Paola Pisano sull'IA: c'è ''fame di dati''

Il Ministro per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione ribadisce quale sia l'approccio dell'Italia su temi come cloud, IA e mercato unico.
Il Ministro per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione ribadisce quale sia l'approccio dell'Italia su temi come cloud, IA e mercato unico.

Intervenuta alla conferenza dei ministri dell’Unione Europea responsabili per le telecomunicazioni e il digitale, Paola Pisano ha toccato temi importanti quali le iniziative messe in campo dal nostro paese in relazione al cloud (essenziale per il futuro della Pubblica Amministrazione), all’IA e al cosiddetto mercato unico dei servizi.

L’intervento di Paola Pisano su cloud, IA e mercato unico digitale

Sul cloud il riferimento è all’approccio adottato dall’Italia per l’implementazione della tecnologia, finalizzato a snellire i processi a livello amministrativo e burocratico, senza però scendere a compromessi per quanto concerne l’utilizzo delle informazioni.

In Italia abbiamo lanciato una strategia per le infrastrutture cloud nel settore pubblico volta a creare un’infrastruttura sicura diffusa sul territorio nazionale, ma anche semplice da utilizzare, per la gestione dei dati e servizi strategici della Pubblica Amministrazione. Questa sarà in linea con i principi del progetto Gaia-X.

Passando all’intelligenza artificiale, Pisano ha aperto il suo intervento affermando che questi sistemi e queste applicazioni hanno “fame di dati”. È necessario agire di conseguenza, definendo metodi e paletti che sappiano tenere conto dei principi di etica e trasparenza.

… riteniamo che l’UE abbia delineato sull’intelligenza artificiale una visione etica “incentrata sull’uomo” rispettosa dei valori e dei principi europei che sta ispirando e deve essere punto di riferimento per gli Stati membri, compresa l’Italia. Come rappresentante del Governo ho firmato la Call for an Ai Ethics … documento nato per sostenere un approccio etico…

… è importante realizzare iniziative che possano aiutare la fase di sperimentazione delle applicazioni di intelligenza artificiale in uno spazio sicuro prima di essere immesse sul mercato, e quindi disciplinate. Si potranno così inserire meccanismi efficaci per garantire l’equilibrio tra innovazione e qualità, comprensione, replicabilità delle applicazioni di intelligenza artificiale ed evitare discriminazioni o abusi non intenzionali.

In chiusura anche un riferimento al Digital Service Act che secondo Pisano introduce il principio di “responsabilità attiva” legata agli operatori delle piattaforme online e una maggiore tutela dei diritti e della privacy per gli utenti, contribuendo così a migliorare apertura, trasparenza e competitività del mercato.

… il nostro governo ritiene che rappresenti un’occasione di rafforzamento del mercato unico dei servizi digitali, quale superamento dell’attuale frammentazione nazionale in materia di trasparenza e accesso alle informazioni per utenti e gestori di servizi digitali.

Fonte: MiD
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