Playlist, Apple suona ancora male?

Forte di una prima vittoria, Personal Audio torna alla carica contro Cupertino denunciandola nuovamente per violazione brevettuale

Roma – Il patent holder Personal Audio LLC ha depositato una nuova denuncia nei confronti di Cupertino : nel mirino, ancora una volta, la gestione delle playlist sui dispositivi mobile e i sistemi di playback, ma stavolta investe i più nuovi prodotti Apple, dall’ultima generazione di iPod nano, di iPod shuffle e di iPod touch, nonché iPad 2 e iPhone 4.

Personal Audio, che proprio di un ampio portafoglio brevettuale fa il suo business tanto da poter essere definito spregiativamente un patent troll, qualche settimana fa ha incassato una prima vittoria nei confronti di Apple, che è stata condannata dal tribunale dell’ eastern district del Texas a pagare 8 milioni di dollari per infrazione dei due suoi brevetti 6,199,076 e 7,509,178 .

Già in questa prima causa Apple era riuscita a separare la trattazione dell’eventuale violazione da parte dei suoi ultimi prodotti, in quanto riconosciuti adottare un sistema di gestione delle playlist differente da quello impiegato nei modelli precedenti.

Ancora una volta Personal Audio chiede i danni e un’ingiunzione permanente che blocchi i prodotti eventualmente trovati in violazione.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • attonito scrive:
    c'e' da freegarsi le mani!
    'sta gente rende piu' da morti che da vivi! guarda il grano che hanno raspato su dopo che e' morto Jackson. Il problema e' che non ho azioni di quelle case discografiche e quindi non posso, avvoltoio tra gli avvoltoi, a partecipare al banchetto, XXXXXmiseria.
  • nome e cognome scrive:
    ovvio
    ovvio che tentino di lucrarci sopra, per loro è una potenziale fonte di forti incassi extra quindi sarebbe stupido dal punto di vista aziendale non provarci.quando la smetteremo di scandalizzarci perchè un'azienda tenta di fare fatturato ?
    • lo sgurz scrive:
      Re: ovvio
      quando tenterà di fare fatturato senza disgustarci.non l'ho mai capita sta cosa dell' "è normale che", e di come certa gente sia ansiosa di applicarla al profitto delle aziende.è normale che un eroinomane faccia a pezzi la vecchina per inculargli la pensione, ma il fatto che sia normale non lo giustifica, non lo rende migliore.. non so..sarà anche normale ma fa XXXXXX, davvero non capisco st'ansia di partire dal profitto come cosa comunque lecita nonostante tutto. certo bisogna mangiare, ma ricordiamoci anche della dignità, del rispetto, del decoro, dell'estetica e dell'etica, ché in teoria non siamo proprio proprio solo dei XXXXX di tubi digerenti, no?
      • attonito scrive:
        Re: ovvio
        - Scritto da: lo sgurz
        quando tenterà di fare fatturato senza
        disgustarci.
        non l'ho mai capita sta cosa dell' "è normale
        che", e di come certa gente sia ansiosa di
        applicarla al profitto delle
        aziende.
        è normale che un eroinomane faccia a pezzi la
        vecchina per inculargli la pensione, ma il fatto
        che sia normale non lo giustifica, non lo rende
        migliore.. non
        so..
        sarà anche normale ma fa XXXXXX, davvero non
        capisco st'ansia di partire dal profitto come
        cosa comunque lecita nonostante tutto. certo
        bisogna mangiare, ma ricordiamoci anche della
        dignità, del rispetto, del decoro, dell'estetica
        e dell'etica, ché in teoria non siamo proprio
        proprio solo dei XXXXX di tubi digerenti,
        no?dlin dlon!informiamo il gentile lettore che che egli vive in una societa' consumistico/capitalista, dove il bene supremo e' il censo.Dlin dlon!A parte la battuta, cominciare a svegliarsi e a dire "io no" e' il primo passo per cambiare le cose.
  • mikronimo scrive:
    La mia...
    ...misera opinione (che fa sempre infuriare qualcuno) rimane sempre la solita, ogni singola volta che succedono cose di questo genere, indipendentmente che il/la deceduto/a sia famoso/a o meno: il tossico dipendente/alcolista NON È UNA VITTIMA; sia chiaro che in nessun caso ho mai augurato, ne mai augurerei la morte a queste persone (anche perché ci pensano da sole a mettersi nei XXXXXX, che spesso sfociano in una prematura dipartita), ma in un epoca di informazione capillare e pervasiva, riuscire a morire per un overdose o contro un albero guidando ubriachi (e/o purtroppo mettendo di mezzo la vita altrui) è la dimostrazione che 1)-gli esseri umani sono una razza incredibilmente immatura e stupida (sai la novità...), che dovrebbe vergognarsi di appellarsi Homo Sapiens Sapiens (Uomo Molto Sapiente), quando