L’intelligenza artificiale è diventata sinonimo di produttività, efficienza, ottimizzazione. Tutto molto serio, tutto molto utile, tutto tremendamente noioso se è l’unico modo in cui si usa. Gli assistenti di intelligenza artificiale hanno un lato nascosto che la maggior parte delle persone non esplora mai: sono straordinariamente bravi a essere creativi, assurdi e, quando gliene date l’occasione, anche divertenti!
Non stiamo parlando di chiedere all’AI di raccontare barzellette (quelle le racconta male, ammettiamolo). Stiamo parlando di prompt che prendono aspetti reali della vita, come abitudini, stati d’animo, routine, difetti, e di trasformarli in qualcosa di inaspettato. Il risultato è spesso esilarante, a volte profondo, e quasi sempre più utile di quanto ci si aspetterebbe da qualcosa che inizia come un gioco.
Sette prompt AI bizzarri che fanno scoprire cose su se stessi (e ridere nel frattempo)
Ecco sette prompt che vale la pena provare, con qualsiasi assistente, da ChatGPT a Claude a Gemini.
1. Trasformare il proprio peggior difetto in un nemico da sconfiggere
Questo è probabilmente il prompt più divertente di tutti.
Prompt da provare: Trasforma la mia peggiore cattiva abitudine nel nemico finale di un videogioco. Includi i suoi schemi di attacco, i suoi punti deboli e come sconfiggerlo.
Si può dire ad esempio, che la propria cattiva abitudine è la procrastinazione. Il risultato sarà qualcosa come un boss chiamato “Il Sovrano del dopo”, una creatura alimentata dall’esitazione, dal dubbio e dalla tendenza a rimandare tutto. I suoi attacchi includono inondare lo schermo con tutte le attività che si stanno evitando e evocare alleati sotto forma di distrazioni irresistibili: video casuali, scorrimento compulsivo dei social, improvvise urgenze domestiche che non esistevano cinque minuti fa.
Ma la parte migliore sono i punti deboli del boss. L’AI suggerisce di impegnarsi in soli cinque minuti di azione concentrata su un singolo compito, di scomporre i progetti grandi in micro-obiettivi piccoli (aprire il documento, scrivere il titolo, buttare giù la prima frase) e di eliminare le distrazioni prima che prendano il sopravvento.
Sono consigli che qualsiasi esperto di produttività darebbe. Ma riceverli sotto forma di strategia per sconfiggere un boss di un videogioco li rende stranamente più motivanti. La prossima volta che la voglia di rimandare bussa alla porta, pensare “devo battere il Sovrano del dopo” funziona meglio di qualsiasi discorso motivazionale.
2. Farsi analizzare la personalità in base a cosa si mangia
Prompt da provare: Analizza la mia personalità basandoti esclusivamente sui miei cibi preferiti, sii sicuro delle tue conclusioni. [elencare i cibi preferiti]
Questo prompt trasforma l’AI in una specie di astrologo gastronomico che trae conclusioni categoriche e assolutamente infondate sulla propria personalità partendo da cosa si ordina al ristorante. Il bello è che l’AI ci si butta con una convinzione disarmante, come se il fatto che Piaccia la carbonara rivelasse qualcosa di profondo sulla propria vita emotiva.
Il risultato è quasi sempre divertente, perfetto per essere condiviso durante una cena con amici. Da provare con i cibi preferiti di ciascun commensale, la conversazione prenderà una piega inaspettata.
3. Farsi prendere in giro e poi migliorare
Prompt da provare: Prendi in giro la mia routine quotidiana come un comico di cabaret, poi rendila migliore come un esperto di produttività. [descrivere le attività quotidiane]
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Questo prompt è un colpo di genio perché unisce due cose che normalmente non stanno insieme: la comicità e il coaching. Prima l’AI smonta la propria giornata con ironia spietata, gli orari assurdi, le abitudini insensate, le contraddizioni che non si vogliono vedere. Poi cambia cappello e ricostruisce tutto con suggerimenti pratici e ragionevoli.
