P2P per vendere online

Fasteer


Lecce – Si chiama Fasteer ed è una nuova piattaforma di shopping che i suoi promotori descrivono come “store digitale che utilizza network peer-to-peer (P2P) per vendere video, musica e software in maniera legale mettendo al centro del sistema il cliente”. L’idea è integrare una sistema di acquisto e di vendita di beni digitalizzati sfruttando almeno alcune delle potenzialità di condivisione di banda e distribuzione del P2P.

Stando alla Brand New Soft s.r.l., che produce la piattaforma, il nuovo modello di business associato a sistemi di gestione delle licenze digitali sui contenuti (DRM) “riesce a garantire a chi ne detiene i diritti il corretto pagamento delle royalties premiando allo stesso tempo i suoi utenti per il servizio offerto di condivisione dei prodotti”.

Fasteer è qui

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  • Alan Turing scrive:
    Re: Esperienza personale.. laureando..
    Io sono uno di quelli che lavora in Inghilterra. Non conosco nessun collega senza almeno una triennale. Mi e' capitato di partecipare ad assunzioni e i CV senza triennale neanche passavano attraverso i recruiter e neanche li consideravamo.Cmq se prendo 75k dopo 4 anni e basta, lo devo alla laurea, con il diploma magari rimanevo in Italia con 1000 euro al mese.
  • G I scrive:
    Inutilita' della laurea informatica
    La laurea in informatica non serve a nulla. Basta un diploma.
  • Alex Cerutti scrive:
    Scadenza laurea
    La mia, sia chiaro, è più una provocazione, se le lauree dovessero scadere, facciamo scadere anche tutti gli esami di materie che dal professionista non vengono più toccate per anni durante la sua attività professionale.Sinceramente mi sembra una proposta assurda e spero che chi l'ha fatta non la pensi davvero così, nessun titolo di studio può essere legato ad un periodo di validità perché nella vita si possono affrontare molti alti e bassi anche nel mondo professionale e se un ipotetico ingegnere che ha lavorato per 10/15 si ritrova in una pausa di 5 in cui è costretto a fare il cameriere che fa dopo si rimette a studiare?
  • Mirko Mirki scrive:
    Re: Autodidatti ??
    Sarebbe bello se fosse vero. In realtà il confronto nel meccanismo dell'universitè Italiana si traduce in un esame scritto e orale, che magari superi pure a culo anzichè per merito.
  • Paolo scrive:
    meglio i laureati
    Io sono laureato in informatica e non mi pento del mio percorso di studi. Sono rimasto profondamente deluso dal mondo del lavoro. A parte che oggi c'è solo caporalato informatico, body-rental più o meno selvaggio (si vendono persone non si vendono più prodotti software) resto perplesso dal metro di giudizio delle aziende.Mi spiego meglio se uno è appena diplomato posso capire che lo mettano per qualche anno a "fare la gavetta" magari editando pagine web... non capisco perchè un laureato deve passare 6 mesi a scrivere paginette web in html prima di vedere dei progetti un pò più seri.Poi c'è un discorso di tempi io vedevo diplomati scrivere codice per 10 ore al giorno, io lo stesso codice lo sviluppo in 1 ora senza errori senza programmare con il debugger a tentativi. Ma proprio per il fatto che non resto 10 ore in ufficio come un idiota davanti il monitor sono considerato un lavativo pigro.Le aziende di informatica sono ancora gestite da diplomati con la mentalità da gestori di pizzeria di borgata....E oggi è ancora peggio perchè non producono più niente mandano i programmatori direttamente dal cliente fregandosene altamente delle attività che svolgono.
  • Dottore_ scrive:
    Re:studente di informatica
    Salve a tutti mi chiamo Armando sono uno studente dell' Univerità di Messina della Facoltà di Scienze del corso di Informatica .Ragazzi posso dirvi una cosa l'informatica è bella,è interessante,e soprattutto offre nuovi orizzonti per il futuro....... quindi laureatevi,perchè il mondo dell'informatica come(scienza) non finirà mai.......continuerà sempre a svilupparsi.....gli informatici cioè,i Dottori in informatica servono anche per questo per scoprire cose nuove e applicare queste nuove scoperte.....la programmazione,i sitemi operativi,le reti, i database....il funzionamento dei computer tutto merito dell' informatica :)(scienza).......l'informatica è vasta e in continuo avanzamento...tanto di capello alle altre ma l'informatica è il cuore (love) di tutto....senza di lei non funzionerebbe niente...ciao e a presto........ 8)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 gennaio 2007 14.47----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 gennaio 2007 14.50----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 gennaio 2007 14.52----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 gennaio 2007 14.55----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 gennaio 2007 16.31-----------------------------------------------------------
  • shevathas scrive:
    Re: Bilancio dopo 10 anni
    Quoto integralmente, finalmente un parere serio e realistico sull'utilità della laurea.
  • Anonimo scrive:
    Re: Esperienza personale.. laureando..
    Bellissime parole ma i fatti sono diversi. Sono un dottore in Informatica e ormai lavoro da alcuni anni. La mia esperienza è che prendono molto di più i diplomati che hanno maturato molti anni di lavoro nel settore rispetto ai laureati che invece di lavorare hanno passato anni sui libri. Per esempio un diplomato con 6 anni di esperienza può prendere anche 2000 euro mensili mentre un laureato arriva appena a 800. Purtroppo in Italia nel mondo del lavoro il tempo dedicato allo studio universitario non viene mai considerato positivamente.La qualità ne risente, ho sempre l'impressione che i diplomati lavorino "a tentativi" tanto se ci sono errori ci si mette poi una pezza sopra.
    • shevathas scrive:
      Re: Esperienza personale.. laureando..
      - Scritto da:
      Bellissime parole ma i fatti sono diversi.
      Sono un dottore in Informatica e ormai lavoro da
      alcuni anni. La mia esperienza è che prendono
      molto di più i diplomati che hanno maturato molti
      anni di lavoro nel settore rispetto ai laureati
      che invece di lavorare hanno passato anni sui
      libri. parli di persone con gli stessi anni di esperienza ?attento l'errore che si compie è di non considerare che anche i laureati hanno bisogno di un periodo di sgrezzamento prima di diventare pienamente operativi, il "sorpasso" avviene mediamente dopo 3/5 anni circa di esperienza di lavoro.
      Per esempio un diplomato con 6 anni di
      esperienza può prendere anche 2000 euro mensili
      mentre un laureato arriva appena a 800. laureato con quanta esperienza e dove ?
      Purtroppo
      in Italia nel mondo del lavoro il tempo dedicato
      allo studio universitario non viene mai
      considerato
      positivamente.purtroppo molti sono anche convinti di uscire dall'università imparati e di sapere tutto, e questo, imho, causa molte frustrazioni a chi è convito che l'essere "dottore" ti piazza un gradino sotto al padreterno
      La qualità ne risente, ho sempre l'impressione
      che i diplomati lavorino "a tentativi" tanto se
      ci sono errori ci si mette poi una pezza
      sopra.
      i laureati invece non fanno mai errori per caso, gli pianificano sempre prima a tavolino :DIl laureato dovrebbe avere, in teoria, maggiori conoscenze teoriche e maggiore versatilità mentale e riuscire a reagire meglio a situazioni "nuove".
  • Anonimo scrive:
    Re: fate come me
    - Scritto da: Anonimo
    Laureatevi in biologia, poi buttatevi
    nell'informatica e fate mangiare la polvere
    ai diplomati ITIS o ai diplomati in
    ragioneria indirizzo programmatori.Ti lascerò spolverare i miei cisco con un panno, questo è quello che puoi fare.Non ho ancora 22 anni e ti sto scrivendo passando attraverso un cisco 2950, un 6500, un firewall sidewinder configurati da me ;)ITIS docet
  • Anonimo scrive:
    Re: questione di tempo
    - Scritto da: Anonimo
    ... mmm ... si potrebbe essere vero, ma nel
    frattempo i diplomati si riempiono l etasche
    di soldoni. 20 anni ed esci diplomato, con
    un po' di buona volontà trovi un
    lavoro o ti metti in proprio... nel
    frattempo??? una miriade di altre persone
    studiano studiano studiano... passano altri
    4 o 5 anni...
    Il diplomato di prima ha messo in piedi una
    carriera o un'azienda e guadagna...
    inesorabilmente più del laureato che
    finalmente è sul mercato. Non solo,
    in entrambi i casi, che valore ha
    l'esperienza maturata?
    Onestamente non ce l'ho con nessuno, ma
    quoto chi sostiene che nessun diplomato si
    è mai lamentato, invece...
    Rompiamo la catena: a me manca la laurea...
    mi manca quella parte di cultura che mi sono
    dovuto sudare la notte e il week end... con
    una laure mi sarebbe costata meno fatica ed
    avrei forse guadagnato anche un bel po' di
    divertimento, ma è altrettanto vero
    che adesso non avrei casa, macchina, moto,
    computer e tutto quello che più mi
    garba avere...
    Morale 30 anni ben spesi di cui solo 19
    recluso in una scuola... direi che i 5 hanni
    di studio evitato, nel mio caso, hanno
    fruttato più che bene...
    Ah mi sembra chiaro che sono un informatico,
    non vorrei che qualcuno pensasse
    diversamente, e sottolineo AUTODIDATTA!!!!!!Quoto e sottoscrivo.I laureati non ti daranno mai ragione e non metteranno mai in dubbio quello che stanno facendo in quanto per loro sarebbe ammettere a se stessi che stanno buttando via anni della propria vita.La CULTURA quella vera non viene da analisi1,2...345 ma viene dalla voglia di conoscere di ognuno e di spaziare sui più svariati argomenti.Sto lavorando in aziende Enterprise e ci sono diplomati che fanno i dirigenti e laureati che mi rassettano la carta nella stampante.SithDrew
  • Anonimo scrive:
    Re: Laureati e autodidatti: problema
    - Scritto da: Anonimo
    Quello che pero' non mi va proprio giu' e'
    il crollo delle tariffe.
    Cioe', non solo gente certificata si mette a
    fare l'operaio, ma lo fa anche a un prezzo
    assolutamente incongruente, lasciando fuori
    dal mercato altre persone:
    per questo avete sacrificato anni della
    vostra vita a studiare ?
    Per fare 3 danni con un colpo solo ?Ma lo sai quanto ci guadagna il body-rentallaro? Non stupirti se pagando 1000 euro al dipendente se ne porta a casa 5000 tanto per restare bassi.
  • Anonimo scrive:
    Re: LA VERITA' ASSOLUTA.
    - Scritto da: Anonimo
    Il ragionamento e' molto semplice:

    Nell'informatica italiana la differenza tra
    uno che ha
    il diploma e uno che ha la laurea non si
    vede, anche
    se c'e'.

    Nel resto del mondo non lo so, ma vedo
    colleghi diplomati
    che riescono tranquillamente a trovare
    lavoro all'estero, pur
    non avendo la laurea.

    Lo sbaglio e' stato quello di istituire
    questi corsi di laurea,
    fregando e illudendo le persone.Vero, vero in particolare per qualche corso di "ingegneria informatica" ( magari rafazzonati da quelli di elettronica e buttati sù ) che servono solo ed esclusivamente per pagare i docenti ( magari vecchi e decrepiti ) di elettronica & C. ( dove non ci va più nessuno ma camuffarsi sotto il nome "informatica" chiama tanta gente ) e che hanno uno squisito contenuto di elettronica, dove ti spaccano la schiena come se dovessi diventare un ing. che deve costurire le centrali elettriche, e quando arrivi verso la fine ti danno il contentino con qualche esamino di materie informatiche con chiacchieratina e 30 e lode politico sennò sti qua non ce li assume nessuno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Da cunsumarsi preferibilmente entro...
    Di cosa hai paura? Mi puzza tanto di uno che già sente di essere obsoleto...- Scritto da: Anonimo
    ... Marzo 2006

    Perche` solo quelle informatiche devono
    scadere? Ma dai, facciamo scadere tutte le
    lauree dopo 3 anni, anzi, anche i diplomi e
    pure le licenze medie... ma per favore!?!
    Anni di studi e di fatiche cancellati xche`
    non passi un esame. Per fortuna non sono
    persone come queste che decidono.

    PS: adesso che ci penso, perche` limitarsi
    ai soli titoli di studio? Hai un posto di
    lavoro? Tra tre anni un bel esame e se non
    lo passi scali di grado (se piu` in basso
    non puoi andare vieni licenziato).

    PPS: ancora meglio! perche` non facciamo le
    vere laure a punti! Incontri un vigile per
    strada e questo ti puo` fare una domanda: se
    non la sai ti tirano via dei punti dalla
    laurea :)

    Altro? mah, su ca$$ate del genere ci si puo`
    divertire all'infinito.
  • Anonimo scrive:
    Re: la guerra fra poveri
    - Scritto da: brodax
    BSC(laurea triennale) =
    programmatore/in
    parte progettista
    MSC(laurea quinquennale) =

