nella migliore delle ipotesi nessuno te li dà. Chi prende di più è raccomandato, intrallazzato. I posti di lavoro esistenti dove pagano di più sono preclusi a chi non è nel giro e non è l'esperienza e la bravura che precludono.
        • Anonimo scrive:
          Re: Dipende cosa offrite
          - Scritto da:
          Gli stipendi sono infimi. Puoi essere bravo
          quanto vuoi ma oltre 1500 euro nella migliore
          delle ipotesi nessuno te li dà. Chi prende di più
          è raccomandato, intrallazzato. I posti di lavoro
          esistenti dove pagano di più sono preclusi a chi
          non è nel giro e non è l'esperienza e la bravura
          che
          precludono.2500 euro mensili.no, niente raccomandazioni (magari)no, niente intrallazzi (seee)si, esperienzasi, lavoro duro e stressante
          • Anonimo scrive:
            Re: Dipende cosa offrite
            - Scritto da:
            - Scritto da:


            Gli stipendi sono infimi. Puoi essere bravo

            quanto vuoi ma oltre 1500 euro nella migliore

            delle ipotesi nessuno te li dà. Chi prende di
            più

            è raccomandato, intrallazzato. I posti di lavoro

            esistenti dove pagano di più sono preclusi a chi

            non è nel giro e non è l'esperienza e la bravura

            che

            precludono.

            2500 euro mensili.
            no, niente raccomandazioni (magari)
            no, niente intrallazzi (seee)
            si, esperienza
            si, lavoro duro e stressante"si, esperienza. "ecco il problema!!!! il mondo dell'it è vasto. per ogni fesseria è richiesta molta esperienza .come fa un neolaureato ad avere esperienza se tutti cercano lavori con esperienza?????deve accontentarsi degli stage e poi? poi è richiesta altra esperienza per altri lavori diversi!alla fine uno è costretto a seguire solo una strada perchè per le altre è necessaria "esperienza", da fare a costo zero come stage per altre aziende!!ma un corsetto non basta???
          • Anonimo scrive:
            Re: Dipende cosa offrite
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            - Scritto da:




            Gli stipendi sono infimi. Puoi essere bravo


            quanto vuoi ma oltre 1500 euro nella migliore


            delle ipotesi nessuno te li dà. Chi prende di

            più


            è raccomandato, intrallazzato. I posti di
            lavoro


            esistenti dove pagano di più sono preclusi a
            chi


            non è nel giro e non è l'esperienza e la
            bravura


            che


            precludono.



            2500 euro mensili.

            no, niente raccomandazioni (magari)

            no, niente intrallazzi (seee)

            si, esperienza

            si, lavoro duro e stressante


            "si, esperienza. "
            ecco il problema!!
            come fa un neolaureato ad avere esperienza se
            tutti cercano lavori con
            esperienza?????Io al primo impiego avevo un curriculum di tutto rispetto.Ho lavorato per associazioni varie durante gli studi per piccoli compensi. Ecco come.
            deve accontentarsi degli stage e poi? poi è
            richiesta altra esperienza per altri lavori
            diversi!
            alla fine uno è costretto a seguire solo una
            strada perchè per le altre è necessaria
            "esperienza", da fare a costo zero come stage per
            altre aziende!!A sentire le tue lagne, nessuno avrebbe mai potuto iniziare a lavorare...
          • Anonimo scrive:
            Re: Dipende cosa offrite