dovrebbe umilmente definirsi Ominide Appena Uscito dalle Grotte e 2)-vive di illusioni che hanno valore solo in un Universo dove le illusioni hanno valore, che non è questo in cui viviamo; il fatto che la storia sia farcita di fessi diventati ricchi e famosi, che poi sono sprofondati nell'abuso di droga e alcool, devastando accuratamente la propria vita, dimostra solo che la generale rincorsa alla fama e ai "benefici" che ne derivano, è una delle più totali assurdità mai elaborate dalla misera mente umana; a cosa possa servire essere osannati da mille-mila-miliardi di sconosciuti, solo quelli che non ne possono fare a meno lo possono sapere; io so che a me basta poter amare ed essere amato da pochissime persone; io sarò felice, loro no; a cosa può servire guadagnare decine o centinaia di milioni (euro o dollari, a quei livelli, poco cambia), quando una persona normale vive (male) una vita con MEZZO milione e sarebbe felice con 2? Poi si ritrovano soli e sfruttati a correre da un concerto ad un altro, a passare in rassegna milioni di facce anonime.Una vita buttata via...
    • enterthemax scrive:
      Re: La mia...
      IL MORALIZZATORE è tra noi!Io invece mi chiedo come sia possibile giudicare in maniera tanto accurata la vita e i sentimenti di persone che nemmeno si conoscono, etichettandoli come stupidi e vili in base a proprie congetture sulla vita e sulla morte.Penso che ognuno possa fare quello che XXXXX gli pare della propria vita, e che non stia a noi decidere se questa sia "sprecata" o "infelice" ma solo ed ESCLUSIVAMENTE a chi la vive...questo naturalmente vale se costui non fa del male ad altri (impedendo loro di vivere, appunto).In questi giorni ne sto sentendo di tutti i colori, sembra che chiunque sia interpellato per dire la propria sulla morte di 'sta donna...io penso solo che forse senza tutta questa coltre di inutili giudizi il genere umano ne guadagnerebbe, e non di poco (anzi forse è proprio a causa di queste stupide illazioni che molte persone, particolarmente sensibili nei riguardi del mondo che li circondo, decidono di alienarsi attraverso la droga)! P.S.: per quanto riguarda l'articolo, credo sia davvero patetico che la gente si scandalizzi per queste sciocchezze! e credo anche che microsoft avrebbe fatto una figura di gran lunga migliore risparmiandosi quelle ipocrite scuse.
      • mikronimo scrive:
        Re: La mia...
        Quindi è giusto vivere di illusioni e sfondarsi il cervello e il fegato con qualunque genere di schifezze? In quanto al male fatto agli altri, dimentichi le persone che gli stanno intorno (amici, quelli veri, non quelli che ti stanno intorno perché sei "qualcuno", i tuoi genitori, i tuoi figli, che ti vedono fare tanti di quei XXXXXX che neanche nei loro peggiori incubi...) e pure le persone che possono essere coinvolte negli incidenti che possono essere causati da chi sta in giro in quelle condizioni, è cronaca di tutti i giorni; non è questione di morale, è questione di responsabilità verso chi magari vale realmente qualcosa nella tua vita e, soprattutto, verso se stessi; non si tratta di fare cose particolari o originali, ma di droga e alcool all'ecXXXXX (sono notizie ed immagini viste in tutto il mondo, mica invenzioni) e di dare anche un certo tipo di esempio, doveroso visto che essere personaggi pubblici dovrebbe comportare anche delle responsabilità verso chi ci guarda e ci ammira, magari prendendoci come termine di paragone. In realtà io Amy Winehouse (un nome, un destino, sembrerebbe) non la conosco bene, ne come artista ne come persona, ma lo spunto c'era tutto; a proposito dei suoi sentimenti, non li conosco ma è chiaro che una persona che vive in quel modo ha qualcosa che non va in testa (quale che sia), dimostrando solo che il sucXXXXX e la fama poco hanno valso a renderla felice, c.v.d.
        • Marsh scrive:
          Re: La mia...
          - Scritto da: mikronimo
          Quindi è giusto vivere di illusioni e sfondarsi
          il cervello e il fegato con qualunque genere di
          schifezze? Giusto? Chi siamo noi per giudicare? Da quale alto scranno chiunque può dire "questo è giusto e questo non lo è"?Amy Winehouse ha fatto una fine in base alle scelte che lei stessa ha fatto. Sono poche le destinazioni a cui porta l'abuso di droga e alcol.Certo sono state scelte non buone, non proficue, non sagge.Ma chi siamo noi per giudicare?È naturale avere un'opinione, ma c'è anche da avere l'umiltà di pensare che quella opinione potrebbe anche non corrispondere alla verità.
          • attonito scrive:
            Re: La mia...
            - Scritto da: Marsh
            - Scritto da: mikronimo

