Professionisti IT? Non conta l'esperienza

Ne parla un navigato informatico italiano che si chiede quando le imprese coglieranno il valore dell'esperienza dei professionisti dell'IT. Oggi non sembrano curarsene. Con buona pace della dignità del lavoro

Roma – Gentile Redazione, ho 40 anni, un diploma da perito industriale elettrotecnico e lavoro nel settore IT (ora ICT) da parecchi anni. Ho cominciato come “apprendista stregone” per curiosità, poi mi sono appassionato, infine ho trasformato la passione in professione.

Sono stato programmatore, tecnico hardware, sistemista, DBA, amministratore di rete. Ho lavorato da solo ed in team, ho fatto parte di gruppi di lavoro ed ho coordinato gruppi di lavoro. Ho lavorato in una pubblica amministrazione e l’ho abbandonata per tornare nel settore privato. Ho insomma un curriculum abbastanza vario, ed un’età che aiuta a stemperare gli slanci della passione con il bagaglio dell’esperienza, la quale, sia dal punto di vista professionale che da quello umano, comincia ad essere consistente.

Ho attraversato gli anni ’90 e la “bolla” italiana del mercato del lavoro legato all’IT. Un periodo caratterizzato dalla contesa a suon di contratti favolosi delle poche professionalità “vere”, anni in cui non era importante tanto il titolo di studio quanto il saper fare. Una bolla che oggi si è sgonfiata, e le cui conseguenze sono sotto i miei occhi, tutti i giorni.

Oggi, certamente, le competenze in questo settore sono più diffuse, l’acculturamento di base è aumentato, chi opera nel settore non è più uno “stregone” e quanto fino a dieci anni fa era considerato “effetti speciali” oggi passa quasi inosservato. L’adeguamento dei programmi della scuola superiore e delle università ha fatto in modo che neodiplomati e neolaureati non fossero completamente ignoranti in materia e le scuole e le facoltà ad indirizzo tecnico hanno cominciato a sfornare tecnici con una preparazione di base di tutto rispetto, risparmiando ai futuri operatori del settore una gavetta lunga e difficile, quella che ho fatto io, nella quale acquisire sul campo tutte quelle conoscenze che si potevano conseguire o così o sborsando cifre considerevoli.

Il mercato del lavoro delle professioni IT si è perciò trasformato: da un lato si è popolato considerevolmente, anche e soprattutto per effetto di quei contratti favolosi che hanno caratterizzato gli anni ’90, i quali sono diventati un miraggio soprattutto per le nuove leve; questo ha aumentato il numero di candidati disponibili ad occupare ogni posizione lavorativa disponibile, favorendo una concorrenza al ribasso nelle retribuzioni. Le aziende, dal canto loro, già favorite dalla concorrenza fra candidati, hanno adottato concetti suggeriti o insinuati dal marketing commerciale del mondo IT, che si è sperticato per spacciare l’evoluzione dei prodotti (sistemi operativi, suite per l’office automation, DBMS e quant’altro) sempre più nella direzione di una semplicità e intuitività d’uso che permettessero l’impiego di figure sempre meno specializzate.

Capita, così, di leggere delle inserzioni di ricerca di personale per “Sistemista di reti”, in cui le competenze richieste sono: “Conoscenza domini Microsoft, Active Directory, Sistemi Operativi di rete Windows e Linux; Conoscenza networking ed apparati rete Cisco; Conoscenza DBMS Microsoft; Conoscenza dei linguaggi di programmazione C,C++,VisualBasic,PHP e di BizTalk Microsoft.”.

Nessuna indicazione sul livello di esperienza richiesto (almeno in questo caso, in genere inserzioni di questo genere riportano la dicitura “2 o 3 anni”), ed una confusione totale tra le funzioni di Amministratore di dominio Windows, Amministratore di Rete, DBA, Programmatore. Oggi, secondo una tendenza che purtroppo mi pare molto diffusa e accreditata, il cosiddetto “IT Specialist” (ma può chiamarsi in qualsiasi altro modo, tanto competenze richieste e funzioni attribuite non variano poi tanto) deve essere giovane, sapere tutto di ITC, avere poca esperienza e costare poco. Magari appartenere anche alle categorie protette: ecco, se appartiene anche alle categorie protette è perfetto, è il candidato perfetto, il posto è suo.

Del resto, grazie alla possibilità di forfettizzare lo straordinario, l’eventualità di attribuire al neo assunto un carico di lavoro spropositato per il suo livello di esperienza e competenze non è più un problema per l’azienda, che con questa soluzione lo ribalta sul lavoratore. Del resto, con l’enorme quantità di precari che si trova ormai anche in questo settore, se le condizioni di lavoro non sono consone al malcapitato questi può sempre rinunciare, del resto tutti servono e nessuno è indispensabile (una frase mitica che mi è capitato di udire spesso, in azienda), ed una soluzione ad una carenza di personale è una delle minori fonti di preoccupazione per chi gestisce un’azienda.