            "si, esperienza. "
            ecco il problema!!!! il mondo dell'it è vasto.
            per ogni fesseria è richiesta molta esperienza
            .
            come fa un neolaureato ad avere esperienza se
            tutti cercano lavori con
            esperienza?????ma sei un piagnone!!!!!tipico dei neolaureati che vivono ancora con mamma e papa'. Fai la gavetta come tutti, col tempo inizierai a guadagnare uno stipendio discreto o vuoi lavorare subito e guadagnare solo per quella laurea che ormai danno a cani e porci e vale meno della cartastraccia?
          • levm scrive:
            Re: Dipende cosa offrite
            sara' probabilmente un piagnone, ma il circolo vizioso dell'esperienza e' una realta' concreta.La mia gavetta l'ho fatta cercando di investire in lavori al di fuori dello stipendio, per capitalizzare esperienza. Mi sono trovato diversi lavori instabili e mal pagati ma in aree tecniche che non conoscevo.Ho imparato diverse cose che poi ho rivenduto.Ma ritengo di essere stato fortunato, molto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Dipende cosa offrite
        - Scritto da:
        Fidati, non si tratta di stipendi infimi. Gente
        capace è difficile
        trovarla.torniamo al solito discorso, quanto vale la mia esperienza? se vuoi una persona esperta pagala come una persona esperta, e non come un impiegato semplice , la verita' e' che gli stipendi in generale sono tali da non permettere di vivere.
    • joystick scrive:
      Re: Dipende cosa offrite
      Lo stipendio medio sappiamo benissimo qual'è. Il precariato porta la gente alla disperazione. Spostarsi con la propria auto a 1000km, vivere in affitto e mangiare. Questo signori si chiama sopravvivere. E per come stanno le sose oggi, si è costretti anche a chiamarlo FORTUNATO.
  • Anonimo scrive:
    Ha ragione
    E' vero, il mondo IT ha bisogno di personale. Altrimenti non mi spiegherei perche' ho ricevuto piu' di una decina di telefonate da quando mi sono laureato 2 anni fa.Solo che contrariamente a leggi di mercato, gli stipendi rimangono bassi e i contratti non sempre sono sempre eccezionali. Ma non e' difficile trovare il tanto sognato tempo indeterminato. Certo richiede sacrifici, come magari spostarsi di casa e magari correre i "rischi" di entrare in un aziendina piccola.Certo bisogna anche farsi valere. Essere informatici non significa solo saper "parlare di computer". Se non si ha capacità comunicativa, si e' fregati. Se si va ai colloqui in magliettina (e l'ho visto) e con aria poco sveglia (e l'ho vista)... ma dove si vuole andare??Oltretutto tenete presente che tutto inizia con uno stage (magari quando ci si laurea). E orecchie basse. E nel frattempo si cerca. Se si trova di meglio, si puo' ragionare.Infine va considerata la fortuna, come sempre. Essere al posto giusto nel momento giusto. Ma questo vale per tutti.Tornando alla mail, sarebbe invece curioso capire il profilo ricercato e l'offerta. A quel punto valutare ed esprimere delle conclusioni. Perche' un indeterminato da 23K lordi mi farebbe sorridere (ripeto, 2 anni di esperienza, 3 se considerate lo stage non retribuito).
    • joystick scrive:
      Re: Ha ragione
      Vorrei proprio sapere se sei un genio e ti sono venuti a cercare a casa oppure se ti ha chiamato qualcuno per vendere aspirapolvere porta a porta. DIREI CHE C'E' DIFFERENZAVisto che la merità spesso sta nel mezzo... e visto che ho centinaia di testimonianze simili, immagino ti abbiano contattato per lavorare a un progetto; Il che spesso significa lavorare come consulenti o con un contratto atipico per roba di mesi (quado va bene), con uno stipendio da fame, costretti a spostarsi da casa. Questo non è un attacco verso la tua persona. Magari sei bravo, preparato, fortunato e ben retribuito.
  • Anonimo scrive:
    dipende dalla dimensione dell'azienda...
    più è piccola e più il merito viene riconosciuto.Se cominciamo ad andare nel mondo dei grandi appalti che si traducono un sub sub sub forniture, ecco che spuntano le situazioni descritte dal ragazzo...I nomi "grossi"mettono un capo progetto, e le aziende sub appaltanti le persone che fanno il lavoro.Il tutto ovviamente badando a rimanere dentro il budget, piuttosto che puntare sulla qualità dellavoro.Se poi aggiungiamo che spesso il cliente di questi grando appalti è altrettanto pachidermico e menefreghista, ecco che il quadro è completo.Non è importante se il lavoro è fatto male. basta sapere a chi dare la colpa in caso di problemi. "C'è scritto nel contratto di outsoucring..."il problema è che le piccole aziende che fanno pare dei "buoni" hanno richieste nell'ordine dell'unità, mentre le grosse aziende "serie", lavorano con diversi ordini di grandezza in piùQui salta fuori la statistica... su dieci colloqui che un ragazzo fa, quanti sono presso questo universo "distorto" ? A volte la totalità.Ecco spiegata la percezione di marciume che pervade il mondo IT.E il signor imprenditore "buono" dovrebbe rendersi conto che la situazione è questa e unirsi anche lui alle proteste, perché ha anche lui da guadagnare in qualità e motivazione delle persone che assume...
    • Anonimo scrive:
      Re: dipende dalla dimensione dell'aziend
      Ma valà, che i più cazzoni sono proprio quei piccoli imprenditori con aziendine di 5-6 persone, per i quali IT significa qualcuno che gli tiene i computer puliti dai virus e va a mettere la carta nella stampante dell'impiegata scema.Ovviamente riconoscendo questa professionalità all'IT, per loro è solo un costo, da tagliare il più possibile.
  • Anonimo scrive:
    bah..
    certe aziende dovrebbero andare a casa...ed investire sul "reale", tenendo conto delle risorse disponibili sul mercato e di cosa fare per ottenere e migliorare il rendimento di quelle scelte.Se non si è in grado di confrontarsi col mercato si chiude. Non siete in grado di reperire ed attirare risorse? Chiudete! non siete competitivi..Invece mi pare che si cerchi di modellare il proprio sogno di "soldatino aziendale", senza considerare che di gente preparata se ne trova, ma costa troppo (scusate se sopravvivere è un lusso...).Il problema è che, non essendo capaci di competere sul mercato e non sapendo come creare valore aggiuntivo da vendere, risparmiano sulle risorse che dovrebbero essere invece il cuore trainante di un'azienda.
    • Anonimo scrive:
      Re: bah..

