All’inizio del mese, Apple ha denunciato OpenAI per furto di segreti commerciali (che ha ufficialmente negato). L’azienda di Cupertino ha inoltre accusato due ex dipendenti di aver rubato numerose informazioni confidenziali su prodotti in sviluppo. Nella denuncia non viene però citato Jony Ive, ex Chief Design Officer di Apple, che oggi collabora con OpenAI per realizzare i futuri dispositivi hardware.
Apple non vuole perdere il sostegno di Laurene Powell Jobs?
Mark Gurman (giornalista di Bloomberg) ricorda che Laurene Powell Jobs è spesso presente agli eventi pubblici di Apple. Per chi non lo sapesse è la moglie di Steve Jobs. Non è parte del consiglio di amministrazione e non è più tra i maggiori azionisti, ma viene spesso coinvolta nelle decisione aziendali, oltre ad essere amica di Tim Cook e altri dirigenti.
È anche un’amica di Jony Ive, Chief Design Officer di Apple fino al 2019 e consulente fino al 2022. Powell Jobs ha investito in io Products, azienda co-fondata da Ive e acquisita da OpenAI per 6,5 miliardi di dollari. Attraverso la sua società di design (LoveFrom), Ive collabora con OpenAI alla progettazione dei futuri dispositivi hardware.
Molti ex dipendenti di Apple lavorano oggi per LoveFrom, quindi sono direttamente coinvolti nei progetti di OpenAI (oltre 400 ex dipendenti di Apple lavorano per l’azienda guidata da Sam Altman). Nonostante ciò, nella denuncia presenta dall’azienda di Cupertino non viene mai citato Jony Ive. C’è solo un generico “ex leader di Apple“.
Secondo Gurman, la spiegazione più ovvia è che Apple non ha trovato prove che collegassero Ive ad alcuna delle presunte irregolarità. Considerando però il suo ruolo centrale nelle ambizioni hardware di OpenAI, i decenni trascorsi in Apple e la conseguente fuga di talenti, l’omissione risulta sorprendente.
Quasi sicuramente, Ive non ha partecipato ai colloqui di lavoro, durante i quali sarebbe stato chiesto agli ex dipendenti di portare documenti riservati e forniti consigli su come aggirare i controlli di sicurezza. Il giornalista di Bloomberg ipotizza anche un altro motivo. Apple non vuole perdere il sostegno di Laurene Powell Jobs, coinvolgendo nello scontro legale un suo amico e uno dei più stretti collaboratori di Steve Jobs.