Palladium, arrivano i rinforzi

Microsoft e altri colossi danno vita ad un nuovo consorzio che, partendo dal lavoro svolto dal TCPA, acceleri l'implementazione di specifiche per la sicurezza all'interno di prodotti hardware... Palladium-ready


San Mateo (USA) – Cinque colossi del settore IT hanno dato vita al Trusted Computing Group ( TCG ), un nuovo consorzio che, sulla scorta di quanto fatto dalla Trusted Computing Platform Alliance (TCPA), definisca e promuova lo sviluppo di specifiche di sicurezza da implementare all’interno di componenti hardware, quali chipset e processori, destinati ad una vasta gamma di dispositivi, dai PC ai telefoni cellulari passando per i PDA.

Il gruppo, fondato da Intel, AMD, Microsoft, IBM e HP, si aspetta che buona parte dei 200 membri che oggi fanno parte della TCPA – fra cui Sony, Nokia e Philips – si uniscano a breve alla nuova alleanza e collaborino, come si legge in un comunicato del TCG, “allo sviluppo, alla definizione e alla promozione di tecnologie di trusted computing e sicurezza da applicare all’hardware e in grado di adattarsi a varie piattaforme, periferiche e dispositivi”.

Sebbene il TCG non faccia mai esplicito riferimento alla piattaforma Palladium di Microsoft, alcuni suoi membri hanno spiegato che uno degli obiettivi dell’iniziativa è quello di aggiornare le specifiche 1.1 che definiscono la piattaforma Trusted Platform Module sviluppata in seno alla TCPA e renderle compatibili con la Next Generation Secure Computing Base ( NGSCB ), il nuovo nome commerciale di Palladium.

Mario Juarez, product manager presso Microsoft, ha affermato che TCG è “una logica evoluzione” della TCPA, tuttavia non ha spiegato i motivi che hanno spinto Microsoft e le sue partner a formare una nuova alleanza e chiudere, di fatto, il capitolo TCPA. È tuttavia facile intuire la volontà di Microsoft di dare nuovo impulso ad una iniziativa che rischiava, con la sua letargia, di rallentare l’arrivo di specifiche compatibili con Palladium – come saranno le TPM 1.2 a cui sta lavorano il TCG – e di scombussolare i suoi progetti industriali.

“Per Palladium – ha detto Juarez – una delle parti fondamentali è un piccolo chip che fornisce sicurezza. Siamo ottimisti sul fatto che le specifiche TPM 1.2 serviranno a definire questo chip”. Il manager di Microsoft ha tuttavia negato che l’incompatibilità delle specifiche TPM 1.1 con Palladium sia la causa della nascita del nuovo gruppo industriale.

Il chip a cui Juarez fa riferimento è uno dei componenti più contestati dagli avvocati della privacy: questo servirà infatti, oltre che ad accelerare i processi di codifica e decodifica delle informazioni, a identificare univocamente ogni PC del pianeta.

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  • salgio scrive:
    tutte balle
    Sono tutte balle, in quanto la perdita e' stimata nel 2%, se tutti i CD venissero a costare 25 euro o piu', ma dato che molti CD vengono venduti da 7 a 15 euro, quindi la percentuale e' quasi irrisoria, molto meno dell'1%.
  • avvelenato scrive:
    per le Major..così vi allungate la vita!
    iniziate a stampare DVD audio!e per favore, sbattétevene un po' delle protezioni... tirate a campare fintantochè dura... Bowie ha pronosticato la fine del (c) a 10anni, ma voi ci rimanete prima se continuate a prendere a calci negli stinchi i clienti!pensate invece un po' cosa succederebbe se i cd venissero sostituiti dai DVD audio.1) un sacco di gente vorrebbe acquistare hw nuovo (soprattutto lettori audio adeguati), con sostanziale incremento dei fatturati nel campo;2) il prezzo dei dvd audio può rimanere intorno ai 15-20euri, giustificabili dalla qualità accresciuta della registrazione (e io probabilmente li pagherei volentieri - per gli album che mi piàcciono), mentre i prezzi dei cd scemerebbero.3) la pirateria online non potrebbe sostituire i dvd-audio, giacchè mentre la perdita di qualità da cd a mp3 (o ogg o mpc o wma) è sostanzialmente minima, quella da DVD-audio a compressa lossy è molto evidente: ergo, chi scarica dal p2p avrà comunque un prodotto con meno appeal dell'equivalente legale; 4 e non meno importante) la qualità è una ficata! fedelissima ai master, persino meglio dei vinili ( i cui click e frush sono parecchio fastidiosi!)avvelenato che i dvd audio li acquisterebbe volentieri.
    • Anonimo scrive:
      Re: per le Major..così vi allungate la vita!
      - Scritto da: avvelenato
      2) il prezzo dei dvd audio può rimanere
      intorno ai 15-20euri, giustificabili dalla
      qualità accresciuta della registrazione (e
      io probabilmente li pagherei volentieri -
      per gli album che mi piàcciono), mentre i
      prezzi dei cd scemerebbero.I primi costerebbero probabilmente intorno ai 30 euro, giustificati dalla qualita` da audiofilo, dai maggiori costi, bla bla bla. In questa fase, i CD resterebbero intorno ai 18-20 euro come ora. Dopo qualche anno, i cd arriverebbero a costare 18-20 euro, mentre i DVD-Audio ~32 Euro.
      • avvelenato scrive:
        Re: per le Major..così vi allungate la v
        se così dovesse accadere, un giorno, smontando il masterizzatore, costruirò una pistola laser, e ci masterizzerò il deretano di qualche discografico :)cmq non hai ragione di temere: magari un tempo sarebbe andata così, ma ora, visto l'andazzo (e il costante scemare dei prezzi (vedi Universal e i niceprice)), credo sia poco probabile una politica così suicida :)
  • Ekleptical scrive:
    (Prezzi alti?) was Musica online legale?

    Io voglio
    musica in un formato documentato che possa
    fruire con il device che piu' mi aggrada. Allora. Chiariamo una cosa. La musica che acqusiti non è TUA! E' di chi l'ha fatta, fino a prova contraria! Quando l'acquisti hai il diritto di ascoltarla e stop! Come quando compri un libro hai diritto di leggerlo e stop! Quando compri un programma hai diritto di usarlo e stop. Chiamasi licenza. Visto che sono io a fare il prodotto, sono io che decido cosa te ne puoi fare. Se non ti sta bene, attaccati! (En passant farei notare che questo principio vale anche per la GPL e le licenze Open) Chiarito questo punto fondamentale sul quale non si discute, veniamo alla risposta vera e propria. Se il pezzo lo compri, ti è concesso il diritto di masterizzarlo e (anche, non è alternativo a quello di prima) di metterlo su un dispositivo portatile. Mi sembra che come possibiltà sia più che sufficiente, anche perchè una volta che te lo masterizzi, sappiamo benissimo che ci puoi fare quel cavolo che vuoi (più o meno legalmente). Veniamo ora alla questione prezzi! Se vuoi ascoltarlo mentre sei online, paghi una cifra praticamente simbolica per ogni ascolto. (1 credito, 500 vengono sui 7 euro) Se vuoi tirarlo giù e ascoltarlo SOLO sul computer lo paghi 10 crediti, che mi pare alquanto risibile come prezzo lo stesso, no? Limitazione: dura un mese, se non ti riabboni al servizio. Ma lo paghi 0.14 euro, zio Billy!!! Se ti riabboni di dura "ad libitum" Se lo vuoi masterizzare ti costa poco più di un euro. E non mi pare un prezzo trascendentale, perlomeno se scrivi da sotto un tetto e mangi regolarmente! Se lo vuoi comprare (differenza, mi par di capire è che lo puoi ascoltare, mettere sui player portatili, e copiarlo su CD quando ti pare e piace; sopra lo puoi fare solo se sei ancora abbonato..e se non sei un "genio" lo masterizzi prima della scadenza) paghi 1,60-1,70 (in teoria è 1,70, ma sul rendiconto delal carta di credito m'è arrivato 1,60! mica mi lamento! :P) A me non sembra malvagia come cosa, sai com'è! Possono calare leggermente il prezzo d'acqusito ma più di così che devono darti? L'artista che prende il volo per venire a suonare a casa tua?????
    • avvelenato scrive:
      Re: (Prezzi alti?) was Musica online leg
      - Scritto da: Ekleptical

      Io voglio

      musica in un formato documentato che possa

      fruire con il device che piu' mi aggrada.

      Allora. Chiariamo una cosa. La musica che
      acqusiti non è TUA! E' di chi l'ha fatta,
      fino a prova contraria! la licenza però sì. e deve essere prestabile e rivendibile.
      Chiarito questo punto fondamentale sul quale
      non si discute, veniamo alla risposta vera e
      propria.
      apparte quel piccolo chiarimento, sono d'accordo... per adesso è così. Non è detto che sia così per sempre... non è neanche stabilito che sia il mezzo più giusto ed equo per remunerare artisti. Cmq partiamo da questo presupposto che condividiamo entrambi
      Se il pezzo lo compri, ti è concesso il
      diritto di masterizzarlo e (anche, non è
      alternativo a quello di prima) di metterlo
      su un dispositivo portatile. sostituendo "pezzo" con "licenza", il discorso quadra.
      Mi sembra che
      come possibiltà sia più che sufficiente,
      anche perchè una volta che te lo masterizzi,
      sappiamo benissimo che ci puoi fare quel
      cavolo che vuoi (più o meno legalmente).

      Veniamo ora alla questione prezzi!

      Se vuoi ascoltarlo mentre sei online, paghi
      una cifra praticamente simbolica per ogni
      ascolto. (1 credito, 500 vengono sui 7 euro)fin qui siamo d'accordo

      Se vuoi tirarlo giù e ascoltarlo SOLO sul
      computer lo paghi 10 crediti, che mi pare
      alquanto risibile come prezzo lo stesso, no?
      Limitazione: dura un mese, se non ti
      riabboni al servizio. Ma lo paghi 0.14 euro,
      zio Billy!!! Se ti riabboni di dura "ad
      libitum" è un prezzo ragionevole.

      Se lo vuoi masterizzare ti costa poco più di
      un euro. E non mi pare un prezzo
      trascendentale, perlomeno se scrivi da sotto
      un tetto e mangi regolarmente! posto 12=numero medio di brani in un album1*12 =12 euriovvero quanto un album nais prais (che non soffre di schifose compressioni)

      Se lo vuoi comprare (differenza, mi par di
      capire è che lo puoi ascoltare, mettere sui
      player portatili, e copiarlo su CD quando ti
      pare e piace; sopra lo puoi fare solo se sei
      ancora abbonato..e se non sei un "genio" lo
      masterizzi prima della scadenza) paghi
      1,60-1,70 (in teoria è 1,70, ma sul
      rendiconto delal carta di credito m'è
      arrivato 1,60! mica mi lamento! :P) 1,65*12=19,8euriecheccacchio! qua la maggior parte dei p2pari si lamenta del caro cd, e questi astuti manager vogliono risolverla col caro acquisto on-line?

      A me non sembra malvagia come cosa, sai
      com'è! io credo che tanto vale 'sta musica ce la facciano scaricare via dialer a 1,95? al min
      Possono calare leggermente il prezzo
      d'acqusito ma più di così che devono darti?no, possono e devono calare sostanzialmente il prezzo, visto che un sacco di spese non sono più giustificabili.stampa, trasporto e imballaggiovendita, rivendita e trivenditapagamento discomanager superfurbo che sceglie chi sì e chi noe al posto di queste devono pagare le spese di hosting (moooolto ridotte rispetto a quanto prima)di progettazione sito internet con tutte le tecnologie del caso (che non costano un macello, e cmq è una spesa fissa)di registrazione in sala del master (beh, se l'artista è pjrlah e ci mette 25000 sessioni per effettuare una registrazione decente, che il suo brano inizi a costare di più)
      L'artista che prende il volo per venire a
      suonare a casa tua?????non m'interessa, grazie, il tastierista dei Port-royal si è appena trasferito a milano.che ficata neh?avvelenato che è felice di conoscere artisti andergraun
      • Ekleptical scrive:
        Re: (Prezzi alti?) was Musica online leg

        la licenza però sì. e deve essere prestabile
        e rivendibile.Per quale motivo???Sul rivendibile mi pare anche ragionevole (e infatti i CD li trovi tranquillamente in vendita nei mercatini e nei negozi d'usato! non mi pare abbiano mai avuto problemi!..almeno se hanno il bollino SIAE, ma come al solito questo è un problema del carrozzone SIAE, non delle etichette discografiche).Sul prestabile, un corno! Al limite prestabile per un periodo strettamente limitato. Dopodichè l'hai sentito? Ti piace? Te lo compri! E che cavolo!
        Non è detto
        che sia così per sempre... non è neanche
        stabilito che sia il mezzo più giusto ed
        equo per remunerare artisti.Visto che prima morivano di fame, mi pare che non esistano alternative. Se poi te ne inventi una, se ne può discutere. Finchè non c'è, si fa così. Mi pare ragionevole, no?
        1*12 =12 euri
        ovvero quanto un album nais prais (che non
        soffre di schifose compressioni)La compresione è schifosa si fa per dire. E' un WMA (quindi MPEG4, con qualità molto maggiore di un mp3) a 128Kbit.Se non hai uno stereo che hai pagato più dell'auto, non credo si senta molto la differenza.
        no, possono e devono calare
        sostanzialmente il prezzo, visto che
        un sacco di spese non sono più
        giustificabili.Ma che sostanzialmente! Ho detto che sono un po' alti i costi di acquisto (ma solo se lo compri!!!! per masterizzarlo puoi farne a meno e acquistare le ricariche da 500 crediti!), ma ad un prezzo di 1 ? siamo alla convenienza più assoluta!!Il problema è che credo che molti qua non sarebbero disposti a pagare nemmeno se costasse 1 centesimo!!!
        • avvelenato scrive:
          Re: (Prezzi alti?) was Musica online leg
          - Scritto da: Ekleptical

          la licenza però sì. e deve essere
          prestabile

          e rivendibile.

          Per quale motivo???
          Sul rivendibile mi pare anche ragionevole (e
          infatti i CD li trovi tranquillamente in
          vendita nei mercatini e nei negozi d'usato!
          non mi pare abbiano mai avuto
          problemi!..almeno se hanno il bollino SIAE,
          ma come al solito questo è un problema del
          carrozzone SIAE, non delle etichette
          discografiche).
          Sul prestabile, un corno! Al limite
          prestabile per un periodo strettamente
          limitato. Dopodichè l'hai sentito? Ti piace?
          Te lo compri! E che cavolo!prestabile perchè è un mio sacrosanto diritto! Se acquisto una macchina posso dare le chiavi a mio figlio! Se acquisto un libro posso prestarlo al mio amico povero che l'ha comprato usato ma con una pagina strappata! se acquisto un vattelapesca voglio poterlo dare a chiunque, se non ne sto usufruendo anche io al momento. E lo stesso per i prodotti digitali. Se non ne sto usufruendo, devo averne la possibilità di offrire questa possibilità a chi voglio, quando voglio, e per quanto tempo voglio!è così perchè lo decido io. che sono un consumatore.se così non è io non compro.


          Non è detto

          che sia così per sempre... non è neanche

          stabilito che sia il mezzo più giusto ed

          equo per remunerare artisti.

          Visto che prima morivano di fame, mi pare
          che non esistano alternative. Se poi te ne
          inventi una, se ne può discutere. Finchè non
          c'è, si fa così. Mi pare ragionevole, no?questa storia del "prima morivano di fame" mi sembra un po' assurda.1) si dà per scontata la professione del musicista (mentre ho conosciuto un sacco di bravi musicisti che campano facendo altro.. e questo per poter offrire musica a prezzi equi)



          1*12 =12 euri

          ovvero quanto un album nais prais (che non

          soffre di schifose compressioni)

          La compresione è schifosa si fa per dire. E'
          un WMA (quindi MPEG4, con qualità molto
          maggiore di un mp3) a 128Kbit.
          Se non hai uno stereo che hai pagato più
          dell'auto, non credo si senta molto la
          differenza.beh, io ho le casse TRUST da 30 euri, le orecchie consumate da anni di discoteca e musica ad alto volume con le cuffie, sento le vocine nelle orecchie, la notte quando c'è silenzio... eppure, una volta fatti i dovuti paragoni tra .mp3, .ogg, .mpc, .wma, ti posso assicurare che la differenza è assolutamente percepibile. anche con casse ancora più schifose.


          no, possono e devono calare

          sostanzialmente il prezzo, visto
          che

          un sacco di spese non sono più

          giustificabili.

          Ma che sostanzialmente! Ho detto che sono un
          po' alti i costi di acquisto (ma solo se lo
          compri!!!! per masterizzarlo puoi farne a
          meno e acquistare le ricariche da 500
          crediti!), ma ad un prezzo di 1 ? siamo alla
          convenienza più assoluta!!no, siccome non pago il supporto, le spese di produzione dello stesso non sussistono più.non sto dicendo che non è poco.sto dicendo che con quel prezzo mi compro un nais prais. e siccome masterizzarlo non mi basta per potermelo mettere anche su lettore mp3 portatile (a meno di non ricodificare - abominio e bestemmia!), non parlo di 1? ma di 1,65? (prezzo da te citato)

          Il problema è che credo che molti qua non
          sarebbero disposti a pagare nemmeno se
          costasse 1 centesimo!!!uhm...intendi i .wma...?no. manco gratis li voglio.cmq probabilmente implementeranno i drm sugli .mpc... e allora potrei anche darti torto.... 20cents sarebbe un prezzo equo a brano. (per possederne la licenza, metterlo di qua e di là, masterizzarlo, etc etc)avvelenato che se deve spendere per degli .wma quanto un cd normale.. allora si becca il cd!
        • avvelenato scrive:
          Re: scusa il doppio post, leggi qua
          - Scritto da: Ekleptical

          la licenza però sì. e deve essere
          prestabile

          e rivendibile.

          Per quale motivo???
          Sul rivendibile mi pare anche ragionevole (e
          infatti i CD li trovi tranquillamente in
          vendita nei mercatini e nei negozi d'usato!
          non mi pare abbiano mai avuto
          problemi!..almeno se hanno il bollino SIAE,
          ma come al solito questo è un problema del
          carrozzone SIAE, non delle etichette
          discografiche).
          Sul prestabile, un corno! Al limite
          prestabile per un periodo strettamente
          limitato. Dopodichè l'hai sentito? Ti piace?
          Te lo compri! E che cavolo!prestabile perchè è un mio sacrosanto diritto! Se acquisto una macchina posso dare le chiavi a mio figlio! Se acquisto un libro posso prestarlo al mio amico povero che l'ha comprato usato ma con una pagina strappata! se acquisto un vattelapesca voglio poterlo dare a chiunque, se non ne sto usufruendo anche io al momento.E lo stesso per i prodotti digitali. Se non ne sto usufruendo, devo averne la possibilità di offrire questa possibilità a chi voglio, quando voglio, e per quanto tempo voglio!è così perchè lo decido io. che sono un consumatore.se così non è io non compro.


          Non è detto

          che sia così per sempre... non è neanche

          stabilito che sia il mezzo più giusto ed

          equo per remunerare artisti.

          Visto che prima morivano di fame, mi pare
          che non esistano alternative. Se poi te ne
          inventi una, se ne può discutere. Finchè non
          c'è, si fa così. Mi pare ragionevole, no?questa storia del "prima morivano di fame" mi sembra un po' assurda.1) si dà per scontata la professione del musicista (mentre ho conosciuto un sacco di bravi musicisti che campano facendo altro.. e questo per poter offrire musica a prezzi equi)2) ai tempi di cui parli tu, la possibilità di essere conosciuti come adesso era preclusa ai più, in quanto non esistevano le infrastrutture come internet, che consentirebbero ai singoli artisti di gestire autonomamente i loro introiti;3) (discorso squisitamente italiano) se non esistessero enti massonici e mafiosi che esigono pizzi per ogni performance live, i gruppi si potrebbero guadagnare da vivere con i concerti;4) la totalità o quasi degli artisti underground, sconosciuti o quasi (e non per questo poco valenti), suona in perdita. Autoproduce cd con soldi propri. Smena un sacco di soldi. E tuttavia è felice di farlo. (e non sogna più di diventare famoso prima o poi. sono tutti disillusi su questo fronte)



          1*12 =12 euri

          ovvero quanto un album nais prais (che non

          soffre di schifose compressioni)

          La compresione è schifosa si fa per dire. E'
          un WMA (quindi MPEG4, con qualità molto
          maggiore di un mp3) a 128Kbit.
          Se non hai uno stereo che hai pagato più
          dell'auto, non credo si senta molto la
          differenza.beh, io ho le casse TRUST da 30 euri, le orecchie consumate da anni di discoteca e musica ad alto volume con le cuffie, sento le vocine nelle orecchie, la notte quando c'è silenzio... eppure, una volta fatti i dovuti paragoni tra .mp3, .ogg, .mpc, .wma, ti posso assicurare che la differenza è assolutamente percepibile. anche con casse ancora più schifose.


          no, possono e devono calare

          sostanzialmente il prezzo, visto
          che

          un sacco di spese non sono più

          giustificabili.