Come si possano coniugare felicemente tutte queste caratteristiche, bisognerebbe chiederlo a chi si occupa di selezione del personale. Se si ha un po’ di esperienza nel settore, si capisce bene che gli anni di esperienza influiscono in misura direttamente proporzionale sulla conoscenza delle problematiche, sull’affinamento dei metodi, sulle capacità di problem solving, sulla correttezza di analisi e soluzioni proposte. L’esperienza, poi, in genere permette perfino di prevenirli, i problemi. L’esperienza è, insomma, quel valore aggiunto che unito alla competenza consente di ottenere quelle garanzie che dovrebbero stare alla base della business continuity, concetto conosciuto da addetti ai lavori e grandi aziende, ma sconosciuto alla maggior parte delle PMI che costituiscono la stragrande maggioranza delle aziende italiane.

Amministrare un sistema informativo di una media azienda, purtroppo per il marketing dei prodotti ITC, non è cosa semplice, anzi. L’esperienza è necessaria, e più il sistema informativo è complesso, più esperienza servirebbe per gestirlo in maniera ottimale. A volte mi viene il sospetto che si faccia troppa confusione sulla differenza che corre, da questo punto di vista, tra amministrare un sistema informativo e farlo funzionare. Qualche volta il sospetto è perfino che la confusione non sia confusione, ma malafede.

Ma chi gestisce una azienda, e chi seleziona e/o gestisce il personale dell’azienda, si rende conto che il prodotto finale, sia esso un bene o un servizio, è il risultato di tutte le componenti del processo produttivo? E di conseguenza, laddove esistono punti deboli (come, nel caso specifico, la mancanza di esperienze e/o competenze adeguate ai ruoli ed alle funzioni), più grandi sono le probabilità di fornire beni e/o servizi di qualità inferiore a quanto richiederebbe il mercato? Mi pare che stimolare o avallare processi di questo tipo, con l’impiego di professionalità al ribasso, possa portarci a vendere sempre più fumo e sempre meno arrosto.

Non svilupperò oltre questo pensiero, non sono un sociologo e tantomeno un economista. Sono un lavoratore che ogni giorno di più vede affievolirsi la possibilità di veder riconosciuta una dignità al proprio lavoro (per malafede, per ignoranza o tutte e due), a causa di decisioni e politiche aziendali miopi d’una miopia grave. Del resto, se mai si è ragionato sulla risorsa uomo, oggigiorno ci si è messi in concorrenza con Cina ed India, per cui l’esperienza non è più monetizzabile, altrimenti l’azienda andrebbe fuori mercato. Però, sia chiaro, poiché oggi avere un lavoro è una fortuna, io e tutti quelli che, come me, vorrebbero tentare altre sfide ma non trovano migliori occasioni a causa di quanto ho provato a riassumere più sopra, ecco, io sono un fortunato e non dovrei lamentarmi.

Difatti, non mi lamento. Cerco di capire piuttosto. Ma ho le mie brave difficoltà.

Buon lavoro a tutti (mi pare proprio un augurio azzeccato).

Danilo C.

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  • Anonimo scrive:
    promuovere Linux
    e' il momento giusto per promuovere Linux nelle aziende che hanno avuto danni dall'utilizzo del software non open se non altro per far capire a Bill che queste azioni ledono al fatturato della sua azienda e quindi conviene che le sospenda e mandi a casa quelli della BSA.
    • Anonimo scrive:
      Re: promuovere Linux
      e se le aziende in questione non utilizzano sw d'ufficio ?
      • picdp scrive:
        Re: promuovere Linux
        - Scritto da:
        e se le aziende in questione non utilizzano sw
        d'ufficio
        ?l'unico settore nel quale linux è ancora un po' indietro è quello dei videogiochi, per il resto è avanti a tutti.ufficio, gestionali, browser, antispam, cad, ecc.quindi qualunque ufficio può usare linux senza problemi. per imparare ad usarlo bastano una quarantina d'ore se non si è mai usato un computer e un'ottantina se si usa windows (quaranta servono per imparare a non riavviare ogni 10 minuti)e per i videogiochi c'è cedega, grazie al quale su linux girano quasi tutti i videogiochi per windows
  • Anonimo scrive:
    Ma quindi, come funziona sta cosa?
    Come funziona? Si fa una segnalazione di alcune società per le quali si hanno PROVE che usano sw copiati. Oppure si spara nel mucchio aprendo le pagine gialle e mettendo il dito a caso sulla pagina? In pratica tipo rastrellamenti delle SS alla ricerca di ebrei.A questo ci siamo ridotti? Cosa sono questi delle varie BSA... nazisti?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quindi, come funziona sta cosa?
      - Scritto da:
      Come funziona? Si fa una segnalazione di alcune
      società per le quali si hanno PROVE che usano sw
      copiati. Oppure si spara nel mucchio aprendo le
      pagine gialle e mettendo il dito a caso sulla
      pagina? In pratica tipo rastrellamenti delle SS
      alla ricerca di
      ebrei.