      (scusate se sopravvivere è un lusso...)No, non scuso e se domani mattina ( quattro:zerozero) non sei al tuo posto per il tuo onestissimo turno di 18 ore continuate ti aspetta la frusta
  • Anonimo scrive:
    Ferrara proprio no
    Tant'è che io lavoro per Dada S.p.A., Firenze.Sistemista.In telelavoro da casa.
  • Anonimo scrive:
    Una Splendida Occasione da sfruttare
    Cioe' mi spiego meglio.La societa' italiana e la cultura nostrana e' semplicemente inadeguata ai ritmi di cambiamento ed innovazione odierni.Siamo gli amanti del bello,delle grandi parole e delle splendide teorie.Bene questo purtroppo per l'economia mondiale vale zero a meno che tu non sia gia' una persona affermata.Noi informatici pero',abbiamo una splendida occasione che non riusciamo a sfruttare adeguatamente.Nella pena di questo paese che si trascina e che non si capisce se abbia un futuro o meno,noi attraverso internet abbiamo il mondo nella nostra stanzetta e quindi a portata di...tastiera.Sapete a cosa mi riferisco,adesso perfino microsoft cerca collaboratori.Ecco un buon modo per farsi un po' di curriculum e da presentare ai colloqui.Non vi ricordo la marea di progetti OpenSource in cui non e' mai esistito un nome italiano neanche per fare le traduzioni della documentazione.Insomma facciamo abbastanza pena.Certo e' tempo che si deve perdere e magari non pagato pero' delle soluzioni possono sempre essere trovate per mantenersi finche' non ci si sistema nel vero senso della parola.Lo sapete bene che certi lavori li possiamo fare benissimo solo che preferiamo da subito la scrivania ed il PC.Forse era questo il senso di parole come poca volonta' ,poca umilta' ed infine poca passione.Utente Registrato
    • fante76 scrive:
      Re: Una Splendida Occasione da sfruttare

