Pirateria, la revoca delle chiavi è la soluzione?

Il Wall Street Journal riapre la questione sulla revoca delle chiavi dei film in alta definizione, una mossa delle major che secondo molti finisce solo per danneggiare gli utenti onesti
Il Wall Street Journal riapre la questione sulla revoca delle chiavi dei film in alta definizione, una mossa delle major che secondo molti finisce solo per danneggiare gli utenti onesti

New York (USA) – Ormai da diverse settimane le major cinematografiche hanno introdotto sul mercato film in alta definizione capaci di revocare tutte o alcune delle chiavi di decodifica finora scoperte dagli hacker, inclusa l’ormai famosa processing key . Ciò ha costretto gli utenti legittimi ad aggiornare i player software WinDVD e PowerDVD, pena l’incapacità di riprodurre i dischi HD legittimamente acquistati.

Un articolo pubblicato ieri dal Wall Street Journal (WSJ) torna sulla questione, sottolineando come “le ultime strategie delle major rallentano i pirati ma possono frustrare i consumatori in buona fede”. Si può aggiungere che in realtà i pirati trovano ben poche difficoltà ad aggirare la revoca delle chiavi, visto che basta utilizzare un software come AnyDVD HD di Slysoft per bypassare anche i più recenti meccanismi di sicurezza messi in campo da AACS LA. Sebbene il programma sia commerciale, un pirata si fa generalmente pochi scrupoli ad ottenerlo “per vie traverse”.

Le più recenti versioni di AnyDVD sono ad esempio in grado di decodificare e registrare su hard disk l’HD DVD di The Matrix Trilogy e il BD di Pirates of the Caribbean – Dead Man’s Chest . Entrambi i titoli contengono la nuova versione di AACS MKB (Media Key Block), la v3.

WSJ afferma che “il gioco del gatto con il topo” iniziato fra produttori di contenuti e hacker non fa altro che danneggiare gli utenti onesti: questi saranno costretti ad aggiornare le chiavi utilizzate dai propri lettori software sempre più di frequente, e se non lo faranno non saranno in grado di riprodurre l’ultimo film HD acquistato o noleggiato.

“Comprereste un prodotto progettato in modo tale che ogni tanto smette misteriosamente di funzionare?”, domanda provocatorio Cory Doctorow di BoingBoing .

Michael Ayers, consulente legale di Toshiba, ribatte però che gli update vengono rilasciati di rado e che, quando questo succede, l’utente riceve sempre una notifica automatica di aggiornamento. Ma se non si dispone di una connessione ad Internet? In quel caso l’unico modo per ripristinare le funzionalità del player è quello di scaricare l’aggiornamento attraverso la connessione dell’ufficio o quella di un parente/amico.

Stando a WSJ la revoca delle chiavi non ha per il momento interessato i player hardware: questi continuano a funzionare regolarmente anche senza aggiornamenti.

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05 07 2007
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