Petizione contro i costi di ricarica

Definita come un'anomalia tutta italiana, la prassi dei costi delle ricariche per i telefoni cellulari finisce nel mirino di una petizione, varata per abolirli
Definita come un'anomalia tutta italiana, la prassi dei costi delle ricariche per i telefoni cellulari finisce nel mirino di una petizione, varata per abolirli


Roma – L’argomento non è nuovo, ma evidentemente non smette di interessare tutti gli utenti di schede prepagate per cellulari. Che sono abituati, ad ogni ricarica, a pagare una commissione all’operatore. Un costo contro il quale è stata varata una petizione online aperta a tutti gli utenti.

Nata da un’iniziativa spontanea, slegata da associazioni e movimenti di consumatori, la petizione è appunto finalizzata all’abolizione dei costi di ricarica per il credito fruibile da telefono cellulare: “E’ una cosa che accade solo in Italia – recita l’invito a sottoscrivere la petizione – mentre in tutti gli altri paesi Europei si paga ciò che si consuma”.

“In Italia – continua l’invito – oltre al consumo devi anche pagare il “costo della ricarica” che altro non è che un’invenzione dei gestori telefonici per fare ancora più soldi a scapito di noi consumatori. Con questa petizione i firmatari chiedono l’abolizione di questi famosi costi di ricarica, anomalia tutta italiana”.

La petizione è indirizzata al Dipartimento Concorrenza, Mercato e Consumatori della Commissione Europea e all’ Antitrust italiana.

Coloro che intendono sottoscriverla possono accedervi attraverso questa pagina web .

D.B.

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18 04 2006
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