Dopo i suggerimenti del CEO Satya Nadella sullo sviluppo dei modelli AI, tra cui la necessità di prevedere un freno di emergenza, arriva il monito di Brad Smith. Secondo il Presidente di Microsoft è urgente l’introduzione di una regolamentazione dell’AI a livello globale. Il Regno Unito (non gli Stati Uniti) dovrebbe avere il compito di guidare la scrittura di queste regole attraverso il suo AI Security Institute (AISI).
L’AI è meno regolamentata del latte
Durante l’intervista rilasciata alla BBC, Brad Smith ha dichiarato che l’intelligenza artificiale è meno regolamentata del latte o delle lavatrici. Il paragone è piuttosto azzardato, in quanto latte e lavatrici possono causare danni fisici in caso di violazione delle leggi sulla sicurezza. L’AI può causare danni solo se viene addestrata e usata in modo sbagliato. In ogni caso, in Europa esiste l’AI Act che viene applicato dal 2 agosto 2026.
Il Presidente di Microsoft ha dichiarato che devono essere stabilite norme di sicurezza globali, tra cui l’obbligo legale di informare la vittima qualora il suo sistema venisse violato da un agente AI fuori controllo. Esperti esterni dovrebbero inoltre dare il via libera ad un prodotto AI prima del suo rilascio.
Come Nadella, Smith crede che le aziende dovrebbero implementare un freno di emergenza o un kill switch per bloccare i modelli fuori controllo. Secondo il Presidente, il Regno Unito è nella posizione migliore per promuovere queste regole globali sull’AI, grazie al suo AI Security Institute.
Donald Trump ritiene che non sia necessario imporre regole per legge, in quanto sono sufficienti le leggi attuali o una autoregolamentazione, come previsto dall’accordo sottoscritto a fine settembre. Secondo Smith è un ottimo inizio, ma non è sufficiente. Ci saranno sempre aziende meno responsabili che non rispetteranno le regole.