            Quindi è giusto vivere di illusioni e
            sfondarsi

            il cervello e il fegato con qualunque genere
            di

            schifezze?

            Giusto? Chi siamo noi per giudicare? Da quale
            alto scranno chiunque può dire "questo è giusto e
            questo non lo
            è"?
            Amy Winehouse ha fatto una fine in base alle
            scelte che lei stessa ha fatto. Sono poche le
            destinazioni a cui porta l'abuso di droga e
            alcol.
            Certo sono state scelte non buone, non proficue,
            non
            sagge.
            Ma chi siamo noi per giudicare?lo hai appena fatto dicendo "non buone, non proficue, non sagge."
          • Funz scrive:
            Re: La mia...
            - Scritto da: Marsh
            - Scritto da: mikronimo

            Quindi è giusto vivere di illusioni e
            sfondarsi

            il cervello e il fegato con qualunque genere
            di

            schifezze?

            Giusto? Chi siamo noi per giudicare? Da quale
            alto scranno chiunque può dire "questo è giusto e
            questo non lo
            è"?
            Amy Winehouse ha fatto una fine in base alle
            scelte che lei stessa ha fatto. Sono poche le
            destinazioni a cui porta l'abuso di droga e
            alcol.
            Certo sono state scelte non buone, non proficue,
            non
            sagge.
            Ma chi siamo noi per giudicare?
            Purtroppo iniziare a drogarsi o a bere ha molto poco a che fare con una libera scelta, e continuare ancora meno. Se finisci nel tunnel è dura uscirne pure con tutta la buona volontà.
      • Funz scrive:
        Re: La mia...
        - Scritto da: enterthemax
        IL MORALIZZATORE è tra noi!Ed ecco che arriva l'antimoralista del "nessuno mi può giudicare"... adesso non possiamo nemmeno più dire che una ricca e di sucXXXXX che si ammazza a 27 anni di droga è come minimo una co*liona?
        • Marsh scrive:
          Re: La mia...
          Co*liona mi sta bene.Trovo però che il resto siano giudizi sulla base di informazioni che non si hanno. Giusto per fare di un'erba un fascio.E in linea di massima un'operazione del genere porta a dei risultati pressapochistici.
    • il solito bene informato scrive:
      Re: La mia...
      - Scritto da: mikronimo
      ...misera opinione (che fa sempre infuriare
      qualcuno) rimane sempre la solita, ogni singola
      volta che succedono cose di questo genere,
      indipendentmente che il/la deceduto/a sia
      famoso/a o meno: il tossico dipendente/alcolista
      NON È UNA VITTIMA;perchè no? non serve essere accoltellati, sparati o esplosi o subire un errore medico per essere vittima. Si può essere vittima inconsapevolmente di molte cose, anche di sé stessi.
      ma in un epoca di
      informazione capillare e pervasiva, <b
      sapere </b
      è una cosa, essere <b
      consapevoli </b
      un'altra
      riuscire a
      morire per un overdose o contro un albero
      guidando ubriachi (e/o purtroppo mettendo di
      mezzo la vita altrui) è la dimostrazione che
      1)-gli esseri umani sono una razza
      incredibilmente immatura e stupida (sai la
      novità...), che dovrebbe vergognarsi di
      appellarsi Homo Sapiens Sapiens (Uomo Molto
      Sapiente), quando dovrebbe umilmente definirsi
      Ominide Appena Uscito dalle Grotte e 2)-vive di
      illusioni che hanno valore solo in un Universo
      dove le illusioni hanno valore, che non è questo
      in cui viviamo; il fatto che la storia sia
      farcita di fessi diventati ricchi e famosi, che
      poi sono sprofondati nell'abuso di droga e
      alcool, devastando accuratamente la propria vita,
      dimostra solo che la generale rincorsa alla fama
      e ai "benefici" che ne derivano, è una delle più
      totali assurdità mai elaborate dalla misera mente
      umana;1. i problemi dell'umanità derivano proprio dal fatto di essere eccessivamente Sapiens Sapiens, il che non è un bene in un mondo costretto ancora in convenzioni, moralismi e valori legati alla materialità che non hanno senso2. non credo che un artista faccia quello che fa per la fama. Se lo fa, non è un artista.L'arte nasce principalmente dal disagio. Anche se una persona vive nel lusso e nell'agiatezza, se ha un animo sensibile può soffrire del "mal di vivere", una costante e martoriante riflessione sul senso della vita e le contraddizioni della nostra società. Qui nasce il bisogno di comunicare questo disagio e, se la persona non è abbastanza forte, può cadere nell'abuso di sostanze che anestetizzino la sua mente, per avere del sollievo.Possono piacermi le sensazioni che una canzone od una foto possono comunicarmi, ma non amo l'arte come concetto: trovo che sia l'espressione della miseria umana.
      a cosa possa servire essere osannati da
      mille-mila-miliardi di sconosciuti, solo quelli
      che non ne possono fare a meno lo possono sapere;infatti non serve a nessuno. Non so da dove esca questa idea dei "drogati di fama". Il <i
      mondo </i
      non è l'Italia... nel <i
      mondo </i
      la gente diventa famosa perché ha talento e si impegna: chi non merita viene tagliato fuori molto presto.Questo essere mitologico del "drogato di fama" non arriverebbe da nessuna parte, se escludiamo l'Italia.
      io so che a me basta poter amare ed essere amato
      da pochissime persone; io sarò felice, loro no;ti poni a minimo comune denominatore? vorrei avere un decimo della tua supponenza
      • mikronimo scrive:
        Re: La mia...
        Non dici cose insensate, ma perdi completamente di vista il concetto iniziale del post di apertura: ...la mia misera opinione...Quando dico una cosa del genere, contrariamente ad altri, non faccio la mossa "politicamente corretta" di smorzare preventivamente i toni, ma è esattamente quello che intendo; rovinarsi la vita per scelta, è una scelta assolutamente non condivisibile, ne tantomeno comprensibile; rispettabile neanche; nessuno vive solo su di un isola deserta e sempre, ripeto sempre, ogni scelta che fa male a noi, fa male anche a qualcun altro (l'ho già detto più di una volta); è questo che critico; essere vittime è per definizione un atto passivo; il tosssico/alcolista agisce attivamente; è come il fumatore che equalizza fumo e smog perché vengono esntrambi respirati, senza considerare che lo smog lo subiscono e non possono evitarlo, le sigarette VANNO A COMPRARLE E POI LE ACCENDONO E RESPIRANO DA SOLI; esistono anche artisti che quello che fanno lo fanno per gioia, perché mettere le mani sul loro strumento li fa felici in tante maniera diverse; se poi nelle varie manifestazioni della loro musica esprimono anche tristezza, dolore, malumore, ecc., fa parte del mezzo espressivo; non intendevo dire che se sei ricco e famoso devi necessariamente essere felice (i soldi risolvono certi problemi, non tutto, anche se qualcuno sembra crederlo), ma che se tanti di essi, soprattutto dopo aver raggiunto il sucXXXXX, iniziano a comportarsi in un certo modo, è anche perché non hanno trovato la soddisfazione e la realizzazione che pensavano di trovare; essere deboli giustifica rovinarsi la vita E complicarsela all'ennesima potenza? E' quello che avviene, ma se siamo essseri realmente intelligenti, sapere (quanti esempi personali e pubblici abbiamo avuto davanti agli occhi?) equivale ad averne perfetta coscienza; annullarsi per poche ore in un'anestia auto indotta non ha mai risolto nulla, ma rimandato la soluzione e amplificato i problemi al rientro nella realtà;
        io so che a me basta poter amare ed essere amato
        da pochissime persone; io sarò felice, loro no;
        ti poni a minimo comune denominatore? vorrei avere un decimo della tua
        supponenzaLa mia è un'opinione ragionata che mette in relazione xmila sconosciuti (se stanno sotto ad un palco ad urlare: "BRAVO, BRAVO", questo non li rende più importanti, ma sono solo la spia del mio sucXXXXX) e poche persone a cui voglio bene e da cui sono ricambiato; il che non esclude che anche il/la famosa possa avere intorno persone amate e che la amano; di artisti che oltre ai tour e ai dischi, hanno una famiglia e/o amici e sono felici di questo, ce ne sono tanti; il focus era solo su quelli che sono fatti/ubriachi dalla mattina alla sera, che relazioni "normali" non possono facilmente averne, date le loro condizioni tipiche e che forse ricavano una fonte di "attenzione" dal gruppo dei fan, che serve a compensare l'altro genere di attenzione. Non è davvero supponenza questa...
      • ZLoneW scrive:
        Re: La mia...
        - Scritto da: il solito bene informato
        Si può essere vittima inconsapevolmente
        di molte cose, anche di sé stessi.Sono certo che si scatenerà il putiferio, ma la mia opinione da 2 Eurocent la metto lo stesso in gioco.Tocca decidersi: gli esseri umani sono senzienti, razionali e autocoscienti, oppure no? Sono "sapiens sapiens", oppure no?Perché se è vero che sotto sotto siamo animali, con tutti gli istinti e le pulsioni che li contraddistinguono, siamo anche capaci di ragionare, conoscere, comprendere NOI STESSI e il mondo che ci circonda.Da quando esiste la storia scritta ci viene detto che il fondamento di tutto è conoscere noi stessi - e prima ancora, il principio veniva tramandato oralmente.Tutto questo per dire che si può essere vittime INCONSAPEVOLI di molte persone, e troppo spesso lo si è, ma non è accettabile essere VITTIME INCONSAPEVOLI DI SE STESSI.Definire un tossicodipendente, un alcolizzato, un autodistruttivo "vittima inconsapevole di se stesso" è un facile modo per giustificare una mancanza di responsabilità verso se stesso e gli altri, ma nel farlo lo si priva anche della dignità umana, e ciò non lo aiuta in alcun modo.La responsabilità deve essere uno dei pilastri dell'essere umano e della civiltà in quanto deriva dalla consapevolezza e dalla libertà di scelta; trascurare questa questione porta a considerare normale e inevitabile lo sfascio civile in qui stiamo vivenndo - la dimostrazione la lascio come utile esercizio al lettore. O) O) O)
        1. i problemi dell'umanità derivano proprio dal
        fatto di essere eccessivamente Sapiens Sapiens,
        il che non è un bene in un mondo costretto ancora
        in convenzioni, moralismi e valori legati alla
        materialità che non hanno sensoAl contrario: derivano dal non esserlo abbastanza.Convenzioni, moralismi e materialismi non sono immanenti, sono le costrizioni a cui altre persone ci sottopongono e per mezzo delle quali fanno di noi le loro vittime.E possono vittimizzarci solo con la nostra collaborazione, consapevole o inconsapevole. Sta a noi diventarne consapevoli e liberarcene.
        2. non credo che un artista faccia quello che fa
        per la fama. Se lo fa, non è un artista.Non entro nel merito di quanto hai espresso. Ho la sensazione che la visone che esprimi di arte ed artisti sia troppo lapidaria e decisamente riduttiva, ma non mi arrischio a scrivere altro perché mi sembrerebbe di camminare sulle sabbie mobili.
        Non so da dove esca
        questa idea dei "drogati di fama". Il <i

