Qi, uno standard per la ricarica wireless

Un consorzio che riunisce alcuni fra i principali produttori di device elettronici di consumo e di caricabatterie ha posato il primo mattone di uno standard per la ricarica wireless
Un consorzio che riunisce alcuni fra i principali produttori di device elettronici di consumo e di caricabatterie ha posato il primo mattone di uno standard per la ricarica wireless

Il Wireless Power Consortium ( WPC ) è ormai vicinissimo al completamento di uno standard, chiamato Qi, per la ricarica senza fili dei dispositivi elettronici. Uno degli ultimi passi verso la definizione del nuovo standard è stato il rilascio di una specifica d’interfaccia a basso consumo, adatta per device che assorbono un massimo di 5 watt.

Tale specifica è compatibile con la stragrande maggioranza dei dispositivi mobili oggi sul mercato, come smartphone e player MP3, e più in generale con quelli che possono essere ricaricati attraverso una comune pota USB.

WPC sta ultimando anche una serie di test con cui verificare la conformità di un prodotto allo standard Qi: solo i dispositivi che riusciranno a passare tali test potranno utilizzare il logo “Qi”.

Il consorzio, che conta tra i suoi membri aziende come Nokia, Philips, RIM, Sanyo, LG, Samsung, Duracell, Energizer e ST-Ericsson, sta attualmente lavorando ad una specifica per dispositivi con consumo fino a 120 watt, come notebook e stampanti portatili.

Alessandro Del Rosso

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