          Ma che sostanzialmente! Ho detto che sono un
          po' alti i costi di acquisto (ma solo se lo
          compri!!!! per masterizzarlo puoi farne a
          meno e acquistare le ricariche da 500
          crediti!), ma ad un prezzo di 1 ? siamo alla
          convenienza più assoluta!!no, siccome non pago il supporto, le spese di produzione dello stesso non sussistono più.non sto dicendo che non è poco.sto dicendo che con quel prezzo mi compro un nais prais.e siccome masterizzarlo non mi basta per potermelo mettere anche su lettore mp3 portatile (a meno di non ricodificare - abominio e bestemmia!), non parlo di 1? ma di 1,65? (prezzo da te citato)

          Il problema è che credo che molti qua non
          sarebbero disposti a pagare nemmeno se
          costasse 1 centesimo!!!uhm...intendi i .wma...?no. manco gratis li voglio.cmq probabilmente implementeranno i drm sugli .mpc... e allora potrei anche darti torto.... 20cents sarebbe un prezzo equo a brano. (per possederne la licenza, metterlo di qua e di là, masterizzarlo, etc etc)avvelenato che se deve spendere per degli .wma quanto un cd normale.. allora si becca il cd!
  • Anonimo scrive:
    CI AVETE MESSO LE TASSE SUI DVDR E CDR..
    MA LO AVETE VISTO QUANTO COSTANO I CDR E I DVDR E TUTTI I SUPPORTI MAGNETOOTTICI CON STA NUOVA TASSA DEL C+Z+O ?!?! D'ORA IN AVANTI NON CI DOVETE + ROMPERE I C+G+I+NI VISTO CHE VI PAGHIAMO QUASI UN SUPPORTO INTERO CIOè QUASI IL DOPPIO!!!
  • Anonimo scrive:
    Se i cd singoli costassero 3 euro
    ...li comprerei assai piu' volentieri!Una volte compravo i 45 giri(2 canzoni), intorno al 1987 costavano dalle 1.500Lire alle 3000Lire...adesso per un cd singolo pago se non sono fortunato 6 euro....ma vi dico per 3 canzoni (e a volte anche solo una) per me e' un prezzo troppo alto....molte volte a qualcuno piace avere solo una canzone e non tutto l'album a volte succede il contrario...per me il cd singolo resta sempre un mezzo eccezionale per pruovere una song anche semmai mettendo dentro delle b-side e non solo una versione instrumentale come e' nella maggior parte dei casi...CiauzPs: Tutto questo e' perche ho letto che il mercato dei singoli e' in discesa dopo avere avuto un rilancio 2-3 anni fa!
    • Ekleptical scrive:
      Re: Se i cd singoli costassero 3 euro

      alle 3000Lire...adesso per un cd singolo
      pago se non sono fortunato 6 euro....ma vi
      dico per 3 canzoni (e a volte anche solo
      una) per me e' un prezzo troppo
      alto....Ecco, vedi. Se vai a comprarlo online su PressPlay in USA (se si potesse) ti costerebbe 6$ per 5 pezzi.Se vai su MTV.it un pezzo ti costa 1,60 ? (almeno quello che ho comprato io..non so se i prezzi siano variabili), però puoi prenderne uno e basta, senza "ricarica" da 5 (che non c'è, però!)(prezzi del masterizzabile, ovviamente!)Come vedi la convenienza è netta sia per il consumatore, sia per la casa discografica.Ed è per quello che le label sono inca**ate col Napster e perchè, chi alla musica da importanza ed è onesto, lo dovrebbe essere altrettanto!Ci hanno tolto la possibilità di musica legale a prezzi convenienti!!I CD sarebbero già morituri o quasi, a quest'ora(Nota: i prezzi sono già calati in USA, rispetto a quando avevano iniziato! E caleranno ancora)Poi non venirmi a dire che sul CD singolo te ne frega qualcosa del grandioso libretto che ti danno nello slim pack, che è già tanto se c'è qualcosa in copertina! :P
      • Anonimo scrive:
        Re: Se i cd singoli costassero 3 euro
        - Scritto da: Ekleptical
        I CD sarebbero già morituri o quasi, a
        quest'oraSe le alternative sono quelle di cui vai cianciando qui, speriamo non succeda mai. "Masterizzabile", ROTFL.
  • Anonimo scrive:
    La rivoluzione informatica
    Qualcuno in uno dei thread ha parlato di "Rivoluzione Informatica". Ebbene , penso che la rivoluzione informatica siete voi, siamo noi, voglio dire, non è meraviglioso il fatto che parliamo di tutto questo e ci rendiamo conto, con il dialogo, che non dobbiamo permettere a nessuno di imporci delle regole assurde?I potenti e ricchi stanno faticando a tenere a bada un fenomeno sostanzialmente spontaneo che è quello della comunicazione fra singoli attraverso internet. Una volta le TV trasmettevano e noi eravamo costretti ad ascoltare/vedere passivamente. Adesso siamo tutti/e emittenti e riceventi. Brilliamo di luce propria. Siamo una galassia di tante piccole luci che non sarà facile oscurare.Più internet rimarrà libera e meno i potenti potranno fregarci.Non lasciate che ingabbino Internet dentro qualche struttura di controllo iperparanoide e poliziesca ( Come stanno cercando di fare con Palladium e TCPA, con la finta pretesa di fornire un elevato livello di sicurezza). I bisogni che non avete sono i bisogni che vengono creati in voi dal marketing delle Saibatsu. Chi di voi ha bisogno di un telefonino a colori e con una videocamera incorporata? E soprattutto perchè?Diavoli dell'inferno, perchè ??????Come diceva Beniamino Franklin chi è disposto a cedere una parte della sua libertà per avere maggiore sicurezza non merita ne' l'una ne' l'altra.Non lasciate che i padroni aprano una finestra (window guarda caso ... ndr) nella vostra testa e si facciano chiamare libertà.!!!Anne
  • mascetti scrive:
    I CD "DEVONO" COSTARE MENO!
    Il costo medio di un cd in un negozio è di 20/22 euro (circa 40.000 delle vecchie£.) dunque una persona "normale" che guadagna +o- 800/900 euro al mese, dopo aver pagato affitto, bollette, spesa, benzina, quanti euri gli restamo per i suoi "vizi", molto pochi credo e quindi quanti cd può comprare forse 1 al mese, mentre se il costo si aggirasse attorno ai 8/10 euro ( ho trovato Genesis-Lenny Kravitz-Rolling Stone a 8,90 ? in un supermercato)sicuramente 2/3 se li compra e di consegueza diminuisce anche la "pirateria"!
    • Anonimo scrive:
      Re: I CD "DEVONO" COSTARE MENO!

      dunque una persona "normale" che guadagna
      +o- 800/900 euro al mese, dopo aver pagato
      affitto, bollette, spesa, benzina, quanti
      euri gli restamo per i suoi "vizi", ...con 8/900 ? ringrazia se arrivi alla fine del mese....
  • Anonimo scrive:
    Che tristezza...
    E' la tristezza di chi ha la coscienza che ci sono poche persone nel mondo che decidono cosa farci ascoltare sui media oggi...e domani...E' la tristezza di chi ascolta della ottima musica free-royalty da persone qualunque, non potendo fare nulla per poterla farla ascoltare a tutti (se non pubblicizzandola con qualche mail ... ).Mi domando, ormai care Case Discografiche....abbiamo aperto gli occhi...sappiamo che esiste un mondo di musica la' fuori che ancora non ci volete proporre...Inoltre... alzate pure i prezzi, invece di proporre magari una migliore qualita' musicale ....e quindi 30 minuti di buona musica ad un prezzo "onesto" invece che 78 minuti, di cui 40 sono solo "prodotti" industriali e di basso livello...E come ciliegina sulla torta l'aumento dei prezzi dei CD vergini....Che vergogna!No...non ci siamo...e' la mentalita' che dovete cambiare, NOI l'abbiamo cambiata grazie soprattutto alla rivoluzione informatica...e se non la cambierete presto anche Voi...prevedo tempi duri....moooolto duri.B. Giornata,Simone.
  • Anonimo scrive:
    Noi non abbiamo diritti?
    Ma dipende da quello che vogliono i potenti della terra!!!!!Sono stufo di sentire ci perdiamo di qua ci perdiamo di là e loro hanno i mezzi di fare quel che vogliono!!!!Noi vogliamo prezzi dell'adsl più bassi perchè con i soldi al mese per pagare internet ci devono mettere dentro tutti file scaricati, noi non abbiamo nessun dirittto? ma non ho capito è come con i ricorsi contro le assicurazioni? Dai mi meraviglio di chi continua a sostenere che bisogna comprare l'originale...ma diamo una definizione all'originale !!!! il pirata ....ma chi è questo pirata?è tutto un grande gioco di business!!!!
  • Anonimo scrive:
    Musica online legale?
    Io non uso sistemi di p2p per scaricare materiale protetto, per varieragioni comprese quelle legali. Sono andato a vedere questo tiscalimusic club, per vedere se la cosa mi interessava. Pronti, via:" Per accedere al Tiscali Music Club il tuo sistema operativo deve averela seguente configurazione: * Internet Explorer 5.0 (o successivi) * Windows Media Player 7.0 (o successivi) * Windows 98, ME, 2000 ou XP"Grazie al cazzo, non ho nessuno di questi requisiti. Con i sistemiP2P posso scaricare musica intesa come "suono", che posso ascoltare suqualsiasi device in qualsiasi momento e archiviare come preferisco.Se invece volessi pagare, devo cambiare sistema operativo, browser,player, formato preferito e rassegnarmi a sottostare a qualsiasilimitazione all'utilizzo che il proprietario intenda mettere.Alla fine, non sarei costretto a pagare un intero CD per quattrocanzoni, ma avrei una qualita` peggiore e una versatilita` neppureparagonabile. Sarebbe questo il futuro della musica, secondo le major?
    • Ekleptical scrive:
      Re: Musica online legale?

      " Per accedere al Tiscali Music Club il tuo
      sistema operativo deve avere
      la seguente configurazione:

      * Internet Explorer 5.0 (o successivi)
      * Windows Media Player 7.0 (o successivi)
      * Windows 98, ME, 2000 ou XP"E' un problema purament tecnico.La Microsoft è l'unica che ha, al momento, una piattaforma di Rights Management, che permette la gestione di una politica di licenza dei contenuti multimediali.E l'ha implementata a partire da WMP7.Presumo che la implementerà anche nella versione Mac, in futuro.E cmq ci sta lavorando anche la Real Networks, per cui a presto dovrebbero essere supportate più piattaforme.E' semplicemente l'unica scelta possibile, al momento!(Nota per le polemiche di eventuali Linuxari: Saranno liberi di scegliere che licenza dare sulla loro musica, gli artisti, no? O la libertà di scelta della licenza vale solo per la GPL?)
      • Anonimo scrive:
        Re: Musica online legale?
        Questo non cambia di una virgola quanto detto nel primo messaggio.Sono solo parole parole parole....la realta' dei fatti è solo quella scritta nel primo msg.
        • Ekleptical scrive:
          Re: Musica online legale?

          Sono solo parole parole parole....la realta'
          dei fatti è solo quella scritta nel primo
          msg.Va beh..apertura mentale zero, eh?Cmq la realtà dei fatti è anche che quello che hai scritto non dipende dai discografici, ma dalle software house.
          • Anonimo scrive:
            Re: Musica online legale?
            - Scritto da: Ekleptical
            Cmq la realtà dei fatti è anche che quello
            che hai scritto non dipende dai
            discografici, ma dalle software house.Cosa serve, di grazia, alle case discografiche? Al momento non e' possibile implementare sistemi di DRM su sistemi operativi UNIX (vorrei verificare per MacOSX), ne' su nessun sistema open source. Stanno aspettando che la realta' si adatti al loro business model?
      • Anonimo scrive:
        Re: Musica online legale?
        - Scritto da: Ekleptical
        E' un problema purament tecnico.
        La Microsoft è l'unica che ha, al momento,
        una piattaforma di Rights Management, che
        permette la gestione di una politica di
        licenza dei contenuti multimediali.Ma tu forse non hai colto il punto: io sono disposto a pagare per la musica online, ma non intendo tirare fuori un centesimo per un pugno di bit che con una particolare combinazione di software, hardware e fasi lunari tiri fuori dei suoni piu' o meno gradevoli dalle casse del mio PC. Io voglio musica in un formato documentato che possa fruire con il device che piu' mi aggrada. Se esiste un sistema di DRM che mi permette tutto questo ben venga. Se avete in mente altro, sappiate che la cosa non puo' interessarmi.
        (Nota per le polemiche di eventuali
        Linuxari: Saranno liberi di scegliere che
        licenza dare sulla loro musica, gli artisti,
        no? O la libertà di scelta della licenza
        vale solo per la GPL?)Bisognerebbe discutere, di questa cosa. IMO il contratto di licenza dovrebbe garantire dei diritti minimi per il consumatore. La GPL, comunque, non c'entra assolutamente nulla.
        • Ekleptical scrive:
          (Prezzi alti?) was Musica online legale?

          Io voglio
          musica in un formato documentato che possa
          fruire con il device che piu' mi aggrada.Allora. Chiariamo una cosa. La musica che acqusiti non è TUA! E' di chi l'ha fatta, fino a prova contraria!Quando l'acquisti hai il diritto di ascoltarla e stop!Come quando compri un libro hai diritto di leggerlo e stop!Quando compri un programma hai diritto di usarlo e stop.Chiamasi licenza. Visto che sono io a fare il prodotto, sono io che decido cosa te ne puoi fare. Se non ti sta bene, attaccati!(En passant farei notare che questo principio vale anche per la GPL e le licenze Open)Chiarito questo punto fondamentale sul quale non si discute, veniamo alla risposta vera e propria.Se il pezzo lo compri, ti è concesso il diritto di masterizzarlo e (anche, non è alternativo a quello di prima) di metterlo su un dispositivo portatile. Mi sembra che come possibiltà sia più che sufficiente, anche perchè una volta che te lo masterizzi, sappiamo benissimo che ci puoi fare quel cavolo che vuoi (più o meno legalmente).Veniamo ora alla questione prezzi!Se vuoi ascoltarlo mentre sei online, paghi una cifra praticamente simbolica per ogni ascolto. (1 credito, 500 vengono sui 7 euro)Se vuoi tirarlo giù e ascoltarlo SOLO sul computer lo paghi 10 crediti, che mi pare alquanto risibile come prezzo lo stesso, no? Limitazione: dura un mese, se non ti riabboni al servizio. Ma lo paghi 0.14 euro, zio Billy!!! Se ti riabboni di dura "ad libitum"Se lo vuoi masterizzare ti costa poco più di un euro. E non mi pare un prezzo trascendentale, perlomeno se scrivi da sotto un tetto e mangi regolarmente!Se lo vuoi comprare (differenza, mi par di capire è che lo puoi ascoltare, mettere sui player portatili, e copiarlo su CD quando ti pare e piace; sopra lo puoi fare solo se sei ancora abbonato..e se non sei un "genio" lo masterizzi prima della scadenza) paghi 1,60-1,70 (in teoria è 1,70, ma sul rendiconto delal carta di credito m'è arrivato 1,60! mica mi lamento! :P)A me non sembra malvagia come cosa, sai com'è!Possono calare leggermente il prezzo d'acqusito ma più di così che devono darti? L'artista che prende il volo per venire a suonare a casa tua?????
          • Anonimo scrive:
            Re: (Prezzi alti?) was Musica online legale?
            - Scritto da: Ekleptical
            Allora. Chiariamo una cosa. La musica che
            acqusiti non è TUA! E' di chi l'ha fatta,
            fino a prova contraria!
            Quando l'acquisti hai il diritto di
            ascoltarla e stop!Quando il produttore me lo concede in licenza (acquisto la licenza, non la musica) posso fare quello che il produttore mi concede nel contratto di fare.
            Chiamasi licenza. Visto che sono io a fare
            il prodotto, sono io che decido cosa te ne
            puoi fare. Se non ti sta bene, attaccati!
            (En passant farei notare che questo
            principio vale anche per la GPL e le licenze
            Open)Esatto. Se la licenza non mi piace, non acquisto la licenza. Ed e` esattamente quello che faccio. Mica li obbligo a prendere i miei soldi, sai?
            Se il pezzo lo compri, ti è concesso il
            diritto di masterizzarlo e (anche, non è
            alternativo a quello di prima) di metterlo
            su un dispositivo portatile. Mi sembra che
            come possibiltà sia più che sufficiente,
            anche perchè una volta che te lo masterizzi,
            sappiamo benissimo che ci puoi fare quel
            cavolo che vuoi (più o meno legalmente).Pagando non posso comunque legalmente usufruirne nei modi che interessano a me. E tra essere illegali gratis o essere illegali a pagamento..
            Veniamo ora alla questione prezzi![cut]
            Possono calare leggermente il prezzo
            d'acqusito ma più di così che devono darti?Quello che ho detto prima, odio ripetermi. Per le cazzate che propongono non tiro fuori un centesimo.
            L'artista che prende il volo per venire a
            suonare a casa tua?Ti sembrano cosi` irragionevoli le mie richieste?
  • Anonimo scrive:
    Non comprerei comunque.
    Anche ammesso che proteggano i dvd/cd ecc... con un sistema anticopia infallibile, non li comprerei comunque."In nome della siae! aprite!" starwhores by carletto
  • Anonimo scrive:
    siete tutti ragazzini o poveri frustrati
    che non hanno mai avuto il coraggio di provare a creare qualcosa o non l'hanno mai fatto perchè sanno che non ne sarebbero capaci.Questo è. I prezzi sono assurdi? Di più. Nessun sistema valido per scaricare anche una sola canzone? Verissimo. Ma per molti di voi queste sono solo scuse, il rispetto per chi crea, che potrebbe semplicemente chiamarsi anche onestà, non volete minimamente provare a considerarlo: fa troppo male, meglio trincerarsi dietro un'altra scusa, tipo, perchè no, la solita, "..rubano tutti in questo mondo, lo faccio anch'io" , oppure "...tanto sono ricchi lo stesso"...Crescete e provate a diventare uomini.
    • Anonimo scrive:
      Re: siete tutti ragazzini o poveri frustrati
      altre vs.scuse:- prima vorrei sentire il brano...- tanto agli artisti di soldi ne arriverebbero pochissimi...- questi artistii?!?.....tutte sacrosante verità, ma per la stragrande maggioranza di voi solo scuse
      • Ekleptical scrive:
        Re: siete tutti ragazzini o poveri frustrati

        tutte sacrosante verità, ma per la
        stragrande maggioranza di voi solo scusePeraltro scuse di chi palesemente non ha mai messo piedi in un negozio di dischi, visto che è da anni che i CD te li fanno ascoltare! O c'è il Punto d'Ascolto o basta chiedere al negoziante.C'è ancora questo arcano mito di "ma se non lo sento compro al buio?"Altro che prezzi più bassi!
        • Anonimo scrive:
          Re: siete tutti ragazzini o poveri frustrati
          - Scritto da: Ekleptical
          Peraltro scuse di chi palesemente non ha mai
          messo piedi in un negozio di dischi, visto
          che è da anni che i CD te li fanno
          ascoltare! O c'è il Punto d'Ascolto o basta
          chiedere al negoziante.certo certo. Per chi ascolta la Pausini o Nek sicuramente. Prova ad andare dal negoziante e chiedere dei Pale Forest , o dei Dissection.Attenzione dunque alle generalizzazioni...è vero che abbracciano un vasto campionario , ma è anche vero che molte realtà non possono rientrarvi.Dem-f
          • Ekleptical scrive:
            Re: siete tutti ragazzini o poveri frustrati


            messo piedi in un negozio di dischi, visto

            che è da anni che i CD te li fanno

            ascoltare! O c'è il Punto d'Ascolto o
            basta

            chiedere al negoziante.

            certo certo. Per chi ascolta la Pausini o
            Nek sicuramente. Prova ad andare dal
            negoziante e chiedere dei Pale Forest , o
            dei Dissection.Presumo siano gruppi metal, così a occhio dai nomi! (Non conosco)Basta che vai in un negozio fornito di materiale metal. Mica tutti devono coprire tutto! La musica è troppo vasta!!Credo sia più facile trovare quelli, che i dischi che ascolto io! : )Basta saper cercare.
    • Ekleptical scrive:
      Re: siete tutti ragazzini o poveri frustrati

      Nessun sistema valido per scaricare anche
      una sola canzone? Verissimo. NO. Vai sullo shop di MTV! (Quello Tiscali, che è lo stesso, visto con la grafica loro, è riservato ai loro abbonati)Puoi comprare le singole tracce (anche senza abbonarti, credo). E trovi veramtne musica di tutti i generi! E al 90% per nulla commerciale! (Che poi il 10% sia quello che va di più mi pare inevitabile..ma più che metterti la scleta che devono fare?)Ovvaiemente mi si accuserà di lavorare per MTV (beh, magari! :D) oltrechè Microsoft e chissà chi altri. Del resto la villa alle Mauritius me la dovrò pu pagare, no? :PP (magari averla.. ^_^)
      • Giambo scrive:
        Re: siete tutti ragazzini o poveri frust
        - Scritto da: Ekleptical
        NO. Vai sullo shop di MTV! (Quello Tiscali,
        che è lo stesso, visto con la grafica loro,
        è riservato ai loro abbonati)
        Puoi comprare le singole tracce (anche senza
        abbonarti, credo). E trovi veramtne musica
        di tutti i generi! E al 90% per nulla
        commerciale!Questo mi interessa. Mi puoi dare piu' info ? Sotto mtv.com non ho trovato nulla.
        • Ekleptical scrive:
          Re: siete tutti ragazzini o poveri frust

          Questo mi interessa. Mi puoi dare piu' info
          ? Sotto mtv.com non ho trovato nulla.Forse se vai su mtv.IT lo trovi! :PL'URL preciso è..spè... http://www.mtv.it/store/index.aspTi danno 3 giorni di abbonamento gratis in prova con 300 crediti, per il momento.Che poi i 3 giorni non sono scritti da nessuna parte (o m'è sfuggito del tutto)! L'ho scoperto simpaticamente a posteriori!! :O
          • Ekleptical scrive:
            Re: siete tutti ragazzini o poveri frust

            Ti danno 3 giorni di abbonamento gratis in
            prova con 300 crediti, per il momento.Umm..rettifico, da rapida verifica mi pare che, proprio da oggi, l'offerta gratis sia scomparsa!Generosi come sempre 'ti discografici.. ^_^;(Su questo c'è poco da polemizzare! ^_^ )
          • Giambo scrive:
            Re: siete tutti ragazzini o poveri frust
            - Scritto da: Ekleptical

            Questo mi interessa. Mi puoi dare piu'
            info

            ? Sotto mtv.com non ho trovato nulla.

