Psyb0t, la minaccia per i router

Una nuova genìa di malware abusa dei dispositivi di rete di ogni sorta, risparmiando i PC. I danni sono però ugualmente ingenti: password rubate, botnet pronte a rispondere ai comandi dei malintenzionati

Roma – Dopo Bluepill e i malware che si comportano come ipervisori facendo girare interi sistemi operativi dentro una macchina virtuale, rootkit da Master Boot Record e parassiti di BIOS , il minimo che ci si può attendere è che sia in circolazione un agente patogeno in grado di abusare dei dispositivi di rete . E infatti c’è, si chiama psyb0t ed è stato recentemente osservato “allo stato brado” attraverso i danni provocati dalla botnet di cui ha preso il controllo.

I ricercatori sostengono che psyb0t sia il primo worm a essere progettato per infettare router e modem (A)DSL, lasciando intatti i PC connessi, ma utilizzando i dispositivi di rete come un vero e proprio “bot” con cui agire per condurre attacchi DDoS e sfruttare tecniche di deep packet inspection per la raccolta di password e credenziali d’accesso.

Il worm infetta i dispositivi basati su piattaforma MIPS in modalità little-endian con le porte telnet, SSH e HTTP accessibili dalla WAN e, soprattutto, che abbiano una combinazione di password e nome utente di scarsa complessità o peggio ancora di default. Secondo DroneBL, l’organizzazione che ha recentemente notato gli effetti nefasti del worm in azione, la principale causa della diffusione dell’infezione (stimata già a quota 100mila router “zombificati”) è proprio l’utente e la sua tendenza a non cambiare le password standard del dispositivo appena uscito dalla scatola .

Come nel caso dei malware “invisibili” che infettano l’MBR dell’hard disk, la pericolosità del nuovo verme cresce in maniera esponenziale se si considera che è difficile, per l’utente finale, riuscire a capire se il router che possiede è infetto oppure se è a rischio di infezione. Il segno distintivo dell’avvenuta infezione è il blocco delle porte 80, 22 e 23 , attraverso cui passano i servizi sopraindicati.

Oltre alla raccolta indebita di dati sensibili in rete, psyb0t è in grado di analizzare i server basati su phpMyAdmin e MySQL alla ricerca di vulnerabilità da sfruttare. Unica nota positiva riguardante questa nuova, pericolosa minaccia alla sicurezza informatica è il fatto che la sua rimozione non è poi così complicata , basta infatti fare un “hard reset” del dispositivo infetto, cambiare le password di amministrazione e aggiornare il firmware all’ultima versione.

Alfonso Maruccia

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  • PIXAZZA.IT scrive:
    PIXAZZA
    promote yuor picswww.pixazza.it
  • Osvy scrive:
    Mi spiegate dove si trova questa roba?
    Sulla mia pagina di Google non la vedo.Ma bisogna forse entrare sul link "iGoogle" che vedo in alto a destra? nell'articolo si parla di qualcosa che sarebbe a sinistra. grazie ciao
  • Dario s scrive:
    Re: capita anche a voi?
    penso che tutti gli strumenti, per quanto potenti sono limitati dall'intelligenza di chi li usa. ;)
  • CCC scrive:
    Re: capita anche a voi?
    * per quanto riguarda google:dietro l'immagine "buona" ed "aperta" google opera con strategie che coniugano l' uso di sistemi avanzati di raccolta e stoccaggio dati con sistemi di reperimentodelle informazioni correlati a tecniche di profilazione dirette e indirette con la personalizzazionedelle pubblicitàsi tratta di un dispositivo che millanta di poter gestire interamente il complesso sistema delle conoscenze disponibili su Internet (contribuendo con forza ad accreditare la falsa equivalenza google internet), spaccia per verità oggettive risposte che sono solamente percorsi soggettivi filtrati dalle sue tecnologie di ricerca...insomma: google ha la sua bella parte di responsabilità per il progressivo accrescersi della superficialità e diminuzione della consapevolezza degli "utenti" della reteun testo sull'argomento (liberamente scaricabile):http://ippolita.net/google* cito: ..ovviamente questa non vuole essere una critica a google (strumento utilissimo se non indispensabile per una buona ricerca) ma ai suoi usi superficiali, purtroppo sempre piu' diffusi la superficialità non è solo nell'uso di google... è molto più generale e diffusa... e va ben oltre il web...e tutto questo (di)mostra che chi "lavora" sul condizionamento ed il controllo sociale ha fatto (e sta facendo) un ottimo lavoro: progressivo "depotenziamento" e dell'istruzione a tutti i livelli (da qualche decennio in qua), tv, giornali, offerta e consumo "digitale" (apparecchiature e prodotti software e multimediali), "chiusura" dei formati, restrizioni alla circolazione delle idee e dei saperi... eccetera eccetera eccetera...google è solo un "pezzo" di un dispositivo globale (ben più ampio), "interdisciplinare" e "trasversale", di condizionamento e di controllo...il che mette quanto meno i brividi
    • CCC scrive:
      Re: capita anche a voi?
      - Scritto da: fabianope[...]
      uno strano "edonismo della sapienza" ottima cosnsiderazione...è una chiave di lettura complementare per questo "fenomeno", che si affianca ad altre pure possibili...mi hai fatto pensare a "consumo dunque sono" (Bauman)... trasformato in "googlo dunque sono" o "googlo dunque so" o qualcosa del genere...
      simile all'edonismo del drogato della "sister ray" dei
      velvet underground citazione splendida!!! ciao
    • iRoby scrive:
      Re: capita anche a voi?
      Ho capito bene cosa vuoi dire.E mi trovi anche d'accordo, perché personalmente ritengo che da qualche anno a questa parte le ricerche che faccio su Google sono sempre meno soddisfacenti.Nel senso che sempre più difficilmente riesco a trovare ciò che cerco in mezzo al mare di me%%a che mi viene fuori tra i risultati.Gli ho anche scritto proponendo un tool avanzato tipo slider che mi permetta di scorrere tra le decine o centinaia di pagine che vengono fuori in una ricerca.Come dici non tutti abbiamo un unico livello mentale, degli unici desideri, la medesima istruzione. Ed essere profilato e categorizzato in un'ottica commerciale o educativa imposta mi da parecchio fastidio.
  • aktarus scrive:
    Re: capita anche a voi?
    ma forse infondo se cerco "principi della fisica" è giusto che mi si proponga di partire da Newton. Se poi in seguito sono stati elaborati nuovi modelli, ad un livello di studio sono più comprensibili se si capisce prima la fisica newtoniana.in effetti però, più in generale, mentre la ricerca grezza per parole chiave è pura e oggettiva, la ricerca semantica partirà già da dei presupposti. L'importante è che questi presupposti siano il più possibile "di basso livello" e onesti. Non ideologizzati.A.
    • CCC scrive:
      Re: capita anche a voi?
      - Scritto da: aktarus
      ma forse infondo se cerco "principi della fisica"
      è giusto che mi si proponga di partire da Newton.
      Se poi in seguito sono stati elaborati nuovi
      modelli, ad un livello di studio sono più
      comprensibili se si capisce prima la fisica
      newtoniana.

