Phreaking, suoni dal profondo

Risalgono a quasi vent'anni fa i suoni messi in rete da un appassionato: sono stati registrati da uno smanettone dei telefoni negli anni d'oro del phreaking

Roma – Il fascino del “vetusto” phreaking anni ’80-’90 si è conservato intatto fino ai nostri giorni, sebbene l’hacking dei sistemi telefonici sia stato ormai sostanzialmente soppiantato da altre forme di hacking che pure ha ispirato. Ed è quindi un’emozione per tanti riscoprire i suoni di allora, le registrazioni dei phreakers. “Gli hacker – dice chi si occupa oggi di storia del phreaking – rimpiazzavano i rumori originali dei sistemi telefonici con contenuti molto più interessanti, come numeri di carte di credito o di chiamata, numeri di BBS underground, suggerimenti per l’hacking e altre chicche”.

Jason Scott di Textfiles.com ha messo in rete (anche qui ) la Phreaky Boys Collection registrata da Dave che ne parla come di “registrazioni che ho fatto quando ero un adolescente combinaguai”.

I file, di cui parla lo stesso Dave su BoingBoing , sono tratti da cassette analogiche dove quei suoni hanno risieduto per lunghi anni e solo di recente sono stati digitalizzati. Ascoltarli è un piacere raro e prezioso.

Chi si domandasse dove sia oggi John T. Draper , ovvero “Captain Crunch”, tra i padri del phreaking, può cliccare qui .

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  • Anonimo scrive:
    Impariamo l'inglese in Italia?
    Sarebbe bellissimo se la maggior parte degli insegnanti fosse sufficientemente preparata.Nelle superiori avevo un insegnate di inglese che parlava italiano aggiungendo doppie, accenti ed altre amenita' dialettali a caso e lo stesso faceva anche quando parlava in inglese: "stende uppe e sittete down".Lasciamo perdere l'inglese alle elementari e' una perdita di tempo, sarebbe meglio insegnarlo alle medie e superiori con insegnanti di madrelingua inglese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Impariamo l'inglese in Italia?
      Concordo pienamente e sottoscrivo.Cerchiamo, una volta tanto, di anticipare i tempi?(son quello che ha fatto partire il thread in inglese)
      • Anonimo scrive:
        Re: Impariamo l'inglese in Italia?
        non sono d'accordo. durante i primi anni è dove le capacità di apprendimento sono maggiori. quindi va bene insegnare l'inglese alle elementari. noi italiani siamo i peggiori del mondo in quanto a conoscenza di lingue estere.
        • Anonimo scrive:
          Re: Impariamo l'inglese in Italia?
          boh? sarà, ma io l'ho imparato a partire da quindici anni di età, poi l'ho "rifinito" a suon di trasmissioni televisive in lingua originale, libri, e partecipazione a internet communities. Ti garantisco che i londinesi stessi non riescono a capire che non si tratta della mia lingua madre, né che in effetti sono italiano. Prima di fare le dovute presentazioni, in genere pensano che sia nativo di qualche altro posto in inghilterra, mentre gli americani tendono a pensare che sia inglese; ma non ce n'è uno che percepisca un accento italiano, che evidentemente è del tutto assente nel mio caso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Impariamo l'inglese in Italia?
      Mah, io l'inglese l'ho imparato bene alle superiori grazie un insegnante non madrelingua ma molto brava e volonterosa.La domanda secondo me è più radicale: vogliamo fare del professore uan professione ben pagata in modo da attirare validi professionisti oppure continuarci a tenere quelli che abbiamo?Visto che i soldi per gli stipendi non crescono sugli alberi mi sa che ci conviene tenerci quelli che abbiamo; magari cercando di non assumere più autentici malati di mente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Impariamo l'inglese in Italia?
        - Scritto da:
        Mah, io l'inglese l'ho imparato bene alle
        superiori grazie un insegnante non madrelingua ma
        molto brava e
        volonterosa.
        Ma il problema non è solo la scuola. Per esempio nei paesi dove i film e i telefilm vengono trasmessi in lingua originale i giovani imparano più facilmente la lingua.Fra l'altro ho notato che mia mamma (80 anni e ci vede pochissimo quindi non riesce nemmeno a leggere i sottotitoli) quando guardiamo il David Letterman show ogni tanto ripete le frasi del presentatore. Non sa cosa sta dicendo, ma le pronuncia perfettamente come se fosse americana.
  • Anonimo scrive:
    Looking forward to come along...
    You may find it as tragic as you like, but that's the only truth. Synthetic languages such as Esperanto did never really work because you can't learn a given language by simply taking a course about it: languages are learnt from real life, and out of real mouths speaking in your own ears every day, or as well by reading books or just participating to an online forum or chat room, for you brain to create his own models of the language's syntax. You'll never manage to really get in touch with a language if you only know its bare rules, and nobody around you has ever spoken it.There's a complete world outside Italy!And that world's speaking ENGLISH.Come along, it won't be THAT difficult, you're invited to discover ALL OF WHAT YOU'VE BEEN LOSING SO FAR! You're losing a lot of it, guaranteed.- an italian guy
    • Anonimo scrive:
      Re: Looking forward to come along...
      - Scritto da:
      You may find it as tragic as you like, but that's
      the only truth. Synthetic languages such as
      Esperanto did never really work because you can't
      learn a given language by simply taking a course
      about it: languages are learnt from real life,
      and out of real mouths speaking in your own ears
      every day, or as well by reading books or just
      participating to an online forum or chat room,
      for you brain to create his own models of the
      language's syntax. You'll never manage to really
      get in touch with a language if you only know its
      bare rules, and nobody around you has ever spoken
      it.