    progettista/responsabile
    PHD(dottorato) =
    responsabile di
    progetti avanzati e di ricerca industriale
    (NON SOLO ACCADEMICI!)Ma per favore! Parla di quello che conosci! Esempio: una mia amica BS in biologia è responsabile di progetti di ricenca e teams di ricercatori. perchè? Semplice è capace! La differenza nel resto del mondo è tutta qui se sei bravo ti valutano bravo e ti danno un posto di maggior rilievo. Il titolo di studio è una buona presentazione ma se sei una capra ti licenziano. punto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Esperienza personale.. laureando..
    - Scritto da: Anonimo
    Tanto per cominciare sono diplomato anchio..
    quindi non posso snobbare me stesso. Tu
    potrai vantare moltissima esperienza ma se
    ti inserisci, o vieni inserito, in un
    progetto con altre persone che non conosci e
    ti accorgi che la loro preparazione è
    zero e loro vengono pagate quanto tè
    la cosa non credo sia piacevolese i miei colleghi di lavoro prendono quanto menonostante abbiano una preparazione tecnica scadente,non è che mi interessi piu di tanto
    Non mi
    ritengo "Uno spaccamontagna" ma solo una
    persona che cerca di preparsi al mondo del
    lavoro visto che in giro c'è molta
    gente che si spaccia per quello che non
    èquesto purtroppo è un luogo comune se ti confronti con chi ne sa di meno avrai sempree comunque l'impressione di aver di fronte gente pocopreparata.
    ma resta un
    dato di fatto che lo stipendio e il posto di
    lavoro a cui può ambire una persona
    diplomata ha un limite. Una persona laureta
    ha senza dubbio più
    possibilità di fare strada nel mondo
    del lavoroBe piu che dato di fatto, quello è un tuo punto di vistaun pochetto snob.pensi che un diplomato non abbia la possibilità di farcarriera ? e perchè mai ? Conosco alcuni diplomati che hanno fatto un percorsolavorativo formidabile per esempio alla Inet lavoraun gruppo di security con budget autogestito capeggiato da un Diplomato con la D maiuscolasulle banche d'affari inglesi vi sono diplomati senzanome e cognome tutti italiani che prendono 50000 sterline l'announ mio carissimo amico non laureato, lavora incalifornia presso una societa software embeddednon so quanto guadagna ma l'impressione che miha sempre dato è quella di una persona realizzatasia professionalmente che socialmenteil figlio di bossi che non è laureato fa il portaborse al governo europeo (be vabbe questo è raccomandato :) )
    Andrea.Massimo
  • Anonimo scrive:
    Re: Esperienza personale.. laureando..
    Tanto per cominciare sono diplomato anchio.. quindi non posso snobbare me stesso. Tu potrai vantare moltissima esperienza ma se ti inserisci, o vieni inserito, in un progetto con altre persone che non conosci e ti accorgi che la loro preparazione è zero e loro vengono pagate quanto tè la cosa non credo sia piacevole. Non mi ritengo "Uno spaccamontagna" ma solo una persona che cerca di preparsi al mondo del lavoro visto che in giro c'è molta gente che si spaccia per quello che non è, certo qui solo con delle frasi scritti anchio potrei essere uno di loro e l'unico modo per sapere se mento o se sono una persona seria sarebbe quello di confrontarsi sul posto di lavoro o con una problematica reale. In ogni caso le risposte poco costruttive e provocatorie come le tue non credano servano a molto ma solo ad alimentare inutili discussioni di carattere personale. Mi scuso se in qualche modo ho offeso il titolo di "Diploma" ma resta un dato di fatto che lo stipendio e il posto di lavoro a cui può ambire una persona diplomata ha un limite. Una persona laureta ha senza dubbio più possibilità di fare strada nel mondo del lavoro,ovviamente è la persona stessa che deve brillare per le sue doti e farsi apprezzare e sapersi vendere nel modo giusto. Andrea.
  • Anonimo scrive:
    Re: Esperienza personale.. laureando..
    è arrivato il paccamontagna IO IO IO IO IO SONO FORTE IO SPACCO IL CULO IODI QUA IO DI LA.....io sono diplomato e conto referenze che in confrontoun laureato ad harward mi fa una sega a 4 manitanto per restare in tema...cala dalla pianta moscierino e snobba di meno i diplomati.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ricapitolando...
    - Scritto da: Fabi3tto
    Poi se un idiota va all'università in
    teoria non dovrebbe riuscire ad arrivare
    alla fine, in modo che chi è laureato
    in teoria abbia delle capacità e non
    solo un titolo, ma questo è un altro
    discorso...Per niente, e' proprio questo il discorso!Come hai ben descritto, l'universita' non e' affatto selettiva.Pertanto, parlare di superiorita' del laureato in generale non ha senso, visto che non c'e' modo di distinguere, come si dice, la seta dalle stracce.
  • Anonimo scrive:
    Re: questione di tempo
    ... mmm ... si potrebbe essere vero, ma nel frattempo i diplomati si riempiono l etasche di soldoni. 20 anni ed esci diplomato, con un po' di buona volontà trovi un lavoro o ti metti in proprio... nel frattempo??? una miriade di altre persone studiano studiano studiano... passano altri 4 o 5 anni... Il diplomato di prima ha messo in piedi una carriera o un'azienda e guadagna... inesorabilmente più del laureato che finalmente è sul mercato. Non solo, in entrambi i casi, che valore ha l'esperienza maturata?Onestamente non ce l'ho con nessuno, ma quoto chi sostiene che nessun diplomato si è mai lamentato, invece...Rompiamo la catena: a me manca la laurea... mi manca quella parte di cultura che mi sono dovuto sudare la notte e il week end... con una laure mi sarebbe costata meno fatica ed avrei forse guadagnato anche un bel po' di divertimento, ma è altrettanto vero che adesso non avrei casa, macchina, moto, computer e tutto quello che più mi garba avere...Morale 30 anni ben spesi di cui solo 19 recluso in una scuola... direi che i 5 hanni di studio evitato, nel mio caso, hanno fruttato più che bene...Ah mi sembra chiaro che sono un informatico, non vorrei che qualcuno pensasse diversamente, e sottolineo AUTODIDATTA!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Il mestiere dell?informatico
    http://www.ti.ch/DFE/DR/CSI/CSI_INFORMA/2003_4/2003-4-p01.pdf
  • Anonimo scrive:
    Lauréatiiiiiii
  • Anonimo scrive:
    aneddoto
    http://groups.google.it/groups?hl=it&lr=&frame=right&rnum=1&thl=0,1118373344,1118368750,1118364638,1118361350,1118357187,1118360734,1118294442,1118290043,1118356017,1118313649,1118309074&seekm=2FuZ9.5080%24YL4.22599%40tornado.fastwebnet.it#link1
  • Fabi3tto scrive:
    Re: vi porto il verbo della verità
    Sì ma quanti fanno quello che tu hai fatto?Molto pochi tra i diplomati, sicuramente di più nei laureati, che poi ci siano incompetenti tra i laureati è risaputo.Forse però c'è dell'invidia da entrambe le parti e quindi si finisce per beccarsi e a fare a gara a chi ne sa di più.Non è una competizione secondo me: se uno è stato capace di prepararsi quanto un laureato pur non avendo frequentato l'università, beh complimenti vivissimi, ma non per questo tutti i laureati devono essere incompetenti/ignoranti/gente che non fa nulla o non ha speranze.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pane al pane
    - Scritto da: Anonimo
    Ti assicuro che i colleghi non laureati nei
    manuali "pratici" certe cose non le vedono
    neanche da lontano (e nemmeno ve ne sarebbe
    ragione e tempo). Fidati.Problemi di comprensione? Se uno ha voglia e capacita' utilizza gli stessi manuali che usi tu all'universita'.Se mi dici che sono in pochi a farlo, puoi aver ragione.
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea (in informatica) è morta
    - Scritto da: lucaf
    E' una grande differenza, chi progetta deve
    avere una "mentalità" analitica e
    quindi ecco che la teoria
    matematica-scientifica che ci dava
    l'università ci permette di averla,
    mentre chi programma deve avere delle
    nozioni, quindi basta leggere un buon
    manuale.Queste idee ingenue dimostrano solo che non hai mai programmato seriamente in vita tua.Una domanda, o eccelso progettista, se manco sai di cosa parli, come pensi di farlo un progetto se non sei in grado di valutare neanche a spanne la difficolta'/realizzabilita' di uno dei moduli che lo compongono?
    L'università ci deve dare le basi, il
    resto si aprono i libri e si continua a
    studiare, cosa che chi sceglie la
    professione di informatico deve sempre e
    continuamente fare.Oh... hai scritto una cosa giusta!
  • Anonimo scrive:
    Re: informatica e informatici
    - Scritto da: etrusko
    ahahahaah lol, prima ci esauriscono a tutti,farà prima l'informatica a svilupparsi che gli informatici ad organizzarsi
  • BrunoBa scrive:
    Re: Medico autodidatta
    - Scritto da: Anonimo
    Andreste mai da un medico autodidatta?? Vi
    fareste mai costruire la casa da un
    ingegnere edile autodidatta? Fareste
    programmare il sistema informativo della
    vostra azienda da un informatico
    autodidatta?? Il paragone col medico non regge molto secondo me, dato che la laurea in medicina prevede anche un tirocinio obbligatorio in strutture ospedaliere dove (si spera) lo studente impari a mettere in campo le conoscenze acquisite sui libri.Le lauree in informatica e in ingegneria non so se prevedano stage in aziende o comunque attività pratiche obbligatorie, e forse se non le prevedono è proprio per questo che il confine tra autodidatti e laureati è così "sfumato"...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma Alfonso Luciano è laureato
    - Scritto da: Anonimo
    La laurea logora chi non la ha.Più altro la laurea logora chi ce l'ha e non gli serve a nulla...
  • Anonimo scrive:
    [OT]simpatica moda
    Quante altre lettere ha racimolato P.I. sull'argomento?Se sono piu di 300 ne abbiamo almeno per un altro anno!
  • Anonimo scrive:
    Re: Laureati e autodidatti: problema
    - Scritto da: Anonimo
    Uhm.
    Forse fatico a seguire il filo del tuo
    ragionamento, magari a causa delle
    lenticchie che ostacolano il giusto
    funzionamento delle mie sinapsi, però
    mi pare che ci sia un po' di confusione.

    Perdona se puoi l'espressione gergale: la
    questione del laureato che inizia a lavorare
    facendo il programmatore è una
    menata. Primo perchè sono dell'avviso
    che laurea o no, soprattutto nel campo
    dell'IT la gavetta dovrebbe essere
    OBBLIGATORIA!!! Guarda, se me la metti cosi', potrei anche essere d'accordo.A queste condizioni:- un ingegnere meccanico per fare la gavetta obbligatoria dovrebbe fare il MECCANICO in qualche officina prima di progettare automobili. - un ingegnere edile per fare la gavetta obbligatoria dovrebbe fare il MURATORE per anni prima di costruire un ponte.- un medico per fare la gavetta obbligatoria dovrebbe fare l' INFERMIERE per anni, e non l'assistente del primario di turno, prima di avere dei pazienti.- un giornalista per fare la gavetta obbligatoria dovrebbe fare l' EDICOLANTE.- .... ecc. ecc.A queste condizioni mi starebbe bene.Ma siamo in Italia, e non e', e non sara' mai, cosi'.Quindi ciccia.
    Da un lato "vecchi"
    lavoratori che si lamentano perchè
    arriva il neo laureato di turno e lo mettono
    in una posizione più alta, ti dimentichi di dire che per uno che entra ce n'e' uno che esce.Vedi il problema non e' solo di carriera o di status sociale, cose che stanno molto a cuore ai laureati.Il problema e' che c'e' gente che non riescie piu' ad arrivare a fine mese per via del neo assunto.Il problema e' grave.
    dall'altro
    tu che dici che i laureati non devono
    programmare...allora cosa facciamo...che
    dici: li facciamo fuori tutti 'sti
    ingegneri??? Secondo perchè
    programmare, sporcarsi le mani come fa il
    meccanico per usare la tua metafora, non
    è mica una cosa disdicevole
    prescindendo dal grado di istruzione.
    Primo: Non ho detto che sia disdicevole, se no non lo farei.Dico solo che queste pratiche stanno buttando fuori dal 'mercato buono' un sacco di gente.Un ingegnere edile, per esempio non farebbe mai il muratore, perche' invece un ingegnere informatico vuole fare il programmatore ?L'ingegnere edile puo' forse permettersi di non fare la gavetta ?Secondo:iniziare a programmare a 30 anni ????? Non sai quel che dici.Ci vogliono almeno 10 anni di studio matto e disperatissimo per arrivare ad essere un buon programmatore e ci vuole una vita intera per diventare un ottimo programmatore. Il programmatore perfetto non esiste perche' piu' una vita non abbiamo.
    Passerei alla questione delle tariffe: ma
    cosa diavolo c'azzeccano i laureati che
    programmano con l'abbattimento dei prezzi???Si vendono a 900 euro al mese.In quasi 10 anni di carriera non avevo mai visto qualcuno del settore buttarsi via cosi', se no col piffero che facevo l'informatico !!!Quando ho iniziato io i professionisti erano TUTTI autodidatti e prendevano anche loro 900 euro..............., si, pero' al giorno, e non al mese, e ti parlo di un bel po' di anni fa.
    Guarda che le tariffe di TUTTO il comparto
    IT sono calate (forse eccezion fatta per
    qualche nicchia TLC) e davvero non penserai
    che sia colpa dei neo laureati che
    programmano??? Anche, sicuramente.Cioe' la colpa non e' propriamente loro, ma dei corsi universitari che promettono carriere sfavillanti: ohhhh !!! stai studiando una scienza, mica economia alla Bocconi !!! Che cacchio c'entra l'accademia con la carriera, io, infatti, non lo ho mai capito.Chi studia Letteratura o Storia sa benissimo che non trovera mai lavoro con il pezzo di carta (se non, al limite, come insegnante) , ma lo fa lo stesso e non se ne lamenta. Informatica e' uguale.
    Certo, la sovrabbondanza di
    persone che si dedicano ad attività
    di terziario avanzato e oltre per forza
    saturando il mercato fa crollare le tariffe,
    ma questo succede mica perchè la
    gente si laurea....
    No ? Allora perche' introducono corsi nuovi ogni anno ??Per puro gusto di accedere al sacro fuoco della conoscenza ??????
    Dopo la laurea in ingegneria, mi sono
    cuccata i miei bravi anni di programmazione:
    sono d'accordo con un commento che ho letto
    qui su PI dove si esaltava il fatto che per
    programmare ci vuole passione. Verissimo,
    infatti questo mi ha consentito di non
    sentire il peso della gavetta, al contrario
    della persona che mi ha preceduta in queste
    risposte. Sarà che sono stata
    fortunata ed essere un'abile programmatrice
    non solo mi ha gratificata e divertita, ma
    mi è stato super utile. Oramai non
    programmo più, ho fatto un pochino di
    carriera e questo significa cambiare, andare
    avanti (NOTA BENE: andare avanti non
    significa necessariamente fare qualcosa di
    più difficile della programmazione,
    ma a volte vuol dire banalmente cambiare
    ruolo, fare altro....come in tutti i
    mestieri del mondo).

    Sono dell'idea che, se un lavoro non viene
    dato a te, ma ad un'altra persona, la
    ragione è da ricondursi alla bravura
    e alle possibili prospettive sia
    dell'azienda sia dei collaboratori: Non sono d'accordo.Hai mai visto come viene ( e da chi, sopratutto ) valutato un informatico ?Per non parlare dei famigerati annunci tipo "cercasi programmatore requisiti laurea"....No, oggi vengo assunti informatici BRAVI (laureati o no) solo in posti ALTAMENTE CRITICI. Un po' per la crisi, un po' per altre ragioni, oggi i posti ALTAMENTE CRITICI sono POCHISSIMI, diciamo il 5%.Il restante 95% viene assunto solo perche' ha un pezzo di carta, e i risultati, deleteri, si vedono, soprattutto nell'azienda che li assume: ma tanto c'e' crisi no ? Ma se c'e' crisi un motivo ci sara'.....
    poi
    è chiaro che se le tariffe sono
    diverse per alcuni ordini di grandezza
    allora vuol dire che qualcuno non ha ancora
    capito che il mercato soffre. E' molto giusto che le tariffe siano diverse per alcuni ordini di grandezza, almeno in un libero mercato.Il brutto e' che le tariffe sono appiattite verso il basso.
    Riuscire a
    speculare in questo momento non è
    cosa facile....e detto fra noi, secondo me
    non è neppure tanto etico.
    Urca.Lo dici anche all'illustrissimo Presidente del Consiglio, a tutta la sua pletora di gerarchi, agli industriali e fino a meta' della popolazione, per favore ?Dillo anche a Bush va.....
    Saluti,
    F.SalutiHazetcloop@hotmail.it
  • Riot scrive:
    Re: non è per dire ma
    Chiunque abbia scritto quel codice farebbe bene a cambiare lavoro/hobby e non solo per il buco di sicurezza.
    • Anonimo scrive:
      Re: non è per dire ma
      - Scritto da: Riot
      Chiunque abbia scritto quel codice farebbe
      bene a cambiare lavoro/hobby e non solo per
      il buco di sicurezza.motivi ? io uso flatnuke e lo trovo ottimo rispetto a phpnuke
      • Riot scrive:
        Re: non è per dire ma


        Chiunque abbia scritto quel codice
        farebbe

        bene a cambiare lavoro/hobby e non solo
        per

        il buco di sicurezza.

        motivi ?
        io uso flatnuke e lo trovo ottimo rispetto a
        phpnukeNon giudico il software, ma il codice postato nella nota di sicurezza.Innanzitutto usa inutilmente stristr che è una funzione case insensitive ricercando caratteri come " e /, inoltre il valore restituito è una stringa che contiene tutti i caratteri da quello cercato, un bel strpos con un !==false sarebbe stato molto meglio.Poi usa una serie di str_replace consecutivi quando quella funzione supporta gli array e quindi avrebbe potuto risparmiare delle chiamate a funzione.Inoltre visto che usa sempre lo stesso sistema (togliere i segni di maggiore e minore e lanciare lo stripslashes) avrebbe potuto creare una funzione apposita per rendere il codice più leggibile e più facilmente mantenibile.Poi spero che il file venga incluso e quindi non usi come sembra la trasformazione di variabili da GET e POST in variabili php.Alla fine fa una serie di chiamate fwrite quando ne sarebbe bastata una soltanto unendo le variabili in una stringa.Non fa alcun tipo di controllo d'errore sull'apertura e sulla scrittura.Non separa il codice dalla visualizzazione come si vede all'inizio e non rilascia diversi messaggi a seconda del tipo di errore.Non usa le virgolette singole nelle stringhe in cui non sono presenti variabili, ralentando inutilmente lo script.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pane al pane
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    1) Code, puntatori, dijkistra,

    complessità di algoritmi,
    strutture

    dati, reti logiche, etc... le impari

    all'università. E non ho trovato

    libri del "fai-da-te" che ti insegnano
    le

    stesse cose a livello universitario.

    Ti svelo il segreto, a cui non sei riuscito
    a giungere nonostante la 'forma mentis': un
    autodidatta usa gli stessi libri che usi tu.
    BTW, code e puntatori li impari (bene) solo
    se programmi (in C :p) ...No, mi spiace. Sbagli soggetto.Ho 32 anni e *non* mi sono ancora laureato in Ingegneria Informatica (Pisa) perché lavoro in proprio (e tanto....).Ti assicuro che libri ne ho visti tanti, all'università e fuori. Sono stato docente presso un gruppo IT "famoso" (quando c'erano tempi migliori....) ed ho dato un mestiere a diversa gente (anche laureata).Ti assicuro che i colleghi non laureati nei manuali "pratici" certe cose non le vedono neanche da lontano (e nemmeno ve ne sarebbe ragione e tempo). Fidati.

    4) C'è solo da piagnere?


    Qualche esempio?

    www.google.com/jobs/eng.html

    Non credo neghino un colloquio a
    nessuno ;)

    Certo... non son colloqui all'acqua di

    rose....