      Non vi ricordo la marea di
      progetti OpenSource in cui non e' mai esistito un
      nome italiano neanche per fare le traduzioni
      della documentazione.Insomma facciamo abbastanza
      pena.Vorrei ricordarti un certo Andrea Arcangeli che ha completamente riscritto il sottosistema della VM del kernel 2.5 di Linux... ti par poco?Poi su questo link puoi trovare uno esempio di progetto OpenSource interamente italianohttp://www.japsportal.org/japsPortal/Per cortesia cerchiamo di non svenderci in questa maniera!!!! :@ :@
    • Denis De Pauli scrive:
      Re: Una Splendida Occasione da sfruttare
      ok... perfetto... bravissimo...piccolo problema... quello che tu dici va bene per uno studente o chi insomma è spesato...ti capita che hai un contratto OVVIAMENTE a progetto... ti lasciano a casa e magari hai famiglia che fai? progetti open source? e il fruttivendolo lo paghi con l'ultima traduzione di Linux?Sono cose che ci si può permettere come hobby ecc... ma intanto a fine mese bisogna arrivarci...- Scritto da:
      Cioe' mi spiego meglio.La societa' italiana e la
      cultura nostrana e' semplicemente inadeguata ai
      ritmi di cambiamento ed innovazione odierni.Siamo
      gli amanti del bello,delle grandi parole e delle
      splendide teorie.Bene questo purtroppo per
      l'economia mondiale vale zero a meno che tu non
      sia gia' una persona
      affermata.
      Noi informatici pero',abbiamo una splendida
      occasione che non riusciamo a sfruttare
      adeguatamente.Nella pena di questo paese che si
      trascina e che non si capisce se abbia un futuro
      o meno,noi attraverso internet abbiamo il mondo
      nella nostra stanzetta e quindi a portata
      di...tastiera.Sapete a cosa mi riferisco,adesso
      perfino microsoft cerca collaboratori.Ecco un
      buon modo per farsi un po' di curriculum e da
      presentare ai colloqui.Non vi ricordo la marea di
      progetti OpenSource in cui non e' mai esistito un
      nome italiano neanche per fare le traduzioni
      della documentazione.Insomma facciamo abbastanza
      pena.Certo e' tempo che si deve perdere e magari
      non pagato pero' delle soluzioni possono sempre
      essere trovate per mantenersi finche' non ci si
      sistema nel vero senso della parola.Lo sapete
      bene che certi lavori li possiamo fare benissimo
      solo che preferiamo da subito la scrivania ed il
      PC.Forse era questo il senso di parole come poca
      volonta' ,poca umilta' ed infine poca
      passione.