      in effetti però, più in generale, mentre la
      ricerca grezza per parole chiave è pura e
      oggettiva, la ricerca semantica partirà già da
      dei presupposti. L'importante è che questi
      presupposti siano il più possibile "di basso
      livello" e onesti. Non
      ideologizzati.quali che siano questi presupposti... lasciamo che li decida google per noi? o chiunque altro?ma vi rendete conto di cosa significa questo???da un lato (quello del "potere") si sta arrivando a tecniche e livelli di condizionamento sociale e culturale che goebles neanche sognava...dall'altro (quello del "popolo") si sta arrivando alla totale remissività ed assoggettamento sociale e culturale che un gregge di pecore rispetto a noi sembra un branco di sovversivi...
  • qualche volta scrive:
    Re: capita anche a voi?
    Che ormai si usa e si percepisce il tutto come si usa e si percepisce l'individualità e il ragionamento....un poco troppo in leggerezza.I primi risultati di ogni ricerca sono generali.Dipende poi dall'interesse di chi si informa valutare nella parte generale il particolare. Stabilito questo si potranno affinare le ricerche e procedere in una catena di induzioni o di deduzioni.La cosa annichilente è che ci si accontenta del generale, vedendolo come particolare, perché quando si approfondiscono le cose, ultimamente, senti dire una di queste cose (sempre generalizzando ;) ): non ti deve interessare; non farti di questi problemi; se ti interessi del dettaglio stai sicuramente pensando a qualcosa di male; se non ti accontenti delle nozioni generali...bhé accontentati perché sono più facilmente gestibili. saluti
    • fabianope scrive:
      Re: capita anche a voi?
      - Scritto da: qualche volta
      Che ormai si usa e si percepisce il tutto come si
      usa e si percepisce l'individualità e il
      ragionamento....un poco troppo in
      leggerezza.
      I primi risultati di ogni ricerca sono generali.
      Dipende poi dall'interesse di chi si informa
      valutare nella parte generale il particolare.
      Stabilito questo si potranno affinare le ricerche
      e procedere in una catena di induzioni o di
      deduzioni.
      La cosa annichilente è che ci si accontenta del
      generale, vedendolo come particolare, perché
      quando si approfondiscono le cose, ultimamente,
      senti dire una di queste cose (sempre
      generalizzando ;) ): non ti deve interessare; non
      farti di questi problemi; se ti interessi del
      dettaglio stai sicuramente pensando a qualcosa di
      male; se non ti accontenti delle nozioni
      generali...bhé accontentati perché sono più
      facilmente gestibili.

      saluticiao,IMHO hai ragionissima: c'e' la tendenza a trovare la soluzione "quick & dirty" che indubbiamente in molti casi di vita & problemi quotidiani va bene ma in tantissimi altri no, e tra questi IMHO ci casca dentro tutta la ricerca -sia scientifica che umanistica-se vogliamo continuare con gli esempi, qui sulla terra "si percepisce poco" la differenza tra la gravitazione di newton e la relativita' generale...le cose cominciano a vedersi un pochino dalle parti di mercurio...poi probabilmente aumentano dirigendoci ad esempio verso il centro della galassia...."ma chi se ne frega" -ti rispondono- "tanto noi abitiamo in un braccio periferico..." :=)))al di la' degli scherzi, quello che mi rattrista tantissimo e' che l'atteggiamento superficiale di cui parliamo si va sempre piu' diffondendo nelle nostre universita' (sia studenti che docenti).detto questo ribadisco comunque che questa NON vuole essere assolutamente una critica a google ma bensi' a quello che io considero un suo uso sbagliato.
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