        mondo </i
        non è l'Italia... nel
        <i
        mondo </i
        la gente diventa
        famosa perché ha talento e si impegna: chi non
        merita viene tagliato fuori molto presto.
        Questo essere mitologico del "drogato di fama"
        non arriverebbe da nessuna parte, se escludiamo
        l'Italia.Non condivido affatto quanto scrivi, e non mi sembra nemmeno oggettivamente vero.Ci ricordiamo Andy Warhol e la storia dei quarto d'ora di notorietà?Vogliamo osservare che TUTTI i reality che conosco (Grande fratelli, L'Isola dei Famosi, X-Factor, Amici...) e che raccolgono i "drogati di fama" o gli aspiranti tali sono format televisivi importati dall'estero - non lo sarebbero se all'estero, come dici tu, i "drogati di fama" non esistessero?Certo, a noi in Italia magari arrivano dall'estero artisti validi anche se usciti da questi format, ma da loro i "drogati di fama" sono ben visibili, e forse pure più che da noi, sta' tranquillo.D'altronde, siamo una colonia degli USA per nostra stessa scelta, e stiamo subendo tutto il peggio che proviene da lì.
        ti poni a minimo comune denominatore? vorrei
        avere un decimo della tua supponenzaImpegnati seriamente, giorno per giorno, e vedrai lenti ma progressivi miglioramenti.(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • il solito bene informato scrive:
          Re: La mia...
          - Scritto da: ZLoneW
          - Scritto da: il solito bene informato