      Utente Registrato
  • Anonimo scrive:
    se lanci il sasso
    Se lanci un sasso simile non nascondere la mano altrimenti stai zito. Questa lettera firmata vale quanto un servizio di studio aperto
  • Anonimo scrive:
    WOW Abbiamo trovato il paradiso!!!
    Un'azienda SERIA che cerca persone SERIE e preparate nel campo dell'IT. Poverini, peccato che in ItaGlia siamo tutti ignoranti e scadenti...Sapete quante volte mi hanno rifiutato il curriculum perchè con più di 15 anni di esperienza nel mondo informatico (di cui SOLO 10 come programmatore C e sistemista Linux) hanno paura a chiedermi quanto voglio di stipendio? Caro "imprenditore" perchè non mette da qualche parte un link al sito della sua meravigliosa azienda così le mando il curriculum e vediamo che ne pensa? O forse a 34 anni sono troppo vecchio per lavorare in una realtà "giovane e dinamica" (fa figo presentarsi così ormai...su tutti i siti di ricerca lavoro ci sono sempre realtà giovani e dinamiche, così dinamiche che neanche si arrivano a vedere :D) come la sua? Un consiglio: vada a lavare i piatti invece di prendere in giro la gente...
    • Anonimo scrive:
      Re: WOW Abbiamo trovato il paradiso!!!
      AMEN!!
    • Anonimo scrive:
      Re: WOW Abbiamo trovato il paradiso!!!
      - Scritto da:
      Un'azienda SERIA che cerca persone SERIE e
      preparate nel campo dell'IT. Poverini, peccato
      che in ItaGlia siamo tutti ignoranti e
      scadenti...
      Sapete quante volte mi hanno rifiutato il
      curriculum perchè con più di 15 anni di
      esperienza nel mondo informatico (di cui SOLO 10
      come programmatore C e sistemista Linux) hanno
      paura a chiedermi quanto voglio di stipendio?
      Caro "imprenditore" perchè non mette da qualche
      parte un link al sito della sua meravigliosa
      azienda così le mando il curriculum e vediamo che
      ne pensa? O forse a 34 anni sono troppo vecchio
      per lavorare in una realtà "giovane e dinamica"
      (fa figo presentarsi così ormai...su tutti i siti
      di ricerca lavoro ci sono sempre realtà giovani e
      dinamiche, così dinamiche che neanche si arrivano
      a vedere :D) come la sua? Un consiglio: vada a
      lavare i piatti invece di prendere in giro la
      gente... quoto!
  • Anonimo scrive:
    Sono di Pescara
    dove c'e' lavoro?ah si, 8 ore al giorno, ricerca e sviluppo su apparati embedded, piu' altri lavori in trasferta. 950 euro. Ecco il mio lavoro a pescara.r
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono di Pescara
      - Scritto da:
      dove c'e' lavoro?

      ah si, 8 ore al giorno, ricerca e sviluppo su
      apparati embedded, piu' altri lavori in
      trasferta. 950 euro. Ecco il mio lavoro a
      pescara.

      ranch'io sono di Pescara, in questo momento guadagno 2500 euro netti al mese ma sono dovuto emigrare a roma :) Sicuramente sono piu' ricco di te ma a Pe ci guadagni in salute e qualita' della vita
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono di Pescara
      8 ore a 950 euro + trasferte mi suona familiare...Quando mi han proposto l'impiego (sviluppo software gestionale), solo al secondo colloquio mi hanno messo davanti la cifra che avrei percepito. La voce titubante del 'datore di lavoro' mi ha subito fatto capire che non aveva la coscienza pulita, ed ha pure aggiunto "950 euro, e con tante ferie, sisi, questo contratto prevede tantissime ferie..." e che callo! Mi sottopaghi e poi mi vuoi incentivare con le ferie? Allora state cercando uno che non ha voglia di lavorare e vuole far quante + vacanze possibile! - pensavo io.Tra l'altro mi venne anche detto: "ci serve uno veloce, che non si perda in un bicchiere d'acqua perché i nostri ai nostri clienti costeresti 52 euro più iva all'ora..."Capisco i costi per un dipendente, ma dai 52 che percepiscono me ne girano 4.5?Vabbé...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono di Pescara
        - Scritto da:
        8 ore a 950 euro + trasferte mi suona familiare...dipende dalla posizione geografica, quello stipendio in una cittadina tranquilla del sud e' buono , a milano fai la fame . Se vuoi guadagnare di piu' devi essere disposto a fare sacrifici , se non sei disposto (e nessuno ti biasima per questo) devi scendere a compromessi, tenore di vita piu' basso ma alla fine vita piu' tranquilla
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono di Pescara
          no, 950 euro al mese sarebbe stato uno stipendio entry level persino nel 1999. Sono passati 8 anni, vogliamo essere buoni, crediamo che l'inflazione sia al, to 2% all'anno; allora dai 950 sarebbero già dovuti diventare 1100 circa.E l'infazione reale non è certo al 2% annuo.E in ogni caso era uno stipendio entrylevel per un tecnico IT.A bologna mediamente un tecnico IT prende attorno ai 1100 euro, normalmente in cocopro o similia. A Bologna, per chi non lo sapesse, la vita è cara.Per non parlare di quando ti costringono ad aprire partita iva e ti danno comunque 1100 euro.Bello schifo va.ah. poi ci sono i progetti come www.italia.it a dare credibilità alle imprese IT italianeMorloihttp://agoodreview.morloi.orghttp://morblog.morloi.org
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono di Pescara

