Proprietà intellettuale, convegno a Cesena

L'incontro fornirà uno spaccato della situazione attuale, focalizzando l'attenzione sulle normative, sui rapporti con i new media e sui sistemi di protezione

Roma – Si terrà il 19 dicembre presso la sede della
Fondazione della Cassa di Risparmio a Cesena il convegno intitolato La proprietà intellettuale nella Società dell’Informazione che ha come obiettivo far luce sulle normative e sulle regole relative ai numerosi canali attraverso i quali passano contenuti ed informazioni.

“Si tratta di un incontro che intende mettere a fuoco alcune delle tematiche più interessanti legate alla Società dell’Informazione e alle comunicazioni elettroniche, recentemente oggetto di una diffusa disciplina normativa e spesso al centro di provvedimenti emessi dai Giudici comunitari e nazionali” si legge in una nota degli organizzatori.

Di rilievo gli ospiti che prenderanno parte al dibattito, tra cui gli avvocati Andrea Sirotti Gaudenzi e Alberto Baratella e il magistrato Mirko Margiocco. L’evento sarà diviso in tre parti: la prima, focalizzata sui new media, farà il punto della situazione relativa ai diritti e doveri delle parti in causa, mentre la seconda e la terza illustreranno rispettivamente quali sono i rapporti che intercorrono tra le responsabilità penali nel web e quali sono i sistemi di protezione più efficaci per tutelare opere d’ingegno e copie private.

Per ulteriori informazioni è a disposizione il sito web dedicato all’evento.

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  • XYZ scrive:
    A me sa di controsenso..
    Vista l'inutilita pratica del concetto di copyright,Visto l'inutilita pratica (nei fatti) di Siae, Fimi e enti associati. Visto che comunque il singolo autore autoprodotto non guadagnerebbe un cent bucato in ogni caso. A mio parere il p2p dovrebbe essere dato a titolo gratuito a ogni studente, in quanto (ai fatti) esso rappresenta, a mio parere, la seconda fonte di condivisione dell'informazione e della conoscenza attualmente oggi esistente al mondo. Proprio dietro la carta stampata, ricordando che, a differenza di essa, esso è completamente gratuito e incredibilmente piu veloce da distribuire.Il Copyright sta uccidendo le nostre coscienze, se non ve ne foste accorti.
    • Giuseppe Tozzi scrive:
      Re: A me sa di controsenso..
      Non dobbiamo dimenticare che il copyright non è sempre esistito.Ad esempio nell'antica Roma chiunque poteva copiare le opere scritte, gli autori sostanzialmente campavano di altro.Credo che il diritto di autore sia giusto, ma dovrebbe durare pochi anni.Ora si parla di decine di anni e chi ne beneficierà non è nemmeno l'autore, ma qualche grossa società.
      • Andreabont scrive:
        Re: A me sa di controsenso..
        quotoCi vorrebbe una bella legge che facesse riappropriare il diritto d'autore all'autore, escludendo di fatto ogni altro ente o persona (sempre che il prodotto non sia stato venduto)Difatti il vero problema non sono i diritti di per s'è (ogniuno rilascia il proprio lavoro sotto la licenza che crede più giusta) ma sono le immense speculazioni dallo stampo monopolistico che le major stanno attuando.E poi si dovrebbe tornare al classico: pago i diritto e uso, altro che le licenze attuali, pago i diritti ma uso solo dove, come e quando vuole la major.... ma dove siamo, in 1984 (orwell) ????
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