            Forse se vai su mtv.IT lo trovi! :P
            L'URL preciso è..spè...
            http://www.mtv.it/store/index.asp"Il sito a cui hai tentato di accedere richiede Intenet Explorer 5 (o una versione successiva) con Windows Media Player 7 (o più recente)"OK, ritorno al P2P :-)Certo che ad un certo punto se la cercano, ecchecavolo !
    • Anonimo scrive:
      Re: siete tutti ragazzini o poveri frust

      Crescete e provate a diventare uomini.se questo mondo te lo fa fare...
    • Anonimo scrive:
      Re: siete tutti ragazzini o poveri frust
      sei solo un troll
    • Anonimo scrive:
      Re: siete tutti ragazzini o poveri frustrati
      - Scritto da: Anonimo
      che non hanno mai avuto il coraggio di
      provare a creare qualcosa o non l'hanno mai
      fatto perchè sanno che non ne sarebbero
      capaci.
      Questo è.
      I prezzi sono assurdi? Di più.
      Nessun sistema valido per scaricare anche
      una sola canzone? Verissimo.
      Ma per molti di voi queste sono solo scuse,
      il rispetto per chi crea, che potrebbe
      semplicemente chiamarsi anche onestà, non
      volete minimamente provare a considerarlo:
      fa troppo male, meglio trincerarsi dietro
      un'altra scusa, tipo, perchè no, la solita,
      "..rubano tutti in questo mondo, lo faccio
      anch'io" , oppure "...tanto sono ricchi lo
      stesso"...
      Crescete e provate a diventare uomini.mitico, mitico.....BAVVAFFAN.....
    • Akiro scrive:
      Re: siete tutti ragazzini o poveri frust

      che non hanno mai avuto il coraggio di
      provare a creare qualcosa o non l'hanno mai
      fatto perchè sanno che non ne sarebbero
      capaci.
      Questo è. ?????????????????????????????
      I prezzi sono assurdi? Di più. si sono assurdi, i dvd son 100 volte più convenienti... puoi vederti il film in 3 lingue con i sottotitoli ed in più puoi aver qualke GIGA di extra vari... ed il tutto lo puoi pagare benissimo 12 ?un cd di musica cos'hà? 50', 55' se ti va bene di musica e magari neanke i testi. e ti costa 19? se ti va di (_o_)
      Ma per molti di voi queste sono solo scuse,
      il rispetto per chi crea, che potrebbe
      semplicemente chiamarsi anche onestà, non
      volete minimamente provare a considerarlo:
      fa troppo male, meglio trincerarsi dietro
      un'altra scusa, tipo, perchè no, la solita,
      "..rubano tutti in questo mondo, lo faccio
      anch'io" , oppure "...tanto sono ricchi lo
      stesso"...hai fatto un sondaggio tra la popolazione di internet forse?sembri così informato... bah.
    • OpenCurcio scrive:
      Re: siete tutti ragazzini o poveri frustrati
      - Scritto da: Anonimo
      che non hanno mai avuto il coraggio di
      provare a creare qualcosa o non l'hanno mai
      fatto perchè sanno che non ne sarebbero
      capaci.si?perche i BackStreet Boys cosa creano?
      Questo è.
      I prezzi sono assurdi? Di più.
      Nessun sistema valido per scaricare anche
      una sola canzone? Verissimo.
      Ma per molti di voi queste sono solo scuse,
      il rispetto per chi crea, che potrebbe
      semplicemente chiamarsi anche onestà, non
      volete minimamente provare a considerarlo:Onesta....pagare un CD 20 euri quando solo 1 o 2 va a chi crea?onesta...da parte di coloro che subiscono vessazioni tuti i giorni?onesta verso coloro che sfruttano nella produzione fisica del supporto la manodopera del 3 mondo?ma perche non si chiede onesta agli inquinatori,ai corruttori ai falsificatori di bilanci,agli sfruttatori,agli evasori?quando si dice devono pagare... se li punisci crolla l'economia e lasciano famiglie sul lastrico, se comesoluzione alla chiusura proponi la nazionalizzazione dicono che e' contro il libero mercatoche tra l'altro si applica solo alla classe operaia (provate a liberalizzare le licenze commerciali e i prezzi (anche verso il basso) i commercianti faran le barricate senza esser criminalizzati come avviene quando lo fa la classe operaia)e' cosi : il protezionismo e il diritto alla disonesta sono "positivi" solo se a vantaggio delle borghesie se la non legalita e' portata avanti dalle classi meno abbienti e' un crimine
      fa troppo male, meglio trincerarsi dietro
      un'altra scusa, tipo, perchè no, la solita,
      "..rubano tutti in questo mondo, lo faccio
      anch'io" , scusa ma non era la scusa addotta dai tangentomeni e dai loro difensori..la scusa con la quale hanno martirizzato CRAXI ?
      oppure "...tanto sono ricchi lo
      stesso"...semmai quest'affermazione e' dimostrazione dell'inutilita della pirateria sarebbe molto piu utile se riuscisse a impoverire le case discografiche e a mettere in crisi almeno un'ala del capitale
      Crescete e provate a diventare uomini.ti invito a studiare un po piu di economia e a fare i tuoi interessi di classe(be se sei un borghese medioalto continua cosi)OpenCurcio*** Al Volga non si arriva...resiste STALINGRADO ***
  • avvelenato scrive:
    non è solo colpa del prezzo!
    il fatto è ben più ampio della semplice esosità dei prezzi.parlo dell'introvabilità di alcuni brani, fuori dall'interesse economico minimo necessario per una distribuzione o addirittura una ristampa.parlo di una situazione di monopoli: un'opera artistica è un prodotto unico, e la vendibilità dello stesso da parte di una sola casa discografica le permette di applicare il prezzo che vuole (e non venirmi a dire che la musica è un bene di lusso e perfettamente non indispensabile: sono palle, la musica è un bene di necessità, specialmente ai giovani, perchè è un elemento che permette la socializzazione -veramente indispensabile in quasi tutti gli esseri umani-)potrebbero esistere modelli di business innovativi, tra cui la masterizzazione on-demand (con serigrafia e stampa di un libretto testi accattivante), esiste la distribuzione in internet di musica a pagamento, esistono infinite possibilità (tra cui il dichiarare la non legittimità dell'attuale sistema di copyright)... ma nulla di questo viene applicato... perchè bisognerebbe pagare pizzi ad entità dalle politiche di gestione degli introiti quantomeno ambigue (qualcuno ha detto SIAE?), perchè si andrebbe incontro ad ostacoli di varia natura, posti da quei dinosauri discografici che pretendono di poter acquisire margini di guadano assurdi, predendono di poter restare schifosamente ricchi come fosse un diritto inalienabile, pretendono di poter continuare a vendere compilation su compilation cambiando solo l'ordine dei brani e aggiungendo o togliendo al massimo qualche brano "in esclusiva", o stampare dischi di raccolte che contengono al massimo due brani nuovi, venduti a prezzo pieno.potrebbero esistere modelli di distribuzione in rete a pagamento dalla musica dall'artista al consumatore , ma chiaramente queste cose vanno affosate, napster è caduto perchè, come ha giustamente sottolineato Ekleptical, le majors volevano distribuire musica on-line (magari di quella che si autodistrugge dopo tre ascolti... ehheheh)inoltre c'è tutto un sistema di copyright che permette solo a chi ha soldi di sfondare e guadagnarne di ulteriori... penso a quel pirla tamarroide che con i soldi guadagnati da attività quantomeno "sospette", semplicemente rimettendo le parole da una canzone dei Police (ai quali immagino avrà pagato tutti i diritti), si è ulteriormente arricchito.insomma, la gente che masterizza, che scarica, che pirata, non vuole far altro che demercizzare la musica... oramai è diventato solo un fattore d'investimenti... e sono sempre i piccoli gruppi che ci perdono, legati con contratti capestro che vietano loro ogni possibilità di guadagni (è già tanto se riescono a farsi pagare le spese dei tour)... a volte fregano anche gli artisti non tanto piccoli... li fanno sguazzare nel lusso finchè vogliono, ma senza dargli un soldo... costringendoli a dipendenza dalla major, che permetterà loro questo tenore di vita dispendioso a scapito della rinuncia totale ai diritti basilari... penso alle tlc, che hanno dovuto dichiarare fallimento... eppure l'avete visto il loro video "no scrubs", uno dei più dispendiosi mai realizzati"...io non mi stancherò mai di dirlo: quando compro cd mi sento in colpa.e voglio poter comprare cd.. ma fino a quando la situazione non cambia, non comprerò quasi niente(o almeno ci provo), e convincerò altri a fare altrettanto.e non conta molto il prezzo.. anche se è un dato positivo che certe "aziende", come la Universal, abbiano ridotto sensibilmente i prezzi di molti loro cd. ogni tanto quache nais prais me lo concedo.reinizierò a comperare quando:1) potrò acquistare i dischi dei decibel (tutti fuori stampa)2) potrò acquistare una compilation personalizzata, con serigrafia sul cd e libretto testi (anche a 10-15 euro, perchè no)...3) la siae verrà abolita.4) potrò acqustare un cd direttamente dall'artista (anche se masterizzato non importa), al prezzo deciso da lui, senza necessità burocratico-mafiose tipo bollini SIAE5) nessuna azienda discografica potrà detenere esclusività su di un lavoro di un artista..per lo meno lo stesso artista deve aver diritto di poter concedere licenze ad altre aziende discografiche, o anche di poter vendere il suo lavoro da solo.fino ad allora, reputerò lo scaricamento di un disco perfettamente legittimo.avvelenato la pirateria uccide il mercatoviva la pirateria
    • HaDaVenìBaffone scrive:
      Re: non è solo colpa del prezzo!
      Uno dei post piu' intelligenti (almeno fino alle ore 14.10 :-) )
    • Ekleptical scrive:
      Re: non è solo colpa del prezzo!

      potrebbero esistere modelli di business
      innovativi, tra cui la masterizzazione
      on-demand (con serigrafia e stampa di un
      libretto testi accattivante)E' venuta fuori pochi giorni fa proprio su PI la notizia di un juke-box masterizzante che troverai nei bar.La serigrafia che sarebbe?E la stampa del libretto di qualità non è semplicemente possibile, per una copia singola!!! (A meno che non la vuoi pagare come 10 CD attuali)Non pretendiamo la luna!
      , esiste la
      distribuzione in internet di musica a
      pagamentoC'è già da un anno e passa in USA. C'è in Italia da una settimana. Vai sullo shop di MTV.it
      (tra cui il dichiarare la non legittimità
      dell'attuale sistema di copyright)Per quale motivo? Per far tornare gli artisti schiavi e morti di fame com'era prima del copyright?
      perchè
      bisognerebbe pagare pizzi ad entità dalle
      politiche di gestione degli introiti
      quantomeno ambigue (qualcuno ha detto
      SIAE?)E' un problema SOLO italiano!! Non troverai mai l'accenno alla cosa in un forum straniero, perchè negli altri paesi le società degli autori si comportano bene e anche il più sfigato degli sfigati riceve i suoi soldi per i CD venduti!E' un problema dell'ente italico, non dell'istituzione in generale.Peraltro non vedo bollini SIAE sul sito di MTV.Qualcuno sa se ci becca qualcosa? (Normalmente c'è sempre il bollino, se c'è di mezzo la SIAE)
      potrebbero esistere modelli di distribuzione
      in rete a pagamento dalla musicaVedi sopra. Ci stanno provando...
      dall'artista al consumatore Questo è ridicolo! Alcune etichette di settore, molto famose nel loro ambito lo fanno già da tempo!Ma la vendita diretta dall'artista è impossibile, semplicemente perchè è sempre necessario un centro che riunsica una comunità artistica e che ne imposti un discorso di lungo termine, promuovendone le creazioni.In altre parole. 1000 artisti per i cavoli loro non li viene a consocere mai nessuno. 1000 artisti sotto la stessa "bandiera" delegano a questa la promozione e la diffusione della loro musica, accentrando e in qualche modo suddividendo i costi.In altri termini ancora: la casa discografica (non necessariamente nel senso attuale del termine) è e sarà sempre necessaria.
      chiaramente queste cose vanno affosate,
      napster è caduto perchè, come ha giustamente
      sottolineato Ekleptical, le majors
      volevano distribuire musica on-line (magari
      di quella che si autodistrugge dopo tre
      ascolti... ehheheh)Dopo le prima ca**ate, adesso quella che scarichi a pagamento la puoi masterizzare! Paghi un po' di più se lo vuoi (e mi pare anche ovvio), ma lo puoi fare.
      semplicemente rimettendo le parole da una
      canzone dei Police (ai quali immagino avrà
      pagato tutti i diritti)Penso proprio di sì, sai! Se no Puff Daddy, Fugees e compagnia non campavano tanto!Gli artisti (soprattutto se famosi) sono alquanto suscettibili sull'uso che si fa dei propri pezzi! In altre parole, se non paghi col cavolo che te li fanno usare. E non di rado anche se paghi si rifiutano lo stesso, se il pezzo riciclato gli fa schifo!E' pieno di white label finite nella spazzatura perchè non c'è stato verso di convincere l'autore a mollare i diritti! ^_^
      penso alle tlc, che hanno dovuto dichiarare
      fallimento... eppure l'avete visto il loro
      video "no scrubs", uno dei più dispendiosi
      mai realizzati"...Beh, fino a prova contraria, le case ti danno un tot di anticipo. Con quello copri anche i costi del video (che sono praticamente a carico TUO artista!). Ora, lasciando da parte considerazioni di dubbia moralità su un'operazione di questo tipo, cmq se le TLC hanno speso cifre folli per No Scrubs è solo colpa loro! :PFacevano un video del ciufolo e i soldi se li tenevano nelle saccoccie!
      5) nessuna azienda discografica potrà
      detenere esclusività su di un lavoro di un
      artista..per lo meno lo stesso artista deve
      aver diritto di poter concedere licenze ad
      altre aziende discografiche, o anche di
      poter vendere il suo lavoro da solo.Va beh, questo non è logico! Perchè io casa discografica devo pubblicare il lavoro di tizio che si può rivolegere al concorrente? Non ha nessun senso commerciale!Casomai è da discutere i termini di durata di questo vincolo!
      • avvelenato scrive:
        Re: non è solo colpa del prezzo!
        - Scritto da: Ekleptical

        E' venuta fuori pochi giorni fa proprio su
        PI la notizia di un juke-box masterizzante
        che troverai nei bar.

        La serigrafia che sarebbe?http://www.google.it/search?q=serigrafia+cd&ie=UTF-8&oe=UTF-8&hl=it&btnG=Cerca+con+Google&lr=serigrafia = stampa sul lato superiore del cdmagari ora come ora è anche costosa per singolo pezzo, ma i prezzi scendono quando le tecnologie avanzano.e in questi casi devono avanzare per forza.(cmq potrei anche accontentarmi di un cd con una copertina di carta fotografica stampata, appicicatagli sopra)
        E la stampa del libretto di qualità non è
        semplicemente possibile, per una copia
        singola!!! (A meno che non la vuoi pagare
        come 10 CD attuali)magari non proprio con la stessa qualità del booklet originale, tuttavia trovo che non sia una spesa esosa.un tempo li facevo io a mano con la stampante... ci voleva un sacco di tempo. Ma con tecniche di rilegazione automatizzate è una stupidaggine. Basta incorporare alla macchinetta juke-box una fotocopiatrice a colori+rilegatrice
        Non pretendiamo la luna!io posso non comprare. Io ho il potere. e pretendo.


        C'è già da un anno e passa in USA. C'è in
        Italia da una settimana. Vai sullo shop di
        MTV.itpiù di un anno... hanno persino tentato a convertire napster o audiogalaxycmq per curiosità ho provato ad andarci. e non mi sono piaciute 4 cose:1) non è accessibile con altro se non IE 5 o superiore;2) non sono riuscito a scoprire da nessuna parte a quanti kbps viene effettuata la codifica (già i wma fanno schifo, se poi me li codificano a 96kbps, tanto vale che scarico.)3) impossibilità a ricondurre il mio file sul media che voglio (memoria portatile, cd masterizzato, hdd del nuovo pc)... a meno di non pagare ulteriormente...4) le cose che piàcciono a me non le trovo. invece su soulseek ho trovato i musicisti degli mp3 che sharo. è stato bellissimo. Ho trovato un amico degli Chants of Maldoror, e un gruppo (room with a view), amici dei klimt1918. Vabbè, ma se ascolto musica andergraun non è colpa di mtv.
        Per quale motivo? Per far tornare gli
        artisti schiavi e morti di fame com'era
        prima del copyright?non ho certo detto Abolire i copyright. Ekleptical, stai diventando paranoico. Sappi che anche io -come te presumo- cerco la giustizia Ti credo un buono. Sono che quelle che per te sono soluzioni, per me sono vibratori anali.cmq: mi piacerebbe che venissero reinstaurati i princìpi che hanno spinto Verdi, assieme ad altri grandi artisti, a fondare la SIAE (ai tempi il limite temporale al copyright era situato a 14anni dopo la morte dell'ultimo detentore... imho ancora troppo.. ma sempre meglio degli attuali 90...)

        E' un problema SOLO italiano!! Non troverai
        mai l'accenno alla cosa in un forum
        straniero, perchè negli altri paesi le
        società degli autori si comportano bene e
        anche il più sfigato degli sfigati riceve i
        suoi soldi per i CD venduti!
        E' un problema dell'ente italico, non
        dell'istituzione in generale.è anche un problema mio, visto che vivendo in itaglia, non riesco proprio ad evitare questo squallidissimo problema squisitamente itagliano.se rifiuto di comperare, è anche per questo motivo. infatti in altri paesi comprerei di più.

