La prossima Xbox si farà, parola di nuovo CEO. Asha Sharma, che da un paio di settimane ha preso il posto dello storico numero uno Phil Spencer, ha confermato che i lavori sulla console next-gen di Microsoft sono già stati avviati. C’è anche un nome in codice: Project Helix. A scanso di equivoci, l’immagine di copertina per questo articolo non è ufficiale, ma frutto di un editing AI.
Cosa sappiamo di Project Helix (spoiler: poco)
Un altro dettaglio importante di quanto svelato è la capacità di far girare i giochi PC con prestazioni elevate. Nel post su X c’è poi il riferimento alla volontà di collaborare con partner e studi di sviluppo. Non è da escludere che altri dettagli possano emergere già la prossima settimana, in occasione dell’evento GDC.

Qui sopra il logo, che in verità non dice molto. Ricorda una struttura a doppia elica, proprio come quella del DNA, intrecciata per formare una X simile (ma al tempo stesso diversa) rispetto a quella che da sempre caratterizza la famiglia Xbox.
Le nostre ipotesi per la console next-gen di Xbox
Al momento non sappiamo altro, ma qualche elemento per provare a immaginare come sarà la console next-gen di Microsoft l’abbiamo. Anzitutto, è lecito pensare che il lancio non avverrà a breve: certamente non quest’anno, forse nemmeno nel corso del 2027. Segnali che arrivano dal mercato come quello relativo alla crisi della RAM impongono cautela per quanto riguarda ogni decisione sul fronte hardware. Vale per un qualsiasi dispositivo, figuriamoci per una macchina destinata a un lungo ciclo vitale.
Avrà sicuramente il supporto nativo al cloud gaming. È una tecnologia su cui l’azienda ha puntato e investito molto, anche per spingere gli abbonamenti alla formula Game Pass, tanto che qualcuno è arrivato a ipotizzare che potesse arrivare a mandare in pensione la Xbox da mettere al fianco della TV.
Come già anticipato ci saranno i giochi PC e questo non può che far pensare a un’architettura hardware molto simile a quella di un PC tradizionale. Sulla falsariga della Steam Machine, per intenderci. E quasi certamente l’intelligenza artificiale avrà un ruolo chiave. Possiamo inoltre immaginare un focus sul digitale, magari senza il lettore per i dischi.
Il resto sono pure speculazioni. Potremmo azzardare una qualche integrazione per la realtà virtuale, ambito mai sperimentato da Microsoft sul fronte gaming, ma che potrebbe finalmente sbloccare nuove esperienze immersive. Con l’ultima generazione di console, va detto, di grandi innovazioni non se ne sono viste.