Palm ha un nuovo capitano

Dopo aver contribuito a plasmare il Pre, colui che contribuì a rifare grande Apple lancia la rincorsa dell'azienda verso nuovi successi. John Rubinstein è il nuovo CEO
Dopo aver contribuito a plasmare il Pre, colui che contribuì a rifare grande Apple lancia la rincorsa dell'azienda verso nuovi successi. John Rubinstein è il nuovo CEO

Roma – La svolta di Palm, brand che ha registrato nel recente passato una difficile situazione economica, non passa solo per le glorie di Pre: stando a quanto comunicato dall’azienda, l’attuale CEO lascerà il suo posto a Jon Rubinstein , universalmente riconosciuto come uno dei personaggi chiave della crescita di iPod, già attivo nell’azienda dal 2007. Intanto, giungono altre notizie che suggeriscono come WebOS potrebbe far capolino in un nuovo smartphone.

Rubinstein, che già detiene la carica di executive chairman arriverà a ricoprire il ruolo di CEO dopo che questa carica è stata mantenuta per ben 16 anni da Ed Colligan. Una nomina che in molti si sarebbero aspettati, dal momento che Rubinstein vanta un curriculum invidiabile, avendo lavorato per anni sotto lo stemma della mela morsicata ed essendo uno degli artefici di quel progetto iPod che permesso ad Apple di avere l’egemonia sul mercato dei player multimediali.

“Sono davvero eccitato nell’accettare l’estensione del mio ruolo in Palm. Negli ultimi due anni abbiamo fatto molto per riportare l’azienda sulla strada del successo” ha esordito . Non mancano inoltre parole di elogio per il Pre, creatura che egli stesso ha orgogliosamente presentato allo scorso CES tenutosi a Las Vegas: “Pre è uno dei prodotti più hot dell’anno” commenta il nuovo CEO.

Comunque, secondo Rubinstein, la vera chiave dei successi futuri dell’azienda è l’introduzione del nuovo OS mobile, ovvero WebOS, piattaforma che ha entusiasmato pubblico consumer e addetti ai lavori sin dalle sue prime apparizioni: “Il nuovo sistema operativo ci porta ad oltre un decennio avanti nel settore dell’innovazione, consentendoci di crescere ulteriormente e di mirare verso altri successi” è stato il suo commento.

In effetti, a svelare quali saranno i progetti prossimi dell’azienda ci pensa proprio il neonato sistema operativo mobile, che confermerebbe quanto già si è detto circa un possibile successore di Pre a cui l’azienda starebbe già lavorando: in seguito al leak della ROM di WebOS, una dev community chiamata PreCentral ha avuto modo di sbirciare in lungo e in largo nel codice della piattaforma, scoprendo che la voce miniboot.sh fa riferimento a due dispositivi, ovvero castle e pixie . Per il momento l’azienda non ha confermato nulla, quindi bisognerà attendere ancora per avere informazioni e dichiarazioni più attendibili.

Vincenzo Gentile

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11 06 2009
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