Paramount acquisisce WBD per 110 miliardi di dollari

Paramount acquisisce WBD per 110 miliardi di dollari

Paramount ha annunciato l'acquisizione di Warner Bros. Discovery per circa 110 miliardi di dollari, ma devono essere superati alcuni ostacoli.
Paramount acquisisce WBD per 110 miliardi di dollari
Paramount ha annunciato l'acquisizione di Warner Bros. Discovery per circa 110 miliardi di dollari, ma devono essere superati alcuni ostacoli.

Netflix ha abdicato a favore del concorrente comunicando che non presenterà un’offerta più alta. Paramount Skydance ha quindi annunciato ieri sera l’acquisizione di Warner Bros. Discovery per circa 110 miliardi di dollari. Prima del completamento della transazione, l’azienda guidata dal figlio di Larry Ellison dovrà superare altri ostacoli, tra cui l’indagine avviata in California.

Vince Paramount, ma potrebbero esserci sorprese

Dopo un lungo tira e molla, Paramount ha vinto con un’offerta che non si può rifiutare (cit): 31 dollari per azioni equivalenti un totale di circa 110 miliardi di dollari contro i circa 83 miliardi di dollari di Netflix (27,75 dollari per azione). A garanzia dell’operazione ci sono anche 47 miliardi di dollari della famiglia Ellison e RedBird Capital Partners.

Paramount ha già pagato i 2,8 miliardi di dollari che Warner Bros. Discovery (WBD) deve versare a Netflix come penale per la mancata chiusura dell’accordo. La transazione, approvata dai consigli di amministrazione delle due aziende, dovrebbe essere completata entro il 30 settembre 2026. Se questa scadenza non verrà rispettata, Paramount verserà a WBD 7 miliardi di dollari. WBD pagherà invece 3 miliardi di dollari se dovesse accettare migliori offerte.

Con l’acquisizione nascerà un gigante dei mass media e dell’intrattenimento. Gli asset della nuova società comprendono famosi studi cinematografici, noti canali TV e servizi di streaming. Per questi ultimi è molto probabile una fusione tra HBO Max e Paramount+ (entrambi disponibili anche in Italia).

I prossimi ostacoli sono l’approvazione da parte degli azionisti e soprattutto delle varie autorità antitrust. Rob Bonta (Procuratore Generale della California) ha ricordato l’indagine in corso. Un senatore democratico della California ha evidenziato il rischio dell’influenza politica della Casa Bianca.

Larry Ellison è un grande amico di Donald Trump, quindi l’informazione negli Stati Uniti potrebbe diventare sempre più MAGA. La CNN rischia di fare la stessa fine della CBS (chiusura di programmi e licenziamento di giornalisti “ostili” a Trump).

L’attore Mark Ruffalo ha sollecitato l’intervento dei procuratori generali per evitare che l’acquisizione possa uccidere il settore causando una diminuzione dei salari e della qualità dei prodotti per i consumatori.

Fonte: Paramount
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Pubblicato il
28 feb 2026
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