      A questo ci siamo ridotti? Cosa sono questi delle
      varie BSA...
      nazisti?Non e' la stessa cosa di un posto di blocco dei carabienieri che fermano a caso le macchine per dei controlli? Cosa c'e' di diverso?Se non nascondi nulla non hai di che preoccuparti. Cosi' se ti fermano i carabinieri, se non nascondi nulla, mostri patente e libretto, 5 minuti e ti lasciano andar via.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quindi, come funziona sta cosa?
        - Scritto da:


        - Scritto da:

        Come funziona? Si fa una segnalazione di alcune

        società per le quali si hanno PROVE che usano sw

        copiati. Oppure si spara nel mucchio aprendo le

        pagine gialle e mettendo il dito a caso sulla

        pagina? In pratica tipo rastrellamenti delle SS

        alla ricerca di

        ebrei.



        A questo ci siamo ridotti? Cosa sono questi
        delle

        varie BSA...

        nazisti?

        Non e' la stessa cosa di un posto di blocco dei
        carabienieri che fermano a caso le macchine per
        dei controlli? Cosa c'e' di
        diverso?

        Se non nascondi nulla non hai di che
        preoccuparti. Cosi' se ti fermano i carabinieri,
        se non nascondi nulla, mostri patente e libretto,
        5 minuti e ti lasciano andar
        via.No, e' diverso.Quando ti fermano per un controllo ti chiedono patente e libretto e se quelli sono a posto ti lasciano andar via.Ad un posto di blocco non ti smontano mica la macchina per vedere se nascondi droga nella ruota di scorta.Entrare negli uffici ed esaminare TUTTI gli hard disk di TUTTI i PC equivale a smontarti la macchina al posto di blocco.Altro che patente e libretto.L'equivalente della patente e libretto dovrebbe essere:"Buongiorno, finanza. Quei PC sono suoi?"Si."Quanti sono?"10"Mi fa vedere le fatture?"ecco."Ha del software installato?"Si, ma e' tutto OpenSource."Ok, grazie. Arrivederci."Non mi pare che funzioni cosi'...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quindi, come funziona sta cosa?
          - Scritto da:
          No, e' diverso.
          Quando ti fermano per un controllo ti chiedono
          patente e libretto e se quelli sono a posto ti
          lasciano andar
          via.

          Ad un posto di blocco non ti smontano mica la
          macchina per vedere se nascondi droga nella ruota
          di
          scorta.

          Entrare negli uffici ed esaminare TUTTI gli hard
          disk di TUTTI i PC equivale a smontarti la
          macchina al posto di
          blocco.
          Altro che patente e libretto.

          L'equivalente della patente e libretto dovrebbe
          essere:
          "Buongiorno, finanza. Quei PC sono suoi?"
          Si.
          "Quanti sono?"
          10
          "Mi fa vedere le fatture?"
          ecco.
          "Ha del software installato?"
          Si, ma e' tutto OpenSource.
          "Ok, grazie. Arrivederci."

          Non mi pare che funzioni cosi'...
          Devo dedurre che tu non hai la patente, in quanto se vogliono, loro possono anche smontarti la maccina.Se ti capita di passare con l'auto in zone "calde", e' frequente che ti chiedano di farti aprire il baule posteriore ad esempio. Quella e' una delle tante cose che possono chiederti ed e', oltre ad essere previsto dal codice della strada, una delle prime regole che mi hanno insegnato a scuola guida.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quindi, come funziona sta cosa?
            - Scritto da:


            - Scritto da:

            No, e' diverso.

            Quando ti fermano per un controllo ti chiedono

            patente e libretto e se quelli sono a posto ti

            lasciano andar

            via.



            Ad un posto di blocco non ti smontano mica la

            macchina per vedere se nascondi droga nella
            ruota

            di

            scorta.



            Entrare negli uffici ed esaminare TUTTI gli hard

            disk di TUTTI i PC equivale a smontarti la

            macchina al posto di

            blocco.

            Altro che patente e libretto.



            L'equivalente della patente e libretto dovrebbe

            essere:

            "Buongiorno, finanza. Quei PC sono suoi?"

            Si.

            "Quanti sono?"

            10

            "Mi fa vedere le fatture?"

            ecco.

            "Ha del software installato?"

            Si, ma e' tutto OpenSource.

            "Ok, grazie. Arrivederci."



            Non mi pare che funzioni cosi'...