    Siamo in Italia. Dimentichi che l'inglese
    (specie parlato) e' uno scoglio, anche per i
    laureati.Mi spiace. Peggio per noi.PS: non dico che l'università italiana sia la migliore possibile. Anzi!!! Basta vedere quanti stranieri vengono a fare l'erasmus in Italia....
  • Anonimo scrive:
    Re: L'invidia e incapacità del non laure
    - Scritto da: Anonimo
    Pensavo .. in effetti a che serve la laurea
    in odontoiatria? Le cose stanno scritte su
    libri che chiunque può studiare da
    solo, poi basta un pò di pratica e
    via!Infatti che è colpa della gente se programmareè una cazzata ?che è colpa dei diplomati se sanno fare un sistemaclient server in c ?che è colpa dei diplomati se sanno amministraredei CED con AS400 (all'universita ti fanno toccarei 386 smatrati )che è colpa dei diplomati se sanno scrivere applicativi web con i controcazzi in w3c solocol vi ?che è colpa dei diplomati se sanno scriveresoftware sicuro ?che è colpa dei diplomati se sanno metteresu un protocollo BGP col ripe e amministrarlocome dio comanda con tanto di NIC-HANLDE MAINTAINER fico?la verità è questa caro mio voi "laureati" spocchiosinon accettate che la conoscenza informaticasia distribuita a tutti quanti avete paura di faresistemi critici il 99% dei laureati non lavora alla nasain compenso fanno i gestionalini per la ACME srl.....
    A proposito, caro Alfonso Luciano, ti
    faresti trapanare i denti da un ragazzino
    genio della dentistica autodidatta?e tu ti faresti piallare un SAN da un laureato chemanco sa come recuperare i backup ?
    • Anonimo scrive:
      Re: L'invidia e incapacità del non laure
      - Scritto da: Anonimo
      la verità è questa caro mio
      voi "laureati" spocchiosi
      non accettate che la conoscenza informatica
      sia distribuita a tutti quanti Spunto interessante! Software open source e lavoro closed source! Come si concilia?
    • Anonimo scrive:
      Re: L'invidia e incapacità del non laure
    • Anonimo scrive:
      Re: L'invidia e incapacità del non laure
      Vorrei averne così di diplomati nell'azienda in cui lavoro.Purtroppo non abbiamo *neanche* una persona con una solida cultura informatica, neanche 1 ingegnere informatico stagista a 2 lire, e l'azienda si occupa di informatica!Solo miseri programmatorini in VB6....Il dramma sono i "capi", e l'azienda dove lavoro merita di fallire.- Scritto da: Anonimo
      - Scritto da: Anonimo

      Pensavo .. in effetti a che serve la
      laurea

      in odontoiatria? Le cose stanno scritte
      su

      libri che chiunque può studiare
      da

      solo, poi basta un pò di pratica
      e

      via!

      Infatti che è colpa della gente se
      programmare
      è una cazzata ?
      che è colpa dei diplomati se sanno
      fare un sistema
      client server in c ?
      che è colpa dei diplomati se sanno
      amministrare
      dei CED con AS400 (all'universita ti fanno
      toccare
      i 386 smatrati )
      che è colpa dei diplomati se sanno
      scrivere
      applicativi web con i controcazzi in w3c solo
      col vi ?
      che è colpa dei diplomati se sanno
      scrivere
      software sicuro ?
      che è colpa dei diplomati se sanno
      mettere
      su un protocollo BGP col ripe e amministrarlo
      come dio comanda con tanto di NIC-HANLDE
      MAINTAINER fico?

      la verità è questa caro mio
      voi "laureati" spocchiosi
      non accettate che la conoscenza informatica
      sia distribuita a tutti quanti avete paura
      di fare
      sistemi critici il 99% dei laureati non
      lavora alla nasa
      in compenso fanno i gestionalini per la ACME
      srl.....



      A proposito, caro Alfonso Luciano, ti

      faresti trapanare i denti da un
      ragazzino

      genio della dentistica autodidatta?

      e tu ti faresti piallare un SAN da un
      laureato che
      manco sa come recuperare i backup ?
      • Anonimo scrive:
        Re: L'invidia e incapacità del non laure
        - Scritto da: Anonimo
        Vorrei averne così di diplomati
        nell'azienda in cui lavoro.
        Purtroppo non abbiamo *neanche* una persona
        con una solida cultura informatica, neanche
        1 ingegnere informatico stagista a 2 lire, e
        l'azienda si occupa di informatica!

        Solo miseri programmatorini in VB6....

        Il dramma sono i "capi", e l'azienda dove
        lavoro merita di fallire.Probabilmente perchè un diplomato con quelle capacità non VUOLE stare in un'azienda di piccole/medie dimensioni...Ci sono le aziende Enterprise, che danno esperienza, nomi importanti e soldoni $$$
  • Anonimo scrive:
    Bilancio dopo 10 anni
    CiaoIn questi giorni ho fatto il mio bilancio dopo 10 anni dalla laurea.Nella mia carriera lavorativa mi sono trovato ad affrontare derivate e integrali e, grazie alla preparazione universitaria (trasformate di Fourier), sono risuscito a scrivere un sw seguendo i dettami architetturali imparati sui banchi dell'università. Quindi posso dire che per i primi anni (5) l'università mi ha dato gli strumenti per risolvere i vari problemi(= pane da mangiare)Poi ho voluto lasciare il sw legato all'automazione industriale/ R&D e sono finito nell'integrazione tra piattaforme stile ARBOR, SIEBEL, SAP ( EAI & ERP). Cosa mi è servita l'università ? -Analisi dati- Sapermi muovere sui DB & Co.- Strutture dei protocolli di comunicazioneCosa mi è servita l'esperienza maturata :- Invogliarmi a certificarmi sulle piattaforme.- Capire che se studi vai avanti, se non lo fai resti al palo.Mi rendo conto che è una follia, ma recentemente mi sono riscritto all'universita per la seconda laurea. Non so se arriverò in fondo o la lascerò per un master (ci va tempo per comprendere le proprie follie) ma una cosa ho imparato: studiare è spesso vivere meglio le realtà lavorative.(= qualità della vita)PSuna laurea che scade, mi sembra esagerato. Questa esprime una tua capacità ad affrontare i problemi, come fa una capacità a "scadere" dopo tre anni. Se si parla di conoscenze molto tecniche allora puoi averle dimenticate, ma sicuramente ti ricordi su quale libro le puoi recuperare all'occorrenza.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'invidia e incapacità del non laureato
    Il titolo del tuo messaggio andrebbe cambiato in:"L'invidia e l'incapacita' del laureato". Sbaglio o siete voi laureati che piangete perche' non trovatelavoro, o se lo trovate venite pagati una miseria? Sbaglio o siete voi laureati che rivendicate solo per voi,ruoli e mestieri dell'informatica, che fino ad oggi sono appartenuti anche ai diplomati?Sbaglio o siete voi che fate concorrenza agli operai informatici, andando a fare i programmatori e o isistemisti?Sbaglio o siete voi che dopo 5 anni di studio e di soldi spesi,vi rendete conto di aver completamente buttato via tuttoquesto tempo, senza avere un ritorno economico?Si e' mai sentito un diplomato lamentarsi? no.Ma quanti neolaureati che rompono le scatole ci sonoin Italia pero'...
  • Anonimo scrive:
    Re: L'invidia e incapacità del non laureato

    faresti trapanare i denti da un ragazzino
    genio della dentistica autodidatta?No pero' mi faccio costruire un ponte da un ingegnereedile, che pensa bene di testarlo mandandoci sopra 3camion con 3 persone dentro. Il ponte e' crollato...
  • Anonimo scrive:
    LA VERITA' ASSOLUTA.
    Il ragionamento e' molto semplice:Nell'informatica italiana la differenza tra uno che hail diploma e uno che ha la laurea non si vede, anchese c'e'. Nel resto del mondo non lo so, ma vedo colleghi diplomatiche riescono tranquillamente a trovare lavoro all'estero, purnon avendo la laurea.Lo sbaglio e' stato quello di istituire questi corsi di laurea,fregando e illudendo le persone.
  • Anonimo scrive:
    Re: fate come me

    Laureatevi in biologia, poi buttatevi
    nell'informatica e fate mangiare la polvereDella serie: Dalla padella alla brace! Complimentiper la furbissima scelta!
    ai diplomati ITIS o ai diplomati in
    ragioneria indirizzo programmatori.Dubito fortemente, specialmente con i diplomatipre 1997, quando l'ITIS era una scuola con i controca%%i.
  • Anonimo scrive:
    L'invidia e incapacità del non laureato
    Evidentemente Alfonso Luciano o non è laureato o non ha l'esperienza necessaria per capire ciò che dice.Miriadi di programmatori ignoranti popolano il mondo purtroppo. La laurea ti obbliga a fare un percorso di studi che nessuno fa da solo, poiché certe materie possono risultare "scoccianti", e quindi si arriva purtroppo a vedere le schifezze di software e la pessima opinione dell'informatica che c'è in giro.Pensavo .. in effetti a che serve la laurea in odontoiatria? Le cose stanno scritte su libri che chiunque può studiare da solo, poi basta un pò di pratica e via!A proposito, caro Alfonso Luciano, ti faresti trapanare i denti da un ragazzino genio della dentistica autodidatta?
  • Anonimo scrive:
    Re: Vi lamentate?
    - Scritto da: Anonimo
    Ma perché un elettricista non si
    lamenta di avere un lavoro meno remunerativo
    dell'ing. elettronico e voi diplomati dovete
    farlo???Veramente chi si lamenta non sono i diplomati (che bene o malesi arrangiano), ma sono i vari laureati in informatica che sirendono conto di aver investito 5 anni della loro vita in untitolo di studio che non rende per niente, e si trovano a fareconcorrenza ai diplomati, sia come tipi di lavoro che comestipendi :) Noi diplomati in realta' non facciamo altro che gioire di questasituazione, perche' siamo felici del fatto che in quei 5 anni in cuile altre persone hanno speso soldi e buttato via del tempo, noiinvece abbiamo lavorato, abbiamo speculato sul mercato informatico,e c'abbiamo fatto un sacco di soldi. Abbiamo investito meglio il nostro tempo, come chi a suo tempo decise di abbandonare completamente il settore informatico per studiare magari qualcosa di piu' solido tipo economia e robadel genere.
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea (in informatica) è morta
    - Scritto da: lucaf
    Il dottore informatico NON PROGRAMMA,
    progetta! A parte che senza una solida esperienza di programmatore, un progettista difficilmente potrà fare qualcosa di buono.Comunque i problemi nascono quando tutti quelli che escono dall'università vogliono andare a fare i progettisti... e i programmatori a chi li facciamo fare?O l'università diventa DIFFICILE (e la tendenza attuale è all'opposto), o quello che dici è pura utopia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Nuovo ordinamento: lauree piu' sempl

    Questa e' la mia impressione.E' la verita'. Aumenta il numero di laureati ma non neaumenta la cultura media. Lo scopo del nuovo ordinamentoe' quello di far laureare piu' persone nel minor tempo possibile, per adeguarsi alle medie dei paesi europei.
  • lucaf scrive:
    Re: La laurea (in informatica) è morta
    Non credo.Il dottore informatico NON PROGRAMMA, progetta! E' una grande differenza, chi progetta deve avere una "mentalità" analitica e quindi ecco che la teoria matematica-scientifica che ci dava l'università ci permette di averla, mentre chi programma deve avere delle nozioni, quindi basta leggere un buon manuale.E basta con le solite lamentele di un'istruzione carente di nozioni, la cultura che un tempo l'università ci dava, ci permetteva di affrontare tutti i problemi; adesso ci danno delle nozioni che se ci va bene ci serviranno per l'anno scorso! L'università ci deve dare le basi, il resto si aprono i libri e si continua a studiare, cosa che chi sceglie la professione di informatico deve sempre e continuamente fare. Siamo indietro con ICT non perchè l'università ci fa studiare l'analisi matematica, ma perchè i corsi di aggiornamento sono una chiemra nelle industrie!La laurea in iformatica è morta perchè adesso è un'accozzaglia inutile e obsoleta di nozioni di programmazione.
  • Anonimo scrive:
    non è per dire ma
    I laureati sono dei geni, i laureati informatici mandano i missili spaziali su martetutto molto bellopoi pero si scopre i che i laureandi fanno anche loroprogrammi buggosiguardate qua flatnuke famoso progetto open sourcescritto da un prossimo ingegnere....http://www.codebug.org/index.php?subaction=showfull&id=1104684937&archive=&start_from=&ucat=1&:)
  • Anonimo scrive:
    ok a 32 anni io mi sento miracolato
    Ho 32 anni senza laurea.ho sempre lavorato con laureati e non.mai avuto problemi di sorta e quando qualcuno mi ha sbattuto in faccia il titolo di studio e' perche era davvero una zappa e non capiva molto del lavoro che stava facendo.Forse sara perche er me ,vale sempre la teoria che io lavoro per sopravvivere e quindi mi adeguerei a tutto.Sul fatto che la laurea sia importante per trovare un posto di lavoro (parlo dell'IT)... direi che e' questione di tempo onestamente:ora il mercato richiede laureati da vendere ma le aziende se hanno bisogno di personale qualificato non stanno a sentire i cosiddetti head hunter o le societa' di body rental e non stanno a guardare se chi fa un colloquio e' laureato o no.Con il mio scarno diploma non ho mai avuto molti problemi a trovare un lavoro (inviando premetto , semplicemente il curriculum vitae a chi interessato e premettendomi il lusso di non accettare posti offerti da head hubter e societa' di body rental).E pensare che fino a poco tempo fa anche io vivevo stra frustrazione della laurea ...boh crescendo si cambia forse
  • Anonimo scrive:
    Ma Alfonso Luciano è laureato
    Quanto lo vorrei sapere.Perchè se non lo è, come può esprimere pareri e se lo è, allora non ha capito nulla.La laurea logora chi non la ha.
  • Anonimo scrive:
    L'IT è libera da ogni vincolo e legge
    Riciao a tutti,la nostra fortuna è che oggi tutti possediamo un PC (ormai da anni) e tutti possono giocare o lavorare con l'IT.Non esistono vincoli di sorta, non esiste un'albo professionaledove per esercitare la professione di sviluppatore, sistemista, installatore di cavi (che brutta definizione), è necessario pagare e studiare.IO affermo che l'IT (per fortuna) è libera , tutti possono affermarsi e lavorare, se sei bravo e capace allora lavori, altrimenti ti bruci.L'università (lo ripeto e lo riscrivo) serve, perchè ti insegna come studiare anche da autodidatta; anche se mi sono laureato in ing. informatica, la notte continuo a studiare perchè sono ( e la gente seria lo capisce) costretto ad aggiornarmi in base alle richieste di mercato.Conosco tante persone non laureate che mi bruciano appena aprono bocca, ma sono persone che studiano e lavorano sodo.Morale:è inutile riempirsi la bocca con la parola ingegnere, laureato, 110/lode, io sono più bravo perchè lavoro da 10 anni, io sono più bravo e più furbo di te perchè non ho fatto l'università ma lavoro e guadagno molto; la cultura ha un prezzo, siate persone intelligenti e non capre che seguono la massa!Saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: questione di tempo
    - Scritto da: etrusko
    ahahahaah lol, prima ci esauriscono a tutti,ho abbastanza fiducia entro il 2010...
  • Anonimo scrive:
    Re: su alcune cose non sono d'accordo...
  • Anonimo scrive:
    Re: ...che frustrazione!!!
    - Scritto da: Anonimo
    ...ma che marea di frustrati!!
    Sto finendo economia, reti e informazione .
    Chiudo dicendo che se la laurea non serve a
    nulla allora i vari premi NObel non sono dei
    gegni ma degli imbambiti che non sono stati
    in grado di imparare da soli la fisica la
    matematica ecc ecc..."gegni"?! ma ad economia vi fanno dismparare la grammatica per "comunicare con il web"
  • Anonimo scrive:
    Re: il senso della conoscenza
    - Scritto da: Anonimo
    Vuoi fare il programmatore? STUDIA 5anni
    Certo che se consideriamo programmatore un
    17enne che smanetta con il phpnon sono laureato,tuttavia mi ritengo lo stesso unprogrammatore senior visto e considerato cheso scrivere in c in assembler in c++ in javaleggo i file di intestazione come se fossero dei manualiscrivo script in bash di 40 righe per normalizzare unoschema di 8 Giga, disassemblo i binari per ricostruire i drivers so trovare i 0days bug nei software di retee molte altre cosucceil php me lo mangio a colazione e scrivo le pagine htmla mano con tanto di usability....sono un esperto insomma e non ho mai avuto problemi con i laureati... anzi lavoriamo insieme e nessuno di loroha mai messo in dubbio le mie capacità...
    • Anonimo scrive:
      Re: il senso della conoscenza

      non sono laureato,tuttavia mi ritengo lo
      stesso un
      programmatore senior visto e considerato che
      so scrivere in c in assembler in c++ in java
      leggo i file di intestazione come se fossero
      dei manuali
      scrivo script in bash di 40 righe per
      normalizzare uno
      schema di 8 Giga, disassemblo i binari per
      ricostruire i drivers so trovare i 0days bug
      nei software di rete
      e molte altre cosucce
      il php me lo mangio a colazione e scrivo le
      pagine html
      a mano con tanto di usability....
      sono un esperto insomma e non ho mai avuto
      problemi con i laureati... anzi lavoriamo
      insieme e nessuno di loro
      ha mai messo in dubbio le mie
      capacità...E ritengo giusto che sia così.....RaMaR
  • etrusko scrive:
    Re: questione di tempo
    ahahahaah lol, prima ci esauriscono a tutti, qui si torna al vic 20
  • Anonimo scrive:
    Re: questa è un'intervista di lavoro
    - Scritto da: Anonimo
    Mentre qui su punto informatico si fanno i
    soliti
    pipponi mentali sulla validità di una
    laurea le licenze
    medie e le forme mentis
    leggete questa intervista di un sistemista
    unix
    al colloquio

    HR: "We bought that new device and it's
    quite sophisticated and with very
    specialized software, and we need someone to
    learn how to use it. Can you do this?"

    Sistemista: "Is the documentation available?"

    HR: "Yes."

