Prezzi dei CD, l'esempio di Leali

Il webmaster del sito ufficiale di Fausto Leali ha presentato il caso di questo cantante come esempio del fatto che, a suo parere, è possibile cambiare le strategie di vendita dei CD e abbassarne il prezzo d'acquisto


Roma – Mentre gli artisti più moderni e trendy (quelli che cantano con i muscoloni ben in evidenza e le magliettine che più sopra l’ombelico non si può) tentano di tutelare i propri ?diritti? artistici attraverso politiche di lobby e installando protezioni di dubbia efficacia sui CD (sortendo il solo effetto di ledere i diritti del consumatore) altri artisti, forse da troppe persone considerati ?fuori moda?, spiazzano l’industria discografica attraverso ricette molto semplici ma che sortiscono effetti inaspettati.

Le prime cose che insegnano al primo anno di ragioneria è che quando avviene un cambiamento importante nel mercato in cui si opera è necessario ridisegnare la strategia operando sul prezzo e sui canali distributivi prima ancora che sulla pubblicità: questo vale in particolare per i mercati maturi. Purtroppo il mercato della musica non si sta innovando e sta cercando di difendere con i denti rendite di posizione che garantiscono loro guadagni spropositati, vedendo i consumatori solo come polli da spennare.

Ma cosa succede se un artista, il suo agente e una rivista decidono di ridisegnare la propria strategia? Immaginate che un giorno Fausto Leali e
il suo agente Martinelli telefonino a ?TV Sorrisi e Canzoni? e dicano: Ma se noi saltassimo il canale distributivo classico dei negozi di dischi e uscissimo con un CD a 7 euro e 70 centesimi vendendo il CD solo in edicola?

Prima di comunicarvi i risultati è necessario fornirvi un altro elemento. I negozi di dischi sono 8.000 in tutta Italia, le edicole sono 45.000 e gli edicolanti sono abituati a margini molto più bassi dei negozianti, se anche l’artista e la casa discografica sacrificano un po’ del loro possiamo pensare che un CD venduto a meno di 1/3 del costo della concorrenza sortisca i seguenti effetti:

– Sanremo 2002: Fausto Leali e Luisa Corna si qualificano quarti e vendono 20.000 copie del loro CD (tutte canzoni nuove ad un prezzo standard);
– Sanremo 2003: Fausto Leali si presenta da solo, si qualifica sotto il decimo posto ed esce con un CD di successi ricantati e reincisi da zero includendo il brano di Sanremo ?Eri tu? (il prezzo del CD è di 7,70 euro). Indovinate un po’ quante copie ha venduto? 120.000!!!

Due sole note:

1) il costo di produzione del CD è identico per il 2002 e il 2003 in quanto brani, anche se vecchi successi, sono ricantati, risuonati e reincisi da zero;
2) con questa lettera non ho la presunzione di voler proporre una ricetta che va bene per tutti né di promuovere un album musicale su una
rivista di informatica ma soltanto portare a conoscenza del pubblico che esistono strade percorribili per distribuire musica ad un prezzo equo.

Claudio Erba
Webmaster del sito ufficiale di Fausto Leali

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  • Anonimo scrive:
    E' vero...
    Ho lavorato per un anno in azienda come amministratore dei server ed ogni tanto, per manutenzione, mi capitava di leggere qualche email.Persone apparentemente distinte ed educate toccavano i livelli piu' bassi tra frasi volgari ed immagini spedite.Molte persone sono come delle case con un bella facciata, un bel giardino e dentro disordine e decadenza. :-|
    • Anonimo scrive:
      Re: E' vero...
      - Scritto da: Anonimo.....
      Molte persone sono come delle case con un
      bella facciata, un bel giardino e dentro
      disordine e decadenza. :-|E fra questi non vogliamo includere anche gli amministratori che perdono tempo in attività illecite come leggere le email altrui ?
    • avvelenato scrive:
      Re: E' vero...
      lavorando alle poste capitava spesso di dover levare le riviste che rimanevano incastrate nelle macchine smistatriciuna volta se ne incastra mezza smaciullata una, contenuta in una plastica scura..ne viene fuori un numero di playboy... visto che era smaciullata sarebbe stata da destinare al macero... ma secondo voi ci è finita??quelle foto hanno fatto il giro di tutto il CPM... avvelenato che pensa la tecnologia serva spesso a far cose che si fan già in altre maniere...
    • Anonimo scrive:
      Re: E' vero...
      Meno male che nella mia azienda gli "amministratori dei server" non sono come te grande moralista dei miei... stivali!.
  • avvelenato scrive:
    ot: ma almeno le colleghe ci stanno?
    eh se funziona 'sto sistema di avances lo voglio anche io :Papparte gli scherzi, non vedo dove sia il problema, i messenger non consumano certo tutta 'sta banda. E se contribuiscono a migliorare il clima aziendale, direi che convengono ugualmente. avvelenato che per migliorare il clima aziendale vorrebbe qualche camera matrimoniale da poter "utilizzare" durante le pause :D
    • toponzo scrive:
      Re: ot: ma almeno le colleghe ci stanno?
      infatti se non potessero utilizzare il messaging, lo farebbero a voce e sarebbe la stessa identica cosa, il problema non è la tecnologia...
  • Anonimo scrive:
    il telefono / waste
    il telefono, come è stato citato nell'articolo, permette sia il bene che il male.non mi pare che venga usato così male, no?eppure spiare le telefonate è reato, sbaglio?--per i chattari instant ... vi consiglio di usare sistemi cifrati, come WASTE (che trovate da scaricare nei sistemi di p2p) e altri.cercate nel canale DOWNLAOD di PI le istruzioni di waste.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusa ma "waste" dove lo scarico???
      Sono andato nel sito http://www.nullsoft.com ma non ho trovato waste!Ciao e grazie!
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusa ma "waste" dove lo scarico???
        Appunto!! ti aspettavi di trovarlo? Ma hai letto l'articolo? E' proprio questo il punto. Lì non lo troverai mai più forse.Prova qui:http://punto-informatico.it/p.asp?i=44431
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