            Devo dedurre che tu non hai la patente, in quanto
            se vogliono, loro possono anche smontarti la
            maccina.
            Se ti capita di passare con l'auto in zone
            "calde", e' frequente che ti chiedano di farti
            aprire il baule posteriore ad esempio. Quella e'
            una delle tante cose che possono chiederti ed e',
            oltre ad essere previsto dal codice della strada,
            una delle prime regole che mi hanno insegnato a
            scuola
            guida.Non sono l'autore del post di prima, comunque ti posso assicurare che se ti controllano il baule è perchè hanno dei sospetti o segnalazioni. Inoltre è tuo diritto richiedere l'intervento di un legale se loro vogliono aprire il baule, e sappi che in teoria hai anche il diritto di farti ispezionare in caserma e non all'aperto dove ti hanno fermato... dunque non diciamo cazzate.
          • smemobox scrive:
            Re: Ma quindi, come funziona sta cosa?

            perchè hanno dei sospetti o segnalazioni. Inoltre
            è tuo diritto richiedere l'intervento di un
            legale se loro vogliono aprire il baule, beh si perché é una perquisizione a tutti gli effetti. ma la polizia ti chiede di aprire il baule. non ti mette da parte e te lo apre.tu ti puoi rifiutare ma genererai sospetto.il che non aiuta.
            e sappi
            che in teoria hai anche il diritto di farti
            ispezionare in caserma e non all'aperto dove ti
            hanno fermato... e che cambia? che sei il mago casanova che nel tragitto fai sparire tutto?
            dunque non diciamo
            cazzate.non diciamole.
          • Anonimo scrive:
            [OT]: perquisa



            dunque non diciamo

            cazzate.

            non diciamole.
            mi sa che hai frainteso [non sono qll d prima]siccome ho avuto problemi mi sono informato...NON possono perquisirti se: non ti hanno detto chi sono [nome e cognome, eventualmente matricola] non ti hanno detto cosa cercano ["Scusi, cosa sta cercando?"] non ti hanno detto che puoi essere assistito dal tuo legale["lei ha il diritto di esser bla bla bla..."]Nel caso la perquisa sia personale [vestiti, tasche] puoi richiedere di venir perquisito in un luogo appartato (e non in mezzo alla strada!) NON possono farti togliere scarpe, maglietta (tantomeno pantaloni!), possono chiederti di togliere solo guanti, sciarpa e cappello. Se decidono di portarti in caserma per una perquisa "approfondita" devono chiamare un dottore del tuo stesso sesso [sigh! ;) ]ovviamente nessuna di queste regole viene rispettata [tranne l'ultima].E' comunque sempre tuo diritto avere copia del verbale di perquisizione !SEMPRE!, specialmente se negativo [che sono mooooolto utili, se ne hai almeno 3 puoi dire che ti perseguitano ed andare dall'avvocato!](per la cronaca, ho i capelli lunghi. mi hanno perquisito 2 volte per il razzo, ma da quando so i miei diritti [e quindi so cosa rispondere] non mi cagano più!)aloha!
          • smemobox scrive:
            Re: Ma quindi, come funziona sta cosa?

            (per la cronaca, ho i capelli lunghi. mi hanno
            perquisito 2 volte per il razzo, ma da quando so
            i miei diritti [e quindi so cosa rispondere] non
            mi cagano
            più!)

            aloha!
          • smemobox scrive:
            Re: Ma quindi, come funziona sta cosa?
            [snip]
            (per la cronaca, ho i capelli lunghi. e tagliateli! co'sto caldo..:)
    • smemobox scrive:
      Re: Ma quindi, come funziona sta cosa?
      - Scritto da:
      Come funziona? Si fa una segnalazione di alcune
      società per le quali si hanno PROVE che usano sw
      copiati. Oppure si spara nel mucchio aprendo le
      pagine gialle e mettendo il dito a caso sulla
      pagina? In pratica tipo rastrellamenti delle SS
      alla ricerca di
      ebrei.