            no, 950 euro al mese sarebbe stato uno stipendio
            entry level persino nel 1999.

            Sono passati 8 anni, vogliamo essere buoni,
            crediamo che l'inflazione sia al, to 2% all'anno;ehhhhhh???? volevi dire 20% l'anno... considera che il passaggio eruo lira è stato 1000 lire = 1 euro.
            allora dai 950 sarebbero già dovuti diventare
            1100
            circa.
            E l'infazione reale non è certo al 2% annuo.
            E in ogni caso era uno stipendio entrylevel per
            un tecnico
            IT.
            A bologna mediamente un tecnico IT prende attorno
            ai 1100 euro, normalmente in cocopro o similia.La soluzione c'è : tutti i giorni chiedere a chi dovrebbe rappresentarci al governo, di istituire la scala mobile e di decretare per legge un aumento generalizzato di 350 euro al mese, per chi guadagna al di sotto dei 2000 euro al mese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono di Pescara

            A bologna mediamente un tecnico IT prende attorno
            ai 1100 euro, normalmente in cocopro o similia.1100 euro cocopro a Bologna e' uno stipendio da fame! Cosa intendi per tecnico IT? Assemblatore di computer o assistenza nei negozi? (Cosi' per sapere)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono di Pescara
            scegli:sistemista in una grossa azienda (junior, senior magari arrivi a 1300)sviluppatore web senior (php, dotnet, xml, magari con esperienze di progettazione UML e via dicendo)sviluppatore vb / delphiah, si java e c++ riescono a guadagnare un po' di più. un po'.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono di Pescara
            Tra l'altro il colloquio che ho sopra descritto era stato presentato in vista di un assunzione di uno "sviluppatore" che poi è diventata una ricerca di un "conoscitore del software che sapesse aiutare i clienti con problemi"..."al telefono o con trasferte in casi + gravi"...ehm...call center?"però quando nn ci son richieste di assistenza svilupperesti dei moduli da integrare al sw"...hmmmm
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono di Pescara
      sono sempre io. Ma sai cos'e', MA ANDATE A FANCULO! E abbiate il coraggio di farvi vedere...
  • Anonimo scrive:
    Re: perchè non ci credete?
    Tu non hai capito una sega.
  • Anonimo scrive:
    Un mentitore professionista.Ridicolo
    Veramente ridicolo. E' verissimo che è pieno ovunque di gente che non ha voglia di fare nulla MA perchè questo industriale non dice la verità, che assumono incapaci raccomandati con pezzi di carta con voti alti ottenuti per raccomandazioni e che sul lavoro non sono affatto produttivi ? Perchè non dice che all'estero i posti di lavoro nel settore IT vengono retribuiti dal triplo al decuplo rispetto all' Italia ? Perchè non dice che in Italia non c'è alcun modo di fare davvero carriera ed esperienza perchè non vi sono posti in cui imparare a progettare e programmare prodotti reali e gli industriali non investono soldi per migliorare ma li buttano in società che forniscono manovalanza a basso costo con uno schema piramidale in cui i soliti raccomandati si lucrano l' 80% del giro di soldi e se va bene al lavoratore va un 20% della giornata lavorativa pagata effettivamente dall'azienda ?Ehh!Troppo comodo fare la morale senza dire la verità.
  • Anonimo scrive:
    Si si certo certo.
    Li volete alti biondi occhi azzurri che sappiano tutto su win, linux e DB di ogni genere, qualsiasi linguaggio di programmazione laureati con 110 e lode e bacio accademico in fronte, disponibili 24 su 24 sorridenti e che dopo 12 ore lavorative, sabato e domenica inclusi, facciano pure le pulizie lavaggio auto, portare a spasso il cane della titolare e naturalmente avere la completa responsabilità di tutto e a tempo determinato (determinato naturalmente dalla luna dei titolari). Alla modica somma di 800 euro mensili...lordi....Ah dimenticavo, nello stipendio van tolte le spese di alloggio (leggasi una brandina in qualche sgabuzzino in azienda) naturalmente...Ma per favoreee....
    • Anonimo scrive:
      Re: Si si certo certo.
      - Scritto da:
      Li volete alti biondi occhi azzurri che sappiano
      tutto su win, linux e DB di ogni genere,
      qualsiasi linguaggio di programmazione laureati
      con 110 e lode e bacio accademico in fronte,
      disponibili 24 su 24 sorridenti e che dopo 12 ore
      lavorative, sabato e domenica inclusi, facciano
      pure le pulizie lavaggio auto, portare a spasso
      il cane della titolare e naturalmente avere la
      completa responsabilità di tutto e a tempo
      determinato (determinato naturalmente dalla luna
      dei titolari). Alla modica somma di 800 euro
      mensili...lordi....Ah dimenticavo, nello
      stipendio van tolte le spese di alloggio (leggasi
      una brandina in qualche sgabuzzino in azienda)
      naturalmente.