        Peraltro non vedo bollini SIAE sul sito di
        MTV.
        Qualcuno sa se ci becca qualcosa?
        (Normalmente c'è sempre il bollino, se c'è
        di mezzo la SIAE)mtv paga già un fottìo alla siae... e poi non credo che tutta questa cosa non sia autorizzata. anche vitaminic paga la siae.la siae perde tempo a cercare "materiale protetto" nei siti amatoriali, figuriamoci che non sa di cosa fa mtv (tra l'altro è specificato come "questo sistema ripaghi gli artisti, ed è legale")

        Vedi sopra. Ci stanno provando...


        dall'artista al consumatore

        Questo è ridicolo! Alcune etichette di
        settore, molto famose nel loro ambito lo
        fanno già da tempo![cut]
        1000 artisti per i cavoli loro non li viene a consocere mai
        nessuno
        In altri termini ancora: la casa
        discografica (non necessariamente nel senso
        attuale del termine) è e sarà sempre
        necessaria.guarda che ti posso anche dare ragione, e tuttavia senza che tu abbia negato ciò che dico io.ovvero: gli artisti possono benissimo (e anzi devono, per maggior visibilità) unirsi tra loro in directory, gruppi, case discografiche, siti, o associazioni massoniche.quello che preme a me è che, giacchè intermediari tra l'acquirente e l'artista non sono più necessari, si può benissimo pretendere di pagare SOLO l'artista.di fatto le grosse case discografiche attualmente prendono più degli artisti. e mi sembra davvero assurdo.che gli artisti si organizzino fra loro!( http://www.marsigliarecords.it )


        chiaramente queste cose vanno affosate,

        napster è caduto perchè, come ha
        giustamente

        sottolineato Ekleptical, le majors

        volevano distribuire musica on-line
        (magari

        di quella che si autodistrugge dopo tre

        ascolti... ehheheh)

        Dopo le prima ca**ate, adesso quella che
        scarichi a pagamento la puoi masterizzare!
        Paghi un po' di più se lo vuoi (e mi pare
        anche ovvio), ma lo puoi fare.a me pare ovvio un cacchio. io pago un brano, e voglio poterlo portare dove voglio.
        Penso proprio di sì, sai! Se no Puff Daddy,[cut]
        convincere l'autore a mollare i diritti! ^_^beh, questo spiega perchè c'è un sacco di gente che viene spacciata per artista... e invece non fa altro che investire soldi in copyright.personalmente a me fa schifo come sistema. poi, se a te piace, rispetto la tua opinione, ma non la condivido.

        Beh, fino a prova contraria, le case ti
        danno un tot di anticipo. Con quello copri
        anche i costi del video (che sono
        praticamente a carico TUO artista!). Ora,
        lasciando da parte considerazioni di dubbia
        moralità su un'operazione di questo tipo,
        cmq se le TLC hanno speso cifre folli per No
        Scrubs è solo colpa loro! :P
        Facevano un video del ciufolo e i soldi se
        li tenevano nelle saccoccie!dicevi fino a prova contraria http://www.ambrosiaproductions.net/docs/clm.pdfecco cosa dice Courtney Love a riguardo...(ps: un tempo il documento si trovava in www.holemusic.com/speech.html ... adesso è stato tolto... se cerchi con google "courtney manifesto" potrai credere verosimilmente che quanto scritto è realmente opera della cantante delle Hole (non certo una poco famosa o che vende poco))


        5) nessuna azienda discografica potrà

        detenere esclusività su di un lavoro di un

        artista..per lo meno lo stesso artista
        deve

        aver diritto di poter concedere licenze ad

        altre aziende discografiche, o anche di

        poter vendere il suo lavoro da solo.

        Va beh, questo non è logico! Perc
        • Ekleptical scrive:
          Re: non è solo colpa del prezzo!


          Non pretendiamo la luna!

          io posso non comprare. Io ho il potere. e
          pretendo.No, richiedi. Poi l'azienda risponde come crede!
          1) non è accessibile con altro se non IE 5 o
          superiore;Non è colpa loro se la Microsoft è l'unica che si è preoccuapta di reare uan piattaforma per la garanzia dei diritti degli artisti, come già detto.
          2) non sono riuscito a scoprire da nessuna
          parte a quanti kbps viene effettuata la
          codifica128Kbs
          3) impossibilità a ricondurre il mio file
          sul media che voglio (memoria portatile, cd
          masterizzato, hdd del nuovo pc)... a meno di
          non pagare ulteriormente...??? Se compri il diritto di masterizzazione lo puoi masterizzare! Se non lo fai mi pare ovvio che tu non possa! Lapalissiano, direi!
          klimt1918. Vabbè, ma se ascolto musica
          andergraun non è colpa di mtv.C'è varia musica andergraun su quel sito. Ma ovviamnete non potevano coprire tutto lo scibile e tutti i gruppi! Non da subito!
          quello che preme a me è che, giacchè
          intermediari tra l'acquirente e l'artista
          non sono più necessari, si può benissimo
          pretendere di pagare SOLO l'artista.La casa discografica fa promozione, innanzitutto! Tieni conto delle spese anche di qeusto, se no il conto non torna.
          ecco cosa dice Courtney Love a riguardo...So benissimo cos'ha detto Courtney senza manco andare a leggerlo (il discorso sui pirati, che alla fine sono le case discografiche, giusto?). Rimane il fatto che, anche leggendo il discorso, se fai un video del ciufolo i tuoi soldi te li tieni!
          • avvelenato scrive:
            Re: non è solo colpa del prezzo!
            - Scritto da: Ekleptical


            Non pretendiamo la luna!



            io posso non comprare. Io ho il potere. e

            pretendo.

            No, richiedi. Poi l'azienda risponde come
            crede!no, caro, pretendo. Vedi, sono loro, le aziende, che lamentano perdite su perdite. Io invece è da relativamente poco tempo che ho scoperto tanta di quella musica che non avrei mai conosciuto... magari avrei anche io acquistato il nuovo di anouk... e mi sarei lamentato anche io delle protezioni audio scassalettoree siccome le statistiche parlano più di gente che la pensa come me, che come te... entro poco tempo se non la piantano ad alzare la voce, costruiremo con i pezzi dei masterizzatori pistole laser, e assalteremo le case discografiche!
            :D


            1) non è accessibile con altro se non IE
            5 o

            superiore;

            Non è colpa loro se la Microsoft è l'unica
            che si è preoccuapta di reare uan
            piattaforma per la garanzia dei diritti
            degli artisti, come già detto.evidentemente, i DRM, per come sono implementati attualmente, non fanno altro che minare i diritti degli utenti (che tu stesso in altri post dimostri di non riconoscere), e fanno nascere dubbi sulle possibilità di ognuno di poter avere libertà.cmq io mi riferivo solo all'inacessibilità del sito.. e da che mondo è mondo, i DRM con i brauser non c'entrano nulla


            2) non sono riuscito a scoprire da nessuna

            parte a quanti kbps viene effettuata la

            codifica

            128Kbsok, passabile.


            3) impossibilità a ricondurre il mio file

            sul media che voglio (memoria portatile,
            cd

            masterizzato, hdd del nuovo pc)... a meno
            di

            non pagare ulteriormente...

            ??? Se compri il diritto di masterizzazione
            lo puoi masterizzare! Se non lo fai mi pare
            ovvio che tu non possa! Lapalissiano, direi!ne ho già parlato su di un'altro post. trovo i prezzi esosi, considerato che acquistando così riduco molte spese di gestione alle majors.



            klimt1918. Vabbè, ma se ascolto musica

            andergraun non è colpa di mtv.

            C'è varia musica andergraun su quel sito. Ma
            ovviamnete non potevano coprire tutto lo
            scibile e tutti i gruppi! Non da subito!lo sò. Ho visto pure gli arab strap. non ho visto gli him (che non sono mica underground, però non sono neanche straconosciuti). non dipende da loro, ma dalle case.il mio discorso non vertéva sul "dare la colpa ad mtv".volevo solo dire che col p2p hai più soventemente un contatto diretto con l'artista.


            quello che preme a me è che, giacchè

            intermediari tra l'acquirente e l'artista

            non sono più necessari, si può benissimo

            pretendere di pagare SOLO l'artista.

            La casa discografica fa promozione,
            innanzitutto! Tieni conto delle spese anche
            di qeusto, se no il conto non torna.se concediamo come diritto inalienabile dell'utente anche la prestabilità delle licenze (prestito != copia), la promozione è fattibilissima dal singolo utente (dico hai presente il film "shaolin soccer"? è uscito un paio di anni fa in asia.. tutti se lo sono scaricati coi sottotitoli in inglese... e così qualcuno si è interessato ad un doppiaggio per il mercato occidentale. tanto per dirti il potere del passaparola...)ovviamente queste leggi assurde che vogliono di volta in volta attuare non servono per aiutare l'artista, ma per rendere necessario e indispensabile il lavoro di selezione e promozione del discografico! perchè QUESTO HA PAURA DI PERDERE IL LAVORO!


            ecco cosa dice Courtney Love a riguardo...

            So benissimo cos'ha detto Courtney senza
            manco andare a leggerlo (il discorso sui
            pirati, che alla fine sono le case
            discografiche, giusto?). Rimane il fatto
            che, anche leggendo il discorso, se fai un
            video del ciufolo i tuoi soldi te li tieni!no, il tuo discorso cade nel momento in cui dici "fino a prova contraria le case discografiche pagano un anticipo agli artisti". nel caso non è stato vero.le tlc quel video verosimilmente non l'hanno pagato di tasca loro. tutta opera della casa discografiche.
    • Anonimo scrive:
      Re: non è solo colpa del prezzo!
      Complimenti, non solo una delle analisi più belle che abbia mai letto, ma anche corredataq di proposte!Ottimo
  • Anonimo scrive:
    Condivisione è ?pirateria?
    Salve a tutti, credo davvero che ormai ci stiano inculcando i loro stessi termini,per loro intendo persone che guadagnano fior fiore di milioni (di dollari o euro) lamentandosi che questi soldi non continuino ad aumentare.....comunque a parte questo ciò che stanno attaccando è la condivisione, pura condivisione di qualcosa nostro è come se uno che ha comprato il pane a casa sua non potesse invitare un amico al suo banchetto per mangiare insieme a lui!! E non venitemi a dire che ci sono i diritti d'autore....sapete che anche il prestito del dvd o il cd musicale non è concesso quindi....vedete un pò voi!!!!ciaoLuciano
    • Anonimo scrive:
      Re: Condivisione è ?pirateria?
      - Scritto da: Anonimo
      Salve a tutti,
      credo davvero che ormai ci stiano inculcando
      i loro stessi termini,per loro intendo
      persone che guadagnano fior fiore di milioni
      (di dollari o euro) lamentandosi che questi
      soldi non continuino ad
      aumentare.....comunque a parte questo ciò
      che stanno attaccando è la condivisione,
      pura condivisione di qualcosa nostro è come
      se uno che ha comprato il pane a casa sua
      non potesse invitare un amico al suo
      banchetto per mangiare insieme a lui!! E non
      venitemi a dire che ci sono i diritti
      d'autore....sapete che anche il prestito del
      dvd o il cd musicale non è concesso
      quindi....vedete un pò voi!!!!Non diciamo inesattezze per favore...Quella che tu chiami pura condivisione se da un lato (quello di chi da') si potrebbe argomentare sia un'attivita' lecita, dal lato di chi riceve e' duplicazione abusiva e non mi sembra che da li' si possa scappare.Per quanto riguarda il comodato del cd/dvd regolarmente acquistato, mi piacerebbe sapere chi diamine ha detto che e' vietato: con l'acquisto del supporto materiale ne acquisisci la proprieta' e pertanto la relativa cessione temporanea o definitiva a titolo gratuito non e' certamente limitata. L'unico limite e' quello del *noleggio* per espressa previsione legislativa.Per usare il tuo esempio: tu puoi sicuramente comprare il pane e dare il pane comprato al tuo amico. Ma se la legge conferisce a qualcuno un'esclusiva per la produzione del pane e tu ti metti a produrlo senza averne il diritto, beh, sii pronto a pagarne le conseguenze.Nothing personal, ma sono abbastanza stufo di leggere le sproloqui sui diritti da parte di chi di diritto sa poco o nulla. Non vi piace il diritto vigente? Benissimo, candidatevi al Parlamento con un programma teso alla riforma del diritto d'autore, fatevi votare, presentate una proposta di legge e fatevela approvare. Fino a quel momento la legge e' quella che e', e *la duplicazione abusiva di opera coperta dal diritto d'autore costituisce comunque un illecito civile e, in presenza di dolo specifico, illecito penale*Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Condivisione è ?pirateria?
        Non condivido la tua opinione, l'inesattezza stà nel fatto che su molti supporti dvd ed audio-cd vi è la scritta vietato il noleggio ed anche ,sottolineo, il PRESTITO! Nel momento in cui tu dai l'opportunità di far vedere ad un altra persona un film che tu hai acquistato regolarmente acquistato sei nel pieno dei tuoi diritti.Quindi se io gli permetto di vederlo attraverso un modo che può essere un passaggio di mano od un passaggio digitale il problema è sempre lo stesso! La legge mi sembra che ognuno se la faccia come crede......invece se è uguale è uguale per tutti.La condivisione non dovrebbe essere un reato ma l'interpretazione dell'attuale legge sul copyright fà in modo che essa lo diventi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Condivisione è ?pirateria?
          - Scritto da: Anonimo
          Non condivido la tua opinione, l'inesattezza
          stà nel fatto che su molti supporti dvd ed
          audio-cd vi è la scritta vietato il noleggio
          ed anche ,sottolineo, il PRESTITO! Allora... Se andiamo a prendere l'art. 72 co II LDA ove si parla di prestito si intende "la cessione in uso, per un periodo limitato di tempo ma non ai fini di un beneficio economico o commerciale diretto o indiretto, quando il prestito viene effettuato da istituzioni aperte al pubblico" (arg. ex art. 1 co. 2 e 3 d. CE 92/100).Pertanto la natura di istituzione aperta la pubblico del soggetto esercente l'attivita' di prestito distingue quest'ultima dal comodato di copie di fonogrammi concluso tra privati, che permane naturalmete estraneo rispetto alla sfera dei poteri del titolare dei diritti di produttore fonografico (cfr. Commentario breve al diritto della concorrenza, a cura di Marchetti-Ubertazzi).
          Nel
          momento in cui tu dai l'opportunità di far
          vedere ad un altra persona un film che tu
          hai acquistato regolarmente acquistato sei
          nel pieno dei tuoi diritti.Quindi se io gli
          permetto di vederlo attraverso un modo che
          può essere un passaggio di mano od un
          passaggio digitale il problema è sempre lo
          stesso! Neanche per sogno, atteso che tu nel c.d. "passaggio digitale" crei una copia dell'opera, cosa che ovviamente non fai semplicemente trasferendo il "corpus mechanicum". Prevengo l'obiezione sulla digitalita' e sull' (eventuale) eterogeneita' dei supporti: la legge non distingue e non tollera il c.d. "riversamento". La copia che viene creata sull'hd (o anche solo in RAM) e' a tutti gli effetti di legge una copia che viola i diritti del titolare.
          La legge mi sembra che ognuno se la
          faccia come crede......invece se è uguale è
          uguale per tutti.
          Consiglio la lettura di un buon commentario alla LDA prima di lanciarsi in anatemi.
          La condivisione non dovrebbe essere un reato
          ma l'interpretazione dell'attuale legge sul
          copyright fà in modo che essa lo diventi.Proponi tu un'interpretazione giuridicamente sostenibile che neghi la natura di illecito (non sempre e comunque penale) per la riproduzione/duplicazione non autorizzata.Interpretazione de jure condito, please.Gianluca.
          • Anonimo scrive:
            Re: Condivisione è ?pirateria?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Non condivido la tua opinione,
            l'inesattezza

            stà nel fatto che su molti supporti dvd ed

            audio-cd vi è la scritta vietato il
            noleggio

            ed anche ,sottolineo, il PRESTITO!

            Allora... Se andiamo a prendere l'art. 72 co
            II LDA ove si parla di prestito si intende
            "la cessione in uso, per un periodo limitato
            di tempo ma non ai fini di un beneficio
            economico o commerciale diretto o
            indiretto, quando il prestito viene
            effettuato da istituzioni aperte al
            pubblico" (arg. ex art. 1 co. 2 e 3 d. CE
            92/100).
            Pertanto la natura di istituzione aperta la
            pubblico del soggetto esercente l'attivita'
            di prestito distingue quest'ultima dal
            comodato di copie di fonogrammi concluso tra
            privati, che permane naturalmete estraneo
            rispetto alla sfera dei poteri del titolare
            dei diritti di produttore fonografico (cfr.
            Commentario breve al diritto della
            concorrenza, a cura di Marchetti-Ubertazzi).


            Nel

            momento in cui tu dai l'opportunità di far

            vedere ad un altra persona un film che tu

            hai acquistato regolarmente acquistato sei

            nel pieno dei tuoi diritti.Quindi se io
            gli

            permetto di vederlo attraverso un modo che

            può essere un passaggio di mano od un

            passaggio digitale il problema è sempre lo

            stesso!

            Neanche per sogno, atteso che tu nel c.d.
            "passaggio digitale" crei una copia
            dell'opera, cosa che ovviamente non fai
            semplicemente trasferendo il "corpus
            mechanicum". Prevengo l'obiezione sulla
            digitalita' e sull' (eventuale)
            eterogeneita' dei supporti: la legge non
            distingue e non tollera il c.d.
            "riversamento". La copia che viene creata
            sull'hd (o anche solo in RAM) Ma sei pazzo? ma sai quello che stai dicendo? nel momento in cui tu vedi un dvd su un pc dotato di DVD-ROM, per decriptare il video viene utilizzato l'algoritmo decss, che funziona trasferendo una parte del video nella zona di memoria cosidetta RAM, quindi anche i DVD-ROM non sono a norma di legge, oppure non lo sono i computer.Secondo me la tua laurea in legge te la devi rivedere.Saluti
            e' a tutti gli
            effetti di legge una copia che viola i
            diritti del titolare.


            La legge mi sembra che ognuno se la

            faccia come crede......invece se è uguale
            è

            uguale per tutti.


            Consiglio la lettura di un buon commentario
            alla LDA prima di lanciarsi in anatemi.


            La condivisione non dovrebbe essere un
            reato

            ma l'interpretazione dell'attuale legge
            sul

            copyright fà in modo che essa lo diventi.
            Proponi tu un'interpretazione giuridicamente
            sostenibile che neghi la natura di illecito
            (non sempre e comunque penale) per la
            riproduzione/duplicazione non autorizzata.
            Interpretazione de jure condito, please.

            Gianluca.
          • Anonimo scrive:
            Re: Condivisione è ?pirateria?
            Non discuto che la legge sia stata fatta apposta per rendere assolutamente illegale copie o condivione di materiale protetto dal diritto di autore.Non discuto neanche che questa legge è stata voluta dalle case discografiche che se la sono comprata, non certo dal popolo italiano, nel nome del quale i nostri rappresentanti istituzionali dovrebbero legiferare.Questa non è una legge, ma un sopruso. Una negtazione dei nostri diritti. E noi stiamo battendoci perchè questi diritti, di libero usufrutto di ciò che compriamo, ci siano riconosciuti.Quando una legge limiterà la libertà di paroila, qualcuno come te riuscirà a dimostrarmi che quel che faccio è illegale. Me ne fotto. L'importante è che sia giusto o meno.E lo è!Non puoi dimostrarmi il contrario.
      • Anonimo scrive:
        Re: Condivisione è ?pirateria?