      A questo ci siamo ridotti? Cosa sono questi delle
      varie BSA...
      nazisti?no sono aziende che salvaguardano il proprio utile.le azioni della guarda di finanza sono iniziate anni fa e non é come la vedi tu, cfr:http://www.larchitetto.archiworld.it/lAnews/03/0503.pdfe poi:SCOPERTO DALLA G.DI F. COMMERCIO ONLINE DI SOFTWARE PIRATATI PER L'EDILIZIA03-03-2005 Scoperto sul web un vasto traffico di software per progettazioni edili duplicati illegalmente.Sono 101 le persone denunciate dalla Guardia di Finanza al termine di una operazione antipirateria che ha portato all'individuazione di un'organizzazione dedita alla produzione e alla commercializzazione di software "pirata" per progettazioni edili. Ad essere denunciati non sono solo i responsabili dell'organizzazione, che operava tra Milano e Roma, ma anche gli utenti finali dei programmi, per lo più professionisti nel settore dell'edilizia, dell'ingegneria e dell'architettura. Gli agenti della GDF hanno seguito per un anno le "tracce" su internet dell'organizzazione, che nascondeva la sua attività illecita nell'ambito di forum e di siti apparentemente leciti, all'interno dei quali si tenevano dibattiti e scambi di opinioni su tematiche di ordine professionale. L'acquisto era effettuato on line a mezzo di bonifici su conti correnti di banche telematiche, cui seguiva la spedizione di un pacco anonimo contenente il software, duplicato e privo di licenza d'uso. Sul mercato illegale potevano essere fatti circolare migliaia di programmi la settimana. L'operazione ha portato inoltre al sequestro di 4 siti internet, attrezzature informatiche, pacchetti software illecitamente duplicati per 20 milioni di euro, 4 conti correnti bancari e 1 conto corrente postale.Da: www.professioneacqua.itInoltre considera che ci sono stati precedenti in cui un professionista abbia consegnato a comuni o regioni file di autocad contenenti un progetto e dall'analisi degli stessi si verificó che vennero prodotti da versioni crackate..evidenze, conti correnti, forum su internet..che metodi nazisti?
  • Anonimo scrive:
    Supporto tecnico
    Ma penso che uno sarà anche obbligato a far entrare i finanzieri, ma può impedire l'accesso ai propri locali alla sanguisuga privata?
    • Anonimo scrive:
      Re: Supporto tecnico
      - Scritto da:
      Ma penso che uno sarà anche obbligato a far
      entrare i finanzieri, ma può impedire l'accesso
      ai propri locali alla sanguisuga
      privata?Per ora, per fortuna, sì.Anche la SIAE può mandare i suoi ispettori solo nei locali pubblici, se vuole controllare un privato deve rivolgersi alla magistratura.
    • Anonimo scrive:
      Re: Supporto tecnico
      - Scritto da:
      Ma penso che uno sarà anche obbligato a far
      entrare i finanzieri, ma può impedire l'accesso
      ai propri locali alla sanguisuga
      privata?Dipende. Se un privato opera come consulente di una forza di pubblica sicurezza può agire "dietro le quinte", per es. nei laboratori, oppure accompagnare gli agenti sul campo.In genere non può mai sostituirsi al loro, che debbono sempre essere presenti e hanno il comando gerarchico e la responsabilità legale dell'operazione (per es. una perquisizione).Il problema IMHO è che in questo caso abbiamo un conflitto d'interesse perchè chi aiuta nei controlli coincide con la parte che eventualmente si definisce "lesa" dal reato compiuto. Per questo da tempo giudico una parte della Guardia di Finanza ridotta a far da "vigilantes" privato per conto di aziende private come la SIAE, e non ne sono contento.
  • Anonimo scrive:
    facessero un bliz nelle caserme GF
    Facessero appunto un bel bliz nelle caserme della guardia di finanza di tutta italia, allora si che ci sarebbe da ridere su quello che troverebbero sui loro PC.Son convinto, per conoscenze dirette, che in tutta italia ci sarebbero migliaia di software abusivi installati (soprattutto giochi diplicati) e miliardi di mp3 e film.Sarei proprio curioso, magari i CC o la polizia postale ci faccia un pensierino.
    • Anonimo scrive:
      Re: facessero un bliz nelle caserme GF
      - Scritto da:
      Sarei proprio curioso, magari i CC o la polizia
      postale ci faccia un
      pensierino.Non lo fanno il pensierino, perché per quanto riguarda la polizia postale (anch'io parlo per conoscenza diretta), la situazione è la stessa: pirateria a nastro.Per i carabinieri non so di sicuro, ma immagino che sia lo stesso.Quis custodiet ipsos custodes?
      • Anonimo scrive:
        Re: facessero un bliz nelle caserme GF
        incastrarli?? hai visto troppi film...
        • Anonimo scrive:
          Re: facessero un bliz nelle caserme GF
          Già ! poi magari prendono i file e i pc sequestrati e li riusano x scaricare e si ricopiano i file ! 8) bah !
      • smemobox scrive:
        Re: Ma quindi, come funziona sta cosa?


        - Scritto da:


        - Scritto da:



        Sarei proprio curioso, magari i CC o la

        polizia



        postale ci faccia un



        pensierino.





        Non lo fanno il pensierino, perché per quanto


        riguarda la polizia postale (anch'io parlo per


        conoscenza diretta), la situazione è la
        stessa:


        pirateria a


        nastro.





        Per i carabinieri non so di sicuro, ma
        immagino


        che sia lo


        stesso.

        che ci vuoi fare?tanto se quello che dici é vero, i soldi per le loro licenze li paghi tu..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 maggio 2006 17.03-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: e allora non ci rompano i ..........
        - Scritto da:

        E che allora non ci spaccassero la min.... e che
        comincino a mettersi a posto l'organo di polizia
        della magistratura (i carabinieri) del ministero
        delle finanze (finanzieri) e del ministero degli
        interni (polizia
        postale).
        Poi quando saranno ben puliti loro allora
        pensinio anche a
        noi.Hahahaha!Aggiungi anche la classe politica e abbiamo fatto il teatrino Italia completo!
    • Anonimo scrive:
      Re: facessero un bliz nelle caserme GF

