Il prossimo Pixel potrebbe essere un passo indietro rispetto al precedente, almeno sul fronte della RAM. Secondo le specifiche trapelate da MysticLeaks, il Pixel 11 base potrebbe partire con 8 GB di RAM invece dei 12 GB del Pixel 10. I modelli Pro, Pro XL e Pro Fold potrebbero avere una configurazione base da 12 GB, rispetto ai 16 GB attuali. Le versioni da 16 GB resterebbero disponibili, ma probabilmente a un prezzo più alto.
È l’effetto concreto della crisi della RAM che abbiamo raccontato nelle scorse settimane. I produttori di memoria coprono solo il 60% della domanda, le nuove fabbriche producono HBM per i data center AI invece di DRAM per smartphone, e la carenza potrebbe durare fino al 2030.
La crisi della RAM colpisce tutti
Google non è sola. Samsung sta alzando i prezzi. Le console portatili costano di più. Persino i Raspberry Pi risentono della carenza. Quando la DRAM scarseggia, tutto ciò che contiene un chip di memoria diventa più costoso o meno potente, o entrambe le cose.
Per Google, offrire una configurazione base con meno RAM è un modo per contenere i prezzi senza assorbire interamente l’aumento dei costi dei componenti. Per gli utenti, però, significa che un Pixel 11 da 8 GB potrebbe mostrare i suoi limiti, soprattutto con le funzioni di intelligenza artificiale che girano sul telefono e che, come quelle basate su Gemini Nano, fanno un uso intensivo della memoria.
Il paradosso è evidente: più l’intelligenza artificiale consuma memoria nei data center, meno ne resta sui dispositivi degli utenti.