        Nothing personal, ma sono abbastanza stufo
        di leggere le sproloqui sui diritti da parte
        di chi di diritto sa poco o nulla. Non vi
        piace il diritto vigente? Benissimo,
        candidatevi al Parlamento con un programma
        teso alla riforma del diritto d'autore,
        fatevi votare, presentate una proposta di
        legge e fatevela approvare. Fino a quel
        momento la legge e' quella che e', e *la
        duplicazione abusiva di opera coperta dal
        diritto d'autore costituisce comunque un
        illecito civile e, in presenza di dolo
        specifico, illecito penale*

        GianlucaPeccato che queste leggi sono state approvate grazie al potere economico dei discografici senza lo sforzo di farsi eleggere e quant'altro! Azzo credi che la gente è stupida, che non sappia queste cose?! Ed è proprio per questo che la gente si incazza e si copia i CD!Tu discografico vuoi farmi credere che 20Euro (per inciso con questi soldi compri 2kg di carne!!!) per un CD sono giusti, tu cerchi di spennarmi con tutti i mezzi, compreso quello di corrompere i policiti per farti fare le leggi... e allora io copio e non solo, lo trovo pure corretto! Altro che storie!
        • Anonimo scrive:
          Re: Condivisione è ?pirateria?
          - Scritto da: Anonimo


          Peccato che queste leggi sono state
          approvate grazie al potere economico dei
          discografici senza lo sforzo di farsi
          eleggere e quant'altro! Dubito fortemente che la lobby dei discografici fosse cosi' agguerrita come la dipingi nel 1949 (che, come ovviamente saprai, e' l'anno in cui e' stata promulgata l'attuale Legge sul Diritto d'autore).Peraltro, giacche' ci siamo, perche' invece di commetter illeciti non proponete un referendum abrogativo?La lobby dei discografici e' cosi' potente da corrompere la maggior parte dei cittadini per farli votare contro l'abrogazione di detta disposizione? [nota per i tecnici del diritto: non mi sono dimenticato gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali, la mia e' una boutade provocatoria]
          Azzo credi che la
          gente è stupida, che non sappia queste
          cose?! Ed è proprio per questo che la gente
          si incazza e si copia i CD!Nel 1949 i CD erano ben al di la' da venire, i dischi erano ancora su vinile e la riproduzione non era certo semplice come era oggi...
          Tu discografico vuoi farmi credere che
          20Euro (per inciso con questi soldi compri
          2kg di carne!!!) per un CD sono giusti, tu
          cerchi di spennarmi con tutti i mezzi,
          compreso quello di corrompere i policiti per
          farti fare le leggi... e allora io copio e
          non solo, lo trovo pure corretto! Altro che
          storie!Attento che il reato di diffamazione (e si discute a mezzo stampa o meno) e' dietro l'angolo...Poi quello che tu ritieni corretto o meno e' solo affar tuo. Il mio mestiere e' la legge, non l'etica.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Condivisione è ?pirateria?
            Sei davvero bravo con le parole , ma c'è una cosa che non capisci e probabilmente non capirai mai se continui su questa strada, noi stiamo lottando perchè i nostri diritti siano rispettati, se sei dalla parte dei più deboli allora inizia a proporre tu il referendum abrogativo oppure per te l'attuale legge va bene così com'è? ognuno è nel suo campo quindi tu che sai molto bene queste cose sulle leggi dovresti aiutare in modo costruttivo invece di essere così superbo ed acido.Non voglio di certo l'anarchia, ma si vogliono delle leggi che tengono conto dei più deboli, ricordi quando l'obiezione di coscenza era reato?...eppure la gente ci credeva ed obiettava......può essere che tu veda l'esempio non coerente ma di sicuronon vedrai mai coerenti visto che non sei dalla parte dei più deboli.Siamo stufi!
          • Anonimo scrive:
            Re: Condivisione è ?pirateria?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo





            Peccato che queste leggi sono state

            approvate grazie al potere economico dei

            discografici senza lo sforzo di farsi

            eleggere e quant'altro!

            Dubito fortemente che la lobby dei
            discografici fosse cosi' agguerrita come la
            dipingi nel 1949 (che, come ovviamente
            saprai, e' l'anno in cui e' stata promulgata
            l'attuale Legge sul Diritto d'autore).E' inutile che fai tanto il saputello perchè prima di tutto l'anno non è il 49 ma il 41, e poi non è l'attuale ma in Italia, il diritto d'autore è regolato in primo luogo da una serie di art. del codice civile e soprattutto dalla legge del 1941. Il testo di legge si compone di 206 articoli racchiusi in 8 titoli. magari ti allego anche il sito così te li puoi vedere e capire un po' meglio http://www.jus.unitn.it/users/pascuzzi/privcomp99-00/papers/Carollo/diritto%20d'autore%20e%20copyright4a.html#Il%20diritto%20d'autore%20%E8%20regolato%20in%20Italia%20in%20primo%20luogo%20dai%20seguenti%20artt.%20del%20codice%20civile:Saluti
            Peraltro, giacche' ci siamo, perche' invece
            di commetter illeciti non proponete un
            referendum abrogativo?
            La lobby dei discografici e' cosi' potente
            da corrompere la maggior parte dei cittadini
            per farli votare contro l'abrogazione di
            detta disposizione? [nota per i tecnici del
            diritto: non mi sono dimenticato gli
            obblighi derivanti dalle convenzioni
            internazionali, la mia e' una boutade
            provocatoria]



            Azzo credi che la

            gente è stupida, che non sappia queste

            cose?! Ed è proprio per questo che la
            gente

            si incazza e si copia i CD!
            Nel 1949 i CD erano ben al di la' da venire,
            i dischi erano ancora su vinile e la
            riproduzione non era certo semplice come era
            oggi...


            Tu discografico vuoi farmi credere che

            20Euro (per inciso con questi soldi compri

            2kg di carne!!!) per un CD sono giusti, tu

            cerchi di spennarmi con tutti i mezzi,

            compreso quello di corrompere i policiti
            per

            farti fare le leggi... e allora io copio e

            non solo, lo trovo pure corretto! Altro
            che

            storie!
            Attento che il reato di diffamazione (e si
            discute a mezzo stampa o meno) e' dietro
            l'angolo...
            Poi quello che tu ritieni corretto o meno e'
            solo affar tuo. Il mio mestiere e' la legge,
            non l'etica.

            Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Avete visto dotmusic.com?
    A parte il fatto di fare pubblicità ad un sito commerciale durante un'intervista mi sembra sintomo di scarsa serietà, ci ho dato un'occhiata, per curiosità ed ho scoperto che...-La musica si puo scaricare solo in formato wma (fa ca**re)-Metà delle pagine non si vedono con Mozilla 1.3-Affermano che con il loro metodo si scarica 10 volte più veloce che con P2P, affermano inoltre che con un 56.6k ci vogliono 10 - 15 min. per scaricare un traccia, da ciò si deduce che per scaricare una traccia con P2P ci vogliono 1°40' - 2°30' sono impazziti?-non puoi neanche provare a registrarti se non usi IE 5-registrarsi costa tra le 5 e le 10 STERLINE al mese, non si capisce se questo include anche i download o se devi pagarli a parte
  • Anonimo scrive:
    Niente profitti?? Meglio!!
    Dico solo una cosa. Si lamentano le case discografiche per il calo dei profitti. Arrivando a minacciare che continuando così sarà impossibile continuare a produrre la stessa quantità di musica. Magari!!!! Senza la molla del profitto ci toglieremmo dai coglioni le tonnellate di immondizia musicale che vengon prodotte (si, "prodotte", come se si trattasse di un detersivo, non di un'opera d'arte...) e pubblicizzate (sempre come se fossero un detersivo...) solo per far soldi. Chi ha davvero qualcosa da dire, è chi è un artista vero, non crea per i soldi, ma perchè ha qualcosa da esprimere. E questi ultimi continuerebbero a farlo anche senza i diritti d'autore. Anzi!!! Forse avrebbero anche un pò più di spazio. Cribbio!! Forse Mozart aveva composto la sua musica per ottenerei i diritti d'autore? Forse Platone scriveva i sui saggi timoroso che la gente li fotocopiasse? NO perchè avevan qualcosa da dire.Chi lo fa solo per soldi può anche andare a zappare la terra, con il massimo rispetto per i contandini, che almeno il pane se lo sudano!!!Pignolo
    • Ekleptical scrive:
      Re: Niente profitti?? Meglio!!

      Chi ha
      davvero qualcosa da dire, è chi è un artista
      vero, non crea per i soldi, ma perchè ha
      qualcosa da esprimere. E questi ultimi
      continuerebbero a farlo anche senza i
      diritti d'autore. Anzi!!! Forse avrebbero
      anche un pò più di spazio. Guarda che i cari diritti d'autore, sono nati per pressione degli Autori!!
      Cribbio!! Forse Mozart aveva composto la sua
      musica per ottenerei i diritti d'autore?No, per campare, visto che era praticamente schiavo del sovrano, come tutti i suoi colleghi. Non componi e sforni un opere a ripetizione? A spasso!E quando smetti di comporre (come se fosse pelar patate)..finisci morto di fame per il resto della vita!Bella prospettiva!Certo, amore per l'arte. Ma queso amore dovrebbe averlo anche chi l'opera l'apprezza, se non che cavolo lo faccio a fare. E fra questi apprezzamenti rientra anche il pagarmi la pagnotta perchè godi del mio lavoro artistico. Evidentemente se non vuoi non è che hai 'sto gran rispetto per me e il mio lavoro.(E ricordo a questo proposito che i primi ad attaccare Napster, non sono state le major, ma gli artisti, Metallica e Dr.Dre in primis. I Metallica "scomunicarono" anche i loro fan che si fregavano i brani su Napster, definendoli (giustamente) non degni di definirsi loro fan)Per quanto riguarda i miliardari, il loro lavoro (qualitativaemente disctubile o meno) viene apprezzato da milioni di persone. Mi pare il minimo che, per riconscimento di tutti questi, diventi miliardario!Danno qualcosa (magari blando ed effimero, ma cmq qualcosa) a milioni di persone.Ed è più di quanto qualsiasi altra persona comune riesca ad ottenere in tutta la sua vita! L'influenza della persona comune si estende al massimo all'ordine delle 100inaia di persone.Mi sembra sacrosanto che qualcuno che ha un'impatto sull'umanità 10000 volte superiore del tuo, guadagni di conseguenza!Ma la gente tende a sopravvalutare il proprio lavoro e la propria esistenza, anche quando questa non conta praticamente niente.
      • OpenCurcio scrive:
        Metallica


        (E ricordo a questo proposito che i primi ad
        attaccare Napster, non sono state le major,
        ma gli artisti, Metallica e Dr.Dre in
        primis. I Metallica "scomunicarono" anche i
        loro fan che si fregavano i brani su
        Napster, definendoli (giustamente) non degni
        di definirsi loro fan)
        i Metallica (tasto dolente per me)ma non gli iron maiden o i manowar?perche?perche i 4horsemen hanno fatto 1 album di merda(LOAD)che ha venduto grazie all'attesa dei fan e grazie al fatto che NON puoi ascoltartelo tutto prima dell'acquistobe arrivò il "caso NAPSTER" in concomitanza con l'uscita di RELOAD(si diceva un ritorno al metal dei 'tallica) molti fan prima di acquistare RELOAD memori di "LOAD" lo scaricarono e facendo RELOAD abbastanza schifo non lo acquistaronol'album dei MAIDEN "BRAVE NEW WORLD" era online prima del'uscita ma vendette molto di piu di "VIRTUAL XI"ma perche? perche l'album era BUONOOpenCurcio*** Searching,Seek & Destroy ***
  • Anonimo scrive:
    sperano nei dvd
    Anche io....più precisamente in quelli basati sul laser blu(20gb)così tengo + raccolta la mia collezione.... rotfl
  • Anonimo scrive:
    costano troppo
    non c'è molto da discutere.il prezzo non è commisurato al prodottostopciao
    • Anonimo scrive:
      Re: costano troppo
      sai quante cose hanno un prezzo "non commisurato al prodotto", come dici tu? anche beni di prima necessità, come le scarpe, ad esempio: se non ti puoi permettere quelle di lusso compri quelle "da due lire" o, meglio, "da due centesimi", ergo puoi sempre comprare qualcosa fra i CD che si vendono un tanto al chilo nei contenitori...
      • Anonimo scrive:
        Re: costano troppo
        - Scritto da: Anonimo
        sai quante cose hanno un prezzo "non
        commisurato al prodotto", come dici tu?
        anche beni di prima necessità, come le
        scarpe, ad esempio: se non ti puoi
        permettere quelle di lusso compri quelle "da
        due lire" o, meglio, "da due centesimi",
        ergo puoi sempre comprare qualcosa fra i CD
        che si vendono un tanto al chilo nei
        contenitori...potresti perlomeno fare un paragone tra beni artistici... o cmq qualcosa che abbia un po' + attinenza... non credi?
  • Anonimo scrive:
    anche i concerti masterizzano?
    hanno prodotto un masterizzatore VIRTUAL 3D per i concerti? perche' ora costa 40 euro e piu' vedere un concerto mentre prima con 40mila lire te la cavavi...dannati pirati! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: anche i concerti masterizzano?
      Infatti !Come giustificano il raddoppio del prezzo dei concerti?Qualcuno deve aver inventato un masterizzatore per concerti,certo certo, la colpa tanto è sempre di noi utenti.Hahahahah...ridicoli!
      • Ekleptical scrive:
        Re: anche i concerti masterizzano?
        - Scritto da: Anonimo
        Infatti !
        Come giustificano il raddoppio del prezzo
        dei concerti?Si giustifica in modo molto semplice!Non mi compri il CD? Ti faccio ripagare il biglietto con gli interessi. Tanto quello mica puoi duplicarlo a sbafo.Mi pare evidente!Da qualche parte i soldi dovranno entrare, no? (E no, sui concerti le case discografiche c'entrano veramente poco! E' tutta questione dell'artista e dell'impresario)
  • Anonimo scrive:
    Aumento del prezzo
    Ciò significa che il costo medio di un "supporto" sarebbe aumentato del 1.1%, cioè tenendo conto che l'inflazione in italia è stata (dati ufficiali, non fate polemica per favore) del 3.1% sembrerebbe quindi che il costo di un CD sia *calato* del 2% circa...
    • Anonimo scrive:
      Re: Aumento del prezzo
      Ahem, se non era chiaro come ho stimato l'1.1%:siano C, N, p rispettivamente il costo totale di tutti i CD, il numero di Cd venduti ed il prezzo medio di un CD l'anno scorsosiano C', N', p' le stesse cose ma di quest'annoquindi:p = C/Np' = C'/N'C' = C*(1 - 0.07) = C*0.93N' = N*(1 - 0.08) = C*0.92p'/p = ( (0.93*C)/(0.92*N) ) / (C/N) = 0.93/0.92 = 1.011p' = 1.011*p = p + (0.011)*p
      • Anonimo scrive:
        Re: Aumento del prezzo
        - Scritto da: Anonimo
        Ahem, se non era chiaro come ho stimato
        l'1.1%:
        siano C, N, p rispettivamente il costo
        totale di tutti i CD, il numero di Cd
        venduti ed il prezzo medio di un CD l'anno
        scorso
        siano C', N', p' le stesse cose ma di
        quest'anno
        quindi:
        p = C/N
        p' = C'/N'
        C' = C*(1 - 0.07) = C*0.93
        N' = N*(1 - 0.08) = C*0.92
        p'/p = ( (0.93*C)/(0.92*N) ) / (C/N) =
        0.93/0.92 = 1.011
        p' = 1.011*p = p + (0.011)*p
        'sti cazzi!
  • Anonimo scrive:
    Ancora!! Ma lo vogliamo capire che...
    La vogliamo capire questa cosa !!La pirateria non procura nessun danno e nessun mancato guadagno alle case discografiche!Io se non avessi la possibilita' di scaricare da p2p non acquisterei MAI e poi MAI un cd. Sopratutto se costa 20 Euro!Quindi le alternative per me (e moltissimi altri come me) è questa: o scarico un mp3 e me lo ascolto, e se questo non fosse possibile,allora pace amen e non lo compro,al massimo lo ascoltero' alla radio,mica si muore.In entrambi i casi , le major non avranno i miei soldi, quindi nessun danno e nessun mancato guadagno.Anzi,credo che il p2p aiuti a diffondere musica e a far conoscere di piu' le canzoni, facendo cosi' aumentare la gente che va ai concerti.Ricordiamoci che la pirateria è stata fondamentale nella diffusione della console playstation1, che altrimenti non avrebbe avuto quei record di vendita in campo mondiale.Byez
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora!! Ma lo vogliamo capire che...
      HAI RAGIONE AL 100%
    • Akiro scrive:
      Re: Ancora!! Ma lo vogliamo capire che..
      son d'akkordo con te.. anke perkè quando nn c'era il p2p registravo le canzoni direttamente dalla radio...e okkey che nn è legale neanke quello ma 'sta storia ad un certo punto deve finire!nn possono farci spendere i soldi per forza.
  • Anonimo scrive:
    "Musica industriale"...viene da piangere
    Fanno musica in catena di montaggio (psicologi per scegliere volti e stile, arrangiatori per fare la musica, pr per lanciarla e 3-4 passaggi di distribuzione), il risultato è che i cd non valgono più la spesa; per di più 15 tracce schifose (più un paio interessanti) le fanno pagare uno sproposito e questo sproposito solo il 3% va nelle tasche degli artisti, il resto alla casa discografica.Se le case discografiche saltassero per aria all'unisono, riavremmo finalmente buona musica a prezzi accessibili, velocemente distribuita via internet ed artisti remunerati come dovrebbero.Lungi da me l'idea di reiniziare a comprare i cd. Devono crollare le case discografiche prima di reiniziare a pagare la musica più di 5 euro. Nel frattempo mi arrangio...ciaoRenton78
  • Anonimo scrive:
    "Musica industriale"...viene da piangere
    Fanno musica in catena di montaggio (psicologi per scegliere volti e stile, arrangiatori per fare la musica, pr per lanciarla e 3-4 passaggi di distribuzione), il risultato è che i cd non valgono più la spesa; per di più 15 tracce schifose (più un paio interessanti) le fanno pagare uno sproposito e questo sproposito solo il 3% va nelle tasche degli artisti, il resto alla casa discografica.Se le case discografiche saltassero per aria all'unisono, riavremmo finalmente buona musica a prezzi accessibili, velocemente distribuita via internet ed artisti remunerati come dovrebbero.Lungi da me l'idea di reiniziare a comprare i cd. Devono crollare le case discografiche prima di reiniziare a pagare la musica più di 5 euro. Nel frattempo mi arrangio...ciaoRenton78
  • Ekleptical scrive:
    La verità...
    Quello che non capite è che alle case discografiche il prolbema (fu) Napster & co. è un problema non tanto per la pirateria che abbatte le vendite, ma per le prospettive future.Napster ha fregato sul tempo le case introducendo la musica di massa online a sbafo, impedendo lo sviluppo di un'industria lecita online.Si sono messi ad attaccare Napster perchè i loro shop online, che prevedevano (con calma) di fare sono stati stroncati sul nascere dal pirataggio di Shawn Fawnning e soci.Chi è che si compra muisca online a pagamento (a parte i veri appassionati rispettosi degli artisti come il sottoscritto?). E non intendo CD! Intendo musica da downloadare, come quella che trovate sul TiscaliMusica Club o sullo shop online di MTV (frutto di iniziative analoghe usa tipo Pressplay & co).E' questo che disturba le case! C'era un promettentissimo nuovo mercato che è stato fatto sparire nel nulla!!!E visto che il mercato tradizionale del CD è in continuo calo e altre alternative non sono prevedibili, calatevi un attimino nei loro panni e vi renderete conto che sareste preoccupati e inca**ati anche voi!QUESTA è la VERA questione.Tutto il resto è blah blah blah FUDdoso da una parte e dall'altra.
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità...
      - Scritto da: Ekleptical
      E' questo che disturba le case! C'era un
      promettentissimo nuovo mercato che è stato
      fatto sparire nel nulla!!!Certo, è proprio questo che disturba le case,la non possibilita' di spremere per l'ennesima volta noi poveri utenti.Piacerebbe a loro mungerci ancora con questo nuovobusiness della vendita di mp3,ma ormai ci hanno quasi dissanguato e non c'e' piu trippa per gatti, mi spiace per loro.Che pensino a diminuire i prezzi va....
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità...
      Hai senz'altro ragione..complimenti (sul serio)Però adesso:1) il danno è fatto2) non sono sicuro che sia un danno:Le industrie dell'intrattenimento operano in un regime di falsa concorrenza, dove decidono cosa fare, come farlo e quanto far(ce)lo pagare.Sarebbe stato così anche per la vendita online della musica.Invece adesso la gente si sta ABITUANDO all'idea che scaricare musica=gratis, e presto, come hai fatto notare, la diffusione della musica online rappresenterà l'unica via di espansione in un mercato altrimenti ormai stabilizzato.Bè, se vogliono vendere musica online devono offrire qualcosa di più=qualità maggiore, prezzi bassi, vantaggi per il cliente.La cosa che preoccupa è invece che le industrie musicali non sembano volere questo, piuttosto vogliono prima distruggere tutto ciò che gli impedisce di realizzare il loro progetto originale e poi realizzarlo..sempre alle loro condizioni.Mi preoccupa perchè lo scontro non potrà che diventare più duro...in pratica chi ha potere cambia modo di pensare solo quando il potere non ce l'ha più..mentre finchè sa di poterla vincere non cambia certo idea.
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità...