      Son convinto, per conoscenze dirette, che in
      tutta italia ci sarebbero migliaia di software
      abusivi installati (soprattutto giochi diplicati)
      e miliardi di mp3 e
      film.Beh, se è per questo, sempre per conoscenze dirette, ho saputo che alla BSA belga tra i dipendenti si craccavano tranquillamente le smart card per la tv satellitare :
    • Anonimo scrive:
      Re: facessero un bliz nelle caserme GF
      CAserme del Grande Fratello? (newbie) :p :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Volete fare un blitz vero?
    Andate in Confindustria. (si, avete letto bene)
    • Anonimo scrive:
      Re: Volete fare un blitz vero?
      - Scritto da:
      Andate in Confindustria. (si, avete letto bene)AHAHAHAHAH caro,la tua candidezza ti fa onore.C'e un posto migliore, anzi una Camera, dove cercare e trovare cose assai piu' divertenti.
      GT
  • Anonimo scrive:
    Re: Software e film pirata nelle imprese laziali
    mia moglie insegna alla Gdf inglese, e le sue classi le chiedono sistematicamente di copiare per loro cd audi e dvd inerenti alle lezioni.... complimenti....
  • Anonimo scrive:
    Per la GdF
    Voi sullo stemma non dovreste avere il grifone, ma lo sciacallo, vi si addice di più.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per la GdF
      sciacallo è chi guadagna usando software piratato...purtroppo viviamo in un italietta dove vi è scarsa cultura dell'open sourcee si preferisce continuare ad installare sui computer dell'ufficio winzoz e office piratati piuttosto che linux e open office...
      • Anonimo scrive:
        Re: Per la GdF
        Esci dal giro di ooo e trovami qualcosa di professionale, open e che non scomodi la segretaria se ci riesci
        • Anonimo scrive:
          Re: Per la GdF
          alternativo a openoffice esiste koffice
        • Anonimo scrive:
          Re: Per la GdF
          - Scritto da:
          Esci dal giro di ooo e trovami qualcosa di
          professionale, open e che non scomodi la
          segretaria se ci
          riesciSenza battute e doppi sensi, di cos'altro avrebbe bisogno la segretaria?
          • Anonimo scrive:
            Re: Per la GdF
            Ho detto: senza cercare sempre la segretaria (visto che il mondo non è fatto solo di segretarie ed uffici che possono vivere di soli pacchetti d'ufficio), cosa c'è nel mondo open che possa realmente fare concorrenza ai sw professionali venduti a botte di milioni ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Per la GdF
            io lavoro nel mondo grafico da anni,con photoshop illustrator 3dstudiomax mental-ray si spendono veramente una marea di soldi, mentre con gimp inkscape blender e yafray, si ottengono ottimi risultati senza doversi dissanguare spendendo in licenze.è ovvio che non abbiano le potenzialità del software a pagamento, però se sei un giovane grafico, vuoi cominciare la tua attività professionale, non puoi permetterti le licenze o preferisci investire i tuoi soldi nell'hardware e cmq vuoi essere in regola, il software open source diventa una buona soluzione.
          • pKrime scrive:
            Re: Per la GdF
            - Scritto da:
            Ho detto: senza cercare sempre la segretaria
            (visto che il mondo non è fatto solo di
            segretarie ed uffici che possono vivere di soli
            pacchetti d'ufficio), cosa c'è nel mondo open che
            possa realmente fare concorrenza ai sw
            professionali venduti a botte di milioni
            ?Da quel che ne so, mancano un'alternativa seria a Macromedia Flash e un Cad 3d, anche se ci sono dei progetti...E' chiaro che ci possono essere esigenze particolari per cui bisogna usare software commerciale, comunque ecco un po' di validissimi software open:-editor web (alla Dreamweaver) -
            Nvu-editor immagini -
            Gimp-Animazione 2d (non vettoriale) -
            GimpGap-Grafica 3d -
            Blender-Editing Video -
            Cinepaint-Gestione dischi -
            Qtparted-Masterizzazione -
            K3bSe proprio ti serve software commerciale puoi comunque usarlo sotto un sistema open, con "cross-over office" (30 ) che esegue i più blasonati programmi windows sotto Linux come se fossero sul sistema nativo.Va anche detto che diversi software open, come Cinepaint (e anche Blender, prima che Maya lo stracciasse!) vengono usati in ambito professionale non per seconda scelta, ma perchè sono ottimi!
  • Anonimo scrive:
    Re: Software e film pirata nelle imprese
    Solo lì vero ?Chi di licenza colpisce di pirateria perisce ! p) e la gdf secondo voi tutti quei programmi piratati sequestrati li butta via ? Anche il monopolio ha un suo prezzo ! p) p)
  • Anonimo scrive:
    A Zagarolo...
    ...rinvenuto praticamente su tutti i PC perquisiti un pornazzo amatoriale con Ricucci, Fazio, Anna Falchi, Milingo, Maria Sung e Ratzinger (troll2)(troll2) O) @^(anonimo)(ghost)(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Ammazza che pirati
    Duecentotrentaprogrammi+quarantacomputer+seimilaemmepitreche signor blitz...quale successo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ammazza che pirati
      Vorrei vedere un blitz nelle caserme della GdF, per sapere se loro sono "in regola".
      • Anonimo scrive:
        Re: Ammazza che pirati
        Si, fatti un giro per i sotterranei del policlinico umberto I a Roma oppure per gli uffici della ASL RM E. Tutti impianti a norma, pulizia ineccepibile e normative di sicurezza rispettate in pieno.Come qualche anno fa che striscia la notizia fece un servizio sulle auto della municipale che uscivano di pattuglia praticamente tutte sprovviste dei prescritti documenti di circolazione!Ma ai tutori dell'ordine chi li contesta?La ASL secondo voi si eleva contravvenzione da sola?La municipale pure?E quando una volante della polizia stradale m'e' venuta addosso tagliandomi la strada perche' un coglioncello di poliziotto faceva serpico con gli amichetti suoi?E quando un magistrato rovina la vita di un innocente accusandolo di crimini infamanti semplicemente per ottenerne pubblicita'?Gente di merda! Siete solo GENTE DI MERDA!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ammazza che pirati
        - Scritto da:
        Vorrei vedere un blitz nelle caserme della GdF,
        per sapere se loro sono "in
        regola".Qui il punto è che NESSUNO(o tendente a) è in regola, chi è in regola lo è perche non sà usare un software per il p2p e forse neanche questo perchè chi non usa questi programmi non disdegna un cd passato da un amico solitamente. Allora forse le persone che sono in regola sono1-totalmente disinteressante dal punto di vista culturale a musica, cinema libri etc etc(esistono?mai dire mai)2-economicamente idonee ai prezzi attuali del mercato.Concludendo mi ripeto, allo stato attuale delle cose, per come stanno scritte queste norme, NESSUNO(o tendente a) è in regola.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ammazza che pirati
          e aggiungo che uno per quanto ci provi non può comunque esserlo
          • Anonimo scrive:
            Re: Ammazza che pirati
            - Scritto da:
            e aggiungo che uno per quanto ci provi non può
            comunque
            esserloBalle! Sul mio pc di casa non c'è nulla (hai capito bene, nulla) senza licenza. E tutto senza spendere nulla. Quindi se posso io che non sono un genio informatico possono anche altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ammazza che pirati
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            e aggiungo che uno per quanto ci provi non può