          Si può essere vittima inconsapevolmente

          di molte cose, anche di sé stessi.

          Sono certo che si scatenerà il putiferio, ma la
          mia opinione da 2 Eurocent la metto lo stesso in
          gioco.

          Tocca decidersi: gli esseri umani sono senzienti,
          razionali e autocoscienti, oppure no? Sono
          "sapiens sapiens", oppure
          no?siamo 6 miliardi... alcuni lo sono, altri no
          Perché se è vero che sotto sotto siamo animali,
          con tutti gli istinti e le pulsioni che li
          contraddistinguono, siamo anche capaci di
          ragionare, conoscere, comprendere NOI STESSI e il
          mondo che ci
          circonda.vero... ma esserne capaci non vuol dire riuscire a farlo. Tanti non vogliono, tanti sono distratti da altre cose, tanti sono sperduti in chissà quale girone infernale...
          Da quando esiste la storia scritta ci viene detto
          che il fondamento di tutto è conoscere noi stessi
          - e prima ancora, il principio veniva tramandato
          oralmente.lo sai che, dal latino, <i
          tramandare </i
          e <i
          tradire </i
          hanno la stessa radice? e poi non viene nemmeno tanto tramandato da queste parti... ci sono 10 comandamenti idioti in mezzo.In ogni caso, <i
          sapere </i
          che si deve conoscere se stessi non vuol dire nulla: c'è differenza tra il conoscere un sentiero ed imboccarlo (Morpheus, The Matrix)
          Tutto questo per dire che si può essere vittime
          INCONSAPEVOLI di molte persone, e troppo spesso
          lo si è, ma non è accettabile essere VITTIME
          INCONSAPEVOLI DI SE
          STESSI.certo che non è accettabile... ma succede continuamente. Siamo in contatto con il mondo e con altre persone e tutto ciò che non ci passa attorno, lo assorbiamo... spesso inconsapevolmente ed ecco che diventiamo una "zuppa" di cui non si conoscono gli ingredienti.
          Definire un tossicodipendente, un alcolizzato, un
          autodistruttivo "vittima inconsapevole di se
          stesso" è un facile modo per giustificare una
          mancanza di responsabilità verso se stesso e gli
          altri, ma nel farlo lo si priva anche della
          dignità umana, e ciò non lo aiuta in alcun
          modo.io invece dico che tirare in ballo la responsabilità è facile. E' facile agire bene per responsabilità e coscienza... é facile anche fare del male, per contro, rifiutando responsabilità e coscienza. Tutt'altra cosa è fare i conti con sé stessi, dove si nascondono i nostri peggiori demoni e paure.
          La responsabilità deve essere uno dei pilastri
          dell'essere umano e della civiltà in quanto
          deriva dalla consapevolezza e dalla libertà di
          scelta; trascurare questa questione porta a
          considerare normale e inevitabile lo sfascio
          civile in qui stiamo vivenndo - la dimostrazione
          la lascio come utile esercizio al
          lettore.scusa ma secondo te lo "sfascio civile" in cui stiamo vivendo è colpa della mancanza di responsabilità? se non esistesse il concetto, inventato dal nulla, di responsabilità gli uomini secondo te si ammazzerebbero a vicenda? Responsabilità è un concetto relativo: se per te responsabilità è lavorare, avere una famiglia e dei figli, per un fondamentalista cristiano-neonazista responsabilità significa impegnarsi a depurare il mondo dalle razze.
          O) O) O)