      E' questo che disturba le case! C'era un
      promettentissimo nuovo mercato che è stato
      fatto sparire nel nulla!!!Quando hanno portato l'elettricita' a Londra gli addetti all'accensione e allo spegnimento delle lampade a gas hanno scioperato: non volevano che la loro citta' fosse elettrificata perche' temevano di perdere il lavoro per colpa dei lampioni come li conosciamo noi oggi.Cosa diresti oggi se gli avessero dato retta?
      • Ekleptical scrive:
        Re: La verità...

        Cosa diresti oggi se gli avessero dato retta?Non vedo che cosa c'entri l'esempio!L'esempio corretto sarebeb stato che l'elettricità arrivava ma tutti se la prendevano gratis a sbafo, in barba alla compagnia elettrica.In quel caso si sarebbero inca**ati sia i lampionari che la compagnia.Questo è il caso di cui stiamo discutendo!Le case discografiche non avrebbero nessun problema a venderti tutta la musica solo online! Gli togli d'un colpo i pesantissimi costi di distribuzione! Quale imprenditore non ci metterebbe la firma!
        • controcorrente scrive:
          Re: La verità...
          • Ekleptical scrive:
            Re: La verità...

            Ad esempio la musica che sentite negli
            stacchetti di Striscia la Notizia E' PAGATA,
            la musica di alcune pubblicità martellanti
            E' PAGATA!Sugli stacchi di strisci non so, ma sulla musica delle pubblicità ti sbagli di grosso!E' l'esatto contrario! Le aziende pagano per avere una musica in uno spot, NON il viceversa!Questo te lo posso assicurare! :)
    • HaDaVenìBaffone scrive:
      La verita' in una analisi comparata.
      - Scritto da: Ekleptical
      Quello che non capite è che alle case
      discografiche il prolbema (fu) Napster & co.
      è un problema non tanto per la pirateria che
      abbatte le vendite, ma per le prospettive
      future.

      Napster ha fregato sul tempo le case
      introducendo la musica di massa online a
      sbafo, impedendo lo sviluppo di un'industria
      lecita online.Analizziamo il trend del passato.Nel 1988 il supporto standard su cui il produttore (casa discografica) ti forniva il prodotto (musica) era il disco in vinile (LP 33 giri)Nel 1988 il supporto standard preregistrato costava 15.000 lire. Quindi, si puo' dire che la musica costasse 15.000 lire al "pezzo" al consumatore finale.Se si voleva una qualita' minore si optava per la musicassetta, priva di testi, di copertine con foto all'interno e molto piu' brutta anche come "oggetto" che non il disco, oltre ad essere di qualita' inferiore. Se si era dei veri appassionati si optava per il CD, un lusso, un supporto poco diffuso e prodotto in quantità ben minori e che quindi costava quasi il doppio.Gli anni sono passati, il vinile e' scomparso, il supporto standard e' diventato il CD. Contemporaneamente i costi di produzione si sono abbassati, vuoi per il sempre maggior numero di pezzi prodotti, vuoi per la riduzione del costo degli impianti e dei processi di fabbricazione dei CD. Inoltre grazie alla rivoluzione digitale oggi e' possibile fare con 10 quello che ieri si faceva con 100, e fare con 100 quello che ieri neppure ci si sognava.Eppure oggi, a parita' di costi di produzione (riportando i valori del 1988 ai valori di adesso) il prezzo del CD non e' sceso, ma ha continuato a salire da quelle fatidiche 27.000 lire.Calcolando un 3% medio di inflazione annua per 15 anni dal 1988 al 2003, oggi comprare musica "nuova" sul supporto standard del 2003 dovrebbe costare 15000 x (1.03)^15 = 23370 Lire = 12.06 Euro.Invece costa quasi il doppio. Come mai ?Per favore non dirmi "il marketing, i costi degli studi, la superiore qualita' del CD e blah blah blah", la pubblicita' e sempre esistita e in ambito musicale l'ha quasi sempre pagata il consumatore (la sigla "DISCO-TV" ti dice niente?), la tecnologia digitale a prezzi sempre piu' abbordabili ha permesso la crescita di tanti piccoli studi di registrazione con qualita' oggi superiore alla qualita' media del 1988, ed il CD e' il supporto standard del 2003 che ti fornisce la qualita' standard del 2003 (ma ad un prezzo quasi doppio di quello che sarebbe naturale da un confronto col passato).Per fare un confronto un'utilitaria 1100 del 1990 con vetri a manovella e chiusura a pomello e quinta marcia (gia', allora era quasi un optional) qualche spoiler e vetri azzurrati costava 12-13 milioni. Oggi la stessa tipologia di auto al valore di adesso costa gli stessi soldi (circa 20 milioni del 2003) ma ti da vetri elettrici, chiusura centralizzata, apertura bagagliaio dall'interno, airbag, servosterzo, motore ad iniezione, centralina elettronica, piu' sicurezza passiva e tante altre cose che non si vedono ma ci sono.Questo si chiama progresso. L'altro si chiama furto.Se per te il prezzo del CD oggi e' equo allora dovresti pagare una fiesta base quaranta milioni."La verita'..." e' che l' introduzione di un nuovo media tecnologico ha sempre coinciso con un aumento ingiustificato dei prezzi dei contenuti da parte dei produttori di contenuti audio/video con la scusa della "qualità", e' successo con i CD, e' successo con i DCC e MiniDisc, e' successo con i DVD e tutto lascia presupporre che sarebbe successo anche con la musica online. Immagino gia' gli slogan pubblicitari."FATTI LA TUA COMPILATION ! " (ma pagala 40 euro).Aumenti passati ingiustificati (e forse futuri) ai quali il popolo caprone ha sempre dovuto sottostare. Fino ad oggi. Forse non sara' legale, ma aiuta tanti a pareggiare un po' i conti.Insomma anche eticamente parlando chi ha sempre fatto il furbo in passato sfruttando il proprio potere-oligopolio con quale faccia puo' poi pretendere correttezza quando per primo non l'ha data?Se hai degli argomenti seri per ribattere a questa analisi bene, altrimenti...
      Tutto il resto è blah blah blah FUDdoso da
      una parte e dall'altra.Saluti
  • Orsogrigio scrive:
    Sono molto preoccupato
    L'industria discografica è in crisi e io sono molto preoccupato.Non ho più tempo di pensare ai problemi della mia azienda o della mia famiglia: passo le notti insonni a pensare ai miliardi persi dai discografici: saranno alla fame? dovremo attivarci per soccorerli?
  • Anonimo scrive:
    MA si rendono conto??
    In pratica nel report hanno detto: "Siamo riusciti a guadagnare quanto l'anno scorso o poco di più" (e parliamo di guadagni stratosferici, mica del mio stipendio)E HANNO IL CORAGGIO DI LAMENTARSI E DI ACCUSARE??E hanno il coraggio di pretendere tasse sui supporti vergini?E vogliono leggi più severe, sequestro dei beni, punizioni esemplari ai CRIMINALI che scambiano musica illegalmente (NB:scambiano, cioè senza nessun lucro).CHI sono i CRIMINALI secondo voi?...e tra le cause elencate, onestamente, il p2p mi sembra la meno importante, certo è che è quella cha fa più comodo attaccare.Ma qualcuno si rende conto che NON si può crescere sempre?Non possiamo cambiare un'auto ogni 6 mesi solo perchè sennò il settore dell'auto è in recessione (ma la sera quanto ci mettete a trovare parcheggio? E 10 anni fa?)Non possiamo comprare tutte le schifezze che sforna l'industria dell'intrattenimento...quando uno ha già la casa piena di CD e videocassette (e qualche DVD) dopo un po' DEVE darsi una calmata! (per sopravvivere, e perchè si è fatto furbo).Scusate lo sfogo, ma la sensazione di essere considerato come una pecora da tosare ormai mi è insopportabile(...e si incazzano pure se la pecora non è daccodo)Sandro
    • Anonimo scrive:
      Re: MA si rendono conto??
      Perchè, non hai notato come sono comici nell'esposizone delle cause di maggior/minor vendita per ogni paese??!?Nei paesi dove le vendite calano è sempre colpa della pirateria, come se nei paesi dove le vendite crescono non ci sia la stessa percentuale di 'pirati'!!
      • Anonimo scrive:
        Re: MA si rendono conto??
        Per fortuna qualcuno l'ha detto.In Inghilterra scendono le vendite.Pirati bastardiIn Francia salgono?Bravo il governo che ha fatto leggi severe.MAccheccazzovuoldire?Ma con che coraggionje dicono bestialità del genere?Ci considerano dei mongoloidi, pronti a spendere tutto il nostro sudatuissimo stipendio per le loro porcate commerciali.E mi fa davvero imbestiaire che le vendite sono pure aumentate.MA voi conoscete qualcuno che compra cd originali?Io non conosco nessuno così così ricco!
  • Anonimo scrive:
    marketing e rischio d'impresa...
    Salve a tutti,Sinceramente mi spiace, mi spiace molto leggere queste notizie, e sinceramente... mi avvilisce ancor di piu' l'ignoranza e l'indifferenza... soprattutto quando tale ignoranza ed indifferenza e' dimostrata da alti dirigenti di qualsivoglia azienda, impresa o casa discografica...Mi pare che il popolo (a furor di popolo) chieda su questo forum essenzialmente 2 cose:1) Prezzi piu' bassi (~ 10 ? ad album)2) Maggiore musica di qualita' e meno "commerciale"Mi pare anche che non sia la prima volta che tale discussione sia fatta in questi termini ed arrivi alle medesime conclusioni (vedi punti 1 e 2 sopra).Il mio intento, attraverso questo intervento, e' di ricordari ai signori che decidono nelle case discografiche che:1) Esiste ancora il rischio d'impresa, ossia non vuol dire che sebbene un'impresa abbia raggiunto una posizione di mercato consolidata, tale caratteristica perduri per sempre (vi ricordate di Commodore???)... La realta' e' DINAMICA NON STATICA E LE COSE CAMBIANO...2) MARKETING ossia quella attivita' che le imprese "dovrebbero" utilizzare per raccogliere i bisogni e le necessita' dei propri potenziali clienti (oltre a quelli esistenti) al fine di adattarsi... E' L'IMPRESA CHE DOVREBBE ADATTARSI AI BISOGNI DELLA CLIENTELA NON VICEVERSA...Qualche, se non la maggior parte di quelle che contano, casa discografica ha fatto invece esattamente l'inverso, ha cercato di creare i bisogni della propria potenziale clientela a proprio uso e consumo attraverso il mezzo pubblicitario, IGNORANDO TOTALMENTE CON INDIFFERENZA I BISOGNI DELLA LORO CLIENTELA...BENE ORA SIETE ALLA RESA DEI CONTI, BENVENUTI NEL MONDO REALE, QUELLO DOVE ESISTE ANCORA LA SELEZIONE NATURALE DA PARTE DEI PROPRI POTENZIALI CLIENTI ED IN CUI SI PUO' ANCHE ANDARE MALE...
    • Anonimo scrive:
      Re: marketing e rischio d'impresa...
      Concordo al 1000 per cento!E' il cliente che comanda non viceversa, se si tira troppo la corda si strappa...
  • Anonimo scrive:
    Crisi di che?
    Probabilmente le majors si lamentano perchè sono crollate le vendite dei cd nuovi, a 25 euro, quelle cagate che per lanciare sul mercato sono costretti a spingere a suon di spot e passaggi a pagamento su radiodimensionesuono.Tanta gente forse si è rotta i coglioni di pagare nel costo del cd spese faraoniche e inutili: che ridimensionino i contratti con le cosiddette "star" (facciamo esempi? Mariah Carey, J.lo. ecc) che sono solo belle fighe bizzose con belle voci ma che possono permettersi di guadagnare anche meno di 30.000.000 di dollari l'anno con qualche canzoncina.Personalmente ho addirittura incrementato gli acquisti di cd musicali, ma erano tutti nice price, roba vecchia, ma è bella musica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Crisi di che?
      Crisi del mercato generale, cala l'informatica nonostante il file sharing (nessuno propone di eliminare cinema e tv per far vendere più pc), calano le vendite di auto (nessuno però mette i mezzi pubblici fuori legge), calano i consumi generali e di norma calano i prezzi per incentivare gli acquisti. Calano gli acquisti di cd musicali, oggi spesso anche scadenti, cd che contengono 1 o 2 canzoni decenti e tanta immondizia ( a parte le raccolte che di solito contentengono i brani migliori) ma i prezzi dei cd non scendono, le porcherie aumentano... personalmente credo che utilizzare il p2p coem viene utilizzato oggi sia un vero furto dono pochi che scaricanano per valutare e poi comprano i cd, forse se le mayor creassero mp3 a tempo che durano un mese e nopn possono essere masterizzati allora il p2p potrebbe essere la soluzione per ascoltare uncd prima di comprarlo, ma dovrebbe anche crescere quel progetto philips dove tu andavi nel negozio e compravi cd con solo le canzoni scelte e pagando solo il comprato. in fondo al supermercato se la confezione di acqua è da 6 bottiglie ma ne voglio una sola ne compro una e pago solo quella nella musica no.
      • Anonimo scrive:
        Re: Crisi di che?
        - Scritto da: Anonimo
        Crisi del mercato generale, cala
        l'informatica nonostante il file sharing
        (nessuno propone di eliminare cinema e tv
        per far vendere più pc), calano le vendite
        di auto (nessuno però mette i mezzi pubblici
        fuori legge), calano i consumi generali e di
        norma calano i prezzi per incentivare gli
        acquisti. Calano gli acquisti di cd
        musicali, oggi spesso anche scadenti, cd che
        contengono 1 o 2 canzoni decenti e tanta
        immondizia ( a parte le raccolte che di
        solito contentengono i brani migliori) ma i
        prezzi dei cd non scendono, le porcherie
        aumentano... personalmente credo che
        utilizzare il p2p coem viene utilizzato oggi
        sia un vero furto dono pochi che scaricanano
        per valutare e poi comprano i cd, forse se
        le mayor creassero mp3 a tempo che durano un
        mese e nopn possono essere masterizzati
        allora il p2p potrebbe essere la soluzione
        per ascoltare uncd prima di comprarlo, ma
        dovrebbe anche crescere quel progetto
        philips dove tu andavi nel negozio e
        compravi cd con solo le canzoni scelte e
        pagando solo il comprato. in fondo al
        supermercato se la confezione di acqua è da
        6 bottiglie ma ne voglio una sola ne compro
        una e pago solo quella nella musica no.azz, la punteggiatura è un'optional?
    • Anonimo scrive:
      Re: Crisi di che?
      - Scritto da: Anonimo
      inutili: che ridimensionino i contratti con
      le cosiddette "star" (facciamo esempi?
      Mariah Carey, J.lo. ecc) che sono solo belle
      fighe bizzose con belle voci ma che possono
      permettersi di guadagnare anche meno di
      30.000.000 di dollari l'anno con qualche
      canzoncina.Infatti! Con quale coraggio si lamentano con noi,quando fanno contratti vergognosi con le loro "star" ??DOvrebbero vergognarsi di dare tanti soldi a queste bell'imbuste del cavolo.Zap
  • Anonimo scrive:
    Sono anni che mi chiedo perchè....
    se non voglio spendere 20 ? per l'ultimissimo libro di Grisham o di Faletti, basta aspettare qualche mese e lo posso acquistare a 5? o meno.Se voglio comprare The Wall su CD devo spendere, oggi, 37?, per un album uscito quasi 25 anni fa..... li avranno ammortizzati i costi di produzione, o no?Posso capire che se qualcuno vuole l'ultimo di Madonna o similare, il prezzo sia alto, d'altra parte le ville milionarie e la bella vita qualcuno le deve pur pagare, ma provate a comprare Legend (Bob Marley), vi sembra giusto che costi ancora 20?? (In realtà vale 100 volte tanto..... ;-))Ciao
  • Anonimo scrive:
    Costi minori per vendite superiori
    lo scambio tra utenti p2p e cd masterizzati è sicuramente dovuto al costo troppo elevato dei cd originali.Come può un consumatore comprare i cd che sono arrivati a costi di 23-28 euro.Questo costo elevato poi è dovuto a tasse ed introiti della SIAE.Io sono stato 2 mesi fà ad istanbul ed i CD originali costano dai 8 a 12 euro (ci rendiamo conto della differenza, la musica è la stessa xchè questa differenza di prezzi???).In america costano tra i 10 e 15 USD$, noi perchè dobbiamo pagarli cosi tanto?Diminuite i costi e sarò il primo a comprare CD originali (anche se non sono un grande acquirente), a tutti noi piace avere CD originali con copertine e brani delle canzoni ma se la differenza x questo si trasforma in 15 euro di differenza non ci stiamo....
    • Anonimo scrive:
      Re: Costi minori per vendite superiori
      sono perfettamente d'accordoio compro solo la musica che veramente apprezzo solo per il fatto che i cd non costano meno di 20 eurose costassero meno 10-15 comprerei molta più musica e sperimenterei anche nuovi generi.invece sono costretto ad acquistare solo la musica che colleziono (e mi piace averla originale per il fatto che originale è meglio: hai il suo librettino, il cd stampato, i testi; in pratica un valore aggiunto notevole)abbassate i prezzi!!!
  • Anonimo scrive:
    si son dati la mazza sui piedi...
    direi che con la politica di prezzi che le case discografiche hanno portato avanti finora....non ci si poteva aspettare altro che questo.E dalle voci che leggo e sento mi sembra che, su tale idea, ci sia una notevole convergenza.Speriamo cambi qualcosa per gli utenti finali...monetariamente parlando.
  • Terra2 scrive:
    palle
    1) Dopo l'attentato al WTC, tutti gli altri mercati sono calati ben oltre il 9/10%... per il mercato auto si parla anche del 30/40%... sarà colpa di tutte queste Volvo o BMW duplicate illegalmente che si vedono in circolazione? :))2) In italia, per quanto riguarda il 2002, la SIAE ha ammesso un AUMENTO delle vendite di circa il 6%3) Che siano gli artisti più importani a pagarne il prezzo maggiore non c'è dubbio... sono quelli che vendono non per la qualità della loro musica ma per la pubblicità, sono i primi ad essere sharati e di conseguenza tutti possono accorgersi che nel CD ci sono al massimo 2 canzoni che vale la pena di acquistare, il resto è immondizia. Ma se la Pausini non vende più come una volta, a me, sinceramente, non può fregarmene di meno...Tra l'altro, mi pare che le radio trasmettano sempre meno pezzi di jovanotti, ramazzotti, pavarott...(no, questo fotunatamente non lo passavano nemmeno prima) e di conseguenza è migliorata anche la musica sulle radio...
  • Dave scrive:
    periodo di recessione ?
    forse non se ne sono resi conto ma l'economia in generale è in crisi e loro piangono per un 7% in meno (su un giro di affari di svariati milioni di dollari), in miniera dovrebbero andare a vedere cosa significa lavorare altro che!!!Quante case discografiche che lottano contro Naprster & c. sono fallite dall'avvento di napster ?Nessuna che io sappia, il giorno che una di loro chiuderà i battenti allora potranno lamentarsi.Ora zitti e invece di spendere i soldi in inutili protezioni abbassino i prezzi!
  • Anonimo scrive:
    cacchi vostri
    avete esagerato con i prezzi sino adessoci avete straguadagnato fino adessobe ora se volete sopravvivere abbassate i prezzi che tanto ci guadagnate lo stesso al posto di fare i pianginacomunque se una cd o un dvd costa 5 o 7 euro, nessuno si sbatte piu' di tanto a copiare !!non avete studiato il punto di cournow? (non so, se si scrive cosi' ma e' il concetto che conta)
  • Anonimo scrive:
    E' la Siae che uccide il mercato
    Abbassassero un po' i prezzi! Il mercato solo così mpuò riprendersi!
  • TeX scrive:
    Guardiamo ai numeri....
    "I numeri del mercato rimangono stellari ma sono considerati un vero e proprio bagno di sangue dagli industriali. Le vendite negli USA nel 2002 sono scese a "soli" 32 miliardi di dollari: è sceso del 6 per cento lo smercio di album, con un meno 16 per cento nella vendita di CD singoli e meno 36 per cento di cassette musicali. Dati positivi arrivano invece dalla crescita nella vendita di DVD musicali (1.300 nuovi titoli nel 2002) e in generale dei video musicali (+ 9 per cento). Va detto che il fatturato mondiale dell'industria è salito di 2 milioni di dollari, da quota 338 a quota 340 milioni di euro."Io ero abituato a vedere un segno meno quando si parla di crisi. Eppure quì abbiamo a livello globale un aumento, seppur modesto, del fatturato. Interessante poi che portino ad esempio il calo delle MC... Chi le compra più ? Al massimo se uno ne ha proprio bisogno compra il CD e lo riversa su MC.... Il calo delle vendite nel mercato USA può essere facilmente spiegato con la crisi generale. In questa situazione lamentarsi della pirateria è come se la FIAT si lamentasse della vendita dei ricambi non originali.L'elemento più indicativo è la crescita notevole delle vendite dei video. Il CD lo compri magari anche solo perchè hai sentito un brano orecchiabile alla radio, e lo ascolti in macchina o mentre fai altro. Il video no. Se lo compri è perchè sei realmente appassionato. E' una scelta più ragionata, e quindi la fai se sei realmente convinto della qualità di ciò che acquisti. Mi sembra quindi evidente il fatto che la gente continua ad essere disposta a spendere per un prodotto di qualità. Un po' meno per i prodotti mediocri che si vedono ultimamente in larga quantità."In Giappone, secondo IFPI, la pirateria ha colpito duro: '236 milioni di Cd-R sono stati masterizzati nel 2002'. Non è chiaro se si tratti di masterizzazioni illegali. Comunque, i CD legalmente venduti nel Sol Levante sono 229 milioni, con un calo del 9 per cento rispetto all'anno precedente."Beh, evidentemente anche in Giappone, come in Italia, per essere pirati basta masterizzarsi le foto delle vacanze..."Altri dati di interesse del rapporto indicano che il CD rimane il supporto più venduto, cresciuto del 17,58 per cento in termini di unità e 6,52 per cento in termini di valore. A crescere sono le compilation, anche in Italia, capaci di guadagnare il 12 per cento del mercato contro il 7 dell'anno precedente. Calano invece ulteriormente i singoli."17,58% di incremento sul numero e solo 6,52% sul valore... evidentemente aumentano le vendite dei CD economici...Perlomeno in Italia c'è un incremento massiccio delle compilation. Questo è un indice del fatto che gli acquirenti tendono a comprare sempre meno album completi. Questa è la conseguenza della politica di mettere in un album due o tre pezzi interessanti e i restanti solo di riempitivo.La conclusione è che ovviamente i consumatori vogliono spendere di meno, mi stupirei del contrario, ma soprattutto vogliono un livello qualitativo più elevato. Questo è un campanello d'allarme importante... e ridurre il tutto al discorso sulla pirateria, come fanno i discografici, è semplicemente una politica suicida.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Guardiamo ai numeri....

