Pronto WindowsXP, sui PC da settembre

Microsoft mette la parola fine alla fase di testing di Windows XP e rilascia la versione finale ai più importanti produttori di PC, già pronti a mettere sul mercato i primi sistemi con WinXP a partire da settembre


Redmond (USA) – A conferma di quanto annunciato la scorsa settimana da Steve Ballmer, CEO di Microsoft, Windows XP è finalmente stato rilasciato nella sua versione RTM (Release to Manufacturer), un evento che tradizionalmente segna la conclusione della fase di testing ed il rilascio delle versioni “gold” (finali) del software ai produttori.

L’annuncio è stato dato nella sede storica di Microsoft, Redmond, dinanzi ai rappresentati di sei dei più grossi produttori di PC sul mercato. Per l’occasione Jim Allchin, vice presidente della divisione Windows di Microsoft, ha affermato: “Windows XP può dare agli utenti di PC, sia home che business, l’esperienza che stavano cercando e quell’affidabilità e quella stabilità che hanno sempre desiderato, insieme a funzionalità end-to-end come la fotografia digitale, la musica digitale e la comunicazione. Questo è il sistema operativo che ho sempre sognato”.

Nonostante Microsoft abbia riconfermato la data di uscita ufficiale di Windows XP nei negozi per il 25 ottobre, il nuovo sistema operativo potrà essere pre-installato nei PC a partire dal 17 settembre.

Come più volte detto, con Windows XP Microsoft riunirà sotto un’unica base di codice – derivata da Windows 2000 – i rami business e consumer dei suoi sistemi operativi. Il nuovo sistemone verrà infatti commercializzato in due edizioni: Home e Professional. La prima rimpiazzerà la famiglia Windows 9x/Me, mentre la seconda si pone come aggiornamento a Windows 2000 Professional (che nel febbraio 2000 rimpiazzò Windows NT Workstation).

Nonostante Windows XP rappresenti una grossa novità per gli utenti consumer – che finalmente potranno avvalersi dei vantaggi, soprattutto in termini di affidabilità e stabilità, offerti da un kernel derivato dalla tecnologia Enhanced NT di Windows 2000 – per gli utenti business l’upgrade al nuovo Windows XP Professional potrebbe essere, secondo alcuni osservatori, ben meno appetibile.


Diversi analisti sembrano concordi nel sostenere che l’edizione Home di Windows XP, formalmente dedicata al mercato consumer, potrebbe rappresentare un’interessante scelta anche per il mercato small business. Le differenze fra le due edizioni di Windows XP non sembrano infatti così sostanziali per i piccoli uffici: fra le funzionalità di spicco che contraddistinguono l’edizione Professional vi sono quelle per l’accesso remoto, il supporto al dual-processing, la crittografia dei file e alcuni tool avanzati per l’amministrazione del sistema e la sicurezza.

La differenza più grande sembra stare nel prezzo: mentre l’edizione Home costa 199$ (99$ l’aggiornamento), l’edizione Professional costa 299$ (199$ l’aggiornamento). Prezzi che, come fa notare più di un osservatore, sono circa il 10% più elevati di quelli delle precedenti edizioni di Windows: un fattore per certi versi contraddittorio se si considera l’introduzione in Windows XP della WPA, un meccanismo anti-copia che, secondo le dichiarazioni di Microsoft, dovrebbe arginare le perdite derivanti dalla cosiddetta “pirateria occasionale”.

A rendere Windows XP Professional ancor meno appetibile per le aziende potrebbero poi intervenire i forti sconti con cui viene offerto in promozione l’equivalente edizione di Windows 2000, un sistema operativo che, nonostante manchi di alcune delle funzionalità più evolute di XP, sembra ancora sufficientemente giovane e pimpante per mantenere le redini del mercato SOHO.

Entro la fine dell’anno, o al massimo per gli inizi del prossimo, Microsoft ha poi pianificato l’uscita di Windows.NET, la versione server di Whistler, lo stesso ceppo da cui nasce Windows XP. Windows.NET, che inizialmente era stato battezzato Windows 2002, manderà in pensione le versioni Server, Advanced Server e Datacenter di Windows 2000 con le relative edizioni Standard, Advanced e Datacenter. Oltre a ciò, questo sarà il primo sistema operativo a supportare HailStorm , la piattaforma per i web service annunciata lo scorso marzo dal big di Redmond.

Poco tempo fa Microsoft ha invece rivelato che il successore di Windows XP sarà Longhorn, una nuova versione di Windows attesa per la primavera del 2003 e maggiormente.NET-centrica. Secondo una recente dichiarazione di Bill Gates, presidente di Microsoft, le versioni a 64 bit di Longhorn saranno ottimizzate per sfruttare le capacità dell’imminente successore dell’Intel Itanium: McKinley. Il traguardo successivo porta invece il nome di Blackcomb, ma per quello bisognerà attendere ancora 4 o 5 anni.

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  • Anonimo scrive:
    Qui siamo in america???
    E CHISSENEFREGA degli acquisti degli americani!parliamo degli acquisti degli italiani piuttosto,BASTA (!) parlare degli americani,non se ne puo' piu'!
    • Anonimo scrive:
      Re: Qui siamo in america???
      Il problema è che la maggior parte delle cose che succedono in USA poi succedono anche qui, passato qualche mese...Sono indicazioni su dove, probabilmente, saremo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Qui siamo in america???
        - Scritto da: Minsk
        Il problema è che la maggior parte delle
        cose che succedono in USA poi succedono
        anche qui, passato qualche mese...
        Sono indicazioni su dove, probabilmente,
        saremo!tutto vero pero' senza una diffusione delle carte di credito dell'e-commerce non ce ne facciamo nullacomunque la banda larga contribuira' molto allo sviluppo dei servizi internet
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