          1. i problemi dell'umanità derivano proprio
          dal

          fatto di essere eccessivamente Sapiens
          Sapiens,

          il che non è un bene in un mondo costretto
          ancora

          in convenzioni, moralismi e valori legati
          alla

          materialità che non hanno senso

          Al contrario: derivano dal non esserlo abbastanza.

          Convenzioni, moralismi e materialismi non sono
          immanenti, sono le costrizioni a cui altre
          persone ci sottopongono e per mezzo delle quali
          fanno di noi le loro
          vittime.

          E possono vittimizzarci solo con la nostra
          collaborazione, consapevole o inconsapevole. Sta
          a noi diventarne consapevoli e
          liberarcene.come sopra: saperlo è un conto, farlo è un'altro. E già sapere certe cose è difficile, visto che veniamo indottrinati fin da piccoli ad avere paura di tutto.

          2. non credo che un artista faccia quello
          che
          fa

          per la fama. Se lo fa, non è un artista.

          Non entro nel merito di quanto hai espresso. Ho
          la sensazione che la visone che esprimi di arte
          ed artisti sia troppo lapidaria e decisamente
          riduttiva, ma non mi arrischio a scrivere altro
          perché mi sembrerebbe di camminare sulle sabbie
          mobili.eh sì... sono spesso drastico nelle mie idee. Ma comunque si tratta di argomenti estremamente soggettivi, e questa è solo la mia opinione che, in quanto tale, <s
          é la migliore di tutte </s
          non è migliore di altre

          Non so da dove esca

          questa idea dei "drogati di fama". Il
          <i


          mondo </i
          non è l'Italia... nel

          <i
          mondo </i
          la gente diventa

          famosa perché ha talento e si impegna: chi
          non

          merita viene tagliato fuori molto presto.

          Questo essere mitologico del "drogato di
          fama"

          non arriverebbe da nessuna parte, se
          escludiamo

          l'Italia.

          Non condivido affatto quanto scrivi, e non mi
          sembra nemmeno oggettivamente
          vero.

          Ci ricordiamo Andy Warhol e la storia dei quarto
          d'ora di
          notorietà?

          Vogliamo osservare che TUTTI i reality che
          conosco (Grande fratelli, L'Isola dei Famosi,
          X-Factor, Amici...) e che raccolgono i "drogati
          di fama" o gli aspiranti tali sono format
          televisivi importati dall'estero - non lo
          sarebbero se all'estero, come dici tu, i "drogati
          di fama" non
          esistessero?

          Certo, a noi in Italia magari arrivano
          dall'estero artisti validi anche se usciti da
          questi format, ma da loro i "drogati di fama"
          sono ben visibili, e forse pure più che da noi,
          sta'
          tranquillo.hmm... mi sai dire in quale paese i programmi che hai citato hanno <b
          ancora </b
          sucXXXXX? ti do un indizio[img]http://www.fabran.com/public%5C0810982834_newsLogo-italiait.gif[/img]e mi sai dire che fine hanno fatto tutti quei personaggi dei reality? Quei pochi che sono rimasti sulla cresta e stanno facendo carriera è grazie ad un discreto talento. Il problema è, per quanto la selezione naturale possa sfoltire, in questo paese nuovi talenti nel "non fare nulla" vengono sempre fuori e sono disposti a dar via tutto... per averne ancora di più.

          ti poni a minimo comune denominatore? vorrei

          avere un decimo della tua supponenza

          Impegnati seriamente, giorno per giorno, e vedrai
          lenti ma progressivi
          miglioramenti.

          (rotfl)(rotfl)(rotfl)no, purtroppo la mia coscienza e il mio senso di responsabilità mi impediscono di vivere bene :)
  • kappesante scrive:
    si però
    dal forum di spinoza:Morta Amy Winehouse.Speriamo che Giusy Ferreri emuli anche questo.
Chiudi i commenti