Palladium contagia anche AMD

Il chipmaker di Sunnyvale segue l'esempio di Intel e annuncia il supporto alla piattaforma Palladium di Microsoft nei suoi prossimi chip Opteron. Nessuna alternativa per gli utenti Windows. Qualcuno spera nella rivolta dei consumatori
Il chipmaker di Sunnyvale segue l'esempio di Intel e annuncia il supporto alla piattaforma Palladium di Microsoft nei suoi prossimi chip Opteron. Nessuna alternativa per gli utenti Windows. Qualcuno spera nella rivolta dei consumatori


Sunnyvale (USA) – Alle volte navigare controcorrente diviene impossibile per chiunque, anche per un chipmaker importante come AMD che, al pari di Intel e di molti altri produttori di hardware e software, ha scelto di appoggiare i piani di Microsoft e supportare, a partire dai processori Opteron, la controversa piattaforma di “sicurezza” Palladium .

I chip Opteron, attesi sul mercato per il 2003, integreranno dunque quelle funzionalità hardware necessarie a Palladium per impedire ai programmi non certificati di girare su Windows. Una caratteristica, secondo Microsoft, che consentirà di trasformare il PC in una piattaforma più sicura sia per l’utente e che per l’industria del copyright. Una scelta, secondo i critici, che invece toglie potere al consumatore e invade indebitamente le strategie di produttori terzi non “allineati” alla visione Microsoft…

La decisione di AMD non arriva certo inattesa visto che deriva dall’impegno ufficiale dell’azienda nel supportare gli sforzi della Trusted Computing Platform Alliance , un’organizzazione che sviluppa da anni una piattaforma standard per la privacy e la sicurezza, la stessa che è anche alla base del progetto Palladium di Microsoft. I pezzi di un puzzle destinato a costituire un inevitabile imbuto per tanti utenti si stanno incastrando.

Uno dei dirigenti di AMD, Patrick Moorhead, ha affermato che tutte le preoccupazioni espresse dai consumatori in merito a Palladium sono ampiamente esagerate: la piattaforma di Microsoft, ha infatti spiegato Moorhead, può essere disattivata su volontà dell’utente. Sarebbe stato ingiusto aspettarsi da Moorhead dichiarazioni diverse da quelle con cui anche altri big dell’industria di settore gettano acqua sul fuoco sulla montagna di critiche che ha investito il progettone Microsoft.

Disattivare Palladium – gli replicano comunque alcuni difensori dei diritti dei consumatori – potrebbe essere semplice all’inizio, quando questa tecnologia verrà introdotta sul mercato, ma assai meno semplice in seguito, quando Palladium diverrà uno standard de facto e disattivarlo potrebbe addirittura voler dire, nel caso vengano approvati leggi come quella proposta dal senatore americano Ernest Hollings , commettere un reato.

Per quanto riguarda il supporto a Palladium, dunque, i chip di AMD non possono considerarsi un’alternativa ad Intel: almeno su questo punto, le due rivali sembrano sintonizzate sullo stesso canale di Redmond. Proprio questo, però, potrebbe creare lo spazio per un terzo produttore che riuscisse a rimanere slegato dalle strategie di Gates e soci. E c’è anche chi spera in una rivolta dei consumatori che induca i big coinvolti in Palladium a ripensarci.

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22 09 2002
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