      ..Ma per favoreee....
      (troll)
      • Anonimo scrive:
        Re: Alt! Fermi tutti !
        Scusate, penso che prima , di dibattere le tesi dell'autore della lettera,lo stesso abbia il DOVERE di dire qual'è la ditta in questione, fornire i riferimenti, DIRE prima quanto offre per un certo tipo di conoscenze tecniche e non c'è niente di strano in questo , visto che se si consultano le offerte di lavoro all'estero , questa è una pratica comune.Del resto io posso tranquillamente offire un posto di lavoro ad un chirurgo per 400 euro al mese e vedere se qualcuno è disposto ad accettare, però se lo stipendio medio di un chirurgo è di 20000 euro al mese,non posso dire "i chirurghi non hanno voglia di lavorare perchè non hanno accettato la mia offerta".
  • Anonimo scrive:
    Per l'azienda in questione
    In merito al topic " non dite cavolate!!" Ci dia il suo nominativo e il suo indirizzo con i recapiti, che siamo tutti da lei. Visto che voi siete cosi bravi. Su su ... a dimenticavo... se non si fida a darci l'indirizzo vuol dire che siete una delle tante "aziende" che di fumo ne fanno tanto... ma di genuinità ne hanno poca.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per l'azienda in questione
      Se il mio post non si capisce... mi riferisco all'azienda che ha scritto l'articolo.. Su su cara azienda... Le risolveremo noi il problema della mancanza di programmatori. In una giornata gli riempiremo l'organico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per l'azienda in questione

      ...che siamo tutti da lei. Dimentichi "alle 7.58 in giacca e cravatta" ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Per l'azienda in questione
        - Scritto da:

        ...che siamo tutti da lei.