      Beh, evidentemente anche in Giappone, come
      in Italia, per essere pirati basta
      masterizzarsi le foto delle vacanze...Sì, infatti è PIENOOOOO di gente che si masterizza i CD delle vacanze!Ma dai, un po' di onestà, intellettuale perlomeno!!!(Poi le eccezioni ci sono sempre, ma son oi grandi numeri che contano)
      • OpenCurcio scrive:
        Re: Guardiamo ai numeri....
        - Scritto da: Ekleptical

        Beh, evidentemente anche in Giappone, come

        in Italia, per essere pirati basta

        masterizzarsi le foto delle vacanze...

        Sì, infatti è PIENOOOOO di gente che si
        masterizza i CD delle vacanze!
        Ma dai, un po' di onestà, intellettuale
        perlomeno!!!
        (Poi le eccezioni ci sono sempre, ma son oi
        grandi numeri che contano)io masterizzo anche le foto delle manifestazioni,dei congressi, delle uscite "di massa" oltre che delle vacanzepoi prendo le canzoni dei cd che ho la maggiorparte ORIGINALI le "rippo" e faccio le compilationOpenCurcio*** Non un passo indietro ***
  • Anonimo scrive:
    ma quale album vale oggi il prezzo?
    secondo me, oggi come oggi non c'e' un album che vale i soldi che costa. Quasi tutti i cantanto rilasciano un album ogni 2 anni, fregandosene della qualita' del lavoro, cercando di far leva su un singolo di successo ivi contenuto.E se non bastasse la scarsa qualita' spesso e volentieri gli album sono pure di scarsa durata. a volte raggiungono i 50 minuti tramite l'inserimento di una traccia audio falsa che dura quei 7 minuti di silenzioper poi farti ascoltare un bonus track (e in quei casi e' meglio editare la traccia e farsi una copia fatta come si deve).Rimanendo il fatto che per il gruppo del cuore 10 euro si possono pure spendere, a 20 euro non comprerei neanche un nuovo album dei queen se freddie tornasse in terra a inciderlo
    • Anonimo scrive:
      Re: ma quale album vale oggi il prezzo?
      io per un nuovo album di Freddie spenderei anche 100 euro se mai fosse possibile....
      • Anonimo scrive:
        Re: ma quale album vale oggi il prezzo?

        io per un nuovo album di Freddie spenderei
        anche 100 euro se mai fosse possibile....ogni tanto salta fuori qualche canzone di qualcuno morto e sepolto, che normalmente viene aggiunta all'ennesima greatist hits o live del soggetto in questione. Poi si lamentano se si scarica da internet!
    • controcorrente scrive:
      Re: ma quale album vale oggi il prezzo?
      - Scritto da: Anonimo
      secondo me, oggi come oggi non c'e' un album
      che vale i soldi che costa. Quasi tutti i
      cantanto rilasciano un album ogni 2 anni,
      fregandosene della qualita' del lavoro,
      cercando di far leva su un singolo di
      successo ivi contenuto.infatti... ma perchè non si può comprare solo il singolo brano pagandolo quindi 2 euro?Perchè una volta esisteva l'economico 45 giri col singolo brano e adesso no?Perchè per comprare 1 brano che mi piace devo pagare profumatamente 9 brani di merda?Temo di sapere già la risposta e queste domande: ci sono troppe persone disposte ancora a pagare.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma quale album vale oggi il prezzo?
      analisi:materia prima cd = 60c/Eelettricità: = non quantificabilemasterizzatore = 50Ediritti d'autore = 7% del totale (mi pare) considerando che un masterizzatore sia in grado di produrre 1000 cd prima di fondere, un cd ha un costo di produzione di 65c/E, al pubblico!!! a un'industria diciamo anche 15....consideriamo anche che le atrezzature di sala di registrazione, gli stipendi delle persone che ci lavorano e l'attività di promozione e distribuzione facciano lievitare il costo x2,x3,x4,x5, x quellochevipare, un prezzo di 20-25E non sta nè in cielo nè in terra.... continuate a masterizzare....
      • Anonimo scrive:
        Re: ma quale album vale oggi il prezzo?
        - Scritto da: Anonimo
        analisi:

        materia prima cd = 60c/E
        elettricità: = non
        quantificabile
        masterizzatore = 50E
        diritti d'autore = 7% del totale (mi
        pare)


        considerando che un masterizzatore sia in
        grado di produrre 1000 cd prima di fondere,
        un cd ha un costo di produzione di 65c/E, al
        pubblico!!! a un'industria diciamo anche
        15....
        Distribuzione ?Packaging ?Tasse ?Pubblicità ?Marketing ?Ammortamento degli impianti ?Rischio d'impresa ?Caro il mio "capitano d'industria",studia un po' di economia industriale prima di lanciarti in questi calcoli... saremmo tutti imprenditori miliardari così....
  • Anonimo scrive:
    ..gli è andata bene
    in questi due anni certi settori hanno visto cali anche del 30%, e mica si può masterizzare una una teen shirt o un divano
  • Anonimo scrive:
    E l'antitrust?
    Tutti i cd, di qualsiasi casa discografica hanno lo stesso prezzo. O pochi cent di differenza. E la libera concorrenza?Se il contratto lega un autore a una casa, sul suo lavoro non può instaurarsi nessun processo di libero mercato.Ci incazziamo con le Assicurazioni e i Petrolieri.Ma non è forse un cartello quelle delle case discografiche?Chissà perchè la commissione antitrust non ha mai preso provvedimenti. Mazzette? Probabile!Questa non è arte, non è musica. E' un'idustria scorretta che utilizza sistemi iniqui per garantirsi uno status quo ingiusto.Ha ragione chi ha detto che non hanno perso abbastanza.Le case discografiche devono chiudere. Ci saranno sempre altri modi più giusti per diffondere la musica e sempre comunque redditizzi per chi è veramente bravo.
  • controcorrente scrive:
    Incredibile! Solo il 7 percento in meno.
    Dal mio punto di vista un calo così contenuto significa che la gente è fin troppo "onesta".Immaginate una persona media che deve scegliere tra un bel CD originale a 20 euro e un clone quasi gratis perfettamente uguale nel contenuto anche se un po' più bruttino esteticamente: sono ancora in tanti a scegliere il CD originale.In più un calo del fatturato del 7% a fronte di un calo del numero dei CD venduti dell'8% significa che è aumentato il prezzo del CD: la direzione è sbagliata.
    • Giambo scrive:
      Re: Incredibile! Solo il 7 percento in m
      - Scritto da: controcorrente
      Dal mio punto di vista un calo così
      contenuto significa che la gente è fin
      troppo "onesta".Aggiungiamo il fatto che siamo in un periodo di crisi ... Si dovrebber comparare questo dato con quello di altri beni di cosumo della stessa fascia.
  • Anonimo scrive:
    perdite?
    Ok, va bene mostrare il dato sulle perdite e piangere, ma non hanno pensato che il mercato e' sceso perhce' c'e' recessione in tutto il mondo?
  • Anonimo scrive:
    Peccato, perdite troppo basse!
    il 10% è troppo poco, poi neanche in tutti i paesi, in italia addirittura le vendite sono aumentate! Ma scherziamo, diamoci da fare non vorremo mica fare sta figura con gli altri stati! L'anno prossimo una bella perdita del 50%!Copiate tutti, copiate molto :)
  • Anonimo scrive:
    altro dato geografico:in nessun posto...
    in NESSUN luogo i prezzi del cd sono scesi.
  • Anonimo scrive:
    Dovete morire di fame
    finchè i cd non costeranno 10 euro non ne comprerò uno..e visto che costano invece 20 euro e pago una tassa sui cd vergini sono AUTORIZZATO a masterizzzarmeli...o devo pagare la tassa due volte per la copia di backup?
  • Anonimo scrive:
    non si guadagna fine della musica e dei
    film.semplice chiaro e lampante.
    • Anonimo scrive:
      Re: non si guadagna fine della musica e dei
      - Scritto da: Anonimo
      film.

      semplice chiaro e lampante.è evidente che NON è così.se fosse così chiaro, si chiuderebbe, questo si che è chiaro.... ma è che si guadagnava talmente bene che gli rode il culo.ti rode il culo se ancora ne hai unose non ce l'hai più allora chiudi, mica ti disperi
  • Anonimo scrive:
    Palle con la pala?
    In Giappone, secondo IFPI, la pirateria ha colpito duro: "236 milioni di Cd-R sono stati masterizzati nel 2002". Non è chiaro se si tratti di masterizzazioni illegali. Comunque, i CD legalmente venduti nel Sol Levante sono 229 milioni.Quindi devo pensare che 5 milioni di cd li avevano già?....bah!Ciauzz, BiGAle
  • Anonimo scrive:
    La causa principale è il COSTO!
    La storiella che la pirateria uccide il mercato... La pirateria colma il vuoto creato dal costo esorbitante dei CD e dei DVD.
    • Anonimo scrive:
      Re: La causa principale è il COSTO!
      e la dimostrazione che la causa principale è il costo degli album è espressa chiaramente nel testo:"in Italia le unità vendute sono salite a quota 47 milioni, pari al 7,34 per cento in più rispetto all'anno precedente. Però, come valore complessivo del mercato, il dato è aumentato solo dello 0,52 per cento".Questi dati fanno pensare al raggiungimento del limite di spesa degli italiani per la musica ed al contempo la tendenza all'acquisto di più cd se a prezzo inferiore.
  • saffa131 scrive:
    LA MUSICA E' DI TUTTI?
    mio bene, un giorno chiediti: sarà per tutti.... o solo per pochi?libera e felice.......non potrà mai esserlo....è come un piccolo ....a bisogno di cure, ha bisogno di protezione, ha bisogno di te...rifletti:se l'uomo non provasse emozioni, lei....cosa sarebbe?lei...è te! è come uno specchio...dell'anima....per questo renderla libera è come distruggerla.....và protetta......và curata....ormai è scritto e vedraì......tra pochi anni tutto cambierà....... scompariràvivendo ti mancherà ......tu l'hai fatta morire in un soffio così........pensando cosi......proprio così....come fai tu.(music for life)
    • Anonimo scrive:
      Re: LA MUSICA E' DI TUTTI?
      La libertà favorisce le forme di espressione, è un dato risaputo! La libertà non garantisce cachè milionari? Può essere, ma ciò non mi tange minimamente, mi interessa la musica non il musicista. Quelli bravi guadagnano bene anche con musica scritta 300 anni fa che non ha più alcuna protezione dal diritto d'autore e chiunque può riprodurre a piacimento.Il resto è solo pessima propaganda commerciale.Tristezza- Scritto da: saffa131
      mio bene, un giorno chiediti:
      sarà per tutti.... o solo per pochi?
      libera e felice.......non potrà mai
      esserlo....
      è come un piccolo ....
      a bisogno di cure, ha bisogno di protezione,
      ha bisogno di te...
      rifletti:
      se l'uomo non provasse emozioni, lei....cosa
      sarebbe?
      lei...è te!
      è come uno specchio...dell'anima.
      ...per questo renderla libera è come
      distruggerla.....
      và protetta......và curata....
      ormai è scritto e vedraì......tra pochi anni
      tutto cambierà.......
      scomparirà
      vivendo ti mancherà ......
      tu l'hai fatta morire
      in un soffio
      così........pensando cosi......proprio
      così....come fai tu.


      (music for life)
  • Anonimo scrive:
    Stiamo comprando meglio
    " in Italia le unità vendute sono salite a quota 47 milioni, pari al 7,34 per cento in più rispetto all'anno precedente. Però, come valore complessivo del mercato, il dato è aumentato solo dello 0,52 per cento."Guarda che strano.. si vende di + e si guadagna uguale... L'avranno capito che la gente sta comprando i cd che costano meno o bisognerà fargli un disegno ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Stiamo comprando meglio
      - Scritto da: Anonimo(cut)
      Guarda che strano.. si vende di + e si
      guadagna uguale... L'avranno capito che la
      gente sta comprando i cd che costano meno o
      bisognerà fargli un disegno ?e magari che compriamo solo la roba migliore, lasciando lo schifo, o che se fanno uscire le canzoni fuori dagli album se ne compra uno a provincia e si fanno mp3?o che se fanno operazioni commerciali tipo quelle "dopo San Remo ributtiamo fuori l'album con una canzone in più" si fottono ... ecc ecc
  • Anonimo scrive:
    I PREZZI ALTI UCCIDONO LA MUSICA
    i prezzi alti dei cd uccidono la musical'eccessiva commercialità uccide la musicai contratti capestro verso gli artisti uccidono la musical'uso criminale del diritto d'autore uccide la musica
    • Anonimo scrive:
      Re: I PREZZI ALTI UCCIDONO LA MUSICA
      - Scritto da: Anonimo
      i prezzi alti dei cd uccidono la musica
      l'eccessiva commercialità uccide la musica
      i contratti capestro verso gli artisti
      uccidono la musica
      l'uso criminale del diritto d'autore uccide
      la musicaParole SanteTriestezza
  • Anonimo scrive:
    Bene!...giusto così!
    beh....e che c'è di male! Mi sembra giusto uccidere la "musica industriale", per dar spazio alla "musica" vera e propria.Inutile creare personaggi, gruppi a tavolino per fare musica industriale e guadagnarci sopra.E giusto così!L'industria della musica deve finire!
    • Anonimo scrive:
      concordo (nt)
      Concordo
    • Anonimo scrive:
      Re: Bene!...giusto così!
      - Scritto da: Anonimo
      beh....e che c'è di male! Mi sembra giusto
      uccidere la "musica industriale", per dar
      spazio alla "musica" vera e propria.
      Inutile creare personaggi, gruppi a tavolino
      per fare musica industriale e guadagnarci
      sopra.
      E giusto così!
      L'industria della musica deve finire!suona bene, ma quante volte molti musicisti per lavorare nel mondo della musica si rivolgono all'industria?molti, moltissimi.come dire "fine dell'industria!"e dove andiamo a lavorare, ninin? a casa tua?ci paghi? ho 3 figli, mica mi basta il minimo sindacale sai, ciccetto?!
      • Anonimo scrive:
        Re: Bene!...giusto così!
        Quindi stai dicendo che la legge sulla proprietà intellettuale serve per farti guadagnare più del minimo sindacale.Io ne voglio una che me lo garantisca senza lavorare ;)
      • max scrive:
        Re: Bene!...giusto così!
        mi piacerebbe essere un campione di basket e giocare in NBA... ma sono solo 1,70!Infatti "scrivo programmi"se non sei abbastanza bravo non piace la tua musica, trovati un altro mestiere. o ti dobbiamo pagare noi?incredibile certa gente!
  • Anonimo scrive:
    Il dato veramente eclatante
    Il dato veramente eclatante è che il mercato in Italia sia salito dello 0.52%. Con i CD a 20 euro mi domando proprio chi abbia ancora lo stomaco per comprarli. Probabilmente l'aumento è dovuto a quei CD che vengono finalmente venduti a 5-10 euro. Alberto
    • Anonimo scrive:
      Re: Il dato veramente eclatante
      - Scritto da: Anonimo
      Il dato veramente eclatante è che il mercato
      in Italia sia salito dello 0.52%. Con i CD a
      20 euro mi domando proprio chi abbia ancora
      lo stomaco per comprarli.Lo so che è assurdo, ma basta passare in un qualunque negozio in città, tipo Ricordi o la Virgin, o ancora le Messaggerie, e ci si accorge che ci sono MASSE di persone che comprano cd. Molte di più, purtroppo, di quelle che passano al piano di sopra a prendere un buon libro, che costa molto meno, e forse forse vale molto di più di un cd di Ferro o della Pausini...Per cui, fossi nei discografici, non mi lamenterei proprio...Ciao,D.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il dato veramente eclatante
        (cut)
        comprano cd. Molte di più, purtroppo, di
        quelle che passano al piano di sopra a
        prendere un buon libro, che costa molto
        meno, e forse forse vale molto di più di un(cut)vero :'-|e poi il libro lo puoi regalare alla biblioteca, se vuoi, quando lo hai letto e fare book-sharing ;-)e nessuno si lamenta.anzi, per legge deve esserci almeno una copia del libro nella biblioteca della città in cui risiede l'editore!e puoi prestarloe se non viene più stampato puoi fotocopiarlo anche INTEGRALMENTEinsomma ... la legge che salvaguarda la cultura è SERIA quando ci sono i libri. Non capisco perchè con la musica ci sia questo cessume
        • Anonimo scrive:
          Re: Il dato veramente eclatante
          - Scritto da: Anonimo
          vero :'-|

          e poi il libro lo puoi regalare alla
          biblioteca, se vuoi, quando lo hai letto e
          fare book-sharing ;-)

          e nessuno si lamenta.E' proprio questo il punto. In realtà anche "prestare libri" è illegale, al pari di prestare un cd. Per assurdo, se uno avesse la voglia e il tempo, potrebbe scannerizzarsi un intero libro e distribuirlo su Internet con il p2p. Però nessuno si lamenta se io compro un libro e poi lo faccio leggere ai miei amici. Ma vedrai che appena ci saranno gli eBook, su supporti seri come i nuovi LCD pieghevoli, anche prestare un libro agli amici su Internet diventerà un crimine spregevole. E cmq anche se mai riusciranno a uccidere il file sharing come qualche genio del forum ipotizza, si tornerà alle vecchie maniere di una volta, si chiederà agli amici, si comprerà il cd in 10 e ce lo si copierà, o mille altre maniere che si usavano quando non esisteva il p2p. Forse i bambini non se lo ricordano, ma la pirateria esisteva ben prima dell'avvento di Napster (chi si ricorda i bei siti warez, quelli seri ? ;P )E l'arte, esisteva ben prima dell'avvento delle Major, e del diritto d'autore...Ciao,Daniele
  • Anonimo scrive:
    Onestà nella pirateria
    Ultimamente questi discografici non fanno altro che lamentarsi, conteggiano le perdite e cercano di convincerci dell'onestà dei loro interventi per arginare il problema.Onestà ma quale onestà ?Vogliono solo continuare ad arricchirsi difendendo il costo del cd di comune accordo forzatamente disonesto.L'attuale situazione l'hanno creata loro ed oggi con l'aiuto dei governi ci fanno pagare i loro sbagli per poter continuare a sbagliare come sempre hanno fatto.Se solo i governi si svegliassero e prima di difendere una categoria si prendessero la briga di indagare su come si arriva a simili prezzi si accorgerebbero che sono ingiustificabilmente gonfiati.E poi se le case discografiche fossero davvero in un regime di libera concorrenza come si spiega che tutti i cd hanno prezzi equivalenti ?Noto che la situazione è la medesima dello scandalo delle assicurazioni, fronte unito per spellare i musicadipendenti che come se fossero obbligati per legge acquistano adeguandosi al prezzo corrente.La nostra unica arma sarebbe quella di non comprare i cd per protesta del costo eccessivo, ma siccome è improponibile per ragioni di dipendenza ecco che la pirateria e lo sharing ci vengono in aiuto.Una soluzione indolore per fargliela pagare, ma pare che si ostinino a non voler capire la morale.Perciò continuate a piratare, è l'unica strada sensata da percorrere e l'unico sistema che loro comprendono, la perdita di profitto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Onestà nella pirateria
      Giusto così!Pienamente daccordo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Onestà nella pirateria

      [CUT]
      fronte unito
      per spellare i musicadipendenti che come se
      fossero obbligati per legge acquistano
      adeguandosi al prezzo corrente.
      [CUT]Sei obbligato dalla legge ad acquistare un cd?
      ma siccome è improponibile per
      ragioni di dipendenza ecco che la pirateria
      e lo sharing ci vengono in aiuto....aaaaahhhhh !!!!! "dipendenza dalla musica...." non avevo capito...Bello, fatti curare, mi pare che tu abbia qualcosa di più serio da affrontare, che il prezzo alto dei CD....
      • Gallone scrive:
        Re: Onestà nella pirateria
        - Scritto da: Anonimo
        Sei obbligato dalla legge ad acquistare un
        cd?Semplicente... NO
        ...aaaaahhhhh !!!!! "dipendenza dalla
        musica...." non avevo capito...

