Programmatori all'Inferno

di Fabrizio Bartoloni - I computer nei negozi iracheni costavano tre o quattro volte tanto, il software era quasi sempre pirata mentre le pubblicazioni scientifiche, incluse quelle informatiche, erano bandite dall'embargo

Roma – Al NATO Advanced Research Workshop in corso a Bruxelles è stato presentato un dispositivo mobile per la rilevazione di radiazioni a seguito di attacco terroristico. La CactusSoft , che l’ha sviluppato, di radiazioni ne sa qualcosa, i loro uffici sono in Bielorussia e forse non tutti ne sono a conoscenza ma questa nazione dell’ex-blocco sovietico è stata enormemente più colpita dell’Ucraina dall’incidente di Chernobyl per la vicinanza al proprio confine della centrale. A questo si aggiunga un regime più volte accusato di violare i diritti umani ed il quadro d’insieme risulta ben poco rassicurante.

Non tocca miglior sorte a chi programma sotto un incessante bombardamento, è il caso della demoscena yugoslava durante il conflitto locale, gruppi quali Corrosion o Industrial hanno espresso nelle loro creazioni un profondo risentimento verso la NATO stessa, vista come aggressore paragonabile alla Germania nazista . I resoconti dell’epoca, pubblicati in diskmags (riviste elettroniche distribuite su floppy), riferivano di sceners riuniti in eventi dai nomi quantomeno sarcastici come lo “Scene Strike One” ormai allo stremo psicologico ma non arresi.

Abbandoniamo i paesi dell’Europa Orientale per l’Iraq ove troviamo una storia individuale venuta a galla solo di recente dal variopinto mondo del retrogaming, rappresenta nel suo piccolo la condizione di una infinità di suoi connazionali in gamba ma troppo sfortunati per nascere in tempo di pace. È quella di Rabah Shihab , classe ’72, nato a Baghdad e lì vissuto sino alla laurea in Ingegneria Informatica nel 1994, autore del gioco Babylonian Twins nonostante i mille ostacoli posti dal Governo prima e dall’embargo internazionale poi.

I viaggi all’estero erano formalmente proibiti, solo la classe medio-alta poteva riportare in patria sottobanco riviste e materiale di varia natura, di giochi e demos circolavano videocassette e di quelle i più dovevano contentarsi. I computer nei negozi iracheni costavano tre o quattro volte tanto, il software era quasi sempre pirata mentre le pubblicazioni scientifiche, incluse quelle informatiche, erano bandite dall’embargo.

Il titolo fu sviluppato con gli amici del Mesopotamia Team all’apice del periodo di sanzioni economiche quando gli studenti universitari erano costretti a vendere sigarette agli angoli delle strade o far la fila ai cantieri dei palazzi di Saddam e pure Rabah si arrangiava aiutando il padre in drogheria.

A causa dei danni della prima Guerra del Golfo l’elettricità lasciava il posto a improvvisi black-out più volte al giorno costringendolo ad uno snervante continuo salvataggio su dischetto dei sorgenti sino a rompere ben tre drive prima della fine. Contattare i potenziali publishers era un altro paio di maniche, l’invio di fax in inglese veniva visto con sospetto dall’Intelligence e le lettere potevano essere solo cartacee, per accludere un dischetto era necessario fargli passare il confine giordano attraverso guardie di frontiera tutt’altro che comprensive.
Dulcis in fundo, gli editori raggiunti si rifiutavano per via delle implicazioni dell’embargo.

Anche se ora Shihab lavora in Canada dove vive con la famiglia non potrà mai dimenticare il passato. In molti dei paesi dove outsourcing e globalizzazione hanno spostato il baricentro dello sviluppo software la vita di molti nostri colleghi è appesa ad un filo. Non dimentichiamoli.

