PFFtag: così il robot impara ad inseguire

PFFtag: così il robot impara ad inseguire

Piaggio Fast Forward presenta PFFtag, una tecnologia che offre ai robot la capacità di inseguire una persona ed imparare in autonomia.
Piaggio Fast Forward presenta PFFtag, una tecnologia che offre ai robot la capacità di inseguire una persona ed imparare in autonomia.

Dietro la sigla PFFtag non c’è soltanto tecnologia, ma c’è una intuizione: c’è l’obiettivo di sviluppare robot che, pur muovendosi in autonomia nell’ambiente, siano progettati su basi differenti rispetto a quelle fin qui assunte come principi irrinunciabili. Il progetto è firmato da Piaggio Fast Forward in collaborazione con Trimble e l’obiettivo è arrivare allo sviluppo di robot e macchinari per applicazioni industriali in grado di seguire il personale e altri dispositivi.

PFFtag

Spiega Greg Lynn, Chief Executive Officer di PFF:

La maggior parte dei produttori di robotica vede il mondo come una corsa a ostacoli. Per PFF le persone sono l’elemento centrale, non ostacoli, e questa filosofia è alla base delle nostre ricerche sul movimento fisico degli esseri umani e dei robot nello spazio tridimensionale. Progettiamo comportamenti che capiscono gli esseri umani e automatizziamo le attività in modo da evitare ai clienti di realizzare componenti hardware troppo complicati. La collaborazione con Trimble ha lo scopo di accelerare la sostituzione dei robot telecomandati, che si spostano lungo percorsi prestabiliti in un ambiente mappato, consentendo di fare nuovi progressi nello sviluppo di macchine dall’utilizzo intuitivo e consentendone il funzionamento in tutta sicurezza anche in spazi industriali. Questo ci permette di fare un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo dell’implementazione su vasta scala, dagli utensili elettrici ai macchinari agricoli, per arrivare ai veicoli automatizzati.

Per guidare un robot (come potrebbe essere il noto Spot di Boston Dynamics) non è pertanto sempre necessario un joystick, ma è possibile anche immaginare anche altri paradigmi nei quali la presenza di un “pilota” non sia strettamente necessaria.

PFFTag

La logica è quella della mobilità in flotta, ma applicata alla robotica. Ciò potrebbe ad esempio consentire ad un operaio di muoversi all’interno di uno stabilimento lasciando ad un robot i lavori di fatica, ma restando protagonista delle scelte e dei movimenti da effettuare. A seguito del training umano, e facendo leva sull’intelligenza artificiale (nonché sulla connettività 5G, come già dimostrato anzitempo da Ericsson), il robot può in seguito muoversi in autonomia, eseguendo task e percorsi prestabiliti per i quali è stato addestrato.

Secondo Michele Colaninno, Fondatore e Presidente di Piaggio Fast Forward, “I robot sono sempre più presenti nelle nostre vite, sia negli aspetti privati sia in quelli professionali, contribuendo a rendere le attività umane meno gravose e più efficienti allo stesso tempo. Credo che la tecnologia e la robotica, se messe al servizio delle persone, possano svolgere un ruolo importante nel rivoluzionare la mobilità individuale e nel ridefinire gli ambienti di lavoro e urbani, rendendoli più sostenibili e a misura d’uomo, contribuendo ad un futuro migliore“.

PFFtag nasce come studio di fattibilità e l’apporto italiano alla ricerca è legato allo specifico ruolo dell’inseguimento: offrirebbe al robot una funzione aggiuntiva specifica, in grado di calare il robot in nuovi contesti d’uso migliorando le sinergie tra uomo e macchina

Fonte: Piaggio
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

18 03 2021
Link copiato negli appunti