L’effetto è duplice: la prima parte fa ridere di se stessi (e ridere dei propri difetti è il primo passo per cambiarli), la seconda dà un piano concreto. È come avere un amico brutalmente onesto che però, dopo aver detto la verità, aiuta anche a fare qualcosa al riguardo.
4. Trasformare il proprio stato d’animo in un gioco
Prompt da provare: Trasforma il mio umore attuale in un videogioco. Includi le meccaniche di gioco, gli obiettivi e come si vince. [descrivere lo stato d’animo].
Dire all’AI sono ansioso
o mi sento bloccato
produce di solito consigli prevedibili. Invece, dire trasforma la mia ansia in un videogioco
produce qualcosa di completamente diverso: un mondo di gioco dove l’ansia è un terreno da navigare, con regole, strategie e una condizione di vittoria. È un modo insolito di esternalizzare un’emozione, di guardarla dall’esterno invece di esserne travolti.
5. Il genio che ha già visto tutto
Prompt da provare: Aiutami a vedere cosa sto complicando inutilmente, con lo sguardo tranquillo di chi ha già affrontato casi simili molte volte. [descrivere cosa preoccupa].
Quando si rimugina su qualcosa, una decisione, una preoccupazione, un problema che sembra enorme, questo prompt può essere utile. L’AI adotta il tono di qualcuno che guarda problema con il distacco benevolo di chi ne ha visti mille simili e sa già che andrà a finire bene.
Non è che i consigli siano magici. È che il tono cambia la percezione: sentirsi dire questo è normale, succede a tutti, ecco cosa fare
da una voce calma e sicura riduce l’ansia meglio di qualsiasi analisi razionale.
6. I consigli di vita del complottista
Prompt da provare: Dammi consigli di vita, ma spiegali come un complottista che vede collegamenti dappertutto.
Questo è il prompt puramente comico della lista, e produce risultati che vanno dal surreale al geniale. L’AI trasforma consigli banali (“bevi più acqua”, “dormi di più”) in teorie elaborate dove tutto è connesso in un grande disegno cosmico. Il consiglio di svegliarsi presto diventa parte di un piano segreto per allinearsi ai ritmi dell’universo. Il suggerimento di mangiare più verdure si trasforma in una rivelazione sulle proprietà nascoste dei broccoli che “loro” non vogliono che conosciate.
Non si imparerà nulla di utile. Ma si riderà, e a volte, nel mezzo dell’assurdità, emergerà un’intuizione che darà da pensare.
7. La lista delle cose da fare come trailer cinematografico
Prompt da provare: Trasforma la mia lista delle cose da fare nel copione di un trailer cinematografico drammatico con tensione crescente, colpi di scena e un confronto finale. [incollare la lista]
Fare la spesa, rispondere alle email, portare il cane dal veterinario, nulla di tutto questo suona particolarmente epico. Ma quando l’AI trasforma la giornata nel trailer di un film d’azione, con musica drammatica immaginaria, narratore con la voce grave e un climax esplosivo attorno alla riunione delle 15, improvvisamente ogni compito acquisisce un peso e un’urgenza che prima non aveva. È ridicolo, è esagerato, e funziona bene, strano a dirsi, come motivazione.
La lista delle cose da fare è la stessa di prima. Ma adesso sembra una missione. E le missioni si completano, le liste, molto meno.
L’utilità nascosta dell’assurdo
Dietro la comicità di questi prompt c’è qualcosa di meno ovvio. Ognuno prende un aspetto reale della propria vita e lo riformula in un modo che costringe a guardarlo da una prospettiva diversa. Il difetto diventa un nemico da battere. La routine diventa materiale comico. L’ansia diventa un gioco con regole e strategie.
Non è terapia o coaching. È un modo di usare la creatività dell’AI per cambiare il punto di vista da cui guardare i propri problemi, il che non è poco.