    Sistemista: "I can do this."

    HR : "Great, you're hired."http://www.susisorglos.de/shrekmovie/FlyingDonkey.jpg
  • Anonimo scrive:
    questione di tempo
    il contratto metalmeccanici sarà più tagliato per gli informatici che per gli operaiquando la metalmeccanica sarà computerizzata molto più di oranon ci sarà più spazio per gli improvvisati, ma solo per periti e laureatiquando l'informatica sarà ancora più complessa di adesso
  • Anonimo scrive:
    Verrete spazzati via dagli Indiani
    capponi di Renzo TramaglinoBestie tutte intente a beccarsi l'un l'altra «come accade troppo sovente tra compagni di sventura»Verrete spazzati via dagli Indiani,dai Botswanensi,dai Cinesi,dai Puffi alleati con Gargamella e da quelli del Muppet Show!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: il senso della conoscenza
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: ther0cs

    Un consiglio per quei non-laureati

    frustrati: se è davvero un solo

    pezzettino di carta senza valore,

    prendetevela anche voi la laurea in

    ingegneria..

    io non posso prenderla perchè lavoro
    da 10 anni oramai
    e le mie priorità sono la
    sopravvivenza in questo mondo
    di matti.
    se avessi avuto una situazione familiare
    agiata,non avrei avuto problemi a seguire
    gli studi.....
    Il concetto comunque rimane, se è solo un pezzo di carta perchè l'accanimento verso chi quel pezzo di carta ce l'ha? Se siamo d'accordo che una persona puo' "essere portata" con o senza laurea, e può non esserlo con o senza laurea, perchè continuiamo ad attaccare gli studenti universitari e post universitari?Come diceva qualcun altro nei commenti, se un laureato ne sa meno di uno non laureato allora "PAURA E DELIRIO", "SCANDALO"...da che mondo e mondo un corso di laurea rende tutti gli studenti GENI del campo?Ricordiamoci poi che l'esplosione dell'informatica e delle tlc (di 5 e + anni fa) ha solleticato la pancia a molti liceali, che non sapendo cosa fare hanno scelto di fare informatica, non sapendo nemmeno cosa sia un bit.E poi non mischiamo la laurea in ingegneria informatica (vecchio ordinamento) con una laurea in informatica (anzi, "scienze dell'informazione" ;)), che sono due lauree completamente diverse con formazioni dello studente non comparabili.La capacità di laurearsi non dipende dalle capacità intellettive o passionali dello studente verso il corso scelto, ma la stessa laurea è un elemento restrittivo che regola l'afflusso di colloqui per assunzioni nelle aziende. Ciò potrebbe essere un bene od un male, ma è così, è sempre stato così e sempre sarà così. Il fatto che 5+anni fa le aziende preferivano gli autodidatti ai laureati in informatica è frutto dell'esplosione di un nuovo campo (quello dell'informatica), in cui le università si sono trovate impreparate.Vuoi fare il medico? STUDIA 9anni almenoVuoi fare l'ingegnere? STUDIA 5anniVuoi fare l'infermiere? STUDIA 3anniVuoi fare il programmatore? STUDIA 5anniCerto che se consideriamo programmatore un 17enne che smanetta con il php, un infermiere la madre che mette il cerotto al figlio, allora stiamo messi proprio male...RaMaR - uno studente in Farmacia (onde evitare equivoci)
  • Anonimo scrive:
    Risolvere Problemi?
    Ho letto il forum e ricorre il tema della "capacità di rsolvere problemi".C'è una sottile differenza tra la capacità di trovare la soluzione tecnica, analitica, progettuale e la capacità di affrontare il problema nel suo contesto di lavoro.Intendo dire quelle condizioni particolari tipo: influenze politico-gerarchiche, corporazioni interne, pressioni, scadenze, clienti, fornitori, relazioni interne, staff sentiment, ripicche, vendette, ....Voglio dire che il bagaglio culturale necessario per occupare certe posizioni di lavoro tipicamente dirigenziali/manageriali alle quali il laureato giustamente mira, non si raggiunge solo con l'indispensabile dimostrazione di competenze tecnico scientifiche ma con anni di quotidiana sopravvivenza.Andrea
  • Anonimo scrive:
    questa è un'intervista di lavoro
    Mentre qui su punto informatico si fanno i solitipipponi mentali sulla validità di una laurea le licenzemedie e le forme mentisleggete questa intervista di un sistemista unix al colloquioHR: "We bought that new device and it's quite sophisticated and with very specialized software, and we need someone to learn how to use it. Can you do this?"Sistemista: "Is the documentation available?"HR: "Yes."Sistemista: "I can do this."HR : "Great, you're hired."
  • Anonimo scrive:
    Re: il senso della conoscenza
    - Scritto da: Anonimo
    io non ho una situazione familiare agiata,
    probabilmente sarebbe stato meglio andare a
    lavorare, ma grazie ad una borsa di studio
    ora posso "pagarmi" l'universitàBe allora complimenti e auguri per la laurea
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea (in informatica) è morta
    - Scritto da: localhost
    Quello che succede ora è che il
    laureato NON impara a programmare (a meno
    che non lo faccia per i cavoli suoi) e NON
    impara a gestire un bel niente. Ma sa dirti
    senza problemi come si calcola il grado di
    complessità di un software e come
    funziona una rete di Petri.Ed è proprio questa la differenza tra un autodidatta e un laureato. Il C.d.L. dovrebbe ancora chiamarsi "Scienze dell'Informazione" (Informatica in inglese si dice Computer Scienze). A me (che studio informatica all'università) non interessa nulla degli specifici linguaggi di programmazione, perché in teoria i laureati dovrebbero essere in grado di fare altro. Gli informatici sono scienziati e non diplomati che sanno fare un database in access o chi per lui.Per inciso l'informatica (intesa come risoluzione automatica di problemi mediante algoritmi) esiste da molto più tempo dei computer...
  • Anonimo scrive:
    Re: il senso della conoscenza

    io non posso prenderla perchè lavoro
    da 10 anni oramai
    e le mie priorità sono la
    sopravvivenza in questo mondo
    di matti.
    se avessi avuto una situazione familiare
    agiata,non avrei avuto problemi a seguire
    gli studi.....io non ho una situazione familiare agiata, probabilmente sarebbe stato meglio andare a lavorare, ma grazie ad una borsa di studio ora posso "pagarmi" l'università
  • rubrik scrive:
    Re: su alcune cose non sono d'accordo...

    E' una capacita'. Se non la eserciti, la
    perdi.
    Quando avrai conosciuto qualcosa della vita
    :p, e avrai scoperto ingegneri piu' duri del
    marmo (si, non e' una leggenda), converrai
    che non e' una cattiva idea.Come allo stesso tempo ci sono persone che pur non esercitandola la conservano intatta per decenni.Se le tue esperienze ti hanno messo in contatto con ingegneri "più duri del marmo" non significa che tutti siano così, come non significa che non ne esistano di tali.Non generalizzare..

    se non ti ricordi qualcosa te lo

    vai a rivedere, è il metodo che ti fa

    ingegnere,
    Ah ah ah eggia' ma solo se e' ingegnere. :p
    Ma vi rendete conto delle fregnacce che
    dite, o e' un meccanismo inconscio?Ti hanno insegnato a "capire" il testo? Non ho detto che solo gli ingegneri hanno questa capacità, che è una loro prerogativa, ma un ingegnere con le palle dovrebbe averla, altrimenti "come ingnegnere" combinerà poco.

    poi il fatto del titolo di studio che scade..

    e se uno non trova lavoro deve ripetere gli esami?
    Giusto, non sia mai. Morto di fame magari, ma ING. ! :pidem come sopra.. era proprio quello che stavo cercando di dire io. bisogna pur andar a lavorare prima o poi ma il titolo di studio a scadenza non è una grande idea, poi ognuno si terrà aggiornato in quello che gli interessa e che gli serve sotto coscienza..ti consiglio di fare un corso accelerato di comprensione del testo.. forse non lo crederai ma è più utile di quanto tu possa immaginare. saluti :-)
  • Anonimo scrive:
    Nuovo ordinamento: lauree piu' semplici?
    Questa e' la mia impressione.Io preferirei una formazione migliore (e quindi laureati di qualita', anche se pochi) piuttosto che una laurea semplice per la massa.
  • Anonimo scrive:
    Re: il senso della conoscenza
    - Scritto da: ther0cs
    Un consiglio per quei non-laureati
    frustrati: se è davvero un solo
    pezzettino di carta senza valore,
    prendetevela anche voi la laurea in
    ingegneria..io non posso prenderla perchè lavoro da 10 anni oramaie le mie priorità sono la sopravvivenza in questo mondodi matti.se avessi avuto una situazione familiare agiata,non avrei avuto problemi a seguire gli studi.....
  • ther0cs scrive:
    il senso della conoscenza
    Fantastico!!!Propongo una petizione per abolire scuole medie inferiori e superiori!!! Dando a un bambino di 10 anni un libro di C, sicuramente a 18 anni diventerà un programmatore superesperto!! 8)Scherzi a parte, il paradosso getta luce sulla decadenza del valore della conoscenza mirata solo allo specifico e al settoriale.Un consiglio per quei non-laureati frustrati: se è davvero un solo pezzettino di carta senza valore, prendetevela anche voi la laurea in ingegneria..
  • sirbone72 scrive:
    Re: La laurea (in informatica) è morta
    Ti contraddici: prima affermi che il laureato in informatica dovrebbe occuparsi di coordinare gruppi di sviluppatori, dopo che gli studenti di informatia dovrebbero imparare a programmare appena possibile, lasciando perdere la teoria. Sono confuso!
    • localhost scrive:
      Re: La laurea (in informatica) è morta
      - Scritto da: sirbone72
      Ti contraddici: prima affermi che il
      laureato in informatica dovrebbe occuparsi
      di coordinare gruppi di sviluppatori, dopo
      che gli studenti di informatia dovrebbero
      imparare a programmare appena possibile,
      lasciando perdere la teoria. Sono confuso!No, io dico che il laureato dovrebbe imparare a programmare nei primi anni della laurea e poi a gestire progetti software quando ha un'idea chiara di che cosa sta gestendo.Come fai a gestire una tecnologia se non la conosci? ("Mi serve quel pezzo di software per domani!" "OK, lo vuoi linkato staticamente alle librerie o lascio librerie dinamiche" "EEEEEh?")Quello che succede ora è che il laureato NON impara a programmare (a meno che non lo faccia per i cavoli suoi) e NON impara a gestire un bel niente. Ma sa dirti senza problemi come si calcola il grado di complessità di un software e come funziona una rete di Petri. Esci tu da un'università e vai a farti assumere da una ditta dicendogli "non ho la benchè minima idea di come si programma una finestra con due bottoni e di cosa sia CVS, ma se vuoi ti dico solo guardandolo se quel ciclo è un o(n) o o(n^2)". Purtroppo è fuori nel duro mondo della pratica che ci si guadagna il pane, perchè i posti come ricercatore accademico sono veramente pochissimi.
  • Anonimo scrive:
    L'universita' serve o non serve!?
    E le superiori servono o non servono?E la scuola in generale serve o non serve?A questo punto tanto vale affrontare il discorso in generale:)
  • sirbone72 scrive:
    Re: vi porto il verbo della verità
    Grazie per averci illuminati dall'alto della tua saggezza!:o
  • Anonimo scrive:
    vi porto il verbo della verità
    Io non ho potuto fare l'università e onestamentesenza laurea ai colloqui è una tragediain compenso ho studiato da autodidatta analisi I e IIprogrammazione c programmazione assemblerprocessori arm motorolaprocessori Intelalgoritmi btree,di ordinamento Np-hard reti baesianestudio di funzioni, radicali, calcolo combinatorio ,algoritmi genetici e reti neuralipoi programmazione socket code RPC una spazzolatadi CORBA e per finire adesso mi sto dedicando ai compilatori just in time.ora siccome nessuno puo certificare i miei studi 2 anni fa mi son fatto pagare dalla ditta dove lavoravo2 certificazioni una come DBA oracle e l'altra CISCOgrazie a queste certificazioni posso continuare a lavorare nel mondo informatico mentre i miei studida autonomo sono serviti esclusivamente a darmi quella forma mentis che solo "l'università puo dare" :)
  • Anonimo scrive:
    Re: 1000 eur a te come a me.
    ...sai che gratificazione pulire le scale!Certamente è un lavoro onesto e di tutto rispetto...magari in nero....Xò non cambierei mai una mia passione con un lavoro che, anche se magari mi da qualche ero in più, non mi soddifa...fidati, l'ho fatto.....ma sono resistito alcuni mesi!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: 1000 eur a te come a me.
      Per quella che è la mia esperienza , 1000/1200 euro al mese è lo stipendio , giusto , per chi non ha ambizioni e comque non è in grado di avere di meglio. Se il tuo datore di lavoro non ti da di più di quella cifra è solo perchà tu non ne vali di più. Altrimenti , prova ad inviare curriculum ed a fare colloqui. Se vali , puoi chiedere molto ma molto di più. E' la mia esperienza personale, poi credici o no ma è così. Un'azienda ti da solo se ha garanzia tu possa fargli guadagnare almeno 5 volte tanto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatici in competizione
    grande!!sono completamente d'accordo.Linus
  • Anonimo scrive:
    Re: ...che frustrazione!!!
    tu sei uno di queli laureati che non trova lavoro vero???dai si e' cosi...
    • Anonimo scrive:
      Re: ...che frustrazione!!!
      ...ritenta, sarai + fortunato!Per la cronaca non sono ancora laureato ...mi mancano pochi esami! Per il lavoro guarderò a tempo debito...
  • rubrik scrive:
    Re: su alcune cose non sono d'accordo...
    - Scritto da: Anonimo
    Sono daccordo su quello che dici, tranne per
    il fatto che come la metti tu sembra sia
    prerogativa dell'ingegnere avere un metodo
    di studio.
    Per un informatico sapere studiare è
    fondamentale, e la cosa non è troppo
    studiata.
    E' una qualità che certamente (be
    diciamo quasi) chi ha una laurea possiede e
    che ha messo in pratica, ma la possono avere
    tutti.
    Non volevo assegnare unicamente agli ingegneri la prerogativa del "saper studiare" ecc..., naturalmentechiunque altra persona può svilupparla da sè..e il fatto che molti ingegneri o universitari in genere dicano di non abbiamo imparato questa "facoltà" è in parte demerito loro, magari hanno imparato a memoria o altro, e in parte dei professori.. moltissimo dipende da loro. Spero di essermi chiarito. Saluti
  • Anonimo scrive:
    1000 eur a te come a me.
    il vero problema e' che... laureato o nonlo stipendio e' sui 1000/1200 eur massimo.mia zia pulisce le scale e guadagna di piu ( e mi prende pure in giro:(
  • Anonimo scrive:
    fate come me
    Laureatevi in biologia, poi buttatevi nell'informatica e fate mangiare la polvere ai diplomati ITIS o ai diplomati in ragioneria indirizzo programmatori.
  • Anonimo scrive:
    Re: Diciamoci la verita
    Ragazzi, forse ci sta sfuggendo il punto principale della discussione. E credo che molte opinioni date su questo e altri post nascano tutte da malainformazione e luoghi comuni spesso sbagliati.Io sono il miRco di qualche reply fa. Sono laureato in ingegneria informatica in 9 anni. I primi tre li ho buttati, un po' per inesperienza, un po' per 'cattive compagnie' e un bel po' per imbecillità mia. Ma gli altri anni ho sputato sangue, e mi sono laureato benino. Ora lavoro da 2 anni come progettista firmware di microprocessori.La cosa che mi sembra sfuggire ai più dei non laureati, è che l'università non insegna un cazzo di niente, se non qualche concetto più o meno utile e qualche linguaggio più o meno utile.Chi esce dall'università semplicemente può scegliere molte strade diverse, e questa è la vera forza della laurea, ma in ciascuna ha praticamente tutto da imparare.Coscienti di questo, ritengo che ogni dualismo laureati/non sia inutile e dannoso. Nonché senza senso.miRco
    • doppiaemme scrive:
      Re: Diciamoci la verita
      Lureato benino. Ora lavoro da 2 anni come
      progettista firmware di microprocessori.Sei stato bravo e infatti stai facendo un lavoro (attenzione parlo di lavoro e non di retribuzione) adeguato alle tue competenze. I colleghi laureati che lavorano con me o sono meno "bravi" di te (uno solo per fortuna che guarda caso sta facendo più carriera degli altri...) o semplicemente si accontentano (tutti gli altri). Comunque i miei conto tornano: hai buttato via tre anni ma hai dimostrato di poterti laureare in sei! Temo che comunque tu sia un'eccezione
  • Anonimo scrive:
    Re: Diciamoci la verita
    Abolizione del valore legale del titolo di studio
  • Anonimo scrive:
    Re: Medico autodidatta
    ....ma dove vivete?Pure mio padre ha costruito la mia casa, ha fatto gli impianti ecc ed ha la 5^ elementare........xò x avere l'abitabilità ed a fini assicurativi ha dovuto fare le carte x la verifica di messa a norma da gente con titoli di studio...diplomi e lauree!!!Il mercato IT italiano è molto giovane e x questo molto incasinato.Tra alcuni anni le cose si metteranno a poste e di sicuro verrà creato un qualcosa simile ad un albo....allora si che i titoli di studio serviranno!!...e pure giustamente.Purtroppo l'equazione titolo di studio = competenza non sempre regge tant'è che non esiste una laurea in COMPETENZA, ma sinceramente non andrei mai a farmi fare lavori dove occorrono determinate responsabilità da un autodidatta!Soprattutto nel campo informatico dove occorrono conoscenze multidisciplinari che solo l'università ti può dare!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Medico autodidatta
      Certo le certificazioni se le deve far FIRMARE da uno con il pezzo di carta perchè la legge impone questo; ciò non toglie che il progetto e la realizzazione siano state fatte da lui no???e magari chi firma non avrebbe saputo nemmeno tirare due cavi elettrici o impilare 4 mattoni per costruire un muretto.Anche nell'informatica comunque ci sono aziende dove i progetti vengono fatti da persone competenti a dispetto del titolo e poi vengono firmati e aprovati da persone con il pezzo di carta ( competenti o no che siano).Del resto basta guardare la situazione.Per l'informatica il 90% della forza lavoro è body rental; il sig IBM-HP-FUJITSU etc prendono le grosse commesse, le passano ai sig EDS-SOGEDA-ACCENTURE-ATOS ORIGIN etc, che affittano le persone da MANPOWER e compagni o da piccole imprese individuali , che si avvalgono di lavoratori autonomi ( con o senza partita iva) senza neanche guardare cosa sanno effettivamente fare.Questa è la situazione..... che facciamo?????
    • Anonimo scrive:
      Re: Medico autodidatta

