Un tribunale di Cordoba ha ordinato a NordVPN e ProtonVPN di bloccare l’accesso a 16 siti pirata che trasmettono partite della Liga spagnola. La richiesta è arrivata da LaLiga e dall’operatore Telefónica sulla base del Digital Services Act. Le due società affermano di non aver ricevuto nessuna notifica relativa al procedimento.
Le VPN devono bloccare i siti pirata?
Come è noto, in Italia è attiva la piattaforma Piracy Shield, alla quale dovrebbero iscriversi anche i provider CDN e VPN (Cloudflare ha avviato uno scontro legale con AGCOM). In Spagna non c’è un simile obbligo, quindi gli ordini di blocco vengono emessi dai tribunali. Esattamente un anno fa, LaLiga ha accusato Cloudflare di facilitare diverse attività illegali, tra cui l’accesso ai siti pirata che trasmettono le partite di calcio.
Ora è il turno delle due popolari VPN. Nel comunicato stampa è scritto che un tribunale commerciale di Cordova ha concesso le misure cautelari “inaudita parte” richieste nei confronti di NordVPN e ProtonVPN, riconoscendo la responsabilità di questi intermediari nella diffusione della pirateria. Per “inaudita parte” si intende senza contraddittorio.
Gli ordini di blocco riconoscono che i provider VPN sono intermediari che rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento europeo sui servizi digitali, quindi sono soggetti all’obbligo di impedire le violazioni tramite le proprie infrastrutture. Gli ordini evidenziano inoltre che NordVPN e ProtonVPN pubblicizzano la possibilità di aggirare le restrizioni geografiche.
Le due società devono implementare immediatamente le misure appropriate per rendere inaccessibili dalla Spagna gli indirizzi IP di 16 siti pirata che trasmettono contenuti audiovisivi protetti dal diritto d’autore. Contro questi ordini non è possibile presentare ricorso.
ProtonVPN ha pubblicato questo post su X:
Siamo venuti a conoscenza di recenti segnalazioni riguardanti procedimenti legali in Spagna che potrebbero interessare i servizi VPN, incluso Proton VPN. Non eravamo a conoscenza di alcun procedimento in corso prima della pubblicazione di tali segnalazioni e non siamo stati formalmente informati di alcun procedimento o sentenza. Inoltre, qualsiasi ordinanza giudiziaria emessa senza adeguata notifica alle parti interessate, negando loro la possibilità di essere ascoltate, sarebbe proceduralmente invalida ai sensi dei principi fondamentali del giusto processo.
Questa è invece la dichiarazione ufficiale di NordVPN:
Non abbiamo ricevuto i documenti giudiziari citati dalla stampa, quindi sarà prematuro commentare senza averli esaminati. Non abbiamo preso parte ad alcun procedimento giudiziario spagnolo e pertanto non abbiamo avuto la possibilità di difenderci. Dato che tali sentenze hanno un impatto sul funzionamento di Internet, un simile approccio da parte dei titolari dei diritti è inaccettabile.
La portavoce Laura Tyrylyte ha aggiunto che il blocco dei domini è inefficace nella lotta alla pirateria, in quanto i pirati possono utilizzare i sottodomini per aggirare le restrizioni. Inoltre, i pirati usano spesso VPN gratuite che, a differenza di quella a pagamento, non sono interessate dalle misure di blocco.