L’1 maggio la posta prioritaria uscirà dal servizio universale. Lo prevede la legge di bilancio 2026 e Poste Italiane si adeguerà. Tradotto: il gruppo smetterà di offrire alcuni servizi ai quali oggi i cittadini si possono affidare per accedere alle spedizioni con tariffe a prezzo calmierato. È bene sapere cosa cambierà a breve, per non farsi trovare impreparati.
Posta prioritaria: addio a Posta1 dall’1 maggio
Si tratta di una novità che ha legittimamente fatto scattare l’allarme tra le associazioni dei consumatori. Ad esempio, ADICONSUM prevede che ci saranno prezzi più alti e tempi di consegna più lunghi, con ripercussioni negative anche sul comparto e-commerce, sia per i venditori sia per gli acquirenti.
È in particolare l’eliminazione di Posta1 a destare una certa preoccupazione: nel corso degli anni, per molti è diventata la scelta migliora grazie ai suoi costi bassi, alle attese ridotte e alla possibilità di tracciamento in tempo reale in seguito alla spedizione. Nel dettaglio, non saranno più disponibili i seguenti servizi:
- Posta1;
- Postapriority Internazionale;
- Posta1Pro;
- Posta1Pro Risposta Pagata;
- Posta1online (nazionale);
- Posta1online (internazionale).
L’unica eccezione è rappresentata da Postapriority Internazionale, che dalla metà del prossimo mese sarà offerto esclusivamente presso gli uffici postali e quasi certamente con una tariffa più alta rispetto a quella attuale (non abbiam trovato chiarimenti in merito). Vale a dire che le spedizioni non potranno più essere effettuate con francobollo o attraverso le cassette sul territorio. Contestualmente, alcuni servizi cambieranno nome.
- Posta4 diventerà Posta Ordinaria;
- Posta4Pro diventerà Posta Ordinaria Pro;
- Posta4online diventerà Posta Ordinaria Online.
Il servizio universale rimane a Poste Italiane
Va ricordato che la stessa legge di bilancio, attraverso una proroga, ha stabilito che Poste Italiane continuerà a occuparsi del servizio universale fino al 31 dicembre 2036. È il principio che garantisce a tutti i cittadini l’accesso a servizi ritenuti essenziali, a prezzi accessibili e senza distinzioni in base alla posizione geografica.