      Soprattutto nel campo
      informatico dove occorrono conoscenze
      multidisciplinari che solo
      l'università ti può dare!!! Ma per favore....non diciamo sciocchezze.
  • brodax scrive:
    Re: la guerra fra poveri

    Quindi... a cosa/chi serve l'università?
    Chiaramente a chi avendo i denari da spendere e il tempo da
    investire vuole avere dei maestri competenti che lo aiutino ad
    imparare e a esplorare la via maestra della conoscenza.Ma fammi il piacere! Forse non ti sei mai reso conto delle possibità che uno studio universitario da: scambio costante di idee, partecipazione a progetti di ricerca, ecc ecc.Certo, se uno vive la vita universitaria passivamente come si trovasse ancora al liceo, non può capire la differenza fra leggersi un manuale e andare a lezione, ricevimento ecc.In quanto alla possibilità di monitorare il livello della didattica, nella mia università c'è eccome: ovviamnete le rimostranze che si fanno ottangono efetto l'anno successivo, ma questo è inevitabile,
    Quindi non c'è ragione che un laureato appena uscito
    dall'università pretenda di avere "tutto e subito" con un posto di
    comando e un grosso stipendio.Tutto e subito no, ma nemmeno essere trattati come gente qualunque. Ti sei mai chiesto perchè nei paesi civili (anglosassoni, germania, francia) succede questo:BSC(laurea triennale) =
    programmatore/in parte progettistaMSC(laurea quinquennale) =
    progettista/responsabilePHD(dottorato) =
    responsabile di progetti avanzati e di ricerca industriale (NON SOLO ACCADEMICI!)E mentre in quei paesi chi ha un titolo di studio adeguato riceve denaro commensurabile alle responsabilità che si assume, qui i laureati sono costretti a lavorare come schiavi, beccarsi i cazziatoni per 900-1000 ? al mese?
  • Anonimo scrive:
    Re: "la via maestra della conoscenza"???
    Centrato:se all'universita ci hai dato dentro quello che devi studiare poi diventa uno scherzo.Quanto al problema Italia, non è colpa dei laureati se il nostro tessuto produttivo è da terzo mondo. Io lavoro in Veneto, le aziende qui intorno hanno mediamente reti con 4-5 postazioni, un programmino gestionale installato in uno dei PC (si, non c'è nemmeno un server nella maggior parte dei casi) e una stampante condivisa, antivirus installato sull'unico PC che ha l'accesso a internet con modem 56 k. Con un po' di istruzione una struttura del genere la può gestire anche mia sorella (laureata in lingue).PS abolire il valore legale del titolo di studio sarebbe auspicabile
  • Anonimo scrive:
    Re: Diciamoci la verita
    - Scritto da: doppiaemme
    Il mio era un discorso in generale e
    così deve essere inteso. Per uno che
    impiaga 10 anni a laurearsi per vari "buoni"
    motivi (cattiva salute, famiglia non agiata
    quindi necessità di automantenersi
    agli studi etc..) però ce ne sono 4
    che invece o non hanno le capacità o
    non hanno la passione quindi la loro laurea
    non può definirsi "pesante" come il
    titolo sulla carta.Purtroppo hai colto il punto, anche se non vuoi ammetterlo: dal punto di vista del pezzo di carta, non c'e' differenza tra uno bravo e uno parcheggiato, sono laureati tutti e due.
  • Anonimo scrive:
    Re: Valore aggiunto
    - Scritto da: Anonimo
    A cosa serve l'universita'? Ad ottenre un
    valore aggiunto.Giusto. Ci si pone il problema se ci sia e quanto 'valga'.
    Ci sono cose che puoi
    studiare sui libri, ci sono cose che puoi
    imparare da solo, ma ci sono cose che
    difficilmente puoi comprendere senza
    opportune basi teoriche che non trovi sui
    libri nella biblioteca di quartiere.Non capisco questo insistere sui testi non adatti.Ma siete cosi' fuori dalla realta' da non pensare che i testi che usate voi si vendono in libreria?
    Forse tutti possono, da autodidatti,
    scrivere un piccolo interprete di un
    semplice linguaggio, ma certi problemi come
    il type-checking non sono cosi' banali come
    possono sembrare.Ci sono OTTIMI testi su questi argomenti. Magari tu all'uni non li hai neanche sfiorati...
    A che serve l'universita'? E' come
    chiedersi: a che servono le elementari? Un
    bambino puo' sempre imparare l'alfabeto coi
    propri genitori e imparare a leggere con la
    nonna. Certamente, ma bastera'?Pessimo esempio, direi. Mi fido molto di piu' della nonna... :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Valore aggiunto
    A volerla dire tutta, li stessi libri che compri da universitario con bollino e libretto potresti comprarli e studiarli da autodidatta.Io ricordo pochissimi casi nei quali le lezioni all'università hanno aggiunto qualcosa ai testi d'esame. Ricordo invece benissimo una fatica tremenda per trovare un posto a sedere ed un banco dove studiare tra una lezione e l'altra, a tutto discapito della possibilità di imparare. Parliamo però di 15 anni or sono, magari ora è cambiato tutto.Ad ogni modo, non esiste solo l'università per studiare informatica, esistono molti percorsi di formazione privata non universitaria.Certo, regalati non sono, tutt'altro, ma in molti casi i titoli rilasciati valgono lavorativamente tutto quello che costano.
  • Anonimo scrive:
    Re: Medico autodidatta
    ...ora si che abbiamo le idee chiare!peccato che il paralleo non tenga: nell'informatica esistono le referenze. se sei un incompetente, dopo due o tre clienti che rovini la voce si sparge e non lavori più nemmeno come cantinaro.in campo medico il discorso è diverso: difficilmente trovi due medici che a parità di malanno ti prescrivono la stessa cura (figuramoci li stessi farmaci...) e comunque, se devi fidarti delle referenze finisce che ti curi da solo con impacchi di code di rospo e zampe di gallo...
  • dilbert68 scrive:
    "la via maestra della conoscenza"???
    "Quindi... a cosa/chi serve l'università?Chiaramente a chi avendo i denari da spendere e il tempo da investire vuole avere dei maestri competenti che lo aiutino ad imparare e a esplorare la via maestra della conoscenza"Caro autore della lettera, "la via maestra della conoscenza" mi sembra un termine più adatto a descrivere una scuola dove si insegna lo Zen o il Buddismo. Io sono Ing. ma non mi sognerei mai di usare termini simili. Se penso alle motivazioni che mi hanno portato a frequentare l'uinviersità, non vedo certo quelle che dici. Piuttosto direi che nel 1987, era pre-internet, il 18enne medio italiano era assolutamente clueless (senza la minima idea) di come gira il mondo, e al contempo all'epoca sembrava (grazie alla propaganda mediatica) che laurearsi in ingegneria ti spalancasse le porte del mondo del lavoro con una spallata, tipo "ti chiamano a casa le aziende quando ancora ti mancano 2 esami". Aggiungi un pò di passione per i computers, e il gioco è fatto. Tu identifichi Il problema principale cell'università nel fatto che alcuni professori sono ignoranti.Il problema non è questo. Nessun professore è ignorante a quei livelli, a meno che non sia l'università del CEPU. I problemi invece sono (o almeno, erano ai miei tempi):se indichiamo con 100% lo sforzo totale di studio compiuto da un Ing. per laurearsi,1) un 50% se ne va in cose totalmente inutili2) un 20% va in cose che sarebbero utili, ma solo in campi di nicchia e iper-specializzati, che qui in italia sono quasi inesistenti: nel 90% dei casi alla fine si va a fare sw per banche, assicurazioni, e siti web (con tutto il rispetto per chi lo fa).3) il 30% rimanente, che quindi viene speso su cose che poi potrebbero servire, viene insegnato da persone che sono quasi completamente al di fuori della realtà produttiva, da persone che non hanno mai scritto un programma più lungo di 5000 linee, che non hanno mai lavorato per un azienda che per sopravvivere deve produrre utile.tutto qui. Poi la forma mentis però rimane, e ti consente di avere una marcia in più, ma solo se dietro c'è la passione per quello che fai. Personalmente ti posso dire che nel mio caso la laurea mi è servita, e ha fatto la differenza; probabilmente non in termini di stipendio, ma sicuramente in termini di tipo di lavoro. Per arrivare a questo però ci ho dovuto mettere molto del mio, dopo la laurea: gli scaffali dietro di me sono pieni di libri che ho comprato e studiato *dopo* essermi laureato: però posso tranquillamente dire che studiare quelli, in confronto a quello che ho dovuto studiare all'uni, è stato uno scherzo.
  • Anonimo scrive:
    Re: su alcune cose non sono d'accordo...
    - Scritto da: rubrik
    un ingegnere rimane un ingegnere.. magari
    non sarà aggiornatissimo ma la cosa
    più importante che impari
    all'università è "saper
    imparare". E' una capacita'. Se non la eserciti, la perdi.Quando avrai conosciuto qualcosa della vita :p, e avrai scoperto ingegneri piu' duri del marmo (si, non e' una leggenda), converrai che non e' una cattiva idea.
    se non ti ricordi qualcosa te lo
    vai a rivedere, è il metodo che ti fa
    ingegnere, e il fatto che puoi prendere in
    mano un libro e capirlo da solo.Ah ah ah eggia' ma solo se e' ingegnere. :pMa vi rendete conto delle fregnacce che dite, o e' un meccanismo inconscio?
    poi il fatto del titolo di studio che scade..
    e se uno non trova lavoro deve ripetere gli
    esami?Giusto, non sia mai. Morto di fame magari, ma ING. ! :p
  • Anonimo scrive:
    ...che frustrazione!!!
    ...ma che marea di frustrati!!Sto finendo economia, reti e informazione . La mia passione è il web, la comunicazione nel web.Detto questo, il corso di laurea che ho scelto non mi ha insegnato moltissimo direttamente collegabile a realizzare, ad esempio, un sito web secondo gli standard del w3c(quello l'ho imparato da solo), ma mi ha dato nozioni, informazioni e un'apertura mentale utilissimi per il mio campo di interesse!Chi dice che l'Univ non serve a nulla è perchè, forse, è uno dei tanti che si è ritirato e quindi ora ce l'ha a morte per il senso di frustrazione che prova!Conosco tanti ragazzi bravissimi nel loro lavoro che lo sono diventati senza fare l'univ, nei loro confronti tanto di cappello! Dal canto loro, però, non li ho mai sentiti dire che sono più intelligenti, furbi ecc ecc di me o dei laureati, anzi, a volte rimpiangono di non aver fatto l'univ.... Certamente, una volta avuta la laurea non si può pensare di conoscore tutto il sapere e di essere un mentro sopra gli altri, anzi bisogna continuare a studiare e migliorare utilizzando le basi apprese durante la laurea.Chiudo dicendo che se la laurea non serve a nulla allora i vari premi NObel non sono dei gegni ma degli imbambiti che non sono stati in grado di imparare da soli la fisica la matematica ecc ecc...
  • doppiaemme scrive:
    Re: Diciamoci la verita
    Ancora mi sono spiegato male.Il mio era un discorso in generale e così deve essere inteso. Per uno che impiaga 10 anni a laurearsi per vari "buoni" motivi (cattiva salute, famiglia non agiata quindi necessità di automantenersi agli studi etc..) però ce ne sono 4 che invece o non hanno le capacità o non hanno la passione quindi la loro laurea non può definirsi "pesante" come il titolo sulla carta.Tutto lì
  • Anonimo scrive:
    Valore aggiunto
    A cosa serve l'universita'? Ad ottenre un valore aggiunto. Ci sono cose che puoi studiare sui libri, ci sono cose che puoi imparare da solo, ma ci sono cose che difficilmente puoi comprendere senza opportune basi teoriche che non trovi sui libri nella biblioteca di quartiere.Forse tutti possono, da autodidatti, scrivere un piccolo interprete di un semplice linguaggio, ma certi problemi come il type-checking non sono cosi' banali come possono sembrare.E' ovvio che comunque devi aver avuto il professore bravo, devi aver studiato e ci puo' sempre essere il ragazzo con un marcia in piu' che puo' saperne piu' di te in un certo argomento.A che serve l'universita'? E' come chiedersi: a che servono le elementari? Un bambino puo' sempre imparare l'alfabeto coi propri genitori e imparare a leggere con la nonna. Certamente, ma bastera'?
  • Anonimo scrive:
    Re: Medico autodidatta
    - Scritto da: Anonimo
    Andreste mai da un medico autodidatta?? Ti faresti fare una fasciatura da un infermiere autodidatta (che so, la mamma) ?Sinceramente, nella maggior parte dei casi, direi di si.
    Fareste programmare il sistema informativo
    della vostra azienda da un informatico
    autodidatta?? Cosa intendi con 'sistema informativo'?E' a livello di fasciatura o di appendicite?
    • Anonimo scrive:
      Re: Medico autodidatta
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo


      Andreste mai da un medico autodidatta??

      Ti faresti fare una fasciatura da un
      infermiere autodidatta (che so, la mamma) ?
      Sinceramente, nella maggior parte dei casi,
      direi di si.Stai dicendo che in Italia si fanno solo gestionali e programmi da terzo mondo?
  • Anonimo scrive:
    Re: In parte è vero ed in parte è falso!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Però l'università
    è in

    grado di darti una preparazione molto

    più approfondita (sempre che uno

    lotti per imparare e non per prendere
    un 30

    e Lode) sempre docenti permettendo.

    Non sono d'accordo. Piu' che altro
    l'universita' ti puo' dare una preparazione
    piu' ampia: ti fa studiare cose che magari
    l'autodidatta non farebbe, ma che possono
    essere comunque utili/interessanti.