      There's a complete world outside Italy!
      And that world's speaking ENGLISH.

      Come along, it won't be THAT difficult, you're
      invited to discover ALL OF WHAT YOU'VE BEEN
      LOSING SO FAR! You're losing a lot of it,
      guaranteed.

      - an italian guyそんな事は無理ですよ!
      • Anonimo scrive:
        Re: Looking forward to come along...
        - Scritto da: そんな事は無&#I don't even have an appropriate font to see what you wrote there, let alone getting the meaning of it, sorry. :pOn a side note, this also demonstrates that ASCII rules.
        • Anonimo scrive:
          Re: Looking forward to come along...
          - Scritto da:

          - Scritto da:
          そんな事は無&#

          I don't even have an appropriate font to see what
          you wrote there, let alone getting the meaning of
          it, sorry.
          :p

          On a side note, this also demonstrates that ASCII
          rules.Do you really think that ASCII rules? He/she wrote something in chinese or japanese.I'm STILL not able to distinguish them butyou'd be aware that ASCII is not sufficient for all the languages (àèéòìù) and that there are other important languages in the world!Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Looking forward to come along...
            Nah, don't worry... I was kidding about that. ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Looking forward to come along...

            and that there are
            other important languages in the world!
            You mean like Sindarin?I amar prestar aen...
    • Anonimo scrive:
      Re: Looking forward to come along...

      You may find it as tragic as you like, but that's
      the only truth. Synthetic languages such as
      Esperanto did never really work because you can't
      learn a given language by simply taking a course
      about it: languages are learnt from real life,
      and out of real mouths speaking in your own ears
      every day, or as well by reading books or just
      participating to an online forum or chat room,
      for you brain to create his own models of the
      language's syntax. You'll never manage to really
      get in touch with a language if you only know its
      bare rules, and nobody around you has ever spoken
      it.

      There's a complete world outside Italy!
      And that world's speaking ENGLISH.

      Come along, it won't be THAT difficult, you're
      invited to discover ALL OF WHAT YOU'VE BEEN
      LOSING SO FAR! You're losing a lot of it,
      guaranteed.

      - an italian guySure... but how can you convice italians to study english if they can't read what you write. Italian language is part of our culture and must remain our principal and more important language. Is a good move to study english because many people use it as common trading language.
      • Anonimo scrive:
        Re: Looking forward to come along...
        - Scritto da:
        Sure... but how can you convice italians to study
        english if they can't read what you write. I suppose they'll be somehow curious to know what's going on in this thread, and as an instance feed these words to an online translator, obtaining an approximated representation of the original meaning... and I'm also playing this game to let them face their own limits and push them toward the solution, ie. learning the language.

        Italian language is part of our culture and must
        remain our principal and more important language.Neither I will absolutely request us to abandon our admirably fine mother language. I appreciate my own language, Italian, yet I'd be happy to see the birth of an international exchange language, whatever it will be. English is a terribly good candidate.


        Is a good move to study english because many
        people use it as common trading
        language.
        That was yesterday. I wouldn't focus exclusively on trading, nowadays: things have changed through time, and the urge for a language to simply exchange ideas over a global network, like the Internet, has been encouraging people to elect English as the desired language, aside from any considerations in the etxent of trading and commerce.If most italians only get the meanings of italian sites, they're losing a great part of the fun.Let's face the future before it comes, at least once in our troubled history... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Looking forward to come along...
      Besides that, reading "The Lord of the Rings" in the original English is a whole new Middle-Earth. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: English and...

