Niente pesce d'Aprile, grazie: non fa più ridere

Microsoft dice basta agli scherzi del pesce d'Aprile: non sono più divertenti, rischiano di creare più danni che non ilarità ed il gruppo se ne sfila.

Niente pesce d'Aprile, grazie: non fa più ridere

Che ne dite di smetterla con il pesce d’Aprile? Non fanno più ridere, bullizzare il credulone è un piacere alquanto infimo ed il rischio di creare qualche danno è proporzionale alla bontà dello scherzo. Nell’era dell’informazione ad altissima velocità, del resto, tutto è cambiato: anche il Pesce d’Aprile poteva avere un senso quando l’informazione era rallentata, e lo erano le reazioni, e non c’erano le condivisioni, e non vivevamo tutti sullo stesso social globo. La velocità crea un corto circuito e anche uno scherzo ha bisogno di tempi, platee e modi differenti per poter essere davvero divertente senza travalicare la soglia del “pessimo gusto”. Il Pesce d’Aprile, lungi dall’essere una pratica portatrice di storia e tradizioni, ha origine dubbia e sviluppo altalenante: non dovrebbe essere troppo complesso poterlo mettere da parte, evitando almeno che si faccia meme di un giornalismo già troppo fragile di per sé per potersi gingillare per un giorno sulle “fake news”.

Chris Capossela, responsabile a capo del marketing Microsoft, ha messo nero su bianco la propria richiesta ai dipendenti del gruppo: basta scherzi del 1° aprile. La richiesta è motivata dal fatto che hanno un limitato impatto positivo, possono dar vita a notizie non desiderate né desiderabili ed in fin dei conti c’è più da perdere che da guadagnare nel partecipare a cose di questo tipo.

Non si tratta di aver dimenticato i sorrisi ed il piacere sottile di quando, in tenera età, si appendeva alla schiena del compagno di classe un pesciolino di carta rivendicando la propria astuzia in quell’ingenuo scherzo. Oggi, essendo tutti connessi ed interdipendenti, occorre tenere comportamenti più responsabili e attenti, soprattutto in certi ambiti ove le responsabilità son tali da non poter più consentire giochi bambineschi come nulla fosse. Il 1 aprile è diventato da troppi anni una sorta di lungo dribbling tra gli scherzi disseminati ovunque, alcuni evidenti fino al sembrare sgangherati, altri sottili fino a sembrare pericolosi. In altri casi, come quando Google lanciò l’incredibile casella di posta elettronica online da 1GB di memoria (Gmail, ai tempi, sembrava qualcosa di irraggiungibile), anche le notizie vere possono essere snobbate se incredibili al punto da non poter essere credute.

Microsoft non parteciperà alle iniziative spontanee per il 1 aprile 2019. Noi nemmeno, ovviamente. A chiunque abbia del tempo da perdere con i pesciolini, semmai, consigliamo qualche ora di piacevole lettura con il Pesciolino giusto. Buona lettura.

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Fonte: The Verge
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