    Analisi Matematica I e sempre meglio
    Analisi

    Matematica II danno quelle
    capacità

    di poter risolvere problemoni
    apparentemente

    difficili, mentre Fisica I e Fisica II
    danno

    la possibilità di poter
    programmare

    sulle simulazioni (rifrazioni,
    riflessione

    ottica, sbandamento di una autovettura

    ecc... ecc... ) tutto comunque
    condensato ed

    risolto con Matrici (Algebra lineare),

    Sorry, queste sono cazzate. Quando esci
    dall'Uni te ne accorgerai...sisi, qualunque sistema software per la modellazione di problemi reali usa il calcolo ad elementi finiti che poggia fortemente le sue basi sull'algebra lineare (oltre che sull'analisi)
    • Anonimo scrive:
      Re: In parte è vero ed in parte è falso!
      - Scritto da: Anonimo
      sisi, qualunque sistema software per la
      modellazione di problemi reali usa il
      calcolo ad elementi finiti che poggia
      fortemente le sue basi sull'algebra lineare
      (oltre che sull'analisi)Concentrati intensamente: adesso collegami la tua affermazione con questa:
      Analisi Matematica I e sempre meglio
      Analisi

      Matematica II danno quelle
      capacità

      di poter risolvere problemoni
      apparentemente

      difficili
  • Anonimo scrive:
    Re: Laureati e autodidatti: problema
    Hai perfettamente ragione! per un informatico , o ingegnere informatico che sia , la gavetta della programmazione è necessaria per ambire ad altro. E' questa anche la mia esperienza di vita/lavoro. Laureato in ingegneria informatica vecchio ordinamento , 25 anni.Due anni come analista programmatore.Da un anno a questa parte respornabile di progetto/coordinatore. Poi non è detto che chiunque possa farcela, è la selezione naturale che dirà chi può andare avanti , e chi deve fermarsi a scrivere codice dalla mattina alla sera!
  • Anonimo scrive:
    Re: Pane al pane
    - Scritto da: Anonimo
    1) Code, puntatori, dijkistra,
    complessità di algoritmi, strutture
    dati, reti logiche, etc... le impari
    all'università. E non ho trovato
    libri del "fai-da-te" che ti insegnano le
    stesse cose a livello universitario.Ti svelo il segreto, a cui non sei riuscito a giungere nonostante la 'forma mentis': un autodidatta usa gli stessi libri che usi tu.BTW, code e puntatori li impari (bene) solo se programmi (in C :p) ...
    2) Sfortunatamente nel 97.00% dei lavori
    nell' IT italiano.... le cose al punto 1 non
    si richiedono!
    E' il mercato. Punto e basta. Vero.
    Sai fare web-applications? Gestionali?
    Finestre in VB? PHP/ASP/.NET/etc...?
    Servlet? Bravo! Qualcosa trovi... pagato
    male, visto che lo sanno fare anche i
    non-laureati (certo, non con la stessa
    "affidabilità" - ma le "pezze" sonoAffiche? Ah ah ah
    3) L'IT italiana è in crisi.Sei riduttivo: l'Italia e' in crisi. Il fatto e' che qui si vede solo la propria pozzanghera...
    4) C'è solo da piagnere?
    Qualche esempio?
    www.google.com/jobs/eng.html
    Non credo neghino un colloquio a nessuno ;)
    Certo... non son colloqui all'acqua di
    rose....Siamo in Italia. Dimentichi che l'inglese (specie parlato) e' uno scoglio, anche per i laureati.
  • Anonimo scrive:
    Medico autodidatta
    Andreste mai da un medico autodidatta?? Vi fareste mai costruire la casa da un ingegnere edile autodidatta? Fareste programmare il sistema informativo della vostra azienda da un informatico autodidatta?? Un conto è scrivere un programma per diletto, un'altro è la professione di informatico o ingegnere informatico!Ovviamente alcune cose posso studiarmele anche da solo, ma non sognerei mai dopo aver letto un libro di anatomia di prendere il posto di un medico!!!Allo stesso modo non basta leggersi un manuale di Visual Basic for dummies per diventare un professionista.
  • xlthlx scrive:
    Re: In parte è vero ed in parte è falso!
    - Scritto da: Anonimo
    Se poi , si vuol far credere che un
    informatico è anche colui che
    realizza siti web , beh allora in
    quegl'ambiti la cultura universitaria non
    serve a niente.sono perfettamente d'accordo su tutto il resto, ma su quest'ultima frase direi:non serve una laurea in ingegneria informatica per fare un sito web, ma una in piscologia si (per capire che cosa diavolo vorrebbero che ci mettessi in quel benedetto sito web...) :)==================================Modificato dall'autore il 03/01/2005 11.27.35
  • Anonimo scrive:
    Re: In parte è vero ed in parte è falso!
    Hai perfettamente ragione , a mio modo di vedere. Qui forse la maggior parte delle persone confonde la scienza "informatica" o dell'informazione con la mera programmazione.Tutte queste persone , credo , siano solamente dei repressi che non sono riusciti a farsi strada all'università. Nel mondo del lavoro , dove mi muovo da quasi 4 anni dopo una laurea in ingegneria informatica , sono ben distinti i programmatori dagli analisti , capi progetto etc...Per avere una visione d'insieme dei problemi informatici secondo me è necessaria una forte cultura universitaria, che chiarisca le idee su campi afferenti la complessità delle soluzioni, l'allocazione delle risorse , i vari design patterns per risolvere problemi noti etc...Se poi , si vuol far credere che un informatico è anche colui che realizza siti web , beh allora in quegl'ambiti la cultura universitaria non serve a niente.
  • Anonimo scrive:
    E se fossero solo mestieri diversi?
    In un cantiere edile, un "ferrista" con cinque anni di esperienza guadagna quanto un direttore lavori (ing o arch) e nessuno dei due pensa assolutamente di sminuire il lavoro dell'altro o di cercare di scambiarselo. La cosa divertente è che tutti si rispettano sinceramente.Ho un collega laurato in fisica in grado di scrivere drivers con la stessa fatica con la quale io mi allaccio le scarpe. Ma non chiedetergli di configurare un firewall perchè gli piglia la depressione. Io a configurare un firewall non faccio alcuna fatica, quasi mi diverto, ma non costringetemi a programmare perchè mi sento male solo all'idea. Ho preso in mano almeno venti volte testi di C++ senza riuscire ad andare oltre pagina 100, ma mi sono "bevuto" migliaia e e migliaia di pagine di manuali di sistemi operativi ed applicativi come fossero numeri di Topolino. L'ultimo router che ho avuto per le mani, ha 1600 pagine di manuale. Me le sono studiate e sono ancora vivo e vegeto.Continuiamo a fare un gran calderone mescolando farina, uova, sale, lievito e benzina tanto per passare il tempo. Nel frattempo abbiamo laureati che fanno i programmatori su specifiche scritte la laurati in scienze politiche per tariffe da fame, per riuscire a riempirsi almeno la pancia. E abbiamo programmatori che producono aborti di codice perchè non riscono a vedere oltre la tastiera del loro pc.Gran bella prospettiva...
  • Anonimo scrive:
    Pane al pane
    Si può continuare a ragionare della rava e della fava finché vi pare. La verità è una ed una sola:1) Code, puntatori, dijkistra, complessità di algoritmi, strutture dati, reti logiche, etc... le impari all'università. E non ho trovato libri del "fai-da-te" che ti insegnano le stesse cose a livello universitario. La forma mentis te la fai all'università. Senza "se" e senza "ma". Punto.2) Sfortunatamente nel 97.00% dei lavori nell' IT italiano.... le cose al punto 1 non si richiedono! E' il mercato. Punto e basta. Sai fare web-applications? Gestionali? Finestre in VB? PHP/ASP/.NET/etc...? Servlet? Bravo! Qualcosa trovi... pagato male, visto che lo sanno fare anche i non-laureati (certo, non con la stessa "affidabilità" - ma le "pezze" sono oramai uno standard ampiamente tollerato nell'IT media). 3) L'IT italiana è in crisi. Non è (mai stata?) competitiva e quasi sempre rivolta al mercato interno. La filosofia di fondo è : "meglio una pezza oggi che un buon prodotto domani"4) C'è solo da piagnere? Non esistono i lavori "nobili"?Non credo..... ci sono, ci sono.... certo non si può pretendere di scendere sotto casa a programmare algoritmi genetici o reti di calcolo parallelo. Qualche esempio?http://www.google.com/jobs/eng.htmlNon credo neghino un colloquio a nessuno ;-) Certo... non son colloqui all'acqua di rose....
  • Anonimo scrive:
    controsenso?
    "chi avendo i denari da spendere e il tempo da investire vuole avere dei maestri competenti che lo aiutino ad imparare e a esplorare la via maestra della conoscenza. E qui direi che è responsabilità di queste persone anche giudicare e monitorare la qualità dell'insegnante. Se un professore è ignorante e non insegna bene è chi lo paga (il cliente) che per primo deve protestare per mantenere la qualità e il senso del corso. Questo gli studenti universitari NON LO FANNO e quindi danneggiano se stessi e la propria futura professionalità."se io sono studente, quindi in cerca di qualcuno che insegni, vuol dire che devo fidarmi di chi insegna, o no? come fai a darmi la responsabilità di giudicare il mio maestro?lui ha dalla parte del manico la scusa che posso sempre io a non imparare per quanti sforzi lui faccia, e per me non è dimostrabile questa cosa.anche pagando qualunque cifra, come faccio a giudicare e monitorare chi mi insegna, se non so cosa mi deve insegnare?dovrei pagare anche qualcuno che monitori e giudichi chi insegna?e come faccio a sapere che lo fa in base a criteri giusti?dovrei pagare qualcun altro per monitorare e giudicare anche i secondi giudici?in conclusione, mi dite quant'è il conto, e a chi devo intestare l'assegno, così comincio a lavorare per poter poi pagarmi gil studi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma perchè
    - Scritto da: Anonimo
    quando un ingegnere parla di ingegneria
    capita quasi sempre di sentire le parole
    "forma mentis" e "problem solving"?

    Io sono laurenado in scienze
    dell'informazione (argh! ora capiamo le
    critiche!!! ;) ) e a scanso di equivici
    trovo ingegneria un ottimo percorso di
    studi.

    Quando mi sono iscritto ho scelto il mio
    corso (che mi interessava più o meno
    come ingegneria) essenzialmente
    perchè era nella mia città ,
    ora che ci sono entrambi sarebbe una scelta
    ardua!

    Ho amici che vanno ad ingegneria o che si
    sono laureati ed ora fanno i
    ricarcatori/insegnanti e sono veramente in
    gamba (merito loro, non di ingegneria).

    A meno che non mi sia sfuggito qualcosa a
    ingegneria (o a fisica, matematica ecc..)
    non esiste una materia chiamata "tecnica del
    problem solving" o un indirizzo "forma
    mentis", bensi ci sono materia che danno
    basi fisico matematiche e non solo che
    richiedono ragionamento e che danno
    STRUMENTI per risolvere problemi.Perche' la forma mentis e' "calata" nell'insegnamento delle materie.Secondo te basta mettere assieme un gruppo di materie per diventare ingegnere?Anche in Analisi, in cui spesso si usano gli stessi libri che nelle facolta' matematiche, c'e' un modo diverso di intendere gli argomenti piu' orientato all'utilizzo nell'ambito ingegneristico che alla conoscenza in se'.Analisi, ad Ingegneria, non serve a prepararsi a scrivere nuovi teoremi, ma serve a "impostarti" il ragionamento per materie successive, in cui l'Analisi viene utilizzata, spesso, di striscio.Piero
  • Anonimo scrive:
    Re: Laureati e autodidatti: problema
    Uhm.Forse fatico a seguire il filo del tuo ragionamento, magari a causa delle lenticchie che ostacolano il giusto funzionamento delle mie sinapsi, però mi pare che ci sia un po' di confusione.Perdona se puoi l'espressione gergale: la questione del laureato che inizia a lavorare facendo il programmatore è una menata. Primo perchè sono dell'avviso che laurea o no, soprattutto nel campo dell'IT la gavetta dovrebbe essere OBBLIGATORIA!!! Da un lato "vecchi" lavoratori che si lamentano perchè arriva il neo laureato di turno e lo mettono in una posizione più alta, dall'altro tu che dici che i laureati non devono programmare...allora cosa facciamo...che dici: li facciamo fuori tutti 'sti ingegneri??? Secondo perchè programmare, sporcarsi le mani come fa il meccanico per usare la tua metafora, non è mica una cosa disdicevole prescindendo dal grado di istruzione.Passerei alla questione delle tariffe: ma cosa diavolo c'azzeccano i laureati che programmano con l'abbattimento dei prezzi??? Guarda che le tariffe di TUTTO il comparto IT sono calate (forse eccezion fatta per qualche nicchia TLC) e davvero non penserai che sia colpa dei neo laureati che programmano??? Certo, la sovrabbondanza di persone che si dedicano ad attività di terziario avanzato e oltre per forza saturando il mercato fa crollare le tariffe, ma questo succede mica perchè la gente si laurea....Dopo la laurea in ingegneria, mi sono cuccata i miei bravi anni di programmazione: sono d'accordo con un commento che ho letto qui su PI dove si esaltava il fatto che per programmare ci vuole passione. Verissimo, infatti questo mi ha consentito di non sentire il peso della gavetta, al contrario della persona che mi ha preceduta in queste risposte. Sarà che sono stata fortunata ed essere un'abile programmatrice non solo mi ha gratificata e divertita, ma mi è stato super utile. Oramai non programmo più, ho fatto un pochino di carriera e questo significa cambiare, andare avanti (NOTA BENE: andare avanti non significa necessariamente fare qualcosa di più difficile della programmazione, ma a volte vuol dire banalmente cambiare ruolo, fare altro....come in tutti i mestieri del mondo).Sono dell'idea che, se un lavoro non viene dato a te, ma ad un'altra persona, la ragione è da ricondursi alla bravura e alle possibili prospettive sia dell'azienda sia dei collaboratori: poi è chiaro che se le tariffe sono diverse per alcuni ordini di grandezza allora vuol dire che qualcuno non ha ancora capito che il mercato soffre. Riuscire a speculare in questo momento non è cosa facile....e detto fra noi, secondo me non è neppure tanto etico.Saluti,F.
  • Anonimo scrive:
    Re: Vi lamentate?
    - Scritto da: Anonimo
    Ma perché un elettricista non si
    lamenta di avere un lavoro meno remunerativo
    dell'ing. elettronico e voi diplomati dovete
    farlo???Forse perche' e' l'ing elettronico che ha il lavoro meno remunerativo
  • Anonimo scrive:
    Informatici in competizione
    Mi sembra che da sempre noi informatici ci preoccupiamo molto di più di qualsiasi altra cosa ad essere competitivi, cosa certamente sana, ma che ha creato anche i problemi del nostro settore. E per chi informatico non lo è, ma lo sfrutta economicamente, questa è una vera manna per far soldi.Forse noi informatici dovremmo fare più attenzione anche ad altri aspetti, tanto più se riteniamo di avere intelligenza e capacità sopra la media, basta applicarle in qualcos'altro che non sia solo Uindous o Linucs o Internet ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: "Laureati" triennali......
    Quello che hai scritto a mio avviso non ha molto senso: nel mondo del lavoro serve avere mente aperta, dimostrare di saper apprendere velocemente concetti e competenze nuove, e AVERE CONOSCENZE!Parlando per la mia personale esperienza, se in tre anni l'università non ha voluto affrontare e quindi spiegare approfonditamente concetti basilari per l'informatica (vedi ad esempio l'assenza di un corso di sistemi operativi), perchè dovrebbe farlo negli ultimi 2 anni?Come è stato scritto giustamente, attualmente l'università contribuisce a creare una forma mentis, sicuramente non a fornire agli studenti conoscenze approfondite. Conclusione: grazie per la forma mentis ma buonissima parte d'informatica me la studio da solo e nel mondo del lavoro acquisisco competenze!
  • Anonimo scrive:
    Re: Laureati e autodidatti: problema
    Caro mio, sono un neo-ingegnere informatico che (ahimè) si è messo a programmare... facciamo così: se tu mi passi i miei 850-900 euro al mese evito di andare in ufficio e di scrivere linee e linee di codice per dedicarmi alla ricerca di un impiego più "congruo" ai miei studi. In alternativa lamentati pure, perchè se non porto a casa lo stipendio lo stomaco rimane vuoto, e con lo stomaco vuoto non ci riesco a stare (magari è solo un problema mio... ;-)).Ah dimenticavo: visto che ai colloqui (e ti assicuro che di colloqui ne ho fatti parecchi) al massimo ti offrono un stage da 400 euro al mese, saresti disposto a darmi il vitalizio finchè non cambiano le esigenze del mercato per cortesia?Grazie sei troppo gentile...P.S.Smettila di piangere ("Gnè gnè ma uffa io non sono laureato") e studiati qualche linguaggio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Laureati e autodidatti: problema
      - Scritto da: Anonimo
      Caro mio, sono un neo-ingegnere informatico
      che (ahimè) si è messo a
      programmare... facciamo così: se tu
      mi passi i miei 850-900 euro al mese evito
      di andare in ufficio e di scrivere linee e
      linee di codice per dedicarmi alla ricerca
      di un impiego più "congruo" ai miei
      studi. In alternativa lamentati pure,
      perchè se non porto a casa lo
      stipendio lo stomaco rimane vuoto, e con lo
      stomaco vuoto non ci riesco a stare (magari
      è solo un problema mio... ;)).
      Caro mio,ne avevi di soldi da spendere pero' per stare all'universita' per N anni.Mi lamento si. Mi lamento eccome.Sei tu che non ti dovresti lamentare, visto che sei riuscito a finire gli studi. Anzi si: visto che guadagni 950 euro al mese credo che QUANTOMENO dovresti lamentarti della facolta' in cui hai studiato e degli sbocchi che NON offre. MA NON LO FAI.Ma che avete tutti ? la sindrome di stoccolma ???????
      Ah dimenticavo: visto che ai colloqui (e ti
      assicuro che di colloqui ne ho fatti
      parecchi) al massimo ti offrono un stage da
      400 euro al mese, saresti disposto a darmi
      il vitalizio finchè non cambiano le
      esigenze del mercato per cortesia?
      Grazie sei troppo gentile...Mi raccomando, ai tuoi figli fagli studiare informatica a tutti, visti i vantaggi che ne hai tratto tu.