Fabrizio Bartoloni

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  • alessio masini scrive:
    Re: Premesso che:
    Neanche uno che provi a dare un contributo positivo, visto che comunque chi ha fatto l'interrogazione ha uno scopo condivisibile?Intanto: il comune di Cagliari potrebbe comprare dei PC di prestazioni più che valide per il normale uso d'ufficio utilizzando le convenzioni CONSIP (azienda speciale per gli acquisti della pubblica amministrazione) spendendo 428 + iva per un pc di fascia alta (licenza vista/xp; con linux si va a 350), completo di monitor 17" lcd e con 3 anni di garanzia; aggiungendo 12,74 +iva può upgradare il monitor a 19";se, contro le indicazioni CNIPA, vuole acquisire una licenza di microsoft office 2007 s.b. se lo ritrova installato a 147 + IVA (ma openoffice funziona analogamente per gli usi standard ...)(www.acquistinrtetepa.it, convenzione pc desktop 8)a braccio, siamo a 750 totali completo di sw proprietario.Il tutto a seguito di una gara già svolta (e fare le gare costa.....)e riflettere su questi dati?e proporre altre considerazioni positive, invece delle solite polemiche o ganzate inutili?
    • Gian1970 scrive:
      Re: Premesso che:
      Non ho capito bene...Si parla di COSTO PURO o di "affitto" (con manutenzione, assistenza, installazione)?Non e' che le cifre di cui parli siano cosi diverse...Se ci metti manutenzione e installazione sei li
      • Riccardo S. scrive:
        Re: Premesso che:
        Io con quello che consumano in energia elettrica prima farei un bel impianto fotovoltaico, cosi da inficiare la scelta del tipo sulla migliore possibile tralasciando il consumo che in questo caso diventerebbe molto relativa, in piu potrebbero rivendere la corrente in eccesso, visto che di sole in sardegna ne hanno.Saluti.
        • Cobra Reale scrive:
          Re: Premesso che:
          - Scritto da: Riccardo S.
          Io con quello che consumano in energia elettrica
          prima farei un bel impianto fotovoltaico, cosi da
          inficiare la scelta del tipo sulla migliore
          possibile tralasciando il consumo che in questo
          caso diventerebbe molto relativa, in piu
          potrebbero rivendere la corrente in eccesso,
          visto che di sole in sardegna ne
          hanno.
          Saluti.Ottima idea. In Germania (dove c'è meno Sole) l'hanno fatto con successo.
    • blablabla scrive:
      Re: Premesso che:
      - Scritto da: alessio masini
      Neanche uno che provi a dare un contributo
      positivo, visto che comunque chi ha fatto
      l'interrogazione ha uno scopo
      condivisibile?Non ci sono dati sufficienti per commentare o dare suggerimenti sulle scelte, il documento di interrogazione pertanto e' inutile e non puo' che essere commentato in maniera polemica... non solo da noi che leggiamo la notizia del venerdi' ma anche da chi dovra' rispondere ufficialmente alla interrogazione.In ogni caso si parla di locazione e manutenzione, per cui i dati di cui parli, per quanto indiscutibilmente validi, non tengono in considerazione il discorso di manutenzione e relativi paramentri (SLA, tipologia di assistenze, costi, ecc)
    • adler scrive:
      Re: Premesso che:
      - Scritto da: alessio masini
      Neanche uno che provi a dare un contributo
      positivo, visto che comunque chi ha fatto
      l'interrogazione ha uno scopo
      condivisibile?
      stavo giusto per scrivere perché non attraverso CONSIPinoltre perché un usano software Open?
  • a n o n i m o scrive:
    politica: parlare per non dire niente
    e i Tecnici li lasciano marcire a 800 al mese.sia mai che la gente scopra che potrebbero governare efficentemente.
  • Uno Dei Tanti scrive:
    solo politica
    E' semplicemente qualcosa nato per fare politica e rendere la vita più difficile ad i nemici che la regione sardegna ha nel comune di Cagliari.Dal punto di vista tecnico non vi è nulla di concreto.
  • Parolaro scrive:
    Sono numeri a caso
    Non ho capito cosa vuol dire green per questi signori. Ho preso ieri un alimentatore da 600W con bollino Green.Poi le unità di misura sono messe a caso. Wattora che diventano watt o watt/ora.E finendo, 270 W? Ma scherziamo? Un pc normale fa fatica ad arrivare ai 200, ma devono tutti giocare a l'ultimo gioco 3D con una l'ultima nVidia per giustificare quei consumi medi? Se invece indicano la potenza nominale dell'alimentatore, non è che si ottiene il consumo moltiplicando i 270 watt nominali per il numero di ore.
    • gohan scrive:
      Re: Sono numeri a caso
      concordo: il mio pc P4 prescott 3Ghz consuma sui 140W e scalda parecchio, m'aspetto che un pc più nuovo sia più efficiente, ma arrivare a consumare 80W per una postazione mi sembrano un po' pochi se si considera anche il monitor (ma anche non considerandolo dovresti prendere un portatile per avere un consumo così basso)
      • tuba scrive:
        Re: Sono numeri a caso
        mai sentito parlare di eeebox? 25W il computer + lo schermo che mi auguro che consumi pocose fai il conto hai ancora 55W per lo schermovedi un po' tu se non si può fare
  • Gusbertone scrive:
    eccolo!
    scusate ma come non poter ammirare il sapiente uso delle unità di misura? non solo kilowatt al posto di kilowattora e viceversa, addirittura qua abbiamo anche il kilowatt/ora (che è per misurare la derivata della potenza?) ^^ eh non c'è che dire grande autorevolezza da parte chi ha steso questa interrogazione, come non prenderla sul serio, dio che pena
  • francososo scrive:
    una buona regola.....
    Spegnere il pc dopo l'orario di lavoro !Cmq dato che ci sono al posto dei pc normali possono sempre fare una scelta che ricada sui notebook , visto i grossi ribassi degli ultimi anni! :)
    • Orwell scrive:
      Re: una buona regola.....
      - Scritto da: francososo
      Spegnere il pc dopo l'orario di lavoro !
      Cmq dato che ci sono al posto dei pc normali
      possono sempre fare una scelta che ricada sui
      notebook , visto i grossi ribassi degli ultimi
      anni!
      :)Te l'immaginini i notebook in una pubblica amministrazione? Sparirebbero dopo 2 secondi netti....
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