        Bello, fatti curare, mi pare che tu abbia
        qualcosa di più serio da affrontare, che il
        prezzo alto dei CD....Bello mi sembra che a farti curare sia tu, dalle idiozie che spari.La persona che ha scritto prima ha pienamente ragione.Ma se tu non ci arrivi...pazienza...Ma non è che PER CASO lavori per le case discografiche????
        • Anonimo scrive:
          Re: Onestà nella pirateria


          Bello mi sembra che a farti curare sia tu,
          dalle idiozie che spari.
          La persona che ha scritto prima ha
          pienamente ragione.
          Ma se tu non ci arrivi...pazienza...

          Ma non è che PER CASO lavori per le case
          discografiche????No, non lavoro per loro. Anzi, indirettamente per il p2p.Ma non è questo il punto. Saresti così gentile da farmi capire la mia idiozia?Senza polemica, davvero, solo che non vedendo i CD come bene di prima necessità, fatico a capire il concetto di "musicodipendente" (peraltro soddisfabile con qualsiasi radio...).Mi sembra, sinceramente, che si stia un pochino perdendo il valore delle cose...Goeblin(firmato, ma non registrato)
          • Anonimo scrive:
            Re: Onestà nella pirateria
            - Scritto da: Anonimo
            Senza polemica, davvero, solo che non
            vedendo i CD come bene di prima necessità,
            fatico a capire il concetto di
            "musicodipendente" (peraltro soddisfabile
            con qualsiasi radio...).Io e spero molti di voi...reputa la Musica, ma quella con la "M" maiuscola come ARTE cioe' posso paragonarla ad un buon libro!!!Ci sono persone che non riesco a stare senza leggere un libro per una settimana e altre senza "Musica" - TUTTO QUI!La radio...ma per piacere....ma l'hai mai sentita una qualsiasi radio cosa trasmette ogni giorno?..SEMPRE LA STESSA MERDA!Apparte qualche "Radio Locale"
            Mi sembra, sinceramente, che si stia un
            pochino perdendo il valore delle cose...? - cioe' - ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Onestà nella pirateria

        Sei obbligato dalla legge ad acquistare un
        cd?no, come le major non sono obbligate ne dalla legge nè dal mercato (quale mercato?) ad applicare prezzi da ladrocinio.se è per questo non sono nemmeno obblogato a chiedere prestiti in banca, ma questo non proibisce al legislatore di fissare un interesse massimo oltre il quale l'addebito è illegale, quindi un bene o servizio non deve essere obbligatorio per poter essere calmierato o regolamentato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Onestà nella pirateria
      il tuo topic mi ha fatto venire in mente questo:molte persone qualsiasi, amici miei, conoscenti, chiunque, ad un certo punto COMPRANO proprio dicendo "eh, si, a questo glie li devo proprio dare, li vale tutti, se li merita e sicuramente non ne guadagna tanti"e poi si va AI CONCERTI questa è "onestà nella pirateria" :)
      • avvelenato scrive:
        Re: Onestà nella pirateria
        un tempo lo facevo. e anche spesso, visto che col p2p venivo spesso a conoscenza di gruppi davvero grandi.da quando audiogalaxy chiuse, ho smesso quasi del tutto.io sono un cliente, e siccome tale, calci sugli stinchi mi fanno rivoltare contro il mittente. che sia la SIAE, i discografici, o il negoziante dei cd in centro.avvelenato. la pirateria uccide il mercato.viva la pirateria
    • Anonimo scrive:
      Re: Onestà nella pirateria
      - Scritto da: Anonimo
      E poi se le case discografiche fossero
      davvero in un regime di libera concorrenza
      come si spiega che tutti i cd hanno prezzi
      equivalenti ?E' differente il servizio , quindi vendendo cose diverse (anche se accumunabili sotto il nome di "musica") posso permettersi di livellare i prezzi al rialzo. Non hai alternativa , se vuoi QUEL cd di QUELLA band DEVI comprare da QUELLA etichetta.
      Noto che la situazione è la medesima dello
      scandalo delle assicurazioni, fronte unito
      per spellare i musicadipendenti che come se
      fossero obbligati per legge acquistano
      adeguandosi al prezzo corrente.Non direi , le rca sono un qualcosa di necessario , la legge e il buonsenso le prevedono, e quindi non puoi accumunarle a un genere voluttuario come i cd.
      La nostra unica arma sarebbe quella di non
      comprare i cd per protesta del costo
      eccessivo, ma siccome è improponibile per
      ragioni di dipendenza ecco che la pirateria
      e lo sharing ci vengono in aiuto.Ma infatti ok. Chi non lo fa. Ma se c'e' una legge che lo vieta tu continua a infrangerla , ma sii cosciente che se ti beccano avrai delle sanzioni. E' cosi' difficile da capire?
      Una soluzione indolore per fargliela pagare,
      ma pare che si ostinino a non voler capire
      la morale.E tu invece l'hai capita? e quale sarebbe? Siccome una legge non ti piace pretendi che infrangerla non ti porti conseguenze? Ah ma benissimo , sei solo un vigliacco che infrange una legge e con buona certezza sa che la passerà liscia , ma chissà se hai la stessa coerenza con leggi di taglio e peso differente e che non ti stanno altrettanto bene... o fai due pesi e due misure?
      Perciò continuate a piratare, è l'unica
      strada sensata da percorrere e l'unico
      sistema che loro comprendono, la perdita di
      profitto.Tu scommetto che hai la bandiera pace attaccata al balcone. La coerenza intellettuale è la medesima dei cosiddetti disobbedienti. Senti , se una legge non ti sta bene ci sono 1000 modi per cambiarla , dato che stiamo in uno stato democratico. Se decidi di contravvenirla , ok, puo' anche essere una scelta mirata a dissaldare la legge stessa , ma non te la prendere se ti pescano e ti multano!E poi diamine , siamo in libero mercato , è dura da dire ma la musicodipendenza non è annoverata fra le malattie dal ssn e perciò meno storie , se non ti va bene il prezzo non comprare...Dem-f
  • Anonimo scrive:
    Se la stanno cercando
    E pensare che se vendessero i CD a prezzi onesti potrebbero ancora ottenere buoni risultati...ma chi li spende 20euro per 50 minuti di musica di cui magari un terzo non piace più di tanto? I sistemi li avrebbero: lucrare meno, magari insistere per abbassare l'Iva sui CD, distribuzione su Internet....boh, problemi loro se si svegliano bene sennò faranno altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se la stanno cercando
      - Scritto da: Anonimo
      E pensare che se vendessero i CD a prezzi
      onesti potrebbero ancora ottenere buoni
      risultati...ma chi li spende 20euro per 50
      minuti di musica di cui magari un terzo non
      piace più di tanto? I sistemi li avrebbero:
      lucrare meno, magari insistere per abbassare
      l'Iva sui CD, distribuzione su
      Internet....boh, problemi loro se si
      svegliano bene sennò faranno altro.Siate onesti una volta tanto.Un anno fa su questo forun dicevate che il file-sharing faceva aumentare le vendite di CD originali.....e da sempre dite che se i CD costassero di meno li comprereste. Balle. Continuereste a scaricare la musica gratis. Spero arrivi il momento in cui non troverete più nulla di nuovo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Se la stanno cercando

        Siate onesti una volta tanto.Dici bene ma bisognerebbe che lo fossero tutti.....
        Un anno fa su questo forun dicevate che il
        file-sharing faceva aumentare le vendite di
        CD originaliEh? Chi era 'sto matto?
        CD costassero di meno li comprereste. Balle.
        Continuereste a scaricare la musica gratis.Forse è vero forse no...certo se passo davanti ad un CD e lo vedo a 20-21 euro non lo compro, a meno che proprio non sia la mia passione...a 10-12 potrei anche farlo, piuttosto che andare a casa, cercare, scaricare (con le fregature che si prendono), masterizzare. Il fatto è semplicemente che un CD non vale quella somma, punto e basta. Non è il suo prezzo. Al di là di tutti i moralismi è realmente un prezzo troppo elevato.
        Spero arrivi il momento in cui non troverete
        più nulla di nuovo.Ma si, per carità, potrà succedere, tranquillo, si campa anche senza scaricare se è questo il punto. Tuttavia i fatti allo stato attuale restano quelli che c'è chi pratica una sorta di strozzinaggio e chi cerca di sottrarsi, a volte esagerando.
      • MaurizioB scrive:
        Re: Se la stanno cercando
        - Scritto da: Anonimo
        Siate onesti una volta tanto.
        Un anno fa su questo forun dicevate che il
        file-sharing faceva aumentare le vendite di
        CD originali.....e da sempre dite che se i
        CD costassero di meno li comprereste. Balle.Se non vuoi crederci sono affari tuoi.
        Continuereste a scaricare la musica gratis.Assolutamente nuovo
        Spero arrivi il momento in cui non troverete
        più nulla di nuovo.Questa dovresti spiegarmela, perché non è molto chiara...Io acquisto di seconda mano (in Italia ed all'estero) arrivando a spendere di meno che comprare un cd nuovo (pur contando le spese postali) ed ottenendo un prodotto di qualità in ottime condizioni. Certo, non si trova tutto e talvolta bisogna aspettare un po', ma spendere 5-8? invece che 20 mi sembra un vantaggio non irrilevante.
        • MaurizioB scrive:
          Re: Se la stanno cercando
          PS: saluti ;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Se la stanno cercando
          - Scritto da: MaurizioB
          - Scritto da: Anonimo

          Siate onesti una volta tanto.

          Un anno fa su questo forun dicevate che il

          file-sharing faceva aumentare le vendite
          di

          CD originali.....e da sempre dite che se i

          CD costassero di meno li comprereste.
          Balle.

          Se non vuoi crederci sono affari tuoi.


          Continuereste a scaricare la musica
          gratis.

          Assolutamente nuovo


          Spero arrivi il momento in cui non
          troverete

          più nulla di nuovo.

          Questa dovresti spiegarmela, perché non è
          molto chiara...

          Io acquisto di seconda mano (in Italia ed
          all'estero) arrivando a spendere di meno che
          comprare un cd nuovo (pur contando le spese
          postali) ed ottenendo un prodotto di qualità
          in ottime condizioni. Certo, non si trova
          tutto e talvolta bisogna aspettare un po',
          ma spendere 5-8? invece che 20 mi sembra un
          vantaggio non irrilevante.Evidentemente il mio post non era diretto a te. Sono certo che esiste anche chi comprerebbe CD originali se costassero meno.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Se la stanno cercando
        Ieri ho acquistato Entropia dei Pain of Salvation a 12?. Così come The Perfect Element e One Hour by the Concrete Lake, sempre trovati a 12?. Invece il loro ultimo disco Remedy Lane (2002) l'ho pagato 17?. E ora possiedo tutti i loro CD originali, sia perchè sono un grandissimo gruppo, sia perchè a quei prezzi vale davvero la pena comprare dei CD originali.Se TUTTI i cd non nuovissimi costassero 12?, vi posso garantire che ne comprerei molti di più.PS Senza il file-sharing non avrei mai conosciuto i PoS.
        • Anonimo scrive:
          Re: Se la stanno cercando
          - Scritto da: Anonimo
          Ieri ho acquistato Entropia dei Pain of
          Salvation a 12?. E
          ora possiedo tutti i loro CD originali, sia
          perchè sono un grandissimo gruppo, aaaaaaaaaarghhhh!!!
          PS Senza il file-sharing non avrei mai
          conosciuto i PoS.ri-aaaaaaaaaarghhhhhhh!!!!Dem-f
      • OpenCurcio scrive:
        Re: Se la stanno cercando


        Siate onesti una volta tanto.ok ma non solo noi....
        Un anno fa su questo forun dicevate che il
        file-sharing faceva aumentare le vendite di
        CD originali.....per quanto mi riguarda e' cosi ovvero il filesharingmi ha fatto conoscere nuove band ai tempi dell'universitaalcune delle "nuove" band mi sono piaciutee di queste ho quasi tutti i dischi originali(quelli non originali non li ho proprio)gli unici CD copiati che ho sono :1 quelli che gli artisti che li han prodotti suggeriscono di copiare (Gang,99posse)2 quelli che non si trovano piu in commercio (yu kung , stormy sixx)3 quelli che ho in auto (mica vorrete che giro cogli originali?)4 quelli in previsione di acquisto li copio li ascolto se mi piacciono li compro
        e da sempre dite che se i
        CD costassero di meno li comprereste. Balle.ne comprerei di piu e probabilmente sparirebbe il punto 4
        Continuereste a scaricare la musica gratis.una cosa non esclude l'altra (versioni particolari,bside,inediti,introvabili)
        Spero arrivi il momento in cui non troverete
        più nulla di nuovo.se il nuovo sono i Backstreet Boys o Tiziano Ferro (che mai scarichero) ben venga la pirateria sperando che serva davvero a spazzare via le band "a consumo"OpenCurcio*** Educate the masses burning the White House down *** Queensryche
      • Anonimo scrive:
        Re: Se la stanno cercando

        Siate onesti una volta tanto.
        Un anno fa su questo forun dicevate che il
        file-sharing faceva aumentare le vendite di
        CD originali.....e da sempre dite che se iIo un anno fa non dicevo nulla, ma lo dico ora: se il CD vale quello che costa, dopo averlo scaricato e ascoltato, lo compro, e se non lo ascolto prima per bene, ormai non mi fido a comprare nulla.Peccato che spesso scopro che è spazzatura.
        CD costassero di meno li comprereste. Balle.
        Continuereste a scaricare la musica gratis.Ovvio che si, scaricare musica (e non solo) gratis e comprare CD non si escludono. Io posso permettermi di comprare un certo numero di CD originali, li scelgo oculatamente e li compro. Il resto lo scarico e lo ascolto, con lo stesso spirito con cui lo ascolterei (GRATIS) alla radio/vedrei all TV, solo con più scelta.
        Spero arrivi il momento in cui non troverete
        più nulla di nuovo...cioè il momento in cui tutti avranno scaricato TUTTO ciò che esiste? :))))Eh...sarebbe bello :))))))) (e così finirebbe anche il file-sharing :))
      • Anonimo scrive:
        Re: Se la stanno cercando

        Continuereste a scaricare la musica gratis.certo, alla faccia tua!
      • Akiro scrive:
        Re: Se la stanno cercando

        Siate onesti una volta tanto.
        Un anno fa su questo forun dicevate che il
        file-sharing faceva aumentare le vendite di
        CD originali.....e da sempre dite che se i
        CD costassero di meno li comprereste. Balle.
        Continuereste a scaricare la musica gratis.
        Spero arrivi il momento in cui non troverete
        più nulla di nuovo.in quel momento inizia a tremare, perkè arriveremo in massa a casa tua a rubarti tutto!ma dai ma come ragioni!?!io 20? non li spendo tanto facilmente visto che i danè nn li trovo sulle piante...adesso sono molto diffusi gli mp3 in quanto aggratis... e non costa poi molto scaricare, se un domani nn ci sarà tutta questa convenienza cosa credi che ci mettiamo a comprare ogni cd che ci passa per la testa???ragioniamo un po'!
  • Anonimo scrive:
    E' così il progresso
    Nella rivoluzione industriale i contadini abbandonavano i campi per andare a vivere nelle città e lavorare nelle fabbriche. Il progresso mutò la vita dell'uomo e dei campi.Oggi è l'epoca della rivoluzione informatica e i signori che prima vivevano producendo supporti in plastica per la musica, cambieranno lavoro.Ma che volete fare? Fermare il progresso perchè avete bisogno dei soldi? Piuttosto inventatevi un nuovo lavoro.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' così il progresso
      sono completamente d'accordo.Gli artisti che fanno musica di qualità continueranno sempre a vendere, quelli invece che fanno una canzone carina e il resto dell'album da schifo saranno destinati ad essere copiati. E siccome questi ultimi, in genere, sono quelli maggiormente pompati dalle multinazionali della musica è chiaro che queste siano incazzate x la pirateria.Ciao, Andrea.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' così il progresso

        sono completamente d'accordo.
        Gli artisti che fanno musica di qualità
        continueranno sempre a vendere, quelli
        invece che fanno una canzone carina e il
        resto dell'album da schifo saranno destinati
        ad essere copiati. Aggiungo che chi fa musica di qualità non perderà mai gli introiti da concerto.
        • MaurizioB scrive:
          Re: E' così il progresso

          Aggiungo che chi fa musica di qualità non
          perderà mai gli introiti da concerto.Sfortunatamente anche quella non di qualità.Spendere 35-40 euro per andare a sentire Tiziano Ferro o gente simile onestamente mi sembra un ladrocinio...Saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: E' così il progresso

          Aggiungo che chi fa musica di qualità non
          perderà mai gli introiti da concerto.Sono d'accordo in parte... secondo me un Cd originale non vale 20 euro inoltre non è così vero che gli artisti con i concerti ci guadagnano anzi come principio il concerto serve per far pubblicità quindi è una spesa... poi c'è chi ci guadagna ma non tutti.Esempio uno dei concerti più costosi che io conosca è POP degli U2, non riuscivano a coprire le spese con i biglietti.
          • lordauberon scrive:
            Re: E' così il progresso

            Esempio uno dei concerti più costosi che io
            conosca è POP degli U2, non riuscivano a
            coprire le spese con i biglietti.Questo la dice lunga su quanto gli U2 meritino di andarli a vedere...
          • Anonimo scrive:
            Re: E' così il progresso
            - Scritto da: lordauberon

            Questo la dice lunga su quanto gli U2
            meritino di andarli a vedere...I soliti commenti di chi vuole solo litigare nei forum e non accetta le opinioni dei altre persone...
          • Anonimo scrive:
            Re: E' così il progresso
            Pensa che invece i Rolling Stones, che fanno uno show che non ha nulla (ma proprio nulla) da invidiare a quello degli U2 guadagnano un sacco di soldi...I love Kieth Richards...Ale
  • Anonimo scrive:
    tutti artisti...
    e i campi chi li coltiva ?????
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