      P.S.
      Smettila di piangere ("Gnè gnè
      ma uffa io non sono laureato") e studiati
      qualche linguaggio!Ne conosco 9 molto bene. Ho gia' dato grazie. Ora e' il tuo turno di farti nottate intere per anni davanti a un pc. Per 950 euro al mese.
  • Anonimo scrive:
    tombola!
    Caro Alfonso (spero di non fare gaff tra nome e cognome :) )hai centrato appieno il problema e la realtà della spinosa e per certi versi penosa situazione dell'ICT in Italia soprattutto ma anche in Europa.Sono un diplomato elettronico ITIS, 10 anni di esperienza (8 da dipendente, 2 da freelance), fatta per mia fortuna e mia perspicacia (forse anche bravura?) in realtà informatiche di una certa rilevanza, ho cambiato molto all'inizio, questo sì ma solo per costruirmi una solida e "vasta" base su cui poi costruire qualcosa di importante.Mi trovo a lavorare da cinque anni a questa parte prevalentemente con laureati, e nessuno nota la differenza di "curriculum scolastico", per ben due volte parlando con colleghi mi son sentito dire: "...dove ti sei laureato?"In questa decade, ho conosciuto moltissime figure, in moltissime realtà con cui ho collaborato sia nel centro Italia, zona di origine, sia nella lombardia/Ticino zona dove ho avuto collaborazioni nell'ultimo periodo, ed ho individuato fra tutti quattro figure "superlative", autentici geni informatici, figure per le quali ho visto datori di lavoro fare follie (non male vedersi regalare una Fiat Multipla... oltre allo stipendio) per paura di non perderli e professionisti per i quali ho visto clienti disposti a pagare le tariffe alte, molto alte rispetto alla "media" pur di farsi gestire le infrastrutture ed i progetti di sviluppo.Non ci crederete, ma di queste tre figure, uno solo è laureato gli altri tre sono diplomati ITIS!Andrea C.
  • Anonimo scrive:
    Laureati e autodidatti: problema
    Circa 2 anni fa cominciavano ad uscire dalle universita' i 'nuovi laureati', quelli cioe' che hanno studiato sui 'nuovi ordinamenti' e sulle nuove lauree: questi nuovi ordinamenti si proponevano di avvicinare maggiormente lo studente alle 'esigenze del mercato'. Peccato che le 'esigenze del mercato' cambiano continuamente (e anche istericamente), infatti prima il mercato cercava solo autodidatti e oggi cerca solo laureati, ma questo e' un altro problema.Le 'esigenze del mercato', all'epoca, era quella di una formazione meno teorica e piu' pratica: risultato: i laureati vanno a fare i programmatori, o ci provano. Come se una universita' potesse formare un programmatore: non puo'. La programmazione e' passione. E' come dire che solo chi ha studiato al conservatorio e' un bravo musicista: non e' empiricamente vero.A due anni dall' ingresso dei 'nuovi laureati' sul mondo del lavoro devo fare queste osservazioni:1) I posti che prima erano in mano ad autodidatti, ora sono in gran parte in mano a laureati, e in futuro, credo che saranno TUTTI occupati da laureati.2) Le tariffe sono scese moltissimo, anche di meta'.3) Gli autodidatti sono in forte difficolta' a riciclarsi in quanto quasi tutte le inserzioni di lavoro recitano tipo: "Cercasi programmatore, requisiti laurea" (che, lasciatemelo dire, e' come cercare un ingegnere per fargli fare il meccanico).Quindi ? Problemi ! Che avete combinato, o laureati ?? Che state combinando ?Gia' non mi quadra tanto il fatto che gente che ha studiato si metta a programmare. Quello che pero' non mi va proprio giu' e' il crollo delle tariffe.Cioe', non solo gente certificata si mette a fare l'operaio, ma lo fa anche a un prezzo assolutamente incongruente, lasciando fuori dal mercato altre persone: per questo avete sacrificato anni della vostra vita a studiare ?Per fare 3 danni con un colpo solo ?Hazetcloop@hotmail.it
  • Anonimo scrive:
    [OT] Per l'autore
    Alfonso Luciano di Avellino? Se sei chi penso sono 25 anni che ci siamo persi di vista! se contattami: albanino@hotmail.comaltrimenti buon anno comunqueciaonino
  • Anonimo scrive:
    Vi lamentate?
    Ma perché un elettricista non si lamenta di avere un lavoro meno remunerativo dell'ing. elettronico e voi diplomati dovete farlo???
  • Anonimo scrive:
    molta confusione
    Secondo me c'è in giro tanta confusione... generata soprattutto dal fatto che in italia (tranne in pochi rami) l'ingegnere NON fa l'ingegnere.... e spesso deve fare alcuni mestieri perchè il mercato del lavoro non gli permette altro. L'ingegnere è un progettista, quindi nel caso dell'informatica non è colui che dovrebbe stare davanti al computer a scrivere righe e righe di codice... ma dovrebbe essere a monte della squadra di informatici che programmano e dargli le linee guida per ottenere il risultato voluto. Quindi mi sembrano inutili le affermazioni tipo "trovami un ingegnere che sappia scrivere questo codice o quest'altro.." è come se un muratore andasse dall'ingegnere e si meravigliasse che quest'ultimo non sappia intonacare una parete... bella scoperta!Quindi non spariamo a zero contro chi non ha colpa... spesso gli ingegneri (per il problema che in Italia non possono fare gli ingegneri) devono mandare giù tanti rospi e adattarsi al mercato del lavoro facendo spesso lavori che non gli competono. Ma è proprio qui che un ingegnere si distingue... anche se il lavoro non gli compete ha le conoscenze necessarie per poter svolgere il proprio lavoro al 100% ;)Geko
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pizza!!! e che frustrazione!!
    ....ma che marea di frustrati!!Sto finendo economia, reti e informazione . La mia passione è il web, la comunicazione nel web.Detto questo, il corso di laurea che ho scelto non mi ha insegnato moltissimo direttamente collegabile a realizzare, ad esempio, un sito web secondo gli standard del w3c(quello l'ho imparato da solo), ma mi ha dato nozioni, informazioni e un'apertura mentale utilissimi per il mio campo di interesse!Chi dice che l'Univ non serve a nulla è perchè, forse, è uno dei tanti che si è ritirato e quindi ora ce l'ha a morte per il senso di frustrazione che prova!Conosco tanti ragazzi bravissimi nel loro lavoro che lo sono diventati senza fare l'univ, nei loro confronti tanto di cappello! Dal canto loro, però, non li ho mai sentiti dire che sono più intelligenti, furbi ecc ecc di me o dei laureati, anzi, a volte rimpiangono di non aver fatto l'univ.... Certamente, una volta avuta la laurea non si può pensare di conoscore tutto il sapere e di essere un mentro sopra gli altri, anzi bisogna continuare a studiare e migliorare utilizzando le basi apprese durante la laurea.Chiudo dicendo che se la laurea non serve a nulla allora i vari premi NObel non sono dei gegni ma degli imbambiti che non sono stati in grado di imparare da soli la fisica la matematica ecc ecc...
  • doppiaemme scrive:
    Re: Diciamoci la verita

    Diciamoci la verita,
    molti sono andati all'universita perche non
    avevano prospettive di lavoro.
    l'univerisita sta diventando un parcheggio
    per i disocuppati, questo fa si che vi sono
    troppi laureati, sicuramente la riforma 3+2
    (o come la vogliono far diventare 2+2+1) ha
    accentuato questo fenomeno.Non sono coì convinto di questo (Vedi sotto)
    Mettiamo anche in conto che l'Italia non fa
    piu ricerca e sviluppo.d'accordo al 100%
    Questo fa si che i laureati + ingegneri
    vanno a fare lavori in cui i loro studi non
    servono. Non ha senso che dopo anni di studi
    uno vada a fare il programmatore o il
    sistemista.Sono d'accordo ma circosriverei l'argomento alle lauree v.o. o alla attuale specilistica Magari invece una laurea di tre anni può essere utile per fare lo sviluppatore il sistemista o il dba senza "improvvisarsi". Con la +2 (o con il vecchio ordinamento purché il laureato abbia impiegato meno di 6 anni ...) uno dovrebbe fare il ricercarore ovviamente all'estero!
    • Anonimo scrive:
      Re: Diciamoci la verita

      Magari invece una laurea di tre anni
      può essere utile per fare lo
      sviluppatore il sistemista o il dba senza
      "improvvisarsi".Per questo basta un ITIS.
  • incuso scrive:
    Re: Ma mi dite perchè un Informatico ver
    Per lo stipendio/sicurezza del posto/mestiere interessante?M.--http://incuso.altervista.org
  • Anonimo scrive:
    Ma perchè
    quando un ingegnere parla di ingegneria capita quasi sempre di sentire le parole "forma mentis" e "problem solving"?Io sono laurenado in scienze dell'informazione (argh! ora capiamo le critiche!!! ;-) ) e a scanso di equivici trovo ingegneria un ottimo percorso di studi.Quando mi sono iscritto ho scelto il mio corso (che mi interessava più o meno come ingegneria) essenzialmente perchè era nella mia città , ora che ci sono entrambi sarebbe una scelta ardua!Ho amici che vanno ad ingegneria o che si sono laureati ed ora fanno i ricarcatori/insegnanti e sono veramente in gamba (merito loro, non di ingegneria).A meno che non mi sia sfuggito qualcosa a ingegneria (o a fisica, matematica ecc..) non esiste una materia chiamata "tecnica del problem solving" o un indirizzo "forma mentis", bensi ci sono materia che danno basi fisico matematiche e non solo che richiedono ragionamento e che danno STRUMENTI per risolvere problemi.Cosi, con la differenza di alcuni corsi, si fa a scienze dell'informazione/informatica e anche a fisica (e a matematica).In tutti questi corsi di laurea ci sono poi numerosi corsi a seconda dell'indirizzo che applicano queste conoscienze.Ecco quindi perchè mi da fastidio sentire sempre la solita tiritera(forma mentis), che appare evidente essere stata marchiata in giovani menti da docenti vecchio stampo, diciamo le cose come stanno in modo chiaro.Le basi fisico/matematiche sono anche quelle che giustificano l'università in corsi di informatica che di per se potrebbe (oggi più che mai con la grande disponivbilità di materiale in internet) essere imparata sneza andarci, ma che tipicamente se non sono obbligate, a meno che uno non sia veramente un autodidatta lungimirante (e ce ne sono, ma pochi), uno non studia perchè ritenute inutili, salvo poi magari trovarsi di fronte a problemi o ad articoli, con formule che poi non si comprendono.L'università di per se propone un percorso con dei professori, mentre chi studia le cose da solo studia solo quello che gli serve nell'immediato e/o cosa gli interessa, saltando altre cose (difficilmente un appassionato di informatica si va a studiare il calcolo probabilistico).Queste cose ad onor del vero non servono sempre e spesso non servono quasi mai, ma sono una cosa in più.Sono ancora studente e non ho elementi per dire cosa serve veramente nel mondo del lavoro, ci sono persone esperte che possono dirlo, io potrò parlare in questo senso tra qualche anno.Tuttavia mi sento di dire che l'università non è una cosa inutile (almeno non del tutto), anche perchè se uno non ci va poi non è facile trovare il tempo per studiare tutte quelle cose.L'università da strumenti per risolvere problemi, anche in parte inediti, e probabilmente chi ha preso una laurea sapra studiare e sarà anche allenato a farlo, che è una cosa indispensabile nell'informatica.
  • Anonimo scrive:
    Diciamoci la verita
    Ragazzi mi sembra una guerra di classe....laureati e nonDiciamoci la verita,molti sono andati all'universita perche non avevano prospettive di lavoro.l'univerisita sta diventando un parcheggio per i disocuppati, questo fa si che vi sono troppi laureati, sicuramente la riforma 3+2 (o come la vogliono far diventare 2+2+1) ha accentuato questo fenomeno.Mettiamo anche in conto che l'Italia non fa piu ricerca e sviluppo.Questo fa si che i laureati + ingegneri vanno a fare lavori in cui i loro studi non servono. Non ha senso che dopo anni di studi uno vada a fare il programmatore o il sistemista.Però dico che queste guerre non servono a nullaa breve ci dovremmo mettere in concorrenze con realta come l'india dove vi sono fior di programmatori che non hanno la laurea ma una grande esperienza e laureati di prima classe che sviluppano soluzioni avanzate.Gebeta
  • Anonimo scrive:
    Re: su alcune cose non sono d'accordo...
    Sono daccordo su quello che dici, tranne per il fatto che come la metti tu sembra sia prerogativa dell'ingegnere avere un metodo di studio.Per un informatico sapere studiare è fondamentale, e la cosa non è troppo studiata.E' una qualità che certamente (be diciamo quasi) chi ha una laurea possiede e che ha messo in pratica, ma la possono avere tutti.
  • Anonimo scrive:
    Re: tutto giusto
    - Scritto da: Anonimo
    tutto molto bello
    poi quando al laureato gli dici di fare un
    sistema thread1/2 thread mentale?
    in 20 linee di codice ti produce un deadlock
    io non sono laureato e mi mangio gli opcode
    a colazioneSpero che siano buoni da mangiare :)
    posso scrivere un programma grafico col solo
    utilizzo
    di syscalls in assembler....io utilizzo molto spesso la funzioneGirlCallsSon trent'anni che la chiamo, da assembler, dalla finestra, dal terrazzo... ma non viene mai nulla!! :)
    prendete e portate a casa. :)Ti do un problema al quale non ho ancora trovato risposta...utilizzando l'assembler semplice semplice semplice, tipo ST9Xcome aspide si fa a fare il logaritmo in base x ?non ho ancora trovato la rutine... eppure la mia calcolatrice riesce a farlo!!!!

    PS alcuni laureati sono braviPS Pochi laureati sono bravi, quei pochi riescono a fare cose magnifiche del tipo un mio compagno ha portato come tesi un programma per elettrocardiogramma che fosse in grado, dati i tre sensori posizionati nello spazio (corpo umano), di dare in un'unica forma d'onda le varie problematiche del cuore, studiando appunto il campo elettrico (che è un vettore) generato dal cuore). Sono state usate comunque le stesse tecniche matriciali e matematiche dei programmi ocr per il riconoscimento del testo (si intende... non le semplici cavolatine degli smanettoni di richiamare una funzione già esistente, ma creare tutto da capo), in questo caso doveva riconosciere anzichè il testo la forma d'onda dei tre sensori.Da invidiare? direi di si, io lo invidio!!!TheNinja
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pizza!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Insomma, cosa si vuole fare ?
    Gli ingegneri sono dei dementi, gli
    informatici non capiscono niente, chi non ha
    fatto l'università ed è
    un'autodidatta è un mostro.... di
    sapienza ed esperienza....sapienza non credo... esperienza smanettona si.
    Meno male che ho studiato ingegneria
    informatica, Io automatica, però non mi sono laureato
    lavoro, mi sono fatto un mutuo
    per la casa, Fatto bene!!
    non uso la calcolatrice per
    fare i conti... Io senza calcolatrice sono morto morto morto... beato te!!!!!
    grazie università....
    sono un demente che si sta realizzando nella
    vita....Allora anch'io sono ben felice di essere un demente come te.
    Mi auguro che tutti gli scottenti di questo
    mondo informatico riescano a trovare la
    pace........Invidia? Bhè... non c'è da stupirsi... anche Microsoft ha fatto la sua inversione di rotta per essere competitivo nel mercato degli strumenti di sviluppo, gli scontenti oggi si trovano un VB molto più complesso.