            comunque

            esserlo

            Balle! Sul mio pc di casa non c'è nulla (hai
            capito bene, nulla) senza licenza. E tutto senza
            spendere nulla. Quindi se posso io che non sono
            un genio informatico possono anche
            altri.si parlava di aziende, di software commerciali che costano un botto e di concorrenza a due lire...se provi a metterti in regola va a finire che avrai prezzi fuori mercato per rientrarci con l'investimento e andrai in fallimento...quale piccola azienda spenderebbe 20/30.000 di software l'anno?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ammazza che pirati
            La questione è che purtroppo lo stato non è capace (o non vuole, visto che tutti i suoi politici di entrambe le fazioni sono infognati con industriali ed imprenditori) di garantire la correttezza necessaria a livello di concorrenza ed ovviamente le aziende si trovano prese in una morsa dalla quale si divincolano fregando dove possono.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ammazza che pirati

            quale piccola azienda spenderebbe 20/30.000 di
            software
            l'anno?Premetto che i soldi per il software raggiungono cifre esorbitanti, ma prova solo a pensare:1 - Per i trasporti si usano i furgoni da 30.000 euro2 - Per fare le paste si usano cucine professionali da 25.0003 - Per fare rilievi certi geometri usano strumentazioni da 15 - 20.000Si chiama "investimento in attrezzature" e in quanto tali sono da mettere in conto in una attività.Il problema è che il software, in quanto immateriale, è visto come un bene che dovrebbe costare poco o niente, ma non è così!Pensa anche solo che può andare bene spendere 9.000 per comprare un plotter (che magari usi 2-3gg alla settimana) e non 1000 per un Autocad LT.Sbaglio di molto???Non credo. Sono comunque contro alle software house che non fanno NULLA e dico NULLA a favore dei clienti che hanno bisogno di più licenze.Si vergognino a denunciare clienti che dovrebbero spendere 4000 x 5 = 20.000 per 5 licenze autocad e non fanno offerte multilicenza con un qualche sconto.VERGOGNA!
          • ryoga scrive:
            Re: Ammazza che pirati
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            e aggiungo che uno per quanto ci provi non può

            comunque

            esserlo

            Balle! Sul mio pc di casa non c'è nulla (hai
            capito bene, nulla) senza licenza. E tutto senza
            spendere nulla. Quindi se posso io che non sono
            un genio informatico possono anche
            altri.1°) Hai almeno 1 cd masterizzato con almeno 1 file pirata? ( Musica, film, software, giochi, midi )2°) Hai tutti i programmi installati completi di licenza, non shareware ( scaduti o reinstallati 800 volte ) ?3°) Se usi tutto materiale open-source, rispetti le licenze d'uso ( e quindi non esegui lavori con i programmi che non permettano l'uso commerciale?)4°) Hai uno stipendio compreso tra 0-2500? ( se di piu' allora rientri in quella piccolissima fascia di utenza italiana che puo' permettersi quel che cavolo vuole... )Rispondi a queste domande, e poi potrai lanciare la tua pietra ( e avremo trovato anche il 1° "pulito" italiano
          • Anonimo scrive:
            Re: Ammazza che pirati