      There's a complete world outside Italy!
      And that world's speaking ENGLISH.
      English is undoubtly the first language you have to study if you want to know what's happening outside Italy, but you have to remember thatthe world DOESN'T speak (only) english.For an example just look athttp://europa.eu/languages/servlets/Doc?id=1035(pdf, italian)In the last two pages you can see that in Europe there's a lot of people that speaks German or French as a second language.Besides that you have to remember that there are other important languages now (Chinese, Arab, Spanish).In conclusion study whichever language you like but study a language(it also opens your mind)![De todos modos date quenta que en Italia hay gente que habla mas que una lengua. ¡Es una lástima que somos tan pocos!]Benvenuti nel portale Lingue di Europahttp://europa.eu/languages/it/home
    • Anonimo scrive:
      Re: Looking forward... (without trolls)
      have you noticed that the trolls-rate in this thread is definetly lower than in all the others? maybe we should stick to English from now on in the PI forums.Anonymous regards
      • Anonimo scrive:
        Re: Looking forward... (without trolls)
        Heh, maybe it'd work for a while, but trolls don't live exclusively on italian forums... that way we could undergo the risk of being influenced by "international" trolls, as soon as they realize what's going on here... :DUnfortunately, the rule is: wherever you go, there you have a corresponding troll. However, with time one eventually learns to cope with them, or at least endure (ie. ignore) their dreadful presence. If you glance at the phenomenon of trolls from an angle, they can be useful: they ALWAYS question everybody, pushing the rest of the population to discuss further, which can not-so-rarely result in enriching the whole thread...
      • Anonimo scrive:
        Re: Looking forward... (without trolls)
        Dude, you can't be serious. Ever seen the amount of trolling in slashdot-land and digg-land? They've got frackin' BIG trolls, we're talking Olog-hai here, not the run-of-the-mill stuff that dwells here.
  • Anonimo scrive:
    Anna e il re
    http://en.wikipedia.org/wiki/Anna_and_the_Kingho visto l'ennesimo remake e del film mi ha colpito (ammesso fosse vero) che il re (del 1860) era fissato che i figli imparassero l'inglese e la cultura occidentale.. mah.
    • Anonimo scrive:
      Re: Anna e il re

      era fissato che i figli imparassero l'inglese e
      la cultura occidentale..
      mah.Perché l'inglese e la cultura occidentale dominavano il mondo. Come adesso, guarda un po'.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anna e il re
        - Scritto da:


        era fissato che i figli imparassero l'inglese e

        la cultura occidentale..

        mah.

        Perché l'inglese e la cultura occidentale
        dominavano il mondo. Come adesso, guarda un
        po'.
        Don't put it that way, it's not a question of which kind of civilization may be taken as a model, or considered to be the "winning" one. It's mostly a matter of learning an additional skill, to open the portal to an internation exchange of ideas through the whole world. Languages are a barrier to communication: we need an UNIVERSAL one, to understand each other, and understanding each other brings to better comprehension of everyone's needs. In the end, communication between single persons, leading to better knowledge between different parts of the worls, might even be an obstacle to the propagation of conflicts.In short: you won't shoot someone you've just talked to. But if you don't talk to that person, few influent politicians could manipulate your beliefs about other people.More communication is always a good idea. Internet demonstrated this way beyond any reasonable doubts. There is *no future* without reciprocal communication: no future, no justice, no peace.Italian shouldn't be abandoned, I do believe, but English can be a SECOND language, and it won't be anything bad to learn, you'll see!
        • Anonimo scrive:
          Re: Anna e il re