        Dimentichi "alle 7.58 in giacca e cravatta" ;)
        giacca e cravatta col culo a 90 :@
        • Anonimo scrive:
          Re: Per l'azienda in questione
          mmm ma non troppo elegantri altrimenti gli sembra che tu vuoi guadagnare troppo... e non ti assumono.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per l'azienda in questione
      può postare il nome dell'azienda,così da inviare il cv?grazie.
  • Anonimo scrive:
    vorrei tanto sapere che azienda è
    Basta farsi un bel giro su un qualsiasi sito di ricerca personale: devi conoscere almeno tre o quattro tecnologie e linguaggi, avere esperienza quinquennale, parlare tre lingue, essere disponibile a trasferte e meglio se laureato. E poi... offresi contratto a progetto. Le retribuzioni medie non fanno invidia ad una donna delle pulizie.IL PROBLEMA DEL PRECARIATO E S I S T E e crea uno squilibrio di forza contrattuale enorme. Nel mondo dell'IT italiano, dove chi lavora lo fa ben oltre le otto ore, siamo tornati all'ottocento.Ma perchè credono che ci beviamo le loro bugie?
    • Anonimo scrive:
      Re: vorrei tanto sapere che azienda è
      quante aziende cercano sistemisti ad Arezzo ;)si vede che ad A rezzo i sistemisti vanno "a ruba" :p
      • Anonimo scrive:
        Re: vorrei tanto sapere che azienda è

        quante aziende cercano sistemisti ad Arezzo ;)
        si vede che ad A rezzo i sistemisti vanno "a
        ruba" E aggiungo, chissà perchè tutti i sistemisti che ci abitavano ad Arezzo che conosco son tutti scappati di là.
        • Anonimo scrive:
          Re: vorrei tanto sapere che azienda è
          - Scritto da:

          quante aziende cercano sistemisti ad Arezzo ;)

          si vede che ad A rezzo i sistemisti vanno "a

          ruba"

          E aggiungo, chissà perchè tutti i sistemisti che
          ci abitavano ad Arezzo che conosco son tutti
          scappati di
          là.Mi spieghi che non sono di Arezzo ?Perche' sono tutti "scappati" ?
    • Anonimo scrive:
      Re: vorrei tanto sapere che azienda è
      - Scritto da:
      IL PROBLEMA DEL PRECARIATO E S I S T E
      e crea uno squilibrio di forza contrattuale
      enorme. Nel mondo dell'IT italiano, dove chi
      lavora lo fa ben oltre le otto ore, siamo tornati
      all'ottocento.

      Ma perchè credono che ci beviamo le loro bugie?
      Perché è il metodo dell'ipnotismo: se lo dicono abbastanza spesso con il giusto tono di voce, molti ci crederanno e ignoreranno l'esistenza di un problema sociale enorme.Se la domanda di lavoro e l'offerta non si incontrano è il sistema ad avere degli sbilanciamenti: troppo facile buttare la colpa addosso a centinaia di migliaia di lavoratori.Che il costo della vita in Italia sia sempre più scollato dalla possibilità di venir retribuito in proporzione attraverso un lavoro onesto, compreso il mondo IT è un dramma lacerante, che colpisce giovani che non possono crescere in autonomia dalle loro famiglie e famiglie di 40/50enni che sentono minata la possibilità di crescere agevolmente i propri figli.Ma noi stiamo qui a riempire i giornali di settore e non di "cassate" come il lancio di Vista o l'ultimo telefonino con GPS e macinacaffè incorporato. :(
  • Trollone scrive:
    Chi è il troll dell'articolo ?
    Sto articolo è una trollata mi dai il tuo indirizzo email ? voglio farti i complimenti @^
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi è il troll dell'articolo ?
      - Scritto da: Trollone
      Chi è il troll dell'articolo ?Non saprei, pero' sappiamo chi e' il troll dei commenti.
      Sto articolo è una trollataSempre piu' intelligente di mille tuoi interventi. Se c'e' un gattone scemo come avatar, gia' si capisce che ci sono scritte le solite letamate...
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi è il troll dell'articolo ?
        - Scritto da:
        gia' si capisce che ci sono scritte le solite
        letamate...


        Intanto però il tuo indirizzo email mica lo hai scritto.Paura eh?