            3°) Se usi tutto materiale open-source, rispetti
            le licenze d'uso ( e quindi non esegui lavori con
            i programmi che non permettano l'uso
            commerciale?)Guarda che i programmi open-source non pongono limiti all'uso in ambito commerciale....
  • Anonimo scrive:
    Re: Software e film pirata nelle imprese
    Fanno bene :-)cosi investono in GPL, esistono tanti di quei programmi per tutti gli usi e gusticad gis editor compilatori riproduttori sintetizzatori database server
    • Anonimo scrive:
      Re: Software e film pirata nelle imprese
      - Scritto da:
      Fanno bene :-)
      cosi investono in GPL, esistono tanti di quei
      programmi per tutti gli usi e
      gusti
      cad gis editor compilatori riproduttori
      sintetizzatori database
      serverPerò a Gimp manca ancora una cosa magari superflua per me e per te, ma indispensabile per chi fa uso professionale della grafica:http://ars.userfriendly.org/cartoons/?id=20060430
      • Anonimo scrive:
        Re: Software e film pirata nelle imprese
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Fanno bene :-)

        cosi investono in GPL, esistono tanti di quei

        programmi per tutti gli usi e

        gusti

        cad gis editor compilatori riproduttori

        sintetizzatori database

        server
        Però a Gimp manca ancora una cosa magari
        superflua per me e per te, ma indispensabile per
        chi fa uso professionale della
        grafica:
        http://ars.userfriendly.org/cartoons/?id=20060430chiedi a pelarry
      • Anonimo scrive:
        Re: Software e film pirata nelle imprese
        Aggiungo un'interfaccia degna di tale nome. Qualcuno ha mai visto un pittore sfasare per scegliere il pennello da usare ?
      • Madder scrive:
        Re: Software e film pirata nelle imprese
        Sono assolutamente d'accordo con te per il fatto che per molte attività il software opensource, per vari motivi, dall'interfaccia alla diffusione sul mercato non sia sempre adatto. Storia diversa è installare copie pirata di ms office su tutti i computer che capitano a tiro quando l'utilizzo sarà per la semplice letterina, oppure photoshop cs2 da utilizzare tutt'al più per schiarire un'immagine, scalarla e inserirla a mo di clip art in qualche altro documento. Secondo me, moltissimi utenti potrerbbero cavarsela egregiamente con OpenOffice e Gimp, o altri software gratuiti e/o open, utilizzandoli in tutta legalità sul pc con windows, che hanno comprato assieme al PC stesso. madder
      • pKrime scrive:
        Re: Software e film pirata nelle imprese

        Però a Gimp manca ancora una cosa magari
        superflua per me e per te, ma indispensabile per
        chi fa uso professionale della
        grafica:
        http://ars.userfriendly.org/cartoons/?id=20060430Infatti Gimp è sconsigliato a chi poi dovrà stampare il suo lavoro, anche se non è detto che debba andare proprio come in quel simpatico fumetto!Per chi lavora in rgb va più che bene.
    • Davz scrive:
      Re: Software e film pirata nelle imprese
      Peccato che non si può sviluppare ad esempio per 3DStudio senza avere 3DStudio e VisualStudio (son tutti "studio"!!!), non tutti possono usare gpl e amenità varie.PS: Con questo non voglio dire che si è liberi di usarli senza licenza, ma che l'industria usa certi prodotti e quelli sono.
      • Anonimo scrive:
        Riaprire spazio alla concorrenza
        - Scritto da: Davz
        Peccato che non si può sviluppare ad esempio per
        3DStudio senza avere 3DStudio e VisualStudio

        PS: Con questo non voglio dire che si è liberi di
        usarli senza licenza, ma che l'industria usa
        certi prodotti e quelli
        sono.L'industria usa prodotti che ha trovato convenienti per il proprio business come mix tra risultati e costi. Se il costo di un prodotto (piratandolo oltre le licenze regolarmente pagate) scende sotto una soglia di sensibilità, nessuna azienda ha interesse a valutare prodotti concorrenti (come quelli Open ma non solo), tantomeno a spendere soldi per riaddestrare il proprio personale. Se certi costi torneranno a venir pagati, la concorrenza potrebbe tornare competitiva.Infatti la risposta dei monopolisti al rischio concorrenza è tipicamente una campagna di sconti (anche dumping) per disincentivare il cambio. A volte può nascere un beneficio inatteso anche da una caccia alle streghe come questa.
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