    Saluti e buon anno.Buon mutuoTheNinja
  • Anonimo scrive:
    In parte è vero ed in parte è falso!
    Concordo in parte con l'articolo, ovviamente molte cose che si imparano all'università si possono imparare molto bene anche da autodidatti, anzi forse anche meglio.Però l'università è in grado di darti una preparazione molto più approfondita (sempre che uno lotti per imparare e non per prendere un 30 e Lode) sempre docenti permettendo.Nuovi strumenti vogliono dire ovviamente nuove capacità, ottimi approcci per analizzare, suddividere e trovare soluzioni sulle problematiche di programmazione.Analisi Matematica I e sempre meglio Analisi Matematica II danno quelle capacità di poter risolvere problemoni apparentemente difficili, mentre Fisica I e Fisica II danno la possibilità di poter programmare sulle simulazioni (rifrazioni, riflessione ottica, sbandamento di una autovettura ecc... ecc... ) tutto comunque condensato ed risolto con Matrici (Algebra lineare), DirectX da la possibilità di fare piccole operazioni matriciali sulla grafica. Stento a credere che un'autodidatta possa risolvere questi tipi di problemi (se riesce... ci sono voluti anni ed anni di esperienza).C'è molta differenza tra una seria (sottilineo seria) preparazione universitaria ed una preparazione da autodidatta, che poi i neolaureandi sono allo stesso livello di un'autodidatta vuole dire solo una cosa che sono andati all'università per prendere un 30 e Lode e un pezzo di carta, la preparazione la mettono sempre nel cestino.A mio parere la cosa migliore è sempre quella di partire da autodidatta per poi finire all'università per affinare e conosciere nuove cose, è ovvio che per un'autodidatta (serio) passare gli esami di informatica/programmazione è uno scherzo... poi ovviamente ci sono anche le altre materie che completano l'autodidatta.TheNinja
  • Anonimo scrive:
    tutto giusto
    tutto molto bello poi quando al laureato gli dici di fare un sistema threadin 20 linee di codice ti produce un deadlockio non sono laureato e mi mangio gli opcode a colazioneposso scrivere un programma grafico col solo utilizzodi syscalls in assembler....prendete e portate a casa. :)PS alcuni laureati sono bravi
  • Anonimo scrive:
    "Laureati" triennali......
    ..........non siete nulla. Siete "Dottorega".Fate il quinquennio, altrimenti non vi cagano manco di striscio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pizza!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Meno male che ho studiato ingegneria
    informatica, lavoro, mi sono fatto un mutuo
    per la casa, non uso la calcolatrice per
    fare i conti... grazie università....
    sono un demente che si sta realizzando nella
    vita....Quanto hai scritto serviva solo per dire che sei laureato e realizzato?No perche' ti informo che mio nonno, seppur aveva fatto solo l'avviamento, non ha fatto mutui, ha avuto sei figli, ha dato una casa ad ognuno oltre la propria, ha acquistato altri immobili e terreni ... eppure non era laureato ed oltre tutto sapeva anche "imparare" per conto proprio senza che una laurea gli dicesse come, che strano, vero? E non e' che sia stato un caso ma e' stato cosi' anche per altri ed altre famiglie.Su, diciamo ammettiamo la verita', sono cambiati i tempi in cui bastava il pezzo di carta per avere il posto fisso strapagato, quei tempi non ci sono piu' e non ci saranno piu'.L'universita', come per qualsiasi altro corso, serve solo per avere un aiuto a comprendere cio' che altri invece riescono ugualmente per conto proprio ... in un certo senso, seppur banale, come chi autodidatta accede poi alla patente di guida e chi invece si rivolge alle agenzie, sicuramente poi non e' la patente come pezzo di carta che fa un buon guidatore.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Da cunsumarsi preferibilmente entro...
    ... Marzo 2006Perche` solo quelle informatiche devono scadere? Ma dai, facciamo scadere tutte le lauree dopo 3 anni, anzi, anche i diplomi e pure le licenze medie... ma per favore!?!Anni di studi e di fatiche cancellati xche` non passi un esame. Per fortuna non sono persone come queste che decidono.PS: adesso che ci penso, perche` limitarsi ai soli titoli di studio? Hai un posto di lavoro? Tra tre anni un bel esame e se non lo passi scali di grado (se piu` in basso non puoi andare vieni licenziato). PPS: ancora meglio! perche` non facciamo le vere laure a punti! Incontri un vigile per strada e questo ti puo` fare una domanda: se non la sai ti tirano via dei punti dalla laurea :-)Altro? mah, su ca$$ate del genere ci si puo` divertire all'infinito.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma mi dite perchè un Informatico ver
    - Scritto da: Anonimo
    Ma mi dite perchè un Informatico
    vero, dopo magari 20 anni di esperienza
    "reale" dovrebbe andare ad insegnare
    all'Università? Me ne citate uno? Per
    la gloria? Intendiamo, è così
    per quasi tutte le professioni...Tanto per capirci... ti riferisci all'Italia oppure all'estero?
  • Anonimo scrive:
    Ma mi dite perchè un Informatico vero...
    Ma mi dite perchè un Informatico vero, dopo magari 20 anni di esperienza "reale" dovrebbe andare ad insegnare all'Università? Me ne citate uno? Per la gloria? Intendiamo, è così per quasi tutte le professioni...
  • Anonimo scrive:
    Re: Incompetenti
    - Scritto da: Anonimo
    Quanti incompetenti laureati in informatica
    ho conosciuto! Mamma mia!
    E pure pretendevano di ottenere subito posti
    di responsabilità senza sapere un
    tubo su come gira il mondo reale
    dell'informatica!Questo è vero, ma è un problema comune a tutti i laureati.L'università non insegna l'umiltà.
    Altro discorso se vuoi diventare un manager,
    allora le competenze tecniche sono meno
    importanti, anzi se vuoi fare il dirigente,
    possono anche essere poco utili.E questo è schifosamente vero, almeno in Italia.Forse è proprio per questo strampalato concettoche pochissimi manager sono veramentein grado di capire cosa sia innovazione tecnologica.Di conseguenza non sono assolutamente in gradodi guidare le aziende Italiane a conquistare i mercatidella tecnologia..... però sto andando troppo OT, quindi non vado oltre.
    Ma se invece vuoi rimanere nell'ambito
    tecnico, devi "imparare a continuare a
    studuìiare" e evitare di adagiarsi ad
    un pezzo di carta.Detto e ridetto...Per me l'unica cosa che manca in Italiaè una "certificazione" dell'informatico.Perché per costruire la rete elettrica di un edificioci vogliono tanto di titoli e firme e invece perristrutturare una rete di 40 PC e 3 server secondoi criteri di sicurezza delle normative vigenti, non servenessun titolo ???
    • Anonimo scrive:
      Re: Incompetenti


      Per me l'unica cosa che manca in Italia
      è una "certificazione"
      dell'informatico.
      Perché per costruire la rete
      elettrica di un edificio
      ci vogliono tanto di titoli e firme e invece
      per
      ristrutturare una rete di 40 PC e 3 server
      secondo
      i criteri di sicurezza delle normative
      vigenti, non serve
      nessun titolo ???Purtroppo alla fine faranno come hai detto.Se esageri con le certificazioni e con le regole, finisci per far lievitare troppo il costo del lavoro. Per esempio la certificazione di qualità: moltissime aziende si sono buttate allegramente nella certificazione per poi tornare indietro perchè avevani esagerato e, come al solito, producevano un sacco di documenti che alla fine leggevano solo i certificatori.Ma tornando all'informatica, anche le nuove regole sulla sicurezza sono pensate alla 'elefante' senza tener conto che ci sono ditte di 1 o 2 persone che sanno poco e nienete di informatica e che hanno nel PC i dati dei clienti; questi dovrebbero fare un documento programmatico, nominare il custode delle password, ecc, ecc... E' chiaro che non lo faranno mai!Ma sto divagando.. rimango dell'idea che nell'informatica devi continuare a studiare per sempre, figuriamoci se delle certificazioni possono risolvere il problema degli incompetenti che ci sono in giro (laureati e non). Questi purtroppo continueranno ad esistere, con o senza certificazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Incompetenti
      Giusto! Aboliamo le lauree e istituiamo dei bei diplomi di certificazione.Grande idea
  • TPK scrive:
    Re: Anno nuovo, notizia vecchissima
    - Scritto da: Anonimo
    Speravo che ci fossimo lasciati alle spalle
    questi sfoghi, al di là del fatto che
    l'articolo possa contenere o meno degli
    spunti interessanti.No, e' il nuovo cavallo di battaglia di PI.Notizie sul p2p ce ne sono poche, di SCO non si sa piu' nulla e quindi hanno trovato che pubblicare queste lettere funziona...
    • Anonimo scrive:
      Re: Anno nuovo, notizia vecchissima
      Sono daccordo, basta con questi sfoghi da "menti frustrate".Andate a lavorare!
  • Anonimo scrive:
    Anno nuovo, notizia vecchissima
    Speravo che ci fossimo lasciati alle spalle questi sfoghi, al di là del fatto che l'articolo possa contenere o meno degli spunti interessanti.
  • Anonimo scrive:
    Ma sei all'università?
    Chiaramente a chi avendo i denari da spendere e il tempo da investire vuole avere dei maestri competenti che lo aiutino ad imparare e a esplorare la via maestra della conoscenza. E qui direi che è responsabilità di queste persone anche giudicare e monitorare la qualità dell'insegnante. Se un professore è ignorante e non insegna bene è chi lo paga (il cliente) che per primo deve protestare per mantenere la qualità e il senso del corso. Questo gli studenti universitari NON LO FANNO e quindi danneggiano se stessi e la propria futura professionalità.Ti assicuro che almeno dove sono io se un docente non è all'altezza si becca tanta di quella m***a che metà basta. Inoltre ci sono dei sondaggi ad ogni fine corso per valutare la soddisfazione generale da parte degli studenti e pure lì non le mandano di certo a dire...Che poi il docente non di adegui è un altro paio di maniche.
  • Anonimo scrive:
    Re: Contraddizione?
    - Scritto da: TPK
    La capacita' di risolvere problemi "scade"
    dopo tre anni?Studi medici dimostrano che la quantità di dementi senili laureati è maggiore che non nel resto della popolazione. Per questo, come si può facilmente intuire leggendo questi forum, i non laureati sono dei geni in confronto ai laureati. Lui intendeva che bisogna fare una visita neurologica ogni tre anni. Se risulti inabile, ti tirano via la laurea.
    • TPK scrive:
      Re: Contraddizione?
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: TPK


      La capacita' di risolvere problemi
      "scade"

      dopo tre anni?

      Studi medici dimostrano che la
      quantità di dementi senili laureati
      è maggiore che non nel resto della
      popolazione. Per questo, come si può
      facilmente intuire leggendo questi forum, i
      non laureati sono dei geni in confronto ai
      laureati. Lui intendeva che bisogna fare una
      visita neurologica ogni tre anni. Se risulti
      inabile, ti tirano via la laurea.Capito!Corro a laurearmi in neurologia, il business del futuro!
      • Marte2 scrive:
        Re: Contraddizione?
        - Scritto da: TPK

        - Scritto da: Anonimo



        - Scritto da: TPK




        La capacita' di risolvere problemi

        "scade"


        dopo tre anni?



        Studi medici dimostrano che la

        quantità di dementi senili
        laureati

        è maggiore che non nel resto
        della

        popolazione. Per questo, come si
        può

        facilmente intuire leggendo questi
        forum, i

        non laureati sono dei geni in confronto
        ai

        laureati. Lui intendeva che bisogna
        fare una

        visita neurologica ogni tre anni. Se
        risulti

        inabile, ti tirano via la laurea.

        Capito!
        Corro a laurearmi in neurologia, il business
        del futuro!argh, c'hai ragione!:D
      • Anonimo scrive:
        Re: Contraddizione?
        - Scritto da: TPK

        - Scritto da: Anonimo



        - Scritto da: TPK




        La capacita' di risolvere problemi

        "scade"


        dopo tre anni?



        Studi medici dimostrano che la

        quantità di dementi senili
        laureati

        è maggiore che non nel resto
        della

        popolazione. Per questo, come si
        può

        facilmente intuire leggendo questi
        forum, i

        non laureati sono dei geni in confronto
        ai

        laureati. VEROOOO!!!!!! ahahahahi laureati contano solo sui trenta e lode e i 110 e lode per trovare lavoro o spazio nella vita, mentre i non laureati contano sulle loro capacità.Chi dei due è più con i piedi per terra?
        Lui intendeva che bisogna
        fare una

        visita neurologica ogni tre anni. Se
        risulti

        inabile, ti tirano via la laurea.

        Capito!
        Corro a laurearmi in neurologia, il business
        del futuro!Ricordati di segnarmi qualche droguzza... Paga lo stato :PPPTheNinja
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pizza!!!
    buon anno a te :p
  • Anonimo scrive:
    Re: Incompetenti
    Quello che scrivi è la pura verità.........Essere laureato in ingegneria, in informatica oppureavere una laurea fai da te è solo l'inizio.... per questo ho scrittoCHE PIZZAAAAAAAAAAAAA.Gli sbruffoni alla fine si sgonfiano... stanno a galla per poco tempo ma affonderanno prima o poi........Saluti
  • Anonimo scrive:
    Incompetenti
    Quanti incompetenti laureati in informatica ho conosciuto! Mamma mia! E pure pretendevano di ottenere subito posti di responsabilità senza sapere un tubo su come gira il mondo reale dell'informatica!La scusa "imparare ad apprendere" la si può stiracchiare quanto si vuole, ma il fatto è che in informatica, se vuoi rimanere aggiornato devi studiare per sempre.Altro discorso se vuoi diventare un manager, allora le competenze tecniche sono meno importanti, anzi se vuoi fare il dirigente, possono anche essere poco utili.Ma se invece vuoi rimanere nell'ambito tecnico, devi "imparare a continuare a studuìiare" e evitare di adagiarsi ad un pezzo di carta.
  • Anonimo scrive:
    Che pizza!!!
    Insomma, cosa si vuole fare ?Gli ingegneri sono dei dementi, gli informatici non capiscono niente, chi non ha fatto l'università ed è un'autodidatta è un mostro.... di sapienza ed esperienza....Meno male che ho studiato ingegneria informatica, lavoro, mi sono fatto un mutuo per la casa, non uso la calcolatrice per fare i conti... grazie università.... sono un demente che si sta realizzando nella vita....Mi auguro che tutti gli scottenti di questo mondo informatico riescano a trovare la pace........Saluti e buon anno.
  • Anonimo scrive:
    Ricapitolando...
    Dunque, allora:- al liceo impari studiare...- all'università (meglio se a ingegneria) impari ad imparare.Ho fatto il liceo, ho fatto ingegneria, ma si vede che nei due giorni in cui insegnavano a studiare ed imparare ero assente...Sono il solo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricapitolando...
      Per quanto mi riguarda si... :-)Nel senso che anch'io, dopo liceo e università, vedo che non ho troppi problemi a risolvere i problemi nuovi che mi capitano, prendendo qualche libro/tutorial e mettendomici sopra...Dal punto di vista dei contenuti, stendo un velo pietoso, sia su liceo, che Università (conosco ragazzi che hanno studiato reti, ad esempio, a corsi post-diploma MOLTO meglio di quanto abbia fatto io all'Università...); ciò che ti da l'università, però, come si dice nell'articolo, è la capacità di risolvere i problemi, cercando i mezzi più adatti alla situazione... e questo i miei amici spesso non riescono a farlo...Poi ovviamente, non dico che tutti devono essere così, però sostanzialmente voglio solo concordare con l'autore quando dice che a scuola/università impari a imparare...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ricapitolando...
        Dopo quasi 15 anni di professione non ho ancora trovato un problema che non sono riuscito a risolvere ma, sinceramente, faccio fatica a ricondurre questo fatto agli studi fatti al liceo o all'università. Di entrambi ho un ricordo piuttosto "buio", fatto di tante nozioni ma pochissimo metodo. Con pochissime eccezioni...
      • DuDe scrive:
        Re: Ricapitolando...


        Poi ovviamente, non dico che tutti devono
        essere così, però
        sostanzialmente voglio solo concordare con
        l'autore quando dice che a
        scuola/università impari a
        imparare...Mizzika! danno un cervello pure a chi non ne ha? , qui leggo che l'universita' insegna ad imparare , mi sta bene, e chi all'uni non ci e' stato? non sa imparare? , oppure non e' che alla base di tutto c'e' la capoccia della persona? Cosa impedisce a me che ho la terza media di leggere qualcosa e tentare di capirla?
        • Fabi3tto scrive:
          Re: Ricapitolando...

          Mizzika! danno un cervello pure a chi non ne
          ha? , qui leggo che l'universita' insegna ad
          imparare , mi sta bene, e chi all'uni non ci
          e' stato? non sa imparare? , oppure non e'
          che alla base di tutto c'e' la capoccia
          della persona?

          Cosa impedisce a me che ho la terza media di
          leggere qualcosa e tentare di capirla?Niente ti impedisce di tentare di capirla...però uno che magari, dico magari si è laureato (perchè vorrei sottolineare che c' è molta gente che frequenta l'università solo per finta perchè impara solo a superare gli esami studiando il meno possibile), lui magari riesce a capire il problema in modo più veloce o a trovare una soluzione più efficiente/più redditizia.Poi se un idiota va all'università in teoria non dovrebbe riuscire ad arrivare alla fine, in modo che chi è laureato in teoria abbia delle capacità e non solo un titolo, ma questo è un altro discorso...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricapitolando...
      Non sei il solo....Ingegneria è un campo di addestramento per terroristi. ;)(elettronica VO - uniroma1)
  • TPK scrive:
    Contraddizione?
    D: A cosa serve l'università?R: A creare uno status mentis che potremmo definire del problem solver. A imparare ad applicare logica e raziocinio alla soluzione di un problema. E, inoltre, ad affrontare argomenti nuovi padroneggiandoli in poco tempo per ottenere buoni risultati....Ancora di più, i titoli accademici dovrebbero avere un tempo di validità. Oggi ho preso la laurea in ingegneria, tra 3 anni scade a meno che non abbia lavorato nel campo specifico. La capacita' di risolvere problemi "scade" dopo tre anni?
  • incuso scrive:
    Re: su alcune cose non sono d'accordo...
    Come ignegnere? qui si parlava di informatici :)vedrai ora che ti sbranano! :pM.--http://incuso.altervista.org
  • rubrik scrive:
    su alcune cose non sono d'accordo...
    un ingegnere rimane un ingegnere.. magari non sarà aggiornatissimo ma la cosa più importante che impari all'università è "saper imparare". se non ti ricordi qualcosa te lo vai a rivedere, è il metodo che ti fa ingegnere, e il fatto che puoi prendere in mano un libro e capirlo da solo.poi il fatto del titolo di studio che scade..e se uno non trova lavoro deve ripetere gli esami?già c'è il lavoro precario.. in questo modo si permetterebbedi tenersi aggiornati solo chi ha le possibilità economiche difare i corsi.ecc..ecc..erano queste le cose su cui ero più in disaccordo.
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