          Don't put it that way, it's not a question of
          which kind of civilization may be taken as a
          model, or considered to be the "winning" one.Ah, well, I'm not going so far as to say our civilization should be considered "winning" 'cause it sure as hell produces the worst losers ever.But in terms of simplicity AND versatility, it's hard to beat English.
          Languages are a barrier to communication: we need
          an UNIVERSAL one, to understand each other, and
          understanding each other brings to better
          comprehension of everyone's needs. In the end,
          communication between single persons, leading to
          better knowledge between different parts of the
          worls, might even be an obstacle to the
          propagation of
          conflicts.
          Nice theory, but understanding does not stave off conflicts. As for universal languages, they lack a culture behind them, and each and every language in existence, with all of its particular nuances and internal variations, is a byproduct of the culture which has produced it.
          In short: you won't shoot someone you've just
          talked to.I may. Depends on what the other fellow just told me. ;-)
          Internet demonstrated this way beyond any
          reasonable doubts. There is *no future* without
          reciprocal communication: no future, no justice,
          no
          peace.
          Any "language" or standard in communication should anyway emerge spontaneously, not be imposed. Rules can be decided later. Anyway, I'd take Sindarin over Esperanto any day. ;-)
          Italian shouldn't be abandoned, I do believe, but
          English can be a SECOND language, and it won't be
          anything bad to learn, you'll
          see!Learning English is always a good move. It's got some of the best jokes ever.
  • Anonimo scrive:
    Sono al nostro livello.
    anche noi dobbiamo imparare l'inglese, il governo berlusca lo voleva alle elementari, come seconda lingua madre, nella speranza che nel giro di due generazioni l'inutile italiano se ne vada e tutti parlino solo inglese, che e' piu' facile di tutte le altre lingue conosciute da lui.Siamo quasi al livello della tailandia, dove lui spendeva in scuole con il suo nome (una), ci avra' fatto studiare in inglese? sara' figlio di italiani?Inglese: 5 anni, vai in inghilterra e non ti rispondono perche' parli con un accento non regale.Esperanto: 2 mesi, a quel paese ci mandi gli anglofili. Dico, per un tailandese o italiano, adulto, non sara' piu' facile imparare una lingua in breve tempo e poco complicata e che da 100 e passa anni continua a vivere e che per sua natura non scavalca le lingue native?Ma che ce frega, l'inglese lo parlano tutti in dialetto, c'e' il globish che fa tanto trendy.e poi diciamolo, l'italiano chi lo conosce? non sappiamo nemmeno che c'e' una pronuncia unica dell'italiano. Per gli italiani e' l'italiano la vera lingua straniera, ed ora che con la tv abbiamo scordato il dialetto possiamo anche parlare inglese, peggio di cosi'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono al nostro livello.
      Ottimo intervento, non si è capito un cazzo, ma ottimo intervento (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono al nostro livello.
        - Scritto da:
        Ottimo intervento, non si è capito un cazzo, ma
        ottimo intervento
        (rotfl)era in italianish, c'ho messo un po' a capirlo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono al nostro livello.
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Ottimo intervento, non si è capito un cazzo, ma

          ottimo intervento

          (rotfl)

          era in italianish, c'ho messo un po' a capirlo.L'italiano era corretto, ma che gran confusione. Sembra la bozza di un tema.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono al nostro livello.

      Inglese: 5 anni, vai in inghilterra e non ti
      rispondono perche' parli con un accento non
      regale.Infatti l'inglese non si impara per parlare solo con gli inglesi ma anche con gli altri popoli che studiano inglese.Espropriamo gli inglesi della loro lingua, se vogliono parlare con il resto del mondo dovranno imparare il nostro inglese. (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono al nostro livello.
        Ma non dite coglionate please ... se vai 5 anni in inghilterra e lo studi lo impari come loro ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono al nostro livello.
      Direi che confermi le tue teorie da solo: il senso dei tuoi discorsi è in gran parte incomprensibile.Sia come sia, qui non si tratta di abbandonare l'italiano come se fosse una vecchia scarpa: è una lingua bellissima e dalle più variegate sfumature di colore e sentimento, a patto di saperla usare; si tratta di caldeggiare l'adozione dell'inglese come mero strumento di comunicazione che fornisca la possibilità di intendersi, quale che sia la propria lingua madre. In questo, bisogna guardare in faccia la realtà e riconoscere che si tratta di un percorso obbligato, ma, credimi, ampiamente ripagato. Hai idea di quanti amici mi sia fatto in giro per il mondo, senza spostarmi dalla sedia, usando l'inglese come passepartout che mi dischiudesse il significato delle loro parole? Credimi, ne vale la pena.Se poi si approfondisce lo studio dell'inglese ci si accorge che anch'esso ha le sue brave sfumature: esistono dozzine di sinonimi con significati ed accezioni che in italiano non hanno equivalenti. In breve, neanche l'inglese è una brutta lingua: dipende da come la si usa e dal livello di padronanza che si riesce a raggiungere.
  • Anonimo scrive:
    CARTELLO AD AGRIGENTO
    "Cari scafisti, cari immigrati clandestini, imparate almeno l'italiano, grazie!"
    • Anonimo scrive:
      Re: CARTELLO AD AGRIGENTO

      "Cari scafisti, cari immigrati clandestini,
      imparate almeno l'italiano,
      grazie!"Caro italiano, presto sarai tu a dover imparare qualche linguaggio africano, se vorrai comunicare con la maggioranza delle persone presenti in Italia.
      • Anonimo scrive:
        Re: CARTELLO AD AGRIGENTO
        - Scritto da:

        "Cari scafisti, cari immigrati clandestini,

        imparate almeno l'italiano,

        grazie!"

        Caro italiano, presto sarai tu a dover imparare
        qualche linguaggio africano, se vorrai comunicare
        con la maggioranza delle persone presenti in
        Italia.Fosse solo il problema di imparare li kikuwiu o lo swaili.Qui tra un po' dovremo tutti inginocchiarci 5 volte al giorno a pregare, a 90 gradi, in direzione di un sasso chiuso in uno scatolone.Con uno pirla, in cima ad un minareto, che urla come se avesse un gatto attaccato ai maroni.
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